venerdì 23 aprile 2010

Esperienza di Geanel - Haiti

Per miracolo sono vivo e ringrazio l'Eterno Padre di avermi salvato la vita in questa catastrofe.  
Quel 12 gennaio ho lasciato l'università alle 15.00 e un'ora più tardi sono salito sul tetto di casa mia (spesso il tetto delle case di Haiti è piatto) a studiare: il giorno dopo avrei avuto l'esame di Ecologia Applicata. All'improvviso, verso le 16.45 ho sentito una forte vibrazione, che scuoteva tutta la casa. Avevo seguito un corso di Geologia ed ho subito capito che si trattava di un terremoto, ho applicato così le istruzioni che ci avevano insegnato al corso: non sono sceso subito dal tetto, ho cercato prima di calmarmi. Mi sono guardato attorno e con sorpresa ed ho visto che tutte le case stavano crollando. Le persone che avevo visto precedentemente sul tetto erano scomparse, al posto loro restavano solo le rovine delle case: temevo che anche la mia casa crollasse.
Fortunatamente la mia casa è stata fortemente danneggiata ma non è crollata. Sono sceso per vedere come stavano i miei famigliari: erano tutti vivi per fortuna. Siamo usciti in strada ed è stato uno shock: gente ferita e molti morti. Vedendo tutto ciò mi sono sentito male. Ovunque le persone gridavano, chiedendo aiuto. Non sapevo cosa fare, mi sentivo impotente. Come tutti ho dormito per quattro notti sulla strada; è la peggiore esperienza che abbia mai vissuto. Ora vivo sotto una tenda, la mia casa non è più agibile.
Anche la mia università è andata distrutta, gli studi ricominceranno sotto le tende. Ma io sto bene ed ho ricominciato a studiare per prepararmi agli ultimi esami della sessione, che inizierà settimana prossima.

Geanel Marcelin

(Geanel è uno degli studenti che studia grazie alle borse di studio finanziate dai GMU. Frequenta il terzo anno di Agronomia all'università di Quisqueya di Port-au-Prince)



mercoledì 21 aprile 2010

Settimana Mondo Unito - Cile

Per tutti noi di Gioventù Nuova cileni, questi ultimi due mesi sono stati pieni di vita, forse come mai prima. Al di là della stanchezza, abbiamo deciso di portare avanti diverse iniziative e costruire, assieme a tutti i giovani del mondo, questo dono così prezioso che è l'unità. Durante tutta la settimana vogliamo soprattutto puntare alla vita. Ogni giorno vivremo un aspetto che ci aiuti a costruire il mondo unito con azioni concrete da vivere nel quotidiano. Inoltre, avendo presente la nostra attuale realtà concentreremo tutte le nostre energie in tre attività a Santiago.

  • SABATO 1° MAGGIO: riceveremo assieme il collegamento d'apertura della SMU, per poi partire per Cunaco e visitare i nostri amici della VI regione del Cile. Lì oltre i lavori di pulizia e ricostruzione, continueremo rinforzando i legami ed accompagnando le famiglie della zona colpita dal terremoto;
  • MERCOLEDI' 5 MAGGIO: ci troveremo per vedere il film "Invictus" su Nelson Mandela e commentare il ruolo che lui ha avuto nel costruire la fraternità tra bianchi e neri nel Sudafrica. Raccoglieremo anche vestiario per le vittime del terremoto, vivendo la cultura del Dare;
  • SABATO 8 MAGGIO: incontro con gli immigrati di Santiago puntando particolarmente a coloro che più soffrono la discriminazione. Sarà anche un'occasione per generare legami di fraternità tra le diverse colonie presenti nella zona. Concluderemo con un Expo di cibi tipici delle diverse nazioni.

Dal Cile...

Era il 27 febbraio, alle 3.40, quando la terra si è mossa in modo fortissimo e lunghissimo, tanto che non si riusciva a stare in piedi: un terremoto di 8,8° della Scala Richter.
Per noi, che abbiamo meno di 25 anni, era la prima esperienza sismica considerevole che vivevamo ma, a dire il vero, anche per tutta la nazione è stato un incontrarsi di fronte alla devastazione di interi paesi colpiti anche dallo tsunami che ha coperto e fatto sparire diverse località. E poi il dramma dell'impossibilità della comunicazione, soprattutto con il sud del Cile, dove c'è stato l'epicentro. E' stato il quinto terremoto più grande della storia dell'umanità, ha colpito 1500 sui quasi 5000 km del nostro Paese.
In tutti noi, GMU, è scattata una certezza: nonostante il terremoto Dio è Amore!

"Alcuni di noi quel weekend si trovavano in un paesino dove ci sono molte case costruite col fango. Quando per la prima volta abbiamo percorso il quartiere abbiamo preso coscienza di quanto stavamo vivendo: colpiva fortemente vedere tante case crollate, la gente camminare per le strade col volto straziato dal dolore, dalla paura, cercando di raccogliere tra le rovine quel poco che gli restava. In quegli istanti ricordavamo la frase di Chiara Lubich: "Abbiate coraggio, Dio vi ama immensamente".

Spontanea è nata la domanda: cosa fare per andare incontro a chi, ancora vivo, patisce la fame, non ha più un tetto, è rimasto senza niente? Non soltanto noi ce lo chiedevamo, anche amici, parenti, compagni d'università, di scuola, di lavoro ci manifestavano lo stesso desiderio di aiutare concretamente.
Ci siamo chiamati a vicenda pensando subito a chi, tra noi, viveva nelle città più danneggiate dal sisma e dallo tsunami. Come un unico corpo ci siamo organizzati, innazitutto per trovare Gonzalo, un giovane di Constitucion la cui casa era vicino al mare. Per tre giorni non abbiamo saputo nulla di lui, se era vivo e se la sua famiglia si era salvata. Abbiamo iniziato una catena di preghiere finché abbiamo saputo che lui e i suoi erano salvi. Pur con le strade interrotte ed i ponti crollati volevamo andargli incontro: tre GMU sono partiti con un piccolo camion carico di merci donate dalla comunità di Santiago. Gonzalo ci scrive:

"Quando è finito tutto, ho pensato che questo accadeva solo nei film, credevo che fosse un sogno e volevo risvegliarmi da questo incubo. Ho visto la furia della natura portare via la mia casa dove avevo vissuto i miei 21 anni. Grazie a Dio i miei famigliari erano vivi, nonostante il dolore per gli amici che ancora non si trovano e per quelli che sono morti. E' stato un duro colpo ma ho la certezza che senza l'appoggio di tutti i Giovani per Un Mondo Unito non sarei così tranquillo come mi sento ora. Infatti da quando tre di loro sono arrivati per stare con me, per la prima volta ho dimenticato quanto vissuto una settimana fa e... dopo alcuni giorni... ho potuto ridere ancora."

Già dai primi giorni abbiamo sentito che dovevamo mettercela tutta per aiutare le persone nonostante tutti gli ostacoli. Durante la settimana, in 60, a gruppi, con i nostri amici, ci siamo trasferiti a Cunaco per aiutare a togliere le macerie dalle case crollate e aiutare le famiglie, abbattere i muri pericolanti ed ascoltare le persone. Il lavoro è stato tanto ed intenso ma sentire che potevamo dare del nostro a chi soffriva faceva sì che la stanchezza passasse in un secondo piano: "Stanchi da morire sì, ma felici".

Ma quanto abbiamo vissuto non bastava! Bisognava ritornare approfittando della Settimana Santa. In questo periodo in cui nel Cile molti donano il loro tempo, le loro merci, danno un aiuto concreto per costruire case, noi GMU volevamo oltretutto dare il nostro tesoro: andare ad amare ognuno, portando a ciascuno l'unità tra noi. 
Siamo partiti in 57: tutti volevamo vivere quel week-end per andare incontro a chi più, oggi, soffre nella nostra società. Per tutti noi è stata un'esperienza che non ci ha lasciato indifferenti, sia per il clima di amore reciproco che si è generato nel gruppo durante quei giorni, sia per l'esperienza potente con le famiglie che siamo andati ad aiutare. Il sentimento comune, condiviso da tutti, era la gioia e la gratitudine infinita per la possibilità di Amare e far concreto l'Amore col nostro lavoro, mettendo le nostre energie e forze a disposizione dell'altro.
Visitare le famiglie è stata un'esperienza straordinaria! Colpiva come ti accoglievano sempre con un sorriso sul volto, con amore, anche se avevano la casa distrutta e con una miriade di problemi. Era palpabile il clima d'amore che si era creato, che lì si aveva. Erano legami molto forti non solo con la gente del posto ma anche tra di noi. Ed ora, anche se quei giorni sono passati, l'unità con cui li abbiamo vissuti rimane intatta, al di là delle distanze.

"Veramente abbiamo vissuto un'esperienza che ha messo in moto le nostre energie e confortato l'anima. La gente del paese mostra un entusiasmo ed una forza nell'andare avanti incredibile, la preoccupazione e la gratitudine per i giovani che vanno ad aiutare è la migliore ricompensa per ognuno. Regolare un po' del nostro aiuto alla gente che più ne ha bisogno non costa molto di fronte ai sorrisi e all'insegnamento che abbiamo ricevuto in cambio. Quei piccoli gesti d'amore, quelle piccole attenzioni, come offrire una bibita, del pane (...) che la gente donava a coloro che aiutavano, rendevano più grandi i gesti e più buono il cibo, considerando il fatto che quella gente aveva perso tutto. Personalmente mi sono rimaste solo parole di ringraziamento, la gioia dei bambini nel ricevere il cioccolato o giocare e per un istante dimenticare tutto, i sorrisi e il loro amore sono stati i più bei doni della Settimana Santa."

Senz'altro è stata un'esperienza completa, piena di raccoglimento, meditazione, solidarietà, lavoro arduo e soprattutto condivisione. Era noto che l'anello che ci legava tutti, all'interno di questo contesto di dolore era AMARE, AMARE, AMARE ED AMARE, con pazienza, armonia, nei sorrisi ed in ogni tipo di emozione che abbiamo vissuto tra noi e con i fratelli che soffrivano. 

Ecco il nostro impegno oggi per ricostruire il Cile e vivere qui per un Mondo Unito.

lunedì 19 aprile 2010

DOit4PEACE 2010 - GIVE PEACE A HAND !


The Youth for a United World invite you to DOit4PEACE again !!!!
25th April, Place Saint Catherine, Brussels.. from 16.00 to 21.00 !!!
Everyone and everything, in that day, will work to make it clear : PEACE IS POSSIBLE!!
Dance, music, children animation, experiences of concrete life will be there to give a concrete sign that cultural, religious, language, artistic diversity is a richness for each one of us and not something that generates division !
Sometimes this may not be easy or clear, but living to build a united and peaceful world is something we cannot demand to others ... and so ...


Esztergom & Sturovo

L'incontro che si terrà nelle città di Esztergom (Ungheria) e Sturovo (Slovacchia) il 1° Maggio 2010 segnerà l'apertura della Settimana Mondo Unito 2010. 
Dopo le tensioni politiche tra i due Paesi i GMU slovacchi ed ungheresi hanno sentito l'importanza di dare un segno del Mondo Unito lavorando per la pace: al mattino ci sarà un incontro tra i giovani ed i sindaci delle due città a Esztergom. Momento culmine sarà il collegamento mondiale via internet alle ore 12.00 dove i giovani si presenteranno, canteranno e danzeranno e leggeranno il messaggio di Chiara Lubich scelto per questa SMU  (potete trovarlo, in italiano ed in inglese, nel blog). Si collegheranno quindi via skype con Loppiano, dove verrà presentata la campagna per il disarmo, Arms Down; con Bra, in provincia di Torino, dove racconteranno di Chiara Luce e della sua prossima beatificazione; con l'Algeria, dove GMU musulmani stanno preparando un concerto per raccogliere fondi in favore di un collegio per bambini non vedenti.
Nel pomeriggio si formeranno due gruppi misti che lavoreranno a progetti concreti nelle due città, Esztergom e Sturovo. 
Infine in serata si terrà un concerto aperto ai cittadini di entrambe le città. Per chi vorrà ci sarà la possibilità di fermarsi a dormire e partecipare poi alla Messa di ringraziamento il giorno dopo.

mercoledì 14 aprile 2010

Ciao..............!


Benvenuti al blog della Settimana Mondo Unito 2010.
E' una emozione vederci collegati per seguire questo nostro appuntamento e poter cosi condividere la vita, le attività, l'esperienze e tutto quello che ognuno in tutto il mondo sta vivendo sul blog, annullando il tempo e lo spazio.
Facciamo vedere a tutti che il mondo unito non è una utopia, allora...........
BUONA SETTIMANA MONDO UNITO A TUTTI!

martedì 13 aprile 2010

1° Maggio a Loppiano - Youth at work, costruendo un sogno

Il 1° Maggio ci sarà un' appuntamento assolutamente da non perdere a Loppiano (cittadella sulle colline della Val d'Arno, vicino ad Incisa) dove una volta all’anno, con ragazzi di tutta Italia ci ritroviamo per testimoniare il nostro desiderio di fraternità.
Quest’anno il programma si snoda durante l’intera giornata: 


10.30 : Gruppi tematici, alla scoperta delle diverse “Vie per costruire un Mondo Unito”. In ogni area, verrà presentata la tematica in generale, offrendo le idee che nascono dalla spiritualità di comunione, e varie esperienze e realizzazioni in tutto il mondo;  potrete interagire e dialogare in profondità, suddivisi per gruppi (ognuno potrà scegliere dove partecipare).

I temi sono:
1. Comunione in economia
2. I dialoghi della pace
3. Spiritualità e comunione
4. Natura, sport, pace
5. Armonia nel mondo
6. Dalle verità alla verità
7. Città in rete
8. Giù le armi! Politica e pace

16.30: programma per tutti al Teatro all'Aperto:

- Lancio della “Settimana Mondo Unito” con collegamento mondiale.
- Esperienze dei Giovani per un Mondo Unito, coreografie, canzoni...

20.30: Concerto per la pace, con due complessi: Progetto Uno di Loppiano e gli Skortza di Milano.


Ecco alcuni aspetti pratici della giornata:
  • Contributo giornata: 12,00 euro a partecipante, che comprende le spese per l'allestimento del Teatro all'Aperto, compreso il Concerto serale;
  • Pasti: per chi non portasse il pranzo al sacco, è possibile prenotare un pasto, come catering. I costi sono: pranzo 10,00 €, cena 10,00 €;
  • Alloggi: per la notte del 1 maggio, diamo la possibilità di ampie sale dove è possibile pernottare, portandosi sacco a pelo e materassino, il costo di 4,00€ a persona.
  • Domenica 2 maggio, per chi si ferma, visita e conoscenza della cittadella.

Per le prenotazioni rivolgersi all'ufficio accoglienza di Loppiano:
tel. 055 9051102 – indirizzo mail: accoglienza@loppiano.it