sabato 12 novembre 2011

CINE DEBATEEEEEE

Dai Jxmu Uruguay: "Este sábado 12 de noviembre de 18 a 21 un doble programa con le mejor película del año: "DE DIOSES Y HOMBRES". En la previa, temas musicales de Madonna.
Y el aftercine, diálogo sobre LAS OPCIONES RADICALES...!!
Siempre en Pablo de María 1034 esq. Durazno, gratuito y
abierto a familiares y amiegos...
Nos vemos!!!"
Time: 12 November · 18:00 - 21:00
Location: Pablo de María 1034 esq. Durazno, Montevideo, Uruguay
http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=107162129397813

Azione INCARTA PACCHETTO

Dai Giovani per un Mondo Unito dei Castelli Romani
"Avete avuto un anno per esercitarvi ad incartare regali: siete pronti alla nostra nuova sfida? Quest'anno vorremmo destinare il ricavato al GENFEST...che cos'è???? Vieni e lo scoprirai! :D
Aspettiamo presto le vostre prenotazioni...
i Giovani per un Mondo Unito dei Castelli Romani.
PS: X questo tipo di iniziativa consigliamo di vestirvi pesanti e d'indossare i guanti quelli tagliati! Per il resto sapete già che ci sarà molto da divertirsi quindi ora tocca a voi decidere quando venire!"
Time: 08 December at 09:30 - 24 December at 18:00
Location: Rocco Giocattoli, Via della Cannuccia 3, Anzio, Italy

In Thailandia è catastrofe

Più di tre milioni di famiglie sfollate, 62 province colpite, oltre 60 milioni di tonnellate di riso perduto. Nessuna protesta e tanta solidarietà. Dal nostro corrispondente
L’inondazione più grande che la Thailandia abbia subito negli ultimi 75 anni ha del catastrofico. La domanda su quando tornerà la normalità, non trova risposte rassicuranti. Al momento si parla, in tutto il Paese, di circa tre milioni di famiglie colpite, 60 milioni di tonnellate di riso perso; mentre l’acqua ha inondato tutto il nord del Paese, 62 provincie in tutto. Ora l’inondazione è diretta verso il sud, verso Bangkok, che verrà attraversata da milioni di metri cubi d’acqua che si riverseranno sul fiume principale, il Bangpakong, che può raccogliere circa 36 milioni di metri cubi per poi scaricare in mare.

Chi dice che i giovani sono passivi?

In occasione di un incontro dei giovani di Milano è stato invitato Raffaele Cardarelli, esperto nel campo della comunicazione pubblicitaria da più di venti anni attivo in questo campo. Il sucesso di questo incontro sulla visione della donna attraverso i media ha portato un entusiasmo tale tra le giovani presenti che ha portato alla decisone di replicare questo incontro, ma questa volta aperto anche ad altri giovani e agli adulti, cercando di puntare soprattutto agli educatori.
L’appuntamento ha riscosso interesse e ci siamo resi conto di quanto la comunicazione ci tocchi da vicino in ogni  aspetto della nostra vita. Purtroppo non abbiamo gli strumenti adeguati per avere un approccio critico nei confronti del messaggio pubblicitario che riceviamo e che creiamo”.
Da questo pensiero è nata l’idea di un progetto più organizzato e strutturato della durata di un anno. Questo incontro sarà rivolto ai giovani dai 14 ai 30 anni, in modo particolare ai ragazzi delle scuole superiori e dell’Accademia di arti visive di Santa Giulia (partner del progetto). L’obiettivo è di produrre conoscenza e consapevolezza dei linguaggi dei media, fornendo alcune chiavi di lettura, con riferimento a tre questioni sociali di particolare rilevanza nel territorio bresciano: le dipendenze giovanili (alcol e droga); la multiculturalità; il rapporto uomo-donna. Queste tematiche saranno affrontate sia attraverso delle conferenze che con dei lavori di gruppo più ristretti affinché tutti possano esprimersi e contribuire al progetto.

venerdì 11 novembre 2011

The challenge of stopping to understand its meaning in our lives and translate words into action

As the tragedy in the Gulf of Mexico continues to play out, the unfathomably devastating consequences of the oil spill are inescapable, even to those of us thousands of miles away from the lost and shattered lives of humans, animals, plants and entire ecosystems.
That the reality of this spill remains clearly before our eyes is important, not only as a sad reminder, but, even more so, as an urgent challenge for us, one for which the future of our planet rests. This is a moment to connect the dots and see things differently.
It’s easier — or at least more comfortable — to focus sole blame upon the failed actions of BP and its contractors, or those entrusted with regulatory oversight. But it gets a little more difficult when you look a little deeper. Conversations that revolve around cutting our use of fossil fuels still don’t dig deeply enough.

giovedì 10 novembre 2011

Bangkok: Da un appello sul social network

"Ho trovato sul social network un appello di un amico che era in partenza per le zone dove l’alluvione è stata più grave: mi sono messa  in contatto con lui e gli ho detto che volevo anch’io dare qualcosa. Ne ho parlato anche con mia madre che ha preso alcuni suoi abiti e ha poi chiesto ad un’altra signora del mio paese se non voleva anche lei inviare del vestiario. Questa signora ci ha mandato tre grosse borse di vestiti da parte sua, della figlia e del genero insieme a del denaro.
Il giorno dopo siamo andate a casa di una zia che, sentito quanto era accaduto, è andata subito nella sua stanza per prendere vestiario e soldi che mi ha consegnato. La sera ceno con i parenti e un cugino mi mette in mano altri soldi.

mercoledì 9 novembre 2011

Solidarietà: Thailandia, Turchia, Italia

La segreteria mondiale dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) si fa portavoce di un desiderio comune: essere vicini a quanti vivono questi momenti dolorosi, oltre che con l’unità e preghiera, anche con un sostegno concreto. Parte un’azione mondiale di raccolta fondi per le vittime delle calamità naturali.
Nella situazione di grande emergenza in alcune zone del mondo, in particolare in Thailandia per le massicce alluvioni, in Turchia per il violento terremoto, e nel Nord e Centro Italia per la forte inondazione, ci siamo messi in contatto appena possibile con membri dei Focolari nelle rispettive zone.
Da Bangkok: “Viviamo una situazione di sospensione. Molte parti della città sono già inondate. Tanti sono già usciti dalla città anche perché l’acqua potabile e il cibo sono scarsi e manca l’elettricità. Sappiamo che diverse delle nostre famiglie hanno la loro casa inondata. Nel nord, sotto l’acqua già da più di un mese, conosciamo delle scuole cattoliche che hanno bisogno di aiuto per riparare le strutture, una volta che l’alluvione è finita. I giovani del Movimento hanno fatto diverse iniziative per raccogliere i soldi per le prime necessità. Sono andati a distribuirle nel campo più grande per gli alluvionati.”

Seeing others as a gift

Challenges to overcome in living a life of unity and love: some highlights in the journey of Kristina Manullang, a young girl from Medan, Indonesia.
Christmas Eve. My plane had just landed in the Philippines. My destination: Mariapolis Peace, the little town of the Focolare in Tagaytay. There, I was to live with girls from 13 different countries. It wasn’t easy during my first week in that house because I didn’t speak English. Almost every night, I cried in bed but then I remembered I wanted to choose God first in my life, so I would start again and embrace Jesus forsaken [on the cross, Jesus had cried out: “My God, my God, why have you forsaken me?” ed. note] in my suffering.
Many days passed, and after three weeks I was beginning to feel more relaxed. My life in the house with the other girls gradually became really beautiful and meaningful. I learned many things from the others as we tried to live for one another 24 hours a day. It was a real challenge, even if just in small things. But I found inspiration in the words of Chiara Lubich, the Focolare founder, who said that “There is nothing small if it is done out of love.”

martedì 8 novembre 2011

Bangkok: il coraggio di perdere la faccia per aiutare gli altri

"Prima che i miei studenti universitari terminassero gli esami, li ho spronati a fare qualche cosa a favore delle vittime dell’alluvione. Loro si consultano e decidono di raccogliere soldi avvicinando la gente in strada e salendo sui treni. Ci vuole un po’ di coraggio… ma una ventina di loro ci sta e si danno appuntamento davanti ai grandi magazzini, muniti di cartelloni, di una scatola e di un paio di chitarre. Sono tutti giovani buddisti convinti dell’importanza di fare opere buone.
Da parte mia li incoraggio a costruire prima l’unità fra di loro e a offrire le difficoltà e la stanchezza per il bene della nostra nazione.
Non posso andare con loro ma, mentre sono in azione, cantando e chiedendo offerte a quanti incontrano, li sostengo con qualche telefonata: “Come vi sta andando?” La raccolta supera tutte le aspettative: 17.700 bath; una grossa somma per la nostra economia.
Gli studenti sono felici; uno dei leader mi ringrazia per averli incoraggiati in questo impegno; una ragazza ha pianto perché non aveva ancora mai avuto occasione di fare un’ esperienza di questo tipo! (era una del gruppo che era andato a chiedere denaro nel treno).
Dopo avermi consegnato tutto il denaro raccolto, una studentessa mi dice che sarebbe ancora andata ad aiutare chi confeziona pacchi dono per le vittima."
S.C.

Bangkok: “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date”

Come la maggioranza della gente, anch’io sono andato di corsa ai grandi magazzini per far provvista di cibo e soprattutto d’acqua. Arrivato alla scala mobile… mi accorgo che tanti escono con grande quantità di bottiglie nei carrelli; comincio a sudare: “Sono in ritardo…non avremo acqua potabile, cosa darò da bere ai miei?”. Appena arrivo dentro, domando alla prima persona che incontro: “Scusi, dov’e’ il reparto dell’acqua?” Mi risponde, col suo carrello pieno di bottiglie: “Inutile che vada, è finita”. Sbianco in viso… lei mi nota e fa: “Non si preoccupi: prenda uno dei miei pacchi: anzi, no, ne prende due che è meglio.” Rimango tramortito: “Colpito e affondato”, mi dico! Ringrazio con un gesto di ‘wai’, come si fa da queste parti. Lei, contenta, va via…
Compro altra merce e telefono a parenti e amici per sentire come stanno con l’alluvione. Dopo un po’ vado ancora al reparto acqua: più vuoto che mai! Arriva una giovane signora, con bambina e nonna e freneticamente mi chiede: “C’è acqua?”. Ed io: “Inutile cercarla, è terminata”. Sbianca in faccia, trema… la bambina mi guarda, la nonna anche: che faccio? “Non si preoccupi: prenda un pacco della mia: anzi prenda anche il secondo”. Rimango di nuovo senz’acqua. Lei sorride che di più non si può, così anche la bimba e la nonna. Io parto sereno: non ho acqua per casa. Ma chi vede in Cielo sa che ne ho bisogno per la mia famiglia.

Longing for Unity

How can an obstacle turn out to be a step ahead towards unity?
Interdependence implies a mutual relationship between two parties who influence one another. This relationship cannot be lived out perfectly between individuals or among nations if it is not characterized by mutual respect and understanding, by the capacity to embrace the difficulties and issues that each faces, and by the desire to welcome one another’s unique gifts. Practically speaking, it requires mutual love as it is lived out between true brothers and sisters.
Interdependence between brothers and sisters presupposes, in fact, the choice of respectful dialogue as opposed to hegemony, and the practice of sharing among all as opposed to concentrating resources and expertise exclusively in certain parts of the world.
Interdependence between brothers and sisters is actually “mutual dependence,” because it implies that affirming my identity cannot be achieved either by being defensive or by opposing others, but only through a communion of resources, civic virtues, cultural riches, and political and institutional experience.

Essere fuoco: la giornata dei giovani olandesi

Circa due mila giovani si sono dati appuntamento il 6 novembre al palazzettto super attrezzato di Maasport per la “Katholieke Jongeren Dag”, un convegno annuale dei giovani cattolici olandesi incentrato su “Fuoco” – quel fuoco che nasce dall’amore concreto al fratello. Lo stile è quello dei concerti rock, musica, luci, ottima scenografia, canzoni a tutto volume, simpatia, ma anche riflessione. L’identità cattolica, minoritaria in Olanda, è fortemente sottolineata.
Tra una canzone di argomento religioso e l’altra, l’intervista ad un sacerdote, poi tocca a Maria Voce (Emmaus). Un gruppetto di giovani del Focolare sale con lei sul palco. Le pongono alcune domande. Le risposte sottolineano l’unità più che la diversità: «Prima di essere di questa chiesa o di quell’altra, credenti o no, siamo tutti figli di Dio, quindi fratelli». Emmaus Voce ricorda anche quando conobbe il Movimento, come fu colpita dall’affermazione: «Questa non è un’organizzazione, è una vita; se tu vivi il vangelo fai parte di questo gruppo».

lunedì 7 novembre 2011

Dancelab Armonia Campus Internazionale 2011 Francia

Il 27 Agosto per 30 ragazzi di 6 Nazioni è cominciata una nuova avventura: il 6° Festival e 3° Campus Armonia fra i Popoli. Si tratta di un progetto, nato dall’idea di fare sperimentare a giovani di culture molto diverse e in conflitto tra loro la pace e l’armonia attraverso la danza e la musica. E così anche quest’anno ci siamo trovati a Monsummano Terme e a Montecatini Terme dall’Italia, dalla Francia, dalla Bulgaria, dal Brasile, dalla Palestina e da Israele per costruire insieme questo pezzo di fraternità. Le nostre giornate sono state molto intense: 7 ore di lezione tra danza classica, contemporaneo, hip hop e canto. Durante questi corsi abbiamo preparato lo spettacolo finale, che ha avuto come obiettivo la testimonianza di quanto abbiamo vissuto attraverso l’arte.

In the Spirit of Gandhi

It is not easy to find our path in life, especially during our youthful days. Mahatma Gandhi’s example offers answers to profound questions
What do I believe?
Mahatma Gandhi truly treasured his Hindu tradition. As he recounted in his autobiography, Story of My Experiment with Truth, it was an elderly family servant who helped him appreciate the depths of his religion.
Responding to his childhood fear of ghosts, she taught him to chant the Ramanam, a prayer for the triple power of destroying sins, conferring peace and dispelling ignorance. Over the course of his life, this prayer took on profound depths for him and became a constant support in his struggles. He had its words on his lips as he lay dying from an assassin’s bullet.

domenica 6 novembre 2011

UN APPLAUSO CHE SA DI “EIS (UNITÀ)”!

Il 29 ottobre 2012 gli Eis tornano a Roma con destinazione Colle Salario (Roma) per presentare il Musical su Chiara “Luce” Badano, una giovane del Movimento dei Focolari che è partita per il Cielo il 7 ottobre 1990 ed è stata beatificata l’anno scorso.
Così scrivono i giovani del Movimento Diocesano di Teramo: "Siamo al 14° spettacolo ma per ciascun componente degli “Eis” la preparazione e poi il Musical è sempre una nuova esperienza da vivere pienamente!

Olanda: con le comunità dell’Europa del nord

La presidente dei Focolari incontra le comunità del Movimento della Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Olanda. Colloquio con alcuni vescovi cattolici. Incontro a tu per tu con i giovani.
4 Novembre: la prima giornata di Maria Voce e Giancarlo Faletti nella cittadella Marienkroon comincia con l’incontro con alcuni vescovi cattolici dell’Olanda e dell’Islanda. È un franco scambio di idee e prospettive su come testimoniare la fede nella società secolarizzata di oggi.
In Olanda, negli anni dopo il Concilio prese campo la cosiddetta “polarizzazione”, con la crescente incomprensione tra cattolici “conservatori” e “progressisti”. Solo alla fine degli anni ’90 la situazione è migliorata, anche per merito della collaborazione tra giovani di movimenti diversi e animatori giovanili delle diocesi. Per quanto riguarda l’ecumenismo, poi, la situazione è ormai cambiata decisamente in meglio rispetto agli anni ’60 quando cattolici e protestanti non avevano quasi contatti. Oggi è in corso un processo di riavvicinamento che si spera possa presto portare ad una giornata nazionale di riconciliazione. Insieme per l’Europa è partner in questo processo.

sabato 5 novembre 2011

Carlos (Opus) Clariá: Una vita spesa con i giovani

Carlos nasce in Argentina, secondogenito di una famiglia di 17 fratelli e sorelle. Sin da piccolo viene educato a condividere con i genitori le responsabilità della numerosa famiglia, al punto di essere considerato “fratello-padre” dai fratelli più giovani.
Dotato di tanti talenti, il suo futuro si presenta molto promettente. L’incontro però, nel 1963, con l’ideale dell’unità, cambia radicalmente la sua vita. Racconta: “La mia anima è stata profondamente impressionata! Ad uno ad uno i miei ideali crollavano: lo studio, la famiglia, la politica… Soltanto è rimasto l’amore che sentivo per la mia fidanzata…”. Con Marta, infatti, si preparavano da otto anni a formare una famiglia cristiana.
Appena laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti, medaglia d’oro inclusa, nel ’65 parte per Loppiano, la nascente cittadella dei Focolari, per imparare a vivere con radicalità il Vangelo che lo affascinava. Anche Marta fa la stessa scelta.
Man mano che l’esperienza va avanti, ambedue decidono a diventare “apostoli dell’unità”, decisi a costruire l’unità della famiglia umana.

venerdì 4 novembre 2011

We are made for dialogue

The benefits of being open to those who see things differently
In ancient Greece, the philosopher Socrates carried out a kind of inner dialogue as he sought to understand the truth about life and the values we should live. With reason he would weigh different ideas and perspectives, and question the validity of different arguments for and against what he was considering. In his relationship with students, he tried not to just teach them what he thought about things; he asked them questions and elicited their responses through dialogue in order to help them examine their own internal dialogue and find the truth. In this regard, Socrates was always in dialogue within himself and with others.
Until recently, the Western notion of human intelligence had been marked by two aspects: reason and intellect. Reason is the internal and rational discursive thought that considers and compares one concept or viewpoint with another in search of truth, and then draws conclusions and explanations. One might say this is similar to the inner dialogue of Socrates. The intellect, instead, is that capacity of human intelligence to open up and go beyond itself. It is the conscious ability to examine the world around oneself, to learn and to consider the views of others, taking their perspectives and reasoning into consideration. This is similar to the external dialogue Socrates practiced with his students.

giovedì 3 novembre 2011

Giappone: Visita a Miyako

Ultimamente un gruppo di noi accompagnati da Tessa che è originaria di Miyako, una delle città devastate dal terremoto e dallo tsunami del marzo scorso, siamo andati a visitare quest’area per due giorni. Lo scopo della visita era di conoscere meglio quanto è già stato fatto, individuare le attuali necessità e capire l’utilizzo degli ulteriori fondi disponibili Yen 4.516.000,00 (Euro 41.054,00)  raccolti sia qui o pervenuti da attività del Movimento dei Focolari e soprattutto dai Giovani per un Mondo Unito.   
Fino ad ora infatti avevamo inviato, parte dei fondi raccolti dalla nostra comunità Yen 4.240.000.00 (Euro 38.545.00) tramite le diocesi di Sendai e Saitama nelle quali ci sono tante città devastate e materiali di prima necessità direttamente sul posto ad un’amica nostra, Saito che con l’aiuto della Parrocchia e delle sue amiche aveva in vari modi provveduto a distribuirli.
Arrivati a Miyako erano ad attenderci Saito, i genitori di Tessa, il parroco e una cristiana che poi ci hanno assistiti costantemente. Siamo stati alloggiati nella parrocchia; anche la chiesa viene utilizzata per far dormire i volontari inviati dalla diocesi di Sapporo.

mercoledì 2 novembre 2011

In Brasile uno spazio per incontrarsi

Giovedì 20 ottobre è stato inaugurato a Recife, nel Nordest del Brasile, il primo punto vendita dell’azienda “Dalla strada”.
L’azienda, che si ispira ai principi dell’Economia di Comunione, produce borse con materiali di riciclo e di recupero. Materiali  “di strada”, in un certo senso,  come dalla strada provengono i ragazzi e le ragazze che vi lavorano e che hanno trovato qui un’opportunità per cambiare la propria vita.
Dopo l’apertura, avvenuta l’8 aprile scorso, della nuova sede di San Paolo che va ad aggiungersi a quella di Recife, l’inaugurazione del punto vendita corona un anno straordinario per questa azienda, nata da un progetto in collaborazione con l’AMU.
Il punto vendita si chiama “Spazio Incontrarsi”. Oltre alle borse espone libri e composizioni artistiche, ed è provvisto di un angolo bar. Sarà anche uno spazio culturale per un programma di serate dedicate ad argomenti quali il consumo responsabile, l’economia di comunione, la cittadinanza attiva, ecc.
 “L’inaugurazione è stato un momento straordinarioscrive Sande dal Brasile. La responsabile della locale commissione EdC, Dima Pinto, ha presentato il progetto alle numerose persone presenti, che sono rimaste colpite dall’esperienza dell’azienda e dei ragazzi che vi lavorano. Anche nei giorni successivi l’afflusso è continuato numeroso…
La notte precedente, alcuni dei ragazzi non avevano dormito per l’emozione ma quel giorno erano tutti lì, fieri ed orgogliosi di ciò che sono riusciti a costruire.”
Articolo tratto dal sito www.amu-it.eu, news del 27/10/2011