sabato 10 dicembre 2011

Luxembourg: A chance to help Thai flood victims

This is a letter written by a group of teenagers, youth and adults from Luxembourg who have organised the sale of their own home-made products in order to help the flood victims in Thailand.
“Dear friends,
We are a group of teenagers, youth and adults, friends of the Focolare Movement. We have come to know about the floods in Thailand and we are deeply concerned with the difficulties and losses you are facing. Therefore, we have decided to do something in order to help.
We have made chocolate truffles, biscuits, jam,… and sold them.
The income of this sale are for you and your friends who urgently in need of help.
We are very close to you in these difficult moments!
We wish to remain united with you, Elisabeth, Emy, Monique, Pia, Birgitte, Christianne, Josiane, Kelly, Florence, Josipa and Nancy”

venerdì 9 dicembre 2011

150 Giovani per un Mondo Unito all’opera

Martedì 25 ottobre in Liguria e Toscana si abbatte un fortissimo nubifragio. La situazione nella provincia della Spezia è da subito drammatica, i fiumi esondano, le colline franano e si iniziano a contare morti e dispersi.
Tanti ragazzi da ogni parte d’Italia hanno il desiderio di correre ad aiutare, ma la protezione civile e i comuni chiedono solo volontari della protezione civile stessa.
Il giorno dei Santi, però, qualcuno ci prova e una macchina con 3 ragazzi a bordo parte. Ci si rende conto che la situazione è difficile, servono tante braccia e le porte non sono chiuse come si sente in televisione o sui giornali.
Qualche giorno per raccogliere fondi, qualche giorno per organizzarsi e domenica 13 novembre alcune macchine da Genova, Cuneo e Torino partono verso la città di Borghetto Vara, duramente colpita dal maltempo.
La voglia di fare è fortissima e appena ci si accorge che si è in troppi nello stesso posto e si rischia di rimanere con le mani in mano, si cercano altre cantine da svuotare, altre case da pulire; così, dopo un pranzo insieme, qualcuno prende la macchina per raggiungere la vicina Brugnato, anch’essa colpita duramente.

Buono dentro & buono fuori


Un gruppo di giovani studenti universitari, in accordo con i cappellani di San Vittore, propone un'azione per Natale. L’idea è di rendere partecipi anche i detenuti che lo vorranno ad un simbolico pranzo di natale. San Vittore è strapieno: 1529 uomini e 106 donne. Il flusso annuo è di settemila persone che passano ed escono per San Vittore o verso altre carceri o liberi. Qui i detenuti sono prevalentemente in attesa di giudizio. Ci sono associazioni, chiese che promuovono aiuti ai detenuti (molti di loro, specie immigrati, non hanno per cambiarsi).
Per questo Natale, vorremmo invece regalare un panettone fresco. È un piccolo gesto di attenzione. La raccolta si conclude entro il 15 Dicembre.

50 GMU Coreani impegnati nella "Cultura del Dare"

Il 19 novembre 2011, dalle 9 alle 12, c’è stata l’attività dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) di portare il carbone per il riscaldamento nelle case degli anziani che vivono da soli o sono handicappati. Con la difficoltà economica che si sente in tutto il paese, non era facile raccogliere i fondi per comprare questo carbone, però, usando i mezzi della rete sociale, facendo appello a tanti con messaggi sinceri, abbiamo potuto vedere la generosità di molti. E’ arrivata la cifra più che sufficiente rispetto alla nostra previsione. Questa attività è alla sua terza edizione, dopo quella dell’anno scorso che è stata fatta in questo periodo, ma questa volta era ancora più significativa perché abbiamo vissuto insieme la prima tappa verso il Genfest 2012 - ‘Cultura del dare’.
C’erano circa 50 giovani a portare 1.100 formelle di carbone a 11 case. Nonostante il maltempo previsto che poteva far rimandare l’attività, abbiamo creduto che l’amore di Dio ci avrebbe sostenuto. Infatti, quella mattina ha smesso di piovere e siamo potuti andare, dividendoci in vari gruppi, nelle case, dove abbiamo portato il carbone per il riscaldamento passando per strade strette o corridoi dal soffitto basso dove si può passare solo piegando la schiena.
Dopo l’attività abbiamo potuto radunarci in una sala dove ci siamo presentati dicendo spontaneamente le impressioni e si è fatta la presentazione dei Giovani per un Mondo Unito e Genfest 2012.

giovedì 8 dicembre 2011

Donor Fatigue?

“In our community we organize and collect food and money for poor families in the neighbourhood. We also give something during Advent and Lent. Every now and then we also extend help to the victims of natural calamities. Personally, I am tired and embarrassed to ask for more help. Shouldn’t the government try to solve these social problems? Can you help me on this? - Carla R.
A typical scenario: one turns on the TV and switches channels-from an earthquake disaster and its victims, then to another channel with endless chatter about favourite stars and beauty queens.
Then we hurriedly leave the house, cross paths with a neighbour, the colleague in the office cubicle next to ours, the beggar knocking at our car window, or get stuck in traffic. With all our personal and family problems, how can we still think and bother about other people’s problems? It’s true: institutions do exist, with their economic resources, organizational power, legislative and social contacts. We also have to remind them once in a while to be sensitive to situations of poverty and fragility from the perspective of the common good.
For many, doing this kind of work, day in and day out, tends to be… yes, WORK or drudgery.

mercoledì 7 dicembre 2011

“Dove non c'è amore metti amore e troverai l'amore… L'abbiamo sperimentato davvero”

Abbiamo concluso a RATISBONA!
“Siamo a Ratisbona, un'antica città bavarese al confine con la Rep. Ceca e l'Austria.
Terza puntata del progetto "Forti senza Violenza"  - Tra il 21 - 24 Novembre il progetto ha unito 250 studenti da due realtà abbastanza diverse tra loro: la cattolica scuola “Bischof Manfred Müller Schule“ e il Centro di Recupero Sociale “Sozialpädagogisches Zentrum St. Leonhard“.
Gli studenti di entrambe le scuole hanno trattato il tema della violenza, cercando di sviluppare la propria autostima e sperimentare l'importanza del coraggio di osare la condivisione, tolleranza, e il profondo rispetto sociale. Parole alte, ma ben messe in pratica anche nelle piccole cose…”.
Per tutta la settimana, si è lavorato nei 14 laboratori: dal catering al workshop della sicurezza e dalla batteria e canto, al teatro e arti figurative. Mettersi in gioco quindi, per “stuzzicare“ i  talenti e  - perché no? -  affrontare un compito enorme:  un musical professionale…”.
“… Un giornale locale ha scritto: “E’ stata una lezione che certamente va ben oltre ciò che la scuola da sola può insegnare. E' una lezione alla nostra società di come  promuovere e sostenere i giovani più deboli con persone che comprendono il cristianesimo nella sua essenza: cioè nella chiamata a vivere con il prossimo ed essere per l'altro.”

Thailand: hope amidst the floods

The worst disaster in the last 50 years is causing grave damage and numerous victims in the whole country. In spite of the very difficult situation, small and great facts tell the story that a new birth is possible.
More than two months of continuous rain, more by far to what is forseen every year, are beating Thailand and around eight million persons. The worst hit provinces are those of Ayutthaya, Pathum Thani, and Nakhon Sawan, where the level of the water has gone beyond four metres high.
Some members of the Focolari, who live in Bangkok, write to us: “The consequences of what has happened are before the eyes of all: whole villages evacuated, industrial zones invaded by the water with the loss of tens of thousands of places of work, schools closed for an undetermined period. Years will be required to recover what we have lost.”

martedì 6 dicembre 2011

Un augurio di Natale un po’ speciale

Un caro amico ci ha mandato un augurio di Natale un po' speciale! Forse il più bello che abbiamo mai ricevuto: "Fra poco arriva Natale e saremo inondati (anche) di auguri formali…dozzinali…e alcune volte persino banali.
Non vorrei incappare in quella valanga abitudinaria (essendo per me una Festa importante) e perciò… mi porto avanti inviandoti un augurio sincero e possibilmente profondo.
Scelgo – e ti racconto - un piccolo episodio; Pietro l’ho conosciuto mentre chiedeva l’elemosina accovacciato sui pochi cenci che usava come giaciglio la notte sotto il portico dove dormiva da oltre 4 anni.
Non gli ho dato soldi e lui - rivedendomi la settimana successiva - continuava a tendermi la mano.
L’ho invitato a prendere insieme briosche e cappuccio. E poi invitato ancora una dozzina di giorni dopo.

Gandhi: "Be the change you want to see in the world"

lunedì 5 dicembre 2011

Bangkok is still flooded with water

Military and volunteers try to give first aid assistance to people trapped in their homes for almost two months. This has been caused by the enormous amount of water that has flowed from the north of the country to the western side of the city. Water flows through the main roads like real rivers. The Honda factory is submerged under six feet of water (1.83 m) and has already suffered the loss of approximately two million cars. The water pumps cannot cope with the drainage of the incoming water and the overall water level drops only two inches (5 cm) a day.

Il dolore che senso ha?

Chiara vive in carrozzella dalla nascita. Ha 26 anni. Si è laureata e specializzata nell’assistenza a giovani in difficoltà. Troverete la sua storia anche sul libretto“Vita che senso ha”
Cosa è per me il dolore? Un segno dell’Amore di Dio!
Si, posso infatti affermare, che dalla mia nascita fino ad oggi l’Amore di Dio non mi ha mai abbandonato: il Suo Amore, ha avvolto, riempito, sostenuto ogni attimo della vita mia e della mia famiglia!
Fin dalla nascita, infatti, ho una disabilità motoria che mi porta a vivere in carrozzina, ma, per grazia di Dio, non ho quasi mai sentito questa come un peso, come qualcosa che mi rendesse diversa dagli altri, ma come una “particolarità” che mi apparteneva, così come ognuno di noi presenta le sue “particolarità” che ci rendono unici rispetto a chiunque altro!
L’infanzia Fin da piccola, ad esempio, quando sognavo di me, mi sognavo in grado di muovermi e di correre come tutti i bambini della mia età e posso dirvi come io stessa mi stupivo di questo; più tardi, però, ho compreso che ciò avveniva proprio perché vivevo la mia disabilità con serenità, infatti questa avrebbe potuto crearmi delle difficoltà fisiche, è vero, ma non sicuramente psicologiche e relazionali: con la mia mente potevo fare tutto ciò che il mio fisico non mi permetteva di fare, forse anche meglio!!

domenica 4 dicembre 2011

Giovani e libertà

Da varie parti del mondo giovani dei Focolari in dialogo sulle prospettive del 2012, col desiderio di costruire il proprio futuro. Parola chiave: insieme.
Insieme giovani e adulti, insieme italiani e brasiliani, tedeschi o coreani, africani e cileni.
Insieme musulmani e cristiani. La sfida da raccogliere è ancora oggi quella di abbattere gli steccati e dimostrare che nelle nostre evidenti differenze possiamo offrire un messaggio di speranza. “Siamo insieme, questa è la realtà più grande della nostra vita. L’unità è questa: fra generazioni, fra popoli. Senza mai perdere di vista l’orizzonte: il mondo unito”. È Maria Voce, la presidente dei Focolari, a ricordarlo agli oltre 400 giovani provenienti da 14 paesi di 4 continenti, convenuti all’appuntamento annuale nel quale si elaborano le piste di lavoro per la parte giovanile del Movimento. Cantiere Genfest, Parola di Vita, la proposta culturale di Sophia, le sfide delle Chiese, sono alcuni dei punti affrontati.
La rappresentanza internazionale è dovuta particolarmente alle Scuole Gen della cittadella di Loppiano (Italia) e Montet (Svizzera), ma c’è anche chi ha attraversato l’oceano o coperto lunghe distanze proprio per quest’occasione: dal Cile, dal Brasile, dal Venezuela, dal Guatemala, dal Libano, dalla Grecia, dall’Algeria. È presente anche Bilal, un giovane musulmano proprio da Orano, dimostrazione vivente di una fraternità costruita insieme: “Questo è un congresso molto importante per me, perché ho l’occasione di stare con tanti cristiani. È un passo verso il mondo unito”.
La mattinata del 2 Dicembre è stata molto frizzante, con un dialogo di un’ora e mezza fra questa rappresentanza internazionale di giovani e la presidente Maria Voce, che loro preferiscono chiamare direttamente “Emmaus”. E si capiscono benissimo. “È stato un momento molto speciale, dove Emmaus ci ha fatto vedere un’altra volta l’importanza della relazione tra le generazioni e come i rapporti tra esse generino davvero molti frutti”, racconta Livia Beatriz, del Brasile.
“Nella cultura vietnamita, quando una persona più anziana dice qualcosa, i più giovani devono seguirla. Sono contenta che quello che ci ha detto oggi lo condivido a pieno: il fare le cose insieme, che non c’è una gerarchia, che non abbiamo bisogno di parlare tanto, ma di testimoniare l’amore di Dio”, afferma invece Mara del Vietnam.

sabato 3 dicembre 2011

Citazioni di Albert Einstein - Part 2

Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati.
Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere.
Gli oggetti banali ai quali tendono gli sforzi degli uomini – il possesso dei beni, il successo apparente, il lusso, mi sono sempre sembrati disprezzabili.
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto.
Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L'universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto.
Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita.
Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.

venerdì 2 dicembre 2011

Keep On Loving

A friend from Chicago shares how she was able to rise above a frustrating situation to love Jesus 100%. This encourages us to also “keep on loving” amidst our many commitments.
I was in New York visiting friends when a huge snowstorm hit the city and closed down the airports. Being from Chicago, I was not new to bad weather, but it was nearing exams at school, and I was anxious to get back home. Once La Guardia Airport finally reopened, I went back to rebook my flight to Chicago. My friend Elisa, who also shares the Focolare’s spirituality of unity, accompanied me to the airport.
After waiting three hours among hundreds of stranded and aggravated passengers, I got the bad news that I couldn’t fly home until several days later. I became very upset and frustrated, crying because I felt helpless. Elisa kept pushing me to keep on loving Jesus even in this suffering. I tried to change my attitude and see things positively. With my friend—and some calm—I realized that even with the rescheduled flight, I would still make it back to Chicago in time for my exam. Perhaps God had a greater plan!

giovedì 1 dicembre 2011

Un’immersione nella logica di EdC per ..."non specialisti"

Argentina, Santa Fe: il 17 novembre 2011, primo round di dialogo sull’EdC.
di Carolina Carbonell
L’invito era promettente. Il titolo, rinfrescante per il caldo di queste terre “santafesine” (Santa Fe – Argentina) che ormai supera la trentina di gradi. Si voleva chiarire a chi era rivolto l’invito in modo che nessuno potesse sentirsi escluso. Anche gli stessi organizzatori, la squadra di studio e diffusione EdC-Rosario, si sentono “poco specialisti” se confrontati con gli imprenditori e studiosi delle prime ore dell’EdC. Ma l’entusiasmo e il desiderio di raccontare a tutti questa nuova economia hanno fatto sì che si organizzasse questo primo round di dialogo.
All’incontro hanno partecipato una ventina di giovani, tra cui studenti, professionisti impiegati e alcuni imprenditori. La tecnologia, messa al servizio del dialogo, ha consentito di mettere insieme la proiezione di video con esperienze, foto, grafici animati e appunti sugli aspetti più importanti dell’EdC. In questo modo i giovani di oggi comunicano con altri giovani, condividendo lo stesso linguaggio.

mercoledì 30 novembre 2011

Don't miss the chance to build peace!

Gearing up for SUMMER JOB 2012

The Summer Job project brings together about one hundred young people from all around the Czech Republic to help citizens living in Manětín area. The main target is to encourage local people, especially the young ones, to take an active part in their area issues. By offering help on work projects that can improve the quality of life in the chosen place the project can set an example which can later be built upon. The area is a former Sudetenland where the current population has been brought to from all parts of the country. For not only this sole reason, the relationships are rather anonymous and social life quite stagnant.

martedì 29 novembre 2011

Thailandia: “uno strarodinario fenomeno sociale”

La situazione dell’inondazione piu’ grande che la Thailandia abbia subito negli ultimi 50 anni, sta migliorando lentamente. Al momento si stima che siano state colpite circa 7,000,000 di persone e che ne siano morte poco meno di 700 persone. E’ qualcosa d’inimmaginabile, quasi da film “fine del mondo”: un’immensa quantita’ d’acqua che si e’ diretta, inesorabilmente, verso una moderna capitale abitata da circa 10 milioni di persone e che n’e’ stata invasa per il 80 % circa. Dei 50 distretti di Bangkok solo 9 sono rimasti praticamente all’asciutto: tutti gli altri hanno avuto da 20 centimetri a 200 e piu’ centimetri d’acqua. Questo senza contare le 17 province colpite direttamente. Un disastro con perdite umane ed economiche (si parla in questi giorni di circa 37 miliardi di dollari!) incalcolabili.

Success and Happiness

Is it better to be happy or to be successful in life?
Success is to get what one desires, while happiness is to desire that which one gets. Based on this distinction, we can deduce that happiness doesn’t always follow success, because the risk of remaining disillusioned and dissatisfied by running after success obsessively is around the corner. On the other part, success has something to do with the external, with the world outside us, with the culture of our time, and therefore it’s continuously changing.
To acquire success in ancient Greece could mean winning an olive laurel in the Olympic games; in ancient Rome, it was acquiring the liberty of the Civis Romanus (Roman Citizenship) if one had been a slave; in the Middle Ages, it could have meant becoming a respected knight or a feudal cavalier, and at present, perhaps, to be a Wall Street trader.

lunedì 28 novembre 2011

Citazioni di Albert Einstein - Part 1

- Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l'altro come se tutto fosse un miracolo.
- Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
- Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità.
- Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza. Questa è l'essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio, senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità.
- Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io.