sabato 24 dicembre 2011

Why Christmas never grows old

The real meaning of this blessed feast
I think Christmas never grows old,
because it is a deeply human,
as well as a divine mystery.
God, in becoming a human being,
raised humanity
to the dizzy heights of the divine,
but at the same time he made it manifest,
disclosing its mystery to people in ecstasy.
Christmas means the warmth of the family,
the amazing phenomenon of motherhood,
the continuity of life through fatherhood.
Christmas means, for the Christian and
for humanity —
besides the dawn of the redemption —
the day in which humanity rediscovers itself, its true self,
because it is grafted into God.
—Chiara Lubich

Giovani innamorati di Taizè

Il 34° incontro europeo a Berlino (28 dicembre - 1° gennaio)
La nuova solidarietà
Per la prima volta da quando è iniziato, 34 anni fa, il "pellegrinaggio di fiducia sulla terra", organizzato dai fratelli di Taizé, si svolge a Berlino. La capitale tedesca si prepara dunque a ospitare, dal 28 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012, circa 30.000 giovani europei che hanno deciso di trascorrere una fine dell'anno diversa, fatta di preghiera comune, meditazione, incontri con altri giovani e riflessione sulle tematiche più profonde che riguardano la vita umana e di fede, ma anche i problemi attuali, sotto la guida dei fratelli della Comunità fondata in Francia da frére Roger. I giovani avranno momenti di preghiera e pasti comuni nella grande struttura della fiera di Messegelände, mentre alla mattina si ritroveranno in piccoli gruppi nelle parrocchie delle famiglie che li ospitano, dove dopo la preghiera e la lettura di brani della Bibbia si confronteranno tra di loro; la sera del 31 dicembre è prevista una veglia di preghiera per la pace seguita da una "festa delle nazioni". In occasione dell'incontro europeo il priore della Comunità, frére Alois, ha scritto una lettera dal titolo "Verso una nuova solidarietà"; frére David, che si occupa dei rapporti con i media, fa con SIR Europa il punto della situazione.
Chi sono quest'anno i giovani europei che hanno deciso di venire a Berlino per il "pellegrinaggio di fiducia"?
"Numerosi saranno i tedeschi, circa 10.000; dopo di loro il gruppo più corposo sarà quello dei polacchi, 6.000, seguiti da croati, francesi e ucraini, 2.000 da ogni Paese, e da 1.800 italiani. Una sorpresa la presenza notevole dei bielorussi, 700; ci saranno poi 500-600 lituani, rumeni e portoghesi. Quest'anno avremo, per la prima volta, un gruppo di 30 giovani di Hong Kong e, infine, parteciperanno anche pellegrini provenienti da Giappone, Corea e Argentina".

venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE A TUTTI!!!

Ce l’abbiamo fatta! Più di 1.500 PANETTONI

“Carissimi giovani!
Oggi siamo stati con alcuni giovani a portare i panettoni a san Vittore (più di 1500)!!!!!
Eravamo una bella squadra, chi scaricava dai furgoni, chi li metteva nei sacchi neri, chi li portava fino al metal detector... ce n'era per tutti insomma!!
Poi quattro di noi hanno avuto il bellissimo regalo di poter portare i panettoni da distribuire nelle celle. Penso sia impossibile descrivervi l'emozione del varcare la soglia delle celle, dare il panettone uno a uno a ogni detenuto e vedere la loro gioia, il loro stupore, la loro gratitudine. Non solo per la prima volta dopo tanto tempo non vedevano solo guardie e compagni di cella... ma li andavamo a trovare portandogli un dono, un dono perchè loro possano passare bene il Natale.
A nome mio, di tutti i giovani che ci hanno lavorato, di don Pietro e di don Alberto, ma soprattutto a nome di ogni detenuto vi ringrazio di cuore per tutto quello che avete fatto!!!
Di seguito trovate una mail di don Pietro di poco fa e in allegato una sua riflessione!
Buon S. Natale a voi e alle vostre famiglie!!!
Chiara”

Emergency Landing

“I made sure to smile to the 17-year-old and the couple so that they could feel peace.”
I could see the downtown Los Angeles skyline to my right. The plane was about to land. It didn’t. We started to fly back up over the ocean. Shortly thereafter the pilot announced that a flap was broken and that they were going to try to fix it. Most people did not know exactly what he was talking about, including me, and stayed relatively calm. About 15 minutes later we were still over the ocean. The pilot announced that they could not fix the flap and that we were going to go for an emergency landing. My heartbeat started to race!
Immediately I started to think about myself and about how I was not ready to die. I had not been to confession in a couple months. Not being able to finish a full “Our Father” or “Hail Mary,” I just told God that I was sorry for my sins, but most of all that I was thankful for the life he gave me. After that prayer it was easier to forget about myself.

giovedì 22 dicembre 2011

What's beyond our horizon

An equinox occurs twice a year, when the tilt of the Earth’s axis is inclined neither away from nor towards the Sun, the center of the Sun being in the same plane as the Earth's equator. The term equinox can also be used in a broader sense, meaning the date when such a passage happens. The name "equinox" is derived from the Latin aequus (equal) and nox (night), because around the equinox, the night and day have approximately equal length.

L’Arte di Vincere [Moneyball - 2011 - 126 min.]

Le Stratège - Lo Stratega - titolo scelto per la versione francese, riassume bene il ruolo di Billy Beane (Brad Pitt), allenatore di una squadra di baseball votata alla mediocrità a causa dei budget di funzionamento limitati. Alla fine della stagione 2001, Billy si vede portar via per un’ennesima volta gli uomini migliori. Tra frustrazione per la storia passata - aver rinunciato con difficoltà agli studi per lo sport, le delusioni delle sconfitte recenti e con un carattere tutt’altro che facile, il manager della Oakland Athletics’ prepara il campionato 2002 con disincanto. L’incontro fortuito con Peter Brand (il geniale attore Jonah Hill) lo porta a cambiare completamente la strategia della scelta dei giocatori. Peter, un neolaureato in economia, lo convince che i calcoli fatti dai manager per accaparrarsi i giocatori migliori non tengono conto di tutti i parametri delle statistiche. Contro il parere dei colleghi, Billy ingaggia allora giocatori poco quotati o in fine carriera. Anzi, non esita a vendere qualche buon elemento, sia per motivi economici, ma soprattutto perchè chi eccelle fa ombra ai meno brillanti, impedendo loro di dare il massimo. Dunque un film privo di buoni sentimenti, ma che ci dà una grande lezione sul gioco di squadra, dove ognuno deve trovare il suo posto, senza imitare un modello, ma dando il meglio di se stesso.
Un'ottima occasione per dialogare sul lavoro d'equipe, nello sport e ben al di là.

mercoledì 21 dicembre 2011

Against the death penalty


After 50 years of activity, Amnesty International is present in 150 countries (with 3 million supporters) and strives hard to defend human rights, with specific campaigns for freedom of expression, abolition of death penalty, protection of women’s rights.
The French advertisng gets under the skin of people: seeing it, they’ve the possibility to reflect about the horror and sadness produced by capital punishment in developed and developing countries.
My personal judgment of colour and light is positive, and the light and shade effects (in addition to music track) facilitate a personal thinking.
The engagement of motivated people can contribute to the suspension of death penalty in 58 states: this is the message of Amnesty’s campaign, symbolically well-expressed by the warmth of a candle flame (symbol of the organization), able to melt four different death sentences.

BUON NATALE A TUTTI!


«Ecco cosa “sogno” in questo Natale: il mondo invaso dall’amore!»
Chiara Lubich, E torna Natale

martedì 20 dicembre 2011

Il Papa in visita al carcere di Rebibbia


Intervengono: Rocco, Omar, Alberto, Federico
Domanda 4
Santità, sono Federico, parlo a nome dei persone detenute del G14, che è il reparto infermeria. Cosa possono chiedere degli uomini detenuti, malati e sieropositivi al Papa? Al nostro Papa, già gravato dal peso di tutte le sofferenze del mondo, chiedono che preghi per loro? Che li perdoni? Che li tenga presente nel suo grande cuore? Sì, noi questo vorremmo chiedere, ma soprattutto che portasse la nostra voce dove non viene sentita. Siamo assenti dalle nostre famiglie, ma non nella vita, siamo caduti e nelle nostre cadute abbiamo fatto del male ad altri, ma ci stiamo rialzando. Troppo poco si parla di noi, spesso in modo così feroce come a volerci eliminare dalla società. Questo ci fa sentire sub-umani. Lei è il Papa di tutti e noi la preghiamo di fare in modo che non ci venga strappata la dignità, insieme alla libertà. Perché non sia più dato per scontato che recluso voglia dire escluso per sempre. La sua presenza è per noi un onore grandissimo! I nostri più cari auguri per il Santo Natale, a tutti.

Augurio Natalizio dal Brasile


Carissimi amici,
            per la prima volta mi trovo lontana dal Brasile. Anche se il mondo è la mia casa, ora apprezzo di più la bellezza della mia terra.
            Qualche giorno fa' ho ricevuto questo augurio natalizio dal Brasile che mi fatto sentire l'aria di allegria della mia terra e vorrei condividere questa gioia della venuta del nostro Salvatore con voi. Perciò, vi auguro tanta pace, fraternità, amore, unità e gioia in questo Natale.
            Che il mondo intero, tutte le razze e culture in quella "notte santa" possano inalzare al Cielo tutto l'amore per il Dio-bambino che ha voluto abitare tra noi per ricondurci a Lui un giorno!
            Saluti a tutti
            Marleide

Una cena per unire l'Italia

I giovani per un mondo unito di Trieste hanno sfruttato le prelibatezze liguri e siciliane per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati, ma non solo
L'hanno chiamata “La cena dei mille” non perché fossero in così tanti a tavola, ma perché volevano che fosse un'altra spedizione garibaldina capace di unire l'Italia; e alla fine, ironia della sorte, i Giovani per un mondo unito di Trieste hanno raccolto grazie a questa serata proprio 1000 euro da destinare agli alluvionati della Liguria e del Piemonte. «A dire il vero – racconta Gianluca, uno degli organizzatori – il ricavato era di 964 euro; ma il giorno dopo un conoscente, sapendo che ne mancavano solo 36 a questo traguardo simbolico, si è offerto di metterli lui». La metà sarà devoluta ad un progetto di “adozione a distanza” delle famiglie liguri portato avanti dall'Associazione Igino Giordani, per sostenere nell'immediato chi ha perso tutto; l'altra metà prenderà invece la via della Sicilia, per un'iniziativa lanciata dal Movimento dei focolari. Entrambi sono progetti scelti direttamente dalle vittime di questi disastri naturali, così si è veramente certi di andare incontro alle necessità della gente del posto.

lunedì 19 dicembre 2011

After hitting rock bottom...

A 20-year-old Italian young man finds the strength to persevere against all odds. He recounted his story in Argentina, at a meeting with hundreds of young people
I grew up in a family that was committed in instilling in me Christian values based on respect and love for our neighbour, without any discrimination.
As a child I dedicated myself to live according to these values: with my soccer team, at school, and with my friends. I always tried to swim against the tide without allowing myself to be dragged down by all that a consumer society offers. In fact, in Europe materialism is predominant and what you have and your appearance count more than what you are.
However, at a certain moment of my life, pleasures and things of this world made me lose my way. In reality, I sold myself to the world. I wanted to experience all that, up till then, I had considered out of bounds. As a consequence, I felt more and more empty. So I began a new phase of my life, where respect for people and for God no longer had any value.

domenica 18 dicembre 2011

L’urgenza per un mondo nuovo

La XXV Marcia della Pace promossa dalla diocesi di Ales-Terralba quest’anno 2011 si terrà il 29 dicembre a Villacidro nella Zona Industriale con partenza alle ore 15,00 dalla chiesa dedicata a Sant’Ignazio da Laconi.
Tema della XXV Marcia della Pace è quello della Giornata Mondiale della Pace del 1° Gennaio 2012: “Educare i giovani alla pace” dove afferma: “dovere delle presenti generazioni è quello di porre le future nelle condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile l’urgenza per un mondo nuovo” e “i responsabili della cosa pubblica sono chiamati ad operare affinché istituzioni, leggi e ambienti di vita siano pervasi da umanesimo trascendente che offra alle nuove generazioni opportunità di piena
realizzazione e lavoro per costruire la civiltà dell’amore fraterno coerente alle più profonde esigenze di verità, di libertà, di amore e di giustizia dell’uomo.”
Finalità queste che il Comitato Promotore della XXV Marcia della Pace assume in particolare per i giovani della Sardegna: la loro situazione diventa sempre più precaria, emarginata, senza speranza. I giovani sono i poveri della Sardegna, anche per loro la XXV Marcia della Pace.
Per l’occasione sarà ospite tra noi il Gen Rosso che proporrà il suo concerto “Dimensione Indelebile: quando la vivi sai cos’è”.
Il comitato promotore fa appello alla partecipazione unitaria di tutte le componenti della Società civile ed ecclesiale senza distinzione di fede, di ideologie, di partiti: il momento della Marcia deve diventare la mobilitazione degli uomini di buona volontà per il bene comune ed in particolare per i nostri giovani.
Angelo Pittau (Presidente del Comitato XXV Marcia della Pace)

sabato 17 dicembre 2011

I mille in azione!


Ciao a tutti!
A Trieste c'è un progetto che bolle in pentola! Nel vero senso della parola!
La cena dei mille ha come obiettivo raccogliere dei fondi per le popolazioni della Sicilia e della Liguria che hanno subito da poco delle alluvioni. Cucineremo pasta al pesto, arancini e altre specialità tipiche delle due regioni e avremo anche la presenza di una piccola delegazione ligure che arriva apposta per l'evento! E’ scontato che siamo/siete tutti invitati!
Il nome è stato scelto perchè anche l'impresa dei mille è partita dalla Liguria per arrivare in Sicilia, e oggi ci sentiamo di nuovo uniti in un cordone di solidarietà!
I Giovani per un Mondo Unito di Trieste

Spaghetti-Dinner for Somalia

While we were preparing for the Youth afternoon for October 1st, we heard about the devastating famine in Somalia. We talked about this situation in one of our preparatory meeting for the youth afternoon because we felt that we cannot remain idle without doing something for Somalia. But how, and what can we do?
As the unity among us grew more and more, we came to a conclusion of having a spaghetti dinner a month after the Youth afternoon. We announced it at the conclusion of the program on October 1st, and we all felt that the main preparation was to begin right away to live for unity. It is the gift that we can bring to Genfest! What better occasion there was than to work together to fundraise for Somalia? We planned to cook spaghetti, prepare salad and ice cream for dessert.
One of the youth was celebrating her birthday a week before the benefit dinner. She took this occasion to invite her family and her friends that she would have celebrated her birthday during this benefit dinner and she would have been happy if all of them could come.
Around 80 people turned up for the dinner. We worked a lot, spending hours in the kitchen to prepare the meal, but it was fun – because we had the chance to get to know each other better. We also prepared a program with music and some information about Somalia. There was a beautiful atmosphere of reciprocal love during the dinner, and the evening was appreciated by everyone. We raised $973.00 that we sent to Somalia.

Skip a meal for the Horn of Africa


Presentación de una experiencia de "Ubuntu" a favor de las víctimas de la hambruna en el Cuerno de África. La respuesta en la campaña Skip a meal. El vídeo presenta la experiencia de un grupo de Jóvenes por un mundo unido" de Costa Rica.

venerdì 16 dicembre 2011

L'interdipendenza tra i popoli non è una minaccia

Città del Vaticano, 15 dicembre 2011. Nel discorso tenuto durante l’Udienza con gli undici ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, Benedetto XVI ha affermato: “L’unità della famiglia umana è ormai vista come un dato di fatto”.
Basta pensare ai “mezzi di comunicazione sociale che collegano tutte le regioni del pianeta tra di loro”, ai “trasporti che facilitano gli scambi umani”, ai “rapporti commerciali che rendono le economie interdipendenti”, alle sfide riguardanti l’ambiente e i flussi migratori.
Tutti questi fenomeni lasciano comprendere all’umanità di avere “un destino comune”. Tuttavia “a fronte degli aspetti positivi”, la presa di coscienza di tutto ciò è percepita da molti come “un fardello”.
Ciononostante BenedettoXVI ha ricordato che “lo sguardo dell’umanità su se stessa deve evolversi per scoprire in questa interdipendenza, non una minaccia ma un vantaggio: gli uomini che lavorano gli uni con gli altri e gli uni per gli altri”.

Setting aside fear and prejudice

How a young New York nurse affirms another’s dignity
I work in a nursing home’s sub-acute rehabilitation unit. Many patients are there because of a sudden change in their health condition that does not allow them to live independently or perform their daily activities. I wanted to try to love each person and serve them.
During the first few days of my orientation, I faced a challenging, noncompliant patient. We’ll call him Mr Rossi for the purposes of this story. From what I was told, Mr Rossi was violent and hostile toward his caregivers, known for punching, scratching and screaming at anyone who attempted care.
Subconsciously I had tried to avoid Mr Rossi. Then one day, my supervisor assigned him to me. I could feel my face flush and my blood pressure soar. As the orderly and I approached the room, he warned me to be careful. I took a deep breath and remembered that I had to love this man. To really see his dignity as a person I would have to set aside my own fears and prejudices.

giovedì 15 dicembre 2011

Clima, tecnologia, persona. Intervista a EcoOne.

Dal 28 novembre al 10 dicembre si è svolta a Durban, in Sudafrica, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Abbiamo intervistato Luca Fiorani, responsabile di EcoOne - rete internazionale di operatori nel campo ambientale e naturalistico - per una valutazione.
Due settimane di conferenza ONU sui cambiamenti climatici. Quale valutazione?
A Durban è stato raggiunto in extremis un compromesso modesto: la conferenza è durata un giorno più del previsto e non ha prodotto un nuovo accordo vincolante, rimandandone la stesura al 2015 e l’entrata in vigore al 2020. Questo risultato conferma la tendenza generale delle ultime negoziazioni internazionali sul clima: una situazione di stallo. Assistiamo su scala globale a una scenetta tipica di una lite fra fratelli: tutti si chiedono chi deve fare il primo passo per risolverla.
Il protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra, che è stato prorogato fino al 2015, è insufficiente, sia perché si propone obiettivi limitati, sia perché Paesi molto inquinanti non vi aderiscono. Alcuni grandi inquinatori “storici” vorrebbero che a ridurre le emissioni fossero i Paesi cosiddetti emergenti.
Nonostante tutto rimango ottimista: credo che l’umanità troverà una soluzione. Alcuni Paesi hanno già compreso l’importanza strategica delle fonti di energia rinnovabili. In questo contesto si inserisce positivamente l’Unione Europea, col piano “20 20 20” (entro il 2020 riduzione dei gas ad effetto serra del 20%, dei consumi energetici del 20% e del 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili).