sabato 31 dicembre 2011

Have a wonderful New Year! Year of Genfest 2012!

HAPPY NEW YEAR!
Chiara Lubich once said to the Youth for a United World: “My dear friends, to live for something mediocre, to live kneeling or sitting before a television set for hours and hours; to live just to listen to music, to live for a trip with friends, is too little for a young person who has only one life. One should live for something great. God is proposing something great. It's up to you to accept it.”
FELICE ANNO NUOVO!
Ricordiamo una frase di Chiara Lubich ai Giovani per un Mondo Unito: “Carissimi, vivere per una cosa così così, vivere per stare inginocchiati o seduti davanti al televisore ore e ore, vivere per ascoltare soltanto musica, vivere per andare a fare qualche gita con gli amici: è troppo magra per un giovane che ha una vita sola. Qui conviene vivere per qualcosa di grande. Dio vi propone qualcosa di grande. A voi l'accettarlo.”

Amo perché ne ho bisogno?

Quasi sempre anche noi bravi cristiani ci aspettiamo qualcosa dagli altri e spesso anche chi dice che vuole amare lo fa perché lui ne ha bisogno. Ad esempio: siamo tutti capaci di presentare un’idea con gentilezza e delicatezza perché sia più facilmente accolta; spesso facciamo qualche azione a favore di altri per sentirci buoni; ci capita di chiamare un’amica perché noi abbiamo bisogno di compagnia… Ma allora esiste il vero amore o siamo fondamentalmente egoisti? E come credere all’amore degli altri? G.F., Pisa
Ognuno di noi, anche per l’istinto naturale di conservazione che si porta dentro, usa tante energie nel difendersi, nel pensare a sé, nell’alzare barriere che lo proteggono e nell’allargare i suoi confini sottraendo spazio a chi gli sta vicino. Ci muoviamo, così, come tanti grandi “massi” che sbatacchiano di qua e di là per farsi spazio, provocandosi piccole o grandi fratture ma senza entrare in reale contatto.
Anche se abbiamo una fede o se vogliamo costruire con gli altri la fratellanza universale, possiamo facilmente farci coinvolgere in questo modo di vivere e rischiare di comportarci un po’ meglio, forse, di altri ma… senza amare veramente.  Non c’è amore vero, infatti, se io compio degli atti pur positivi ma per mio interesse.

Love Chian Reaction

venerdì 30 dicembre 2011

Vilnius: “Il segreto dell’attimo presente”

Carissimi tutti,
Per la terza volta, noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) abbiamo organizzato nel caffè “Mio Guru” a Vilnius, capitale della Lituania,  una serata per incontrare i nostri amici e condividere con loro la nostra vita. Questa volta era veramente speciale perché tra gli invitati c’erano giovani, famiglie ed adulti. Il più piccolo aveva sei mesi e il più anziano era un signore norvegese di età avanzata. Ultimamente nel nostro paese c’era un po’ di tensione tra i polacchi ed i lituani. Ma, durante questa serata tutte queste tensioni sono spariti. Ervamo, infatti, di varie nazionalità: russi, lituani e polacchi ed anche di varie denominazioni cristiani: cattolici, ortodossi e riformati. Tra noi c’erano dei giovani di convinzioni diverse. In tutto eravamo 28.

The Adventure of Loving Our Neighbour

In 2011 the School of Oriental Religions (SOR) organized a Pan Asiatic Conference at Mariapolis Peace, the Focolare’s little town in Tagaytay. The theme of the 3-day conference was “Discovering ‘Love of Neighbour’ in Hinduism, Buddhism, Islam and Christianity.” 300 delegates from the different countries of Asia attended.
During the conference it was underlined how each religion teaches a particular way to love the neighbour.
In Hinduism
In Hinduism, the idea of love for neighbour is not directly expressed, and this is often misunderstood. Does Hinduism not give importance to the love for neighbour? No, this is not true. In the Hindu faith, God “Brahman” is not up there somewhere in heaven alone. He has created the world and He Himself has entered into creation. Dr. Kala Acharya, Director of the Bharatiya Sanskriti Peetham at the Somaiya University in Mumbai, explained through a video that God exists in everything created in the universe. God alone exists in everything, so there is no other (neighbour) to love in Hinduism. When everything is God, there is God in every person. Indirectly, the love for neighbour is also expressed very strongly in Hinduism. According to Sri Adi Shankaracharya, a Hindu philosopher, Goduhas given three important gifts to human beings; a human body, a craving for God and a spiritual master. To the three, she adds a fourth gift of God, that is, the neighbour. By loving our neighbour, we can love God more.

giovedì 29 dicembre 2011

Le Nevi del Kilimangiaro [2011 - 107 min.]

[Les neiges du Kilimandjaro]
Siamo in una grande città (Marsiglia) in tempo di crisi. Michel, rappresentante sindacale degli operai del porto, viene licenziato per tiraggio a sorte, insieme a una ventina di compagni. La moglie, fedele compagna da 30 anni, sbarca il lunario con lavori a domicilio. Per il loro anniversario di matrimonio ricevono da parenti e amici una cospicua somma di denaro e due biglietti aerei per una vacanza da sogno alle pendici del Kilimangiaro. Ma la sera due rapinatori - che evidentemente sanno del malloppo - portano via il prezioso regalo, traumatizzando violentemente la coppia e due amici presenti in quel momento. Michel scopre che uno dei due rapinatori è un ex-collega di lavoro, anche lui licenziato, con alle spalle una situazione famigliare catastrofica. Nonostante il tentativo di comprensione e riconciliazione di Michel, il rapinatore - ormai in prigione - gli sputa in faccia tutta la rabbia che viene da una condizione sociale senza alternativa. Partendo da un'esigenza di giustizia - quindi di punizione per il malfattore - Michel, la moglie e la coppia di amici, fanno un percorso di comprensione e riconciliazione che va ben al di là della legge umana. In bilico tra vendetta e giustizia, responsabilità e perdono, l'impegno militante di sinistra si trasforma in un umanesimo di una rara profondità.
Ecco quindi un semplice-grande film per parlare della giustizia nel nostro quotidiano.
Da notare anche che sceneggiatura e attori sono eccellenti.

A mother at her Best

We had been meeting as a group of young people for a while. One evening, one of us was absent and we later found out that she was expecting a baby. Her boyfriend was, however, threatening to leave her unless she agreed to an abortion. Her parents, who were poor and had many problems, were of the same thought.
Our friend felt weak and confused. Only in our presence was she able to think more clearly on this decision, but the pressure from her family and the financial difficulties she faced convinced her that she had no other alternative but to go ahead with it. The appointment was made.
In the meantime, we continued to hope that she would change her mind. We prayed, took walks with her, visited her family. We got in touch with the Pro-Life Movement to attain some monetary assistance for her.
On the second Sunday of May, Mother’s Day, we invited her for dinner. At the end of the evening, one of us expressed the hope that the following year could be a day to honor her, too. It was a very moving moment for all, but it seemed that it was already too late. Her appointment was set for a few days later and she had every intention of keeping it.

mercoledì 28 dicembre 2011

Egitto, progetto ‘Appartengo’

Un dietro le quinte della rivoluzione. Piccoli gesti di fraternità, fra cristiani e musulmani col desiderio di ridare a tanti il senso di appartenenza al proprio Paese.
Riportiamo la testimonianza di Hanaa Keisar, raccontata in occasione del Conferimento del Premio Madre Teresa di Calcutta in memoria di Chiara Lubich, il 10 dicembre 2011
«In Egitto come sapete quest’anno si è segnata una tappa speciale e inaspettata: il crollo del regime dittatoriale. A quasi un anno dal primo vento di speranza e di libertà, ci troviamo in una fase delicata dove regnano l’insicurezza, lo scoraggiamento, la grande crisi economica e la grande paura del futuro. Nonostante questo scenario, abbiamo costatato con meraviglia come Dio ci sta aiutando a creare una tela nascosta, intessuta di rapporti veri e fraterni.
Mentre vi arrivavano le notizie sui giornali e la TV di attacchi sanguinosi a chiese in vari posti del paese o di atti di violenza contro le folle dei manifestanti pacifici nella piazza Tahrir, in uno dei quartieri del grande Cairo, abbiamo lavorato insieme, cristiani e musulmani – tutti animati dall’ideale di unità che ci ha trasmesso Chiara Lubich, ad un progetto, piccolo se si vuole, ma simbolo di unità: il progetto ‘Appartengo’.

Registration at the university

During this past summer, I had to register for courses for my last year of school, which meant going online as soon as the clock hits the start of the registration period and signing up for classes before the “best” ones become full! The process is rather competitive, particularly for seniors that want to choose their favourite professors to have as thesis advisors.
On the day that registration began, I realized that I had a few problems: I didn’t have enough credits from my previous years to register at the same time as everybody else, and I was lacking one required course in order to take any of the electives (which are most of the 4th year classes).
After an exchange of e-mails, I made an appointment with the chair of my program. His first availability was a week later! I thought, “it is hopeless,” yet somehow I knew that it was no use fretting and being attached to things, even class registration! I had to place my trust in God and do everything, even my schoolwork, for him.

martedì 27 dicembre 2011

GMU e Caritas insieme a Nola


Il 2 dicembre 2011: Una bellissima giornata vissuta insieme dai Giovani per un Mondo Unito (GMU) e Caritas.
Un’impressione presa a caldo da uno di loro: “Oggi c'è stato un prezioso appuntamento per il Centro Vita (centro dei GMU a Somma Vesuviana, Napoli) e una forte prova all'essere GMU! Infatti, il Vescovo ci ha chiesto di assistere e di animare il momento della Messa e del pranzo con le persone indigenti della Caritas! Il mio si a ciò è stato forte e sentito: mettere all’opera ciò che ho imparato sul rapporto tra chi ha e chi non ha. E’ stato un momento bellissimo. Non vi nascondo la mia difficoltà, sia per la paura di non essere all’altezza della cosa e di non riuscire a essere servizio o testimonianza della sua Parola, sia per la preoccupazione della salute di un membro della mia famiglia. Ma il mio si all’attimo presente, pur essendo stato ben ponderato, è stato immediato e sincero.
Dopo questo momento abbiamo ricevuto un regalo grandissimo: Ci siamo ritrovati alla casa di una di noi e lì abbiamo sperimentato fortemente l’essere famiglia, una famiglia vera. E’ stato sorprendente la semplicità del momento”.

Miracolo di Luce

Giovani e panettoni tra i detenuti di San Vittore
Nella folla natalizia che calpesta le strade di Milano, si rincorrono pensieri, riflessioni. Domande. Domande di sempre, dalla ricerca del senso da dare a questi giorni, a quelle più urgenti e crude: da come arrivare alla fine del mese, alla paura di perdere il lavoro.
Se nel Natale della crisi il Comune di Milano ha ripreso dai magazzini le vecchie luminarie, e le ha appiccicate su, anche se di bello hanno ben poco, l’aria che si respira è di sobrietà. Meno sprechi, meno regali inutili. La confidenza è della titolare di un boutique del centro. Natale a Milano profuma di solidarietà, in fondo questa crisi, può diventare una grossa opportunità che chiama condivisione, meno egoismo.
Reciprocità. Ci sono le cifre storiche dell’Opera San Francesco per i poveri: qui i frati cappuccini distribuiscono giornalmente in media 2215 pasti, 233 docce 40 cambi d’abito. Nel 2010 sono stati distribuite 2000 coperte, 1063 lenzuola, 4416 giubbotti, 589 sacchi a pelo, 3335 paia di scarpe. Ora il Fondo Famiglia e lavoro istituito nel 2008 dal Card Tettamanzi al 22 dicembre 2011 ha raccolto 13.713.407,86 euro.

lunedì 26 dicembre 2011

A Glimpse of Cagayan de Oro after Tropical Storm “Sendong”

On final approach from the AirphilExpress plane landing at Lumbia Airport in Cagayan de Oro (CDO), one can see the debris of the devastation of this City floating up to two kilometers in the sea off the coast of CDO and Iligan City.  This was the result of the seemingly meek Tropical Storm ‘Sendong’ with winds of only 95 kph that struck the cities of CDO and Iligan last 17th of December 2011.  Seeing the debris from 1,500 meters high, it would be difficult to detect whether there are still dead bodies floating among the debris or survivors from the devastating flash floods that careened down the Cagayan river and claimed more than a thousand (1,000) lives with many more missing. The final figure may never be known but it was surely much, much more than the 747 fatalities during the famous typhoon “Ondoy” that hit Metro Manila a couple of years back and left it flooded for a few days.

Rapporti autentici: missione impossibile?

Se mi guardo attorno, apro la TV o un giornale mi convinco di vivere in un mondo di furbi che ti vogliono fregare e che se entrano in rapporto con te è solo per interesse, eppure tu continui  a scrivere di costruire rapporti autentici. Non ti pare una “mission impossible”? 
Pasquale, Palermo
Proprio lo scorso aprile mi sono trovato a cercare risposta ad una domanda simile nel corso di un meeting dei Giovani per un mondo unito e come sempre sono rimasto colpito dalla chiarezza che veniva dai vari interventi. Non hanno ignorato le difficoltà che si trovano nell’ambiente, ma hanno saputo con coraggio guardare prima di tutto alle loro difficoltà personali per cercare le soluzioni da offrire in prima persona.
“Partiamo da noi!”, “guardiamo con occhi diversi”, “stiamo attenti ai pregiudizi e cerchiamo con fiducia la verità”, “cominciamo con l’essere autentici con noi stessi e di conseguenza lo saremo con gli altri”, “lasciamoci mettere in discussione e puntiamo a comunicazioni vere, faccia a faccia”… sono solo alcune delle espressioni venute da giovani di paesi, età e storie diverse ma che vogliono contribuire ad un mondo diverso dove i rapporti autentici siano realtà e la fraternità sia tangibile.

domenica 25 dicembre 2011

"Chi potrà resistere alla potenza dell'amore?"

Da Città Nuova: http://www.cittanuova.it/

Non solo quiete dopo la tempesta

Uno sguardo su Cagayan de Oro (Filippine) dopo l’uragano tropicale Sendong
Mentre l’aereo atterra all’aeroporto Lumbia di Cagayan de Oro, al nord di Mindanao, si possono vedere chiaramente i segni della devastazione che questa città ha subito. Macerie infinite galleggiano infatti per un raggio di circa due chilometri al largo della costa. “Sendong”, la tempesta tropicale che sembrava apparentemente mite, con venti di soli 95 km orari, ha colpito le città di Cagayan de Oro e Iligan il 17 dicembre.
Da 1.500 metri di altezza è difficile individuare se ci siano ancora cadaveri galleggianti tra le macerie o addirittura superstiti delle esondazioni lungo il fiume Cagayan, che sembra aver provocato più di 1.000 vittime. Mancano però ancora tante persone all’appello e la cifra finale probabilmente non sarà mai conosciuta: certamente molto più alta dei 747 morti durante il famoso tifone "Ondoy" che ha colpito Manila un paio di anni fa e l’ha lasciata allagata per alcuni giorni.

Bringing Jesus back to Christmas

A successful children’s initiative
A few years ago Focolare founder Chiara Lubich (1920-2008) went sightseeing in a large city during Christmas time and was saddened to see the store fronts illuminated and full of wrapped gifts, stars, deer, dwarfs, fairies and Santa Claus. She said, “This rich world stole the beauty of Christmas and sent Jesus away … If I were born again, I would do a lot to change this. I’d make the most beautiful Christmas cards. I’d make special little figures of Baby Jesus … to remind everyone that Christmas is the Feast of Jesus’ birth!”
In response to that the children of the Focolare said, “What if we make them?”
Last year again children all over the world brought thousands of Baby Jesus to market places, shopping centres and public squares. They did it in Mexico, the U.S., Canada, Hungary, Japan and many African countries. They even brought Baby Jesus to Nazareth, in front of the Basilica of the Annunciation.

sabato 24 dicembre 2011

Why Christmas never grows old

The real meaning of this blessed feast
I think Christmas never grows old,
because it is a deeply human,
as well as a divine mystery.
God, in becoming a human being,
raised humanity
to the dizzy heights of the divine,
but at the same time he made it manifest,
disclosing its mystery to people in ecstasy.
Christmas means the warmth of the family,
the amazing phenomenon of motherhood,
the continuity of life through fatherhood.
Christmas means, for the Christian and
for humanity —
besides the dawn of the redemption —
the day in which humanity rediscovers itself, its true self,
because it is grafted into God.
—Chiara Lubich

Giovani innamorati di Taizè

Il 34° incontro europeo a Berlino (28 dicembre - 1° gennaio)
La nuova solidarietà
Per la prima volta da quando è iniziato, 34 anni fa, il "pellegrinaggio di fiducia sulla terra", organizzato dai fratelli di Taizé, si svolge a Berlino. La capitale tedesca si prepara dunque a ospitare, dal 28 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012, circa 30.000 giovani europei che hanno deciso di trascorrere una fine dell'anno diversa, fatta di preghiera comune, meditazione, incontri con altri giovani e riflessione sulle tematiche più profonde che riguardano la vita umana e di fede, ma anche i problemi attuali, sotto la guida dei fratelli della Comunità fondata in Francia da frére Roger. I giovani avranno momenti di preghiera e pasti comuni nella grande struttura della fiera di Messegelände, mentre alla mattina si ritroveranno in piccoli gruppi nelle parrocchie delle famiglie che li ospitano, dove dopo la preghiera e la lettura di brani della Bibbia si confronteranno tra di loro; la sera del 31 dicembre è prevista una veglia di preghiera per la pace seguita da una "festa delle nazioni". In occasione dell'incontro europeo il priore della Comunità, frére Alois, ha scritto una lettera dal titolo "Verso una nuova solidarietà"; frére David, che si occupa dei rapporti con i media, fa con SIR Europa il punto della situazione.
Chi sono quest'anno i giovani europei che hanno deciso di venire a Berlino per il "pellegrinaggio di fiducia"?
"Numerosi saranno i tedeschi, circa 10.000; dopo di loro il gruppo più corposo sarà quello dei polacchi, 6.000, seguiti da croati, francesi e ucraini, 2.000 da ogni Paese, e da 1.800 italiani. Una sorpresa la presenza notevole dei bielorussi, 700; ci saranno poi 500-600 lituani, rumeni e portoghesi. Quest'anno avremo, per la prima volta, un gruppo di 30 giovani di Hong Kong e, infine, parteciperanno anche pellegrini provenienti da Giappone, Corea e Argentina".

venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE A TUTTI!!!

Ce l’abbiamo fatta! Più di 1.500 PANETTONI

“Carissimi giovani!
Oggi siamo stati con alcuni giovani a portare i panettoni a san Vittore (più di 1500)!!!!!
Eravamo una bella squadra, chi scaricava dai furgoni, chi li metteva nei sacchi neri, chi li portava fino al metal detector... ce n'era per tutti insomma!!
Poi quattro di noi hanno avuto il bellissimo regalo di poter portare i panettoni da distribuire nelle celle. Penso sia impossibile descrivervi l'emozione del varcare la soglia delle celle, dare il panettone uno a uno a ogni detenuto e vedere la loro gioia, il loro stupore, la loro gratitudine. Non solo per la prima volta dopo tanto tempo non vedevano solo guardie e compagni di cella... ma li andavamo a trovare portandogli un dono, un dono perchè loro possano passare bene il Natale.
A nome mio, di tutti i giovani che ci hanno lavorato, di don Pietro e di don Alberto, ma soprattutto a nome di ogni detenuto vi ringrazio di cuore per tutto quello che avete fatto!!!
Di seguito trovate una mail di don Pietro di poco fa e in allegato una sua riflessione!
Buon S. Natale a voi e alle vostre famiglie!!!
Chiara”