Un gruppo di volenterosi e dinamici giovani delle parrocchie “S.Antonio Abate” di Casoria,”Spirito Santo” di Arzano e “Gesù Cristo Lavoratore”di Casavatore, hanno organizzato, spinti da una forte motivazione civica e dall’amore per il proprio territorio, una significativa manifestazione di pulizia e di abbellimento di una zona dei rispettivi Centri urbani, denominata significativamente “Colori…amo la città”. In particolare, i teenager casoriani, il giorno 30 ottobre, si sono radunati dalle ore 10,00 alle ore 14,00, in piazza Dante (antistante la stazione ferroviaria) per partecipare attivamente all’operazione di abbellimento dell’area pubblica indicata, al fine di renderla più accogliente. “Muniti di scope, palette e rastrelli da giardino” – ha dichiarato uno degli organizzatori - “intendiamo assumerci in prima persona la responsabilità di curare il bene comune con la stessa premura con cui ci occupiamo delle nostre case. Buona parte dei guai del Sud hanno origine proprio dalla disaffezione di tutto ciò che appartiene alla collettività”.
lunedì 12 dicembre 2011
LA: Spaghetti Dinner for Somalia!
On 12th November, the Youth for a United World (Y4UW) from Los Angeles (USA) have organised a “Spaghetti Dinner” in favour of the drought victims in the Horn of Africa. The money collected amounts to USD 973.00 = 711.05 EURO.
It was a good chance to meet again after our first meeting that took place on 1st October and hence continue our journey towards the Genfest: an international event that will be held in Budapest from 31st August to 2nd September 2012.
Y4UW from Los Angeles, USA
domenica 11 dicembre 2011
Un inizio promettente - E’ lanciato il progetto ‘Together4peace’
Lunedì 21 novembre 2011: Tra una tournée in Cechia e un’altra in Germania, 16 artisti del complesso musicale internazionale Gen Rosso (di 10 diverse nazionalità) sono approdati in Belgio per il lancio del progetto «Together4peace» insieme a 75 giovani provenienti dai vari angoli del Belgio. Le reazioni dei giovani sono state unanimi: super ! geniale! Poter lavorare con autentici professionisti dello spettacolo che non si danno l’aria di star ! Riuscire a costruire dei rapporti in una sola giornata … Una cosa è certa : i 75 giovani presenti il 4 novembre sono entusiasti del progetto e decisi ad invitare i loro amici.
Da alcuni anni il Gen Rosso fa il giro del mondo col suo spettacolo «Streetlight» che mette in scena la vita di un giovane Afro-Americano di Chicago deciso ad optare per la non violenza a qualsiasi costo… Una tematica di grande attualità: ma dove attingere la forza per resistere in un clima di tensioni multiculturali, quale appiglio trovare per essere costruttori di ponti e attori del dialogo? Nel maggio 2012 il Gen Rosso ritornerà in Belgio per vivere alcune intense giornate con i giovani protagonisti del progetto «Together4peace». Saranno occasioni uniche per conoscersi, darsi a fondo, e scoprire i talenti gli uni degli altri. Quando si dice musica, si dice danza, luci, scenario, spettacolo.
Per i circa 120 giovani tra i 14 ai 25 anni, di culture diverse (francofoni, fiamminghi, germanofoni e quelli di Bruxelles con una gran varietà di culture) è una sfida straordinaria poter partecipare alla produzione del musical «Streetlight» davanti a un pubblico di un migliaio di persone nelle serate del 12 e 13 maggio 2012 a Bruxelles, alla sala «Tour et Taxi»!
Thai people won’t give up
Letter from Elena Oum and Chun Boc Tay who are the co-directors of the Focolare Movement in Thailand. The situation following the worst flooding that Thailand has experienced in the past fifty years is slowly improving.
Here are some of the latest figures:
- Of the 10 million people in Bangkok, million have been affected and 700 died
- 80% of the city was flooded. Only 9 of Bangkok’s districts remained dry; the others received 20 to 200 cm of water. 17 provinces were affected.
- The dollar damage is estimated to be 37 billion.
- 60 million tons of crop (mainly rice) have been lost.
- 8 of the largest industrial parks were flooded producing a job loss of approximately
- 1,200,000 jobs, with further consequences for Thailand’s industry and that of other countries (Japan has about 40% of its factories in 8 of the flooded parks.)
It all began in the month of June. The rains were a month late this year, but they made up for lost time by doubling the amount of rain that fell in 2010. In September things looked bad, but in October it became dangerously serious.
Un Paese in festa per il suo re
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| Re Bhumibol Adulyadej |
Il 5 dicembre era festa in Thailandia, per l’amatissimo Re Bhumibol Adulyadej. Questa volta niente di sfarzoso ed opulento come gli scorsi anni: dopo le note inondazioni che hanno causato distruzioni, morti e miserie per milioni di Thai, il re ha chiesto ed ottenuto dal governo una festa modesta, di fronte al Wat Phrakaew, nel grande prato davanti all’antico e stupendo palazzo reale (se non ci siete stati, beh, ve lo consiglio davvero!) appositamente rimesso a nuovo, bello come mai lo è stato. In confronto agli anni passati, le celebrazioni di quest’anno sembravano a prima vista ben poca cosa: ma a valorizzarla è stata una mostra con centinaia di piccoli padiglioni, che mostravano alcuni dei 3000 progetti che il re ha iniziato e portato avanti per la sua gente in questi 65 anni di regno: il più lungo al mondo. E potremmo dire che sono stati ben vissuti e riusciti. Attorno al grande palco al centro della piazza, questi padiglioni ben preparati hanno illustrato, per esempio, l’idea del re di un’economia autosufficente e sostenibile, che non ricerchi il guadagno sfrenato, ad ogni costo…al costo della natura e della vera felicità della gente. Ditte ed enti sono intervenuti, soprattutto quelli che hanno abbracciato e promosso, nelle politiche aziendali, questa filosofia. Presenti anche stand con i progetti d’irrigazione, agricoltura…di tutto, direi, quanto ha fatto in 65 anni di regno.
sabato 10 dicembre 2011
Luxembourg: A chance to help Thai flood victims
This is a letter written by a group of teenagers, youth and adults from Luxembourg who have organised the sale of their own home-made products in order to help the flood victims in Thailand.“Dear friends,
We are a group of teenagers, youth and adults, friends of the Focolare Movement. We have come to know about the floods in Thailand and we are deeply concerned with the difficulties and losses you are facing. Therefore, we have decided to do something in order to help.We have made chocolate truffles, biscuits, jam,… and sold them.
The income of this sale are for you and your friends who urgently in need of help.
We are very close to you in these difficult moments!
We wish to remain united with you, Elisabeth, Emy, Monique, Pia, Birgitte, Christianne, Josiane, Kelly, Florence, Josipa and Nancy”
venerdì 9 dicembre 2011
150 Giovani per un Mondo Unito all’opera
Martedì 25 ottobre in Liguria e Toscana si abbatte un fortissimo nubifragio. La situazione nella provincia della Spezia è da subito drammatica, i fiumi esondano, le colline franano e si iniziano a contare morti e dispersi.Tanti ragazzi da ogni parte d’Italia hanno il desiderio di correre ad aiutare, ma la protezione civile e i comuni chiedono solo volontari della protezione civile stessa.
Il giorno dei Santi, però, qualcuno ci prova e una macchina con 3 ragazzi a bordo parte. Ci si rende conto che la situazione è difficile, servono tante braccia e le porte non sono chiuse come si sente in televisione o sui giornali.
Qualche giorno per raccogliere fondi, qualche giorno per organizzarsi e domenica 13 novembre alcune macchine da Genova, Cuneo e Torino partono verso la città di Borghetto Vara, duramente colpita dal maltempo.
La voglia di fare è fortissima e appena ci si accorge che si è in troppi nello stesso posto e si rischia di rimanere con le mani in mano, si cercano altre cantine da svuotare, altre case da pulire; così, dopo un pranzo insieme, qualcuno prende la macchina per raggiungere la vicina Brugnato, anch’essa colpita duramente.
Buono dentro & buono fuori
Un gruppo di giovani studenti universitari, in accordo con i cappellani di San Vittore, propone un'azione per Natale. L’idea è di rendere partecipi anche i detenuti che lo vorranno ad un simbolico pranzo di natale. San Vittore è strapieno: 1529 uomini e 106 donne. Il flusso annuo è di settemila persone che passano ed escono per San Vittore o verso altre carceri o liberi. Qui i detenuti sono prevalentemente in attesa di giudizio. Ci sono associazioni, chiese che promuovono aiuti ai detenuti (molti di loro, specie immigrati, non hanno per cambiarsi).
Per questo Natale, vorremmo invece regalare un panettone fresco. È un piccolo gesto di attenzione. La raccolta si conclude entro il 15 Dicembre.
Per questo Natale, vorremmo invece regalare un panettone fresco. È un piccolo gesto di attenzione. La raccolta si conclude entro il 15 Dicembre.
50 GMU Coreani impegnati nella "Cultura del Dare"
Il 19 novembre 2011, dalle 9 alle 12, c’è stata l’attività dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) di portare il carbone per il riscaldamento nelle case degli anziani che vivono da soli o sono handicappati. Con la difficoltà economica che si sente in tutto il paese, non era facile raccogliere i fondi per comprare questo carbone, però, usando i mezzi della rete sociale, facendo appello a tanti con messaggi sinceri, abbiamo potuto vedere la generosità di molti. E’ arrivata la cifra più che sufficiente rispetto alla nostra previsione. Questa attività è alla sua terza edizione, dopo quella dell’anno scorso che è stata fatta in questo periodo, ma questa volta era ancora più significativa perché abbiamo vissuto insieme la prima tappa verso il Genfest 2012 - ‘Cultura del dare’.
C’erano circa 50 giovani a portare 1.100 formelle di carbone a 11 case. Nonostante il maltempo previsto che poteva far rimandare l’attività, abbiamo creduto che l’amore di Dio ci avrebbe sostenuto. Infatti, quella mattina ha smesso di piovere e siamo potuti andare, dividendoci in vari gruppi, nelle case, dove abbiamo portato il carbone per il riscaldamento passando per strade strette o corridoi dal soffitto basso dove si può passare solo piegando la schiena.Dopo l’attività abbiamo potuto radunarci in una sala dove ci siamo presentati dicendo spontaneamente le impressioni e si è fatta la presentazione dei Giovani per un Mondo Unito e Genfest 2012.
giovedì 8 dicembre 2011
Donor Fatigue?
“In our community we organize and collect food and money for poor families in the neighbourhood. We also give something during Advent and Lent. Every now and then we also extend help to the victims of natural calamities. Personally, I am tired and embarrassed to ask for more help. Shouldn’t the government try to solve these social problems? Can you help me on this? - Carla R.A typical scenario: one turns on the TV and switches channels-from an earthquake disaster and its victims, then to another channel with endless chatter about favourite stars and beauty queens.
Then we hurriedly leave the house, cross paths with a neighbour, the colleague in the office cubicle next to ours, the beggar knocking at our car window, or get stuck in traffic. With all our personal and family problems, how can we still think and bother about other people’s problems? It’s true: institutions do exist, with their economic resources, organizational power, legislative and social contacts. We also have to remind them once in a while to be sensitive to situations of poverty and fragility from the perspective of the common good.
For many, doing this kind of work, day in and day out, tends to be… yes, WORK or drudgery.
mercoledì 7 dicembre 2011
“Dove non c'è amore metti amore e troverai l'amore… L'abbiamo sperimentato davvero”
“Abbiamo concluso a RATISBONA!”
Per tutta la settimana, si è lavorato nei 14 laboratori: dal catering al workshop della sicurezza e dalla batteria e canto, al teatro e arti figurative. Mettersi in gioco quindi, per “stuzzicare“ i talenti e - perché no? - affrontare un compito enorme: un musical professionale…”.
“Siamo a Ratisbona, un'antica città bavarese al confine con la Rep. Ceca e l'Austria.
Terza puntata del progetto "Forti senza Violenza" - Tra il 21 - 24 Novembre il progetto ha unito 250 studenti da due realtà abbastanza diverse tra loro: la cattolica scuola “Bischof Manfred Müller Schule“ e il Centro di Recupero Sociale “Sozialpädagogisches Zentrum St. Leonhard“.
Gli studenti di entrambe le scuole hanno trattato il tema della violenza, cercando di sviluppare la propria autostima e sperimentare l'importanza del coraggio di osare la condivisione, tolleranza, e il profondo rispetto sociale. Parole alte, ma ben messe in pratica anche nelle piccole cose…”.
Per tutta la settimana, si è lavorato nei 14 laboratori: dal catering al workshop della sicurezza e dalla batteria e canto, al teatro e arti figurative. Mettersi in gioco quindi, per “stuzzicare“ i talenti e - perché no? - affrontare un compito enorme: un musical professionale…”. “… Un giornale locale ha scritto: “E’ stata una lezione che certamente va ben oltre ciò che la scuola da sola può insegnare. E' una lezione alla nostra società di come promuovere e sostenere i giovani più deboli con persone che comprendono il cristianesimo nella sua essenza: cioè nella chiamata a vivere con il prossimo ed essere per l'altro.”
Thailand: hope amidst the floods
The worst disaster in the last 50 years is causing grave damage and numerous victims in the whole country. In spite of the very difficult situation, small and great facts tell the story that a new birth is possible.
More than two months of continuous rain, more by far to what is forseen every year, are beating Thailand and around eight million persons. The worst hit provinces are those of Ayutthaya, Pathum Thani, and Nakhon Sawan, where the level of the water has gone beyond four metres high.
Some members of the Focolari, who live in Bangkok, write to us: “The consequences of what has happened are before the eyes of all: whole villages evacuated, industrial zones invaded by the water with the loss of tens of thousands of places of work, schools closed for an undetermined period. Years will be required to recover what we have lost.”
martedì 6 dicembre 2011
Un augurio di Natale un po’ speciale
Un caro amico ci ha mandato un augurio di Natale un po' speciale! Forse il più bello che abbiamo mai ricevuto: "Fra poco arriva Natale e saremo inondati (anche) di auguri formali…dozzinali…e alcune volte persino banali.Non vorrei incappare in quella valanga abitudinaria (essendo per me una Festa importante) e perciò… mi porto avanti inviandoti un augurio sincero e possibilmente profondo.
Scelgo – e ti racconto - un piccolo episodio; Pietro l’ho conosciuto mentre chiedeva l’elemosina accovacciato sui pochi cenci che usava come giaciglio la notte sotto il portico dove dormiva da oltre 4 anni.
Non gli ho dato soldi e lui - rivedendomi la settimana successiva - continuava a tendermi la mano.
L’ho invitato a prendere insieme briosche e cappuccio. E poi invitato ancora una dozzina di giorni dopo.
Non gli ho dato soldi e lui - rivedendomi la settimana successiva - continuava a tendermi la mano.
L’ho invitato a prendere insieme briosche e cappuccio. E poi invitato ancora una dozzina di giorni dopo.
lunedì 5 dicembre 2011
Bangkok is still flooded with water
Military and volunteers try to give first aid assistance to people trapped in their homes for almost two months. This has been caused by the enormous amount of water that has flowed from the north of the country to the western side of the city. Water flows through the main roads like real rivers. The Honda factory is submerged under six feet of water (1.83 m) and has already suffered the loss of approximately two million cars. The water pumps cannot cope with the drainage of the incoming water and the overall water level drops only two inches (5 cm) a day.
Il dolore che senso ha?
Chiara vive in carrozzella dalla nascita. Ha 26 anni. Si è laureata e specializzata nell’assistenza a giovani in difficoltà. Troverete la sua storia anche sul libretto“Vita che senso ha” Cosa è per me il dolore? Un segno dell’Amore di Dio!
Si, posso infatti affermare, che dalla mia nascita fino ad oggi l’Amore di Dio non mi ha mai abbandonato: il Suo Amore, ha avvolto, riempito, sostenuto ogni attimo della vita mia e della mia famiglia!
Fin dalla nascita, infatti, ho una disabilità motoria che mi porta a vivere in carrozzina, ma, per grazia di Dio, non ho quasi mai sentito questa come un peso, come qualcosa che mi rendesse diversa dagli altri, ma come una “particolarità” che mi apparteneva, così come ognuno di noi presenta le sue “particolarità” che ci rendono unici rispetto a chiunque altro!
L’infanzia Fin da piccola, ad esempio, quando sognavo di me, mi sognavo in grado di muovermi e di correre come tutti i bambini della mia età e posso dirvi come io stessa mi stupivo di questo; più tardi, però, ho compreso che ciò avveniva proprio perché vivevo la mia disabilità con serenità, infatti questa avrebbe potuto crearmi delle difficoltà fisiche, è vero, ma non sicuramente psicologiche e relazionali: con la mia mente potevo fare tutto ciò che il mio fisico non mi permetteva di fare, forse anche meglio!!
domenica 4 dicembre 2011
Giovani e libertà
Da varie parti del mondo giovani dei Focolari in dialogo sulle prospettive del 2012, col desiderio di costruire il proprio futuro. Parola chiave: insieme.
Insieme giovani e adulti, insieme italiani e brasiliani, tedeschi o coreani, africani e cileni.
Insieme musulmani e cristiani. La sfida da raccogliere è ancora oggi quella di abbattere gli steccati e dimostrare che nelle nostre evidenti differenze possiamo offrire un messaggio di speranza. “Siamo insieme, questa è la realtà più grande della nostra vita. L’unità è questa: fra generazioni, fra popoli. Senza mai perdere di vista l’orizzonte: il mondo unito”. È Maria Voce, la presidente dei Focolari, a ricordarlo agli oltre 400 giovani provenienti da 14 paesi di 4 continenti, convenuti all’appuntamento annuale nel quale si elaborano le piste di lavoro per la parte giovanile del Movimento. Cantiere Genfest, Parola di Vita, la proposta culturale di Sophia, le sfide delle Chiese, sono alcuni dei punti affrontati.
La rappresentanza internazionale è dovuta particolarmente alle Scuole Gen della cittadella di Loppiano (Italia) e Montet (Svizzera), ma c’è anche chi ha attraversato l’oceano o coperto lunghe distanze proprio per quest’occasione: dal Cile, dal Brasile, dal Venezuela, dal Guatemala, dal Libano, dalla Grecia, dall’Algeria. È presente anche Bilal, un giovane musulmano proprio da Orano, dimostrazione vivente di una fraternità costruita insieme: “Questo è un congresso molto importante per me, perché ho l’occasione di stare con tanti cristiani. È un passo verso il mondo unito”.
La mattinata del 2 Dicembre è stata molto frizzante, con un dialogo di un’ora e mezza fra questa rappresentanza internazionale di giovani e la presidente Maria Voce, che loro preferiscono chiamare direttamente “Emmaus”. E si capiscono benissimo. “È stato un momento molto speciale, dove Emmaus ci ha fatto vedere un’altra volta l’importanza della relazione tra le generazioni e come i rapporti tra esse generino davvero molti frutti”, racconta Livia Beatriz, del Brasile.“Nella cultura vietnamita, quando una persona più anziana dice qualcosa, i più giovani devono seguirla. Sono contenta che quello che ci ha detto oggi lo condivido a pieno: il fare le cose insieme, che non c’è una gerarchia, che non abbiamo bisogno di parlare tanto, ma di testimoniare l’amore di Dio”, afferma invece Mara del Vietnam.
sabato 3 dicembre 2011
Citazioni di Albert Einstein - Part 2
Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati.Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere.
Gli oggetti banali ai quali tendono gli sforzi degli uomini – il possesso dei beni, il successo apparente, il lusso, mi sono sempre sembrati disprezzabili.
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.
Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto.
Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L'universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto.
Lo studio e, in generale, la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale ci è consentito di rimanere bambini per tutta la vita.
Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità.
venerdì 2 dicembre 2011
Keep On Loving
A friend from Chicago shares how she was able to rise above a frustrating situation to love Jesus 100%. This encourages us to also “keep on loving” amidst our many commitments.I was in New York visiting friends when a huge snowstorm hit the city and closed down the airports. Being from Chicago, I was not new to bad weather, but it was nearing exams at school, and I was anxious to get back home. Once La Guardia Airport finally reopened, I went back to rebook my flight to Chicago. My friend Elisa, who also shares the Focolare’s spirituality of unity, accompanied me to the airport.
After waiting three hours among hundreds of stranded and aggravated passengers, I got the bad news that I couldn’t fly home until several days later. I became very upset and frustrated, crying because I felt helpless. Elisa kept pushing me to keep on loving Jesus even in this suffering. I tried to change my attitude and see things positively. With my friend—and some calm—I realized that even with the rescheduled flight, I would still make it back to Chicago in time for my exam. Perhaps God had a greater plan!
giovedì 1 dicembre 2011
Un’immersione nella logica di EdC per ..."non specialisti"
di Carolina Carbonell
L’invito era promettente. Il titolo, rinfrescante per il caldo di queste terre “santafesine” (Santa Fe – Argentina) che ormai supera la trentina di gradi. Si voleva chiarire a chi era rivolto l’invito in modo che nessuno potesse sentirsi escluso. Anche gli stessi organizzatori, la squadra di studio e diffusione EdC-Rosario, si sentono “poco specialisti” se confrontati con gli imprenditori e studiosi delle prime ore dell’EdC. Ma l’entusiasmo e il desiderio di raccontare a tutti questa nuova economia hanno fatto sì che si organizzasse questo primo round di dialogo.
All’incontro hanno partecipato una ventina di giovani, tra cui studenti, professionisti impiegati e alcuni imprenditori. La tecnologia, messa al servizio del dialogo, ha consentito di mettere insieme la proiezione di video con esperienze, foto, grafici animati e appunti sugli aspetti più importanti dell’EdC. In questo modo i giovani di oggi comunicano con altri giovani, condividendo lo stesso linguaggio.
mercoledì 30 novembre 2011
Gearing up for SUMMER JOB 2012
The Summer Job project brings together about one hundred young people from all around the Czech Republic to help citizens living in Manětín area. The main target is to encourage local people, especially the young ones, to take an active part in their area issues. By offering help on work projects that can improve the quality of life in the chosen place the project can set an example which can later be built upon. The area is a former Sudetenland where the current population has been brought to from all parts of the country. For not only this sole reason, the relationships are rather anonymous and social life quite stagnant.
martedì 29 novembre 2011
Thailandia: “uno strarodinario fenomeno sociale”
La situazione dell’inondazione piu’ grande che la Thailandia abbia subito negli ultimi 50 anni, sta migliorando lentamente. Al momento si stima che siano state colpite circa 7,000,000 di persone e che ne siano morte poco meno di 700 persone. E’ qualcosa d’inimmaginabile, quasi da film “fine del mondo”: un’immensa quantita’ d’acqua che si e’ diretta, inesorabilmente, verso una moderna capitale abitata da circa 10 milioni di persone e che n’e’ stata invasa per il 80 % circa. Dei 50 distretti di Bangkok solo 9 sono rimasti praticamente all’asciutto: tutti gli altri hanno avuto da 20 centimetri a 200 e piu’ centimetri d’acqua. Questo senza contare le 17 province colpite direttamente. Un disastro con perdite umane ed economiche (si parla in questi giorni di circa 37 miliardi di dollari!) incalcolabili.
Success and Happiness
Success is to get what one desires, while happiness is to desire that which one gets. Based on this distinction, we can deduce that happiness doesn’t always follow success, because the risk of remaining disillusioned and dissatisfied by running after success obsessively is around the corner. On the other part, success has something to do with the external, with the world outside us, with the culture of our time, and therefore it’s continuously changing.
To acquire success in ancient Greece could mean winning an olive laurel in the Olympic games; in ancient Rome, it was acquiring the liberty of the Civis Romanus (Roman Citizenship) if one had been a slave; in the Middle Ages, it could have meant becoming a respected knight or a feudal cavalier, and at present, perhaps, to be a Wall Street trader.
lunedì 28 novembre 2011
Citazioni di Albert Einstein - Part 1
- Ci sono solo due modi di vivere la propria vita: uno come se niente fosse un miracolo; l'altro come se tutto fosse un miracolo. - Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
- Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità.
- Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza. Questa è l'essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio, senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità.
- Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall'io.
domenica 27 novembre 2011
How much do we value a free internet?
When a city builds a road, once the digging is over and dust settles, everyone can travel on it — locals, business people, visitors, wanderers, even those up to no good
The Internet is a gigantic system of roads leading to billions of destinations. One of the most striking things about it is that most of those destinations were not built by governmental agencies or private businesses. The founders of Google and eBay were kids operating out of their dorm rooms. You see, they knew the language. Anyone who knows operating systems and code language can create his or her own website. Anyone can start an Internet mammoth the size of Facebook or Moveon.org. Young nobodies did.
Le cattedre di Sophia: Gerald Pillay (Liverpool Hope University)
L'idea di università, attualità e rilevanza per oggi.
Venerdì 2 dicembre 2011 ore 18,30
Il titolo della serata: “John Henry Newman: L’idea di Università. Attualità e rilevanza per oggi”
Interventi:
Gerald Pillay
Vice Cancelliere e Rettore della Liverpool Hope University
Introduzione
Prof. Piero Coda – Preside dell’Istituto Universitario Sophia
Prof. Piero Coda – Preside dell’Istituto Universitario Sophia
Gerald Pillay è autore di molteplici pubblicazioni; ha insegnato Storia ecclesiastica prima presso l’Università di Durban e poi all’Università del Sud Africa. Nel 1997 è divenuto professore della Fondazione e Direttore del Dipartimento di Teologia e Studi religiosi presso l’Università di Otago, la più antica Università della Nuova Zelanda. Nel 2003 è stato nominato Rettore della Liverpool Hope University, nel 2005 Vice Cancelliere e, in tale qualità, ha conferito l’ultima laurea honoris causa a Chiara Lubich, in Teologia. Ha lavorato inoltre nei consigli di redazione di due importanti riviste internazionali (Studia Historiae Ecclesiasticae e Verbum et Ecclesia) e ha offerto le proprie competenze in vari enti pubblici ed educativi. Oggi collabora anche presso le Università di Cambridge, Oxford, Pretoria, California, Canada e Monaco di Baviera.
sabato 26 novembre 2011
Ordinary, extraordinary life
One day, when she was a child, her mother asked her to clear the table. Chiara Luce’s immediate response was: “I don’t want to,” folding her arms across her chest and walking out of the room. Within a few steps, however, she turned back saying: “How does that story from the Gospel go about the father who asks his son to go to the vineyard… Mummy, help me put my apron on,” and proceeded to clear the table.
Chiara Luce Badano had a generous and lively personality. She was born in 1971 in Sassello, Italy, an only child conceived after 11 years of marriage.At age 9 she heard about the Focolare’s ideal of unity from some of her friends and discovered a new way of living and thinking which satisfied her thirst for God. After a Focolare youth gathering she wrote: “I have rediscovered the Gospel in a new light. I realized that I wasn’t a true Christian because I wasn’t living it fully. Now I want to make this magnificent book the only aim in my life.” Her parents embraced the spirituality of unity as well, and they lived it together.
Unidad en la diversidad
En el cierre de la semana, el domingo nos fuimos a una plaza popular, con la idea de conocer nuevos amigos y compartir una tarde con nuevos candidatos a la unidad. Fue muy lindo porque pudimos darnos cuenta de cuantos jóvenes quedan contentos al conocer nuestras ideas y están dispuestos a construir lazos de fraternidad, tan solo hay que proponernos a buscarlos e invitarlos. Compartimos así una tarde con diversos juegos y dinámicas muy divertidas que nos ayudaron a conocernos y a donarnos unos a otros, pero lo más importante es la oportunidad de construir la unidad con los demás, aún a pesar de las diferencias. Fue un momento de sentirnos realmente protagonistas de la construcción de un mundo unido, somos diversos pero compartimos el deseo de realizar un mundo nuevo.
SETTIMANA MONDO UNITO
Nel fine settimana siamo andati a una piazza popolare, con il desiderio di incontrare nuovi amici e condividere una serata con altri candidati all'unità. È stato molto bello perché ci siamo resi conto quanti giovani sono felici di conosce i nostri ideali e sono anche disposti a costruire legami di fraternità. Bisogno soltanto andar al loro incontro. Condividiamo quindi una serata con diversi giochi ed altri attività varie che ci hanno dato l’occasione di conoscere l’un l’altro, ma soprattutto anche l'opportunità di costruire unità, nonostante tutte le diversità. Sono stati momenti nei quali ci siamo sentiti protagonisti nella costruzione di un mondo unito. Siamo diversi, ma condividiamo il desiderio di fare un mondo nuovo.venerdì 25 novembre 2011
ENTREGA DE REGALOS EN NAVIDAD
Una de nuestras actividades que ya forma parte de nuestra vida como Jóvenes por un Mundo Unido (JMU) es el compartir con niños y adultos la época navideña, donde experimentamos que no todo es dar, si no también el recibir; Así en cada ocasión que nos encontramos con estas personas de escasos recursos, recibimos tanto: una sonrisa, un agradecimiento, un abrazo que nace de la convivencia con las comunidades de nuestro país. Este año visitamos Patzun y San Martin donde alrededor de 250 niños se hicieron presentes.CONSEGNA DI REGALI A NATALE
Una delle nostre attività che fanno già parte della nostra vita come Giovani per un Mondo Unito (GMU) è quello di condividere con i bambini e gli adulti la stagione natalizia, dove noi sperimentiamo che non si tratta solo di dare, ma anche di ricevere. Così in ogni occasione dove troviamo queste persone con risorse limitate, riceviamo tanto: un sorriso, un grazie, un abbraccio che deriva dal vivere insieme con le comunità del nostro paese. Quest'anno abbiamo visitato Patzun e San Martin, dove erano presenti circa 250 bambini.Tears of Hope
Lance, a youth from Mati in southern Philippines, shares his experience of love and hope amid a very tense situation in his family. Lance met the Gospel life of unity through a friend during meeting with some young members of the Focolare in Mati City, Davao Oriental. What struck him were their concrete experiences in living the Gospel. He narrates, “It became like a burning fire that I always carry in my heart. The vivid smiles of these young people remained with me… Now, through the life shared together and the strong unity of our community in Mati, this way of life has helped me handle problems that come my way. Maybe if I hadn’t met this life, I would have been much worse off.”
“One day,” he continues, “I felt my parents giving each other the cold shoulder. I was sure something was happening. True enough, the tension between them mounted and suddenly they were shouting at each other and I didn’t know why.” For Lance, fights between other married couples were normal, but not when it came to his parents. According to him, “They’ve raised us up without quarrels or arguments between them. That’s why I was pretty scared that such a thing was happening.”
giovedì 24 novembre 2011
Los Angeles – Stepping Stones to Unity
Il primo ottobre circa 100 giovani si sono radunati per una presentazione del Genfest 2012 a Los Angeles. Eravamo di varie città vicine e lontane: San Diego, Madera, Santa Clarita e il Bay Area. Il titolo che avevamo scelto per la giornata era "Stepping Stones to Unity." Fra canti, workshop, giochi e presentazioni, noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) abbiamo dato uno sguardo sulle varie attività a livello locali e mondiale, trapassando l’idealità della nostra vita.
Presentando il Genfest 2012 tramite un video clip dell’ultimo Genfest, abbiamo messo in evidenza i diversi aspetti del programma: le danze, i canzoni, le esperienze di vita e le migliaia di giovani che provengono da tutto il mondo per partecipare a questo grande evento. Poi, abbiamo annunciato il prossimo Genfest 2012 che si terrà a Budapest dal 31 agosto al 2° settembre 2012.
Singapore Genfest preparations - U:NITE
We would like to update you a little about what we have during this year. Actually, it has been a very special year.
During the first months, we were invited by a parish to animate a youth group. We decided to present Chiara Luce’s life, an Italian young girl who passed away in 1990, leaving behind a trail of light due to her radical witness of the Gospel. It was a success!! Many young people were touched by her life. After that, we started meeting each month in order to follow her example in putting the Gospel into practice and share our experiences taking one phrase of the Gospel at a time. In fact, each meeting turned out to be a powerful moment! It did not matter whether we were four or fifteen; what mattered was that we were slowly slowly learning to live the Gospel. We hope we can all come together to the Genfest in Budapest!
Last June, we had our three-day meeting where many youth attended. Since we were all very enthusiastic after that meeting, the first thing we did was to set up a “group page” on Facebook where each one could maintain contact and be updated. Secondly, in view of the upcoming Genfest, we started rehearsing in order to compose two songs for this international event. The musical band is made up of young people of different ages: from teenagers to young adults. We meet once a week and during these practice sessions we try to maintain an atmosphere of mutual love, listening to one another in depth during the sharing of ideas.
mercoledì 23 novembre 2011
"Giorni stupendi, che ci hanno aperto il cuore e gli occhi..."
Aggiornamento dell'Estate 2011 di alcuni GMU sparsi per il veneto (tra cui 2 vicentine)Quest'estate, a Scicli (RG), è accaduto qualcosa di veramente speciale. In tredici, tra GMU e nostri amici, abbiamo avuto modo di passare una vacanza davvero unica e inaspettata. La proposta di organizzare un campo di volontariato per seguire la colonia estiva del Centro Diurno per minori in difficoltà del Comune di Scicli, arriva questa primavera. Suor Lucinda, la responsabile del Centro, quando la contattiamo è subito commossa, “Quest'estate sarei stata da sola!” ci dice. Ciò che le proponiamo sembra cadere a pennello! A questo punto, bisogna incominciare a pensare un po' di cose, quindi iniziamo a vederci a Padova per diverse settimane. Grazie all'aiuto di persone speciali che ci permettono di trovare e usare due pulmini 9 posti, riusciamo a risolvere diversi problemi legati al trasporto dei bambini. Il centro dove abbiamo svolto le attività è il convento del “Rosario” dove vivono tre suore che accolgono circa 35 bambini con difficoltà familiari di vario genere.
“If I want to love, I have to take risks.”
Aldie always likes to share that he was still in kindergarten in Bukas Palad, a social outreach centre of the Focolare in Agdao, Davao del Sur, when he came across the spirituality of unity. Among the programs of Bukas Palad, in fact, is “Support at a distance” which is geared towards the education of underprivileged children. Aldie is one of its hundreds of beneficiaries. He was still small when he and his family started to receive support.
Every year, when school opened, he was excited because he would have new school stuff: new shoes, uniform, etc. Most of his school needs were provided for by the program, even his fare for transportation. But later he realized that they were providing not only material things, but also took care of his spiritual needs. “Every Saturday,” he shares, “together with other children, we would go to a house where we played, sang, danced and watched animated videos about the Gospel. I found out later that ‘that house’ was the Focolare centre.” He could not explain why but he felt a certain attraction while attending meetings and when people shared their experiences: how they loved Jesus by helping out at home, how they made up with others especially after a fight, or assisted classmates in school, etc.
martedì 22 novembre 2011
Genfest 2012: Work in Progress
Scenografia tecnica, programma, allestimento… Dall’11 al 14 novembre, abbiamo fatto il primo incontro a Budapest tra i componenti delle commissioni dedicati a questi settori in Ungheria e al centro internazionale a Roma. Durante questi giorni abbiamo potuto fare un sopralluogo dove si svolgeranno i vari momenti che compongono il nostro incontro mondiale: Genfest 2012, ma più che altro, è partita tra tutti noi la comunicazione, si sono allacciati i rapporti personali, condizione indispensabile per il lavoro comune.
Venerdì sera, durante spontanea cena, Chicco e Sara, i responsabili della produzione e Gegè, responsabile della costruzione del palco, hanno potuto conoscere Nóri e Berci insieme alla lingua ungherese. Si sentiva che aveva inizio l’atmosfera del Genfest!Il giorno seguente abbiamo visitato i luoghi dei previsti appuntamenti del Genfest. Non bisogna nemmeno dire che sono piaciuti moltissimo anzi, abbiamo provato ad immaginare alcune proposte arrivate, lì sul posto, vicino al Danubio. La Basilica ha fatto dilagare un unanime successo e eravamo particolarmente contenti di aver potuto visitare nella parte inferiore della Basilica, le tombe di personaggi famosi, tra cui quella di Puskas Ferenc. Naturalmente tutti sapevano a quale squadra aveva dato il più grande successo.
Occupy Wall Street (OWS): a cry to be heard
by Antonella Ferrucci
Maria, can you help us to understand this OWS movement ?
In time the Occupy Wall Street (OWS) Movement may be seen as giving great impetus to reform Finance. Inspired by the Arab Spring and the indignados’ manifestation in Madrid, OWS started on Sept. 17, 2011 near the Wall St. area, the symbol for the financial world. It shows participatory democracy in action. It began unperceived with little media coverage, but by October 15, OWS had spread to 951 cities in 82 countries. It was not intended to be restricted to the US or Finance, but to bring attention to the world crisis. It was a cry for economic justice, responsibility, democracy and human dignity. For Christians, it could be seen as a cry for God.
In your opinion, what is really happening in front of Wall Street?
To understand why Wall St. was picked as a symbol for protest, we need to revisit the financial crisis in 2008, when the US government bailed out banks that had brought about near collapse through irresponsible and often unethical financial practice, fed by greed. The market showed itself to be inefficient, imperfect, and irrational. To prevent financial meltdown, the US government injected $700 billion under TARP. Once the banking sector recovered, bankers continued with their self-serving practice and excessive compensation. Despite repeated liquidity injections by government, Wall Street forgot the purpose of banking, which is to provide support to the economy. Unemployment continued to rise. This was seen by the citizen as privatization of gains and socialization of losses. The movement has been criticized for not having any agenda, but what is of importance to the demonstrators is clear. Economic justice is one, manifested by protest against income and tax inequality, with the rallying cry of the “99%”. The young worry about employment and reduction in education spending, and older people are concerned about their pension, as excessive speculation led to turbulent financial markets, eroding savings and rendering planning difficult. OWS denounces economic injustice and the corruption of politics by the financial sector, a main lobbying force and contributor to political campaigns, thus paralyzing government action for the common good. Included in concern about the future is that for the environment.
lunedì 21 novembre 2011
Filippine, media e dialogo: quando i giornalisti muoiono
Un’iniziativa di New City Press, la casa editrice filippina dei Focolari, a Palawan, nelle Filippine occidentali, per sostenere il lavoro dei giornalisti che rischiano ogni giorno la vita nella lotta per i diritti umani. I media, nelle Filippine, vivono una situazione molto critica. Negli ultimi due anni, infatti, tanti giornalisti hanno pagato con la vita il loro servizio alla verità. Come nel massacro del 23 novembre 2009 a Maguindanao (sud delle Filippine), quando 34 giornalisti sono stati uccisi a causa di dispute politiche e tribali. Anche altri colleghi che lottavano per i diritti umani sono stati minacciati, e alcuni anche uccisi. Uno dei casi più celebri è stato quello del Dottore Gerry Ortega, ambientalista e giornalista, assassinato il 24 gennaio 2011 per il suo impegno contro il diboscamento illegale a Palawan (isola delle Filippine occidentali).
Our Life and Beauty
One of the last honorary doctorates bestowed on Focolare founder Chiara Lubich before her death was an honorary doctorate in Art by the Catholic University of Maracaibo, Venezuela. Following are excerpts from her acceptance speech.Right from the beginning, we always had an ardent desire in our hearts: that of shouting out with our lives, with words, through the arts, that God is Beauty … We have always wanted to arrange everything around us in such superior harmony as to make of our dwelling place a corner that mirrors nature, which simply by its presence elevates and draws one’s soul to God.
This is reflected in the welcoming simplicity that distinguishes our homes, our centres and the little cities … In addition, this vocation has made it possible for many artists to find a source of inspiration in the spirituality of unity …
domenica 20 novembre 2011
Spot antidroga
«Se il cammello di Gheddafi viaggia a 60 km all’ora, quanti chilometri percorrerà in due ore e mezzo?». È una domanda semplice per adolescenti dai 16 anni in su. Ma quando viene proposta dal simpatico presentatore dello Sconvolt Quiz del programma tv Le Iene alle sette di mattina, all’interno di una discoteca a ragazzi e ragazze frastornati da ore e ore di musica “a palla”, condita da alcol e droghe più o meno leggere, la domanda può diventare un quesito insolubile.
I volti intorpiditi e affannati dei giovani intervistati – che azzardano risposte improbabili («Dunque: se la velocità è spazio diviso tempo… sei per due fa dodici… vero?») – implorano, invano, un suggerimento dall’impassibile intervistatore.
Il premio previsto per la risposta esatta (una maglietta o un cappellino del programma Le Iene) resterà una chimera.
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