sabato 24 dicembre 2011

Giovani innamorati di Taizè

Il 34° incontro europeo a Berlino (28 dicembre - 1° gennaio)
La nuova solidarietà
Per la prima volta da quando è iniziato, 34 anni fa, il "pellegrinaggio di fiducia sulla terra", organizzato dai fratelli di Taizé, si svolge a Berlino. La capitale tedesca si prepara dunque a ospitare, dal 28 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012, circa 30.000 giovani europei che hanno deciso di trascorrere una fine dell'anno diversa, fatta di preghiera comune, meditazione, incontri con altri giovani e riflessione sulle tematiche più profonde che riguardano la vita umana e di fede, ma anche i problemi attuali, sotto la guida dei fratelli della Comunità fondata in Francia da frére Roger. I giovani avranno momenti di preghiera e pasti comuni nella grande struttura della fiera di Messegelände, mentre alla mattina si ritroveranno in piccoli gruppi nelle parrocchie delle famiglie che li ospitano, dove dopo la preghiera e la lettura di brani della Bibbia si confronteranno tra di loro; la sera del 31 dicembre è prevista una veglia di preghiera per la pace seguita da una "festa delle nazioni". In occasione dell'incontro europeo il priore della Comunità, frére Alois, ha scritto una lettera dal titolo "Verso una nuova solidarietà"; frére David, che si occupa dei rapporti con i media, fa con SIR Europa il punto della situazione.
Chi sono quest'anno i giovani europei che hanno deciso di venire a Berlino per il "pellegrinaggio di fiducia"?
"Numerosi saranno i tedeschi, circa 10.000; dopo di loro il gruppo più corposo sarà quello dei polacchi, 6.000, seguiti da croati, francesi e ucraini, 2.000 da ogni Paese, e da 1.800 italiani. Una sorpresa la presenza notevole dei bielorussi, 700; ci saranno poi 500-600 lituani, rumeni e portoghesi. Quest'anno avremo, per la prima volta, un gruppo di 30 giovani di Hong Kong e, infine, parteciperanno anche pellegrini provenienti da Giappone, Corea e Argentina".

venerdì 23 dicembre 2011

BUON NATALE A TUTTI!!!

Ce l’abbiamo fatta! Più di 1.500 PANETTONI

“Carissimi giovani!
Oggi siamo stati con alcuni giovani a portare i panettoni a san Vittore (più di 1500)!!!!!
Eravamo una bella squadra, chi scaricava dai furgoni, chi li metteva nei sacchi neri, chi li portava fino al metal detector... ce n'era per tutti insomma!!
Poi quattro di noi hanno avuto il bellissimo regalo di poter portare i panettoni da distribuire nelle celle. Penso sia impossibile descrivervi l'emozione del varcare la soglia delle celle, dare il panettone uno a uno a ogni detenuto e vedere la loro gioia, il loro stupore, la loro gratitudine. Non solo per la prima volta dopo tanto tempo non vedevano solo guardie e compagni di cella... ma li andavamo a trovare portandogli un dono, un dono perchè loro possano passare bene il Natale.
A nome mio, di tutti i giovani che ci hanno lavorato, di don Pietro e di don Alberto, ma soprattutto a nome di ogni detenuto vi ringrazio di cuore per tutto quello che avete fatto!!!
Di seguito trovate una mail di don Pietro di poco fa e in allegato una sua riflessione!
Buon S. Natale a voi e alle vostre famiglie!!!
Chiara”

Emergency Landing

“I made sure to smile to the 17-year-old and the couple so that they could feel peace.”
I could see the downtown Los Angeles skyline to my right. The plane was about to land. It didn’t. We started to fly back up over the ocean. Shortly thereafter the pilot announced that a flap was broken and that they were going to try to fix it. Most people did not know exactly what he was talking about, including me, and stayed relatively calm. About 15 minutes later we were still over the ocean. The pilot announced that they could not fix the flap and that we were going to go for an emergency landing. My heartbeat started to race!
Immediately I started to think about myself and about how I was not ready to die. I had not been to confession in a couple months. Not being able to finish a full “Our Father” or “Hail Mary,” I just told God that I was sorry for my sins, but most of all that I was thankful for the life he gave me. After that prayer it was easier to forget about myself.

giovedì 22 dicembre 2011

What's beyond our horizon

An equinox occurs twice a year, when the tilt of the Earth’s axis is inclined neither away from nor towards the Sun, the center of the Sun being in the same plane as the Earth's equator. The term equinox can also be used in a broader sense, meaning the date when such a passage happens. The name "equinox" is derived from the Latin aequus (equal) and nox (night), because around the equinox, the night and day have approximately equal length.

L’Arte di Vincere [Moneyball - 2011 - 126 min.]

Le Stratège - Lo Stratega - titolo scelto per la versione francese, riassume bene il ruolo di Billy Beane (Brad Pitt), allenatore di una squadra di baseball votata alla mediocrità a causa dei budget di funzionamento limitati. Alla fine della stagione 2001, Billy si vede portar via per un’ennesima volta gli uomini migliori. Tra frustrazione per la storia passata - aver rinunciato con difficoltà agli studi per lo sport, le delusioni delle sconfitte recenti e con un carattere tutt’altro che facile, il manager della Oakland Athletics’ prepara il campionato 2002 con disincanto. L’incontro fortuito con Peter Brand (il geniale attore Jonah Hill) lo porta a cambiare completamente la strategia della scelta dei giocatori. Peter, un neolaureato in economia, lo convince che i calcoli fatti dai manager per accaparrarsi i giocatori migliori non tengono conto di tutti i parametri delle statistiche. Contro il parere dei colleghi, Billy ingaggia allora giocatori poco quotati o in fine carriera. Anzi, non esita a vendere qualche buon elemento, sia per motivi economici, ma soprattutto perchè chi eccelle fa ombra ai meno brillanti, impedendo loro di dare il massimo. Dunque un film privo di buoni sentimenti, ma che ci dà una grande lezione sul gioco di squadra, dove ognuno deve trovare il suo posto, senza imitare un modello, ma dando il meglio di se stesso.
Un'ottima occasione per dialogare sul lavoro d'equipe, nello sport e ben al di là.

mercoledì 21 dicembre 2011

Against the death penalty


After 50 years of activity, Amnesty International is present in 150 countries (with 3 million supporters) and strives hard to defend human rights, with specific campaigns for freedom of expression, abolition of death penalty, protection of women’s rights.
The French advertisng gets under the skin of people: seeing it, they’ve the possibility to reflect about the horror and sadness produced by capital punishment in developed and developing countries.
My personal judgment of colour and light is positive, and the light and shade effects (in addition to music track) facilitate a personal thinking.
The engagement of motivated people can contribute to the suspension of death penalty in 58 states: this is the message of Amnesty’s campaign, symbolically well-expressed by the warmth of a candle flame (symbol of the organization), able to melt four different death sentences.

BUON NATALE A TUTTI!


«Ecco cosa “sogno” in questo Natale: il mondo invaso dall’amore!»
Chiara Lubich, E torna Natale

martedì 20 dicembre 2011

Il Papa in visita al carcere di Rebibbia


Intervengono: Rocco, Omar, Alberto, Federico
Domanda 4
Santità, sono Federico, parlo a nome dei persone detenute del G14, che è il reparto infermeria. Cosa possono chiedere degli uomini detenuti, malati e sieropositivi al Papa? Al nostro Papa, già gravato dal peso di tutte le sofferenze del mondo, chiedono che preghi per loro? Che li perdoni? Che li tenga presente nel suo grande cuore? Sì, noi questo vorremmo chiedere, ma soprattutto che portasse la nostra voce dove non viene sentita. Siamo assenti dalle nostre famiglie, ma non nella vita, siamo caduti e nelle nostre cadute abbiamo fatto del male ad altri, ma ci stiamo rialzando. Troppo poco si parla di noi, spesso in modo così feroce come a volerci eliminare dalla società. Questo ci fa sentire sub-umani. Lei è il Papa di tutti e noi la preghiamo di fare in modo che non ci venga strappata la dignità, insieme alla libertà. Perché non sia più dato per scontato che recluso voglia dire escluso per sempre. La sua presenza è per noi un onore grandissimo! I nostri più cari auguri per il Santo Natale, a tutti.

Augurio Natalizio dal Brasile


Carissimi amici,
            per la prima volta mi trovo lontana dal Brasile. Anche se il mondo è la mia casa, ora apprezzo di più la bellezza della mia terra.
            Qualche giorno fa' ho ricevuto questo augurio natalizio dal Brasile che mi fatto sentire l'aria di allegria della mia terra e vorrei condividere questa gioia della venuta del nostro Salvatore con voi. Perciò, vi auguro tanta pace, fraternità, amore, unità e gioia in questo Natale.
            Che il mondo intero, tutte le razze e culture in quella "notte santa" possano inalzare al Cielo tutto l'amore per il Dio-bambino che ha voluto abitare tra noi per ricondurci a Lui un giorno!
            Saluti a tutti
            Marleide

Una cena per unire l'Italia

I giovani per un mondo unito di Trieste hanno sfruttato le prelibatezze liguri e siciliane per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati, ma non solo
L'hanno chiamata “La cena dei mille” non perché fossero in così tanti a tavola, ma perché volevano che fosse un'altra spedizione garibaldina capace di unire l'Italia; e alla fine, ironia della sorte, i Giovani per un mondo unito di Trieste hanno raccolto grazie a questa serata proprio 1000 euro da destinare agli alluvionati della Liguria e del Piemonte. «A dire il vero – racconta Gianluca, uno degli organizzatori – il ricavato era di 964 euro; ma il giorno dopo un conoscente, sapendo che ne mancavano solo 36 a questo traguardo simbolico, si è offerto di metterli lui». La metà sarà devoluta ad un progetto di “adozione a distanza” delle famiglie liguri portato avanti dall'Associazione Igino Giordani, per sostenere nell'immediato chi ha perso tutto; l'altra metà prenderà invece la via della Sicilia, per un'iniziativa lanciata dal Movimento dei focolari. Entrambi sono progetti scelti direttamente dalle vittime di questi disastri naturali, così si è veramente certi di andare incontro alle necessità della gente del posto.

lunedì 19 dicembre 2011

After hitting rock bottom...

A 20-year-old Italian young man finds the strength to persevere against all odds. He recounted his story in Argentina, at a meeting with hundreds of young people
I grew up in a family that was committed in instilling in me Christian values based on respect and love for our neighbour, without any discrimination.
As a child I dedicated myself to live according to these values: with my soccer team, at school, and with my friends. I always tried to swim against the tide without allowing myself to be dragged down by all that a consumer society offers. In fact, in Europe materialism is predominant and what you have and your appearance count more than what you are.
However, at a certain moment of my life, pleasures and things of this world made me lose my way. In reality, I sold myself to the world. I wanted to experience all that, up till then, I had considered out of bounds. As a consequence, I felt more and more empty. So I began a new phase of my life, where respect for people and for God no longer had any value.

domenica 18 dicembre 2011

L’urgenza per un mondo nuovo

La XXV Marcia della Pace promossa dalla diocesi di Ales-Terralba quest’anno 2011 si terrà il 29 dicembre a Villacidro nella Zona Industriale con partenza alle ore 15,00 dalla chiesa dedicata a Sant’Ignazio da Laconi.
Tema della XXV Marcia della Pace è quello della Giornata Mondiale della Pace del 1° Gennaio 2012: “Educare i giovani alla pace” dove afferma: “dovere delle presenti generazioni è quello di porre le future nelle condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile l’urgenza per un mondo nuovo” e “i responsabili della cosa pubblica sono chiamati ad operare affinché istituzioni, leggi e ambienti di vita siano pervasi da umanesimo trascendente che offra alle nuove generazioni opportunità di piena
realizzazione e lavoro per costruire la civiltà dell’amore fraterno coerente alle più profonde esigenze di verità, di libertà, di amore e di giustizia dell’uomo.”
Finalità queste che il Comitato Promotore della XXV Marcia della Pace assume in particolare per i giovani della Sardegna: la loro situazione diventa sempre più precaria, emarginata, senza speranza. I giovani sono i poveri della Sardegna, anche per loro la XXV Marcia della Pace.
Per l’occasione sarà ospite tra noi il Gen Rosso che proporrà il suo concerto “Dimensione Indelebile: quando la vivi sai cos’è”.
Il comitato promotore fa appello alla partecipazione unitaria di tutte le componenti della Società civile ed ecclesiale senza distinzione di fede, di ideologie, di partiti: il momento della Marcia deve diventare la mobilitazione degli uomini di buona volontà per il bene comune ed in particolare per i nostri giovani.
Angelo Pittau (Presidente del Comitato XXV Marcia della Pace)

sabato 17 dicembre 2011

I mille in azione!


Ciao a tutti!
A Trieste c'è un progetto che bolle in pentola! Nel vero senso della parola!
La cena dei mille ha come obiettivo raccogliere dei fondi per le popolazioni della Sicilia e della Liguria che hanno subito da poco delle alluvioni. Cucineremo pasta al pesto, arancini e altre specialità tipiche delle due regioni e avremo anche la presenza di una piccola delegazione ligure che arriva apposta per l'evento! E’ scontato che siamo/siete tutti invitati!
Il nome è stato scelto perchè anche l'impresa dei mille è partita dalla Liguria per arrivare in Sicilia, e oggi ci sentiamo di nuovo uniti in un cordone di solidarietà!
I Giovani per un Mondo Unito di Trieste

Spaghetti-Dinner for Somalia

While we were preparing for the Youth afternoon for October 1st, we heard about the devastating famine in Somalia. We talked about this situation in one of our preparatory meeting for the youth afternoon because we felt that we cannot remain idle without doing something for Somalia. But how, and what can we do?
As the unity among us grew more and more, we came to a conclusion of having a spaghetti dinner a month after the Youth afternoon. We announced it at the conclusion of the program on October 1st, and we all felt that the main preparation was to begin right away to live for unity. It is the gift that we can bring to Genfest! What better occasion there was than to work together to fundraise for Somalia? We planned to cook spaghetti, prepare salad and ice cream for dessert.
One of the youth was celebrating her birthday a week before the benefit dinner. She took this occasion to invite her family and her friends that she would have celebrated her birthday during this benefit dinner and she would have been happy if all of them could come.
Around 80 people turned up for the dinner. We worked a lot, spending hours in the kitchen to prepare the meal, but it was fun – because we had the chance to get to know each other better. We also prepared a program with music and some information about Somalia. There was a beautiful atmosphere of reciprocal love during the dinner, and the evening was appreciated by everyone. We raised $973.00 that we sent to Somalia.

Skip a meal for the Horn of Africa


Presentación de una experiencia de "Ubuntu" a favor de las víctimas de la hambruna en el Cuerno de África. La respuesta en la campaña Skip a meal. El vídeo presenta la experiencia de un grupo de Jóvenes por un mundo unido" de Costa Rica.

venerdì 16 dicembre 2011

L'interdipendenza tra i popoli non è una minaccia

Città del Vaticano, 15 dicembre 2011. Nel discorso tenuto durante l’Udienza con gli undici ambasciatori presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle lettere credenziali, Benedetto XVI ha affermato: “L’unità della famiglia umana è ormai vista come un dato di fatto”.
Basta pensare ai “mezzi di comunicazione sociale che collegano tutte le regioni del pianeta tra di loro”, ai “trasporti che facilitano gli scambi umani”, ai “rapporti commerciali che rendono le economie interdipendenti”, alle sfide riguardanti l’ambiente e i flussi migratori.
Tutti questi fenomeni lasciano comprendere all’umanità di avere “un destino comune”. Tuttavia “a fronte degli aspetti positivi”, la presa di coscienza di tutto ciò è percepita da molti come “un fardello”.
Ciononostante BenedettoXVI ha ricordato che “lo sguardo dell’umanità su se stessa deve evolversi per scoprire in questa interdipendenza, non una minaccia ma un vantaggio: gli uomini che lavorano gli uni con gli altri e gli uni per gli altri”.

Setting aside fear and prejudice

How a young New York nurse affirms another’s dignity
I work in a nursing home’s sub-acute rehabilitation unit. Many patients are there because of a sudden change in their health condition that does not allow them to live independently or perform their daily activities. I wanted to try to love each person and serve them.
During the first few days of my orientation, I faced a challenging, noncompliant patient. We’ll call him Mr Rossi for the purposes of this story. From what I was told, Mr Rossi was violent and hostile toward his caregivers, known for punching, scratching and screaming at anyone who attempted care.
Subconsciously I had tried to avoid Mr Rossi. Then one day, my supervisor assigned him to me. I could feel my face flush and my blood pressure soar. As the orderly and I approached the room, he warned me to be careful. I took a deep breath and remembered that I had to love this man. To really see his dignity as a person I would have to set aside my own fears and prejudices.

giovedì 15 dicembre 2011

Clima, tecnologia, persona. Intervista a EcoOne.

Dal 28 novembre al 10 dicembre si è svolta a Durban, in Sudafrica, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Abbiamo intervistato Luca Fiorani, responsabile di EcoOne - rete internazionale di operatori nel campo ambientale e naturalistico - per una valutazione.
Due settimane di conferenza ONU sui cambiamenti climatici. Quale valutazione?
A Durban è stato raggiunto in extremis un compromesso modesto: la conferenza è durata un giorno più del previsto e non ha prodotto un nuovo accordo vincolante, rimandandone la stesura al 2015 e l’entrata in vigore al 2020. Questo risultato conferma la tendenza generale delle ultime negoziazioni internazionali sul clima: una situazione di stallo. Assistiamo su scala globale a una scenetta tipica di una lite fra fratelli: tutti si chiedono chi deve fare il primo passo per risolverla.
Il protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra, che è stato prorogato fino al 2015, è insufficiente, sia perché si propone obiettivi limitati, sia perché Paesi molto inquinanti non vi aderiscono. Alcuni grandi inquinatori “storici” vorrebbero che a ridurre le emissioni fossero i Paesi cosiddetti emergenti.
Nonostante tutto rimango ottimista: credo che l’umanità troverà una soluzione. Alcuni Paesi hanno già compreso l’importanza strategica delle fonti di energia rinnovabili. In questo contesto si inserisce positivamente l’Unione Europea, col piano “20 20 20” (entro il 2020 riduzione dei gas ad effetto serra del 20%, dei consumi energetici del 20% e del 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l’utilizzo delle energie rinnovabili).

Love therefore I am


“Where there is no love, put love and you will find love.” - St. John of the Cross

“Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore.” - San Giovanni della Croce

mercoledì 14 dicembre 2011

“Posso darle un bacetto per dirle grazie?”

Una Giovane per un Mondo Unito ci ha mandato questa sua esperienza a Stazione Termini, la stazione ferrioviale centrale di Roma:
"Avevo solo pochi minuti per comprarmi un panino, correre al binario e salire sul treno ormai quasi in partenza.
Si è avvicinato un giovane pallido e sudato. Chiedeva 20 centesimi per completare la cifra necessaria a comprarsi qualcosa da mangiare.
Anche solo il tempo necessario per aprire il borsellino mi sembrava troppo: non potevo rischiare di perdere il treno. E poi ... se non fosse vero?
In un lampo un pensiero: è mio fratello.
"Io sto correndo a comprarmi un panino, posso offrirtene uno?"
Mentre affrettiamo il passo mi racconta la sua triste storia, ha una casa ma ha perso il lavoro e ha fame. Fuori dal MacDonald mi dice: “Magari aspetto qui, forse si vergogna a farsi vedere con me".
“Perché? Vieni, lo faccio volentieri!”
Poi un pacchetto a lui, un pacchetto a me e un rapido saluto.
Ma lui torna indietro: “Posso darle un bacetto per dirle grazie?”
E così che nel via vai della stazione Termini, mi ha salutato un fratello."

Skip a Meal: "Emergencia Cuerno De Africa"


Skip a Meal Costa Rica, el cuerno de Africa muere de hambre, vos podes ayudar a la causa, saltate una comida y hacé tu donación! seguinos en Twitter: @SkipAMealCR y en facebook http://www.facebook.com/skipamealCR para más información visita la página de facebook.

martedì 13 dicembre 2011

Melting Down Barriers

Are business owners responding to the call to form new relationships with those around them, and not motivated by the selfish question of “What am I going to get out of this?”
Entrance: A Fine Catch
Trained to be an entrepreneur and a survivor of the fittest, I graduated from university equipped with a one dimensional mindset and motivated by the pursuit of personal gain. Soon, however, I realized that college life was in some ways insufficient – something was missing. A great man made me rethink a lot of things, “Being the richest man in the cemetery doesn’t matter to me…” said the late Steve Jobs, founder of Apple. “Give a man a fish – and you have fed him for today. Teach a man how to fish – and you have fed him for a lifetime,” is a popular quote, often used to understand the concept of CSR or Corporate Social Responsibility. But it’s not revolutionary at all. CSR is already being practiced by a number of large and medium-sized enterprises but it has always been considered a “surplus,” or a kind of a duty when a company feels it has earned more than enough, and even more, so as to save face, or to assume as an added responsibility (a burden for others) – but it’s never a priority, never the reason to work harder and most of all, never the reason to innovate.

Religions for Peace: Calendario 2012

Ecco la copertina frontale del nuovo calendario interreligioso 2012 di Religions for Peace/Italia

lunedì 12 dicembre 2011

Mmmh... che buono! GARA DI CUCINA NATALIZIA

Cari amici,
via inviamo l’invito alla Gara di cucina natalizia che alcuni giovani del Movimento dei Focolari fanno il 17 dicembre 2011  al Carmelo (Sassone http://www.ilcarmelo.info/) a partire dalle 18:30.
E’ molto Importante la prenotazione entro il 15 dicembre, potete chiamare Cristina Monaco al cell. 347 6010200.

MA CHE BRAVI, QUEI GIOVANI!

Riuscitissima e molto apprezzata dalle Autorità locali l’iniziativa “Colori…amo la città”
Un gruppo di volenterosi e dinamici  giovani delle parrocchie “S.Antonio Abate” di Casoria,”Spirito Santo” di Arzano e “Gesù Cristo Lavoratore”di Casavatore, hanno  organizzato, spinti da una forte motivazione civica e dall’amore per il proprio territorio, una significativa manifestazione di pulizia e di abbellimento di una zona dei rispettivi Centri urbani, denominata significativamente “Colori…amo la città”. In particolare, i teenager casoriani, il giorno 30 ottobre, si sono radunati dalle ore 10,00 alle ore 14,00,  in piazza Dante (antistante la stazione ferroviaria) per partecipare attivamente all’operazione di abbellimento dell’area pubblica indicata, al fine di renderla più accogliente. “Muniti di scope, palette e rastrelli da giardino” – ha  dichiarato uno degli organizzatori  - “intendiamo assumerci in prima persona la responsabilità di curare il bene comune con la stessa premura con cui ci occupiamo delle nostre case. Buona parte dei guai del Sud hanno origine  proprio dalla disaffezione di tutto ciò che appartiene alla collettività”.

LA: Spaghetti Dinner for Somalia!

On 12th November, the Youth for a United World (Y4UW) from Los Angeles (USA) have organised a “Spaghetti Dinner” in favour of the drought victims in the Horn of Africa. The money collected amounts to USD 973.00 = 711.05 EURO.
It was a good chance to meet again after our first meeting that took place on 1st October and hence continue our journey towards the Genfest: an international event that will be held in Budapest from 31st August to 2nd September 2012.
Y4UW from Los Angeles, USA

domenica 11 dicembre 2011

Un inizio promettente - E’ lanciato il progetto ‘Together4peace’

Dai primi workshops con il Gen Rosso allo spettacolo finale del  12 e 13 maggio 2012.
Lunedì 21 novembre 2011: Tra una tournée in Cechia e un’altra in Germania, 16 artisti del complesso musicale internazionale  Gen Rosso (di 10 diverse nazionalità) sono approdati in Belgio per il lancio del progetto «Together4peace» insieme a 75 giovani provenienti dai vari angoli del Belgio. Le reazioni dei giovani sono state unanimi: super ! geniale! Poter lavorare con autentici professionisti dello spettacolo che non si danno l’aria di star ! Riuscire a costruire dei rapporti in una sola giornata … Una cosa è certa : i 75 giovani presenti il 4 novembre sono entusiasti del progetto e decisi ad invitare i loro amici.
Da alcuni anni il Gen  Rosso fa il giro del mondo col suo spettacolo «Streetlight» che mette in scena la vita di un giovane Afro-Americano di Chicago deciso ad optare per la non violenza a qualsiasi costo… Una tematica di grande attualità: ma dove attingere la forza per resistere in un clima di tensioni multiculturali, quale appiglio trovare per essere costruttori di ponti e attori del dialogo?
Nel maggio 2012 il Gen Rosso ritornerà in Belgio per vivere alcune intense giornate con i giovani protagonisti del progetto «Together4peace». Saranno occasioni uniche per conoscersi, darsi a fondo, e scoprire i talenti gli uni degli altri. Quando si dice musica, si dice danza, luci, scenario, spettacolo.
Per i circa 120 giovani tra i 14 ai 25 anni, di culture diverse (francofoni, fiamminghi, germanofoni e quelli di Bruxelles con una gran varietà di culture) è una sfida straordinaria poter partecipare alla produzione del musical «Streetlight» davanti a un pubblico di un migliaio di persone nelle serate del 12 e 13 maggio 2012 a Bruxelles, alla sala «Tour et Taxi»!

Thai people won’t give up

Letter from Elena Oum and Chun Boc Tay who are the co-directors of the Focolare Movement in Thailand.
The situation following the worst flooding that Thailand has experienced in the past fifty years is slowly improving.
Here are some of the latest figures:
  • Of the 10 million people in Bangkok, million have been affected and 700 died
  • 80% of the city was flooded. Only 9 of Bangkok’s districts remained dry; the others received 20 to 200 cm of water. 17 provinces were affected.
  • The dollar damage is estimated to be 37 billion.
  • 60 million tons of crop (mainly rice) have been lost.
  • 8 of the largest industrial parks were flooded producing a job loss of approximately
  • 1,200,000 jobs, with further consequences for Thailand’s industry and that of other countries (Japan has about 40% of its factories in 8 of the flooded parks.)
It all began in the month of June. The rains were a month late this year, but they made up for lost time by doubling the amount of rain that fell in 2010. In September things looked bad, but in October it became dangerously serious.

Un Paese in festa per il suo re


Re Bhumibol Adulyadej
La Thailandia ha festeggiato il sovrano Bhumibol Adulyadej: 84 anni spesi bene, a servizio del suo popolo
Il 5 dicembre era festa in Thailandia, per l’amatissimo Re Bhumibol Adulyadej. Questa volta niente di sfarzoso ed opulento come gli scorsi anni: dopo le note inondazioni che hanno causato distruzioni, morti e miserie per milioni di Thai, il re ha chiesto ed ottenuto dal governo una festa modesta, di fronte al Wat Phrakaew, nel grande prato davanti all’antico e stupendo palazzo reale (se non ci siete stati, beh, ve lo consiglio davvero!) appositamente rimesso a nuovo, bello come mai lo è stato. In confronto agli anni passati, le celebrazioni di quest’anno sembravano a prima vista ben poca cosa: ma a valorizzarla è stata una mostra con centinaia di piccoli padiglioni, che mostravano alcuni dei 3000 progetti che il re ha iniziato e portato avanti per la sua gente in questi 65 anni di regno: il più lungo al mondo. E potremmo dire che sono stati ben vissuti e riusciti. Attorno al grande palco al centro della piazza, questi padiglioni ben preparati hanno illustrato, per esempio, l’idea del re di un’economia autosufficente e sostenibile, che non ricerchi il guadagno sfrenato, ad ogni costo…al costo della natura e della vera felicità della gente. Ditte ed enti sono intervenuti, soprattutto quelli che hanno abbracciato e promosso, nelle politiche aziendali, questa filosofia. Presenti anche stand con i progetti d’irrigazione, agricoltura…di tutto, direi, quanto ha fatto in 65 anni di regno.

sabato 10 dicembre 2011

Luxembourg: A chance to help Thai flood victims

This is a letter written by a group of teenagers, youth and adults from Luxembourg who have organised the sale of their own home-made products in order to help the flood victims in Thailand.
“Dear friends,
We are a group of teenagers, youth and adults, friends of the Focolare Movement. We have come to know about the floods in Thailand and we are deeply concerned with the difficulties and losses you are facing. Therefore, we have decided to do something in order to help.
We have made chocolate truffles, biscuits, jam,… and sold them.
The income of this sale are for you and your friends who urgently in need of help.
We are very close to you in these difficult moments!
We wish to remain united with you, Elisabeth, Emy, Monique, Pia, Birgitte, Christianne, Josiane, Kelly, Florence, Josipa and Nancy”

venerdì 9 dicembre 2011

150 Giovani per un Mondo Unito all’opera

Martedì 25 ottobre in Liguria e Toscana si abbatte un fortissimo nubifragio. La situazione nella provincia della Spezia è da subito drammatica, i fiumi esondano, le colline franano e si iniziano a contare morti e dispersi.
Tanti ragazzi da ogni parte d’Italia hanno il desiderio di correre ad aiutare, ma la protezione civile e i comuni chiedono solo volontari della protezione civile stessa.
Il giorno dei Santi, però, qualcuno ci prova e una macchina con 3 ragazzi a bordo parte. Ci si rende conto che la situazione è difficile, servono tante braccia e le porte non sono chiuse come si sente in televisione o sui giornali.
Qualche giorno per raccogliere fondi, qualche giorno per organizzarsi e domenica 13 novembre alcune macchine da Genova, Cuneo e Torino partono verso la città di Borghetto Vara, duramente colpita dal maltempo.
La voglia di fare è fortissima e appena ci si accorge che si è in troppi nello stesso posto e si rischia di rimanere con le mani in mano, si cercano altre cantine da svuotare, altre case da pulire; così, dopo un pranzo insieme, qualcuno prende la macchina per raggiungere la vicina Brugnato, anch’essa colpita duramente.

Buono dentro & buono fuori


Un gruppo di giovani studenti universitari, in accordo con i cappellani di San Vittore, propone un'azione per Natale. L’idea è di rendere partecipi anche i detenuti che lo vorranno ad un simbolico pranzo di natale. San Vittore è strapieno: 1529 uomini e 106 donne. Il flusso annuo è di settemila persone che passano ed escono per San Vittore o verso altre carceri o liberi. Qui i detenuti sono prevalentemente in attesa di giudizio. Ci sono associazioni, chiese che promuovono aiuti ai detenuti (molti di loro, specie immigrati, non hanno per cambiarsi).
Per questo Natale, vorremmo invece regalare un panettone fresco. È un piccolo gesto di attenzione. La raccolta si conclude entro il 15 Dicembre.

50 GMU Coreani impegnati nella "Cultura del Dare"

Il 19 novembre 2011, dalle 9 alle 12, c’è stata l’attività dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) di portare il carbone per il riscaldamento nelle case degli anziani che vivono da soli o sono handicappati. Con la difficoltà economica che si sente in tutto il paese, non era facile raccogliere i fondi per comprare questo carbone, però, usando i mezzi della rete sociale, facendo appello a tanti con messaggi sinceri, abbiamo potuto vedere la generosità di molti. E’ arrivata la cifra più che sufficiente rispetto alla nostra previsione. Questa attività è alla sua terza edizione, dopo quella dell’anno scorso che è stata fatta in questo periodo, ma questa volta era ancora più significativa perché abbiamo vissuto insieme la prima tappa verso il Genfest 2012 - ‘Cultura del dare’.
C’erano circa 50 giovani a portare 1.100 formelle di carbone a 11 case. Nonostante il maltempo previsto che poteva far rimandare l’attività, abbiamo creduto che l’amore di Dio ci avrebbe sostenuto. Infatti, quella mattina ha smesso di piovere e siamo potuti andare, dividendoci in vari gruppi, nelle case, dove abbiamo portato il carbone per il riscaldamento passando per strade strette o corridoi dal soffitto basso dove si può passare solo piegando la schiena.
Dopo l’attività abbiamo potuto radunarci in una sala dove ci siamo presentati dicendo spontaneamente le impressioni e si è fatta la presentazione dei Giovani per un Mondo Unito e Genfest 2012.

giovedì 8 dicembre 2011

Donor Fatigue?

“In our community we organize and collect food and money for poor families in the neighbourhood. We also give something during Advent and Lent. Every now and then we also extend help to the victims of natural calamities. Personally, I am tired and embarrassed to ask for more help. Shouldn’t the government try to solve these social problems? Can you help me on this? - Carla R.
A typical scenario: one turns on the TV and switches channels-from an earthquake disaster and its victims, then to another channel with endless chatter about favourite stars and beauty queens.
Then we hurriedly leave the house, cross paths with a neighbour, the colleague in the office cubicle next to ours, the beggar knocking at our car window, or get stuck in traffic. With all our personal and family problems, how can we still think and bother about other people’s problems? It’s true: institutions do exist, with their economic resources, organizational power, legislative and social contacts. We also have to remind them once in a while to be sensitive to situations of poverty and fragility from the perspective of the common good.
For many, doing this kind of work, day in and day out, tends to be… yes, WORK or drudgery.

mercoledì 7 dicembre 2011

“Dove non c'è amore metti amore e troverai l'amore… L'abbiamo sperimentato davvero”

Abbiamo concluso a RATISBONA!
“Siamo a Ratisbona, un'antica città bavarese al confine con la Rep. Ceca e l'Austria.
Terza puntata del progetto "Forti senza Violenza"  - Tra il 21 - 24 Novembre il progetto ha unito 250 studenti da due realtà abbastanza diverse tra loro: la cattolica scuola “Bischof Manfred Müller Schule“ e il Centro di Recupero Sociale “Sozialpädagogisches Zentrum St. Leonhard“.
Gli studenti di entrambe le scuole hanno trattato il tema della violenza, cercando di sviluppare la propria autostima e sperimentare l'importanza del coraggio di osare la condivisione, tolleranza, e il profondo rispetto sociale. Parole alte, ma ben messe in pratica anche nelle piccole cose…”.
Per tutta la settimana, si è lavorato nei 14 laboratori: dal catering al workshop della sicurezza e dalla batteria e canto, al teatro e arti figurative. Mettersi in gioco quindi, per “stuzzicare“ i  talenti e  - perché no? -  affrontare un compito enorme:  un musical professionale…”.
“… Un giornale locale ha scritto: “E’ stata una lezione che certamente va ben oltre ciò che la scuola da sola può insegnare. E' una lezione alla nostra società di come  promuovere e sostenere i giovani più deboli con persone che comprendono il cristianesimo nella sua essenza: cioè nella chiamata a vivere con il prossimo ed essere per l'altro.”

Thailand: hope amidst the floods

The worst disaster in the last 50 years is causing grave damage and numerous victims in the whole country. In spite of the very difficult situation, small and great facts tell the story that a new birth is possible.
More than two months of continuous rain, more by far to what is forseen every year, are beating Thailand and around eight million persons. The worst hit provinces are those of Ayutthaya, Pathum Thani, and Nakhon Sawan, where the level of the water has gone beyond four metres high.
Some members of the Focolari, who live in Bangkok, write to us: “The consequences of what has happened are before the eyes of all: whole villages evacuated, industrial zones invaded by the water with the loss of tens of thousands of places of work, schools closed for an undetermined period. Years will be required to recover what we have lost.”

martedì 6 dicembre 2011

Un augurio di Natale un po’ speciale

Un caro amico ci ha mandato un augurio di Natale un po' speciale! Forse il più bello che abbiamo mai ricevuto: "Fra poco arriva Natale e saremo inondati (anche) di auguri formali…dozzinali…e alcune volte persino banali.
Non vorrei incappare in quella valanga abitudinaria (essendo per me una Festa importante) e perciò… mi porto avanti inviandoti un augurio sincero e possibilmente profondo.
Scelgo – e ti racconto - un piccolo episodio; Pietro l’ho conosciuto mentre chiedeva l’elemosina accovacciato sui pochi cenci che usava come giaciglio la notte sotto il portico dove dormiva da oltre 4 anni.
Non gli ho dato soldi e lui - rivedendomi la settimana successiva - continuava a tendermi la mano.
L’ho invitato a prendere insieme briosche e cappuccio. E poi invitato ancora una dozzina di giorni dopo.

Gandhi: "Be the change you want to see in the world"

lunedì 5 dicembre 2011

Bangkok is still flooded with water

Military and volunteers try to give first aid assistance to people trapped in their homes for almost two months. This has been caused by the enormous amount of water that has flowed from the north of the country to the western side of the city. Water flows through the main roads like real rivers. The Honda factory is submerged under six feet of water (1.83 m) and has already suffered the loss of approximately two million cars. The water pumps cannot cope with the drainage of the incoming water and the overall water level drops only two inches (5 cm) a day.

Il dolore che senso ha?

Chiara vive in carrozzella dalla nascita. Ha 26 anni. Si è laureata e specializzata nell’assistenza a giovani in difficoltà. Troverete la sua storia anche sul libretto“Vita che senso ha”
Cosa è per me il dolore? Un segno dell’Amore di Dio!
Si, posso infatti affermare, che dalla mia nascita fino ad oggi l’Amore di Dio non mi ha mai abbandonato: il Suo Amore, ha avvolto, riempito, sostenuto ogni attimo della vita mia e della mia famiglia!
Fin dalla nascita, infatti, ho una disabilità motoria che mi porta a vivere in carrozzina, ma, per grazia di Dio, non ho quasi mai sentito questa come un peso, come qualcosa che mi rendesse diversa dagli altri, ma come una “particolarità” che mi apparteneva, così come ognuno di noi presenta le sue “particolarità” che ci rendono unici rispetto a chiunque altro!
L’infanzia Fin da piccola, ad esempio, quando sognavo di me, mi sognavo in grado di muovermi e di correre come tutti i bambini della mia età e posso dirvi come io stessa mi stupivo di questo; più tardi, però, ho compreso che ciò avveniva proprio perché vivevo la mia disabilità con serenità, infatti questa avrebbe potuto crearmi delle difficoltà fisiche, è vero, ma non sicuramente psicologiche e relazionali: con la mia mente potevo fare tutto ciò che il mio fisico non mi permetteva di fare, forse anche meglio!!

domenica 4 dicembre 2011

Giovani e libertà

Da varie parti del mondo giovani dei Focolari in dialogo sulle prospettive del 2012, col desiderio di costruire il proprio futuro. Parola chiave: insieme.
Insieme giovani e adulti, insieme italiani e brasiliani, tedeschi o coreani, africani e cileni.
Insieme musulmani e cristiani. La sfida da raccogliere è ancora oggi quella di abbattere gli steccati e dimostrare che nelle nostre evidenti differenze possiamo offrire un messaggio di speranza. “Siamo insieme, questa è la realtà più grande della nostra vita. L’unità è questa: fra generazioni, fra popoli. Senza mai perdere di vista l’orizzonte: il mondo unito”. È Maria Voce, la presidente dei Focolari, a ricordarlo agli oltre 400 giovani provenienti da 14 paesi di 4 continenti, convenuti all’appuntamento annuale nel quale si elaborano le piste di lavoro per la parte giovanile del Movimento. Cantiere Genfest, Parola di Vita, la proposta culturale di Sophia, le sfide delle Chiese, sono alcuni dei punti affrontati.
La rappresentanza internazionale è dovuta particolarmente alle Scuole Gen della cittadella di Loppiano (Italia) e Montet (Svizzera), ma c’è anche chi ha attraversato l’oceano o coperto lunghe distanze proprio per quest’occasione: dal Cile, dal Brasile, dal Venezuela, dal Guatemala, dal Libano, dalla Grecia, dall’Algeria. È presente anche Bilal, un giovane musulmano proprio da Orano, dimostrazione vivente di una fraternità costruita insieme: “Questo è un congresso molto importante per me, perché ho l’occasione di stare con tanti cristiani. È un passo verso il mondo unito”.
La mattinata del 2 Dicembre è stata molto frizzante, con un dialogo di un’ora e mezza fra questa rappresentanza internazionale di giovani e la presidente Maria Voce, che loro preferiscono chiamare direttamente “Emmaus”. E si capiscono benissimo. “È stato un momento molto speciale, dove Emmaus ci ha fatto vedere un’altra volta l’importanza della relazione tra le generazioni e come i rapporti tra esse generino davvero molti frutti”, racconta Livia Beatriz, del Brasile.
“Nella cultura vietnamita, quando una persona più anziana dice qualcosa, i più giovani devono seguirla. Sono contenta che quello che ci ha detto oggi lo condivido a pieno: il fare le cose insieme, che non c’è una gerarchia, che non abbiamo bisogno di parlare tanto, ma di testimoniare l’amore di Dio”, afferma invece Mara del Vietnam.