sabato 28 gennaio 2012

Emmaus surprise gift!

Dear everyone,
A few days ago, we youth gathered at the Genfest Office at Rocca di Papa, Rome received a wonderful surprise: a gift from Emmaus, the president of the Focolare Movement!
It is a small statue of Mary with the child Jesus. Here's the picture for all of you:

Il Gen Rosso in Sardegna

Il 2011 si è concluso con un appuntamento importante per i Giovani sardi: la presenza del Gen Rosso, che in occasione della XXV Marcia per la Pace, ha presentato il suo concerto “Dimensione Indelebile”. Eravamo più di duemila sotto il palco!
Il Gen Rosso, nonostante i disagi legati ad una situazione logistica non proprio favorevole, è riuscito a  coinvolgere giovani e adulti in quella realtà di unità e gioia di cui da sempre è testimone.
Ma se il concerto è stato coinvolgente e una vera e propria “iniezione di energia”, come qualcuno ha voluto sottolineare, ancor di più a lasciare un segno “indelebile” nel cuore di tanti giovani è stata la giornata successiva. Durante la mattinata, animata dai Giovani per un Mondo Unito, attraverso alcuni workshop, si è andati a fondo su quattro diverse tematiche: economia, comunicazione, politica e musica. Si sono così potuti approfondire alcuni aspetti di queste discipline da una prospettiva diversa e alternativa, quella della fraternità, per poter essere sempre più costruttori di un mondo unito, in ogni ambito culturale e sociale.
Il pomeriggio poi, è stato, per i circa duecento giovani presenti, un’occasione speciale con gli artisti del Gen Rosso che, ripercorrendo la loro storia individuale e di gruppo, hanno sfogliato con noi l’album di famiglia: dalla prima batteria rossa ricevuta da Chiara Lubich nel 1966, all’esperienza personale di ciascuno di loro che, nel seguire il filo d’oro della propria vita, contribuisce anche con l’arte, alla costruzione di un Mondo più Unito e di Pace. Questo momento si è concluso con la presentazione del prossimo GenFest. Il Gen Rosso e i GMU, insieme, anche attraverso alcune esperienze, hanno suscitato in tanti il desiderio  di diventare protagonisti attivi di questo evento, per noi importantissimo. Ci siamo dati con tutti l’appuntamento a Budapest.

venerdì 27 gennaio 2012

Lancio del Genfest in Taiwan: volantini in mandarino!


Carissimi tutti della Segreteria GMU,
vi mandiamo in allegato del materiale di diffusione del Genfest in cinese che i GMU di Taiwan hanno tradotto e preparato. Tra l’altro hanno fatto anche una piccola esperienza con il proprietario della tipografia a cui avevano chiesto di stampare i volantini, saputo lo scopo del Genfest e leggendo lui stesso il contenuto di ciò che era scritto, ha voluto offrire gratuitamente il suo lavoro e non ha chiesto compenso per i 500 volantini che ha stampato, anche se poco ci è sembrato sempre un piccolo segno!
A presto, i GMU di Taiwan

“Fissate le priorità... il resto è solo sabbia!”

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti; quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di vetro vuoto e iniziò a riempirlo di palline da golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di vetro, lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime “sì”.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.

Croatia - Križevci, Mariapolis Faro 4-5/02/2012

On the first weekend of February, the 2nd international meeting for entrepreneurs, students and EoC board members of Southeast Europe will take place at Mariapolis Faro (Croatia).
The EoC and the great zone of Eastern Europe toward 2031
4-5 February 2012
Mariapolis Center Faro
Franje Rackoga 32
48260 Križevci (Croatia)
80 participants are expected to come from about 10 countries (Czech Republic, Slovakia, Serbia, Bulgaria, Macedonia, Hungary, Romania, Croatia, Slovenia, and Austria) at the Second EoC Congress of South-Eastern Europe, with 10 spoken languages! This is an important moment for all those who, in this part of the world, take part in the reality of the EoC. Will be an opportunity to share the life lived, the experiences, difficulties and questions. Luigino Bruni will be present and with him, they will try to focus on the step to be taken after all that has emerged from the EoC Assembly in Brazil. The momentum and enthusiasm in building together a bigger EoC is even more fascinating, it is great. It contributes to that EoC towards 2031 which was clearly expressed at the International Assembly. In Croatia they are confident that all the EoC in the world will accompany this moment.

giovedì 26 gennaio 2012

BUON COMPLEANNO INDIA!

Dal Progetto Udisha (Mumbai, India) ci scrivono questo messaggio:
"Carissimi amici di Udisha
Oggi 26 gennaio , l'India  festeggia il 62° anniversario  della Costituzione Indiana, e l'82° anniversario della sua originale 1930 Dichiarazione di Indipendenza dal dominio britannico.
La Festa della Repubblica viene celebrata ogni anno con una grande parata nella capitale, New Delhi, e molte altre celebrazioni in tutta la nazione.
Jana Gana Mana ( tu sei il dominatore delle menti di tutti ), l'Inno nazionale indiano, venne adottato dall'Assemblea costituente indiana il 24 Gennaio 1950. Il testo, composto da Rabindranath Tagore (1861-1941), consiste nella prima delle cinque strofe di un poema scritto originariamente in lingua bengalese. Fu cantato per la prima volta durante un convegno dell'Indian National Congress, tenutosi a Calcutta nel 1911. Tagore presentò il suo poema come un peana al divino destino dell'India e come tale fu cantato il primo giorno del convegno e il poema di Tagore era indirizzato alla Divinità. Ecco le sue parole e la traduzione:
"Jana Gana Mana Adhinayaka Jaya He
Bharat Bhagya Vidhata
Punjab Sindh Gujarat Maratha
Dravida Utkala Banga
Vindhya Himachal Yamuna Ganga
Ucchala Jaladhi Taranga
Tubh Shubha Name Jage
Tubh Shubha Ashisha Mange
Gahe Tubh Jaya Gata
Jan Gan Mangaldayak Jay He
Bharat Bhagya Vidhata
Jaye He ! Jaye He ! Jaye He !
Jaye, Jaye, Jaye, Jaye He"

Il vero senso del dolore

Sono Antonio, ho 26 anni e vengo da San Nicolò, una frazione di Teramo.
All’età di 15 anni avevo una vita normalissima, nella mia famiglia non c’era nessun problema, andavo a scuola,  giocavo a calcio e coltivavo qualche hobby.
Nell’estate del ’99 però questa tranquillità finì. A mia sorella Maria Assunta, due anni più grande di me, viene diagnosticata una malattia grave: la leucemia.
Da quel momento la mia vita cambia completamente, i miei genitori si trasferiscono a Pescara per essere più vicini a lei che era in cura nell’ospedale della città. Io rimango invece a San Nicolò sotto la cura dei nonni paterni; fino al 16 aprile del 2001 quando Maria Assunta fa la sua partenza per il Cielo.
Ricordo che una volta Assunta mi chiese di promettere che se fosse morta non avrei pianto, ma quando nella sua bara vidi un modellino di smart, auto che mio padre aveva deciso di regalarle, non riuscii a trattenere le lacrime.
Un senso d’impotenza m’investì. Che senso ha la vita - mi chiedevo - se la morte porta via con sé sogni, desideri, conquiste…
Non volevo più vivere, non tanto per il dolore dovuto alla perdita di Assunta, ma perché percepivo la mia vita come un grandioso castello, bello da vedere, ma senza fondamenta: alle prime intemperie era venuto giù.

Paris: A “Brotherhood Cube”

An experience of students and teachers at a secondary grammar school in the Paris suburb of Sarcelles
Once the spark of brotherhood is ignited it creates a positive chain reaction, spreading with exponential force in the relationships among classmates and colleagues until it becomes a way of life. It creates a different kind of environment: Everyone was involved and felt responsible for becoming the change they want to see, as Gandhi had once said.
This was the experience of some students and teachers at a secondary grammar school in Sarcelles, a well known Paris suburb. One day at school two foreign girls were engaged in a very violent argument. It was 28 September 2007. What to do? Lower your head and walk away? Pierre Benoit, the Italian teacher, decided to intervene. He proposed a new method, the method of brotherhood. He explained to his students: Each morning you throw a die, the brotherhood cube. Each of its six sides has a different phrase. For example: “Consider every man as a brother, and every woman a sister,” “See the other in a positive way,” “Take the first step toward the other,” “Reach out to your enemy,” “Understand the other” and “The other also sees me as a brother or sister.” Each day that you throw the die, you have a new proposal that you can put in practice. Then at the end of the week, you share how it went.

mercoledì 25 gennaio 2012

Genfest Fundraising in Beirut


Set off a blaze in the world

Chiara Lubich’s message to an international gathering of young people on 1st May, 2005
Dear Young People, many of you have gathered together for your annual 1st May appointment at Loppiano, Italy. Know that I am there with you!
Your gathering, marked by jubilation and, at the same time, filled with different activities, once again affirms that you know that the future is in your hands: the responsibility of contributing, with your characteristic generosity and energy, to making of humanity one family.
What awaits us then? The title for your gathering describes the road you have chosen to follow: “A Time for Brotherhood.” Universal brotherhood is the only feasible horizon towards which men and women and all peoples are moving towards with slow but steady steps. Brotherly love is the driving force behind a peaceful world, a united world.
To bring it about, as you know, we need to make the Gospel-based “art of loving” the inspiring norm of our life. A revolution is needed: to extend our outreach beyond our family ties and friendships, and love everyone, without exception, always taking the initiative, without expecting anything in return. We need to love others as ourselves and to love making ourselves empty so as to better understand and welcome the others, sharing their sufferings and joys. This art is the key that transforms every relationship and opens up every dialogue.
And there is more. In a world that is restlessly searching for God, but that believes only in what it can see, it is possible to make room for Jesus himself, to attract him to the point that he makes himself present in our midst. We have experienced this now for over sixty years. Love tends toward reciprocity and does not stop giving until the person beside us begins to love as well. Then, as a result of mutual love, which always brings amazement and wonder, Jesus’ promise is fulfilled: “Where two or three are united in my name I am in their midst” (Mt 18:20). Jesus is present in the community!

martedì 24 gennaio 2012

"Ero forestiero e mi avete ospitato"

"Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria." (Giovanni Paolo II)

Parte il progetto “Edc con il Genfest”

Sostieni con la tua azienda il Genfest 2012 Let's Bridge!
Giovani ed EdC sono due realtà che si richiamano a vicenda. Per questo presentiamo all’attenzione delle imprese EdC e dei nostri amici e sostenitori, il Genfest 2012, appuntamento dei Giovani del Movimento dei Focolari (www.genfest.org).
Inserito nel più vasto progetto “A united Europe for a united world – young ideas change Europe”, Let’s Bridge (questo il titolo del Genfest) riunirà a Budapest 12.500 giovani di vari Paesi, di diverse etnie, culture e religioni dal 31 agosto al 2 settembre 2012.
Let’s Bridge ha un obiettivo preciso: mobilitare i giovani perché diventino costruttori in prima persona e insieme agli altri, di ponti di fraternità fra le persone, i popoli, le nazioni. Non sarà quindi solo un’occasione di scambio e confronto su temi come l’economia, il dialogo interculturale, le grandi sfide sociali ed ambientali del nostro tempo, ma uno spazio d’incontro per condividere e mettere in rete attività ed iniziative contribuendo a far emergere quella cultura di unità fra i popoli, di cui si sente più che mai l’urgenza ad ogni latitudine.

lunedì 23 gennaio 2012

Buon Anno Nuovo!


Buon Anno Nuovo Lunare del “Long” (Drago). Che sia un anno di frutti e tanto coraggio.

 向你们拜年万事如意

新年新气象祝您身体健康、幸福如意


Tantissimi saluti 恭喜恭喜
Segreteria dei Giovani per un Mondo Unito

“Goods become welfare, only if they are shared”

A brief interview with Luigino Bruni, head of the Economy of Communion (EoC) international commission in Rome
“Today the global economy is living the harshest crisis since the post-war era. What is at stake is not only the fluctuating economic growth, or a recession for some nations: it is the very nature of capitalism that is revealing its fragility. There are many reasons for this, but the main one has to do with a lack of communion.  
This is why the Economy of Communion is very relevant and needed today. It was born from Chiara Lubich as a response to a lack of communion, from the scandalous sight of a world that knows how to build skyscrapers but is unable to eliminate the favelas.
We have met recently in Vienna with a group of entrepreneurs and scholars from different European nations. The goal of this meeting was to present EoC and its culture as a seed for a new Europe able to launch a new season of trust and communion in today’s Europe that lacks trust in its political structures. 
The world is suffering today because the economy has multiplied goods, but no longer knows how to transform these goods into welfare: the EoC, with the charism based on universal fraternity that animates it, recalls with deeds and ideas that goods become welfare only if they are shared, only in an economy of communion.”

domenica 22 gennaio 2012

Castelli Romani, «pranzo africano» per il Genfest

Mancano poche ore all’apertura dei cancelli a “Villa Campitelli”, ai piedi del Tuscolo, a Frascati, per il “pranzo africano” del 22 gennaio. Inizialmente previsto per 200 persone, le prenotazioni sono già salite a 270…e chissà quante ne arriveranno.
Impressionante la generosità di tanti in queste settimane di preparazione: dalle materie prime per la realizzazione del pranzo, alla sala, messa a disposizione dal Vescovo di Frascati, Mons. Martinelli, al gruppo di danza ruandese, a una corale di Roma, ai cuochi e camerieri che hanno dato la propria disponibilità.
Motivo di questa mobilitazione generale? Sostenere in tutti i modi possibili il
Genfest 2012, sia con un fundraising, sia con la presentazione dell’evento – che si svolgerà a Budapest dal 31 agosto al 2 settembre prossimi -, e al quale anche centinaia di giovani dei Castelli desiderano partecipare.
Ci risentiamo lunedì per raccontarvi come è andata!

Against the Landmines - Religions for Peace campaign in Poland

Religions for Peace European Interfaith Youth Network, completed its two-year Arms Down! Campaign with its final project – “Poland Free from the Landmines!” in October – December 2011. The campaign was organized by Religions for Peace Europe and The European Interfaith Youth Network, in partnership with other Polish organizations.
As part of the project, over five hundred youth took part in writing letters to the Polish members of parliament, regardign ratification of the Mine Ban Treaty.
Watch a short video documenting final steps in the campaign against landmines  and the transmission of the letters to the Parliamentarians.  Watch the Video>>



Gen Rosso 2012: Work in Progress

“Lavori in sede” a Loppiano fino al 14 marzo, e tour intercontinentale a seguire. I nuovi progetti del Gen Rosso, dopo il passaggio in Sardegna a fine anno.
«Vi mandiamo una manciata di versi sul nostro passaggio in Sardegna a fine 2011» – scrive Tomek Mikusińsk augurandoci un anno “fruttuoso e pieno di buone comunicazioni”. Un anno che per il gruppo internazionale si prevede ricco di appuntamenti e nuovi progetti.
«Attualmente stiamo incidendo un CD di canzoni nuove che speriamo a fine marzo troverà spazio nei negozi di dischi in Italia e oltre – racconta ancora Tomek – e che accompagnerà il tour dedicato al Concerto Live “Dimensione Indelebile”, rivisitato e ulteriormente modernizzato dal punto di vista artistico».
Non manca qualche ‘anticipazione’: «In parallelo stiamo ultimando il nuovo musical e anche questo, speriamo a fine 2012 o inizio 2013, possa uscire a “vita pubblica”…».
Alla fine di questo periodo che il Gen Rosso definisce di “lavori in sede” fino al 14 marzo, il gruppo partirà per la Spagna, per ben 2 mesi, per poi viaggiare, con tour più o meno lunghi, in tre continenti: dall’Europa, con Repubblica Ceca, Belgio e Germania, alla Cina e all’Australia.

sabato 21 gennaio 2012

Vieni d'occhio www.donboscoland.it

Sono servizi offerti dal Movimento Giovanile Salesiano Triveneto
Info: mgs@donboscoland.it



Che succede quando si porta un piccione al guinzaglio e questo prende il volo? Che cosa accadrebbe se, nel bel mezzo della folla al centro commerciale all'improvviso cominciassi a cantare un'opera? E se il “m'ama o non m'ama” col margheritone non finisse proprio come te lo saresti aspettato? Se conosci qualche giocoleria, porta il tuo materiale!

Seeds for a sustainable living

No effort is too small to start the shift from consumerism. From consumerism to sustainability: an interview with Erik Assadourian
Resources are being used at a rate never seen before: the equivalent of the output of 1.5 planets. This means that we are using future generations’ natural capital right now, 50% faster than it can regenerate. And demand is growing!
Since there is only one Earth, living beyond our natural means is unsustainable. The choice to thrive or damage our own life support systems is ours.
We need to make sustainability the new “natural way” of living. Erik Assadourian, senior researcher at the Worldwatch Institute, has investigated ways to transform our culture from consumerism to sustainability.

Missione medica a Cagayan de Oro, Filippine

I nostri Giovani per un Mondo Unito (GMU) da Davao, capoluogo della isola di Mindanaoi, sud delle Filippine ci scrivono:
“Un grazie sentitissimo da tutti noi, e dalle tante persone colpite dal tifone Sendong per la grande provvidenza che ci avete inviato!
Questo weekend, il 21 e 22 di gennaio, si svolgerà a Cagayan de Oro una missione medica, organizzata dai nostri adulti e giovani per un mondo unito di Davao.
L’aiuto che avete mandato non poteva arrivare in un momento migliore, in quanto i nostri di Davao porteranno con loro parecchie medicine il cui costo, come forse saprete, costituisce un peso quasi impossibile per le già dilapidate finanze dei poveri che sono stati colpiti dall’inondazione.
Vi faremo sapere i frutti della missione medica.”
I GMU di Davao