martedì 19 febbraio 2013

Culture giovanili emergenti


Il Pontificio Consiglio della Cultura dedica l’assemblea plenaria alle culture giovanili emergenti. Volontariato e creatività nell'esperienza di Fara, giovane dei Focolari.
Dal 6 al 9 febbraio si è tenuta a Roma l’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura dedicata alle culture giovanili emergenti. L’obiettivo era, come ha affermato il Card. Ravasi, Presidente del dicastero, “porsi in ascolto attento della questione giovanile” esistente nella società ed anche nella Chiesa, dove è evidente la difficoltà nella trasmissione della fede.
L’importanza di questo tema è stato ribadito anche dal Santo Padre nell’incontro che ha avuto con i partecipanti, dove ha ricordato che i giovani sono per la Chiesa “un punto di riferimento essenziale ed ineludibile per la sua azione pastorale”, aggiungendo che “non mancano fenomeni decisamente positivi” come “tanti giovani volontari che dedicano ai fratelli più bisognosi le loro migliori energie”.

lunedì 18 febbraio 2013

Faça uma mudança visível em nossa cidade



Pessoal, vejam a foto e a noticia do pós-encontro dos jmu de belém!
Em Belém foi dado o passo inicial para as atividades dos Jovens Por um Mundo Unido em 2013, começamos nosso pós-encontro nesse Sábado dia 16 de fevereiro, num momento de descontração, bate-papo, música, animação em nos reencontrarmos e um delicioso lanche ao final, discutimos também um cronograma de atividades com nossas ações que incidirão na cidade esse ano, continuando o desafio proposto de fazermos a mudança visível em nossa cidade!
Assim acertamos que no domingo (24/02) nós iremos visitar uma comunidade do Guamá (carinhosamente chamada de Piquiá) que faz parte do projeto que os JMU junto a comunidade do movimento dos focolares em Belém já atua a alguns anos. Nosso ponto de encontro para ir até a comunidade será na Igreja dos Capuchinhos às 08h30 (no inicio da conselheiro). Então, desde já, estão todos convidados a estarem presente e a participar desse momento conosco!
Quem experimentou ir em outras vezes, sabe da alegria e felicidade em encontrar-se com aquela comunidade!
Saudações a todos e nos vemos no domingo!
Os JMU Belém!

domenica 17 febbraio 2013

Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te


Un racconto di Giulia di Pietro
"Aeroporto di Malpensa, 2 agosto 2011: stringo tra le mani un biglietto con destinazione “Kampala – Uganda” e ancora non mi rendo conto del tutto che sto davvero partendo, sto per realizzare quel desiderio, presente da tempo dentro di me, di conoscere di persona un pezzo di mondo diverso dal nostro caotico e frettoloso occidente. L’emozione è tanta, anche se ancora non posso immaginare che quelle quattro settimane diventeranno una delle esperienza più belle e più importanti della mia vita.
Per un mese ho condiviso la casa e la quotidianità con un’altra ragazza italiana e tre ugandesi e questo mi ha costretta fin da subito a mettere da parte ogni abitudine “occidentale”, ogni modo di fare o di pensare, per aprirmi a loro e alla loro vita: ma quelle che all’inizio erano rinunce e, per certi versi, anche piccoli sacrifici, presto sono diventate ricchezza, un nuovo modo di pensare e di relazionarmi con chi avevo intorno.
Mi ha colpita la concezione che gli africani hanno della persona: per loro al centro di ogni cosa sta la persona, l’altro, e non il tempo, la fretta, gli impegni. E così, ad esempio, una riunione inizia quando tutti sono arrivati, e non solo quando lo dice l’orologio, o l’autobus parte quando è pieno e tutti sono saliti, e non ad un orario prestabilito. Pian piano ho imparato a non controllare più che ora fosse, ma a lasciare che le giornate venissero scandite dai rapporti con gli altri, piuttosto che dal ticchettio delle lancette.

JERUSALEM: "BE THE BRIDGE"


sabato 16 febbraio 2013

LA: Picnic Bar-B-Q


The Youth for a United World (Y4UW) in Los Angeles wrote to us saying:
"Many warm greetings to all!!
We are organizing a Picnic Bar-B-Q on February 24, 2013at Lindberg Park, Culver City. It's chance for us to invite and build bridges with our friends and friends of our friends.  We would also wish to introduce them to the United World Project and invite them to participate by signing the petition, by committing themselves to:


  • to live the “Golden Rule” common to the great Religions: “do unto others as you would have them do unto you, do not do to others what you do not want done to you”; 
  • to support the future establishment of the “Permanent and International Observatory on fraternity” in order to make known and promote the experiences of brotherhood implemented by individuals, groups and institutions.
  • to request to request the recognition on an institutional and international level of another Y4UW activity, which is already operating since 15 years: the “United World Week”, days marked by fraternal initiatives aimed at influencing the public opinion.

Please keep us in your thoughts while we are preparing for this special day.
Greetings to all!!!
LA Y4UW"
For more information: www.unitedworldproject.org or info@unitedworldproject.org

Equality vs Justice


venerdì 15 febbraio 2013

What is Interculturality?


Source: Isitintercultural
If you open a dictionary and look up “interculturality”, I doubt you will find it. However, you will surely come across the term “intercultural”, which refers to relationships, exchanges between different cultures or civilizations.
This definition has the virtue of being clear, but is still very general and abstract. In the end, it only made me wonder what a culture was. And then things became slightly more complicated, because the term “culture” refers not only to all intellectual aspects characteristic of a civilization (myths, values, historical, geographical, political and religious points of reference), but also to all acquired attitudes and behaviors within a community. In other words, you might say that as long as there is a distinct community, be it a people, a company or an age group, there is a distinct culture as well. To sum it up, you can think of a culture as a combination of behaviors, values and reference points acquired from experience, that are shared by a community and generate a sense of belonging to the group. Which means that our culture is an integral part of our identity, and greatly determines the way we act and think.

giovedì 14 febbraio 2013

50th anniversary of the Focolare in Africa


From www.focolare.org
Shisong, Cameroon: thousands of people gathered to remember the story of 50 years of Fraternity. Gratitude towards those who started it and new horizons. 
«An extraordinary story, a divine one, which you know well. So many years of faithfulness and commitment from many of you that made that seed grow – sown first in Cameroon. From that seed segments of humanity renewed by love have blossomed, striving towards the realization of God’s project for the whole large African continent, and beyond». These are some excerpts from the message sent by Maria Voce (Emmaus), the President of the Focolare Movement, to the members of the movement in Africa, who are celebrating this year the 50th anniversary of the arrival of the Charism of unityin their continent.

mercoledì 13 febbraio 2013

Perché si digiuna?!?

fonte: Città Nuova
La pratica del digiuno (astenersi per un certo lasso di tempo più o meno lungo, da ogni alimento o da alcuni specifici alimenti) è tanto più universale e diffusa tra l’umanità, che difficilmente si troverebbe una religione o cultura, antica o moderna, in cui essa non esista.
La religione della Bibbia non fa eccezione. Nell’Antico Testamento il digiuno (in ebraico: som) è molto spesso evocato. Vediamo in quali contesti e con quale significato.
Non mangiare, anche solo per una giornata, è doloroso e faticoso; il digiuno è quindi inevitabilmente abbinato a una sensazione dolorosa. Non stupisce quindi che esso, nell’Antico Testamento, sia un’espressione di dolore e di sofferenza. Ad esempio, quando Elia profetizzò al malvagio re Acab tutte le sciagure che si sarebbero abbattute sulla sua perversa stirpe, il re, addolorato, «si stracciò le vesti, si coprì di sacco e digiunò» (1 Re 21,27; cf. anche Ne1,4).
In particolare il digiuno, come in quasi tutte le religioni, così anche nella Bibbia, è segno di lutto: alla morte del re Saul, Davide e i suoi uomini fecero lutto, piansero e digiunarono fino alla sera su Saul e su Gionata suo figlio, sul popolo del Signore e sulla casa d’Israele, perché erano caduti di spada (2 Sam 1,12; cf. 2 Sam 3,35; Gdc 20,26); in occasione dei suoi funerali digiunarono per sette giorni (cf. 1 Sam 31, 13; 1Cr 10,12).

martedì 12 febbraio 2013

Thank you! Grazie!


“Your Holiness, the Focolare Movement draws close to You with heartfelt and extreme gratitude for all the paternal love with which you have always accompanied and supported us. We would like you to feel us at Your side, in profound and continuous prayer for the new phase that is now beginning in Your life and in the life of the Church, with sure faith in God’s love, to which You called us back in a special way this year. We love You and we will always love you!”.

«Santità, il Movimento dei Focolari si stringe a Lei in un commosso e grande ringraziamento per tutto l’amore paterno da cui si è sempre sentito accompagnato e sostenuto. Vorremmo che ci sapesse al Suo fianco, in profonda e continua preghiera per la nuova fase che si apre ora nella Sua vita e nella vita della Chiesa, con la sicura fede nell’amore di Dio a cui ci ha particolarmente richiamati quest’anno. Le vogliamo e Le vorremo sempre bene!».
 - Maria Voce, Presidente dei Focolari-

domenica 10 febbraio 2013

Sophia: tra politica e teologia


Fonte: Istituto Universitario Sophia 
Il racconto di uno studente brasiliano che fa “la scoperta di un luogo pienamente umano da cui leggere il mondo e le sue sfide, rispettandone i linguaggi e le ragioni”.
Gabriel de Almeida ha 25 anni. Rio de Janeiro, dov’è nato, è una metropoli brasiliana attiva e dinamica: sarà sede della prossima Giornata Mondiale della Gioventù e dell’edizione 2014 della Coppa del mondo di calcio. E dalla grande Rio, Gabriel ha portato all’Istituto Universitario Sophia (IUS) anche la vivacità e lo slancio verso il futuro della popolazione carioca. L’itinerario di studio che sta concludendo presenta vari punti di interesse.
Perché ti sei iscritto allo IUS?
«Portata a casa la laurea in Relazioni internazionali, sentivo la necessità di fare un passo oltre i confini delle teorie politiche e di esplorare l’orizzonte dell’umanesimo. Dopo più di quattro anni e mezzo all’università, mi ritrovavo… con una grande sete: cercavo dove e come rispondere alle mie domande. I racconti di alcuni miei amici che avevano già frequentato Sophia mi hanno fatto intuire che proprio lo IUS poteva essere il posto giusto.

sabato 9 febbraio 2013

Voglio anch’io mettere un mattone...

Il racconto di un giovane fisioterapista italiano presso il Centro Sociale Pag-Asa di Tagaytay, nelle Filippine. Un’esperienza che gli cambia profondamente la vita.
“Sempre alla ricerca di qualcosa che mi rendesse veramente felice, provavo di tutto. Qui, ho capito che la felicità che bramavo nelle cose, non l’avrei mai trovata. Un’altra felicità, vera e profonda era tutta da scoprire.” Quando Daniele De Patre arriva al Pag-asa Social center, fa un’esperienza che gli cambia la vita profondamente. I volti di quella gente e la povertà di quegli ambienti, spesso visti in tv, diventano qualcosa di tangibile.
A Tagaytay, un comune a 60 km di Manila, nelle Filippine, le case sono costituite da una sola stanza, col pavimento in terra battuta e senza acqua corrente. Le famiglie non hanno accesso ai servizi socio-sanitari e non hanno opportunità lavorative.
In questa zona rurale e povera, molti bambini sono abbandonati a se stessi e spesso non hanno un’identità legale, per cui rimangono esclusi dai  servizi sociali primari, quali l’educazione, la salute ed eventuali supporti economici. Restano in balia di lavori inumani e di attività criminose.
Il Centro, attraverso il sostegno a distanza di Azione per Famiglie Nuove, svolge numerose attività in campo sanitario educativo e della formazione professionale, con un accompagnamento per 400 minori. L’ambulatorio medico tratta pazienti con disabilità permanenti. È qui che, come fisioterapista volontario, Daniele comprende

EoC: A bridge between poverty and wealth


Written by Antonella Ferrucci
An attraction for modern economy.  The end of the Winter School in Croatia.
By Alfonso Ferro
“.....to penetrate in the highest contemplation
while remaining amongst others,
man beside man.”
(From the writings of Chiara Lubich)
The second day of the Winter School in Croatia began with this meditation by Chiara Lubich. A morning built upon deep sharing. The dialogue between Luigino Bruni (Coordinator of the International Commission of Economy of Communion - EoC) and the participants brought one to reflect on the economic situation existing today and its values.
The Economy of Communion (EoC) is in a phase of openness towards the world, and it has become a valid economic theory. From its beginnings when businesses already in existence had just met with the new EoC idea, until the following phase of concretization of its principles within businesses, the EoC has evolved in order to become a new light for the economy, a style of life.

giovedì 7 febbraio 2013

Maschera le diversità


Anche quest’anno i Giovani per un Mondo Unito, l’a.s.d. Calicanto onlus e l’associazione le Buone Pratiche onlus, in collaborazione con il Centro Poggi Sant’Anna vi invitano ad una festa di Carnevale con compagni di studio, ragazzi in carrozzina, colleghi di lavoro, e tanti altri ancora.
Una festa diversa dal solito: con tanto divertimento, e con le maschere, ma senza le maschere dell’egoismo e dell’indifferenza.
Un’occasione per trascorrere un pomeriggio non PER gli altri, ma CON gli altri, senza buonismo né assistenzialismo, ma con amore. Un’opportunità per costruire nuove amicizie: MASCHERA LE DIVERSITA’!
http://www.facebook.com/#!/events/117929318386829/

mercoledì 6 febbraio 2013

University, research, commitment and… a smile


Source: Ciudad Nueva Uruguay – Paraguay (Dicembre 2012)
The story of a young Medical student from Paraguay, who is committed in her studies, committed to others, but sticks to her values
A young twenty year-old with a beautiful smile, fresh and simple, that’s how Alejandra Giménez looks. She is studying the second year of Medicine in Asunción, Paraguay, where she lives with her parents and a younger brother. With lots of enthusiasm, Alejandra tells about her commitment at the University, in the scientific and student associations. All these commitments and activities obviously take time from her studies, and she needs to leave out many things she would like to do, but she manages all these because she gives attention to her values. That’s why she meets regularly with the other young people from the Focolare, where she finds all the support she needs.
But let’s hear it from her.
“I attended a Medicine Conference, in which they discussed about the brain death and organ donation and there I decided to organize an awareness campaign on this subject. I got in touch with the Scientific Society of Medical Students at the Universidad Nacional de Asunción (UNA) and now I have taken up the responsibility of director at the Department of Medical Education. Together with three of my classmates, Eliana Duarte, Aracy Do Nascimento and Lilian Carrera, we studied this topic, and did a scientific research on the awareness and diffusion of organ donation among medical students. This study was selected to represent my University at an important academic meeting in Curitiba, Brazil; and also in September 2013, at an international conference in the United Arab Emirates”.

martedì 5 febbraio 2013

AREZZO: COSTUME PARTY


Sabato 9 febbraio, alle 19.30 a Villa Severi, Arezzo
http://www.facebook.com/#!/events/472513852806350/
Finalmente siamo arrivati al nostro terzo evento!!!!.... festa in maschera a Villa Severi, presso la sala del Centro Giovani destinata alla raccolta fondi per la Tribù dei Nasi Rossi (www.latribudeinasirossi.org). La serata sarà animata con uno spettacolo dei Nasi Rossi, Karaoke, live music con band dal vivo e discoteca per ballare e divertirsi insieme condividendo la voglia di fare qualcosa per un fine sociale e dando il nostro piccolo contributo a coloro che si impegnano a portare un sorriso e dare assistenza nelle corsie degli ospedali. Sarà inoltre anche una bellissima occasione per conoscersi e conoscere anche il gruppo “Let's bridge Arezzo” che organizza l’evento con la splendida collaborazione del Centro Giovani di Villa Severi.
In dettaglio il programma della serata:
CENA A BUFFET CON KARAOKE
SPETTACOLO DEI NASI ROSSI
LIVE MUSIC CON BAND DAL VIVO
DJ SET CON DISCO
PREMIAZIONE MIGLIORE MASCHERA
MA SOPRATTUTTO......TANTO DIVERTIMENTOOOO!!!
Costo ingresso €10 comprensivo di cena e bevande a buffet + 1 cocktail presso l'open bar allestito per l'evento.
Consumazione successiva open bar € 2
….e allora che dire.... Let's Bridge!!! …. accorrete numerosi.... vi aspettiamo!!!

lunedì 4 febbraio 2013

“WAYS OF PEACE”


"WAYS OF PEACE": L’appuntamento a Gerusalemme è la tappa successiva al Genfest 2012, che ha visto radunati a Budapest più di 12.000 giovani provenienti da tutto il mondo.
Perché Gerusalemme?
Il nostro desiderio più grande come Giovani per un Mondo Unito, è testimoniare ovunque la fraternità universale e come non pensare a Gerusalemme, città di contrasti e di divisioni ma allo stesso tempo culla di una cultura millenaria, intreccio di popoli e religioni, chiamata fin dalla sua esistenza ad un disegno di pace.
Con lo slogan “Let’s Bridge” abbiamo inaugurato il 1° maggio 2012 l’anno del Genfest, dedicato a costruire ponti dovunque, in ogni latitudine del pianeta.
Il 1° maggio 2013 a Gerusalemme vuole essere una tappa importante della storia, momento significativo nell’attuazione del Progetto mondiale lanciato al Genfest 2012:
United World Project”(www.unitedworldproject.org).
L’obiettivo del viaggio? 
Creare ponti di pace e di reciprocità, attuando la regola d’oro.
Ti aspettiamo!
I Giovani per un Mondo Unito
Data: Arrivo a Gerusalemme il 24 aprile e partenza il 2 maggio
Eventi culturali, artistici, workshop con i complessi musicali internazionali “Gen Verde” e “Gen Rosso”.
1° maggio: momento culmine nell’ambito inter-religioso e accademico, in collegamento mondiale.

New Carnival Party a Roma


Martedì, 12 febbraio 2013, Via Spinola 18, Roma
Carnevale è nuovamente vicino, e nuovamente i Giovani per un Mondo Unito di Roma sono felici di invitare tutti alla ormai famosa festa di carnevale dei giovani.
Anche quest’anno abbiamo la possibilità di passare una serata all’insegna del divertimento, con cena, bevande e dj-set; tutti gli ingredienti per una grande festa... se aggiungiamo poi le nostre fantastiche (alcune nemmeno troppo) maschere il divertimento è assicurato.
Ma come ogni anno la serata non sarà solo per divertirsi.
Come nello spirito della fraternità universale che tutti i giovani per un mondo unito condividono, vogliamo lasciare un segno di cambiamento nel mondo. Dopo aver usato il ricavato della festa di 2 anni fa per costruire un pozzo in Vientnam e l’anno scorso per finanziare il GENFEST, quest’anno vogliamo guardare alla situazione che affligge la Siria.... ma nuovi particolari arriveranno presto.
Quindi: siete tutti invitati a Via Spinola 18, il 12 febbraio dalle 20:00 in poi. L’ingresso costerà 7 euro per chi verrà in maschera e 10 per gli svogliati senza maschera.
Ci vediamo a carnevale carichi
I GMU di Roma :-)

domenica 3 febbraio 2013

Youth Voices Post - 2015



In 2000, world leaders promised to halve extreme poverty by 2015 with a global plan called the Millennium Development Goals (MDGs). Thanks to millions of people taking action and a massive global effort, we have already made real progress. The number of people living in poverty has fallen to less than half of its 1990 level. Over two billion people gained access to better drinking water. The share of slum dwellers living in cities fell, improving the lives of at least 100 million people! 
Yet, 1.4 billion people still live in extreme poverty. Every 4 seconds a child dies from preventable causes and over 900 million, particularly women and young people, suffer from chronic hunger. Meanwhile our population is set to rise to 9.5 billion by 2050 and the food system is at breaking point.