Di Tomaso Comazzi
Stretti con gli oltre 100.000 presenti, anche circa 30 Giovani per un Mondo Unito (GMU) provenienti da tutta Italia hanno partecipato alla diciottesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dall’associazione Libera e Avviso Pubblico. Titolo dell’evento: “Firenze, 16 marzo 2013 – Semi di giustizia, semi di responsabilità”.
«Ci siamo alzati tutti di buon mattino per venire anche noi a Firenze – raccontano i GMU presenti – veniamo da Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Sicilia e naturalmente Toscana e anche noi siamo qui per testimoniare il nostro impegno concreto a contrastare qualsiasi forma di ingiustizia e legalitá soffochi ancora il nostro Paese.»
La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Oltre 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.














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Sono storie di vita, di abbandono giuridico, di uomini senza difesa, ma soprattutto bisognosi di uno sguardo di speranza. Avvicinare lo studente di diritto a questa realtà è una sfida costante del Progetto, soprattutto perché i detenuti “adottati” hanno commesso o tentato crimini gravi. Assumendo la fraternità come principio politico e giuridico da considerare, e contestualizzandolo nella prospettiva dei diritti umani, in quale direzione deve formarsi il futuro operatore del diritto?


















