venerdì 26 aprile 2013

Holy Land Day 3


A full morning of sharing at the University of Bethlehem: a workshop on reconciliation and peace! 

Fraternity lived in daily life, hidden to most people, is the focus of the conversation held with about 200 young people present at the Souborn Hall. The university itself is a striking example: its classes are composed by Christians and Muslims in peaceful coexistence, even though aware of their diversities. A young lady said: “I am happy to see with my own eyes that religion is not a division point but a starting point to build bridges.”

In the afternoon, visit to the Basilica of the Nativity: moments of deep emotion especially for Christians.



Tomorrow walk in the desert on the path of El Wadi Kelt, visit to Jericho, and then continue the Dead Sea.

giovedì 25 aprile 2013

Holy Land Day 2

“Ho potuto capire perché Gesù ha detto che le sue parole sono eterne... tutto può cambiare ma quello che Lui ha detto rimane.”


“Nel Getsemani Gesù ha sudato sangue, si è chiesto tanti perché... Se Lui  si è già fatto tante domande, non vale la pena che me le faccia anch’io: devo prendere la risposta che Gesù mi ha dato.”

Come vedete, la giornata è stata davvero ‘portentosa’: al  Monte degli Ulivi, al Getsemani e poi sulla Via Dolorosa a Gerusalemme.


Nel pomeriggio, l’atteso incontro col sindaco di Betlemme: una donna di pace! Abbiamo sperimentato una grandissima sintonia con lei: ci ha spronato a vivere la regola d’oro ricordandoci che per costruire ponti ci vogliono due cose: un cuore coraggioso e una volontà forte!


A domani, all’università di Betlemme!

mercoledì 24 aprile 2013

Holy Land Day 1

Here we are at the end of our 1st day in the Holy Land. A very fruitful day! 



Morning: rest. In the afternoon: visit to Shepherd’s Field, Bethlehem.








After dinner, time dedicated to knowing each other better and presentation of the Holy Land from a historical, geographical and political point of view, culminating with a typical local dance. Everybody’s happy and willing to…………… BE THE BRIDGE!


Tomorrow the adventure goes on:
Jerusalem - Visit to the Mount of Olives, panorama of the Dominus Flevit, Gethsemane, “Suq” (typical market) of the old city.
Bethlehem - Meeting with the Mayor.
To end the day, dinner & meeting at the homes of the local youth.

Yogyakarta, Indonesia

Ci scrivono:
"Carissimi,
grazie tanto per tutto l'aggiornamento riguardo la conclusione dell’anno del Genfest e l’apertura della SMU 2013 cche ci avete mandato.
Vi auguriamo un buonissimo viaggio in Terra Santa che sicuramente sarà ricco di grazie per tantissimi giovani.
A Yogyakarta in questi giorni stiamo preparando il primo Youth Day che si svolgerà il 5 maggio.
Vogliamo presentare l’arte di amare, raccontare del Genfest e presentare il United World Project. 

         I giovani per un mondo unito di Yogyakarta


Fonte: www.focolare.org
Appuntamento il 1° maggio per la conclusione dell’anno del Genfest, con uno sguardo speciale alla Terra Santa.
Guarda il video del 1° maggio a Loppiano
È un richiamo esplicito al Genfest di Budapest “Let’s Bridge” dello scorso settembre il titolo che i giovani del Movimento dei Focolari hanno scelto per la Settimana Mondo Unito 2013. Evento centrale è il 1° maggio, con 4 punti forti di aggregazione: Gerusalemme, simbolo di pace; Loppiano, da sempre legata alla storia dei Giovani per un Mondo Unito; Mumbai, sulle vie del dialogo interreligioso; Budapest, la capitale che ha ospitato i 12mila giovani del Genfest. A rendere visibile questa rete mondiale già in atto, saranno i collegamenti live durante la giornata del 1° maggio, tra queste 4 città.
Essere ponti, dunque, gettare ponti di fraternità sulla linea dello United World Project (Progetto Mondo unito) che proprio al Genfest ha mosso i suoi primi passi. In questi mesi in diversi punti del pianeta, molti giovani hanno proseguito il cammino, cogliendo la “fraternità in atto” nel vissuto proprio e circostante, intensificando attività ed iniziative per sensibilizzare la pubblica opinione nei propri paesi, contribuendo come cittadini attivi a realizzare una cultura di pace e dialogo, dove la diversità e multiculturalità siano benvenute. Come a Chicago, dove i Giovani per un Mondo Unito insieme all’associazione Mosque Cares si sono trovati al centro culturale Ephraim Bahar per preparare 150 pasti, ‘kit di sopravvivenza’ e una selezione di abiti per uomo/donna da distribuire ai senza tetto del quartiere. O come a Montevideo, dove una delegazione di Giovani per un Mondo Unito dell’Uruguay, insieme ad alcuni professionisti impegnati nel settore dell’educazione, è stata ricevuta da María Paz Echeverriarza, la responsabile per l’area educazione della Rappresentanza dell’Unesco presso i governi di Argentina, Uruguay e Paraguay. Un’occasione per presentare lo UWP e raccontare della rete esistente attorno all’opera sociale Nueva Vida, da dove – pur in un contesto di emarginazione – sono partite, con successo, piccole aziende. E ancora la “Settimana della buona volontà”, in Serbia: in un centro culturale alternativo i giovani hanno realizzato forum di attivismo sociale, proiezioni di film, azioni per aiutare persone in difficoltà, fra cui – oltre la raccolta di viveri – anche la donazione del sangue.

lunedì 22 aprile 2013

Gen Rosso & Gen Verde in Bethlehem


Gen Rosso & Gen Verde in Concert with the Youth for a United World in Bethlehem
"Be the bridge" - United World Project
Diyar Center, Bethlehem, 21st April 2013

Un saluto dall'Egitto


Carissimi, vi mandiamo un breve saluto di alcuni giovani per un mondo unito dell'Egitto, per essere con voi anche "materialmente" , pregando e offrendo tutto per quanto avrete da vivere nei giorni prossimi... 


Contate su di noi!!!
I Giovani per un Mondo Unito dell'Egitto

domenica 21 aprile 2013

Pallamondo 2013

https://www.facebook.com/#!/events/313434825445925/

أسبوع من أجل عالم متحد - שבוע העולם המאוחד - United World Week



يضم البرنامج المقترح لقاءات للشباب في الأراضي المقدسة. وستتم عدة لقاءات على مستوى شخصيات أكاديمية ودينية من أديان مختلفة (21013-4-24 - 2013-5-2)
 נערוך כינוסי נוער בישראל וברשות הפלסטינית. בירושלים קבענו פגישות עם אנשים מהתחום הבין-דתי ומהעולם האקדמי (24-4-2013 - 2-5-2013)
In the Holy Land youth meetings are programmed, including interreligious and academic appointments. 24-4-2013 - 2-5-2013
https://www.facebook.com/events/485999048102660/#!/events/485999048102660/

sabato 20 aprile 2013

Segni di liberazione in Campania


Giustino Di Domenico
Fonte: Città Nuova
Due giorni di forte impegno dei Giovani per un mondo unito del Movimento dei focolari impegnati nel “Cantiere legalità”: serata dibattito con l'autore de L'uomo d'onore non paga il pizzo, con imprenditori antiracket e magistrati e laboratorio sul rating della legalità

Due giorni di grande attività dei Giovani per un mondo unito della Campania. Presentazione, venerdì 19 aprile, nella sala consiliare del comune di Sant’Anastasia in provincia di Napoli, assieme all’associazione “Lucincittà”, del libro di Roberto Mazzarella, edito da Città Nuova, "L'uomo d'onore non paga il pizzo". Un dibattito sulle scelte importanti da declinare sul territorio a partire dalla denuncia del racket fino alla legalità dei piccoli gesti quotidiani. I giovani si confronteranno con l’autore, con Salvatore Cantone, imprenditore e fondatore dell'Associazione antiracket e antiusura di Pomigliano d'Arco, e con Francesco Abete, magistrato del Tribunale di Napoli. Sabato 20 aprile, Caserta ospiterà una manifestazione sulla proposta del “rating della legalità” con la presenza, oltre a Mazzarella e Cantone, di Antonio Diana, vicepresidente Confindustria Caserta, Leandro Limoccia, presidente dell'Associazione coordinamento campano contro le camorre, Stefania Papa, Movimento dei Focolari, e Luca Palmieri, responsabile del Movimento Giovani per un Mondo Unito Campania e del Meeting legalità di Caserta.

venerdì 19 aprile 2013

UNITED WORLD WEEK 2013 in Manila, Philippines!

May 1-5, 2013

May 1
Bridge: A Party for Unity
4800 Valenzuela St. Sta. Mesa Manila

May 4
A day for Fragments of Fraternity
Choose where you want to go to!
Sulyap ng Pag-asa (Brgy. Bagong Silangan, Q.C.)
Culiat (Quezon City)
Sinag Hospital Visit (Project 4, Quezon City)
Boystown (Parang, Marikina)
Tree Planting (San Mateo/Montalban)
Munting Tahanan ng Nazareth (Mabalacat, Pampanga)
National Bilibid Prison (Muntinlupa City)
Marillac Hills (Muntinlupa City)
Bukas Palad Foundation (Tambo, Paranaque and Tramo, Pasay)

May 5
Bridge 2.0

Taipei: forte interesse per il messaggio Edc


Scritto da Antonella Ferrucci
Alla Fu Jen university, una intera mattinata dedicata a Edc
Sabato 13 aprile, secondo giorno della Conferenza Internazionale sul Pensiero di Chiara Lubich in corso alla  Fu Jen University di Taipei, una intera mattinata è stata dedicata all’EdC. Davvero grande l’interesse e profondo l’ascolto per il messaggio dell’EdC, dovuto anche al fatto che da anni qui alcuni professori di economia e business - tra cui Teresa Chan -  lavorano attorno a questo tema.
La sessione si è aperta con l’intervento di Luigino Bruni che ha messo in luce “l’eredità” di Chiara Lubich nel pensiero economico, l’Edc. Nelle conclusioni la proposta di creare alla Fu Jen University un piccolo Centro studi permanente su EdC a Taiwan, che scopra come i principi EdC possano essere applicati e sviluppati per migliorare l’economia e la società taiwanese. A seguire 4 relazioni in due sessioni parallele, tenute dai docenti locali che da anni studiano il progetto, nelle quali è stato messo in luce il rapporto tra la cultura cinese (confucianesimo e buddismo) e i principi dell’EdC, una relazione statistica sui dati esistenti sul sito, ed i messaggi che dall’Edc provengono a Taiwan e alla Cina.

giovedì 18 aprile 2013

UWW 2013: Locality of the 1st May Meeting from Jerusalem

The 2000-year-old steps that Jesus may have walked on to get to Gethsemane. These are the steps going past the determined courtyard of the High Priest Caiaphas. This site is one of the most authentic archaeological sites in Jerusalem.
This is the locality that the Youth for a United World have chosen for the worldwide link-up to end the Genfest Year and open the 2013 United World Week.

mercoledì 17 aprile 2013

Fear is not the answer

“Be the Bridge” in the Holy Land


Why Jerusalem?
«What we really want –wrote The Youth for a United World – is to witness everywhere universal brotherhood, and immediately we thought of Jerusalem, a city of contrasts and divisions, and at the same time the cradle of a millenary culture, a weave of peoples and religions, called since its foundation to fulfil a project of peace».
The year of the Genfest was inaugurated on the 1st May 2012 with the motto “Let’s Bridge”. It was a year of dedicated to building bridges everywhere, in every corner of the globe.
This year, the 1st May 2013 in Jerusalem aims to be an important step in history, a significant moment in the realization of the worldwide project launched at the Genfest 2012:  the
“United World Project” (www.unitedworldproject.org).
What’s the goal of this trip?
To build bridges of peace and reciprocity, by practising the "Golden Rule" (Do unto others what you want them to do to you... Do not do unto others what you do not want them to do to you).
Dates:  Arrival in Jerusalem on the 24th April and departure on the 2nd of May
Cultural and artistic events, workshop with the international bands “Gen Verde” and “Gen Rosso”.
1st May: top event within the interreligious and academic sphere, with a worldwide transmission.

Expo 2013: Building a renewed humanity


You are invited!

April 27-28, 2013 
@ Sheraton O'Hare Airport Hotel 
Chicago

LEARN more and REGISTER at Expo2013.US
Join us in creating a dynamic event that will serve as an example of unity, putting the person at the center of human endeavor, and a foundation for future collaboration.
LEARN how people all over North America are renewing their workplaces, neighborhoods, professional environments and faith communities.
SHARE your own experiences of renewal through participation in workshops, presentations, poster sessions and art exhibits.
NETWORK with people in your field of interest - whether you are involved in the field or simply trying to make sense of it.
LAUNCH an on-going forum, project or initiative in your area of interest.
RECOMMEND positive changes grounded in shared experiences.
BUILD the event as a dynamic experience of collaboration among people in a variety of fields.
START now! Send us your questions, hopes, challenges, stories and suggestions as we build Expo 2013!

SCHEDULE:
Registration, Meet & Greet: Friday Night, April 26
Program:  Saturday Morning, April 27 to Sunday Noon, April 28 - details
REGISTRATION is Open! - Register!
FOR FURTHER INFORMATION EMAIL: expo2013@focolare.us
Sponsored by the Focolare Movement
Download the flier and share it with your friends! 

lunedì 15 aprile 2013

Launching of the United World Project in Zambia



Joel Pina
Ndola, Zambia
“MWALONGANENIPO MUKWAI?” (Greeting for the afternoon in Bemba)
“NINEBO Joel NAFUMA KU BRASIL. NKWETE IMIAKA 20.”
“Well, I am here today, representing the Youth for a United World (Y4UW), a branch of the Focolare Movement.
What I am about to tell you is something really interesting! I hope that all of you will get this great idea! Or at least, become curious about it. It is something that has emerged from the youth but it is open to everyone else! It is the “United World Project”.
Last year I was in Europe, and I attended an international meeting in Budapest – Hungary. It was the Genfest 2012, a youth meeting like this DYD (Diocesan Youth Day), we were youth coming from all over the world. We were more than 12,000 present in Budapest and connected to more than half a million youth through the social networks. The theme of the Genfest was “Let’s Bridge”. The aim was to build “bridges of fraternity” between different peoples, different cultures, different ages…
And it was there, in the Genfest that this new project was launched. Since then, we are working very hard on this project.

Casoria, Caserta ed intorni



Carissimi,
ecco le info per il pullman che si sta organizzando, in vista del 1° maggio a Loppiano:
  • il pullman partirà da Casoria alle 5 del mattino del 1 maggio, farà tappa a Caserta; il rientro è previsto intorno a mezzanotte;
  • il costo del pullman è di 17-18€ circa/ognuno, se si riesce ad occupare tutti i posti 
  • entro lunedì 15, bisogna far arrivare la propria adesione a Enzo Liguori di Casoria, che si sta occupando dell'organizzazione. Questo è l'indirizzo email per contattarlo vincenzoliguori7@gmail.com. E' necessaria la tempestività perchè entro il 20 bisognerà inviare il numero preciso di partecipanti, provenienti dalla nostra zona, all'organizzazione di Loppiano
  • al costo del viaggio, si aggiunge un piccolo contributo per l'evento, che è di 12 €.
Vi aspettiamo numerosi!

sabato 13 aprile 2013

Building bridges in Chicago


Spring 2013: Feeding and clothing the homeless at the Ephraim Bahar Cultural Centre

We gathered at 2525 West 71st street, at the Ephraim Bahar Cultural Center, on Chicago’s south side. From 7am to 9am, the Youth for a United World and members of Mosque Cares (adults and youth) worked together to pack 150 lunches, ‘survival kits’ (toiletries), and sort men/women’s clothing to distribute to homeless Chicago residents. At 9am we departed in 5 vehicles and visited Pacific Garden Mission (Chicago’s largest overnight shelter) and Chicago Department of Human Services at 10 S. Kedzie to meet those seeking emergency shelter and interim housing. One vehicle also visited a women’s shelter on the city’s west side. The afternoon was fruitful, not only because we reached several dozens of homeless Chicagoans, but because our focus was on building relationships. New relationships began with those that gave and those that received, but also among us that came together to serve the poor. Many thank you’s, smiles, and handshakes were exchanged with our new brothers and sisters - a reciprocation of the basic needs like food, clothing, water, and personal hygiene products. In the end, it clearly wasn’t a charity project, but the cultivation of joy, community and growth of the human family. Join us again this summer!

Y4UW Chicago

venerdì 12 aprile 2013

Countdown, info & much more

Have you visited waysofpeace.com?
Do it!

SMU 2013 Campania e Potenza


Ciao a tutti,
continuiamo a lavorare insieme nella costruzione di questo momento che ci vedrà protagonisti il 1° maggio in seno alla Settimana Mondo Unito 2013.
Attendiamo con gioia la vostra presenza.
A prestooooo!
I Giovani per un mondo unito della Campania e Potenza

mercoledì 10 aprile 2013

To bring list

As you know, the year dedicated to the Genfest will conclude with United World Week 2013. You know also that we will celebrate this event in Jerusalem from 24th April to 2nd May.
Here is a to bring list and some tips to start getting ready:



GIOCHI PER UN MONDO UNITO



GIOCHI A SQUADRE PER TUTTE LE ETA'
GONFIABILI (Puffy Park)
TRUCCA BIMBI & SCULTURE DI PALLONCINI (Piccoli Sogni)
MUSICA DAL VIVO (Hope)
STANDS GASTRONOMICI
Ogni giorno milioni di persone scelgono di dare senza ricevere, di accogliere anziché discriminare, di perdonare per ricostruire legami spezzati, di vivere insomma da fratelli e sorelle. Anche noi facciamo parte di questo popolo, siamo giovani uniti dalla scelta di vivere per la fraternità universale che crediamo sia la chiave del presente e del futuro dei nostri popoli... ANCHE ATTRAVERSO UN POMERIGGIO DI GIOCO INSIEME!!!
Se vuoi dare il tuo contributo alla realizzazione del Mondo Unito: PORTA CON TE 1 O PIU’ AMICI DI ALTRE NAZIONALITA’! CI DIVERTIREMO “UN MONDO”!!! :-)
VI ASPETTIAMO!
https://www.facebook.com/#!/events/119129811606146/?fref=ts


martedì 9 aprile 2013

Chasing the melting ice


Susanne Janssen

Is it worth it to live 17 days and nights in a tent in the Arctic’s freezing climate in western Greenland, fighting bone-chilling wind gusts, eating canned food and staring at a shiny white glacier, from dawn until dusk just waiting for it to calve? For Jeff Orlowski, director of the documentary Chasing Ice, the answer is a resounding yes. The vigil was worth it. Jeff and his co-cameraman were ready with cameras poised when a huge piece of the Ilulissat glacier, similar in size to the lower tip of Manhattan with ice higher than its skyscrapers — broke off and floated into the ocean. The photographers filmed the largest calving of a glacier so far. “It was an amazing, miraculous, horrible event,” says Orlowski. For five years, he accompanied photographer James Balog on the Extreme Ice Survey project. What started as a student project for YouTube videos and promotional material, ended up as a documentary that won an award at the Sundance Film Festival in 2012. The final song “Before My Time,” sung by Scarlett Johansson, was an Academy nominee for best original song at the Oscars this year.
Chasing Ice causes the same reaction in the audience: Amazing! Miraculous! Horrible! It documents the melting of 18 glaciers in Greenland, Iceland, Alaska, Canada and the Rocky Mountains over a five-year period, from 2007 to 2012. James Balog, a Colorado-based photographer and environmentalist, had the ambitious idea of installing cameras that would shoot pictures every half hour as long as it was daylight to document the changes over the years as part of the Extreme Ice Survey sponsored by National Geographic and other entities. He encountered a lot of difficulties — some cameras didn’t work in the cold or were destroyed by storm gusts. New techniques had to be improvised, not to mention struggling with a knee injury. In spite of the obstacles he held on to his idea of giving visual proof of the change in the glacier system which in turn would be an indicator of the change in the global climate, considered no longer a normal fluctuation, but a man-made deviation that may be irreversible.

lunedì 8 aprile 2013

BE THE BRIDGE


Uruguay: Creare una corrente nuova


Riunione GMU-UN con María Paz Echeverriarza: responsabile del settore Educazione dell’Unesco per Argentina, Uruguay e Paraguay
Il 25 marzo, una piccola delegazione del movimento Giovani per un Mondo Unito (GMU) dell’Uruguay accompagnata da alcuni adulti nel settore dell’educazione, è stata ricevuta da María Paz Echeverriarza, la responsabile per l’area Educazione della Rappresentanza dell’Unesco presso i governi dell’Argentina, dell’Uruguay e del Paraguay.
María Paz è etnologa ed ha una vasta formazione tratta dai suoi studi e dal suo lavoro negli USA, in Argentina e in altri paesi della regione. 
Ci ha ricevuti in una luminosa sala riunioni che si affaccia sul Río de la Plata nel Palazzo Mercosur, dove ha sede l’Unesco. 
Prima di cominciare ha voluto che ognuno si presentasse. Poi lo ha fatto lei, dopodichè ha spiegato a grandi linee il lavoro dell’Unesco come Agenzia delle Nazioni Unite e anche i suoi rapporti con l’Uruguay e il Paraguay.
Le attuali priorità Unesco sono l’equità di genere (tra i sessi) e l’Africa. A livello regionale: il miglioramento del livello dei docenti, la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi e delle opportunità, elemento che ci ha consigliato di includere nel UWP. Noi abbiamo ringraziato del consiglio e le abbiamo raccontato ciò che il Movimento dei Focolari fa già in questo senso, soprattutto attraverso la rete creata attorno alla nostra opera sociale Nueva Vida, da dove sono partiti con successo piccole aziende, sono nati giovani che ora partecipano attivamente in GMU (nel contesto di un quartiere stigmatizzato e da dove gli abitanti non escono mai), e anche attraverso il mondo dell’Educazione di Umanità Nuova e l’Economia di Comunione
Riguardo alla priorità Africa, abbiamo raccontato di come l’Africa rientra nel UWP in modo attivo e come attore che ha da dire e dare molto, anziché ricevere. Ne è stata colpita.

domenica 7 aprile 2013

Time4Siria


Il vero genera gioia mentre il falso genera tristezza



Flavia Cerino, Piero Santoro
Fonte: Città Nuova
Bambini, ragazzi, giovani si interrogano sull’educazione oggi e con lo psicologo Ezio Aceti affrontano le tematiche familiari più spinose

Nei giorni scorsi si sono svolti a Milazzo, nei pressi di Messina, due importanti incontri promossi da “Famiglie Nuove” e “Giovani per un mondo unito”, con Ezio Aceti, psicologo esperto in tematiche familiari e giovanili. Dinanzi ad un attentissimo e consistente gruppo di giovani, ha sviluppato un tema scottante e per certi versi inafferrabile, quello della conquista delle libertà. Lo ha esposto evidenziando diverse sfumature, da quelle personali e interiori, a quelle che riguardano il rapporto uomo-donna, sino all’impegno nel sociale.
I giovani sono rimasti conquistati e in particolare è rimasto ben chiaro il messaggio per cui nulla è irrecuperabile perché “è sempre possibile l’amore”. E cosa c’entra l’amore con le libertà? «Sembra paradossale rispetto a quanto ci viene detto dal mondo intorno a noi» ha affermato Aceti, «ma la vera libertà sta nell’entrare nella pelle dell’altro, nelle sue situazioni, nella condizione che vive quando lo incontro. Solo così sono libero, libero innanzitutto da me stesso». Ciò non esclude ovviamente la necessità di riservare a sé spazi di solitudine, di silenzio, di rapporto con Dio. Da Dio infatti riceviamo sin dalla nascita quei cromosomi che ci ‘impongono’ di vivere per gli altri.
Successivamente, nella bella cornice naturale di Capo Milazzo, presso la Fondazione Barone Lucifiero, Aceti ha condotto un incontro dibattito sul tema dell’educazione oggi, rivolto a genitori ed educatori. Un folto pubblico, circa 120 persone, composto essenzialmente da genitori e docenti, ha partecipato all’evento rimanendo molto colpito dall’intervento di Aceti.

Uno spazio accademico dedicato al principio di fraternità


A conclusione del Seminario internazionale: “La fraternità come principio relazionale giuridico e politico”, organizzato a Loppiano dal 11 al 13 marzo scorso dal Dipartimento di Studi politici dello IUS, in collaborazione con la RUEF, una rete universitaria che si è sviluppata negli ultimi anni praticamente in tutti i Paesi dell'America Latina.
“L’interesse accademico per il tema della fraternità – così Antonio Maria Baggio, coordinatore del Dipartimento di Studi politici –, intesa non come relazione parentale o come legame interno ad una comunità, ma come principio di pensiero e di azione nello spazio pubblico, negli ultimi anni è cresciuto molto a livello internazionale.
Non si tratta di una scoperta recente: ha una lunga storia, la fraternità, ed è una storia plurale, poiché appartiene alle civiltà sorte in tutti i continenti ed ha lasciato tracce importanti, ma fino a pochi anni fa mancava la consapevolezza di questa presenza: non si comprendeva appieno il suo ruolo storico, sociale e culturale.
La situazione è andata modificandosi per vari fattori. Tra questi, anche l’interesse che sta raccogliendo in ambito accademico con la pubblicazione di lavori di rilievo e lo svolgimento di congressi scientifici. Il caso italiano è emblematico: nel Digesto delle discipline giuridiche, è entrata la voce “fraternità” che prima non c’era. Cambiamenti analoghi si stanno producendo anche in altri Paesi.”
Perché dunque occuparsi di fraternità? Anzitutto, c’è una profonda crisi della politica che interpella sia chi studia sia chi fa politica, ed evidenzia una grave incapacità di realizzare i grandi principi che troviamo in tutte le costituzioni democratiche: il principio di libertà e il principio di uguaglianza. Attraverso un processo di ripensamento storico si va chiarendo se questa incapacità della forma democratica non dipenda dalla necessità di riconoscere alla fraternità la funzione di principio regolatore tra i due cardini del progetto politico della modernità”.

mercoledì 3 aprile 2013

Unity as strategy


By Billy Villacorta

How to win with the slowest player in the hockey league
When I was named one of six captains for my hockey league in my second year with them, it came as a huge surprise for me. I was inexperienced in being a captain. So I asked a good friend of mine to share the task with me, thinking he could organize the team’s defense while I took the offense. This move came as a shock to him, and when he later asked me why I chose him, I said it was because I trusted him. He told me that he had never been more motivated playing in a recreational league.
During the draft, when captains have to select players for their teams, a word came to my mind: unity. I wanted to make the chemistry and cohesiveness among my teammates the most important aspect for this team. When the team was set, we didn’t have the best players in the league or the best goalie. We even had the slowest player in the league — a 70-year-old. However, I was pretty sure our team mentality was so strong that we could make each other better.

martedì 2 aprile 2013

Jordan: Y4UW with Syrian children

From the Y4UW in Jordan:
"These past few weeks have been a strong experience of mutual love among us Youth for a United World. As you may already know, a mother of one of us was suffering from leukaemia and she passed away in the midst of our preparations for our last event, the movie for the Syrian Children. Before she left, she asked one of us to take care of the youth, and that is why we have worked together to fulfil her will. The success of the event was not only that we have built new bridges with the Syrian Children or that they were very happy but it was our strong experience of unity. Many new youth have participated, youth who have surprised us with their will to build this united world. Some of them, without even explaining the United World Project, signed right away solely for their belief in the united world.
You can watch a small video about the event which we also posted through our Facebook page by clicking on this link
The video is in Arabic but has English subtitles."

domenica 31 marzo 2013

Uscire fuori di noi stessi


“Nell’Apocalisse Gesù dice che Lui sta sulla porta e chiama. Evidentemente il testo di riferisce al fatto che Lui sta fuori e bussa per entrare... Ma penso a volte che Gesù bussi da dentro perché gli permettiamo di uscire.” Card. Bergoglio, incontri pre–Conclave 2013

“Dio non ha aspettato che andassimo da Lui, ma è Lui che si è mosso verso di noi, senza calcoli, senza misure. Dio è così: Lui fa sempre il primo passo, Lui si muove verso di noi.’ (…)
Seguire Gesù vuol dire ‘imparare ad uscire da noi stessi per andare incontro agli altri, per andare verso le periferie dell’esistenza, muoverci noi per primi verso i nostri fratelli e le nostre sorelle, soprattutto quelli più lontani, quelli che sono dimenticati, quelli che hanno più bisogno di comprensione, di consolazione, di aiuto.”
“Aprire le porte del nostro cuore, della nostra vita (…) ed “uscire” incontro agli altri, farci noi vicini per portare la luce e la gioia della nostra fede. Uscire sempre! E questo con amore e con la tenerezza di Dio, nel rispetto e nella pazienza (…).” Papa Francesco, prima Udienza Generale, 27 marzo 2013

sabato 30 marzo 2013

Anba Bishoy: “Take me with you!”


“From the very beginning of the movement, [we] did not hesitate to recognize in our neighbours, in every brother or sister, our typical way to go to God.”
The story goes that the disciples of Anba Bishoy, a Coptic-Orthodox monk who died in 417, upon learning that Christ often appeared to him, asked him to have Christ appear to them, too. Anba Bishoy agreed and told them that Christ would meet them on a certain fixed day. All the people of the savannah and desert prepared for that encounter.
Everyone was ready, all dressed up in their finest clothes, and so happy to be able to meet Christ. While they were going toward the place indicated to them, they met an old man who asked each one passing by, “Take me with you!” But each one had the holy excuse of having to go and meet Christ, and no one brought him along with them.
Then Anba Bishoy passed by and saw the old man, who also asked him: “Please, take me with you!” So Anba Bishoy carried him on his own back, as an act of love for his neighbour. Needless to say, on that day only Anba Bishoy met Christ, while everyone else missed this opportunity.
This episode aptly introduces that point of the spirituality of unity on which we wish to focus our attention this year: the presence of Jesus in our neighbours and our love for him.

giovedì 28 marzo 2013

Sardegna: TIME4SIRIA


GIRO PIZZA ALL YOU CAN EAT + 1 CONSUMAZIONE 12€!
LIVE MUSICA IRLANDESE BY GOLDEN BROWN
Cos’hai di meglio da fare??
I Giovani per un Mondo Unito di Cagliari ti invitano a trascorrere una serata alternativa...
Una adesione allo United World Project (www.unitedworldproject.org) per essere concretamente più vicini alla Siria e alle popolazioni del Medio Oriente e dell’Africa, logorate dalle continue situazioni di conflitto e costruire INSIEME un piccolo frammento di fraternità.
CIASCUNO DI NOI PUO’ FARE LA DIFFERENZA!!
In collaborazione con il Birrificio nuragico e i Golden Brown, parte del ricavato verrà devoluto al popolo siriano.

mercoledì 27 marzo 2013

Voices from Tunis: Forum Sociale Mondiale 2013


Chiara Andreola
Fonte: Città Nuova
Si apre a Tunisi il 26 marzo il Forum sociale mondiale: 30 mila persone da 127 Paesi discuteranno delle strategie per incidere su grandi temi di interesse internazionale
Cinque giorni di seminari, tavole rotonde e gruppi di lavoro per definire le strategie di azione della società civile sui grandi temi che il mondo si trova oggi ad affrontare: è questo lo spirito che anima il Forum sociale mondiale, che si apre a Tunisi il 26 marzo. La prima edizione si tenne a Porto Alegre nel 2001, riunendo i rappresentanti di organizzazioni non governative (ong), associazioni, movimenti sociali, ma anche semplici cittadini che intendono impegnarsi in prima persona; e dopo un ritorno nella città brasiliana delle origini lo scorso anno, per il 2013 la scelta è caduta su Tunisi, in quanto culla della primavera araba.
Sono circa 30 mila i partecipanti attesi da 127 Paesi, in rappresentanza di oltre 4.500 organizzazioni; tra di loro ci sarà l’udinese Daniela Del Bene, che è intervenuta al Forum europeo dei giovani sull’acqua tenutosi nel capoluogo friulano lo scorso 21 marzo. «Saranno undici i temi su cui ci confronteremo – spiega Daniela –, dall’ambiente ai media, alla pena di morte, alle politiche per la pace, alla gestione delle risorse idriche». E proprio questo è il gruppo scelto da Daniela, anche in virtù del suo lavoro di ricercatrice all’Istituto di Scienze e tecnologie ambientali dell’università di Barcellona. «Le questioni in agenda sono in particolare il water grabbing – prosegue –, ossia l’appropriazione dell’acqua da parte di società private; la tutela dell’acqua come bene comune e il come concretizzare il diritto umano ad averne accesso; la pratica del fracking, ossia l’estrazione di gas naturale che avviene pompando acqua e sostanze chimiche nel sottosuolo; e su tutto la finanziarizzazione non solo dell’acqua, ma di tutti gli elementi naturali, a cui viene dato un valore esclusivamente monetario in quanto “servizi ecosistemici”».

martedì 26 marzo 2013

VENICE - LET'S BRIDGE


Raccolta firme per il United World Project
Con la nostra firma ci impegniamo:

  • a vivere la “Regola d’oro”, comune alle grandi religioni: “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” 
  • a sostenere la futura costituzione dell’“Osservatorio permanente sulla fraternità” per far conoscere e promuovere esperienze di fraternità messe in atto da singoli, gruppi e istituzioni 
  • a chiedere il riconoscimento a livello istituzionale e internazionale, oltre che di questo progetto, anche di un’altra attività dei GMU, già operativa da 15 anni: la Settimana Mondo Unito. Sette giorni costellati da iniziative di fraternità per incidere sull’opinione pubblica 

Worldwide campaign to collect signatures for the United World Project
By signing we commit ourselves:
  • to live the “Golden Rule” common to the great Religions: “Do to others what you would like them to do to you; do not do to others what you do not want them to do to you”; 
  • to support the future establishment of a “Permanent and International Observatory on fraternity” in order to spread and promote initiatives for fraternity experienced by individuals, groups and institutions.
  • to request the recognition at an institutional and international level of another activity, now in its 15th year: the Y4UW “United World Week”, marked by fraternal initiatives aimed at influencing public opinion.

lunedì 25 marzo 2013

Serbia: Settimana di buona volontà


Un’azione con i Giovani per un mondo unito che si chiama “Settimana di buona volontà”.
Siamo riusciti a trovare uno spazio nella città (un centro culturale alternativo abastanza noto) dove per una settimana facevamo varie attività: i forum di attivismo sociale, proiezioni di film, azione per aiutare le persone in bisogno. Tutto il tempo c’era la raccolta dei vestiti e dei viveri e si poteva firmare la nostra petizione per lo United World Project.
1 - donazione di sangue
Una delle azioni è stata andare al centro per donazione di sangue e fare il nostro contributo. Forse una cosa piccola, ma anche in questo modo volevamo aiutare le persone in bisogno.
Foto: Angela Oroš

2 - centro per le persone senza tetto
Un altra azione era visitare il centro per le persone senza tetto che vivono in condizini molto duri. Abbiamo portato qualche libro per donarli.
Foto: Ana Đurić
3 - guerriglia azione
Un altra azione è stata una cosa spontanea. Ci siamo incontrati, ognuno ha portato un po di cibo (tipo sandwich etc.) ed abbiamo preparato il tè. Dopo siamo usciti e camminavamo per la città cercando le persone senza tetto. In questa maniera a ognuno di loro abbiamo fatto una piccola sorpresa.
Foto: Branimir Živković

domenica 24 marzo 2013

A culture of peace in the making


UNESCO - Panafrican Forum for a culture of peace in Luanda, Angola
A Pan-African Forum jointly organized by UNESCO, the African Union Commission and the Government of the Republic of Angola will gather more than 300 experts. The goal of this Pan-African Forum is to harness Africa’s sources of inspiration and cultural, natural and human resources to establish concrete proposals for building and developing a sustainable peace. The Forum will examine the cultural, natural and human resources of Africa, taking into account that these three components are essential to creating an inclusive and holistic approach to the culture of peace. Peace being the cornerstone of endogenous development and Pan-Africanism. 
The Forum will be a milestone of the UNESCO’s “Inter-sectoral and Interdisciplinary Programme of Action for a Culture of Peace and Non-violence” and the African Union Campaign “Make Peace Happen” aiming to mobilize all stakeholders—political and civil society. 
The Forum will examine cultural sources and resources: including the revisiting of the strength and wisdom of languages, traditions and history by analysing traditional and modern methods of conflict resolution and violence prevention; examining the role of education-not just that which takes place in schools but one that plays out in families and villages-to build peaceful citizens that are driven by ethical values and mutual respect; enhancing creativity and cultural inventiveness, the same one that is able to open new horizons and spaces for dialogue, develop new economic sectors and serve as an engine for development.
http://www.unesco.org/new/en/africa/resources/events/africa4peace/


Incontro di Parola di Vita in Budapest

Giovani per un Mondo Unito di Budapest: Incontro di Parola di Vita
Youth for a United World of Budapest: Word of Life Meeting

venerdì 22 marzo 2013

Costruire ponti fra tutti gli uomini

Stralcio del discorso di Papa Francesco al Corpo Diplomatico accreditato presso la santa sede:
" (...)
Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare! Le mie stesse origini poi mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità. 
In quest’opera è fondamentale anche il ruolo della religione. Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. Per questo è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni, penso anzitutto a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante Autorità civili e religiose del mondo islamico. Ed è pure importante intensificare il confronto con i non credenti, affinché non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono, ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli. (...)"

giovedì 21 marzo 2013

A new current


130 Youth for a United World (Y4UW) animators from Portugal, Austria, Hungary, France and from all over Italy, with a small representation of the continents outside Europe, met at Castel Gandolfo for three days.
The gathering was dedicated to sharing and open dialogue that allowed us to cherish the life that ‘exploded’ before and after the international youth event in Budapest. Although, we may live far away from each other, we all felt certain that we are not alone, rather, we are bound to all those who live for the same goal: a united world!
Through the words of Chiara Lubich we really felt the reality of being ‘channels of the spirituality of unity’ for other young people, living near and far.

The greeting of Maria Voce, President of the Focolare Movement, was truly overwhelming! 
We were happy to experience how the Youth for a United World are close to her heart. She wanted to be updated in detail on the United World Project! With great enthusiasm, she encouraged us to create a ‘new current’ in our environment!
We are ready!
The Gen 2 Centres