venerdì 7 giugno 2013

United World Project (UWP) speaks of fraternity to UNESCO

UNITED WORLD PROJECT: The Youth for a United World (Y4UW) from Slovenia, Mexico, Czech Republic and Ivory Coast met with the UNESCO National Commissions.
After France and Uruguay, it was Slovenia’s, Czech Republic’s, Mexico’s and Ivory Coast’s turn to hold their meetings. We are referring to last month’s Youth for a United World meetings with the respective national commissions for UNESCO. Here are some excerpts of what they have written to us:

From Slovenia: “On 30th May, Tina, Ana, Domen and Mihela met with Dr. Marjutka Hafner, Secretary General of the Slovenian National Commission for UNESCO. It was a friendly meeting, in which Dr. Marjutka Hafnersi expressed her keen interest in what we are doing and her conviction for the need of dialogue and building of bridges with all persons. She was surprised to know that we had already received the patronage from UNESCO central office in Paris (Genfest, ed.).
We have briefly explained who we are and where the project started from. Before we ended our meeting, she also told us how happy she was to learn of the United World Project Observatory. It was her longstanding desire to spread positive news.
She also offered the greatest willingness to support those initiatives which we believe appropriate for this project and to help us out if we need to spread it.”

From Mexico: “During our meeting on 24th May with Dr. Guerrero, responsible for the Inter-Institutional Relationships for UNESCO office in Mexico, we presented the United World Project. He was very happy to see young people who wanted to do something for others, adding: ‘in these days, it’s not so easy to meet young people like you.’”


From the Czech Republic: “On 30th May, we met with the UNESCO National Commission in Prague. We were received by the responsible, Dr. Michaela Andresová and in a very open and sincere atmosphere, we presented ourselves explaining the United World Project and how we live for universal brotherhood with young people from all over the world. We also presented our projects in the Czech Republic.
Dr. Michaela Andresová listened to us very attentively and at the end, she requested us to keep in touch and update her regularly on all that we are doing and especially with regards to the progress of the United World Project.”


From Ivory Coast: “On 30th April, the Youth for a United World have been received by Professor Bamba Lou Mathieu, General Secretary of the National Commission for Ivory Coast.
Professor Bamba highlighted the strong connection between all the work carried out by UNESCO and the values that the Focolare Movement seeks to promote. He expressed his willingness to work together, now and in the future, hoping for a greater awareness of all the efforts. He immediately signed his commitment to live the “Golden Rule” and urged his colleagues to do the same.”

Loppiano – Cantiere legalità

E’ una calda e soleggiata mattina di Maggio, 4 ore di pullman presto al mattino provano le nostre tempre, ma alla fine ci riusciamo. Siamo a Loppiano, per il 1 Maggio, per portare il cantiere legalità, far sapere a più persone possibile che si può fare.
Quello che vedete qui a sinistra potrebbe sembrare una rappresentazione di un’elica di DNA, un piano di attacco o un folle scarabocchio. Nulla di tutto questo. Prima di portare il Cantiere a Loppiano ci siamo chiesti come poter trasmettere il messaggio a tutti in modo che potesse rimanere nel cuore. Una squadra di cervelli provenienti da sistemi galattici lontani, riuniti in infinite riunioni notturne, hanno partorito quest’idea.  
Un gruppo di ragazzi si muove attraverso un percorso rispondendo a delle domande su cosa sceglierebbe se legalità illegalità di fronte a determinate situazioni. Una risposta corretta permetteva di muoversi verso il punto successivo tirando un laccio azzurro, una serie di risposte errate (azioni illegali) portavano tirando lacci rossi, a un loop, a non riuscire dunque ad uscire dal labirinto dell’illegalità, a non terminare il percorso. E’ stato meraviglioso sperimentare e vedere come ragazzi di ogni età si sono posti di fronte ai quesiti discutendone tra loro. E’ giusto accendere un falò in spiaggia se vietato? E’ corretto non timbrare il proprio ticket per i mezzi pubblici se risulta complicato raggiungere l’apposita obliteratrice? La legalità nasce dalle piccole cose, un gesto insignificante per qualcuno può essere una grande agevolazione per un altro. Ma perché i lacci? Perché il loop?
Semplice, l’illegalità ti incastra, ti costringe a cadere sempre nelle stesse azioni, e più si commettono atti scorretti più è complicato smettere, più si vive in un mondo non rispettoso della legge, più è difficile rispettarla, l’illegalità ti incatena, e incatena le persone che ti sono attorno. Alla fine del percorso ogni ragazzo, doveva scrivere su un post-it cosa fosse per lui la legalità, ed è con uno di questi pensieri che vi vogliamo lasciare:
“Legalità è amore per il prossimo”
Stefano Cece

giovedì 6 giugno 2013

Sharing with Africa, primi passi

Una ragazza italiana racconta da osservatrice diretta l’avvio del progetto di condivisione col continente africano che vede impegnati i giovani dei Focolari, all’interno del più ampio United World Project. Un viaggio “di sola andata”.
«Siamo arrivate alla Mariapoli Piero (Nairobi, Kenya) la mattina del 10 maggio, accolte come sanno fare gli Africani: sorrisi e abbracci gratuiti per tutti! Questo perché al centro delle loro giornate c’è la persona, e lo abbiamo scoperto attraverso le loro vite, i racconti delle loro tribù che ci sono state presentati durante la Scuola d’Inculturazione.
È stato arricchente entrare in tutte queste culture, scoprirne i punti in comune e ciò che invece le distingue. Oltre a chi era giunto dai paesi dell’Africa subsahariana, erano presenti una quindicina di giovani provenienti dai paesi vicini al Kenya: Uganda, Tanzania, Burundi, Ruanda, ma anche Madagascar, Zambia, Angola, Malawi…due dal Sudamerica che vivono per un periodo nella cittadella e noi 5: oltre me, Chiara, Giulia, Aurelio e Paula.
Ci è stata spiegata la nascita del progetto e proposte due attività: raggiungere i Samburu nella Savana e vivere con loro 4 giorni intervistandoli e conoscendone le radici e il perché della loro cultura; prestare il proprio aiuto fra il centro nutrizionale di Madare, slum di Nairobi, e Njabini, villaggio a 2600 metri di altezza. In un gruppo di 8 abbiamo deciso per la seconda attività.
Il primo giorno siamo stati accolti in una cappella di latta, di giorno centro nutrizionale e di sera Tempio di Dio. La realtà dello slum è pesante, c’è una condizione di miseria assoluta, un degrado sociale che tocca il disumano, eppure si innalza la dignità della persona che non molla e che si aggrappa a quell’unica certezza: Dio Amore.

Economia, lavoro, società… Sophia – un’idea innovativa a misura di persona

Località: Centro Area 3 - Via Carpaccio – Cagliari
Sabato dalle 20:00 alle 22:00
A margine del forum “il mercato siamo noi” in occasione della Manifestazione “Leggendo Metropolitano” i Giovani per un Mondo Unito - Sardegna ti invitano ad un incontro cena con il prof. Luigino Bruni per parlare e confrontarci su economia, lavoro e società... ed una occasione per conoscere più a fondo l’esperienza di vita e di studio dell’Istituto Universitario Sophia (IUS).
L’Istituto Universitario Sophia è un centro di formazione e di ricerca accademica, in cui s’incontrano l’esistenza e il pensiero, le diverse culture e le diverse discipline, in un contesto a forte impianto relazionale. Non un’università costituita dalla contiguità di diverse facoltà nel senso classico del termine, ma un laboratorio di sperimentazione interdisciplinare e interculturale: un’esperienza di punta e di frontiera, dunque, un luogo d’eccellenza a servizio della crescita umana e culturale.
Lo IUS promuove sinergie con altri centri accademici, in particolare individuando nuovi percorsi di formazione e ricerca, insieme a collaborazioni con altre realtà culturali e sociali che, in diverse forme, esprimono la tensione verso il dialogo, la comunione nella libertà, la difesa e lo sviluppo dei diritti della persona e dei popoli.
https://www.facebook.com/events/calendar#!/events/384567608319037/

Pensa, mangia e preserva la natura

Lorenzo Russo
Fonte: Città Nuova
La Giornata mondiale dell'ambiente è stata l'occasione per fare il punto sullo stato di salute del nostro pianeta, con un'attenzione particolare all'alimentazione. Il cibo sprecato quotidianamente, secondo le stime, basterebbe a sfamare quanti soffrono la fame. Anche papa Francesco ha parlato dell'ambiente, chiedendo a tutti di contrastare la cultura dello spreco e dello scarto
Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ambiente, per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme). “Think - Eat - Save”, ovvero “Pensa, mangia, preserva” è il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione per le Nazioni unite. L’obiettivo è quello di fornire spunti e riflessioni attorno questa tematica. Numerose le manifestazioni organizzate in tutto il mondo a favore dell’ambiente.
Il tema scelto per quest’anno è diverso da quelli soliti, più ‘ambientali’, ma comunque molto autorevole, visto che riguarda la seconda funzione più importante per la sopravvivenza dell’uomo, dopo la respirazione.
Secondo i dati della FAO, a livello mondiale, circa un terzo di tutto il cibo prodotto (1,3 miliardi di tonnellate), per un valore approssimativo di mille miliardi di dollari, va perduto o sprecato durante la produzione ed il consumo.
«In un mondo di sette miliardi di persone, che raggiungerà i nove miliardi per il 2050, sprecare cibo è assolutamente illogico, dal punto di vista economico, ambientale ed etico», ha dichiarato Achim Steiner, sottosegretario generale dell’ONU. «Va notato che vanno sprecati anche la terra, l’acqua, i fertilizzanti e la mano d’opera che sono stati necessari per coltivare quel cibo, senza contare l’emissione di gas serra prodotti dalla decomposizione del cibo nelle discariche ed il trasporto di cibo che alla fine viene gettato», ha aggiunto.
La redenzione dell’ambiente quindi passa dalla nostra tavola. Le perdite alimentari avvengono per lo più a livello produttivo - raccolto, trasformazione e distribuzione - mentre gli sprechi di cibo toccano soprattutto i consumatori.

mercoledì 5 giugno 2013

Learning to face negative moments

Written by: Ezio Aceti with Ting Nolasco and Frances Orian
New City, Philippines
The rising number of teen and youth suicides is a sign that something is deeply wrong in our society. It seems that the adults have “fallen asleep at the wheel,” having lost the courage to affirm and bear witness to the young that life is so much more than immediate gratification, success, power, money, social status…
“You’ve just turned 18. You have decided to end your life. Your decision was final. In the last instance of your life, you decided to set down in black and white the reason for what you are about to do. As in a self-portrait, you describe how disgusted you feel about yourself. Your thoughts will show the decisive events in your life, the origin of your feelings at this very moment.” These were instructions for an assignment a teacher gave his 13-14 year-old students. He later lost his teaching position as their parents protested to the school administrator for his having assigned this theme to minors.
When I read about this teacher, I was also disconcerted and worried. I can’t imagine how a teacher can give such a theme to adolescents who are still developing emotionally, who are filled with conflicting sentiments and see-sawing emotions. What I see even more disturbing is that the teacher didn’t give an explanation to these teenagers of why he chose this theme, or took the time to guide them through the complex issues surrounding such an important life-changing topic.
It is good that the parents of these children protested actively, although the teacher’s losing his job may seem a bit too harsh a punishment.

Il Figlio Dell'Altra [Le Fils de l'autre - 2012 - 105 min.]

Fonte: Cinado
In Israele due bambini sono scambiati in culla appena nati a causa del bombardamento dell’ospedale.  L’ebreo cresce “di là dal muro”, in una famiglia palestinese, mentre quello che si prepara a fare il soldato al servizio dell’esercito israeliano scopre di essere palestinese...
Joseph e Yacine devono sormontare pregiudizi millenari, accompagnati da genitori che alternano slanci d’apertura e rifiuti categorici.
La regista francese Lorraine Lévy, seppure con una punta di femminismo, riesce a parlare di drammi terribili attraverso la storia di persone comuni. I fatti che accadono loro, piccoli ma eccezionali, descrivono meglio di tante analisi politiche l’essenza dei problemi di quella gente.
La scoperta della propria identità originaria è un colpo destinato a scombinare le carte degli affetti, dei pregiudizi e delle convinzioni, ma anche a generare inevitabili domande sul destino, sulla determinazione “naturale” e sulla libertà. (i Sentieri del Cinema).
Dai 16 anni in su. 

martedì 4 giugno 2013

Genfest in Myanmar

Dal Myanmar ci scrivono:
"Il 24 maggio 2013 - Genfest in Myanmar. 
Eravamo una sessantina di giovani convenuti da varie parti del Myanmar per il programma ispirato dal motto “Let’s Bridge”. Come al Genfest a Budapest, abbiamo seguito la metafora della costruzione di un ponte per creare rapporti tra persone, culture, popoli... 
Una danza iniziale con bandiere e tamburini è stata creata con l’aiuto di due giovani amici che si sono avvicinati al gruppo per questa occasione e sono rimasti molto contenti, volendo pure loro continuare a partecipare alle nostre attività. Per questo incontro abbiamo anche tradotto in birmano alcune canzoni nuove che abbiamo sentito a Budapest. Per impararle, abbiamo dovuto fare tante prove musicali del complesso e questo ci ha aiutato a rinforzare l’unità del gruppo, tanto da riuscire a trasmettere un grande entusiasmo ai giovani presenti.
Le esperienze erano tutte locali, frutto dalla vita quotidiana nei vari campi: ecologia, pace, cultura del dare, rapporti in famiglia. Il messaggio di Emmaus al Genfest è stato recepito bene, arrivando direttamente al cuore dei presenti.
Non sono mancati i momenti di sospensione per l’elettricità che andava e veniva e di consegenza anche l’amplificazione audio c’era e non c’era... ma la gente, già abituata a questa situazione, non ha dato tanto peso ed ha continuato ad ascoltare con più attenzione quando mancava la corrente.
Alla fine, c’è stato il momento di scambio delle sciarpe con la possibilità di lasciare un messaggio ad una persona che ancora non si conosceva. Questo è stata l’occasione per mettere subito in prattica il messaggio del Genfest: fare il primo passo per creare un ponte.
Feliccissimi e in aspettativa delle prossime attività, i giovani ci hanno lasciato le loro impressioni. Riportiamo alcune:
“Sono contenta di aver imparato come si costruisce ponti: con l’amore e dando.”
“Sono contenta di aver conosciuto questo gruppo che costruisce l’unità. Vorrei esserne parte e spero che questo Genfest andrà avanti!”
“Ringrazio Dio di essere venuto. Sono molto contento.”
“Ho imparato che ho tante cose da dare agli altri e vorrei farlo concretamente.”
Prossimo appuntamento tra due settimane a Mandalay – nel nord del Myanmar!"
I GMU del Myanmar

Venezuela: Settimana Mondo Unito 2013

Giovani per un Mondo Unito di Maracaibo, San Francisco, Mara e altre città dello stato di Zulia, in Venezuela, si sono dati appuntamento per vivere la Settimana Mondo Unito, dove hanno avuto la possibilità di offrire alla città uno spazio diverso per incontrarsi e condividere momenti sociali. Una settimana piena di amore.
All’inizio è stato possibile seguire il mercoledì, 1 ° maggio a Gerusalemme, che ha aperto ufficialmente Settimana Mondo Unito e scambiare esperienze, pensieri e vedere come costruire un mondo migliore, con un nuovo slogan, “essere ponte”.
Il Venerdì 03 viene proiettato il film “Taare Zameen Par”, racconta la storia di un bambino indiano con dislessia, che un insegnante d’arte aiuta a andare avanti. Una lezione che lascia questa storia è amare quello che sei e fai, indipendentemente da ciò che il mondo pensa. Davvero una storia d’amore concreto.
Poi attività sportive  e utilizzo dei media per portare il messaggio di unità e poi  attività con la Fondazione Amici dei bambini malati di cancro.

La chiusura della Settimana Mondo Unito con la comunità di famiglie e amici dei Focolari in Maracaibo, insieme con la visita di un artista francese, Michel Pochet, in visita a Maracaibo per partecipare come giuria alle Arti Biennale di Chiara Lubich, alla sua terza edizione, tenutasi lo scorso 11 maggio. 

lunedì 3 giugno 2013

LUCE... GIOIA DI VITA

CIAO A TUTTI!
Martedì prossimo, 11 giugno, i Giovani per un Mondo Unito di Torino aiuteranno l’associazione “Il sogno di Samuele” a portare in scena lo spettacolo “Luce … gioia di Vita”. Si tratta di parabole danzate. Sono molto coinvolgenti ed emozionanti.
Vi aspettiamo in tanti.
I GMU di Torino

YouthSummer in Ottmaring, Germany

13/07 - 9/08/2013 (girls) and 27/07 – 18/08/2013 (boys): Time-out from every day life, distance from all our roles; space for questions; for others, for meaning; open for God; far away from rush hours and consumerism; a round of real time after school; during holidays; between summer and winter term.
Simple life in boys' flats and girls' flats together with young people from all over Europe
Every day starts with a spiritual impulse
Everybody will be earning his or her stay by working 20 hours per week: simple jobs in the house or maintenance work
Conversation about topics related to faith and culture
In addition: language lessons in German
Intense sharing in the life of the ecumenical centre.
Outings in the surrounding area
Help to  create an "adventure-week" for children between 5 and 11 years
Condition. from 16 to 25 years old (if younger than 18 we need a formal agreement from the parents)
Costs. 70 € organisation fee. Everybody pays for the travel costs.
Any further questions?  Call Claudia Huber +49 821 60 21 14 (claudiajuwo10@arcor.de) or Ludger Elfgen  +49 821 60 999 550 (ludger.elfgen@arcor.de)
In charge. Fokolar-Bewegung e.V. / 86316 Friedberg Ottmaring / Germany
Facebook: https://www.facebook.com/events/374819725953473/?fref=ts

L’Alleanza del Pacifico accelera la marcia

02-06-2013  di Alberto Barlocci
Fonte: Città Nuova
I Paesi membri del gruppo, Cile, Perù, Colombia e Messico, stanno definendo i meccanismi per liberare il 90 per cento del commercio nell’area. Numeroso il gruppo di Paesi osservatori, tra i quali Spagna, Francia e Portogallo. La  Costa Rica sarà il prossimo nuovo membro
L’Alleanza del Pacifico spinge sull’acceleratore. Durante il summit numero sette organizzato nella città colombiana di Cali, i presidenti dei quattro Paesi fondatori del blocco – Cile, Perù, Colombia e Messico –, hanno preso accordi per avanzare con certa rapidità nell’apertura commerciale. A partire da luglio, il 50 per cento dei prodotti dell’area sarà liberato da ogni barriera doganale e anche dalle norme fitosanitarie. A breve termine si definiranno i dettagli per liberalizzare il 90% del commercio tra i Paesi membri, mentre si compilerà la lista delle eccezioni.
È stato inoltre deciso un visto unico di ingresso per i turisti e anche campagne comuni per favorire il turismo tra i Paesi soci. Si sono presi ulteriori accordi anche nel campo della formazione universitaria e per la cooperazione allo sviluppo.
Un’altra novità di peso è il prossimo ingresso di un nuovo componente, la Costa Rica. La presidente Laura Chinchilla ha firmato il trattato di libero commercio con la Colombia (nella foto), requisito necessario all’ammissione al blocco.

domenica 2 giugno 2013

MEETING CASERTA 2013: CANTIERE LEGALITA'

Carissimi,
siamo felicissimi di scrivervi per aggiornarvi sul meeting nazionale dei giovani che ci sarà a Caserta dal 29 Luglio al 02 Agosto!
LEGALITA’ – Protagonisti della nostra terra - sarà il titolo del meeting promosso dalla parte giovanile del Movimento dei Focolari di tutta Italia che vedrà convergere nel capoluogo casertano circa 1.000 giovani provenienti da tutto il territorio nazionale.
Lavoro, mediante attività socialmente utili da svolgere sul territorio,
Formazione, con l’intervento di testimonial ed esperti, e
Dialogo, attraverso il confronto tra realtà culturali diverse e mediante gli strumenti di socializzazione, come arte, musica e sport,
caratterizzeranno questo appuntamento!
Le tematiche che verranno affrontate nel corso dei tre pomeriggi saranno:

  • Legalità e accoglienza. In particolare ci si soffermerà sul tema dell’immigrazione e della multietnicità.
  • Legalità e ambiente. L’emergenza ambientale si affronta attraverso i comportamenti che i cittadini adottano ogni giorno per rispettare gli spazi ed i beni comuni, come anche attraverso la denuncia e la lotta contro i crimini ambientali.
  • Legalità e lavoro. I danni che l’illegalità diffusa e i sistemi criminali procurano all’economia e in particolare all’imprenditoria, il lavoro in nero, i primi lavori, il precariato, toccano profondamente la generazione giovanile che appare sempre più senza speranza.

All’evento stanno collaborando diverse associazioni del casertano come Libera, Fare Ambiente, Legambiente, Agenda 21, Comitato Don Peppe Diana, SNC Libero Pensiero, Fondazione le quattro stelle, ma anche aziende come la ErrePlast che ci darà un supporto per la raccolta differenziata nei giorni del meeting. Ma anche a Napoli abbiamo attivato diverse collaborazioni (su Quartiere Sanità e Scampia). Queste collaborazioni ci consentiranno di far fare un'esperienza concreta, viva e lavorativa a tutti i giovani che verranno.
Il meeting si terrà presso il Palavignola (Caserta) dove verrà allestito un Village.
L’ultimo giorno, il 02 Agosto, ha già dato la sua adesione Don Ciotti.
Sono attese molte sorprese!
Sarà l’occasione per continuare, sulla scia del Genfest, all’interno del Progetto Italia, a mostrare il nostro impegno a costruire concretamente il mondo unito e a promuovere lo UNITED WORLD PRJECT
Si sono aperte le iscrizioni!
Fino al 30 Giugno ci si potrà iscrivere on line sul sito alla pagina Legalità Prenotazione seguendo le istruzioni indicate
Per informazioni sulle prenotazioni potete scrivere a prenotazioni-meeting@cantierelegalita.org
La quota per ciascun giovane è di 30 euro al giorno (comprensiva di vitto, alloggio, trasporti (durante il meeting) + 30 euro per la quota di partecipazione. Totale 150,00 euro dal 29 sera (cena) al 02 Agosto (colazione).
Sul sito - www.cantierelegalita.org - trovate tutte le notizie aggiornate sugli appuntamenti già realizzati e in programma, e una sezione tutta dedicata al meeting che vorremmo che si arricchisse sempre di più del vostro preziosissimo contributo (esperienze, suggerimenti, critiche).
Per informazioni sul cantiere legalità e i suoi appuntamenti potete scrivere info@cantierelegalita.org informazioni sul meeting e/o per inviare le vostre idee e/o suggerimenti potete scrivere a info-meeting@cantierelegalita.org
Vi chiediamo di diffondere a quanti più giovani possibile questa opportunità.
Vi aspettiamo numerosi,
Stay Tuned!

sabato 1 giugno 2013

Looking past my own concerns

Nora Henschen, Texas
Living City
When love of neighbour is first priority
When I moved to a major U.S. city to attend music school last year, I made the resolution to work hard on my fine arts degree but to always make loving my neighbours the first priority.
All my resolutions however nearly went up in smoke when I arrived at school and was beset by what felt like every difficulty imaginable! The place where I was living was a huge dormitory in a very dangerous part of town, and since I had always lived with my family in a nice neighbourhood, it was a big change for me. Additionally, our family was coping with an immense, unexpected loss, and to be separated from them at such a confusing and painful time was something I felt unable to face.
With new humility, I asked Jesus in the Eucharist to help me look past my own concerns to see my neighbours so that I would never miss an opportunity to love them.
One day while I was riding the bus, I began to chat with the girl sitting next to me. She told me she had travelled from China to attend this music school without knowing anyone or having ever been to the U.S. I couldn’t help but be impressed by this girl, and I felt as if God was nudging me to love her in a special way. I realized that we were in two of the same classes, as well as playing together in the same orchestra. I started to do little acts of love for her whenever I could, such as helping her figure out tough music theory homework or just giving her a smile and a thumbs-up during a particularly tiring rehearsal.

venerdì 31 maggio 2013

Photo of the month


Genova: Beach Volley 4 World 2013

Ciao ragazzi!!!
dopo il Volley 4 World... nasce il BEACH Volley 4 World: torneo di beach volley organizzato dai Giovani per un Mondo Unito della Liguria a favore dell’ospedale Gaslini di Genova.
Il torneo sarà suddiviso in due categorie: amatoriale ed esperti.
Categoria amatoriale: 4vs4 misto, almeno una ragazza in campo per squadra, nessun tesserato FIPAV.
Categoria esperti: 3vs3 misto, almeno una ragazza in campo per squadra, nessun limite di tesserati FIPAV.
Potranno partecipare al torneo tutti i giocatori nati tra l’ 1/1/1983 e il 31/12/1997 (massimo un over-quota per squadra).
La quota di iscrizione sarà di 10 € a partecipante.
Per ottenere il materiale necessario all'iscrizione è sufficiente inviare una mail a:
Allo stesso indirizzo dovranno essere inviati i moduli ricevuti in risposta alla vostra richiesta, opportunamente compilati, a partire dall’apertura delle iscrizioni: Domenica 9 Giugno ore 9.00 fino al raggiungimento del numero massimo di squadre consentito.
Il ricavato dell’evento verrà devoluto a favore dell'ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova per il “Progetto Accoglienza”:

Vi aspettiamo numerosi!

giovedì 30 maggio 2013

Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro

Thailandia: Settimana per Mondo Unito

King Mongkut’s University of Technology Thonburi.
Sumalee insegna a “King Mongkut’s University of Technology”, Thonburi. Lei ha parlato ad alcuni studenti della Settimana Mondo Unito (SMU) e loro sono stati contenti di fare qualcoso per promuovere una conscienza per la pace. Allora, Sumalee e suoi studenti hanno presentato SMU agli altri studenti nella classe.
E poi hanno fatto il Time-Out sia con una preghiera buddista che una preghiera cristiana.
I studenti dicevano: “Anche noi vogliamo essere un ponte per costruire la pace. Per fare ciò, il nostro proposto è:
1. dare l’amore agli altri
2. dare i sorrisi agli altri
3. risparmiare energia elettrica
4. tenere pulito buttando i rifiuti nel posto
5. essere puntuali alle lezioni
6. non addormentarsi durante le lezioni
7. pregare per la pace.”

mercoledì 29 maggio 2013

Musical Gen Rosso: Streetlight in Sao Paulo

Dal Brasile il Gen Rosso scrive:
"Appena abbiamo terminato le 3 magnifiche rappresentazioni del nostro musical a Sao Paulo... Circa 900 persone con qualche virgola presenti in ogni spettacolo... Cosa dire: il messaggio è arrivato in fondo delle anime dei ragazzi con cui l’abbiamo rappresentato lo Streetlight ma anche è arrivato al pubblico, vivace e attento... gli applausi confermavano la profonda adesione al messaggio evangelico lanciato dal palco... torniamo ai giovani sul palco con noi - che meraviglia... Davvero hanno colto in ogni piccolo particolare, ciò che volevamo condividere con loro! Abbracci, baci, foto, ringraziamenti reciproci, auguri per il futuro e tutto puro e tutto profondo... Un gran finale davvero degno della conclusione del primo progetto... Ci siamo dati un arrivederci a Rio, perché proprio con loro faremo lo spettacolo davanti al papa Francesco... Un ragazzo che catava nel coro, ringraziandoci ha esclamato: “mi avete riportato Dio nel mio cuore”... Potete immaginare cosa sentivamo in quel momento... Anche una ragazza, una bravissima ballerina, alla fine ci ha confidato: “grazie a voi ho creduto che c’è un futuro davanti a me e sono una persona che vale”... 
Wow! Davvero sentiamo una forte gratitudine nel cuore verso il vero artefice di quanto è accaduto nel Ginnasio di Ibirapuera... Dio continua a compiere i suoi miracoli sul nulla d’amore dei nostri s a Sao Paulo... come dire sul nulla d’amore dei nostri singoli cuori e sulla nostra umanità, avvolte tanto fragile, ma ancorata sinceramente in Dio ha portato tutti questi meravigliosi frutti!
Sembra davvero che qui in Brasile, Dio sta tornando di moda e noi ne siamo testimoni..."
Foto di Aline Costa...

TV Globo: "Giovani si incontrano per una buona causa a Taguatinga"


La Segreteria dei Giovani per un Mondo Unito di Brasilia ci scrive:
“Ciao!!!! Vi mandiamo link con materiale giornalistico realizzato da TV Globo su SMU2013. La notizia è stata difusa sul TG locale che copre tutto il Distretto Federale.
È un bloco fatto da volontari dalle diverse città che compongono il Distretto Federale, in cui scopo è di presentare la città dalla prospettiva dei giovani. Rogerio e Keula.”

martedì 28 maggio 2013

COLOMBIA: AGUAPANELEROS


Abril 2013
Hola a todos, los saludamos con alegría por que nuevamente nos encontraremos, este viernes 26 de abril en esta actividad que nos mueve con tanta fuerza, es una invitación concreta a vivir la Regla de Oro "HAS A LOS DEMÁS LO QUE QUIERES QUE TE HAGAN A TI", esperamos compartir con todos ustedes en este recorrido haciendo sentir a nuestros grandes amigos, los habitantes de la calle como nuestros hermanos. 
Como siempre nos encontraremos en la estación del Metro de Prado, de 7 a 7 y 30 pm en donde partiremos a recoger la panela y el pan, e iniciaremos el recorrido. Un abrazo para todos y feliz semana.


Mayo 2013
Hola a todos quisiera invitarlos de nuevo a un recorrido diferente en donde el amor es la principal arma para llegar a los habitantes de la calle.
 Como siempre los esperamos este viernes 24 de mayo en la estación Prado del metro de 7 a 7y30 de donde partiremos hacia el encuentro con nuestros grandes amigos los Habitantes de la Calle.
 Adjunto la invitación 
Att: Chicos por la unidad
 Con el apoyo: Jóvenes Por un mundo unido y Humanidad nueva

SMU 2013 IN BIELORUSSIA

Durante la Settimana Mondo Unito i Giovani per un Mondo Unito della Polonia e della Bielorussia si sono incontrati in Bielorussia per costruire ponti di fraternità.
In nove siamo partiti dalla Polonia, viaggiano per la prima volta in due macchine, cariche di regali raccolti dalla comunità polacca. Per un miracolo, i controlli alla frontiera sono durati solo due ore, cioè molto “breve”!
I cinque giorni trascorsi a Minsk ed a Lachowiczy sono stati belli, intensi e luminosi. Ecco un breve assaggio:
Dopo circa dodici ore di viaggio, siamo stati accolti dalla comunità in Bielorussia con una cena squisita. Poi, siamo andati nel Catedrale per salutare alcune famiglie del Movimento e ci siamo raccontati delle esperienze, impressioni e senza accorgerci il tempo è volato.
Nei giorni seguenti siamo stati alla Caritas, visitando dei bambini malati di cancro e dopo nella “Casa di Misericordia” tenuta dai Padri Orionini con una quarantina di anziani.
Per i bambini abbiamo preparato un programma – la favola di elisir della felicità, giochi, qualcosa di buono da mangiare e dei regali. Dovevamo stare solo un’ora con loro, invece siamo rimasti tre ore, perché i bambini che stavano meglio volevano ancora giocare con noi. Il direttore della casa ci ha chiesto di invitare altri giovani per fare quello che abbiamo fatto perché i bambini hanno bisogno di contatto con gli altri.
Nella casa dei anziani abbiamo fatto un concerto. Era sabato, iniziava la Pasqua Ortodossa e nella casa c’erano cristiani ortodossi, cattolici, evangelici ed adventisti. Le canzoni intercalate con le meditazioni di Chiara Lubich piacevano molto. Alla fine ci hanno tanto ringraziato.
Dovunque abbiamo visitato, abbiamo ricevuto molto di più di quello che abbiamo potuto dare e abbiamo sperimantare quanto è vera la Parola di Vita di maggio: “Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo.”
Nell’ultimo giorno abbiamo concluso la Settimana Mondo Unito e l’anno di Genfest, invitando i giovani che hanno partecipato all’appuntamento di Budapest 2012. C’e’ stata tanta gioia nel rivederci e nel raccontarci come abbiamo vissuto quest’anno di “Let’s bridge”. Abbiamo guardato insieme la trasmissione del 1° maggio di Gerusalemme, abbiamo preso come nuovi modelli Carlo e Alberto che hanno raggiunto la meta e ci siamo lanciati decisi di lasciarsi trasformare sempre di più nei ponti - “Be the bridge”.
Appena rientrati in Polonia abbiamo ricevuto un e-mail da Anjelika della Bielorussia: “Grazie per il fuoco che ci avete portato. Grazie per il mare d’amore che avete condiviso con noi. Avete fatto un grande lavoro, ancora una volta mostrando al mondo che solo l’Amore lo porta avanti, che solo l’Amore ci avvicina, unisce e porta la gioia. Vi ringrazio per una vera testimognanza di quest’Amore” (...) Questo grande lavoro che avete fatto qui è solo l’inizio  e la strada per tutti noi. Vi abbraccio.”

lunedì 27 maggio 2013

La festa dell'Illuminato

Vesak è la celebrazione più importante per milioni di buddisti: si ricorda nascita, illuminazione e morte di Buddha. In Italia numerosi fedeli festeggeranno la ricorrenza e saranno non solo immigrati ma tanti nostri connazionali. Nel messaggio della Chiesa si sottolinea il valore comune del rispetto della vita
La festa di Vesak, che rappresenta la celebrazione più importante per i milioni di seguaci dell’illuminato principe Siddharta, si celebra in diversi momenti del mese di aprile e maggio, a seconda delle varie tradizioni. Si tratta del ricordo della nascita, dell'illuminazione e della morte di Gautama Buddha. Infatti, la tradizione dice che questi tre momenti fondamentali della vita del principe diventato l’Illuminato, sono avvenuti durante il plenilunio del mese di maggio. Quest’anno, la maggior parte dei buddhisti la celebra il 24 ed il 25 maggio.
Come ogni anno il Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso (PCDI) ha inviato un messaggio augurale a firma del suo Presidente, il Card. Jean-Louis Tauran, e del suo Segretario, padre Miguel Ángel Ayuso Guixot.

ASK THE YOUTH

By Luigino Bruni
Published by Avvenire on 18th May, 2013
Our crisis arises from more than just financial causes. Despite the improving condition of the stock market and the financial spreads, the unemployment rate, particularly among the youth, has not decreased. The economies of Italy and southern Europe are sick. They have been struggling against recession for decades, and speculative finance has only accelerated their decline.
The trauma of these troubled years could have been lessened if financial system had supported innovation rather than speculation and if economists had focused on long term rather than short term short-sighted analyses. However, economic decay and declining productivity were unavoidable; they smoldered under the ashes of society. Our present and future are uncertain; work must be reinvented, and it will be far different than anything we and our parents have ever known.
Job creation is a demanding task that requires action on multiple levels and involves minds and souls. To build a healthy society, we should start with children and reinvent the symbols that prepare them to work in the future. Society has taken away the images and symbols of labor from childhood.

CHANGE THE WORLD


United World Project 
www.unitedworldproject.org
Changing the world by living the Golden Rule. 
Join the team - sign the petition

domenica 26 maggio 2013

Emergenza lavoro per i giovani


Di Luigino Bruni
Non era solo colpa della finanza. Gli spread e le borse sono migliorati ma la nostra crisi invece di finire sta mostrando la sua vera dura natura: la disoccupazione, e soprattutto l’assenza di lavoro per i giovani. Ci stiamo accorgendo che la finanza speculativa ha soltanto accelerato e aggravato la malattia di un sistema economico italiano e sudeuropeo che era in affanno già da alcuni decenni. Certo, una finanza meno avida e più capace di capire e sostenere i progetti innovativi, e una classe di economisti e di operatori economici meno miope e più lungimirante avrebbero potuto rendere quest’età di passaggio meno drammatica e dolorosa. Ma il tramonto di interi sistemi economico-produttivi covava da tempo sotto la cenere della nostra società. E così oggi ci ritroviamo con molti dubbi sul nostro presente e futuro, e con una certezza: dobbiamo reinventarci nuovo lavoro, che in buona parte sarà diverso, e molto, da quello che noi e i nostri genitori hanno conosciuto.
Intrapresa audacissima, perché dovremmo avere la spirito e la forza di agire, contemporaneamente, su più livelli, tutti coessenziali, iniziando, come si dovrebbe sempre fare in ogni buona società, dai bambini e dalle bambine. Vanno aggiornati, e in molti casi riscritti, i loro codici simbolici del lavoro. La generazione oggi adulta ha realizzato un mondo dei mestieri e delle professioni fatto di immagini e di simboli che si stanno progressivamente allontanando dai bambini e dai giovani. Servono nuove “lingue” e una nuova capacità di capirsi tra generazioni parlanti ormai idiomi diversi. Noi da piccoli giocavamo con ruspe, trattori, bambole e mini-laboratori, che creavano nella nostra fantasia il lavoro di domani, un lavoro futuro che vedevamo nel presente degli adulti attorno a noi, nelle letture della scuola, nei racconti dei vecchi. Giocando crescevamo, e ci preparavamo al lavoro. Oggi i giochi dei bambini sono mostri a quattro teste, sempre più nei video e nei telefonini, e sempre più lontani dai luoghi e dai simboli del lavoro. E, soprattutto, i bambini passano sempre più tempo giocando da soli, al chiuso e di fronte alla tv. È stata l’organizzazione comune di giochi, di partite di calcio, di caccie al tesoro, di corse, la palestra dove ieri si imparava a cooperare, a competere, a risolvere i conflitti, ad elaborare le sconfitte e i nostri limiti, e poi un giorno a lavorare grazie anche a quelle esperienze fondative del nostro carattere. Serve uno sforzo collettivo enorme per ricreare le immagini e i sogni professionali dei nostri bambini e giovani: come faranno ad inventarsi da adulti un lavoro, e soprattutto un mestiere, se non l’hanno visto, né tantomeno sognato da bambini? E a cooperare nelle imprese di domani? Per questo compito difficile servirebbero anche gli artisti, che con la poesia, la pittura, la letteratura, i cartoni, le storie, i giochi, l’architettura, si mettano accanto ai bambini e ai giovani, a scuola e fuori, per ricreare nuove immagini e nuove storie del lavoro e della vita in comune.

Pope Francis: An expert on humanity



Alberto Barlocci
Ciudad Nueva, Argentina
Source: New City, Philippines
Alberto Barlocci, editor of the monthly Ciudad Nueva magazine (New City’s Argentinean edition), has been following the work of the new pope as archbishop of Buenos Aires. Exclusively for New City, Barlocci gives a portrait of the pastoral style of Jorge Mario Bergoglio: his relationships with politicians, his sobriety and simplicity, from friendship with the poor to the fraternal relations with his priests.

In these days the world is getting to know some character traits of Pope Bergoglio – which describe him very well, who he was for us as our archbishop for many years. For example, his personal austerity is not something improvised. In Buenos Aires, the Cardinal gave up the traditional residence used by the bishops of Buenos Aires, a car and a driver, and instead chose to live in a small apartment. He got around by bus and rode on the subway train. Several photographs show him talking to people on the streets or riding on public transport.
His austerity surprised us more than once. For example, it is said that during an interfaith meeting, when the participants came to the Archdiocese, they found him waiting for them at the door, without any assistants. With that sense of humour mixed with a bit of truth, he said to them, “What else should a cardinal do, if not open the doors?” Yes, what else should a cardinal, or rather, a bishop do? He should first of all be with his people, Pope Francis affirmed from the balcony of St. Peter’s Basilica as soon as he was elected.
With his election, he has started a process in which the shepherd walks with his people and the people with their pastor. Even as a bishop, Jorge Mario Bergoglio was able to be with his people and has always accompanied the poor, the weak, and the sick. “He celebrated for us countless Masses, among cartoneros (collectors of cardboards from the garbage), in miserable slums, and with the unemployed,” declared Emilio Persico, a congressman who is quite involved in social work. “He cared for us,” he added.
Pope Bergoglio always warned about the easy enthusiasm for strong macroeconomic growth, especially in the presence of large numbers of the dispossessed poor. He did not hesitate to send his priests to the slums, having formed them well and supporting them at all times. He would often visit the places of the poor, knowing that these places are the “frontiers,” an expression dear to him, and which meant those places where the Church must be today. (…)

venerdì 24 maggio 2013

Brasilia: SMU 2013


“Ciao a tutti!
Il 1° maggio 2013, abbiamo seguito la trasmissione dell’apertura della Settimana Mondo Unito (SMU) da Gerusaleme. Che impressione! Vi ringraziamo!!!!!
Anche a Brasilia abbiamo fatto delle esperienze per incidere concretamente il nostro ideale di Mondo Unito nella nostra società.
Ecco un resoconto:
27 aprile: Seminario sulla Fraternità, con il Movimento Politico per l’unità (MppU), con rappresentanti della società civile di Taguatinga (20 km da Brasilia):
27 aprile: Ci siamo impegnati per l’elezione di Ana Paula Oliveira (GMU /scuola Civitas) supplente per il consiglio della gioventù di Brasilia
30  aprile: Presentazione dello United World Project (UWP) ad un gruppo di professori di Taguatinga
01 maggio: Collegamento con Gerusalemme, Terra Santa!!!!
04 maggio: Una mattina con gli studenti di una scuola della periferia (violenta) di Taguatinga che finisce con pittura delle mura della scuola, fatta dai studenti dopo aver conosciuto lo UWP. Questa attività è stata seguita da TV Globo.
Siamo con voi!!!”
Rogerio e Keula.

Montesilvano: Mettersi in gioco


Carissimi,
volevamo condividere con voi un’attività che abbiamo realizzato con i Giovani per un Mondo Unito della zonetta di Abruzzo - Molise, per contribuire alla raccolta dei frammenti di fraternità per lo United World Project (UWP). Durante la nostra Mariapoli (un ritiro spirituale che si svolge in un clima d’amore reciproco), svoltasi a Montesilvano dal 25 al 28 aprile, dopo aver presentato il primo giorno il progetto, abbiamo pensato di metterlo in pratica coinvolgendo i giovani presenti. Avevamo nel cuore il desiderio di non fare un’attività estemporanea, ma di costruire ponti prima di tutto con il Sindaco della città, che si è dimostrato subito disponibile, offrendoci la possibilità di ridipingere tutta la facciata dello Stadio Comunale, rovinata da scritte e graffiti di ogni genere. Eravamo 70 giovani e sembrava un’impresa organizzarci tra pennelli e vernici, eppure in 2 ore ci siamo riusciti, tutto era completato... non restava che amare il custode dello Stadio che ci aveva aperto l’accesso ai bagni ed agli spogliatoi per prendere l’acqua, lasciando tutto pulito ed in ordine. È stata questa l’occasione di rinsaldare e costruire nuovi rapporti tra noi; un momento molto forte è stato quello di fermarci tutti insieme per fare il Time-Out (un momento di preghiera per la pace nel mondo), durante il quale abbiamo sentito forte quell’unità che non era solo terrena. Mentre stavamo per andarcene, cominciano ad arrivare alcuni giovani calciatori, che si fermano stupiti a guardarci e ad osservare il loro stadio ripulito. Abbiamo subito colto l’occasione di proporre anche a loro la firma per lo United World Project. Domenica mattina abbiamo presentato a tutti i partecipanti della Mariapoli l’attività svolta; tra loro c’erano anche una settantina di musulmani, che sono stati contenti di firmare ed impegnarsi insieme a noi per la realizzazione della fraternità universale.
I Giovani per un Mondo Unito dell’Abruzzo-Molise

giovedì 23 maggio 2013

Azione Ecologica: Spiaggia Pulita – Nettuno


Azione Svolta da gen, GMU, EcoOne e la Comunità Locale, coinvolgendo alunni delle scuole superiori di Albano e Nettuno. (circa 50 persone)
L’azione ecologica Spiaggia Pulita è nata dal desiderio dei Giovani per un Mondo Unito di dare un segno visibile e concreto sulla salvaguardia dell’ambiente non solo oggi, ma per le generazioni future, lo slogan dice: “il futuro è nelle nostre mani”.

Pesaro: Responsabili OGGI del futuro

Di Tiziana Nicastro
Fonte: Il Nuovo Amico
Si chiamano Giovanni, Marianna, Davide, Lucia. Sono alcuni dei giovani parmigiani che hanno partecipato lo scorso fine settimana alla convention promossa dai Giovani del Movimento dei Focolari a Pesaro. Un incontro per parlare di responsabilità e declinarla nei vari ambiti dell’agire sociale: dallo sport alla politica, dall’economia al divertimento. “Quando vediamo gli altri – spiega Margherita che ha partecipato al workshop sui rapporti interpersonali – è importante come li vediamo: il nostro sguardo può cambiare le cose”.
Tante le esperienze che i giovani provenienti dall’Emilia Romagna e dalle Marche si sono scambiati: Andrea ha condiviso il suo impegno, come volontario, presso il laboratorio San Martino e San Leonardo “quello che ricevo dai bambini è molto di più del sostegno che io do loro per aiutarli a svolgere i compiti”; ci sono anche Stefano e Benedetta che raccontano l’avventura che portano avanti a Bologna con i loro amici: “ogni martedì andiamo in una casa-famiglia che accoglie mamme con i loro bambini; col tempo per noi è diventata davvero una casa; suore, educatori e noi volontari cerchiamo di costruire assieme alle madri il loro futuro, rendendole al tempo stesso capaci di prendersi cura di una casa e dei loro bambini”.
A Pesaro c’è anche spazio per raccontare esperienze vissute dopo il terremoto che ha colpito la provincia di Modena lo scorso 20 e 29 maggio: Luca, di Carpi, legge parte di un copione scritto interamente da ragazzi di Cavezzo che lo scorso agosto hanno partecipato a dei laboratori con artisti di vari campi; lo spettacolo che è nato è il frutto di un’esperienza di condivisione e reciprocità: “quei ragazzi – continua Luca – ci hanno donato emozioni, vita, amore… la loro vita”.

mercoledì 22 maggio 2013

Castelli Romani: Pallamondo


Dai Castelli Romani ci mandano foto dell’ultimo torneo Sportivo Pallamondo Pallamando, tenuto ad Ariccia il 21 aprile.
Il ricavato di quest’attività va per l’emergenza Siria.
I 250 partecipanti sono Azione gen, GMU e Comunità Locale, coinvolgendo giovani di alcune Parrocchie.

Genfest e vacanze estive a Poschiavo, Svizzera


I giovani hanno bisogno di stare insieme, per piccoli o grandi eventi. Anche dalla Svizzera italiana una delegazione di giovani ha partecipato l’anno scorso a Budapest al Genfest, a fine agosto: l’incontro per i giovani promosso dal movimento dei Focolari. E sull’onda dell'entusiasmo di quell’incontro, naturalmente in scala più ridotta, verrà proposto un periodo di vacanze estive in Val Poschiavo, il prossimo luglio.
Nel secondo servizio andiamo in Abruzzo dove quattro anni fa un devastante terremoto ha seminato morte e distruzione. Tra mille difficoltà e inefficienze, ci sono però progetti di ricostruzione che funzionano e portano davvero un valido sostegno alle comunità locali. Anche grazie all'aiuto svizzero, con la Catena della solidarietà.

martedì 21 maggio 2013

Francesco: la cultura dell’incontro


Fonte: www.focolare.org
Alla Messa di oggi alla Casa Santa Marta celebrata da Papa Francesco, presenti anche Maria Voce e Giancarlo Faletti, presidente e copresidente dei Focolari. Nel saluto al termine della Messa sottolinea l’importanza della «cultura dell’incontro».
«Momento di profonda commozione, intimo e sereno». Con queste parole Maria Voce descrive il clima sperimentato stamattina alla S. Messa celebrata da Papa Francesco nella cappella di Casa Santa Marta, alla quale è stata invitata a partecipare assieme al copresidente dei Focolari Giancarlo Faletti.
Particolarmente toccanti risuonano le parole del Papa all’omelia – in riferimento al Vangelo del giorno (Mc 9,30-37) – in cui ribadisce che per il cristiano, progredire significa abbassarsi, e che il potere nella Chiesa è servizio: «Il vero potere è il servizio. Come lo ha fatto Lui, che è venuto non a farsi servire, ma a servire, e il suo servizio è stato proprio un servizio della Croce. Lui si è abbassato fino alla morte, alla morte di Croce, per noi, per servire noi, per salvare noi. E non c’è nella Chiesa nessun’altra strada per andare avanti. Per il cristiano, andare avanti, progredire significa abbassarsi. Se noi non impariamo questa regola cristiana, mai, mai potremo capire il vero messaggio di Gesù sul potere».
Nel saluto al termine della Messa Maria Voce esprime al Santo Padre le preghiere e la gratitudine di tutto il Movimento dei Focolari: «Siamo tutti impegnati a vivere alla lettera quello che lei dice, in particolare a uscire incontro agli uomini perché gli uomini incontrino Cristo». «Quello che ci vuole – risponde il Santo Padre – la cultura dell’incontro!».

UWW 2013 in João Pessoa: UNITED WORLD PROJECT


Os Clicks Semana Mundo Unido (SMU) 2013 não param de chegar. Dessa vez quem mostrou que vive pelo fraternidade universal foi o pessoal da Paraíba, que se reuniu em João Pessoa para, com muita alegria, recolher assinaturas para o Projeto Mundo Unido. Quem participou desse momento e quiser deixar a impressão nos comentários pode ficar a vontade! Sejamos Pontes.
The United World Week (UWW) keeps on ticking. This time, it’s the turn for the Paraiba people who are living universal brotherhood. With great joy, they got together in the beautiful city of João Pessoa to collect the commitment for the United World Project. Those who took part in this event left their positive impressions! Let’s Bridge.

PEACE FESTIVAL IN CAIRO


An amazing event that launched the United World Project!
Rowad American College in Cairo, under the supervision of Mr. Carlos PALMA, organized the second International Peace Festival in Cairo.
1500 students from 82 schools of 40 countries were directly involved in the event.

lunedì 20 maggio 2013

Kenya: Notizia Flash su "Sharing with Africa"

Dal Kenia ci scrivono Paula, Giulia, Elena, Joel, Aurelio e tanti altri Giovani per un Mondo Unito:

“Saluti da tutti noi!
Siamo tornati ieri da una giornata trascorsa nei slums di Mathera e tre bellissimi giorni trascorsi con la famiglia Gitongo a Njabini, la città dove è arrivata per prima la spiritualità dell’unità in Kenya negli anni ’70!
Nei slums di Mathera, abbiamo visitato la scuola Magnificat, le suore contemplative di Charles de Foucauld che vivono in mezzo a questi slums.
Poi a Njabini abbiamo fatto tante cose: abbiamo munto le mucche, lavorato la terra, piantato patate, visitato le famiglie che conoscono il Movimento, visitato una scuola elimentare, cucinato i “ciapatti” ... Un’esperienza tanto grande che ci ha permesso di entrare nella cultura di questa bella gente!”

Brotherhood calls upon us. How do we respond?



Appointment: Montevideo - 1st June 2013 - https://www.facebook.com/#!/events/488404547899741/
We are encouraged to stop being mere spectators of a reality that is all around us.
We think that small acts of love are capable of changing our environment.
The key to this is to get out of ourselves and meet the others.
Today more than ever, fraternity is a possible way to break the barriers that bind the heart.
“I want to realize brotherhood or identity not merely with the beings called human, but I want to realize identity with all life.” Mahatma Gandhi
“People from around the world have different customs and languages, however, there is something deeper in common: the affinity that gives us to know that we are all members of the human family. We are all brothers and sisters.” Carlos Gardel
“Let’s unite our strengths, both those who are not particularly interested in faith and those who believe, because the Ideal of a humanity that is free and equal hastened by fraternal respect and mutual love is too beautiful and really necessary.” Chiara Lubich
We invite you to visit our project and get down to work.
Through reflection of the concept of fraternity we propose ways to carry it out.
More specifically:
1 - Reflect on the concept and feasibility of fraternity as a path to social justice and human dignity.
2 - Presentation of concrete realities.
Guests:
Caritas (http://www.caritasuruguaya.org.uy/)
  New Life (NGOs)
  Ceprodih (http://ceprodih.org/)
  EDES (Social Formation, http://www.edes.focolares.org.ar/)
3 - Live music and recreational activities


GMG 2013 Inno versione italiana


domenica 19 maggio 2013

Papa Francesco nella veglia di Pentecoste

“Quando la chiesa diventa chiusa, si ammala. Pensate ad una stanza chiusa per un anno, una chiesa chiusa è ammalata, la chiesa deve uscire verso le periferie esistenziali, qualsiasi esse siano. Preferisco mille volte una Chiesa incidentata, piuttosto che chiusa e malata”. “Gesù ci dice andate, predicate, date testimonianza del Vangelo”. Lo ha detto il Papa, nella veglia di Pentecoste dedicata all’incontro con i movimenti, le comunità e le associazioni ecclesiali del mondo. Un evento festoso che ha portato in piazza San Pietro 200mila persone, il numero più alto dall'avvento del nuovo Pontefice. “Quello che è in crisi è l’uomo come immagine di Dio, una crisi profonda. In questo momento di crisi non possiamo preoccuparci solo di noi”, ha aggiunto il Papa, che nel suo disocrso ha risposto direttamente ad alcune domande rivoltegli durante la veglia. «Non dobbiamo diventare cristiani inamidati, ma coraggiosi».
http://www.youtube.com/watch?v=HxxT1mrEsrw

sabato 18 maggio 2013

Narciso e l’accidia

di Luigino Bruni
C’è un vizio che si sta insinuando anche nel nostro tempo di crisi, e che rischia di diventare una vera e propria malattia sociale. È l’accidia, una forma di malattia del carattere, dello spirito e della volontà. Nonostante la sua evidente pervasività, di accidia oggi si parla troppo poco, la si considera una parola arcaica e desueta, e i pochi che ancora ne comprendono il significato fanno fatica a considerarla un vizio. Per quali ragioni, infatti, dovremmo considerare un vizio lo scoraggiamento, la tristezza o la noia?
I fondatori dell’ethos dell’Occidente, dai greci ai filosofi medioevali, pensavano invece concordi che l’accidia fosse un grande vizio, cioè un vizio capitale, perché è all’origine (capostipite) di altre forme derivate di disordini o di malattie del vivere, quali la pigrizia, l’incostanza, l’incuria (che è la prima etimologia dell’accidia), la mancanza di senso della vita, la rassegnazione e le depressioni, a volte anche quelle cliniche. Per capirlo occorre tornare a quelle civiltà, e ricordare che per quell’umanesimo l’accidia minacciava non solo il bene del singolo, ma, come ogni vizio, anche il bene comune e la pubblica felicità, che sono il frutto dell’azione di persone dedite e impegnate.