mercoledì 31 luglio 2013

The Political Movement For Unity in Argentina: youth and culture

Two courses on universal brotherhood have taken place for young people, promoted by Political Movement For Unity in Argentina.
The courses took place in two locations on the outskirts of Buenos Aires, at the Jose C. Paz Popular School and at the Villa Albertina Popular School. It utilized a popular educational approach so that each school could focus on the social, economic and cultural settings of the local environments. The project was sponsored by the Argentina Development Ministry in collaboration with the Society, Politics and Brotherhood Chair at Universidad de la Plata.
It was precisely by trying to adapt to the educational needs of those attending the course, as well as the needs of the local environment that a project specifically for teenagers, “Reconociendosi,” was initiated at the Jose C. Paz Popular School. The new electoral law in Argentina extends voting rights to sixteen year olds who will be allowed to vote in the upcoming elections, and feel in need of some specific educational training with opportunities to exchange opinions on some basic topics. While sharing his experience, 18 year old Political Science student, Ivan, stated: “What we live here is a fine example of social involvement: it shows how universal brotherhood can bear good fruit.” One of the course instructors, Adrian, summed up the opinion of the all the teenagers: “the Popular School is a space in which they feel that what they think is important. Moreover, they go away from this experience feeling that they have begun to listen more and become interested in the opinions of others.”

lunedì 29 luglio 2013

LUX MUNDI

L’alba mi ha accarezzato gli occhi penetrando la finestra. 27 luglio. Un mese esatto che sono in questa terra, eppure oggi impiego un attimo in più del solito per ritrovarmi. La luce del mondo mi ha trovato ancora, anche qui, su questa branda di fortuna in questo angolo lontano del globo.
È sabato, il giorno più faticoso e bello, l’ultimo, quello della veglia che sigilla la Giornata Mondiale della Gioventù. Nel silenzio del giorno che nasce, inciampo su quegli attimi di “mondo felice” che ho avuto la fortuna di vivere: la nottata indimenticabile di Cuatro Vientos a Madrid 2011, il freddo e i 500 mila lumini accesi all’ippodromo australiano di Randwich nella World Youth Day del 2008. A quel tempo non avevo ancora vent’anni ed il mondo mi si spalancava per la prima volta davanti.
Ogni GMG è un fiore nuovo nel giardino della giovinezza, un tassello di quel mosaico di esperienze forti che segnano l’intera esistenza.
Siamo quasi alla fine di questa nuova tappa, anche stavolta con un sorriso pieno sul volto.
Con il sacco a pelo in spalla giungo a Copacabana dove tra poco arriverà papa Francesco. Ad accoglierlo c’è un’intera spiaggia in festa con musica e bandiere.
Mi tolgo le scarpe e cammino sulla sabbia ancora umida dalla pioggia di questi giorni.
Mi fermo.
Mi guardo attorno.
Non ho dubbi. Un’altra storica notte planetaria è pronta per essere attraversata, per qualche ora, forse, anche dormendo.

Andrea Cardinali

Il “chiasso” di Rio 2013

A conclusione della GMG, la parola ai giovani dei Focolari
Commenti, impressioni e propositi di alcuni giovani del Movimento dei Focolari che, a Rio di Janeiro e in diverse parti del mondo, hanno seguito la Giornata Mondiale della Gioventù.
Donna, del Libano, dice che “il Papa parla in modo semplice e diretto, più adatto ai nostri giorni”.
Per Joaquìn, argentino, che ha seguito la GMG a distanza, “fare chiasso” vuol dire essere la forza che spinge la società. “Mi sono sentito veramente parte dell’equazione di Francesco: giovani - anziani - adulti. Oggi sono giovane e quindi mi tocca questa parte. Mi piace questa visione più generale, che è giusta”.
Francesco, italiano, aggiunge: “ciò che rimane impresso è più il ‘come’ dice le cose. Di questi giorni, invece, mi rimane l’impegnarmi sul serio per rinnovare la società dal di dentro, cercando di attuare il vangelo nel quotidiano”.
Nahomi del Paraguay: “l’esperienza della GMG mi aiuta a rinnovarmi come giovane dei Focolari”.
Ancora Joaquìn: “in questa GMG sembra che non siano i giovani che spingono il Papa a fare qualcosa, è piuttosto il Papa che spinge i giovani. E’ forte. Mi pento di non essermi interessato ad andare a Rio. Adesso, vedendo quello che è successo, i video, l’energia che trasmette il solo contatto attraverso internet… come vorrei essere andato!”.
Daniela, italiana: “questa ‘reciprocità tra generazioni’ a cui sta richiamando in modo insistente il Papa, può essere proprio una forza esplosiva, un aiuto reciproco. Quello che mi rimane in cuore dopo aver seguito questa GMG è la voglia, il desiderio di vivere in modo ancora più radicale la mia vita e andare fuori per essere ogni giorno, nel mio quotidiano, questa finestra per fare entrare il futuro nel mondo!”.

domenica 28 luglio 2013

Alejandro, una scia di luce

Ci arriva la cruda notizia dell’uccisione di un giovane messicano del Movimento dei Focolari, testimone scomodo di un crimine, mentre si trova in visita dal cugino ricoverato in ospedale. La testimonianza degli amici.
“Alejandro non si aspettava di ricevere, quando aveva l’occasione di dare. Aveva una grande pazienza con noi, e attendeva i nostri tempi per imparare e approfondire ancora la spiritualità dell’unità. Alejandro è morto mentre faceva un atto d’amore, una visita al cugino ammalato in ospedale. È stato ucciso mentre amava, come dovremmo voler morire tutti. Mi sono domandato se sono radicale nel vivere il Vangelo, così come lo è stato lui. La sua morte è vita e non oscurità; è una forte spinta a vivere ancora più radicalmente il nostro ideale, a seguire Gesù fino in fondo”. È la testimonianza di Chava, un suo amico.”
Sabato 20 luglio. Alejandro riceve come di consueto via whatsapp il “passaparola” da mettere in pratica in quel giorno: “Saremo esaminati soltanto dall’amore al prossimo…”, e risponde immediatamente ad Andrea che glielo aveva inviato: “Questa frase è forte e vera, occorre viverla”. In quel momento si trova accanto al letto d’ospedale in visita al cugino ammalato. All’improvviso entrano due sicari per uccidere una persona. Anche loro, testimoni scomodi, vengono uccisi…
Per il gruppo dei Giovani per un mondo unito del Torreón (Messico) - località sommersa nella violenza dal narcotraffico - è uno choc, eppure reagiscono con coraggio “perché non venga persa la ricchezza spirituale” della vita del loro amico col quale condividono anche l’impegno a testimoniare la fraternità e diffondere la cultura della non violenza.
Alejandro Rodriguez Adame, conosce i giovani dei Focolari, i gen, nel 2011. Ben presto vuole approfondire di più l’ideale che li anima e s’impegna a vivere il messaggio di Gesù.
La sua vita diventa una testimonianza dell’amore di Dio verso gli altri, in ogni attività nella quale prende parte: in famiglia, con gli amici, nel lavoro e con tanti.

“L’ho conosciuto sin da quando ha iniziato con noi quest’avventura – racconta Willie –. Restavo colpito nel vedere la sua disponibilità a vivere subito ogni punto che scopriva della spiritualità dell’unità”.
“Ciò che più m’impressiona della sua vita – dice David – è vedere il forte segno che ha lasciato in tanti… e anche la sua grande sete di Dio”.

sabato 27 luglio 2013

NEL CUORE DELLA TEMPESTA

Quando si è giovani, il sogno sembra di stringerlo in mano, sembra di poterlo agguantare in qualsiasi istante. È una sensazione immensamente bella e naturale.
C’è però almeno un pericolo da tenere in conto, quello della fretta, della pretesa istantanea. La mente dell’uomo si sta abituando negli ultimi decenni, a volte in maniera patologica, alla rapidità.
Quale percentuale di giovani, oggi, desidera essere collegato 24h no stop sui social network?!
Quale percentuale di giovani necessità di una 3G ovunque e va in crisi se non trova una rete wifi?!
Sei fuori. Se non sei collegato virtualmente al mondo, sei fuori.
Non lo nego cari lettori d’oltre mondo, in maniera parziale, per certi versi, lo credo pure io.
La nostra mente però non può ammalarsi per la rapidità, e ancor peggio non deve ammalarsene il cuore.
Anche il giovane cristiano soffre, a volte, l’illusione della velocità, di quel mondo che permette tutto in qualsiasi istante.

Medison e Prisma in concert per LegalITA


31 luglio alle 21.00
Caserta presso il palazzetto dello sport "Palavignola"
Dopo il primo maggio a Loppiano i due gruppi legati già da profonda amicizia, suoneranno di nuovo insieme a Caserta per il cantiere legalità! da non perdere!

Being an young Anglican today

By ACNS staff
Anglican youth from as far away as Australia have travelled to Brazil for the Roman Catholic Church’s World Youth Day.
Around thirty young people, aged between 18 and 30, are taking part in a ten-day parallel encounter for members of the Anglican Communion arranged by the Episcopal Church of Brazil.
The Revd Nicholas Wheeler, a priest in the host Diocese of Rio de Janeiro, said, “Our city is expecting one million young people from around the world to take part in the [World Youth Day] event. The theme is “Go and make disciples of all nations”.
“With such a great opportunity before us to encourage young people to attend more deeply to the call of Jesus Christ, our Diocesan Youth Chaplaincy and our Diocesan Centre for Anglican Theological Education sought to create a group of young people from across the Anglican Communion to take part in a ten-day parallel encounter.

Mikonos o Formentera? No grazie, GMG.

Rio de Janeiro 2013.07.26 - Il venerdì a Rio comincia (forse un po’ come da voi) con il duro passo della sveglia mattutina. Le ore di sonno perduto si fanno sentire a fine settimana, e gli occhi si aprono lenti, appesantiti dal lungo giovedì terminato dopo l'adorazione eucaristica condotta dai giovani del Movimento dei Focolari.
Stamattina, prima di arrivare alla catechesi, ho il tempo di prendere al volo una coxinha di pollo e augurare “Bom dia” all’uomo che me la incarta.
“Il missionario non si fa solo in Africa, il missionario si fa sotto casa.” Mons. Edoardo Menichelli, vescovo di Ancona,  non adotta mezze misure, è diretto, vero, in lui si percepisce a pieno il “Papa Francesco Style” quel toccare il cuore senza mezzi termini e con un pizzico di sana ironia.
Fin dalle prime parole si ha la sensazione che non sarà una catechesi in formato standard: “È una bellissima città, ma non avete speso 1800 euro per venire a vedere Rio de Janeiro.”
È vero. Se qualcuno pensasse così, se lo scordi. I Giovani di tutto il mondo non sono in Brasile per una gita oltreconfine, la Giornata Mondiale della Gioventù non è nata per una forma di turismo di massa.
Il giovane sceglie la GMG perché Mikonos e Formentera sono belle e divertenti, ma passano senza lasciare un segno profondo, senza dare smalto nuovo all’anima.

giovedì 25 luglio 2013

Adorazione nella chiesa di Nostra Signora di Copacabana


Rio de Janeiro - alle 21 del 25 luglio - la chiesa della "Nostra Signora di Copacabana" accoglierà i giovani della GMG dopo il benvenuto al Papa sul lungo mare di Copacabana. L'incontro si terrà in portoghese con traduzioni in inglese, spagnolo ed italiano.
Questa chiesa ha una storia interessante. Vedi questo link.

A Rio de Janeiro protagonisti i giovani

Le attività dei giovani dei Focolari nei primi due giorni della Giornata Mondiale della Gioventù 2013
Sono presenti anche con una tenda al Largo da Carioca, in pieno centro città, per la distribuzione del libro “25 minutos: a vida de Chiara Luce Badano”, edizione portoghese della biografia di Chiara Luce scritta dall’amico agnostico Franz Coriasco. L’edizione del libro, fatta dall’editrice Cidade Nova, ha avuto il sostegno della Fondazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”.
Il mercoledì 24 è il giorno che ha visto la presentazione di “A santidade veste jeans”, un musical sulla vita di Chiara Luce preparato da un gruppo di giovani brasiliani. Erano previsti tre spettacoli, ne fanno un quarto per accogliere i molti giovani in attesa fuori le porte del Teatro Carlos Gomes, in centro città. Quest’ultima sessione ha avuto, a sorpresa, la presenza di Maria Teresa e Ruggero Badano, genitori di Chiara Luce, arrivati dall’ospedale São Francisco in seguito ad avere partecipato all’accoglienza fatta lì a Papa Francesco.
Dall’altra parte della città, al Centro di Convegni Riocentro, il Gen Rosso ha presentato il suo spettacolo “Dimensione indelebile”.
La giornata del 24 luglio ha visto ancora i giovani dei Focolari impegnati, assieme agli amici del Religions for Peace Global Youth Network, nell’organizzazione dell’incontro interreligioso sul tema “Andate e costruite la pace in tutte le nazioni”. Tra le 18.00 e le 20.00, a Estácio de Sá, i giovani hanno dibattuto su dialogo e forme di azione in vista del comune impegno per la pace.
Il giorno 25 il Gen Rosso - insieme a 200 ragazzi che partecipano ad un programma di recupero dalla tossicodipendenza attraverso l’arte - è presente a Varginha, nella favela di Manguinhos, per animare la festa di accoglienza al Papa.
Umberta Fabris (+39) 348 8563347

Benjamim Ferreira (+39) 348 4754063

La santità si veste in jeans

In mezzo ad una pioggia continua, vento, freddo e un traffico caotico, il teatro centrale Carlos Gomes era gremito da una folla di giovani. Sono venuti da lontano: chi parlava francese, chi spagnolo, chi inglese e ovviamente la lingua brasileira – tutti in cerca di conoscere l’amata Chiara Luce.
Sessanta giovani, tra ballerini, musicisti, cantanti e tutto lo staff della produzione si sono dedicati arduamente per ben sei mesi prima dello spettacolo del 24 luglio a Rio, durante la GMG. Hanno creduto oltre ogni speranza di coprire tutte le spese, ma la comunione dei beni della comunità di tutto il Brasile ha colmato tutto il budget ancor prima dello spettacolo.
“A santidade veste jeans”, titolo dello spettacolo, ha tracciato la breve vita di della Beata Chiara Luce (www.chiaraluce.org) con ritmo, colori ed esplosione di gioia tipici di questo Paese. In alcuni momenti di profondità unica, la sala era in silenzio e ammirazione a questa ragazza che ha saputo trasformare il dolore in amore, grazie all’amore al Suo “Sposo” – Gesù crocefisso e abbandonato. Questo passaggio intenso è stato rappresentato da un mimo coinvolgente con immagini di dolore personale e sociale sullo sottofondo.
Ognuno degli spettacoli della serata non è durato più di un’ora, lasciando nei giovani una sete incredibile di conoscere più Chiara Luce e il suo segreto di vita, attingendo poi dal libro “25 minutos” di Franz Coriasco e visitando il sito www.chiaraluce.org
Tanti dei presenti hanno lasciato degli impressioni spontanei sullo spettacolo: “mi sono convertito”; “ho ritrovato il mio ideale di vita”; “era come un risveglio a una vita più radicale”; “siamo incantati della bellezza della vita di Chiara Luce”; e tanti altri.
La previsione della serata a Carlo Gomez era di tre spettacoli ma la fila di giovani che avvolgeva il blocco del quartiere ha spinto di chiedere al Comitato Organizativo Locale della GMG un quarto spettacolo! In poco tempo, ma non senza difficoltà logistiche oltre la stanchezza degli attori, si è ottenuto questo permesso. Per la gioia di tutti, quest’ultimo spettacolo ha accolto i genitori di Chiara Luce, Maria Teresa e Ruggero, accompagnati dalla amica Chicca.
Ogni spettacolo si è concluso con uno ‘standing ovation’! Ma non sembra che tutto finisce quà! I Giovani per un Mondo Unito di Sao Paulo hanno già chiesto di ripetere lo spettacolo nella lora grande metropoli. Chissà dove ancora? Si vede che è una nuova moda!

martedì 23 luglio 2013

Inizia la Settimana dei Giovani a Rio

Cerimonia di benvenuto a Rio de Janeiro: il Santo Padre sottolinea l’importanza dell’educazione della gioventù, “la finestra attraverso la quale il futuro entra nel mondo”
Il debutto di papa Francesco in terra brasiliana è avvenuto alle 15.43 ora locale. Il Santo Padre è atterrato all’aeroporto internazionale “Galeão/Antonio Carlos Jobim” di Rio Janeiro, accolto da una folta delegazione di autorità: la presidente della Repubblica del Brasile, Dilma Rousseff, l’arcivescovo di Rio, monsignor Orani João Tempesta, l’Arcivescovo di Aparecida e Presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, il cardinale Raymundo Damasceno Assis, il Governatore dello Stato di Rio de Janeiro, Sérgio Cabral Filho, il Sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes e il Nunzio Apostolico in Brasile, monsignor Giovanni d’Aniello.
Il successivo trasferimento presso il Palazzo presidenziale di Guanabara, per la cerimonia di benvenuto, è stato rallentato dalla massiccia folla di pellegrini giunti in strada per salutare il Pontefice che, a metà percorso ha cambiato vettura, passando da una Fiat Idea alla ormai familiare jeep scoperta.
Il pressocché totale blocco stradale ha costretto Papa Francesco e il suo seguito ad utilizzare l’elicottero, a bordo del quale, è poi giunto al Palazzo di Guanabara intorno alle 18, ora locale, con circa un’ora di ritardo sul tempo previsto.
Dopo aver ascoltato l’indirizzo di saluto della presidente Rousseff, il Santo Padre ha così esordito: “Nella sua amorevole provvidenza, Dio ha voluto che il primo viaggio internazionale del mio Pontificato mi offrisse la possibilità di ritornare nell’amata America Latina, concretamente in Brasile, Nazione che si vanta dei suoi saldi legami con la Sede Apostolica e dei suoi profondi sentimenti di fede e di amicizia che sempre l’ha tenuta unita, in modo singolare, al Successore di Pietro. Rendo grazie per questa benevolenza divina”.
Per conoscere bene il popolo brasiliano, ha commentato il Pontefice, “bisogna entrare dal portale del suo immenso cuore”. Bussando “delicatamente” a questa porta, il Papa ha chiesto umilmente ai brasiliani “permesso per entrare e trascorrere questa settimana con voi”.

lunedì 22 luglio 2013

Catholics, Jews and Muslims in dialogue at the WYD

On the World Youth Day’s eve a seminar was held at PUC in which young people belonging to the three great monotheistic religions build bridges in Rio de Janeiro.
For the first time in the World Youth Day history, there was an encounter between young people of the three great monotheistic religions. Sunday, 21st, 150 young Catholics, Jews and Muslims met at the auditorium in the PUC University for a seminar sponsored by the Interreligious Youth of Rio de Janeiro (JIRJ, in Portuguese) in order to celebrate “unity in diversity” and put into practice dialogue, going down to the smallest details. For example, the organizers decided not to offer any refreshments during the interval in order to respect the Muslim fasting period of Ramadan.
Inside the auditorium, there were many young people wearing T-shirts belonging to various parishes or Catholic movements, Jewish boys with kipa and girls with the hijab, the typical Muslim headscarf. Some came from other countries, such as Nicaragua, Bolivia and Algeria. On the panel, there were young people like Fernando Celino, from the Muslim Beneficent Society of Rio de Janeiro, who reported their experience in the pursuit of interreligious dialogue: “I started going to the Commission for Combating Religious Intolerance, which met at a umbanda (an African religion)”, he recalled. “Although I never felt any prejudices against other religions, this meeting helped overcome certain stereotypes I had in my mind and especially, I made great friends.”

domenica 21 luglio 2013

Rio 2013: Inizio della settimana con un incontro di Dialogo Interreligioso



Ciao! Benvenuti a RIO!!


Chiara Luce: an excellent model for young people

A friend of Blessed Chiara Badano, a patroness of World Youth Day 2013 who united her suffering from cancer to Christ's passion, called her an excellent model for young people to follow.
“I think that the Brazilian bishops' conference chose her because she is a model of sainthood that is simple, and not someone spectacular,” Franz Coriasco, an Italian journalist, told CNA July 16. “She proved that you can pass from the ordinary to extraordinary in simplicity of faith.”
Bl. Chiara ‘Luce’ was a member of the Focolare Movement who contracted cancer at age 16. Her life was one of devotion to Christ and abandonment to his will.
She died in 1990 when she was 18, having accepted her illness out of a desire to be united to Christ on the cross, saying, “It’s for you, Jesus. If you want it, I want it, too.”
Coriasco met Bl. Chiara because he was among the best friends of her youngest sister. In 2010 he wrote a biography of her titled “Dai tetti in giù,” or “From the Roof Down.”
“I don’t think she was named Blessed because of her tumor, although this made the process faster,” Coriasco said. “She just followed the will of God.” “She was feminine,” Coriasco said, as well as “determined and energized.” “She had the capacity of having great dreams and ideals, but was, at the same time, down to earth and realistic,” he stressed.
Bl. Chiara is among the 18 saints and blesseds whom Benedict XVI chose as patrons of World Youth Day 2013, which will be held from 23rd to 28th July in Rio de Janeiro, Brazil.

Coriasco said that Bl. Chiara’s parents, who participated in Madrid’s World Youth Day in 2011, will be attending this year’s celebration as well. “Chiara also experienced a World Youth Day, the one held in Santiago de Compostela in Spain in 1989,” he reflected. Coriasco said the youth making pilgrimage to World Youth Day can learn an important lesson from her. “She said, ‘we only have one life and it is worth living it well.’ She did this with great responsibility.”
Bl. Chiara was beatified in 2010 just outside of Rome. During the Mass, Cardinal Angelo Amato, prefect of the Congregation for the Causes of Saints, remembered her as having “a crystalline heart, like water from the source.”
At World Youth Day, Coriasco is also helping organize an event which will be broadcast on the Italian channel Rai Uno. “Since Italians are one of the largest groups to attend it, there is an event called ‘the Feast of the Italians’ that will take place on June 24.”
In past World Youth Days, the event has been an opportunity for Italian pilgrims to meet each other, as well as international pilgrims of Italian origin.
By Estefania Aguirre

venerdì 19 luglio 2013

L’attrattiva del tempo moderno

Ecco la grande attrattiva
del tempo moderno:
penetrare nella più alta contemplazione
e rimanere mescolati fra tutti,
uomo accanto a uomo.
Vorrei dire di più: perdersi nella folla,
per informarla del divino,
come s’inzuppa
un frusto di pane nel vino.
Vorrei dire di più:
fatti partecipi dei disegni di Dio
sull’umanità,
segnare sulla folla ricami di luce
e, nel contempo, dividere col prossimo
l’onta, la fame, le percosse, le brevi gioie.
Perchè l’attrattiva
gel nostro, come di tutti i tempi,
è ciò che di più umano e di più divino
SI possa pensare,
Gesù e Maria:
il Verbo di Dio, figlio d’un falegname;
la Sede della Sapienza, madre di casa.

Chiara Lubich

GEN ROSSO - Tournée in Brazil and WYD 2013

From May 16 to July 27, 2013, the Gen Rosso Group is in Brazil on a very special tournée presenting  its  “Strong without violence” project.  In Europe,  about 500,000 young people have already participated in this initiative, whose  goal,  recognized and funded by the European Union, is to contribute towards strengthening against violence, isolation, drugs, bullying, and many other various kinds of  subtle but painful experiences of oppression.
 The focal point of this project is the musical “Streetlight”  which narrates a true story, that of Charles Moats (1951 - 1969), who grew up in the ghettos of Chicago and remained faithful to his gospel-related ideals, despite the difficulties and the hatred he encountered.  He decided  against violence and  he sticked to his choice in a very coherent way, even at the cost of his own life.
In Brazil, young people recovering from various addictions in therapeutic communities are involved in “Streetlight.”  They come from the communities of “Fazenda da Esperanca”  and also  from other ecclesial or social realties  such as the Association for the  Protection and Assistance to Prisoners ( APAC),  the Mundo Novo Sem Drogas Movement,  the Casa do Menor de Nova Iguaçu (RJ), Canção Nova and the Shalom Community.

giovedì 18 luglio 2013

Who are the Y4UW?


We are the “Youth for a United World (Y4UW) Movement” founded by Chiara Lubich in 1985. It is part of the wide ranging Focolare Movement. Our ages vary from 17 to 30 and we come from different walks of life. In fact, our main characteristic is universality. We are youth from all over the world and we belong to different ethnic groups, nationalities and cultures. Many of us profess different creeds, whilst some of us do not have a religious belief; however we are all passionate protagonists striving for universal brotherhood.
This trend is slowly penetrating the youth milieu, which is called to face the numerous challenges brought about by a culture that exalts provisional values, relativism and individualism, especially in the West.
It is a void in the hearts of many young people that longs for fullness, prompts the search; in order to seek an ideal in life which is worth living for: to contribute towards building a united world.

It is exactly in this daily challenge that young Christians have the opportunity to consolidate the choice of Jesus as a model and the Gospel as a code of life.
In accepting the united world project, young people belonging to different religions are continuously prompted to faithfully measure up to the doctrines of their Religion, like for example in living by the Golden Rule: “do to others as you would have them do to you.” (Mt. 7:12)
Young people of other convictions share with enthusiasm every concrete initiative in favour of the neighbour, thus expressing the highest human values.
The strong spirit that animates the Y4UW brings about numerous actions both on the local level as well the international level. Very briefly, these actions consist of:
Quick interventions in order to assist victims of earthquakes, floods, famines, wars... In recent months, for example, we are committed to helping malnourished children in Ivory Coast and Uganda, flood victims in Nigeria, Thailand, the Philippines, Italy, and assisting families in Syria.
On the local level, the Y4UW carry out all kinds of micro-projects, all aimed at building fraternity in their city, neighbourhood, school, university... There is a growing enthusiasm in fulfilling actions of fraternity in all the five continents: works in favour of street children, homeless, abandoned elderly people, handicapped persons, prisoners, immigrants... in each place of course, according to the most urgent needs of the area.
 Since 1996, the Y4UW celebrate the “United World Week – UWW” on annual basis. The UWW is the Y4UW proposal to cities, to institutions, to all in order to promote unity and peace at every level. Many activities are concentrated during these UWW days in order to influence the public opinion and witness together that building a united world is possible. An internet link-up provides for simultaneous connection of around 4.000 points on the globe.
Genfest 2012: Last September, about 12,000 young people from 104 countries gathered in Budapest, Hungary to celebrate the 10th Genfest in history. Through the social networks, we were linked-up to around half a million people. The title of the event: “Let’s Bridge”, that is, let’s build bridges with all and the result was clear: we all left Budapest with steadfast conviction that a united world is possible!

Fully aware it is not possible to build a united world on their own, the Y4UW work together with all men and women of good will, collaborating with all those committed for the same goal.