mercoledì 19 giugno 2013

Vita di Pi [Life of Pi - 2012 - 127 min.]

A cura di Mario Ponta
La storia di Pi Patel comincia aPondicherry – India sud-orientale – dove cresce nello zoo gestito dal padre. Pi è un ragazzo molto sensibile ed è attirato dalle grandi religioni in cui si imbatte : cristianesimo, islam e, naturalmente, l'hinduismo, che impregna la cultura circostante e che ispira il suo sincretismo. Lo zoo è un mondo magico, ma anche una lezione di vita, dove la "gentilezza" apparente di una tigre può avere consequenze tragiche. Quando Pi ha circa 16 anni, la sua famiglia deve vendere lo zoo per emigrare in Canada. Partono in nave portando con loro gli animali, nella speranza di venderli a un buon prezzo in America del Nord. Ma proprio nel bel mezzo dell'oceano la nave s'imbatte in una terribile tempesta e fa naufragio. Dopo quella tragica notte, Pi si ritrova su una scialuppa di salvataggio insieme a una zebra, una iena e la tigre chiamata Richard Parker. Quando la tigre avrà mangiato zebra e iena, per Pi la convivenza con con l'animale più temuto dello zoo diventerà assai avventurosa ...

martedì 18 giugno 2013

EXPO 2013 in Chicago shows new life injected into society

Source: Living City
Real people who want to make positive change. Real stories of how they’ve already done it where they are. That is what EXPO 2013 was all about.
http://www.expo2013.us/
There was no keynote speaker to set the stage, no scholarly lecture to spur the conversation. Instead, small groups of people belonging to different walks of life, sharing real-life experiences, showed how the Gospel-based Art of Loving can make a difference in various areas of work.
For example, a business administrator, focusing on what would be best for customers, stepped down to give a younger colleague his job so that he could train him before he retires. It was a gesture that could become a model for everyone. A teacher described how, with patient help, a school bully discovered that he could walk away from a fight; and a college student shared how a bag of chips helped to make friends with a classmate who was being obnoxious — going beyond the skepticism of his friends.
Not every story had a happy ending, but those involved did not give up restoring relationships, without holding grudges.
Close to 500 attended the meeting at the Sheraton Hotel at Chicago’s O’Hare Airport on April 27–28, sponsored by the Focolare. More than 1,000 others followed the live streaming of the main sessions on the Internet.
In eight different workshops, defined by areas of interest, people could exchange their ideas on how to deal with different situations in their own environment. The participants discovered, though, that their own fields are not so separate from others.
“What has really amazed me is that I, a healthcare worker, can relate to the experience of an engineer,” said one participant, “not in a technical way, but in the way we are trying to live out our values where we are in society.”

lunedì 17 giugno 2013

Festa fine corso 2013

Giovedì 13 giugno 2013 – nella sala teatina
CENTRO INTERNAZIONALE STUDENTI GIORGIO LA PIRA ONLUS
“Ogni uomo possiede qualche elemento spirituale che serve ad integrare la personalità di tutti gli altri. Ciascuno è debitore di tutti e tutti sono debitori di ciascuno. C’è, dunque, una relazione intrinseca di ciascuno a tutti (...), come in una sinfonia una nota è in relazione con tutte le altre. E’ questa la legge dell’integrazione che genera e presiede la società umana.”
1939 GIORGIO LA PIRA

“L’UOMO D’ONORE NON PAGA IL PIZZO”


Con il lancio dello United World Project al Genfest, anche noi Giovani per un Mondo Unito di Sant’Anastasia ci siamo lanciati in iniziative che potessero promuovere la cultura della fraternità universale. In particolar modo, essendo protagonisti e costruttori attivi del Meeting nazionale sulla legalità che si terrà a luglio proprio nella nostra Zona, abbiamo voluto cominciare anche nel nostro paese ad affrontare un tema come quello della legalità, analizzandolo nelle sue più svariate sfaccettature. Abbiamo deciso di trattare l’argomento attraverso la presentazione del libro di Roberto Mazzarella: “L’uomo d’onore non paga il pizzo”.
Nella scelta del posto dove si svolgesse la serata, ci siamo detti di cercare un luogo che potesse essere rappresentativo per Sant’Anastasia. Abbiamo scelto la sala del Consiglio Comunale perché ci è sembrato importante poter fare risuonare l’eco della legalità nel luogo simbolo della collettività tutta. 
Nel presentare il progetto al Sindaco, ci siamo resi conto come non era solo nostra l’esigenza di cominciare a trattare certi temi, anche un po’ “scomodi”, in un paese che vive tante problematiche ed esperienze di illegalità. La serata ha quindi ottenuto il Patrocinio del Comune ed il caloroso interesse delle istituzioni e dei mass media locali.
Una delle cose più belle è stata la preparazione di questa serata, per la quale è stata coinvolta tutta la Comunità. Questa occasione, infatti, ci ha permesso di cominciare a confrontarci su tematiche particolari, facendolo con chi ogni giorno si trova in prima linea a lavorare per una società migliore.
La serata si è svolta in due parti. La prima è stata dedicata interamente a Roberto Mazzarella ed alla sua esperienza che l’ha condotto alla stesura di questo libro, che parla sì di mafia ma lo fa con esperienze concrete e lo sguardo positivo di chi ha capito che solo con la costruzione di una comunità solida fondata su valori quali la fraternità e l’amore reciproco si può cambiare il mondo. Con Roberto abbiamo avuto modo di trascorrere del tempo prima e dopo la serata, ed è stato molto interessante ascoltare da lui anche alcuni episodi che l’hanno messo a dura prova, ma che nonostante tutto non lo hanno scoraggiato nel suo cammino. Oltre alle sue toccanti parole, la sua scelta di spendere la vita seguendo l’ideale dell’unità traspariva anche dai suoi occhi, dai suoi gesti, dalle sue esperienze…. E’ stato molto importante anche avere la presenza di Francesco Abete, un nostro amico Giudice civile presso il Tribunale di Napoli che ci ha aiutato come moderatore della serata.

domenica 16 giugno 2013

HUNGARY: Y4UW SUMMER CAMP

HI TO EVERYONE!!!
DO YOU FEEL A LITTLE EXHAUSTED?
WHY DON'T YOU COME TO MISKOLC!
WE WILL GIVE A SHAKE TO THE CITY THROUGH THE YOUTH FOR A UNITED WORLD (Y4UW) CAMP.
MAIN THEME: "WHAT CAN I DO?"
REGISTER AT: www.ujifju.hu
PART OF THE UNITED WORLD PROJECT 

Aiming at expressing maximum potential

Written by Luigino Bruni
Published in Avvenire on June 06, 2013
What business schools fail to teach are true and authentic relationships at work.
People believe that on a sinking ship the captain’s rule must be absolute. Hierarchy today in corporations is increasingly ridged, and this type of corporate hierarchy negatively affects democracy. Over a hundred and fifty years ago, John S. Mill pointed out two feudal institutions that survived in modern democracy: families and capitalistic corporations. Both operated just like old feudal systems; husbands subjugated their wives in families, and corporations maintained hierarchy to regulate the human relations.
Mill believed women’s suffrage (right to vote and stand for office) and employment could modernize feudal families, and cooperatives could democratize businesses. Today gender equality is increasing (though not in companies); women work in politics and in the economy. However, capitalistic companies are still hierarchical. Although corporations are essential institutions in modern democracy, they haven’t overcome the outdated principles of hierarchy. We have accepted this modern paradox in silence and without the much needed public debate. On the other hand, the cooperative movement has promoted democratic corporations (in addition to fair consumption and savings).
The return of corporate hierarchy on its own is worrisome; it is the combination of hierarchy tied to sound principles, like Philia, that enable healthy development. Philia, an Aristotelian word, means friendship and informal reciprocity. To be successful, organizations should bring workers together in the pursuit of common goals for the common good. Vertical corporations don't work well because they exclude most of the workers from decision making. Though they may make profit and employ people, these corporations inhibit employees’ personal development and well-being. As in every social relationship, corporations have an impact on their workers’ emotions, passions, hopes and love; businesses must move beyond narrow self-interest actions. Philia among workers and directors assures enthusiasm and graciousness, which are qualities that foster innovations and help overcome economic crises.

sabato 15 giugno 2013

AIM HIGH


L’attrattiva del tempo moderno

Ecco la grande attrattiva
del tempo moderno:
penetrare nella più alta contemplazione
e rimanere mescolati fra tutti,
uomo accanto a uomo.
Vorrei dire di più:
perdersi nella folla,
per informarla del divino,
come s’inzuppa
un frusto di pane nel vino.
Vorrei dire di più:
fatti partecipi dei disegni di Dio
sull’umanità,
segnare sulla folla ricami di luce
e, nel contempo, dividere col prossimo
l’onta, la fama, le percosse, le brevi gioie.
Perché l’attrattiva
del nostro, come di tutti i tempi,
è ciò che di più umano e di più divino
si possa pensare,
Gesù e Maria:
il Verbo di Dio, figlio d’un falegname;
la Sede della Sapienza, madre di casa.
Chiara Lubich

venerdì 14 giugno 2013

Philippines: youth activities build solidarity

The United World Week in Manila and in other city centres was filled with activities of solidarity and sharing that were the result of years of painstaking effort.
“As the United World Week was being celebrated in Jerusalem, we also held a few activities here in Manila” say the Youth for a United World in the Philippines. The internet link-up with the Holy Land was the launching point for a week filled with events. Ten projects, called ‘fragments of universal brotherhood’ were presented. This took place on 4th May and involved Manila, Baguio and other Philippine cities.
The week began with a celebration of unity, called “Bridge”. Everyone, linked up with Jerusalem and with the Youth for a United World from other Filipino cities, set out for the various projects around the city: from nutrition programmes to environmental projects, from hospital visits to projects in favour of the less fortunate. 379 young people signed up from Manila alone.  
They went to Sulyap ng Pag-asa, a residential centre served by the Focolare in the crowded and deprived areas of Quezon City, Metro Manila. The Youth for a United World carry out regular activities in favour of nutritional assistance.
At the Sinag Hospital, which desires to respond to the invitation of Jesus to love the poorest, they have experienced that by spending their time with the patients, their own problems seemed small.

Another activity took place at Boys’ Town, a home for hundreds of street children, run by the Department of Welfare. There, they met children between the ages of 8 and 17. They spent time together, caring, singing and dancing. The Youth for a United World were also invited to share their secret, “the art of loving.” In turn, the children offered some of their own songs and dances. The Munting tahanan ng Nazareth is a centre for the physically and mentally handicapped. One Youth for a United World explained: “With our visit, we wanted to share God’s love that is present in all of our hearts, no matter who we are.” Young women who have been victims of abuse live at Marillacc Hills where, for some time, young women of the Focolare have been going to visit them. Because of the trust that has been built, the centre also allowed the young men to take part in the activity.

Then there were the on-going projects in the Bukas Palad (open hands) centres, social projects of the Focolare that were begun to respond to the widespread poverty. With their motto, ‘Freely you have been given, freely must you give,’ they are providing services in the fields of health, education and community building. The young people went to both the Social Centre in Tramo, Pasay and Tambo, Paranaque, and in La Union in the north. In the first centre they took part in an ecological project to clean up a creek, which involved many of the local youth who were also happy to get their area clean and liveable. In the second centre in the north of the Philippines, they created six workshops, ranging from kitchens to basketball matches involving 55 children. Other activities in the north included an ecological project for cleaning Pagudpud, a popular tourist destination. There was also Fazenda U-Day in Masbate, where people were invited to come with their friends for a few hours of music and experiences on how to live and promote brotherhood.    

At the conclusion of the week, the young people met again for a day entitled, “Bridge 2.0, a project for unity.” It was the moment, now that the activities were over, to make a commitment for the future. By adding their signatures to a large bulletin board, each one could commit him or herself to be a bridge for a united world.

The Philippine Youth for a United world underscored it, borrowing some words from Focolare president, Maria Voce when she spoke to some youth gathered in Loppiano, Italy, on 1st May: “Once you’ve built a bridge, if no one walks over it, it’s useless. The purpose of a bridge is to unite. It’s there inviting you to cross it and meet. Don’t become weary. The bridge is there for this reason. Taking the first step means turning towards the young people around you, those next to you, saying or showing that you are truly ready to do something for them and with them.”
For more information on the Fragments of Fraternity, please look up the UNITED WORLD PROJECT website.

giovedì 13 giugno 2013

CUBA: SETTIMANA MONDO UNITO 2013

Da Cuba abbiamo ricevuto queste notizie sulla SMU 2013:
SMU a L’Avana
Noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) aspettavamo con emozione questo momento speciale dell’anno perché avevamo tante idee. Abbiamo aperto la SMU 2013 con una grande “festa per la fraternitá” con balli, video musicali, karaoke… e dopo una merenda abbiamo fatto un workshop di samba. Eravamo in 50! Durante questa serata abbiamo invitato i giovani che sono venuti per la prima volta a partecipare alle nostre attività.
Due giorni dopo ci siamo trovati con Padre Amadeo Ferrari, un psicologo del Movimento per fare un dialogo sulla vocazione all’Amore. E’ stato molto interessante ed i giovani che sono venuti per la prima volta erano molto contenti e facevano tante domande. Non ci siamo neache accorti che abbiamo fatto quattro ore di incontro.
Il 1° maggio, invece abbiamo avuto un dialogo con Corina Mestre, attrice molto conosciuta nel nostro Paese. Ci ha parlato di come vive la fraternitá nella sua professione e del fatto che è una comunista convinta, ma nel movimento trova una grande famiglia. Ci ha anche raccontato che il marito è cattolico e nonostante le differenze sono riusciti a costruire una famiglia basata sull’amore e nel rispetto dell’altro. Ci invitava ad essere giovani impegnati!
Come conclusione, domenica 5 maggio, siamo andati con un gruppo a fare festa in una casa di cura per anziane. E’ stato un pomeriggio speciale: abbiamo cantato, danzato, giocato… un’occasione unica per creare rapporti di fraternità.
Ci siamo lasciati con l’impegno di essere “sentinelle” di fraternità; avere un’incontro mensile di Parola di Vita e tornare a visitare le anziane.
Un grande saluto dei gen e le gen di L’Avana
SMU a Santiago di Cuba

A Santiago la SMU è stata proposta durante la mariapoli. Erano già presenti tanti dei nostri amici e subito abbiamo iniziato a programmare attività per diffondore la fraternità, tutto come scusa per costruire ponti: visitare gli anziani, andare insieme ad un concerto, portare pane ai poveri che vivino per strada, fare una festa, un dialogo con P. Amedeo Ferrari in vista a Cuba, celebrare la Pasqua insieme ai giovani della nostra diocesi. E’ stata una SMU bellissima come ogni cosa che si faceva, ogni particolare era un dono per chi era offerto.
Abbianmo finito la SMU ma non la vita e la cosa piú bella è che i giovani sono coscienti di questo, cho non finisce ma è solo l’inizio. Hanno chiesto di vederci più spesso per fare delle azioni concrete e approfondire la spiritutalità dell’unitá.
Un grande saluto dai GMU di Santiago di Cuba

SMU a Florida
A Florida, una piccola città al centro del Paese, dove c’è una bella comunità, soprattutto di giovani e ragazzi, i nostri GMU hanno preparato insieme ad un gruppo  di amici  un concerto per presentare la SMU. Sono arrivati una sessantina di persone, meno di quelli che si aspettavano, ma hanno vissuto una serata molto bella, la cosa più importante è stata l’ unità costruita fra tutti e la gioia di poter donare ad altri il tesoro della scoperta di Dio Amore. Fra i canti e le dinamiche si sono visti alcuni video del Genfest e dei GMU. Si è spiegato per bene lo United World Project (UWP) e si sono raccolte ancora alcune firme.”

EoC Summer School 2013 Invitation

Greetings! 
On behalf of the EoC (Economy of Communion) International Youth Commission, we would like to invite the Youth for United World belonging to the field of business, economics and those who are interested to get to know more about the inundation of the Economy of Communion. 
General topics on poverty and development, employment, entrepreneurship, sustainability, innovation, responsible consumption and ethics, reciprocity, gratuity, relational goods, happiness, faced in light of a new paradigm emerging from Economy of Communion will be discussed. Luigino Bruni (Italy), Luca Crivelli (Switzerland), Anouk Grevin (France), Vittorio Pelligra (Italy) and Teresa Ganzon (Philippines) will be the lecturers.
In this school we offer you more than experiences and theoretical concepts. With classroom lectures in the mornings and afternoon workshops, you will have the opportunity to discuss real problems (based on personal experiences) and to work on concrete situations with other youth of different nationalities and background that can give rise to transforming ideas and projects.

mercoledì 12 giugno 2013

Solstice for Syria

On Saturday 22nd June at 16:30 – Solstice for Syria
Where: Welwyn Garden City - Focolare Centre for Unity, 69 Parkway, AL8 6JG
A fun midsummer’s evening with BBQ, games, quiz, live music to raise money for Syria, starting with a BBQ at 5 pm. We’ll also have a live link to young people in Jordan who are helping Syrian refugees.

martedì 11 giugno 2013

GEN ROSSO IN BRASILE: Amazing show a Vespasiano (MG)

Abbiamo appena terminato la terza tappa del progetto “Forti senza Violenza“ in Brasile... In una Pousada (agriturismo) in periferia di Belo Horizonte, tra la splendida natura, sole e notevole l’impegno di ciascuno, poco a poco è cresciuto lo spettacolo STREETLIGHT... Questo “show de vida”, come lo chiamano qui, è stato arricchito da un notevole contributo dei giovani in recupero dalle diverse dipendenze nelle diverse comunità terapeutiche che risiedono nella Fazenda da Esperança in Minas Gerais. 
L’iniziativa comprende circa, come al solito, 200 giovani questa volta provenienti da Fazendas di Coromandel, Itabira Guarará, Tre Marie e Poté, Terra da Sobriedade e giovani dai movimenti come Mundo Novo Sem Drogas, gli studenti del Collegio Isabela Hendrix, i ragazzi che si preparano ad essere educatori nei diversi campi professionali socio-educativi che fortunatamente non mancano in Brasile e una moltitudine di volontari mossi semplicemente dal buon cuore e dalla voglia di fare qualcosa per gli altri.
I giovani partecipanti sono stati preparati attraverso i diversi laboratori: canto, strumenti musicali, danza, teatro, ritmi vari, scenografia e tecnica di produzione di luci e di suono. Il progetto è stato patrocinato e sostenuto dal Governo dello Stato di Minas Gerais, sopratutto in persona del Segretario di Stato per lo Sport e il Mondo Giovanile (SEEJ), attivo per la “nostra causa” da parecchio tempo... e l’Assemblea Generale del Governo dello stato di Minas Gerais. 
Secondo Frei Hans, il fondatore della Fazenda da Esperança, i risultati positivi del progetto sono del tutto innovativi e dimostrano di essere la strada giusta per i giovani che tentano di uscire da diverse dipendenze. “Da oltre 30 anni lavoro in Fazenda e durante tutto questo periodo ho potuto incontrare più di 20.000 giovani. Sono felice di poter dire che il tasso di recupero dalle droghe è pari al 70% nei nostri spazi della Fazenda da Esperança, forse perché cerchiamo di offrire ai recuperanti l’amore concreto, pronto ad ogni sacrificio pur di dimostrare che Dio ama ciascuno con un amore immenso ed è l’amore che risana tutte le ferite, e senza la spiritualità dell’unità di Chiara, niente di questo sarebbe stato possibile... la venuta del Gen Rosso conferma solo questa mia convinzione”.
Dopo i 2 intesi giorni di workshop i giovani e meno giovani dei 200 partecipanti, hanno avuto la possibilità di esibirsi per ben 3 volte con noi su un grande palco del Centro di Eventi a Vespasiano (MG). Si è visto in ogni spettacolo più di 2000 persone... L’aria tra tutti era carica di energia, gioia ma anche e sopratutto di profondità, di dolori e gioie condivisi e di rispetto per il lavoro che si è svolto con una grande generosità e voglia di riscatto... 

Gandhi e i giovani indiani

Di Roberto Catalano
Fonte: Città Nuova
Il Mahatma, la “Grande anima”, continua ad essere fonte d’ispirazione per le giovani generazioni che hanno fatto proprio il motto "Be the change": ciascuno dovrebbe essere quel cambiamento che vorrebbe vedere negli altri ed attorno a sé. Intervista a Vinu Aram, direttrice dello Shanti Ashram di Coimbatore
La dottoressa Vinu Aram, direttrice dello Shanti Ashram di Coimbatore (Tamil Nadu – India) è attiva da anni nell’ambito del dialogo interreligioso. Figlia di un noto pacifista gandhiano, il Dr. Aram, prematuramente scomparso nel 1997, per decenni impegnato in processi di pace nel Nord-Est dell’India, oltre che accademico riconosciuto ed apprezzato e presidente della Conferenza mondiale per le religioni e la pace (WCRP oggi Religioni per la pace), la dottoressa Vinu Aram è fin dagli anni della sua giovinezza impegnata nel dialogo interreligioso. Si tratta di un coinvolgimento sia a livello locale, attraverso lo Shanti Ashram che dirige da anni sotto la presidenza attenta e lungimirante della madre, la sig.ra Minoti Aram, sia a livello internazionale, dove è membro di istituzioni e conferenze.
Conoscendo il suo impegno e quello dello Shanti Ashram nel comunicare e trasmettere gli ideali gandhiani le abbiamo rivolto alcune domande, durante una sua recente visita a Roma, soprattutto su come si coniuga la figura di Gandhi con l’India di oggi, potenza economica mondiale ormai affermata e riconosciuta, ma caratterizzata ancora da profonde contraddizioni locali.
Qual è l’immagine dell’India che Le piace proporre al mondo che la guarda?
«Senza dubbio è la popolazione giovane. Oggi, pensare al nostro Paese, infatti, significa pensare ad una nazione giovane. La popolazione sotto i trent’anni è circa il 50 per cento di quella totale (che ha ormai da tempo sfondato la soglia del miliardo). Viaggiando per il mondo quando si parla dell’India e, soprattutto dei giovani indiani, ci si riferisce a quanto essi fanno nel settore della finanza, dell’economia e della tecnologia informatica. In questi campi gli indiani, e particolarmente i nostri giovani, sono ormai affermati a livello mondiale».
Giovani, dunque, pienamente inseriti nei circuiti della globalizzazione. È tutto?
«Assolutamente no! Ci sono altri due livelli che vorrei mettere in evidenza, in cui i giovani indiani si stanno impegnando e nei quali stanno emergendo. Li potrei definire come due ‘spazi’: uno sociale e l’altro politico».

lunedì 10 giugno 2013

SUMMERJOB Where work gets a new dimension…

What: volunteer summer job
When: 28th June to 4th July 2013
Where: Broumov area
For whom: Youth over 18 years old
The event is being organized by youth of the Focolare movement and their friends in cooperation with Broumov area municipalities.
SummerJob 2013
The Summer Job project brings together about one hundred young people from all around the Czech Republic to help citizens living in certain area. The main target is to encourage local people, especially the young ones, to take an active part in their area issues. By offering help on work projects that can improve the quality of life in the chosen place the project can set an example which can later be built upon.
Year 2012 was the third and the last year of the project in Manìtín area (western Bohemia). Since numerous relationships emerged during the last two years, organization team decided to declare 2012 as the last one in this area, so that the local people are encouraged to overtake the idea of the project themselves. The three year cycle seems to be accurate to maintain the goal and from 2013 the project will be shifted to BROUMOV area (north-east Bohemia), which also has a need of social life encouragement. The area is a former Sudetenland where the current population has been brought to from all parts of the country. For not only this sole reason, the relationships are rather anonymous and social life quite stagnant.
The project enhances an active participation of young people living in this area on their area matters. The project itself lasts one week starting in the beginning of the summer holidays (June 28 to July 4). Young people willing to participate in this project may find detailed information and application form on the web site SUMMERJOB. The project coordinators will ensure accommodation and catering, so that the participants’ costs are the lowest possible. The coordination team will offer help to the representatives of the local municipalities in the area and through them continuously to all households.
Participants will be divided every day into smaller groups working on different projects either for local villages, or for chosen households. One of the aims is to encourage young people from the area to join the participants and work together on these projects. In order to build a team atmosphere and enforce the relationships which emerged during the day, there will be an everyday evening program prepared not only for the participants, but mainly for the local people, so they can come together, meet new people. In addition, they could find out more about the daily activities of the participants (or come with a work tasks that participants can assume).
One of the main goals is to bring up an open and inspiring dialog between people of different religion, age, or with various social and economic backgrounds. It is also expected (or rather wished for) that the local young people can build upon their summer experience and become to approach the social issues more active also during the year and a concept of civil society can be implemented also to this area.

domenica 9 giugno 2013

L’UWP parla di fraternità all’UNESCO

UNITED WORLD PROJECT: In Slovenia, Messico, Repubblica Ceca e Costa D’Avorio i Giovani per un Mondo Unito incontrano le commissioni nazionali dell’UNESCO. I loro racconti
Dopo Francia e Uruguay è stata la volta di Slovenia, Cechia, Messico e Costa D’Avorio. Stiamo parlando degli incontri avuti dai Giovani per un Mondo Unito con le commissioni nazionali dell’UNESCO nell’ultimo mese. Dai loro racconti:

Dalla Slovenia. “Il 30 maggio Tina, Ana, Domen e Mihela dei Giovani per un Mondo unito hanno incontrato dott.ssa Marjutka Hafner, segretario generale della Commissione nazionale della Slovenia per l’UNESCO. È stato un incontro amichevole, in cui la stessa Marjutka Hafnersi si è dimostrata molto interessata a quanto facciamo, sorpresa che già avessimo il patrocinio dell’UNESCO (Genfest, ndr.) e contenta dell’iniziativa in quanto anche lei sente forte la necessità del dialogo e del costruire ponti.
“Le abbiamo illustrato brevemente chi siamo, da dove è partito il progetto e lei, prima che finissimo, ci ha confidato che già da tempo vorrebbe mettere in piedi un progetto per diffondere le notizie positive, e si è mostrata molto contenta dell’Osservatorio dello United World Project.
Ci ha dato la massima disponibilità a sostenere le iniziative che riteniamo opportune per questo progetto e ad aiutarci, e se ne avessimo bisogno a diffonderlo”.


Dal Messico. “Durante l’incontro del 24 maggio con il Dott. Guerrero, incaricato delle Relazioni Interinstituzionali nell’ufficio dell’UNESCO in Messico, abbiamo presentato lo United World Project. Era molto felice di vedere giovani che volevano fare qualcosa per gli altri, perché ci ha detto “non è molto comune trovare giovani come voi in questo tempo”.



Dalla Repubblica Ceca. “Il 30 maggio abbiamo incontrato nel segretariato nazionale dello UNESCO a Praga la responsabile della Segreteria dell’Unesco nazionale, Dott. ssa Michaela Andresová. In un’atmosfera molto aperta, sincera, ci siamo presentati spiegando lo United World Project, come viviamo per la fraternità universale con i giovani di tutto il mondo e abbiamo parlato anche dei nostri progetti in Repubblica Ceca. 
“Ci ha ascoltato molto attentamente. Vuole che continuiamo a informarla del progetto e di come procede i un bel clima,chiedendoci di rimanere in contatto”. 


Dalla Costa D’Avorio. “Il 30 aprile scorso i Giovani per un Mondo Unito sono stati ricevuti da  Prof. Lou Mathieu Bamba,  segretario generale della commissione nazionale in Costa D’Avorio. 
Lui ha spiegato che quanto fa l’UNESCO ha un forte legame, per i valori che il Movimento dei Focolari cerca di promuovere, esprimendo disponibilità a collaborare ora e in futuro, e sperando in una maggiore conoscenza reciproca. Ha firmato subito il suo impegno a vivere la “Regola d’oro” ed ha invitato i suoi collaboratori a fare altrettanto”.

Jordan Y4UW “3al mashi 2” Event

Youth for a United World Group is inviting you to join “3al mashi 2” event!!
let’s make our city brighter with colours! We wanna hit the streets with joy and laughter.. We wanna paint, sing, clean..
Meet us this Friday, 14th June at 2:30pm at Jabal el Qala’a..
Our programme includes:
Painting the pavements around Jabal el Qala’a.
Walking towards Amaneh building-Ras el Ain, taking the route of el Balad.. Some cleaning missions will take place during the walk.
Launching the UNITED WORLD PROJECT at el Amaneh.
Distance of the walk: 2.7 km
A bus will take all the participants back to the starting point.
Hurry up, fill up this electronic form BEFORE WEDNESDAY and JOIN US!
https://docs.google.com/forms/d/1pv6yBXQPhWjYgRNac_jIXopuqqwZoKr1sLCiJFBBTTY/viewform
This event is sponsored by: Umniah, Total, Greater Amman Municipality

sabato 8 giugno 2013

VENEZUELA: “FATTI, NON CHIACCHIERE”

La segreteria dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) del Venezuela ci scrivono:

“Ciao a tutti!!! Vogliamo informarvi che stiamo organizzando un incontro internazionale dei Giovani per un Mondo Unito a Caracas, capitale della Venezuela. Stiamo invitando giovani da tutto il Venezuela, Costa Rica e Panama per un programma di tre giorni durante il quale vogliamo scoprire che il mondo unito è possibile. Attraverso la convizione che Dio ci ama immensamente, vorremmo mostrare che ognuno di noi può versare questo amore tramite gli atti concreti di ogni giorno. Per questo motivo, il nostro motto sará: “FATTI, NON CHIACCHIERE”.
Aspettiamo con gioia il 5 luglio per iniziare questa esplosione giovanile.
Saluti!!!
Isabel e Andrés
Secretaría de Juventud Nueva”

venerdì 7 giugno 2013

1 SCATTO PER LA FRATERNITA'

Ciaooo!
Siamo i Giovani per un Mondo Unito - GMU dei Castelli Romani!
Abbiamo appena concluso il nostro concorso fotografico intitolato “1 scatto per la fraternità”.
Lo abbiamo organizzato per raccogliere fondi per il progetto “Emergenza Siria” dell’AMU.
Nonostante il poco tempo a disposizione (circa 3 settimane) la risposta è stata immediata ed al di là di ogni nostra aspettativa!
Anche la mostra che abbiamo organizzato con le 46 foto, arrivate da tutta Italia, ha riscosso successo ed interesse. Lo hanno testimoniato il gran numero di ragazzi, giovani e adulti che sono intervenuti ed i 600 euro raccolti.
Ancora una volta abbiamo sperimentato che la fraternità universale è un ideale per il quale vale la pena vivere!
Ecco letre foto vincitrici:
Felicità di Paolo Stuppazzoni
Deserto non deserto di Matilde Crisi

Eppur mi manca di Maria Chiara Humura

United World Project (UWP) speaks of fraternity to UNESCO

UNITED WORLD PROJECT: The Youth for a United World (Y4UW) from Slovenia, Mexico, Czech Republic and Ivory Coast met with the UNESCO National Commissions.
After France and Uruguay, it was Slovenia’s, Czech Republic’s, Mexico’s and Ivory Coast’s turn to hold their meetings. We are referring to last month’s Youth for a United World meetings with the respective national commissions for UNESCO. Here are some excerpts of what they have written to us:

From Slovenia: “On 30th May, Tina, Ana, Domen and Mihela met with Dr. Marjutka Hafner, Secretary General of the Slovenian National Commission for UNESCO. It was a friendly meeting, in which Dr. Marjutka Hafnersi expressed her keen interest in what we are doing and her conviction for the need of dialogue and building of bridges with all persons. She was surprised to know that we had already received the patronage from UNESCO central office in Paris (Genfest, ed.).
We have briefly explained who we are and where the project started from. Before we ended our meeting, she also told us how happy she was to learn of the United World Project Observatory. It was her longstanding desire to spread positive news.
She also offered the greatest willingness to support those initiatives which we believe appropriate for this project and to help us out if we need to spread it.”

From Mexico: “During our meeting on 24th May with Dr. Guerrero, responsible for the Inter-Institutional Relationships for UNESCO office in Mexico, we presented the United World Project. He was very happy to see young people who wanted to do something for others, adding: ‘in these days, it’s not so easy to meet young people like you.’”


From the Czech Republic: “On 30th May, we met with the UNESCO National Commission in Prague. We were received by the responsible, Dr. Michaela Andresová and in a very open and sincere atmosphere, we presented ourselves explaining the United World Project and how we live for universal brotherhood with young people from all over the world. We also presented our projects in the Czech Republic.
Dr. Michaela Andresová listened to us very attentively and at the end, she requested us to keep in touch and update her regularly on all that we are doing and especially with regards to the progress of the United World Project.”


From Ivory Coast: “On 30th April, the Youth for a United World have been received by Professor Bamba Lou Mathieu, General Secretary of the National Commission for Ivory Coast.
Professor Bamba highlighted the strong connection between all the work carried out by UNESCO and the values that the Focolare Movement seeks to promote. He expressed his willingness to work together, now and in the future, hoping for a greater awareness of all the efforts. He immediately signed his commitment to live the “Golden Rule” and urged his colleagues to do the same.”

Loppiano – Cantiere legalità

E’ una calda e soleggiata mattina di Maggio, 4 ore di pullman presto al mattino provano le nostre tempre, ma alla fine ci riusciamo. Siamo a Loppiano, per il 1 Maggio, per portare il cantiere legalità, far sapere a più persone possibile che si può fare.
Quello che vedete qui a sinistra potrebbe sembrare una rappresentazione di un’elica di DNA, un piano di attacco o un folle scarabocchio. Nulla di tutto questo. Prima di portare il Cantiere a Loppiano ci siamo chiesti come poter trasmettere il messaggio a tutti in modo che potesse rimanere nel cuore. Una squadra di cervelli provenienti da sistemi galattici lontani, riuniti in infinite riunioni notturne, hanno partorito quest’idea.  
Un gruppo di ragazzi si muove attraverso un percorso rispondendo a delle domande su cosa sceglierebbe se legalità illegalità di fronte a determinate situazioni. Una risposta corretta permetteva di muoversi verso il punto successivo tirando un laccio azzurro, una serie di risposte errate (azioni illegali) portavano tirando lacci rossi, a un loop, a non riuscire dunque ad uscire dal labirinto dell’illegalità, a non terminare il percorso. E’ stato meraviglioso sperimentare e vedere come ragazzi di ogni età si sono posti di fronte ai quesiti discutendone tra loro. E’ giusto accendere un falò in spiaggia se vietato? E’ corretto non timbrare il proprio ticket per i mezzi pubblici se risulta complicato raggiungere l’apposita obliteratrice? La legalità nasce dalle piccole cose, un gesto insignificante per qualcuno può essere una grande agevolazione per un altro. Ma perché i lacci? Perché il loop?
Semplice, l’illegalità ti incastra, ti costringe a cadere sempre nelle stesse azioni, e più si commettono atti scorretti più è complicato smettere, più si vive in un mondo non rispettoso della legge, più è difficile rispettarla, l’illegalità ti incatena, e incatena le persone che ti sono attorno. Alla fine del percorso ogni ragazzo, doveva scrivere su un post-it cosa fosse per lui la legalità, ed è con uno di questi pensieri che vi vogliamo lasciare:
“Legalità è amore per il prossimo”
Stefano Cece

giovedì 6 giugno 2013

Sharing with Africa, primi passi

Una ragazza italiana racconta da osservatrice diretta l’avvio del progetto di condivisione col continente africano che vede impegnati i giovani dei Focolari, all’interno del più ampio United World Project. Un viaggio “di sola andata”.
«Siamo arrivate alla Mariapoli Piero (Nairobi, Kenya) la mattina del 10 maggio, accolte come sanno fare gli Africani: sorrisi e abbracci gratuiti per tutti! Questo perché al centro delle loro giornate c’è la persona, e lo abbiamo scoperto attraverso le loro vite, i racconti delle loro tribù che ci sono state presentati durante la Scuola d’Inculturazione.
È stato arricchente entrare in tutte queste culture, scoprirne i punti in comune e ciò che invece le distingue. Oltre a chi era giunto dai paesi dell’Africa subsahariana, erano presenti una quindicina di giovani provenienti dai paesi vicini al Kenya: Uganda, Tanzania, Burundi, Ruanda, ma anche Madagascar, Zambia, Angola, Malawi…due dal Sudamerica che vivono per un periodo nella cittadella e noi 5: oltre me, Chiara, Giulia, Aurelio e Paula.
Ci è stata spiegata la nascita del progetto e proposte due attività: raggiungere i Samburu nella Savana e vivere con loro 4 giorni intervistandoli e conoscendone le radici e il perché della loro cultura; prestare il proprio aiuto fra il centro nutrizionale di Madare, slum di Nairobi, e Njabini, villaggio a 2600 metri di altezza. In un gruppo di 8 abbiamo deciso per la seconda attività.
Il primo giorno siamo stati accolti in una cappella di latta, di giorno centro nutrizionale e di sera Tempio di Dio. La realtà dello slum è pesante, c’è una condizione di miseria assoluta, un degrado sociale che tocca il disumano, eppure si innalza la dignità della persona che non molla e che si aggrappa a quell’unica certezza: Dio Amore.

Economia, lavoro, società… Sophia – un’idea innovativa a misura di persona

Località: Centro Area 3 - Via Carpaccio – Cagliari
Sabato dalle 20:00 alle 22:00
A margine del forum “il mercato siamo noi” in occasione della Manifestazione “Leggendo Metropolitano” i Giovani per un Mondo Unito - Sardegna ti invitano ad un incontro cena con il prof. Luigino Bruni per parlare e confrontarci su economia, lavoro e società... ed una occasione per conoscere più a fondo l’esperienza di vita e di studio dell’Istituto Universitario Sophia (IUS).
L’Istituto Universitario Sophia è un centro di formazione e di ricerca accademica, in cui s’incontrano l’esistenza e il pensiero, le diverse culture e le diverse discipline, in un contesto a forte impianto relazionale. Non un’università costituita dalla contiguità di diverse facoltà nel senso classico del termine, ma un laboratorio di sperimentazione interdisciplinare e interculturale: un’esperienza di punta e di frontiera, dunque, un luogo d’eccellenza a servizio della crescita umana e culturale.
Lo IUS promuove sinergie con altri centri accademici, in particolare individuando nuovi percorsi di formazione e ricerca, insieme a collaborazioni con altre realtà culturali e sociali che, in diverse forme, esprimono la tensione verso il dialogo, la comunione nella libertà, la difesa e lo sviluppo dei diritti della persona e dei popoli.
https://www.facebook.com/events/calendar#!/events/384567608319037/

Pensa, mangia e preserva la natura

Lorenzo Russo
Fonte: Città Nuova
La Giornata mondiale dell'ambiente è stata l'occasione per fare il punto sullo stato di salute del nostro pianeta, con un'attenzione particolare all'alimentazione. Il cibo sprecato quotidianamente, secondo le stime, basterebbe a sfamare quanti soffrono la fame. Anche papa Francesco ha parlato dell'ambiente, chiedendo a tutti di contrastare la cultura dello spreco e dello scarto
Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ambiente, per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme). “Think - Eat - Save”, ovvero “Pensa, mangia, preserva” è il tema scelto quest’anno dall’Organizzazione per le Nazioni unite. L’obiettivo è quello di fornire spunti e riflessioni attorno questa tematica. Numerose le manifestazioni organizzate in tutto il mondo a favore dell’ambiente.
Il tema scelto per quest’anno è diverso da quelli soliti, più ‘ambientali’, ma comunque molto autorevole, visto che riguarda la seconda funzione più importante per la sopravvivenza dell’uomo, dopo la respirazione.
Secondo i dati della FAO, a livello mondiale, circa un terzo di tutto il cibo prodotto (1,3 miliardi di tonnellate), per un valore approssimativo di mille miliardi di dollari, va perduto o sprecato durante la produzione ed il consumo.
«In un mondo di sette miliardi di persone, che raggiungerà i nove miliardi per il 2050, sprecare cibo è assolutamente illogico, dal punto di vista economico, ambientale ed etico», ha dichiarato Achim Steiner, sottosegretario generale dell’ONU. «Va notato che vanno sprecati anche la terra, l’acqua, i fertilizzanti e la mano d’opera che sono stati necessari per coltivare quel cibo, senza contare l’emissione di gas serra prodotti dalla decomposizione del cibo nelle discariche ed il trasporto di cibo che alla fine viene gettato», ha aggiunto.
La redenzione dell’ambiente quindi passa dalla nostra tavola. Le perdite alimentari avvengono per lo più a livello produttivo - raccolto, trasformazione e distribuzione - mentre gli sprechi di cibo toccano soprattutto i consumatori.

mercoledì 5 giugno 2013

Learning to face negative moments

Written by: Ezio Aceti with Ting Nolasco and Frances Orian
New City, Philippines
The rising number of teen and youth suicides is a sign that something is deeply wrong in our society. It seems that the adults have “fallen asleep at the wheel,” having lost the courage to affirm and bear witness to the young that life is so much more than immediate gratification, success, power, money, social status…
“You’ve just turned 18. You have decided to end your life. Your decision was final. In the last instance of your life, you decided to set down in black and white the reason for what you are about to do. As in a self-portrait, you describe how disgusted you feel about yourself. Your thoughts will show the decisive events in your life, the origin of your feelings at this very moment.” These were instructions for an assignment a teacher gave his 13-14 year-old students. He later lost his teaching position as their parents protested to the school administrator for his having assigned this theme to minors.
When I read about this teacher, I was also disconcerted and worried. I can’t imagine how a teacher can give such a theme to adolescents who are still developing emotionally, who are filled with conflicting sentiments and see-sawing emotions. What I see even more disturbing is that the teacher didn’t give an explanation to these teenagers of why he chose this theme, or took the time to guide them through the complex issues surrounding such an important life-changing topic.
It is good that the parents of these children protested actively, although the teacher’s losing his job may seem a bit too harsh a punishment.

Il Figlio Dell'Altra [Le Fils de l'autre - 2012 - 105 min.]

Fonte: Cinado
In Israele due bambini sono scambiati in culla appena nati a causa del bombardamento dell’ospedale.  L’ebreo cresce “di là dal muro”, in una famiglia palestinese, mentre quello che si prepara a fare il soldato al servizio dell’esercito israeliano scopre di essere palestinese...
Joseph e Yacine devono sormontare pregiudizi millenari, accompagnati da genitori che alternano slanci d’apertura e rifiuti categorici.
La regista francese Lorraine Lévy, seppure con una punta di femminismo, riesce a parlare di drammi terribili attraverso la storia di persone comuni. I fatti che accadono loro, piccoli ma eccezionali, descrivono meglio di tante analisi politiche l’essenza dei problemi di quella gente.
La scoperta della propria identità originaria è un colpo destinato a scombinare le carte degli affetti, dei pregiudizi e delle convinzioni, ma anche a generare inevitabili domande sul destino, sulla determinazione “naturale” e sulla libertà. (i Sentieri del Cinema).
Dai 16 anni in su. 

martedì 4 giugno 2013

Genfest in Myanmar

Dal Myanmar ci scrivono:
"Il 24 maggio 2013 - Genfest in Myanmar. 
Eravamo una sessantina di giovani convenuti da varie parti del Myanmar per il programma ispirato dal motto “Let’s Bridge”. Come al Genfest a Budapest, abbiamo seguito la metafora della costruzione di un ponte per creare rapporti tra persone, culture, popoli... 
Una danza iniziale con bandiere e tamburini è stata creata con l’aiuto di due giovani amici che si sono avvicinati al gruppo per questa occasione e sono rimasti molto contenti, volendo pure loro continuare a partecipare alle nostre attività. Per questo incontro abbiamo anche tradotto in birmano alcune canzoni nuove che abbiamo sentito a Budapest. Per impararle, abbiamo dovuto fare tante prove musicali del complesso e questo ci ha aiutato a rinforzare l’unità del gruppo, tanto da riuscire a trasmettere un grande entusiasmo ai giovani presenti.
Le esperienze erano tutte locali, frutto dalla vita quotidiana nei vari campi: ecologia, pace, cultura del dare, rapporti in famiglia. Il messaggio di Emmaus al Genfest è stato recepito bene, arrivando direttamente al cuore dei presenti.
Non sono mancati i momenti di sospensione per l’elettricità che andava e veniva e di consegenza anche l’amplificazione audio c’era e non c’era... ma la gente, già abituata a questa situazione, non ha dato tanto peso ed ha continuato ad ascoltare con più attenzione quando mancava la corrente.
Alla fine, c’è stato il momento di scambio delle sciarpe con la possibilità di lasciare un messaggio ad una persona che ancora non si conosceva. Questo è stata l’occasione per mettere subito in prattica il messaggio del Genfest: fare il primo passo per creare un ponte.
Feliccissimi e in aspettativa delle prossime attività, i giovani ci hanno lasciato le loro impressioni. Riportiamo alcune:
“Sono contenta di aver imparato come si costruisce ponti: con l’amore e dando.”
“Sono contenta di aver conosciuto questo gruppo che costruisce l’unità. Vorrei esserne parte e spero che questo Genfest andrà avanti!”
“Ringrazio Dio di essere venuto. Sono molto contento.”
“Ho imparato che ho tante cose da dare agli altri e vorrei farlo concretamente.”
Prossimo appuntamento tra due settimane a Mandalay – nel nord del Myanmar!"
I GMU del Myanmar

Venezuela: Settimana Mondo Unito 2013

Giovani per un Mondo Unito di Maracaibo, San Francisco, Mara e altre città dello stato di Zulia, in Venezuela, si sono dati appuntamento per vivere la Settimana Mondo Unito, dove hanno avuto la possibilità di offrire alla città uno spazio diverso per incontrarsi e condividere momenti sociali. Una settimana piena di amore.
All’inizio è stato possibile seguire il mercoledì, 1 ° maggio a Gerusalemme, che ha aperto ufficialmente Settimana Mondo Unito e scambiare esperienze, pensieri e vedere come costruire un mondo migliore, con un nuovo slogan, “essere ponte”.
Il Venerdì 03 viene proiettato il film “Taare Zameen Par”, racconta la storia di un bambino indiano con dislessia, che un insegnante d’arte aiuta a andare avanti. Una lezione che lascia questa storia è amare quello che sei e fai, indipendentemente da ciò che il mondo pensa. Davvero una storia d’amore concreto.
Poi attività sportive  e utilizzo dei media per portare il messaggio di unità e poi  attività con la Fondazione Amici dei bambini malati di cancro.

La chiusura della Settimana Mondo Unito con la comunità di famiglie e amici dei Focolari in Maracaibo, insieme con la visita di un artista francese, Michel Pochet, in visita a Maracaibo per partecipare come giuria alle Arti Biennale di Chiara Lubich, alla sua terza edizione, tenutasi lo scorso 11 maggio. 

lunedì 3 giugno 2013

LUCE... GIOIA DI VITA

CIAO A TUTTI!
Martedì prossimo, 11 giugno, i Giovani per un Mondo Unito di Torino aiuteranno l’associazione “Il sogno di Samuele” a portare in scena lo spettacolo “Luce … gioia di Vita”. Si tratta di parabole danzate. Sono molto coinvolgenti ed emozionanti.
Vi aspettiamo in tanti.
I GMU di Torino

YouthSummer in Ottmaring, Germany

13/07 - 9/08/2013 (girls) and 27/07 – 18/08/2013 (boys): Time-out from every day life, distance from all our roles; space for questions; for others, for meaning; open for God; far away from rush hours and consumerism; a round of real time after school; during holidays; between summer and winter term.
Simple life in boys' flats and girls' flats together with young people from all over Europe
Every day starts with a spiritual impulse
Everybody will be earning his or her stay by working 20 hours per week: simple jobs in the house or maintenance work
Conversation about topics related to faith and culture
In addition: language lessons in German
Intense sharing in the life of the ecumenical centre.
Outings in the surrounding area
Help to  create an "adventure-week" for children between 5 and 11 years
Condition. from 16 to 25 years old (if younger than 18 we need a formal agreement from the parents)
Costs. 70 € organisation fee. Everybody pays for the travel costs.
Any further questions?  Call Claudia Huber +49 821 60 21 14 (claudiajuwo10@arcor.de) or Ludger Elfgen  +49 821 60 999 550 (ludger.elfgen@arcor.de)
In charge. Fokolar-Bewegung e.V. / 86316 Friedberg Ottmaring / Germany
Facebook: https://www.facebook.com/events/374819725953473/?fref=ts

L’Alleanza del Pacifico accelera la marcia

02-06-2013  di Alberto Barlocci
Fonte: Città Nuova
I Paesi membri del gruppo, Cile, Perù, Colombia e Messico, stanno definendo i meccanismi per liberare il 90 per cento del commercio nell’area. Numeroso il gruppo di Paesi osservatori, tra i quali Spagna, Francia e Portogallo. La  Costa Rica sarà il prossimo nuovo membro
L’Alleanza del Pacifico spinge sull’acceleratore. Durante il summit numero sette organizzato nella città colombiana di Cali, i presidenti dei quattro Paesi fondatori del blocco – Cile, Perù, Colombia e Messico –, hanno preso accordi per avanzare con certa rapidità nell’apertura commerciale. A partire da luglio, il 50 per cento dei prodotti dell’area sarà liberato da ogni barriera doganale e anche dalle norme fitosanitarie. A breve termine si definiranno i dettagli per liberalizzare il 90% del commercio tra i Paesi membri, mentre si compilerà la lista delle eccezioni.
È stato inoltre deciso un visto unico di ingresso per i turisti e anche campagne comuni per favorire il turismo tra i Paesi soci. Si sono presi ulteriori accordi anche nel campo della formazione universitaria e per la cooperazione allo sviluppo.
Un’altra novità di peso è il prossimo ingresso di un nuovo componente, la Costa Rica. La presidente Laura Chinchilla ha firmato il trattato di libero commercio con la Colombia (nella foto), requisito necessario all’ammissione al blocco.