giovedì 27 giugno 2013

Gen Verde: Go giovani Go

Fonte: Sito Focolare
A Loppiano un’esperienza pilota del gruppo musicale internazionale coinvolge i giovani in una performance artistica globale.
Workshop di danza, percussione, canto, teatro: nel nuovo spettacolo del gruppo musicale Gen Verde i giovani partecipano ai laboratori proposti e costruiscono insieme alle artiste alcuni momenti della messa in scena.
La cittadella di Loppiano (Italia), sede del gruppo musicale, ed il Polo Lionello Bonfanti, dal 13 al 15 giugno hanno accolto 48 giovani di provenienza toscana ed internazionale che si sono messi in gioco in un “numero zero” dello spettacolo, divenendo protagonisti dell’allestimento.
“Le discipline artistiche – affermano le ragazze del Gen Verde – portano spontaneamente ad un livello di comunicazione attraverso il quale si creano rapporti di una profondità inaspettata riuscendo a creare occasioni di dialogo in un clima incoraggiante e di condivisione”.
“La gioia visibile che sprizzava dagli occhi di tutti – proseguono – veniva anche dalla scoperta che si può dare più di quanto ci si aspetta da noi stessi. Il risultato finale è stato importante in quanto prodotto da tutti”.
I ragazzi e le ragazze coinvolti alla fine delle giornate hanno colto quanto sia importante che ciascuno si senta valorizzato e nessuno escluso, oltre alla gioia “vera” di comunicare agli altri un messaggio comune.

“La gratitudine reciproca e inarrestabile non smetteva di essere dimostrata – conclude il Gen Verde – . Difficile lasciarci dopo aver realizzato un piccolo assaggio di quello che sarà il nostro nuovo concerto”.

martedì 25 giugno 2013

THE LAST TIME I CRIED

By Chris De Burgh
The last time I cried, I was sitting home,
And it was deep in the night,
Staring at the shadows and the flickering lights,
Giving all that I had, to take them away,
Giving all that I had, to make them pay;

The last time I cried, I could see the people,
Long ago in the rain,
Waiting as the soldiers put them all on a train,
And the hands on the bars, the eyes full of tears,
And the word is the same, for a thousand years,

LOPPIANOLAB 2013

Dal 20 al 22 settembre a Loppiano, riapre LoppianoLab
Lavoro e legalità i temi della quarta edizione del laboratorio per l’Italia promosso da Gruppo editoriale Città Nuova, Polo imprenditoriale Lionello Bonfanti, Istituto universitario Sophia e Centro internazionale dei Focolari a Loppiano (FI). L’evento centrale che dà il leit motiv a tutta la manifestazione si intitolerà “Custodire l’Italia, generare insieme il futuro”.
Generare, incontrarsi, intraprendere e custodire: sono i quattro verbi di LoppianoLab 2013 che aprirà le porte dal 20 al 22 settembre prossimi a Loppiano (FI). Proseguono i  lavori del laboratorio per l’Italia che dal 2009 dal Nord al Sud del Paese hanno coinvolto oltre diecimila cittadini promuovendo iniziative e tavoli di confronto tra società civile, mondo economico e del lavoro, giovani, cultura e formazione. Durante tutto l’anno le proposte emerse sono diventate cantieri civili dove, con il contributo dei cittadini, si sono elaborati progetti e proposte sulle emergenze del Paese: legalità, lavoro, dialogo interreligioso ed emergenza educativa.

lunedì 24 giugno 2013

Diary of an entrepreneur

By John Mundell
Misunderstandings, interruptions, competition, disappointments — and yet this engineer has found a key. Putting the Gospel into practice changes daily life — even in the workplace.
Early Monday morning
I left work early last Friday, so when I returned to the office on Monday I faced a long “to do” list. I threw myself into the tasks and marked myself on our company computer tracking “in/out” box (IOB) system as “in” but “DND” (Do Not Disturb). Nevertheless, after a few minutes, there was a knock at the door, and one staff member entered and said “Good morning, how was your weekend?” My first thought was, “Hey, didn’t you see the DND in the IOB?” My second thought was “I don’t have time for this, I hope she hurries up.” Then, I remembered, “This is my neighbour. This is Jesus.” We spoke about our weekends and she also talked about her young son who had been sick which caused her to miss work. In a short time, she asked about the work load this week and how she could help. When she left my office, she took two piles of my “to do list” — for me a sure sign of God’s Providence.

domenica 23 giugno 2013

JMJ - GMG - WYD RIO 2013

Faltam somente 30 dias!
Siamoa 30 giorni!
30 days to go!
30 días más y ahí está!

Siria: nella notte del dolore, il miracolo della solidarietà

Una commovente telefonata mondiale con i membri del Movimento dei Focolari nel Paese allo stremo delle forze riporta l’attenzione sulla forza della preghiera e dell’aiuto concreto.
«Noi stiamo bene. Da Damasco e da Aleppo vi salutiamo! In questo momento un gruppo di noi è ad un incontro di giovani, che si fa ormai da due mesi regolarmente in una parrocchia, perché vogliono conoscere l’ideale dell’unità.
Certo, la “notte” nel Paese si fa sempre più scura, non si sa fino a quando ce la faremo a resistere sia a livello di stress, che a livello economico. I prezzi sono alle stelle, la gente nella grande maggioranza pensa solo a garantirsi il cibo, perché tutto il resto è diventato superfluo e questo per persone abituate a lavorare è come uno schiaffo, sentono che anche la loro dignità è stata calpestata da questa guerra.
In tante località o quartieri poi si convive con il rischio, quando si esce di casa, ci si chiede: rientreremo? Ci sono poi i due Vescovi e i due sacerdoti rapiti di cui non si sa assolutamente nulla e per i quali si levano preghiere incessanti come per le altre persone rapite.
Ma in questa “notte”, ve lo possiamo assicurare, c’è una luce molto forte e sono le parole di Gesù, l’insegnamento di Chiara Lubich, che ci ripete di vivere l’attimo presente, di amare, restare uniti, tenere viva la presenza spirituale di Gesù tra noi.
E allora ecco il miracolo che davvero ci stupisce: viviamo “fuori di noi”, per gli altri, non pensiamo che ad amare, a disarmarci continuamente di fronte ai risentimenti o anche alla rabbia che si può provare nel cuore, a migliorare i rapporti tra noi e con tutti. Questo ci fa restare in una certa normalità, ci dà la pace e in tanti sentiamo che è proprio qui il nostro posto, perché proprio qui si può portare l’unità e la serenità, e di questo la gente è assetata.
Un giovane che fa il servizio militare e lavora negli uffici, in un posto che subisce molti attacchi, ci ha raccontato che durante uno degli ultimi, molto forti, mentre scappava con i colleghi nel rifugio, si è reso conto che uno di loro era stato colpito e giaceva a terra. Per un attimo il dubbio: “Torno indietro ad amare questo fratello o continuo a scappare?”. Nel cuore, chiara, una voce che gli diceva: “Non avere paura, Io sono con te”. È tornato indietro, si è tolto la camicia per arrestare il sangue che scendeva dalla gamba e ha aspettato, sotto i colpi, l’arrivo dell’ambulanza.

sabato 22 giugno 2013

Online: a new website dedicated to Chiara Luce Badano

Since June 13, 2013 the new website has been offering news about Chiara Luce Badano, a new Blessed in the Catholic Church.
Life, Love, Light, or rather, life, love, light. This trinomial that has been connected to the name of Chiara Luce Badano since the day of her beatification is still running on the Web thanks to a website officially dedicated to the young girl from Sassello (Italy) – www.chiaraluce.org. The site is being visited and appreciated by people of all ages. In recent days the site has been added to with new graphics, content and services.

Among the novelties, the long-awaited section entitled LOVE, which regards the spirituality that Chiara Luce lived, some updates about the projects that are being brought ahead by the Chiara Badano Foundation, the section on “At Sassello” regarding the Centre of Spirituality at La Maddalena, a small hamlet in Sassello, which was the birthplace of Chiara Luce. The “Publications” link provides news editorials, CDs and DVDs. The languages have also increased with the addition of Portuguese. The common denominator of the site is the desire to spread the message of this young witness of the Gospel to “make her bright light shine on the lampstand.”
Chiara Luce is also on Facebook. Her Facebook page is widely appreciated with over 54,000 contacts. But beyond the numbers, the life and depth of Chiara Luce continues to uplift and to spread: “I’m feeling a bit down,” one person writes, “and then you appear with that candid expression on your face and that genuine smile of yours, your eyes filled with love. And like magic my heart is calmed. Thanks.”

venerdì 21 giugno 2013

“LEGALITA’ – Protagonisti della nostra terra”

Dal 29 luglio al 2 agosto 2013, a Caserta  un’occasione per oltre 600 giovani e non solo, dal Nord al Sud della Penisola, di sperimentare, formarsi e testimoniare una decisa volontà di cambiamento.
I giovani in Italia vogliono essere protagonisti di un cambiamento “legale”, vivere il presente delle proprie città, in modo responsabile e attivo, quando indifferenza, prevaricazione e egoismi possono schiacciare ogni speranza.
Dal 29 luglio al 2 agosto 2013, la città di Caserta, con associazioni, imprenditori locali e cittadini, ospiterà “LEGALITA’ – Protagonisti della nostra terra”, quattro giorni di workshop con spazi dedicati al dialogo e al confronto sui molteplici comportamenti che esige una cultura della legalità, con tempi di lavoro manuale nelle terre e aziende confiscate alla camorra, nella pulizia di parchi e luoghi pubblici, in centri di accoglienza a persone che vivono diverse forme di disagio sociale. Nel programma momenti di sport e di festa che coinvolgeranno la cittadinanza.
Un vero e proprio meeting, dove si affronteranno tre temi di estrema attualità: accoglienza, ambiente e lavoro. Su di essi si confronteranno oltre 600 giovani del Sud e del Nord dell’Italia. Una quattro giorni con un articolato programma che avrà nodo centrale il PalaVignola di Caserta.
A promuovere l’evento, insieme al Movimento internazionale “Giovani per un Mondo Unito” dei Focolari, sono associazioni e movimenti coinvolti in prima linea nella promozione e sensibilizzazione di un agire legale, quali Libera, Legambiente, FareAmbiente, Comitato don Peppe Diana, Fondazione “le quattro stelle”, Snc Libero Pensiero.

Seeking an undivided life

Written by Sarah Mundell
Source: Living City
How to live one’s own faith in the workplace: an interview with Michael Naughton, professor of business ethics
Work, work, work — all week long — business meetings, emails, production deadlines. At 5pm on Friday, real life begins. Finally, we have time to do what we really want to do: have fun, give to others, spend time with family, get outdoors, go to church. Is that really how it should be?
“We live in a culture where there is a distinction between public and private, church and state, faith and work. These are important distinctions, but we have made them into separations,” says Michael Naughton, Professor of Ethics, Business Law and Catholic Studies at the University of St. Thomas in Minnesota. “The modern world has split people’s lives among these fragments of institutions: family life over here, church life over there, fun life over here. And it is hard sometimes to put those things back together,” he says.
Overcoming this gap is the focal point of The Vocation of the Business Leader, published last year by the Pontifical Council for Justice and Peace, and of which Naughton was a consultant It can be applied by all people wishing to implement ethical social principles, working in any environment or position. This document names the challenges that Christian business people face in living out their faith, and it submits that it is possible to bring faith and daily experience back together, even in the workplace. Not only that, but by finding ways to bring these two elements back together, business leaders can rediscover the fullness of their true calling — to work for the common good as co-creators with God.

giovedì 20 giugno 2013

La carta vincente è l’autopromozione

Di Emanuela Megli
fonte: Città Nuova
Occuparsi senza ansia né affanno, confidando nei nostri talenti e sfruttando le tecniche di self-marketing
Qualche giorno fa mi ha chiamato un’amica che si è da poco trasferita per motivi di lavoro del marito. Lei aveva già una propria attività come libera professionista, che ha dovuto lasciare per consentire maggiori opportunità occupazionali al coniuge. Mi ha confidato il suo senso di smarrimento, nel sentirsi sola in una città che non conosce e soprattutto spaesata nella ricerca di opportunità lavorative. I siti internet per la ricerca del lavoro non offrono niente di interessante e non sapeva da dove incominciare. Le sembrava di aver buttato al vento anni di faticoso studio, di specializzazioni e aggiornamenti. Nella sua città natale era conosciuta e apprezzata, ma in questo nuovo contesto si sentiva inutile.

mercoledì 19 giugno 2013

Vita di Pi [Life of Pi - 2012 - 127 min.]

A cura di Mario Ponta
La storia di Pi Patel comincia aPondicherry – India sud-orientale – dove cresce nello zoo gestito dal padre. Pi è un ragazzo molto sensibile ed è attirato dalle grandi religioni in cui si imbatte : cristianesimo, islam e, naturalmente, l'hinduismo, che impregna la cultura circostante e che ispira il suo sincretismo. Lo zoo è un mondo magico, ma anche una lezione di vita, dove la "gentilezza" apparente di una tigre può avere consequenze tragiche. Quando Pi ha circa 16 anni, la sua famiglia deve vendere lo zoo per emigrare in Canada. Partono in nave portando con loro gli animali, nella speranza di venderli a un buon prezzo in America del Nord. Ma proprio nel bel mezzo dell'oceano la nave s'imbatte in una terribile tempesta e fa naufragio. Dopo quella tragica notte, Pi si ritrova su una scialuppa di salvataggio insieme a una zebra, una iena e la tigre chiamata Richard Parker. Quando la tigre avrà mangiato zebra e iena, per Pi la convivenza con con l'animale più temuto dello zoo diventerà assai avventurosa ...

martedì 18 giugno 2013

EXPO 2013 in Chicago shows new life injected into society

Source: Living City
Real people who want to make positive change. Real stories of how they’ve already done it where they are. That is what EXPO 2013 was all about.
http://www.expo2013.us/
There was no keynote speaker to set the stage, no scholarly lecture to spur the conversation. Instead, small groups of people belonging to different walks of life, sharing real-life experiences, showed how the Gospel-based Art of Loving can make a difference in various areas of work.
For example, a business administrator, focusing on what would be best for customers, stepped down to give a younger colleague his job so that he could train him before he retires. It was a gesture that could become a model for everyone. A teacher described how, with patient help, a school bully discovered that he could walk away from a fight; and a college student shared how a bag of chips helped to make friends with a classmate who was being obnoxious — going beyond the skepticism of his friends.
Not every story had a happy ending, but those involved did not give up restoring relationships, without holding grudges.
Close to 500 attended the meeting at the Sheraton Hotel at Chicago’s O’Hare Airport on April 27–28, sponsored by the Focolare. More than 1,000 others followed the live streaming of the main sessions on the Internet.
In eight different workshops, defined by areas of interest, people could exchange their ideas on how to deal with different situations in their own environment. The participants discovered, though, that their own fields are not so separate from others.
“What has really amazed me is that I, a healthcare worker, can relate to the experience of an engineer,” said one participant, “not in a technical way, but in the way we are trying to live out our values where we are in society.”

lunedì 17 giugno 2013

Festa fine corso 2013

Giovedì 13 giugno 2013 – nella sala teatina
CENTRO INTERNAZIONALE STUDENTI GIORGIO LA PIRA ONLUS
“Ogni uomo possiede qualche elemento spirituale che serve ad integrare la personalità di tutti gli altri. Ciascuno è debitore di tutti e tutti sono debitori di ciascuno. C’è, dunque, una relazione intrinseca di ciascuno a tutti (...), come in una sinfonia una nota è in relazione con tutte le altre. E’ questa la legge dell’integrazione che genera e presiede la società umana.”
1939 GIORGIO LA PIRA

“L’UOMO D’ONORE NON PAGA IL PIZZO”


Con il lancio dello United World Project al Genfest, anche noi Giovani per un Mondo Unito di Sant’Anastasia ci siamo lanciati in iniziative che potessero promuovere la cultura della fraternità universale. In particolar modo, essendo protagonisti e costruttori attivi del Meeting nazionale sulla legalità che si terrà a luglio proprio nella nostra Zona, abbiamo voluto cominciare anche nel nostro paese ad affrontare un tema come quello della legalità, analizzandolo nelle sue più svariate sfaccettature. Abbiamo deciso di trattare l’argomento attraverso la presentazione del libro di Roberto Mazzarella: “L’uomo d’onore non paga il pizzo”.
Nella scelta del posto dove si svolgesse la serata, ci siamo detti di cercare un luogo che potesse essere rappresentativo per Sant’Anastasia. Abbiamo scelto la sala del Consiglio Comunale perché ci è sembrato importante poter fare risuonare l’eco della legalità nel luogo simbolo della collettività tutta. 
Nel presentare il progetto al Sindaco, ci siamo resi conto come non era solo nostra l’esigenza di cominciare a trattare certi temi, anche un po’ “scomodi”, in un paese che vive tante problematiche ed esperienze di illegalità. La serata ha quindi ottenuto il Patrocinio del Comune ed il caloroso interesse delle istituzioni e dei mass media locali.
Una delle cose più belle è stata la preparazione di questa serata, per la quale è stata coinvolta tutta la Comunità. Questa occasione, infatti, ci ha permesso di cominciare a confrontarci su tematiche particolari, facendolo con chi ogni giorno si trova in prima linea a lavorare per una società migliore.
La serata si è svolta in due parti. La prima è stata dedicata interamente a Roberto Mazzarella ed alla sua esperienza che l’ha condotto alla stesura di questo libro, che parla sì di mafia ma lo fa con esperienze concrete e lo sguardo positivo di chi ha capito che solo con la costruzione di una comunità solida fondata su valori quali la fraternità e l’amore reciproco si può cambiare il mondo. Con Roberto abbiamo avuto modo di trascorrere del tempo prima e dopo la serata, ed è stato molto interessante ascoltare da lui anche alcuni episodi che l’hanno messo a dura prova, ma che nonostante tutto non lo hanno scoraggiato nel suo cammino. Oltre alle sue toccanti parole, la sua scelta di spendere la vita seguendo l’ideale dell’unità traspariva anche dai suoi occhi, dai suoi gesti, dalle sue esperienze…. E’ stato molto importante anche avere la presenza di Francesco Abete, un nostro amico Giudice civile presso il Tribunale di Napoli che ci ha aiutato come moderatore della serata.

domenica 16 giugno 2013

HUNGARY: Y4UW SUMMER CAMP

HI TO EVERYONE!!!
DO YOU FEEL A LITTLE EXHAUSTED?
WHY DON'T YOU COME TO MISKOLC!
WE WILL GIVE A SHAKE TO THE CITY THROUGH THE YOUTH FOR A UNITED WORLD (Y4UW) CAMP.
MAIN THEME: "WHAT CAN I DO?"
REGISTER AT: www.ujifju.hu
PART OF THE UNITED WORLD PROJECT 

Aiming at expressing maximum potential

Written by Luigino Bruni
Published in Avvenire on June 06, 2013
What business schools fail to teach are true and authentic relationships at work.
People believe that on a sinking ship the captain’s rule must be absolute. Hierarchy today in corporations is increasingly ridged, and this type of corporate hierarchy negatively affects democracy. Over a hundred and fifty years ago, John S. Mill pointed out two feudal institutions that survived in modern democracy: families and capitalistic corporations. Both operated just like old feudal systems; husbands subjugated their wives in families, and corporations maintained hierarchy to regulate the human relations.
Mill believed women’s suffrage (right to vote and stand for office) and employment could modernize feudal families, and cooperatives could democratize businesses. Today gender equality is increasing (though not in companies); women work in politics and in the economy. However, capitalistic companies are still hierarchical. Although corporations are essential institutions in modern democracy, they haven’t overcome the outdated principles of hierarchy. We have accepted this modern paradox in silence and without the much needed public debate. On the other hand, the cooperative movement has promoted democratic corporations (in addition to fair consumption and savings).
The return of corporate hierarchy on its own is worrisome; it is the combination of hierarchy tied to sound principles, like Philia, that enable healthy development. Philia, an Aristotelian word, means friendship and informal reciprocity. To be successful, organizations should bring workers together in the pursuit of common goals for the common good. Vertical corporations don't work well because they exclude most of the workers from decision making. Though they may make profit and employ people, these corporations inhibit employees’ personal development and well-being. As in every social relationship, corporations have an impact on their workers’ emotions, passions, hopes and love; businesses must move beyond narrow self-interest actions. Philia among workers and directors assures enthusiasm and graciousness, which are qualities that foster innovations and help overcome economic crises.

sabato 15 giugno 2013

AIM HIGH


L’attrattiva del tempo moderno

Ecco la grande attrattiva
del tempo moderno:
penetrare nella più alta contemplazione
e rimanere mescolati fra tutti,
uomo accanto a uomo.
Vorrei dire di più:
perdersi nella folla,
per informarla del divino,
come s’inzuppa
un frusto di pane nel vino.
Vorrei dire di più:
fatti partecipi dei disegni di Dio
sull’umanità,
segnare sulla folla ricami di luce
e, nel contempo, dividere col prossimo
l’onta, la fama, le percosse, le brevi gioie.
Perché l’attrattiva
del nostro, come di tutti i tempi,
è ciò che di più umano e di più divino
si possa pensare,
Gesù e Maria:
il Verbo di Dio, figlio d’un falegname;
la Sede della Sapienza, madre di casa.
Chiara Lubich

venerdì 14 giugno 2013

Philippines: youth activities build solidarity

The United World Week in Manila and in other city centres was filled with activities of solidarity and sharing that were the result of years of painstaking effort.
“As the United World Week was being celebrated in Jerusalem, we also held a few activities here in Manila” say the Youth for a United World in the Philippines. The internet link-up with the Holy Land was the launching point for a week filled with events. Ten projects, called ‘fragments of universal brotherhood’ were presented. This took place on 4th May and involved Manila, Baguio and other Philippine cities.
The week began with a celebration of unity, called “Bridge”. Everyone, linked up with Jerusalem and with the Youth for a United World from other Filipino cities, set out for the various projects around the city: from nutrition programmes to environmental projects, from hospital visits to projects in favour of the less fortunate. 379 young people signed up from Manila alone.  
They went to Sulyap ng Pag-asa, a residential centre served by the Focolare in the crowded and deprived areas of Quezon City, Metro Manila. The Youth for a United World carry out regular activities in favour of nutritional assistance.
At the Sinag Hospital, which desires to respond to the invitation of Jesus to love the poorest, they have experienced that by spending their time with the patients, their own problems seemed small.

Another activity took place at Boys’ Town, a home for hundreds of street children, run by the Department of Welfare. There, they met children between the ages of 8 and 17. They spent time together, caring, singing and dancing. The Youth for a United World were also invited to share their secret, “the art of loving.” In turn, the children offered some of their own songs and dances. The Munting tahanan ng Nazareth is a centre for the physically and mentally handicapped. One Youth for a United World explained: “With our visit, we wanted to share God’s love that is present in all of our hearts, no matter who we are.” Young women who have been victims of abuse live at Marillacc Hills where, for some time, young women of the Focolare have been going to visit them. Because of the trust that has been built, the centre also allowed the young men to take part in the activity.

Then there were the on-going projects in the Bukas Palad (open hands) centres, social projects of the Focolare that were begun to respond to the widespread poverty. With their motto, ‘Freely you have been given, freely must you give,’ they are providing services in the fields of health, education and community building. The young people went to both the Social Centre in Tramo, Pasay and Tambo, Paranaque, and in La Union in the north. In the first centre they took part in an ecological project to clean up a creek, which involved many of the local youth who were also happy to get their area clean and liveable. In the second centre in the north of the Philippines, they created six workshops, ranging from kitchens to basketball matches involving 55 children. Other activities in the north included an ecological project for cleaning Pagudpud, a popular tourist destination. There was also Fazenda U-Day in Masbate, where people were invited to come with their friends for a few hours of music and experiences on how to live and promote brotherhood.    

At the conclusion of the week, the young people met again for a day entitled, “Bridge 2.0, a project for unity.” It was the moment, now that the activities were over, to make a commitment for the future. By adding their signatures to a large bulletin board, each one could commit him or herself to be a bridge for a united world.

The Philippine Youth for a United world underscored it, borrowing some words from Focolare president, Maria Voce when she spoke to some youth gathered in Loppiano, Italy, on 1st May: “Once you’ve built a bridge, if no one walks over it, it’s useless. The purpose of a bridge is to unite. It’s there inviting you to cross it and meet. Don’t become weary. The bridge is there for this reason. Taking the first step means turning towards the young people around you, those next to you, saying or showing that you are truly ready to do something for them and with them.”
For more information on the Fragments of Fraternity, please look up the UNITED WORLD PROJECT website.

giovedì 13 giugno 2013

CUBA: SETTIMANA MONDO UNITO 2013

Da Cuba abbiamo ricevuto queste notizie sulla SMU 2013:
SMU a L’Avana
Noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) aspettavamo con emozione questo momento speciale dell’anno perché avevamo tante idee. Abbiamo aperto la SMU 2013 con una grande “festa per la fraternitá” con balli, video musicali, karaoke… e dopo una merenda abbiamo fatto un workshop di samba. Eravamo in 50! Durante questa serata abbiamo invitato i giovani che sono venuti per la prima volta a partecipare alle nostre attività.
Due giorni dopo ci siamo trovati con Padre Amadeo Ferrari, un psicologo del Movimento per fare un dialogo sulla vocazione all’Amore. E’ stato molto interessante ed i giovani che sono venuti per la prima volta erano molto contenti e facevano tante domande. Non ci siamo neache accorti che abbiamo fatto quattro ore di incontro.
Il 1° maggio, invece abbiamo avuto un dialogo con Corina Mestre, attrice molto conosciuta nel nostro Paese. Ci ha parlato di come vive la fraternitá nella sua professione e del fatto che è una comunista convinta, ma nel movimento trova una grande famiglia. Ci ha anche raccontato che il marito è cattolico e nonostante le differenze sono riusciti a costruire una famiglia basata sull’amore e nel rispetto dell’altro. Ci invitava ad essere giovani impegnati!
Come conclusione, domenica 5 maggio, siamo andati con un gruppo a fare festa in una casa di cura per anziane. E’ stato un pomeriggio speciale: abbiamo cantato, danzato, giocato… un’occasione unica per creare rapporti di fraternità.
Ci siamo lasciati con l’impegno di essere “sentinelle” di fraternità; avere un’incontro mensile di Parola di Vita e tornare a visitare le anziane.
Un grande saluto dei gen e le gen di L’Avana
SMU a Santiago di Cuba

A Santiago la SMU è stata proposta durante la mariapoli. Erano già presenti tanti dei nostri amici e subito abbiamo iniziato a programmare attività per diffondore la fraternità, tutto come scusa per costruire ponti: visitare gli anziani, andare insieme ad un concerto, portare pane ai poveri che vivino per strada, fare una festa, un dialogo con P. Amedeo Ferrari in vista a Cuba, celebrare la Pasqua insieme ai giovani della nostra diocesi. E’ stata una SMU bellissima come ogni cosa che si faceva, ogni particolare era un dono per chi era offerto.
Abbianmo finito la SMU ma non la vita e la cosa piú bella è che i giovani sono coscienti di questo, cho non finisce ma è solo l’inizio. Hanno chiesto di vederci più spesso per fare delle azioni concrete e approfondire la spiritutalità dell’unitá.
Un grande saluto dai GMU di Santiago di Cuba

SMU a Florida
A Florida, una piccola città al centro del Paese, dove c’è una bella comunità, soprattutto di giovani e ragazzi, i nostri GMU hanno preparato insieme ad un gruppo  di amici  un concerto per presentare la SMU. Sono arrivati una sessantina di persone, meno di quelli che si aspettavano, ma hanno vissuto una serata molto bella, la cosa più importante è stata l’ unità costruita fra tutti e la gioia di poter donare ad altri il tesoro della scoperta di Dio Amore. Fra i canti e le dinamiche si sono visti alcuni video del Genfest e dei GMU. Si è spiegato per bene lo United World Project (UWP) e si sono raccolte ancora alcune firme.”

EoC Summer School 2013 Invitation

Greetings! 
On behalf of the EoC (Economy of Communion) International Youth Commission, we would like to invite the Youth for United World belonging to the field of business, economics and those who are interested to get to know more about the inundation of the Economy of Communion. 
General topics on poverty and development, employment, entrepreneurship, sustainability, innovation, responsible consumption and ethics, reciprocity, gratuity, relational goods, happiness, faced in light of a new paradigm emerging from Economy of Communion will be discussed. Luigino Bruni (Italy), Luca Crivelli (Switzerland), Anouk Grevin (France), Vittorio Pelligra (Italy) and Teresa Ganzon (Philippines) will be the lecturers.
In this school we offer you more than experiences and theoretical concepts. With classroom lectures in the mornings and afternoon workshops, you will have the opportunity to discuss real problems (based on personal experiences) and to work on concrete situations with other youth of different nationalities and background that can give rise to transforming ideas and projects.

mercoledì 12 giugno 2013

Solstice for Syria

On Saturday 22nd June at 16:30 – Solstice for Syria
Where: Welwyn Garden City - Focolare Centre for Unity, 69 Parkway, AL8 6JG
A fun midsummer’s evening with BBQ, games, quiz, live music to raise money for Syria, starting with a BBQ at 5 pm. We’ll also have a live link to young people in Jordan who are helping Syrian refugees.

martedì 11 giugno 2013

GEN ROSSO IN BRASILE: Amazing show a Vespasiano (MG)

Abbiamo appena terminato la terza tappa del progetto “Forti senza Violenza“ in Brasile... In una Pousada (agriturismo) in periferia di Belo Horizonte, tra la splendida natura, sole e notevole l’impegno di ciascuno, poco a poco è cresciuto lo spettacolo STREETLIGHT... Questo “show de vida”, come lo chiamano qui, è stato arricchito da un notevole contributo dei giovani in recupero dalle diverse dipendenze nelle diverse comunità terapeutiche che risiedono nella Fazenda da Esperança in Minas Gerais. 
L’iniziativa comprende circa, come al solito, 200 giovani questa volta provenienti da Fazendas di Coromandel, Itabira Guarará, Tre Marie e Poté, Terra da Sobriedade e giovani dai movimenti come Mundo Novo Sem Drogas, gli studenti del Collegio Isabela Hendrix, i ragazzi che si preparano ad essere educatori nei diversi campi professionali socio-educativi che fortunatamente non mancano in Brasile e una moltitudine di volontari mossi semplicemente dal buon cuore e dalla voglia di fare qualcosa per gli altri.
I giovani partecipanti sono stati preparati attraverso i diversi laboratori: canto, strumenti musicali, danza, teatro, ritmi vari, scenografia e tecnica di produzione di luci e di suono. Il progetto è stato patrocinato e sostenuto dal Governo dello Stato di Minas Gerais, sopratutto in persona del Segretario di Stato per lo Sport e il Mondo Giovanile (SEEJ), attivo per la “nostra causa” da parecchio tempo... e l’Assemblea Generale del Governo dello stato di Minas Gerais. 
Secondo Frei Hans, il fondatore della Fazenda da Esperança, i risultati positivi del progetto sono del tutto innovativi e dimostrano di essere la strada giusta per i giovani che tentano di uscire da diverse dipendenze. “Da oltre 30 anni lavoro in Fazenda e durante tutto questo periodo ho potuto incontrare più di 20.000 giovani. Sono felice di poter dire che il tasso di recupero dalle droghe è pari al 70% nei nostri spazi della Fazenda da Esperança, forse perché cerchiamo di offrire ai recuperanti l’amore concreto, pronto ad ogni sacrificio pur di dimostrare che Dio ama ciascuno con un amore immenso ed è l’amore che risana tutte le ferite, e senza la spiritualità dell’unità di Chiara, niente di questo sarebbe stato possibile... la venuta del Gen Rosso conferma solo questa mia convinzione”.
Dopo i 2 intesi giorni di workshop i giovani e meno giovani dei 200 partecipanti, hanno avuto la possibilità di esibirsi per ben 3 volte con noi su un grande palco del Centro di Eventi a Vespasiano (MG). Si è visto in ogni spettacolo più di 2000 persone... L’aria tra tutti era carica di energia, gioia ma anche e sopratutto di profondità, di dolori e gioie condivisi e di rispetto per il lavoro che si è svolto con una grande generosità e voglia di riscatto... 

Gandhi e i giovani indiani

Di Roberto Catalano
Fonte: Città Nuova
Il Mahatma, la “Grande anima”, continua ad essere fonte d’ispirazione per le giovani generazioni che hanno fatto proprio il motto "Be the change": ciascuno dovrebbe essere quel cambiamento che vorrebbe vedere negli altri ed attorno a sé. Intervista a Vinu Aram, direttrice dello Shanti Ashram di Coimbatore
La dottoressa Vinu Aram, direttrice dello Shanti Ashram di Coimbatore (Tamil Nadu – India) è attiva da anni nell’ambito del dialogo interreligioso. Figlia di un noto pacifista gandhiano, il Dr. Aram, prematuramente scomparso nel 1997, per decenni impegnato in processi di pace nel Nord-Est dell’India, oltre che accademico riconosciuto ed apprezzato e presidente della Conferenza mondiale per le religioni e la pace (WCRP oggi Religioni per la pace), la dottoressa Vinu Aram è fin dagli anni della sua giovinezza impegnata nel dialogo interreligioso. Si tratta di un coinvolgimento sia a livello locale, attraverso lo Shanti Ashram che dirige da anni sotto la presidenza attenta e lungimirante della madre, la sig.ra Minoti Aram, sia a livello internazionale, dove è membro di istituzioni e conferenze.
Conoscendo il suo impegno e quello dello Shanti Ashram nel comunicare e trasmettere gli ideali gandhiani le abbiamo rivolto alcune domande, durante una sua recente visita a Roma, soprattutto su come si coniuga la figura di Gandhi con l’India di oggi, potenza economica mondiale ormai affermata e riconosciuta, ma caratterizzata ancora da profonde contraddizioni locali.
Qual è l’immagine dell’India che Le piace proporre al mondo che la guarda?
«Senza dubbio è la popolazione giovane. Oggi, pensare al nostro Paese, infatti, significa pensare ad una nazione giovane. La popolazione sotto i trent’anni è circa il 50 per cento di quella totale (che ha ormai da tempo sfondato la soglia del miliardo). Viaggiando per il mondo quando si parla dell’India e, soprattutto dei giovani indiani, ci si riferisce a quanto essi fanno nel settore della finanza, dell’economia e della tecnologia informatica. In questi campi gli indiani, e particolarmente i nostri giovani, sono ormai affermati a livello mondiale».
Giovani, dunque, pienamente inseriti nei circuiti della globalizzazione. È tutto?
«Assolutamente no! Ci sono altri due livelli che vorrei mettere in evidenza, in cui i giovani indiani si stanno impegnando e nei quali stanno emergendo. Li potrei definire come due ‘spazi’: uno sociale e l’altro politico».

lunedì 10 giugno 2013

SUMMERJOB Where work gets a new dimension…

What: volunteer summer job
When: 28th June to 4th July 2013
Where: Broumov area
For whom: Youth over 18 years old
The event is being organized by youth of the Focolare movement and their friends in cooperation with Broumov area municipalities.
SummerJob 2013
The Summer Job project brings together about one hundred young people from all around the Czech Republic to help citizens living in certain area. The main target is to encourage local people, especially the young ones, to take an active part in their area issues. By offering help on work projects that can improve the quality of life in the chosen place the project can set an example which can later be built upon.
Year 2012 was the third and the last year of the project in Manìtín area (western Bohemia). Since numerous relationships emerged during the last two years, organization team decided to declare 2012 as the last one in this area, so that the local people are encouraged to overtake the idea of the project themselves. The three year cycle seems to be accurate to maintain the goal and from 2013 the project will be shifted to BROUMOV area (north-east Bohemia), which also has a need of social life encouragement. The area is a former Sudetenland where the current population has been brought to from all parts of the country. For not only this sole reason, the relationships are rather anonymous and social life quite stagnant.
The project enhances an active participation of young people living in this area on their area matters. The project itself lasts one week starting in the beginning of the summer holidays (June 28 to July 4). Young people willing to participate in this project may find detailed information and application form on the web site SUMMERJOB. The project coordinators will ensure accommodation and catering, so that the participants’ costs are the lowest possible. The coordination team will offer help to the representatives of the local municipalities in the area and through them continuously to all households.
Participants will be divided every day into smaller groups working on different projects either for local villages, or for chosen households. One of the aims is to encourage young people from the area to join the participants and work together on these projects. In order to build a team atmosphere and enforce the relationships which emerged during the day, there will be an everyday evening program prepared not only for the participants, but mainly for the local people, so they can come together, meet new people. In addition, they could find out more about the daily activities of the participants (or come with a work tasks that participants can assume).
One of the main goals is to bring up an open and inspiring dialog between people of different religion, age, or with various social and economic backgrounds. It is also expected (or rather wished for) that the local young people can build upon their summer experience and become to approach the social issues more active also during the year and a concept of civil society can be implemented also to this area.

domenica 9 giugno 2013

L’UWP parla di fraternità all’UNESCO

UNITED WORLD PROJECT: In Slovenia, Messico, Repubblica Ceca e Costa D’Avorio i Giovani per un Mondo Unito incontrano le commissioni nazionali dell’UNESCO. I loro racconti
Dopo Francia e Uruguay è stata la volta di Slovenia, Cechia, Messico e Costa D’Avorio. Stiamo parlando degli incontri avuti dai Giovani per un Mondo Unito con le commissioni nazionali dell’UNESCO nell’ultimo mese. Dai loro racconti:

Dalla Slovenia. “Il 30 maggio Tina, Ana, Domen e Mihela dei Giovani per un Mondo unito hanno incontrato dott.ssa Marjutka Hafner, segretario generale della Commissione nazionale della Slovenia per l’UNESCO. È stato un incontro amichevole, in cui la stessa Marjutka Hafnersi si è dimostrata molto interessata a quanto facciamo, sorpresa che già avessimo il patrocinio dell’UNESCO (Genfest, ndr.) e contenta dell’iniziativa in quanto anche lei sente forte la necessità del dialogo e del costruire ponti.
“Le abbiamo illustrato brevemente chi siamo, da dove è partito il progetto e lei, prima che finissimo, ci ha confidato che già da tempo vorrebbe mettere in piedi un progetto per diffondere le notizie positive, e si è mostrata molto contenta dell’Osservatorio dello United World Project.
Ci ha dato la massima disponibilità a sostenere le iniziative che riteniamo opportune per questo progetto e ad aiutarci, e se ne avessimo bisogno a diffonderlo”.


Dal Messico. “Durante l’incontro del 24 maggio con il Dott. Guerrero, incaricato delle Relazioni Interinstituzionali nell’ufficio dell’UNESCO in Messico, abbiamo presentato lo United World Project. Era molto felice di vedere giovani che volevano fare qualcosa per gli altri, perché ci ha detto “non è molto comune trovare giovani come voi in questo tempo”.



Dalla Repubblica Ceca. “Il 30 maggio abbiamo incontrato nel segretariato nazionale dello UNESCO a Praga la responsabile della Segreteria dell’Unesco nazionale, Dott. ssa Michaela Andresová. In un’atmosfera molto aperta, sincera, ci siamo presentati spiegando lo United World Project, come viviamo per la fraternità universale con i giovani di tutto il mondo e abbiamo parlato anche dei nostri progetti in Repubblica Ceca. 
“Ci ha ascoltato molto attentamente. Vuole che continuiamo a informarla del progetto e di come procede i un bel clima,chiedendoci di rimanere in contatto”. 


Dalla Costa D’Avorio. “Il 30 aprile scorso i Giovani per un Mondo Unito sono stati ricevuti da  Prof. Lou Mathieu Bamba,  segretario generale della commissione nazionale in Costa D’Avorio. 
Lui ha spiegato che quanto fa l’UNESCO ha un forte legame, per i valori che il Movimento dei Focolari cerca di promuovere, esprimendo disponibilità a collaborare ora e in futuro, e sperando in una maggiore conoscenza reciproca. Ha firmato subito il suo impegno a vivere la “Regola d’oro” ed ha invitato i suoi collaboratori a fare altrettanto”.

Jordan Y4UW “3al mashi 2” Event

Youth for a United World Group is inviting you to join “3al mashi 2” event!!
let’s make our city brighter with colours! We wanna hit the streets with joy and laughter.. We wanna paint, sing, clean..
Meet us this Friday, 14th June at 2:30pm at Jabal el Qala’a..
Our programme includes:
Painting the pavements around Jabal el Qala’a.
Walking towards Amaneh building-Ras el Ain, taking the route of el Balad.. Some cleaning missions will take place during the walk.
Launching the UNITED WORLD PROJECT at el Amaneh.
Distance of the walk: 2.7 km
A bus will take all the participants back to the starting point.
Hurry up, fill up this electronic form BEFORE WEDNESDAY and JOIN US!
https://docs.google.com/forms/d/1pv6yBXQPhWjYgRNac_jIXopuqqwZoKr1sLCiJFBBTTY/viewform
This event is sponsored by: Umniah, Total, Greater Amman Municipality

sabato 8 giugno 2013

VENEZUELA: “FATTI, NON CHIACCHIERE”

La segreteria dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) del Venezuela ci scrivono:

“Ciao a tutti!!! Vogliamo informarvi che stiamo organizzando un incontro internazionale dei Giovani per un Mondo Unito a Caracas, capitale della Venezuela. Stiamo invitando giovani da tutto il Venezuela, Costa Rica e Panama per un programma di tre giorni durante il quale vogliamo scoprire che il mondo unito è possibile. Attraverso la convizione che Dio ci ama immensamente, vorremmo mostrare che ognuno di noi può versare questo amore tramite gli atti concreti di ogni giorno. Per questo motivo, il nostro motto sará: “FATTI, NON CHIACCHIERE”.
Aspettiamo con gioia il 5 luglio per iniziare questa esplosione giovanile.
Saluti!!!
Isabel e Andrés
Secretaría de Juventud Nueva”

venerdì 7 giugno 2013

1 SCATTO PER LA FRATERNITA'

Ciaooo!
Siamo i Giovani per un Mondo Unito - GMU dei Castelli Romani!
Abbiamo appena concluso il nostro concorso fotografico intitolato “1 scatto per la fraternità”.
Lo abbiamo organizzato per raccogliere fondi per il progetto “Emergenza Siria” dell’AMU.
Nonostante il poco tempo a disposizione (circa 3 settimane) la risposta è stata immediata ed al di là di ogni nostra aspettativa!
Anche la mostra che abbiamo organizzato con le 46 foto, arrivate da tutta Italia, ha riscosso successo ed interesse. Lo hanno testimoniato il gran numero di ragazzi, giovani e adulti che sono intervenuti ed i 600 euro raccolti.
Ancora una volta abbiamo sperimentato che la fraternità universale è un ideale per il quale vale la pena vivere!
Ecco letre foto vincitrici:
Felicità di Paolo Stuppazzoni
Deserto non deserto di Matilde Crisi

Eppur mi manca di Maria Chiara Humura