lunedì 26 agosto 2013

It Is Not About the Diet: It Is About Humanity

New Realities and Old Ideas About Prosperity
Written by Luigino Bruni
Published in Avvenire
There are many good reasons why more and more people go jogging in parks, bike through the streets, or even do calisthenics on the beach. Clearly, our bodies have yet to adapt to the fact that the world – or at least most of it – has changed. We still find greasy, high-calorie foods more attractive than vegetables and lean meals, which makes sense when we think that for roughly one hundred thousand years (the period of the early homo-sapiens) the necessary calories for hunting, keeping warm, escaping from predators and surviving were scarce.
The human body takes much longer than society and culture to change. Thus, to stay healthy we must balance the natural impulses of our bodies with activities that burn our excess calories. We must artificially change our eating habits and go on diets that are costly both to society and individuals.
Likewise, our society consumes more junk food than health food and does not make the effort to get in shape. Our parents and grandparents are the last remnants of a world defined by scarcity, where famine and starvation were a constant threat. Back then, the symbols of prosperity were abundance, plenitude and the increase, in size and number, of individual possessions (a new home or vehicle) and community assets (from church steeples to high-rise towers).

ONE MINUTE FOR PEACE


We commit ourselves for a better and a more United World! We believe by intensifying our prayers and efforts we can see the difference!

Join Y4UW (Youth for a United World) from all over the world each day at 12 during the TIME-OUT and let’s offer together one minute of silence, ONE MINUTE FOR PEACE!

sabato 24 agosto 2013

Ho un sogno – I have a dream


Il video é quello dell’indimenticabile discorso tenuto alla marcia a Washington per l’occupazione e la libertà, Washington, 28 agosto 1963; la traduzione (di Tania Gargiulo) é ripresa da Martin Luther King, “I have a dream”, Mondadori, Milano 2000, 2001, pp. 226-230.
Così Martin Luther King descrisse la circostanza: 
“Cominciai a parlare leggendo il mio discorso, e fino a un certo punto continuai a leggere.
Quel giorno sentivo nell’uditorio una rispondenza straordinaria, e tutt’a un tratto mi venne in mente questa cosa.
Nel giugno precedente, dopo essermi unito a un tranquillo raduno di migliaia di persone nelle strade del centro di Detroit, nel Michigan, avevo tenuto un discorso nella Cobo Hall, in cui mi ero servito dell’espressione 'io ho un sogno'.
L’avevo già usata più volte nel passato, e semplicemente mi venne fatto di usarla anche a Washington.
Non so perché: prima di pronunciare il discorso non ci avevo pensato affatto.
Dissi la frase, e da quel momento in poi lasciai del tutto da parte il manoscritto e non lo ripresi più”.

venerdì 23 agosto 2013

EARTH OVERSHOOT DAY

We’ve used up all the resources the Earth can provide for the year and are now in ‘overdraft’, campaigners warn
Humans have used up the natural resources the Earth can provide for the year and are now in ‘overdraft’, campaigners have warned.
The world has reached ‘earth overshoot day’, the point in the year that humans have exhausted supplies such land, trees and fish and outstripped the planet’s annual capacity to absorb waste products including carbon dioxide.
For the rest of the year, the world is in ecological debt, with fish stocks and forests being depleted, land degraded and carbon dioxide building up in the atmosphere, the Global Footprint Network said.
Earth overshoot day is calculated by comparing the demands made by humans on global resources - our ‘ecological footprint’ - with the planet’s ability to replenish resources and absorb waste.
This year, in less than nine months, we have used as much of nature as the Earth can regenerate in a year. Earth overshoot day has fallen a couple of days earlier than it did last year.
The Global Footprint Network said that in 1961, humanity only used around two-thirds of the available natural resources on Earth, but by the 1970’s increased carbon emissions and consumption began to outstrip what the planet could provide.
Humans now need the equivalent of 1.5 planets to sustain us, and by mid-century it will have risen to two planets, the campaigners said.
Four-fifths of the world’s population live in countries that use more than their own natural systems can provide.

Dal Cairo: “Pregheremo insieme nelle strade”

In queste ore l’Egitto tiene il mondo con il fiato sospeso. Ci giungono ultime notizie dai nostri amici che si trovano immersi nella difficile situazione che si è venuta a creare.
«Vogliamo assicurarvi che tutti i membri del Movimento in Egitto stanno bene», così ci scrivono dall’Egitto.
«Il  14 agosto – continuano – è stata una giornata molto dolorosa per il Paese e, specialmente, per i cristiani. Come da tempo ci si aspettava, il Governo ha deciso di sgomberare le piazze occupate e purtroppo la reazione è stata sorprendentemente violenta, non solo contro l’esercito ma anche contro i cristiani. In tutto il Paese sono state bruciate le chiese più antiche e significative, i conventi, le scuole tenute da religiosi e religiose. Subito i musulmani moderati si sono schierati contro questi attacchi e molti si sono offerti di proteggere loro stessi le chiese. Ma tanti cristiani, grati, hanno risposto di non mettere in pericolo la loro vita perché i muri si possono ricostruire, passata la violenza, insieme.

giovedì 22 agosto 2013

Why do we need to dialogue and how?

Source: Zenit.org
Translation of Pope Francis’ address to a group of students and teachers from Seibu Gakuen Bunri Junior High School in Saitama, Tokyo (Japan)
“Good Morning.
I can see that you understand Italian.
I greet you. This visit gives me pleasure. I hope this journey for you will be very fruitful, because to meet other people, other cultures, is always good for us, it helps us grow. Why? Because if we are isolated in ourselves we only have what we have, we cannot grow culturally; instead, if we go in search of other people, other cultures, other ways of thinking, other religious, we come out of ourselves and begin that beautiful adventure that is called “dialogue”.
Dialogue is very important for one’s maturity, because in relation with other people, relations with other culture, also in healthy relations with other religions, one grows; grows, matures.
Of course, there is a danger: if in dialogue one closes himself or herself and gets angry, or fights; there is a danger of fighting. This is not good because we dialogue to meet one another and not to fight.

SOCIAL DAY A OTTMARING, GERMANIA

Un anno dopo il Genfest in Budapest con il titolo: "Let's Bridge" - costruiamo rapporti veri e autentici con ogni persona che incontriamo. Ecco quanto ci scrivano da Ottmaring, Germania
"Tornando dal Genfest ci siamo trovati con i giovani ed abbiamo chiesto a loro, quale sono passi da prendere ora. Una di loro raccontava la sua esperienza del Genfest: che è stata molto toccata dal fatto, che in tanti paesi si fa diversi progetti per i bisognosi; paesi dove i giovani stessi non hanno tante cose materiali. E si chiedeva: come mai, noi in Germania, che siamo benestanti, non facciamo niente in questa direzione? Da questo dolore e desiderio dei giovani è nato da noi il progetto del social day. È aperto per tutti i giovani da 16 anni in poi.
Da Dicembre 2012 in poi andiamo ogni seconda domenica del mese in una casa per rifugiati per trascorrere un pomeriggio con i bambini che abitano lì.
In tutti questi mesi ne hanno partecipato, da parte nostra, 20 giovani. Non vengono sempre tutti. C’è un piccolo gruppo di 5/6 che ci sono sempre. Poi si aggiunge l’uno o l’altro. Normalmente siamo più o meno 10 persone. È un bel modo per invitare giovani che vogliono conoscerci o impegnarsi per altri.

mercoledì 21 agosto 2013

“500” trusts and likes

The Youth for a United World (Y4UW) from Jordan and Iraq wrote:

“We are celebrating the “500” trusts and likes to our FB page. We have reached this number by letting our page be the reflection of your voices, ideas and opinions dear friends!
Share with us on our FB page wall or in a private message what you would like to speak to the whole world... Share with us a story, a hope, an idea worth to be shared and let’s contribute together in the revolution of change we are trying to make.


May we continue bringing God to humanity, crossing all the bridges we have built and those yet to be built.

In unity.... as one family....!

Francia: riconciliare poveri e imprese

Fonte: www.focolare.org
Dal workshop svolto nel mese di luglio in Francia, una nuova consapevolezza sull’importanza della relazione di comunione tra imprenditori e poveri nel progetto Economia di comunione.
“Il Village St Joseph (a nord di Nantes, Francia) apre le porte a tutti coloro che hanno bisogno di una pausa… Alle persone che soffrono di solitudine, alle famiglie, agli esclusi, dimenticati, o feriti dalla vita… Sapendo che la nostra povertà può assumere forme diverse: fisica, finanziaria, spirituale, psicologica, culturale…”. Così si presenta nel suo sito online l’originale luogo in Francia scelto per svolgere, nello scorso luglio, una settimana di workshop organizzata dagli imprenditori francesi che aderiscono all’Economia di comunione.
“Creare imprese di Economia di Comunione”, il titolo scelto. “Sono stati giorni intensi – raccontano Chantal e Josè Grevin – nei quali abbiamo lavorato su alcuni progetti di creazione di imprese secondo lo spirito dell’EdC all’interno del villaggio. Siamo partiti dalle attività ivi esistenti: laboratori di mosaico, fabbricazione di prodotti per il giardinaggio.

martedì 20 agosto 2013

Nothing is small in love

Jessie Alberto (in the middle) from Parañaque, a Focolare Youth, shares how he practices the art of loving on the job, while serving the nation
At the age of seven, I first attended a Mariapolis, a three to four day summer gathering of the Focolare. As a small boy I remember how we learned the points of the art of loving like taking the initiative in loving, making ourselves one with our neighbour, and seeing Christ in every neighbour. Now that I am grown-up, I try to practice the art of loving at home, at school, and even now in my work with the government.
I work for the Government’s communications department. It’s not an easy job, as I have to mingle and relate with different kinds of people, like people who need help, as well as people who are top brass, with high positions in the government. The art of loving has helped me to look at and treat everyone equally, because I believe that Christ is in each one I meet.

domenica 18 agosto 2013

Palio di Somma Vesuviana 2013

IL SOGNO della MEMORIA. Il Palio di Somma: Mondo Unito e Inltura, Storia, Cultura Popolare, Sapori e Giochi della tradizione. XXIII ed 6-7-8 sett. 2013.
Mission: UNA CITTA’, LA SUA STORIA , LA NOSTRA GENTE..... IL MONDO UNITO
Description: Il Palio di Somma una grande festa storica e popolare e una proposta: coniugare memoria e futuro.
General information:
“GIOCHI DI STORIA”
Il Palio di Somma è un evento molteplice, che si ripete da 22 anni, dove storia, gioco popolare, tradizione eventi culturali, canto, danza, musica antica medievale e popolare, rievocazioni storiche e sapori, spazi diffusi nella piazza e ritrovo si intrecciano in una festa Mirabile.
Tre giorni di festa, una scena a tre tempi: la memoria popolare, la storia e il mondo nuovo..
Il palio come festa popolare, attinge al contempo al ricordo e all’utopia, ciò che la Festa deve essere : rappresentare l’unità della comunità urbana, nella sua realtà profonda di communitas, inscrivere e radicare il passato della città in una storia prestigiosa e antica, liberare orizzonti e utopie nel tessuto sociale.

La tragica incertezza egiziana

Di Roberto Catalano
Al termine degli scontri tra i sostenitori del presidente deposto Morsi e i militari si contano diverse centinaia di morti e migliaia di feriti. Il timore della popolazione adesso sono gli attentati e lo scoppio di una vera e propria guerra civile, come in Siria
Gli ultimi tragici sviluppi della precaria situazione dell’Egitto scorrono sui teleschermi di tutto il mondo. Negli ultimi due giorni è stato difficile riuscire a seguire in tempo reale quanto sta avvenendo. Ora con il coprifuoco e con lo stato di emergenza dichiarato dall’esercito si cerca di fare un punto, ma la situazione resta ad altissima tensione. Abbiamo cercato di tenerci in contatto, per quanto possibile, con le nostre fonti nella capitale egiziana, che ci hanno tenuti informati sia del susseguirsi degli eventi che della difficoltà di decifrare un futuro molto nebuloso e con grandi rischi per tutto il Paese.
«Ovviamente - ci spiegano - gli avvenimenti di questi giorni debbono essere letti nel contesto di quanto avvenuto dal 30 giugno in poi. Allora il popolo era sceso nelle strade, dimostrando contro il presidente Morsi, eletto democraticamente l’anno precedente (pur con delle incognite sulla regolarità del voto), ma che milioni di egiziani non volevano più come loro capo di Stato. Tale dimostrazione si era ripetuta, in maniera ancora più forte e con folle ancora più oceaniche, il 26 luglio».

venerdì 16 agosto 2013

The oneness beneath all things

Source: Living City
Understanding the value of nature and our relationship to it
The relationship between people and nature is in crisis. There is the age-old controversy between the respect and protection of the natural world and the discovery and further development of nature through technological advances.
The debate is coloured by issues surrounding the rise in critical medical conditions, unusual climate events and serious ecological imbalances. Researchers continue to pursue the limitless possibilities of new life forms without regard for the material and ethical consequences.
To give a wider perspective on this subject and perhaps lead the conversation to a deeper level, we offer some reflections from Sergio Rondinara, a noted Italian physicist, on Focolare founder Chiara Lubich’s thoughts on nature. Rondinara’s reflections were presented at a conference in March celebrating Chiara’s many contributions to today’s culture.
Her vision captures the reality that nature is a reflection of a God’s relationship with his creation. God created the entire existing cosmos from nothing, through a free act of love; as a consequence, he is present in his creation.
During a mystical experience in the summer of 1949, she wrote: “I felt that I could perceive, perhaps because of a special grace from God, the presence of God beneath things.
Therefore, if the pine trees were gilded by the sun, if the brooks flowed into the glimmering falls, if the flowers and the sky were all decked out in summer array, stronger than all this was the vision of a sun beneath all creation. In a certain sense, I saw, I believe, God who supports, who upholds things … The vision of God beneath things, which gave unity to creation, was stronger than the things themselves; the unity of the whole was stronger than the distinction among them.”

Learning Fraternity: è partito il conto alla rovescia

La promozione della fraternità nel mondo dell’educazione si fa progetto, dal 6 all’8 settembre a Castelgandolfo, Roma.
Fervono i preparativi per la preparazione del convegno “Learning Fraternity”, dal 6 all’8 settembre 2013 a Castelgandolfo (Roma), in risposta a due delle principali sfide educative del nostro tempo: “Educazione e Globalizzazione” ed “Educazione e Relazione”.
Promosso da New Humanity, si tratta di un convegno-laboratorio rivolto a tutti coloro che sono protagonisti dell’educazione a vario titolo: la famiglia, tutto il comparto, scuola, i catechisti, gli animatori di gruppi, gli studiosi del settore, gli stessi ragazzi, provenienti da diversi Paesi di Asia, Africa, America ed Europa.
Il convegno ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO “in considerazione dell’alto valore dell’iniziativa” ed in quanto fortemente in relazione alle attività di promozione educativa, culturale e scientifica che tale istituzione svolge in Italia ed a livello internazionale.

mercoledì 14 agosto 2013

A Vision of Love in Politics

Excerpts from the address of Chiara Lubich to the First Conference of the Focolare Movement for Unity in Politics. In this address Chiara expounded on an ideal vision of politics that goes beyond political parties, and which aims towards universal brotherhood.
What is the specific cross of those who move and work in the political world today? I think it is often the lack of unity, of harmony, that makes their task heavy and not very fruitful; the rigid and opposed positions between parties without understanding the other’s motives: the divisions caused by clashes among ethnic groups within nations, divisions between nations…
We need to find the way to overcome these disunities, to restore unity. Jesus himself came on earth to restore the unity that had been lost between humanity and God and of men and women with one another. He accomplished this through his passion and death, and above all – this is the conviction of theologians and saints – when he experienced within himself the greatest possible disunity: the disunity between himself and the Father with whom he was one. And he cried out: “My God, my God why have forsaken me? (Mt. 27:46).
This mystery is the key that opens the way to unity for the members of the Focolare Movement, and therefore also for that specific expression of the Movement, the Movement for Unity in Politics. Only those who keep the image of Jesus crucified and forsaken always before them, who recognize his face in every division out of love for him, are capable of recomposing unity.

martedì 13 agosto 2013

Little Miss Sunshine [2006 – 101 min.]

http://cinado.blogspot.com/
Ecco un film divertente, che ci proietta al cuore dei rapporti tumultuosi di una famiglia assai “sfasata”. Olive, 7 anni, sogna di partecipare a un concorso per reginette - stile miss America per le bambine.  A casa il nonno, che sniffa coca, la aiuta a preparare un numero per il concorso (è stato cacciato dalla casa di riposo perchè trafficava droga). Richard, il papà, ricerca disperatamente il successo editoriale con il suo “Manuale per avere successo”.  Dwayne, il fratello maggiore, ha fatto voto di silenzio e sembra odiare tutti. La mamma Sheryl tiene insieme i pezzi come può, dovendosi anche occupare del fratello omosessuale che ha appena tentato il suicidio e che viene abitare a casa. Dopo intense trattative, la sgangherata famiglia si imbarca in un lungo viaggio in pulmino per accompagnare Olive all’ambito concorso.  Ciascuno dei “perdenti” (losers) assiste allora al disfacimento del proprio sogno americano, per imparare a vedere i rapporti famigliari sotto una nuova luce.  Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri (dalla presentazione alla stampa).

lunedì 12 agosto 2013

Fazenda da Esperança: Farm of Hope


Fazenda da Esperança began in Brazil in 1983. Fr Hans Stapel, a German Franciscan friar, was inviting young people of his parish in Guaratinguetá, in the state of São Paulo, to meet every day after Holy Mass, to reflect and meditate on the daily gospel, and on how they could live the words of Jesus in daily life.
At the start they chose short passages of the Gospel to be lived during the day, like “love your enemies,” “give and you shall receive,” etc. And they would share experiences of how they tried to put those words into practice, at work or with their friends or families.
Nelson, a member of this group, who was 17 then, was very much fascinated by this experience. On his way back home from work every day, he would pass a street corner, where young people were using drugs quite openly. Like everybody else, Nelson was also afraid of them, and tried as much as possible to avoid coming too near them.

domenica 11 agosto 2013

CAMPUS GIOVANI INTERNAZIONALE DI SOMMA 2013

LABORATORI, FORUM, MUSICA E LAVORO VOLONTARIO PER LA XXIII EDIZIONE DEL PALIO DI SOMMA, 2 - 8 SETTEMBRE 2013
Da lunedì 2 settembre la città di Somma Vesuviana nell’ambito della preparazione alla XXIII edizione del Palio cittadino, ospiterà i terzo Campus dei giovani per la costruzione del tutto “artigianale” della manifestazione. Sono attesi più di cento ragazzi dai 15 anni in su. Quattro giorni di lavoro in laboratori per essere protagonisti, per imparare ad ascoltare le proprie radici, per essere presenza attiva nella città e con uno sguardo rivolto alle esigenze di popoli e culture lontane... La terra vesuviana offre l’opportunità di riscoprire il rapporto con la propria terra, le sue ricchezze e bellezze, con le sue storie e le generazioni che portano in se i segni del tempo. Una “città per un Mondo Unito” era il tema della prima edizione del Palio di Somma, coinvolgere cioè tutti, grandi e piccoli in un cantiere di vita, nella gestazione di un sociale più maturo e solidale, come pure l’idea di sperimentare se pur per pochi giorni un modo diverso di fare comunità, dove la memoria incontrava il “sogno” di giovani che vivevano per questo grande Ideale dell’Unità.

Philippines: Be the Bridge

The Week for a United World held at the beginning of last May in Manila and in other city centres was filled with activities of solidarity and sharing that were the result of years of painstaking effort.
 “At the same time that United World Week was being celebrated in Jerusalem, we also held a few activities here in Manila” say the Youth for a United World in the Philippines. The internet link-up with the Holy Land launched that particular week was full of events.
Ten projects dubbed “fragments of universal brotherhood” were presented last May 4, involving Manila, Baguio and other Philippine cities.
The week began with a celebration of unity, called “Be the bridge!” Everyone, linked up with Jerusalem and with the Youth for a United World from other Philippine cities, then set out to help in various projects around the city: from nutrition programs to environmental projects, from hospital visits to projects in favour of the less fortunate. 379 young people from Manila alone signed up.
They went to Sulyap ng Pag-asa, a residential centre served by the Focolare in the crowded and deprived areas of Quezon City. The Youth for a United World offer nutritional assistance there on a regular basis.
At hospitals connected with Sinag – an organization of hospital volunteers – the youths wanted to respond to the invitation of Jesus to love the poorest, and they discovered that by spending their time with patients, their own problems seemed so small in comparison.
Another activity took place in Boys Town, a home for hundreds of street children, run by the Department of Social Welfare. There they met children between the ages of 8 and 17. They spent time caring for them, as well as singing and dancing together. Then the Youth for a United World were also invited to share their secret, “the art of loving.” The children in turn performed some of their own songs and dances.
Another centre they visit often is the Munting Tahanan ng Nazareth. It is a centre for the physically and mentally challenged. One Youth for a United World explained: “With our visits, we wanted to share God’s love present in all of our hearts, no matter who we are.”

venerdì 9 agosto 2013

Meeting Caserta - Cantiere Legalità

Maura Moschini ci ha mandato la sua impressione sul Meeting di Caserta:
“Io sono da poco rientrata dal meeting sulla legalità.. vorrei farvi un mini-aggiornamento, mini perché siamo un pò tutti in ferie e immagino quanta voglia abbiate di stare a leggervi una mail! :)
Se volete dare un'occhiata a quello che abbiamo fatto vi rimando a https://www.facebook.com/CantiereLegalita?fref=ts o a http://www.cantierelegalita.org/blog/ per chi, come Alle non ce l'ha!
Qui troverete tutto.. hanno fatto un mini-diario giorno per giorno!
Per quanto mi riguarda è stata una bellissima esperienza, certo alcune cose sono migliorabili, ma considerando che è stato un evento organizzato solo da giovani ed era la prima volta che organizzavano una cosa così grossa, sono stati fantastici!

giovedì 8 agosto 2013

I giocatori del Barcellona in Terra Santa per un “Tour della Pace”


Fonte: www.y4uw.org: Dopo una partita con i bambini malati di cancro e la visita alla Città Vecchia di Gerusalemme, i calciatori si sono “esibiti” in un allenamento pubblico alla presenza di 12.000 bambini ebrei e arabi

Per 12.000 bambini Ebrei e Arabi le date del 3 e del 4 agosto 2013 saranno per sempre un ricordo indimenticabile. In quei giorni, infatti, uno dei giocatori di calcio più amati al mondo, Lionel Messi, ha visitato la Terra Santa per un “Tour della Pace”, insieme agli altri colleghi più famosi: Dani Alves, Gerard Pique, Andres Iniesta e il nuovo acquisto Neymar dal Brasile.
La speranza era di riuscire ad organizzare una grande partita tra una squadra Israelo-Palestinese e il Barcellona, ma i giocatori hanno preferito impegnarsi in una breve partita con i bambini malati di cancro, guidati dal Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu. Nella Città Vecchia di Gerusalemme, hanno poi visitato il Muro Occidentale, inserendo biglietti con le loro preghiere tra le antiche pietre, secondo la tradizione Ebraica. 
Uno dei momenti più intensi è stato l’allenamento aperto al pubblico davanti a 12.000 eccitatissimi bambini che hanno potuto ammirare le abilità calcistiche e le tecniche dei giocatori. La presenza dei calciatori in Terra Santa è stata quindi un’occasione di svago e di serenità per una terra troppo spesso segnata da paure e violenze. Il Presidente Israeliano Shimon Peres ha infatti definito i giocatori “ambasciatori di pace” e li ha ringraziati per la loro visita. Ha poi dato, letteralmente, il calcio di inizio che ha avviato l’allenamento.


mercoledì 7 agosto 2013

Caserta, Vera Araujo chiude il meeting della legalità

CASERTA - Con l’incisivo intervento di Vera Araujo, sociologa del Movimento dei Focolari, si è concluso venerdì scorso il meeting della legalità, organizzato al PalaVignola di Caserta dai Giovani per un Mondo Unito, in sinergia con una rete di associazioni e movimenti coinvolti in prima linea nella promozione e sensibilizzazione di un agire legale.
Prima di lei, nel corso della mattinata, avevano dato il loro personale, prezioso contributo, anche Giuseppe Gatti, sostituto procuratore della DDA di Bari e Gianni Bianco, giornalista RAI, coautori del libro “La legalità del noi”.
Si è concluso il meeting, ma rimane apertissimo il cantiere legalità, sorto due anni fa nell’ambito del Progetto Italia. Se una cosa infatti, questo meeting ha voluto sottolineare, è stata che le parole rimangono confinate tra le pareti di un salotto o di un palazzetto, ma i fatti vanno costruiti attimo per attimo, giorno per giorno. Ed è stato questo il messaggio recepito dai circa 500 giovani che, per quattro giorni, non si sono limitati ad ascoltare e fare domande durante i forum su legalità, ambiente, accoglienza e lavoro, ma sono andati essi stessi, sotto un sole spesso impietoso, a Teano, nella cooperativa don Peppe Diana, di recente oggetto di un attentato malavitoso, a raccogliere le pesche sui terreni confiscati alla camorra, in tante cittadine del casertano a ripulire aiuole e giardini, sulle spiagge del litorale domizio a fare altrettanto.

martedì 6 agosto 2013

“Hechos, no palabras”

El pasado 5, 6 y 7 de julio se llevó a cabo en el Centro Mariápolis La Nuvoletta la Jornada Internacional de Jóvenes por un Mundo Unido. Asistieron 78 jóvenes entre nuevos y algunos con los que hemos tenido contacto de 8 ciudades distintas de Venezuela. También contamos con la presencia de un gen2 de Angola que por estudios está ahora en nuestro país.
Luego de largas jornadas de trabajo preparando el programa y los detalles de la jornada, tomamos como punto de partida aquellas palabras de Chiara que nos parecían dichas a nosotros ahora: "¡Atención, repito, a lo sobrenatural! todo saldrá bien si el corazón de ustedes está lleno de Amor". Y así, en medio de acuerdos y desacuerdos pero con la convicción de hacer todo por Jesús, llegó la tan esperada jornada. 
Durante los tres días nos dedicamos a profundizar cómo vivir por la fraternidad universal de manera concreta en nuestras ciudades. Nuestro lema “Hechos, no palabras”, marcaron cada una de las actividades. Para esto, profundizamos en los fragmentos de fraternidad que se llevan adelante en Venezuela. Para hablar de estos fragmentos contamos con la presencia de jóvenes y adultos que contaron sus experiencias de cómo construyen la fraternidad. Fue un momento clave porque evidenciamos que en Venezuela se está viviendo concretamente por el mundo unido. Varias de estas personas no eran del movimiento, lo que reflejó la unidad entre personas que creen y piensan distinto.

lunedì 5 agosto 2013

Dobbiamo spezzare il ciclo di povertà

Nel mondo 1200 miliardari ma ogni ora 300 bimbi muoiono di fame”
L’Osservatore Romano analizza il rapporto 2012 pubblicato di recente da Caritas Internationalis. “Uno scenario di forti contrapposizioni”
È uno scenario dalle forti contrapposizioni quello che emerge dall’ultimo rapporto della Caritas Internationalis, riferito all’anno 2012 e pubblicato recentemente. E’ quanto scrive l’Osservatore romano. «Viviamo in un mondo — sottolinea nella presentazione il cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa e presidente di Caritas Internationalis — nel quale ogni ora circa trecento bambini muoiono di malnutrizione e dove quasi un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Ma, al contempo, nel mondo vi sono milleduecento miliardari, il numero più alto mai registrato».
Nel rapporto si osserva che continuano a crescere le emergenze nel mondo, in particolare quelle legate alle guerre e ai disastri naturali. Un totale di quarantaquattro appelli sono stati lanciati dalla Caritas per raccogliere sostegni in tutto il mondo a favore di trentaquattro Paesi colpiti da varie emergenze. Tra le più rilevanti, nel 2012, vi è stata quella delle popolazioni del Sahel, in Africa, dove vi sono milioni di persone a rischio malnutrizione. Di questi appelli, il 61 per cento ha avuto esito favorevole. In questo modo più di tre milioni e mezzo di individui hanno potuto beneficiare di aiuti umanitari. Oltre 39 milioni di dollari sono stati messi a disposizione per garantire la realizzazione dei programmi umanitari. Inoltre, trentacinque Caritas nazionali hanno fornito risorse economiche e tecniche per la realizzazione di questi programmi.

 «Ci scandalizziamo — aggiunge il cardinale Rodríguez Maradiaga — che milioni di nostri fratelli e sorelle vivono in condizioni di estrema povertà in un mondo di ricchezze. Ma siamo pieni di speranza, perché siamo la prima generazione dotata di strumenti per cambiare il sistema che tiene i poveri in questa situazione». Nel 2012, ricorda il porporato, tra i fronti principali d’azione vi sono stati l’Africa, con il problema della fame, l’emergenza profughi in Siria e la ricostruzione delle case ad Haiti dopo il terremoto che ha colpito l’isola nel 2010. Il presidente della Caritas Internationalis, tuttavia, puntualizza: «Fornire aiuto non è sufficiente. Dobbiamo spezzare il ciclo di povertà». Per il cardinale «la nostra sfida più grande non è la povertà o la crisi economica» ma «è la crescita del secolarismo in molte parti del mondo, soprattutto in quello più ricco: quando la gente non crede in Dio, trionfa l’individualismo e perdiamo di vista i nostri principi etici». Solo «vivendo la verità della Parola di Dio — conclude — possiamo superare la povertà spirituale del nostro tempo e costruire un mondo fraterno in cui vivere uniti e in pace».

domenica 4 agosto 2013

Un manifesto “giovane” per la legalità

Maddalena Maltese
Fonte: Città Nuova
Essere cittadini attivi, informati, testimoni credibili; rispettare il territorio e introdurre nel Codice penale i reati ambientali; sostenere lo ius soli e aderire alla campagna slot mob sono alcune delle voci che compongono il documento finale stilato dai 500 giovani del meeting di Caserta
«Grazie di questa Italia»: Valeria di Catania ha concluso con questo saluto il meeting per la legalità di Caserta, dove 500 giovani dei Focolari hanno scelto di essere protagonisti della loro terra, sporcandosi le mani sui campi di lavoro confiscati alla camorra o in aree abbandonate della provincia, 13 aree ripulite e riconsegnate alla comunità come beni di tutti. Hanno scelto di “sporcarsi” la mente e il cuore in forum su ambiente, lavoro, accoglienza, giustizia assieme ad esperti e testimoni.
I cinque giorni casertani fotografano l’altra Italia, quella che pur consapevole delle vicende giudiziarie di un capo di partito e dei rischi di tenuta di un governo nato fragile, continua a credere e lavorare sul piano della realtà e delle persone che faticano: su queste terre c’è chi muore di cancro ogni giorno per i rifiuti tossici illegalmente smaltiti, e non solo per le responsabilità dei camorristi, ma anche dei tanti imprenditori che da Nord a Sud hanno scelto le scorciatoie, incuranti del disastro umano e ambientale provocato. C’è il dramma di un lavoro che non arriva e non si crea lasciando campo libero a chi sul nero costruisce le fortune costringendo a scegliere tra due opzioni: la fuga dalla propria terra o la manovalanza criminale.

Francis’ Message to Muslims for End of Ramadan

Promoting Mutual Respect Through Education
VATICAN CITY, August 02, 2013 (Zenit.org) - Here is the Pope's message to Muslims for the end of Ramadan.
“To Muslims throughout the World
It gives me great pleasure to greet you as you celebrate ‘Id al-Fitr, so concluding the month of Ramadan, dedicated mainly to fasting, prayer and almsgiving.
It is a tradition by now that, on this occasion, the Pontifical Council for Interreligious Dialogue sends you a message of good wishes, together with a proposed theme for common reflection. This year, the first of my Pontificate, I have decided to sign this traditional message myself and to send it to you, dear friends, as an expression of esteem and friendship for all Muslims, especially those who are religious leaders.
As you all know, when the Cardinals elected me as Bishop of Rome and Universal Pastor of the Catholic Church, I chose the name of “Francis”, a very famous saint who loved God and every human being deeply, to the point of being called “universal brother”. He loved, helped and served the needy, the sick and the poor; he also cared greatly for creation.
I am aware that family and social dimensions enjoy a particular prominence for Muslims during this period, and it is worth noting that there are certain parallels in each of these areas with Christian faith and practice.
This year, the theme on which I would like to reflect with you and with all who will read this message is one that concerns both Muslims and Christians: Promoting Mutual Respect through Education.
This year’s theme is intended to underline the importance of education in the way we understand each other, built upon the foundation of mutual respect. “Respect” means an attitude of kindness towards people for whom we have consideration and esteem. “Mutual” means that this is not a one-way process, but something shared by both sides.

sabato 3 agosto 2013

Meeting Caserta: Entrate in società con Dio e agire

Don Ciotti ai Giovani per un Mondo Unito: “Entrate in società con Dio. Non ve ne pentirete, perché Lui detiene il pacchetto di maggioranza”. Con queste parole, rubate al mondo imprenditoriale, e rivolte ai Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari, riuniti al PalaVignola di Caserta, don Luigi Ciotti si è guadagnato, se mai ce ne fosse stato bisogno, la “standing ovation” della folta e giovanissima platea, accorsa al forum su Legalità e accoglienza.
Dopo quella di don Patriciello, il giorno precedente, il Meeting della legalità, che si sta svolgendo a Caserta dal 29 luglio al 2 agosto, si è così arricchito di un’altra presenza carismatica, che non poteva non suscitare unanimi consensi. Il presidente nazionale di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), che vanta oggi 1600 presidi in tutta Italia, ha così esordito: “L’unico modo per amare se stessi, è provare ad amare gli altri. Circa la legalità, essa è solo uno strumento per raggiungere la giustizia, il vero obiettivo. Purtroppo oggi tutti parlano di pace, diritti, giustizia, ma molti hanno svuotato le parole del loro vero significato. L’atto d’amore è ridare il giusto valore alle parole”. E ancora: “Non c’è legalità senza uguaglianza. Noi dobbiamo impegnare la nostra libertà a liberare chi libero non è, perchè la libertà è un diritto di tutti”.

Lifestyle speaks louder than words

By Nicholas Johnson
How one person’s choices affects others — my revealing waste habits
A current trend in society is the quantified self, capturing data about our daily lives such as diet, sleeping patterns and exercise routines to better understand our habits and improve our quality of life. As a part of my master’s research project, which was dedicated to understanding the invisible urban waste infrastructure, I began exploring the quantified self through the lens of waste. What if we could track our waste habits to better understand our lifestyle choices?
This concept began to take shape in the form of a trash diary, where I began documenting each item of waste I generated. Capturing an image prior to placing an item into the trash created an amazing visual reference of the trash I produced daily and quickly showed how oblivious I was to the enormous amount of waste I generate regularly.
Thinking about the consequences for the environment, I decided to see if it would be possible to produce absolutely no waste at all. Could I continue my normal routine and not generate any waste? And so my personal challenge to live a zero-waste lifestyle began.
Throughout my daily routine, I began to avoid anything that would generate waste. The initial challenge started with food. A typical trip to the grocery yielded an endless supply of packaged food and individually wrapped items, which I avoided by heading to the local farmers market on a regular basis. Pasta, by far the largest part of my diet, was produced from scratch. I discontinued my weekend edition of The New York Times and started carrying a kitchen towel, a fork, a knife and a dinner plate around.

venerdì 2 agosto 2013

La bellezza della fede nei diversi carismi

Appena oltre l’ingresso dello storico parco di Quinta Boa Vista nel quartiere carioca di San Cristoforo, Lucas sta spiegando a Maria, giovane argentina, cos’è il Movimento dei Focolari. Per Maria sarà solo la prima tappa della mattina: davanti a lei ci sono poco meno di 150 stand dove potrà immergersi completamente nel variegato mondo dei carismi che animano la vita della Chiesa in tutto il mondo. La fiera delle vocazioni, uno spazio vivo e animato che ha caratterizzato tutte le ultime Gmg, è un’occasione preziosa per i pellegrini, perché li aiuta a capire che la fede può avere innumerevoli espressioni concrete.
Ma è anche una vetrina internazionale dove piccole e grandi Congregazioni, antichi e nuovi movimenti, famose e sconosciute associazioni si trovano una accanto all’altra per far conoscere la propria storia, la propria vita e le proprie attività. Ognuna utilizzando mezzi e strumenti spesso originali. Come le Apostole del Sacro Cuore di Gesù, che hanno piazzato nel loro stand un grande cuore rosso illuminato dall’interno. I salesiani, invece, invitano a fare su Foursquare, rete sociale basata sui luoghi che gli utenti visitano, il check-in presso la loro postazione: un modo per condividere l’esperienza e ricevere un piccolo gadget. Ognuno degli espositori, d’altra parte consegna ai giovani un numero indefinito di volantini, depliant, santini o addirittura libri.

Clean Up – Lotto Zero di Ponticelli

Clean up nazionale nel Lotto Zero di Ponticelli. Giovani per un Mondo Unito arrivano con i pullman da tutta Italia nel quartiere e lo puliscono
NAPOLI- “Circa 150 giovani provenienti da Ponticelli e da tutta Italia - racconta il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti della Campania Francesco Emilio Borrelli - hanno promosso stamane al clean up organizzato dal parroco della Chiesa di San Francesco nel Lotto Zero.
Un evento a cui hanno partecipato tanti ragazzi e ragazze non solo della Campania ma di tante regioni anche del centro nord tra cui la Toscana, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna ed il Trentino Alto Adige pagandosi di tasca propria la trasferta. Una festa straordinaria che ha coinvolto il quartiere e dato un concreto segnale di speranza e di maggiore decoro urbano.
Durante la manifestazione sono stati raccolti oltre 40 bustoni di rifiuti di cui 2 totalmente pieni di siringhe usate dai drogati”. “La nostra non è elemosina ma un gesto concreto a favore del popolo napoletano che noi riteniamo nostro fratello e a cui esprimiamo la nostra solidarietà per la terribile sofferenza che sta subendo proprio negli ultimi giorni a causa della tragedia della strage del viadotto irpino” hanno spiegato i tanti ragazzi del movimento “giovani per un mondo unito” che hanno realizzato l’evento assieme a Libera, Legambiente al Presidente della VI Municipalità Anna Cozzino, al suo Vice Gennaro Zuccoli, al consigliere comunale Luigi Zimbaldi ed al responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli che ha aderito in modo entusiasta.

giovedì 1 agosto 2013

Chiara Luce: A star on display at WYD

The Focolare Movement booth at the World Youth Day (WYD) Vocational Fair was sought by pilgrims who want to know more about the young Chiara Luce, who was beatified in 2010.
We were impressed with the amount of people who are attracted to - I would even say passionate - the life of Chiara Luce,” said Camila Ribeiro, one of many young people from the Focolare Movement who worked at the booth. “Some people were thoroughly thrilled to meet us.”
Camilla illustrated what she saw in the case of a young girl from Ceará, 2620 km away from Rio. She was moved by Chiara Luce who died of cancer at 18 years of age. This girl came to the WYD in order to learn more about Chiara Luce and the Focolare. When she arrived at the Vocational Fair, she realized that the stand of the Movement was the only one that was still open. “When she saw us, she started crying and said that it was God who brought her up here,” said Camila. At that very moment, a young man belonging to the Movement and living at Fortaleza (capital of Ceará), introduced himself and offered this girl the Focolare Movement’s contacts in the area.