giovedì 5 settembre 2013

In risposta all'appello del Papa

Fonte: Città Nuova
Il Movimento di Chiara Lubich si unisce alla giornata di preghiera e di digiuno proposta da papa Francesco per chiedere la pace in Siria. Ogni giorno alle 12 il Time-Out: un minuto di silenzio o di preghiera per la fine del conflitto impegna gli aderenti al movimento dall'inizio della guerra
«Due parole s’impongono in queste ore estremamente drammatiche e pericolose: impegno totale nel rispondere a papa Francesco con la preghiera e il digiuno e gratitudine per aver dato voce ai cuori di milioni di uomini di tutte le fedi e di popoli di tutte le latitudini».
Così Maria Voce esprime il sentire del Movimento dei Focolari da Amman, in Giordania, dove sta incontrando le comunità dei Focolari dei Paesi di Medio Oriente e Nord Africa. Un mosaico di Chiese (cattolici, copto-ortodossi, greco-ortodossi e greco-cattolici, maroniti, armeni, caldei, siro-ortodossi e siro-cattolici) ed una nutrita rappresentanza di musulmani provenienti dall’Algeria, Marocco, Turchia e Giordania.
Papa Francesco afferma nel suo accorato appello che «non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto» a costruire «la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma la cultura dell’incontro, la cultura del dialogo: questa è l’unica strada per la pace».  Ed è toccante sentire l’eco che arriva da famiglie e giovani della comunità dei Focolari di Aleppo: «Continuiamo nonostante tutto a costruire ponti di amore e unità con gli altri […], seminiamo la speranza nell’umanità sofferente attorno a noi, riempiamo i cuori tristi con la presenza di Dio, facciamo di tutto per portare l’amore agli altri. […] E preghiamo per la pace tanto minacciata nel mondo e nel Medio Oriente, soprattutto in Siria, Egitto, Libano ed Iraq e perché trionfi l’amore di Dio nel mondo».
Con tutti gli uomini di buona volontà, gli aderenti dei Focolari intensificano il loro personale impegno nel diffondere e moltiplicare “gesti di pace” cominciando dai propri ambienti, come incoraggia a fare papa Francesco. Inoltre si raccolgono in preghiera quotidiana per la pace alle ore 12, di ogni fuso orario, nei 194 Paesi dove il Movimento è radicato. Il motivo viene sintetizzato da Maria Voce: «Per metterci di fronte a Dio e porci al suo servizio, perché possa usarci come strumenti di pace in tutti i nostri Paesi».
I membri dei Focolari parteciperanno alla giornata indetta dal papa per il prossimo 7 settembre per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero, unendosi alle forme più varie di preghiera, nelle parrocchie, nelle comunità, sulle strade e nelle case, in centinaia di città del mondo.

mercoledì 4 settembre 2013

LegalITA - Meeting Caserta 2013


Quanti echi belli sono arrivati dal Meeting di Caserta di luglio/agosto scorso!!! I Giovani per un Mondo Unito hanno approfondito culturalmente, concretamente e spiritualemente il tema della legalità che apre la strada alle relazioni fra tutte le persone che si incontrano nella giornata: piccoli o grandi, maschi o femmine, ricchi o poveri, locali o stranieri,... con tutti, per costruire una comunità che comincia da me e da te. Il nostro traguardo: il MONDO UNITO. Chi può mai dimenticare il Meeting di Caserta?
So many people are talking about the wonderful 'LegalITA' Meeting in Caserta (South Italy), held in last July-August. The Youth for a United World have deepened through various aspects the theme on legality that opens the way to relationships with each and every person we meet in our day-to-day life, whether young and old, male or female, rich or poor, local or foreigners... with all, in order build a community that starts from me and you. Our goal is a UNITED WORLD. Who could every forget what happened in Caserta?  

martedì 3 settembre 2013

“Mai più la guerra!”

Fonte: Zenit
Domenica 1° settembre, Papa Francesco si è rivolto alle numerose persone convenuti in Piazza San Pietro con queste parole:

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Quest’oggi, cari fratelli e sorelle, vorrei farmi interprete del grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità, con angoscia crescente: è il grido della pace! E’ il grido che dice con forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato.
Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di conflitto che ci sono in questa nostra terra, ma, in questi giorni, il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano. Rivolgo un forte Appello per la pace, un Appello che nasce dall’intimo di me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo: quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche! Vi dico che ho ancora fisse nella mente e nel cuore le terribili immagini dei giorni scorsi! C’è un giudizio di Dio e anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire! Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!

lunedì 2 settembre 2013

Just because we can …

Source: Living City
New bioethical dilemmas arise with 3D printers — will we end up counterfeiting creation?

One day a cartoon posted on Facebook attracted my attention: two relaxed parents sitting on different couches with a 3D printer on the floor of their living room, from which a baby was coming out. It was called “the future of baby-making.”
Sure, it portrayed some futuristic exaggeration, yet there was something prophetic about it. Just a few weeks before, I had received an email from a former bioethics student with a link to a video where Dr. Anthony Atala, from Harvard University, demonstrated how he was able to produce a kidney through a 3D printer.
In May it was announced that kidneys were now being reproduced by printers, and scientists were speaking of doing the same for hearts and, one day, even brains! All this is happening before the U.S. Food and Drug Administration has even adopted an official policy on “bioprinting” body parts.
I was exhilarated in reading this news, since I am very aware of the many people who die every day because of the scarcity of organ donations. However, I could not hide the subtle fear that permeated my thoughts: what else would come? Would we know when to use this new technology to save lives? Would we know where to draw the line, or would we really push it to printing “brains?”

domenica 1 settembre 2013

Amman: affrontando insieme le sfide pressanti

In Giordania le comunità dei Focolari del Medio Oriente e Nord Africa s’incontrano con Maria Voce, presidente del Movimento, mentre il mondo intero segue con apprensione lo svolgersi degli eventi nella tormentata regione mediorientale.
In queste ore in cui si spera fortemente che la via del dialogo e della negoziazione ponga fine al conflitto e alle violenze in corso in Siria, da ieri 29 agosto e fino al 10 settembre la presidente dei Focolari Maria Voce, accompagnata dal copresidente Giancarlo Faletti, si trova in Giordania per incontrare delegazioni del Movimento di varie nazioni del Medio Oriente e del Nord Africa.
Ad Amman sono per questo convenuti laici e religiosi, giovani, adulti e famiglie, provenienti, oltre che dalla Giordania, da Turchia, Cipro, Libano, Siria, Iraq, Egitto, Algeria, Marocco, Tunisia e Terra Santa. Giorni di incontri e bilancio, oltre alla possibilità di tracciare una prospettiva futura della presenza del Movimento in questa parte di mondo che vive realtà drammatiche.
Punto di riferimento del presente viaggio è quello fatto da Chiara Lubich ad Amman, nel 1999, per partecipare all’Assemblea Generale della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace e per incontrare, già allora, membri del Movimento dei diversi Paesi della regione.

sabato 31 agosto 2013

GENFEST - LET'S BRIDGE: a year has passed!

31 agosto di un anno fa, 12.000 giovani s'incontravano nello Sportarena di Budapest: un festa giovane, vivace, gioiosa e pure l'impegno di costruire il MONDO UNITO non mancava. 
Era il GENFEST - LET'S BRIDGE!!!!!!!!!!!!!!!

Riviviamo alcuni momenti del primo giorno di questa grande festa, guardando le foto:  http://on.fb.me/1dBgBUf



oppure il video: http://bit.ly/179htpF



APPEAL FOR SYRIA

After an air raid
On August 30, the Movement for Unity in Politics issued the following Press Release:
The increasingly critical situation in Syria requires a thorough evaluation of the political and diplomatic instruments at the disposal of the international community to solve this conflict.
First of all, we believe it is urgent to explore all the remaining possibilities of negotiation in order to follow the track that was initiated in Geneva. If this path were to prove successful, it would surely bring about a great stability in the internal affairs, as well as between the Middle East countries.
Secondly, considering the seriousness of the violation, the verification of the responsibility for the use of chemical weapons should be done in the best possible way and with transparency. This assessment should be carried out by independent bodies under a UN mandate, and with full operating conditions.
United Nations
In any case, no intervention must be made without a specific United Nations mandate. Any initiative outside this context is not to be considered legitimate.
Besides, an intervention which is not accompanied by a strategy based on national reconciliation, transitional justice, and political and institutional reconstruction, agreed with all those who are involved at an internal and international level, would be inconsistent and counterproductive.
It is precisely the complexity of the Syrian crisis that confirms the need for a regional agreement for the resolution of disputes and tensions before they turn into serious conflicts. This process should be encouraged and supported in all possible ways, in every political and diplomatic encounter.
Some Syrian Y4UW
The development of peaceful and constructive relations throughout the Mediterranean and the Middle East area – that foster inter-independent paths of equitable development, pluralistic and balanced growth among the populations of the region – demands undertaking the responsibility for bilateral and multilateral relations with these countries and draws into the picture all governments, societies and citizens. 
We therefore address a strong appeal to the organisms of the international community and to all parties concerned to take urgent steps - with the full awareness of the consequences of their choices – leading to a just and long-lasting peace.

30.08.2013

venerdì 30 agosto 2013

Giovani “assettati di verità”, “fate rumore”!

Fonte: Zenit di Salvatore Cernuzio
500 giovani di Piacenza incontrano Papa Francesco
Per Papa Francesco l’incontro con 500 ragazzi di Piacenza-Bobbio, non è stata uno dei soliti impegni dell’agenda. Piuttosto è stata un’ora di svago e di allegria, perché lui lo ha detto chiaramente: “A me piace stare con i giovani”.
Gli piace – ha spiegato - perché i giovani hanno nel cuore “una promessa di speranza”, sono “artefici del futuro”, “ricercatori di bellezza” e “profeti di bontà” ed è bello stare con chi ha nelle mani la capacità di costruire un mondo migliore.
“Grazie per questa visita – ha detto infatti in apertura del suo discorso pronunciato a braccio -. Il vescovo ha detto che ho fatto un grande gesto a venire qui, ma io l’ho fatto con ‘egoismo’,  sapete perché? Perché mi piace stare con voi”.
Ha poi aggiunto: “Quando a me dicono: Ma, Padre, che brutti tempi, questi … Guarda, non si può fare niente!. Come, non si può fare niente? E spiego che si può fare tanto!”. Quando però – ha proseguito – “un giovane mi dice: Che brutti tempi, questi, Padre, non si può fare niente!, lo mando dallo psichiatra, eh?”, perché “non si capisce un giovane, un ragazzo, una ragazza, che non vogliano fare una cosa grande, scommettere su ideali grandi per il futuro, no? Poi faranno quello che possono, ma la scommessa è per cose grandi e belle”.

giovedì 29 agosto 2013

APPELLO PER LA SIRIA

Il Movimento politico per l’unità lancia questo forte appello per la Siria:
L’aggravarsi della situazione siriana, richiede una valutazione approfondita degli strumenti politici e diplomatici di cui la comunità internazionale dispone per la risoluzione di tale conflitto.
In primo luogo riteniamo che vadano urgentemente esplorate tutte le possibilità ancor esistenti per soluzioni negoziali della crisi, sul solco delle iniziative che avevano preso avvio a Ginevra; tale percorso avrebbe, infatti, effetti di maggiore stabilizzazione all’interno e tra i Paesi dell’area medio orientale.
In secondo luogo l’accertamento delle responsabilità sull’uso di armi chimiche deve avvenire con il rigore richiesto dalla gravità della violazione secondo modalità trasparenti e da parte di organi indipendenti sotto mandato dell’ONU, in condizioni di piena operatività.
Nessun intervento deve, comunque, essere mai compiuto senza uno specifico mandato dell’ONU. Al di fuori di tale contesto nessuna iniziativa può considerarsi legittima.

The Earth is one

What is it like to look at Earth from the ISS (International Space Station)? Luca Parmitano narrates in his own words what he feels every time he sees what is around him and Earth.
One world
Being in orbit up here on the International Space Station makes me feel very far away from the problems on Earth. Usually, when I travel for training or other work commitments, I like to get on the Internet and keep up to date with what’s going on in the world. We can do that on the Station too, but up here I feel distant from the problems and all that negative energy that you can absorb by reading the daily news. I really feel removed. Curiously, it’s only at this distance that you realise just how far we tend to think of the Earth in terms of locations and different places — the 5 continents, different cities, the various countries just beyond our borders. But from up here, I see that we’ve invented this division. There are no boundaries in the world! From this distance, you can’t tell the height of a mountain, the depth of a valley or the immensity of a river, so the world becomes one: free from borders. The notion that there on Earth there are people fighting — killing each other and being killed — in order to be in one place rather than another, seems completely alien from here.
As this is the first time I’ve had this extraordinary experience, I don’t know whether all this is just my impression or if my predecessors felt it too. But seeing the Earth as one single place, as the amazing jewel that it is, is a very real and tangible sensation.

mercoledì 28 agosto 2013

Maria Voce in Giordania

Dal 28 agosto al 10 settembre la presidente dei Focolari, accompagnata dal copresidente Faletti, visiterà la Giordania, dove incontrerà tanti membri del Movimento provenienti dal Medio Oriente. Un viaggio all’insegna dell’incontro e della pace.
Al limite orientale del Mediterraneo, punto di incontro di Asia, Europa ed Africa, il Medio Oriente è stato la culla di grandi civiltà e delle 3 religioni monoteiste. Per millenni i popoli di queste terre hanno esercitato un influsso notevolissimo sull’Asia minore e sull’Europa mediterranea. Egiziani, Assiri, Babilonesi, Ittiti, Fenici, Persiani, Greci, Arabi, Turchi hanno lasciato un’impronta incancellabile con la loro cultura, la loro arte, le loro religioni.
È in quest’area che sono nate le tre fedi monoteiste: L’ebraismo, il cristianesimo, l’Islam; ed è qui che sorge la città Santa (delle 3 religioni), Gerusalemme.

Maria Voce in Jordan

“we believe that in spite of everything, peace is still possible”
From 28th August to 10th September, the Focolare president and co-president will visit Jordan in order to meet the members of the Focolare Movement in the Middle East. The meeting will focus on the theme of “peace and encounter”.
The Middle East has been the cradle of the great civilizations and the three monotheistic religions. For thousands of years these lands held a very noticeable influence on Asia Minor and the European Mediterranean. Egyptians, Assyrians, Babylonians, Hittites, Phoenicians, Persians, Greeks, Arabs and Turks have let an indelible mark through their culture, art and religions. Judaism, Christianity and Islam started in this region, and it was in Jerusalem that the holy city is founded.
27th November, 1999 in Jordan was an unforgettable day for the Focolare members of this area. Founder Chiara Lubich met some one thousand members in Amman. They came from more than 20 different countries (from the Middle East and beyond), some travelling over 20 hours by bus, others in airplanes, and overcoming impossible obstacles. These thousand persons represented more than 25,000 people who belong to the Movement in these lands. On that occasion, Chiara said: “It’s wonderful to be with you. We are many peoples, but in this hall we are one.”

martedì 27 agosto 2013

Sveglia!

Fonte: Per la Pace
Appello urgente per la pace nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Non c’è più tempo per l’indifferenza e l’ipocrisia. Agire è difficile. Non farlo sarà catastrofico.
Sveglia! Quello che sta succedendo ad un passo dai nostri confini (in Siria, Egitto ma non solo) è estremamente pericoloso. E richiede la nostra attenzione urgente perché riguarda molto da vicino la vita nostra e dei nostri figli.
Chi più di noi può capire che qui nel Mediterraneo si sta forgiando il nostro futuro? Chi più di noi deve temere le conseguenze drammatiche delle stragi quotidiane di vite umane, delle atrocità e dei crimini che si stanno consumando lungo le sponde di questo mare?
Eppure la politica tace. E quando parla, nessuno se ne accorge. L’informazione è distorta, superficiale, frammentata. E anche la coscienza civile sembra disinteressata e disimpegnata.

La cultura rende liberi

Ideato e interpretato da Claudia Prinzis e Giuditta Sireus.
Regia, riprese e montaggio di Laura Argiolas.

In un momento in cui l’Italia versa nella crisi economica più profonda, la cultura è la prima a farne le spese. Abbandonata, tagliata e messa da parte. Noi crediamo che dalla cultura e dal suo immenso valore possa rinascere anche l'economia, la voglia di investire, produrre e perché no, anche credere nei sogni!

lunedì 26 agosto 2013

It Is Not About the Diet: It Is About Humanity

New Realities and Old Ideas About Prosperity
Written by Luigino Bruni
Published in Avvenire
There are many good reasons why more and more people go jogging in parks, bike through the streets, or even do calisthenics on the beach. Clearly, our bodies have yet to adapt to the fact that the world – or at least most of it – has changed. We still find greasy, high-calorie foods more attractive than vegetables and lean meals, which makes sense when we think that for roughly one hundred thousand years (the period of the early homo-sapiens) the necessary calories for hunting, keeping warm, escaping from predators and surviving were scarce.
The human body takes much longer than society and culture to change. Thus, to stay healthy we must balance the natural impulses of our bodies with activities that burn our excess calories. We must artificially change our eating habits and go on diets that are costly both to society and individuals.
Likewise, our society consumes more junk food than health food and does not make the effort to get in shape. Our parents and grandparents are the last remnants of a world defined by scarcity, where famine and starvation were a constant threat. Back then, the symbols of prosperity were abundance, plenitude and the increase, in size and number, of individual possessions (a new home or vehicle) and community assets (from church steeples to high-rise towers).

ONE MINUTE FOR PEACE


We commit ourselves for a better and a more United World! We believe by intensifying our prayers and efforts we can see the difference!

Join Y4UW (Youth for a United World) from all over the world each day at 12 during the TIME-OUT and let’s offer together one minute of silence, ONE MINUTE FOR PEACE!

sabato 24 agosto 2013

Ho un sogno – I have a dream


Il video é quello dell’indimenticabile discorso tenuto alla marcia a Washington per l’occupazione e la libertà, Washington, 28 agosto 1963; la traduzione (di Tania Gargiulo) é ripresa da Martin Luther King, “I have a dream”, Mondadori, Milano 2000, 2001, pp. 226-230.
Così Martin Luther King descrisse la circostanza: 
“Cominciai a parlare leggendo il mio discorso, e fino a un certo punto continuai a leggere.
Quel giorno sentivo nell’uditorio una rispondenza straordinaria, e tutt’a un tratto mi venne in mente questa cosa.
Nel giugno precedente, dopo essermi unito a un tranquillo raduno di migliaia di persone nelle strade del centro di Detroit, nel Michigan, avevo tenuto un discorso nella Cobo Hall, in cui mi ero servito dell’espressione 'io ho un sogno'.
L’avevo già usata più volte nel passato, e semplicemente mi venne fatto di usarla anche a Washington.
Non so perché: prima di pronunciare il discorso non ci avevo pensato affatto.
Dissi la frase, e da quel momento in poi lasciai del tutto da parte il manoscritto e non lo ripresi più”.

venerdì 23 agosto 2013

EARTH OVERSHOOT DAY

We’ve used up all the resources the Earth can provide for the year and are now in ‘overdraft’, campaigners warn
Humans have used up the natural resources the Earth can provide for the year and are now in ‘overdraft’, campaigners have warned.
The world has reached ‘earth overshoot day’, the point in the year that humans have exhausted supplies such land, trees and fish and outstripped the planet’s annual capacity to absorb waste products including carbon dioxide.
For the rest of the year, the world is in ecological debt, with fish stocks and forests being depleted, land degraded and carbon dioxide building up in the atmosphere, the Global Footprint Network said.
Earth overshoot day is calculated by comparing the demands made by humans on global resources - our ‘ecological footprint’ - with the planet’s ability to replenish resources and absorb waste.
This year, in less than nine months, we have used as much of nature as the Earth can regenerate in a year. Earth overshoot day has fallen a couple of days earlier than it did last year.
The Global Footprint Network said that in 1961, humanity only used around two-thirds of the available natural resources on Earth, but by the 1970’s increased carbon emissions and consumption began to outstrip what the planet could provide.
Humans now need the equivalent of 1.5 planets to sustain us, and by mid-century it will have risen to two planets, the campaigners said.
Four-fifths of the world’s population live in countries that use more than their own natural systems can provide.

Dal Cairo: “Pregheremo insieme nelle strade”

In queste ore l’Egitto tiene il mondo con il fiato sospeso. Ci giungono ultime notizie dai nostri amici che si trovano immersi nella difficile situazione che si è venuta a creare.
«Vogliamo assicurarvi che tutti i membri del Movimento in Egitto stanno bene», così ci scrivono dall’Egitto.
«Il  14 agosto – continuano – è stata una giornata molto dolorosa per il Paese e, specialmente, per i cristiani. Come da tempo ci si aspettava, il Governo ha deciso di sgomberare le piazze occupate e purtroppo la reazione è stata sorprendentemente violenta, non solo contro l’esercito ma anche contro i cristiani. In tutto il Paese sono state bruciate le chiese più antiche e significative, i conventi, le scuole tenute da religiosi e religiose. Subito i musulmani moderati si sono schierati contro questi attacchi e molti si sono offerti di proteggere loro stessi le chiese. Ma tanti cristiani, grati, hanno risposto di non mettere in pericolo la loro vita perché i muri si possono ricostruire, passata la violenza, insieme.

giovedì 22 agosto 2013

Why do we need to dialogue and how?

Source: Zenit.org
Translation of Pope Francis’ address to a group of students and teachers from Seibu Gakuen Bunri Junior High School in Saitama, Tokyo (Japan)
“Good Morning.
I can see that you understand Italian.
I greet you. This visit gives me pleasure. I hope this journey for you will be very fruitful, because to meet other people, other cultures, is always good for us, it helps us grow. Why? Because if we are isolated in ourselves we only have what we have, we cannot grow culturally; instead, if we go in search of other people, other cultures, other ways of thinking, other religious, we come out of ourselves and begin that beautiful adventure that is called “dialogue”.
Dialogue is very important for one’s maturity, because in relation with other people, relations with other culture, also in healthy relations with other religions, one grows; grows, matures.
Of course, there is a danger: if in dialogue one closes himself or herself and gets angry, or fights; there is a danger of fighting. This is not good because we dialogue to meet one another and not to fight.

SOCIAL DAY A OTTMARING, GERMANIA

Un anno dopo il Genfest in Budapest con il titolo: "Let's Bridge" - costruiamo rapporti veri e autentici con ogni persona che incontriamo. Ecco quanto ci scrivano da Ottmaring, Germania
"Tornando dal Genfest ci siamo trovati con i giovani ed abbiamo chiesto a loro, quale sono passi da prendere ora. Una di loro raccontava la sua esperienza del Genfest: che è stata molto toccata dal fatto, che in tanti paesi si fa diversi progetti per i bisognosi; paesi dove i giovani stessi non hanno tante cose materiali. E si chiedeva: come mai, noi in Germania, che siamo benestanti, non facciamo niente in questa direzione? Da questo dolore e desiderio dei giovani è nato da noi il progetto del social day. È aperto per tutti i giovani da 16 anni in poi.
Da Dicembre 2012 in poi andiamo ogni seconda domenica del mese in una casa per rifugiati per trascorrere un pomeriggio con i bambini che abitano lì.
In tutti questi mesi ne hanno partecipato, da parte nostra, 20 giovani. Non vengono sempre tutti. C’è un piccolo gruppo di 5/6 che ci sono sempre. Poi si aggiunge l’uno o l’altro. Normalmente siamo più o meno 10 persone. È un bel modo per invitare giovani che vogliono conoscerci o impegnarsi per altri.

mercoledì 21 agosto 2013

“500” trusts and likes

The Youth for a United World (Y4UW) from Jordan and Iraq wrote:

“We are celebrating the “500” trusts and likes to our FB page. We have reached this number by letting our page be the reflection of your voices, ideas and opinions dear friends!
Share with us on our FB page wall or in a private message what you would like to speak to the whole world... Share with us a story, a hope, an idea worth to be shared and let’s contribute together in the revolution of change we are trying to make.


May we continue bringing God to humanity, crossing all the bridges we have built and those yet to be built.

In unity.... as one family....!

Francia: riconciliare poveri e imprese

Fonte: www.focolare.org
Dal workshop svolto nel mese di luglio in Francia, una nuova consapevolezza sull’importanza della relazione di comunione tra imprenditori e poveri nel progetto Economia di comunione.
“Il Village St Joseph (a nord di Nantes, Francia) apre le porte a tutti coloro che hanno bisogno di una pausa… Alle persone che soffrono di solitudine, alle famiglie, agli esclusi, dimenticati, o feriti dalla vita… Sapendo che la nostra povertà può assumere forme diverse: fisica, finanziaria, spirituale, psicologica, culturale…”. Così si presenta nel suo sito online l’originale luogo in Francia scelto per svolgere, nello scorso luglio, una settimana di workshop organizzata dagli imprenditori francesi che aderiscono all’Economia di comunione.
“Creare imprese di Economia di Comunione”, il titolo scelto. “Sono stati giorni intensi – raccontano Chantal e Josè Grevin – nei quali abbiamo lavorato su alcuni progetti di creazione di imprese secondo lo spirito dell’EdC all’interno del villaggio. Siamo partiti dalle attività ivi esistenti: laboratori di mosaico, fabbricazione di prodotti per il giardinaggio.

martedì 20 agosto 2013

Nothing is small in love

Jessie Alberto (in the middle) from Parañaque, a Focolare Youth, shares how he practices the art of loving on the job, while serving the nation
At the age of seven, I first attended a Mariapolis, a three to four day summer gathering of the Focolare. As a small boy I remember how we learned the points of the art of loving like taking the initiative in loving, making ourselves one with our neighbour, and seeing Christ in every neighbour. Now that I am grown-up, I try to practice the art of loving at home, at school, and even now in my work with the government.
I work for the Government’s communications department. It’s not an easy job, as I have to mingle and relate with different kinds of people, like people who need help, as well as people who are top brass, with high positions in the government. The art of loving has helped me to look at and treat everyone equally, because I believe that Christ is in each one I meet.

domenica 18 agosto 2013

Palio di Somma Vesuviana 2013

IL SOGNO della MEMORIA. Il Palio di Somma: Mondo Unito e Inltura, Storia, Cultura Popolare, Sapori e Giochi della tradizione. XXIII ed 6-7-8 sett. 2013.
Mission: UNA CITTA’, LA SUA STORIA , LA NOSTRA GENTE..... IL MONDO UNITO
Description: Il Palio di Somma una grande festa storica e popolare e una proposta: coniugare memoria e futuro.
General information:
“GIOCHI DI STORIA”
Il Palio di Somma è un evento molteplice, che si ripete da 22 anni, dove storia, gioco popolare, tradizione eventi culturali, canto, danza, musica antica medievale e popolare, rievocazioni storiche e sapori, spazi diffusi nella piazza e ritrovo si intrecciano in una festa Mirabile.
Tre giorni di festa, una scena a tre tempi: la memoria popolare, la storia e il mondo nuovo..
Il palio come festa popolare, attinge al contempo al ricordo e all’utopia, ciò che la Festa deve essere : rappresentare l’unità della comunità urbana, nella sua realtà profonda di communitas, inscrivere e radicare il passato della città in una storia prestigiosa e antica, liberare orizzonti e utopie nel tessuto sociale.

La tragica incertezza egiziana

Di Roberto Catalano
Al termine degli scontri tra i sostenitori del presidente deposto Morsi e i militari si contano diverse centinaia di morti e migliaia di feriti. Il timore della popolazione adesso sono gli attentati e lo scoppio di una vera e propria guerra civile, come in Siria
Gli ultimi tragici sviluppi della precaria situazione dell’Egitto scorrono sui teleschermi di tutto il mondo. Negli ultimi due giorni è stato difficile riuscire a seguire in tempo reale quanto sta avvenendo. Ora con il coprifuoco e con lo stato di emergenza dichiarato dall’esercito si cerca di fare un punto, ma la situazione resta ad altissima tensione. Abbiamo cercato di tenerci in contatto, per quanto possibile, con le nostre fonti nella capitale egiziana, che ci hanno tenuti informati sia del susseguirsi degli eventi che della difficoltà di decifrare un futuro molto nebuloso e con grandi rischi per tutto il Paese.
«Ovviamente - ci spiegano - gli avvenimenti di questi giorni debbono essere letti nel contesto di quanto avvenuto dal 30 giugno in poi. Allora il popolo era sceso nelle strade, dimostrando contro il presidente Morsi, eletto democraticamente l’anno precedente (pur con delle incognite sulla regolarità del voto), ma che milioni di egiziani non volevano più come loro capo di Stato. Tale dimostrazione si era ripetuta, in maniera ancora più forte e con folle ancora più oceaniche, il 26 luglio».

venerdì 16 agosto 2013

The oneness beneath all things

Source: Living City
Understanding the value of nature and our relationship to it
The relationship between people and nature is in crisis. There is the age-old controversy between the respect and protection of the natural world and the discovery and further development of nature through technological advances.
The debate is coloured by issues surrounding the rise in critical medical conditions, unusual climate events and serious ecological imbalances. Researchers continue to pursue the limitless possibilities of new life forms without regard for the material and ethical consequences.
To give a wider perspective on this subject and perhaps lead the conversation to a deeper level, we offer some reflections from Sergio Rondinara, a noted Italian physicist, on Focolare founder Chiara Lubich’s thoughts on nature. Rondinara’s reflections were presented at a conference in March celebrating Chiara’s many contributions to today’s culture.
Her vision captures the reality that nature is a reflection of a God’s relationship with his creation. God created the entire existing cosmos from nothing, through a free act of love; as a consequence, he is present in his creation.
During a mystical experience in the summer of 1949, she wrote: “I felt that I could perceive, perhaps because of a special grace from God, the presence of God beneath things.
Therefore, if the pine trees were gilded by the sun, if the brooks flowed into the glimmering falls, if the flowers and the sky were all decked out in summer array, stronger than all this was the vision of a sun beneath all creation. In a certain sense, I saw, I believe, God who supports, who upholds things … The vision of God beneath things, which gave unity to creation, was stronger than the things themselves; the unity of the whole was stronger than the distinction among them.”

Learning Fraternity: è partito il conto alla rovescia

La promozione della fraternità nel mondo dell’educazione si fa progetto, dal 6 all’8 settembre a Castelgandolfo, Roma.
Fervono i preparativi per la preparazione del convegno “Learning Fraternity”, dal 6 all’8 settembre 2013 a Castelgandolfo (Roma), in risposta a due delle principali sfide educative del nostro tempo: “Educazione e Globalizzazione” ed “Educazione e Relazione”.
Promosso da New Humanity, si tratta di un convegno-laboratorio rivolto a tutti coloro che sono protagonisti dell’educazione a vario titolo: la famiglia, tutto il comparto, scuola, i catechisti, gli animatori di gruppi, gli studiosi del settore, gli stessi ragazzi, provenienti da diversi Paesi di Asia, Africa, America ed Europa.
Il convegno ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO “in considerazione dell’alto valore dell’iniziativa” ed in quanto fortemente in relazione alle attività di promozione educativa, culturale e scientifica che tale istituzione svolge in Italia ed a livello internazionale.

mercoledì 14 agosto 2013

A Vision of Love in Politics

Excerpts from the address of Chiara Lubich to the First Conference of the Focolare Movement for Unity in Politics. In this address Chiara expounded on an ideal vision of politics that goes beyond political parties, and which aims towards universal brotherhood.
What is the specific cross of those who move and work in the political world today? I think it is often the lack of unity, of harmony, that makes their task heavy and not very fruitful; the rigid and opposed positions between parties without understanding the other’s motives: the divisions caused by clashes among ethnic groups within nations, divisions between nations…
We need to find the way to overcome these disunities, to restore unity. Jesus himself came on earth to restore the unity that had been lost between humanity and God and of men and women with one another. He accomplished this through his passion and death, and above all – this is the conviction of theologians and saints – when he experienced within himself the greatest possible disunity: the disunity between himself and the Father with whom he was one. And he cried out: “My God, my God why have forsaken me? (Mt. 27:46).
This mystery is the key that opens the way to unity for the members of the Focolare Movement, and therefore also for that specific expression of the Movement, the Movement for Unity in Politics. Only those who keep the image of Jesus crucified and forsaken always before them, who recognize his face in every division out of love for him, are capable of recomposing unity.

martedì 13 agosto 2013

Little Miss Sunshine [2006 – 101 min.]

http://cinado.blogspot.com/
Ecco un film divertente, che ci proietta al cuore dei rapporti tumultuosi di una famiglia assai “sfasata”. Olive, 7 anni, sogna di partecipare a un concorso per reginette - stile miss America per le bambine.  A casa il nonno, che sniffa coca, la aiuta a preparare un numero per il concorso (è stato cacciato dalla casa di riposo perchè trafficava droga). Richard, il papà, ricerca disperatamente il successo editoriale con il suo “Manuale per avere successo”.  Dwayne, il fratello maggiore, ha fatto voto di silenzio e sembra odiare tutti. La mamma Sheryl tiene insieme i pezzi come può, dovendosi anche occupare del fratello omosessuale che ha appena tentato il suicidio e che viene abitare a casa. Dopo intense trattative, la sgangherata famiglia si imbarca in un lungo viaggio in pulmino per accompagnare Olive all’ambito concorso.  Ciascuno dei “perdenti” (losers) assiste allora al disfacimento del proprio sogno americano, per imparare a vedere i rapporti famigliari sotto una nuova luce.  Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri (dalla presentazione alla stampa).

lunedì 12 agosto 2013

Fazenda da Esperança: Farm of Hope


Fazenda da Esperança began in Brazil in 1983. Fr Hans Stapel, a German Franciscan friar, was inviting young people of his parish in Guaratinguetá, in the state of São Paulo, to meet every day after Holy Mass, to reflect and meditate on the daily gospel, and on how they could live the words of Jesus in daily life.
At the start they chose short passages of the Gospel to be lived during the day, like “love your enemies,” “give and you shall receive,” etc. And they would share experiences of how they tried to put those words into practice, at work or with their friends or families.
Nelson, a member of this group, who was 17 then, was very much fascinated by this experience. On his way back home from work every day, he would pass a street corner, where young people were using drugs quite openly. Like everybody else, Nelson was also afraid of them, and tried as much as possible to avoid coming too near them.

domenica 11 agosto 2013

CAMPUS GIOVANI INTERNAZIONALE DI SOMMA 2013

LABORATORI, FORUM, MUSICA E LAVORO VOLONTARIO PER LA XXIII EDIZIONE DEL PALIO DI SOMMA, 2 - 8 SETTEMBRE 2013
Da lunedì 2 settembre la città di Somma Vesuviana nell’ambito della preparazione alla XXIII edizione del Palio cittadino, ospiterà i terzo Campus dei giovani per la costruzione del tutto “artigianale” della manifestazione. Sono attesi più di cento ragazzi dai 15 anni in su. Quattro giorni di lavoro in laboratori per essere protagonisti, per imparare ad ascoltare le proprie radici, per essere presenza attiva nella città e con uno sguardo rivolto alle esigenze di popoli e culture lontane... La terra vesuviana offre l’opportunità di riscoprire il rapporto con la propria terra, le sue ricchezze e bellezze, con le sue storie e le generazioni che portano in se i segni del tempo. Una “città per un Mondo Unito” era il tema della prima edizione del Palio di Somma, coinvolgere cioè tutti, grandi e piccoli in un cantiere di vita, nella gestazione di un sociale più maturo e solidale, come pure l’idea di sperimentare se pur per pochi giorni un modo diverso di fare comunità, dove la memoria incontrava il “sogno” di giovani che vivevano per questo grande Ideale dell’Unità.