Chiara Luce: a young girl who achieved holiness at 18 years of age.
We are going to celebrate this feast at Mariapolis El Diamante, near Puebla in Mexico on 27th October.
For more information about this event: https://www.facebook.com/events/168643610008424/?notif_t=plan_user_invited
For more information about Chiara Luce Badano:www.chiaraluce.org
venerdì 25 ottobre 2013
“Disconnettiti, entriamo in relazioni!”
Da Puembo, Ecuador
“Carissimi,
Lo scorso weekend abbiamo avuto
la nostra scuola di Giovani per un Mondo Unito (GMU), perciò vogliamo raccontarvi
la vita di questi tre giorni e alcuni impressioni di gente che ha participato
di questa bella esperienza.
Il titolo era: “Disconnettiti, entriamo in relazioni!”
L’obbietivo era creare spazi per il dialogo su diversi temi evidenziando le
relazioni interpersonali, lavorando sulle relazioni fra uomo e donna, e la
nostra relazione con la tecnologia. Siamo stati 50 giovani da Quito, Guayaquil,
Ibarra ed Esmeraldas.
Veramente sentivamo l’amore
scambievole in ogni attività che abbiamo fatto, come gli incontri d’unità, la
serata di talenti, la dinamica sul perdono e anche nella pulizia della casa.
Con questa bella esperienza,
abbiamo sentito una nuova forza, gioia e coraggio per donare l’ideale dovunque.
Anche cosi siamo piú desiderosi di fare nuove incontri per tutti questi giovani
nuovi che si sono sentiti come a casa.
Vi scriviamo alcune impresioni
di questi giovani:
· “Quello che è stato più gratificante era il disconnettarti e condividere con altre persone, ma soprattutto sentire quell´amore vero.” (Kathy, Ibarra)
· “Era bello condividere con persone nuove, imparando da diverse realtà, conoscendo nuove forme da vivere, pensare ed amare.” (Samay, Cotacachi)
· “Quello che è stato più gratificante era il disconnettarti e condividere con altre persone, ma soprattutto sentire quell´amore vero.” (Kathy, Ibarra)
· “Era bello condividere con persone nuove, imparando da diverse realtà, conoscendo nuove forme da vivere, pensare ed amare.” (Samay, Cotacachi)
giovedì 24 ottobre 2013
THE GOLDEN RULE
We wish
to announce this year’s novelty! We hope it will bring about a new impetus in
living for universal fraternity. The Youth for a United World (Y4UW) from the
whole planet have initiated a course that is made up of monthly steps. These
steps will help us further understand fraternity through a reflection, a
concrete action and brief thoughts. We offer you the first step of the series
dated October 2013 – THE GOLDEN RULE from Chiara Lubich (Published on:
Essential Writings, New City Press New York and London 2007, page 121)
Have you ever experienced a
thirst for something infinite? Have you ever felt in your heart a consuming
desire to embrace immensity itself?
Or perhaps, deep down, you’ve
felt dissatisfied with what you do, with who you are. You’ll be happy to know
that there is a formula for achieving the fullness you long for, a way of life
that won’t leave you regretting how you spent your day.
One Gospel phrase in particular
makes us stop and think. As we grasp something of its meaning, it fills us with
joy. It captures everything we should do in life and sums up the laws that God
has inscribed in the depths of every human heart.
Listen: “Do to others whatever you would have them do to you. This is the law
and the prophets” (Mt 7:12 ).
mercoledì 23 ottobre 2013
Burundi: “Operazione mattone”
Tantissimi saluti da Bujumbura, Burundi!
Scriviamo per condividere con voi cosa stiamo vivendo per il cantiere di
reciprocità: “Sharing with Africa”. Dal 15 al 27 luglio, abbiamo programmato di
aiutare due famiglie di Maramvya, un quartiere povero di Bujumbura, a costruire
la loro casa.
D’accordo con i responsabili del posto, abbiamo scelto le persone più in
necessità, dando preferenza agli anziani o alle vedove, che non riescono a
costruire la propria casa. Ci siamo messi al lavoro e dalle foto potete vedere quanto
eravamo contenti di poter amare Gesù nelle persone che soffrono. Anche se la
pioggia ha rovinato alcuni mattoni, fortunatamente avevamo prodotto più del
necessario.
Con noi c’erano anche alcune persone di altri movimenti e questo lavoro
insieme ci ha aiutato a stabilire dei bei rapporti. Per alcuni dei giovani che
hanno lavorato era la prima volta di fare i mattoni e ne hanno imparato come
fare; altri vorrebbero tornarvi e spesso ci chiedono quando sarà la prossima
volta.
Per fare questo lavoro, siamo stati aiutati finanziariamente dalla Conferenza
Episcopale. Gli adulti del Movimento dei Focolari ci hanno aiutato con il
trasporto del materiale perché costava caro, essendo un po’ fuori dalla città.
I e le GMU del Burundi
Guatemala’s indigenous peoples demand protection of their rights
Pablo
Ceto, a human rights activist from Guatemala, at the CCIA office in Geneva.
16
October 2013
Human
rights of indigenous peoples in Guatemala are under threat due to large scale
extraction of natural resources and on-going encroachment on their lands. Their
conflict with the state over these issues is now impacting their security, said
Pablo Ceto, an indigenous community leader and a human rights activist from
Ixil, Guatemala.
He serves
as director of the Fundamaya, an organization working for the rights of
indigenous peoples in Guatemala.
Ceto met
with staff of the WCC’s Commission of the Churches on International Affairs
(CCIA). The CCIA will highlight the issues of people affected by transnational
corporations and business enterprises in Guatemala at the Second United Nations
Forum on Business and Human Rights to be held in Geneva from 2 to 4 December.
At the forum, the CCIA will facilitate participation of human rights activists
and indigenous leaders from Guatemala.
martedì 22 ottobre 2013
La Regola d’Oro
Vi annunciamo una novità che speriamo
possa portare uno slancio ancora maggiore per vivere la fraternità universale. I
Giovani per un Mondo Unito (GMU) di tutto il pianeta hanno iniziato un percorso
a tappe mensili. Si tratta di approfondire un aspetto della fraternità con una
riflessione, un’azione concreta e brevi pensieri. Vi offriamo la tappa
iniziale: ottobre 2013 - LA REGOLA D’ORO di Chiara Lubich (Pubblicata su: La
dottrina spirituale, Roma 2006, p. 187).
“Hai mai provato una sete
d’infinito?
Hai mai sentito nel tuo cuore il
desiderio struggente d’abbracciare l’immenso?
O forse: hai mai avvertito nel
tuo intimo l’insoddisfazione per quello che fai, per quello che sei?
Se così è, sarai felice di
trovare una formula che ti dia la pienezza che agogni: qualcosa che non lasci
rimpianti di giorni che se ne vanno semivuoti...
C’è una parola nel Vangelo che fa
pensare e che, compresa appena un po’, fa trasalire di gioia. In essa è condensato
quanto dobbiamo fare nella vita. Riassume ogni legge impressa da Dio in fondo
al cuore di ogni uomo. Sentila: “Tutto quanto volete che
gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge e
i profeti” (Mt 7,12).
Tale frase è chiamata “regola
d’oro”.
lunedì 21 ottobre 2013
Musical: Cambia la historia
Youth
from El Salvador, Guatemala, Honduras and Nicaragua get together on 26th
and 27th October to welcome their friends for the musical Cambia
la historia, followed by a presentation of Chiara Luce Badano.
The “Youth
for a United World – Y4UW” group presents the musical: Cambia la historia.
The plot unfolds in a park where three friends get together to talk about their
problems and ideas gradually emerge on how to improve some of their situations through
a change in attitude.
The “Youth
for a United World” is a reality that is made up of young people belonging to different
nationalities, cultures and faiths, with a common ideal: universal brotherhood.
Spanish
El grupo “Jóvenes por un Mundo Unido” presenta el musical Cambia la
historia. La trama se desarrolla en un parque donde tres amigos se reúnen a
platicar de sus problemas y poco a poco surgen ideas para mejorar la situación
de alguno de ellos a través de un cambio de actitud. Jóvenes por un Mundo Unido
está formado por personas de distintas nacionalidades, culturas y credos, con
una filosofía común: la fraternidad universal.
Diario dalla Siria /42
A cura di Maddalena Maltese
I prezzi spropositati dei beni di prima necessità,
la costante insicurezza, il bisogno insopprimibile di normalità rendono
impossibile immaginare una vita nel Paese dopo quasi tre anni di conflitto
In Siria la vita continua ad essere terribilmente
difficile, per tutti, e se ci sono ancora alcune regioni risparmiate dalla
violenza, non si sa fino a quando ce la faremo a resistere sia a livello di
stress che a livello economico. I prezzi sono alle stelle, la gente nella
grande maggioranza pensa solo a garantirsi il cibo perché tutto il resto è
diventato superfluo e questo per persone abituate a lavorare è come uno
schiaffo, sentono che anche la loro dignità è stata calpestata da questa
guerra. In questi ultimi giorni in certe parti della città di Aleppo una
bombola di gas ha raggiunto il prezzo esorbitante di 18000 LS, pari a uno
stipendio mensile decisamente buono, e la “rabta”, il pacchetto di otto pezzi
del buon pane arabo, sfiora ora le 800 lire, quando l’anno scorso lo si trovava
a 45.
domenica 20 ottobre 2013
Chiara Lubich – Quale futuro ci aspetta?
Londra, 19 giugno 2004 - Westminster Central Hall:
giornata aperta
Chiara: Quale futuro per una società multiculturale,
multietnica e multireligiosa?
Quello - ripetiamo - dell'umanità composta in
famiglia di fratelli e sorelle che si amano sotto lo sguardo d'un unico Padre;
o, per chi non lo conoscesse, in nome di quella voce di verità che parla forte
in ogni coscienza umana. Non c'è alternativa se non quella di vedere ripiombare
il nostro pianeta in un mare di guai, di paure, di odi, di guerra. Se invece
anche oggi vivremo come è stato detto, se ci ameremo, non potremo non suscitare
amore attorno a noi e molti, di razze, culture e religioni diverse ci seguiranno.
Non sarà lontano allora il giorno in cui l’amore reciproco fiorirà anche tra i
popoli.
Utopia? No: è il desiderio più prezioso di Dio, è il
testamento di Gesù che diventerà realtà. Se egli, Figlio di Dio, ha chiesto al
Padre l'unità di tutti, questa preghiera non potrà non essere esaudita.
CHIARA LUCE DAY AT SASSELLO
Once again this
year, around 800 young people have come together to celebrate Chiara Luce
Badano’s anniversary at Sassello, North West Italy. These young people make us
relive the intense spiritual atmosphere that has characterized those two days.
The
weather forecast for the weekend (5th & 6th October) at
Sassello had predicted torrential rains. Nevertheless, we were ready to welcome
about 450 young people who had already booked for Chiara Luce’s anniversary.
Besides, we knew we could count on Someone special.
And
that was it! All the young people who alighted from the numerous coaches that invaded
Sassello, didn’t need to open their umbrella while visiting the various places
that were indicated in the guided tour to know better Chiara Luce’s life.
The
first stop was the Holy Trinity parish. Carlo Montaguti, a focolarino doctor present
on this special occasion even though on a mission in Ivory Coast. He shared
about his relationship with Chiara Luce and the circumstances which led to the miracle
she performed and later acknowledged by the Catholic Church.
Carlo’s
sharing was preceded by a warm welcome with songs, sung by the some Youth for
Unity groups, who also accompanied us throughout the whole programme.
Later
on, we shifted to the nearby Immaculate Conception church where we met Tiziana,
a schoolmate of Chiara Luce. She read to us a beautiful unpublished letter that
Chiara Luce had written to her during a particularly painful of her life.
sabato 19 ottobre 2013
Diffondiamo una cultura di pace e d’unità
Con gioia vi
trasmettiamo uno stralcio della lettera di Emmaus (Maria Voce – presidente del
Movimento dei Focolari) indirizzata ai giovani che si raduneranno per il
Festival a Bobo Dioulasso di sabato 19 ottobre:
“Il tema del
vostro incontro “La fratellanza universale, un via alla pace e l’unità” è molto
bella e attuale. Auguro che durante l’incontro
si possa sperimentare tra voi la fraternità grazie al dialogo e l’amore.
Costruire “ponti”
tra voi e con tutti. Il futuro è nelle vostre mani, cari giovani! Perciò, diffondete attorno a voi la cultura di
pace e d’unità e così l’amore supera l’odio
e le guerre scompaiono.”
Oltre la grandissima
gioia di ricevere questo augurio di Emmaus, stiamo sperimentando tantissimi
doni di vario tipo, che ci fanno vedere quanto Dio vuole questi “ponti” che
stiamo cercando di costruire. Per esempio, il grande teatro, che è bello e
moderno, l’abbiamo ottenuto gratis. Avremmo anche con noi uno dei cantanti
famosi che parteciperà alla giornata è si allogierà da una famiglia amica
nostra.
Stiamo
invitando attraverso le radio con tre annunci alla settimana. Inoltre, ci sono annunci
nelle parrocchie. Vediamo che tutta la comunità sta mobilitando e faranno uno
stand con i nostri libri, ci sarano in vendita anche pop corn, torte, ecc...
Anche i GMU della
Costa d’Avorio, malgrado la difficoltà economica, cercheranno di essere
presente tramite una rappresentanza.
Saluti da tutti
noi, Paul e Aurora
venerdì 18 ottobre 2013
Noche Buena 2013
Christmas is a special season for Filipinos.
One of the traditions looked forward to very much in the Philippines is the Christmas
dinner feast, called ‘Noche Buena’. Unfortunately, not all families can afford
this due to the widespread poverty in the country.
That is why we, the Youth for a United World of
the Philippines, launched a project to encourage people to make this Christmas
season a meaningful moment, by sharing what they have and sponsor an
impoverished family’s Noche Buena.
By committing to give 500 PHP (10 Euro), one
can give a whole family something to look forward to during this season of love
and sharing. These Christmas feasts will be distributed to the poorest families
living in the communities supported by the Bukas Palad (Open Hands) social
centres (http://www.bukaspalad.org/) around the
Philippines. Most of them are victims of the typhoon, floods and earthquake
that took place during this year.
CHIARA LUCE DAY
Fonte: www.chiaraluce.org
Circa 800 giovani si sono dati appuntamento anche
quest'anno a Sassello per far festa a Chiara Luce Badano. Proprio loro - i
giovani - ci fanno rivivere l'intenso clima spirituale che ha
caretterizzato la due giorni.
Per il weekend del 5-6 ottobre il meteo aveva
preannunciato piogge torrenziali su Sassello. Eravamo comunque pronti ad
accogliere i circa 450 giovani che si erano prenotati per l’annuale Festa per
Chiara Luce, anche perché… sapevamo di poter contare sull’aiuto di Qualcuno.
Ed infatti, quando il sabato pomeriggio i pullman e i
gruppi di giovani hanno letteralmente invaso Sassello, non abbiamo avuto
bisogno di aprire l’ombrello per raggiungere le diverse tappe del percorso
guidato che ci ha condotto a visitare i ‘luoghi’ di Chiara Luce.
Prima tappa, la parrocchia della Santissima Trinità.
Carlo Montaguti, focolarino medico in Costa d’Avorio, ci ha raccontato del suo
rapporto con Chiara Luce e le circostanze in cui si è verificato il miracolo da
lei compiuto, che è stato riconosciuto dalla Chiesa.
Il suo racconto è stato preceduto dal benvenuto e dalle canzoni di alcuni gruppi di gen3 e
Ragazzi per l’unità, così come è poi avvenuto
nelle tappe successive del percorso.
Poi ci siamo trasferiti nella vicina chiesa dell’Immacolata Concezione, dove Tiziana, una compagna di scuola di Chiara Luce, ci ha fatto dono di una splendida
lettera, inedita, che Chiara Luce le aveva scritto in un momento particolarmente
doloroso della sua vita.
Un colorato e festoso ‘serpentone’ si è poi snodato lungo
la salita che porta alla bellissima chiesa di San Giovanni Battista, da cui
abbiamo goduto il panorama della ‘piccola Svizzera’, come Chiara Luce chiamava
la sua amata Sassello.
Lì ci attendevano Maria Teresa e Ruggero, i genitori di
Chiara Luce, che con infinito amore si sono trattenuti con noi, ed hanno
risposto alle nostre numerose domande.
Dopo un momento di adorazione eucaristica, il percorso
guidato si è concluso al Cimitero, presso la tomba di Chiara Luce, dove in un
cesto era possibile lasciare un proprio messaggio, un pensiero o altro... Lì
ognuno ha potuto aprirle il suo cuore.
Le ore sono volate vie, in un clima di gioia, di pace, di
grande semplicità che ha avvolto tutti. Proprio come sarebbe piaciuto a Chiara
Luce!
Intanto, una piccola “commissione web” ha raccolto alcune
impressioni e interviste. Non è sfuggito neanche il Sindaco che ha voluto darci
un saluto iniziale.
La serata si è conclusa con un momento di festa alla
Maddalena, in un clima da... GMG!
giovedì 17 ottobre 2013
Turning away from the “throw away culture”
Source: (Zenit.org)
On the occasion
of World Food Day, Pope Francis sent a message to the United Nations Food and
Agriculture Organization (FAO) calling attention to the millions around the
world who still suffer from hunger and malnutrition, calling it “one of the
most serious challenges for humanity.”
“It is a scandal that there is still hunger
and malnutrition in the world,” the Pope’s message stated. “It is not just a
question of responding to immediate emergencies, but of addressing together, in
all areas, a problem that challenges our personal and social conscience, to
achieve a just and lasting solution.”
The Holy Father emphasized that no one should be forced to abandon their
home or country due to lack of essential means of sustenance.
Globalization, while enabling all to know the needs in the world, has instead
allowed a tendency to be indifferent to the needs of others, especially those
suffering from hunger and malnutrition.
“Hunger
and malnutrition can never be considered a normal event to which one must
become accustomed, as if it were part of the system,” the Pope wrote. “Something has to change in ourselves, in
our mentality, in our societies.”
A Cagliari arriva “Slot mob”
Colazione nei bar senza slot machine
Pronti per il MEGA APERITIVO del 19 Ottobre?
TUTTI insieme... animatori, sostenitori, esecutori di un
geniale e originale SLOT MOB!
Un’idea... e molto, molto di più... per diro NO ad una nuova
forma di povertà e dipendenza del gioco d’azzardo!
Diffondiamo più che possiamo!!
Il 19 ottobre approda in città l’iniziativa italiana
contro la dipendenza da gioco d’azzardo
Colazione e aperitivo al bar? Sì, ma a patto che non ci
siano slot-machine. L’iniziativa “slot-mob” sta facendo il giro dell’Italia, e
approderà a Cagliari il 19 ottobre. Si tratta di un evento-festa con centinaia
di persone che decidono di andar a far colazione, a prendere l’aperitivo in un
bar, a una condizione: il locale deve aver rinunciato o non avere mai
installato slot-machine.
mercoledì 16 ottobre 2013
Festival Jeunes: Fraternità universale, una via verso la pace e l’unità
“Ciao a tutti!!!
Con grande gioia vi scriviamo questa lettera per raccontarvi che siamo in
piena preparazione del « Festival
Jeunes » che si terrà sabato 19 ottobre dalle 16h30 alle 20h45 intorno
al tema « La fraternité
universelle, un chemin vers la paix et l’unité ».
Questo festival è nato dal desiderio di essere ponte con tutti nel nostro ambiente
quotidiano di vita. È dalla Settimana Mondo Unito 2013 che abbiamo incominciato
i lavori coinvolgendo nei preparativi giovani di altri movimenti come
Sant’Egidio, giovani di altre Chiese e giovani musulmani. Siamo stati anche
molto incoraggiati dall’invito di Maria Voce (Emmaus – presidente del Movimento
dei Focolari) a seminare al largo, che poi ha conciso con quello del Santo
Padre di andare verso le periferie esistenziali.
É previsto che intervengano al Festival Monsignore Paul Ouedraogo arcivescovo
di Bobo-Dioulasso, Monsignore Anselme Titiama Sanon Arcivescovo emerito di
Bobo-Dioulasso un grande sostenitore della manifestazione (amico del Movimento
dei Focolari), l’Iman presidente della comunità musulmana del Burkina sud, Il
Pastore Job Dao presidente dell’associazione delle Chiese protestanti, 4
sindaci ed altre autorità adiministrative che hanno promesso di essere
presenti.
Lo stesso 19 ottobre al mattino gli adulti del Movimento dei Focolari organizzano
una conferenza stampa.
I GMU da Burkina Faso
Africa dell’Ovest”
martedì 15 ottobre 2013
Take the initiative in loving
Owe no
one anything, except to love one another; for the one who loves another has
fulfilled the law (Rom. 13:8).
Our spiritual lives can take a qualitative leap.
All we need do is focus on the core thing required of us: love for one another
that fulfils God’s will.
In the preceding verses (Rom. 13:1-7) Paul refers
to what we owe the civil authorities (obedience, respect, paying taxes etc.).
He stresses that this debt should also be paid in a spirit of love. Of course,
such a debt is easily understood, all the more so because if we neglect it, we
are penalized by law.
On this basis, Paul goes on to speak of another debt,
one that’s a bit more difficult to understand. It is our debt, following the
instructions Jesus left us, towards every neighbour. It is mutual love in its
various expressions: generosity, thoughtfulness, trust, mutual esteem,
sincerity and so on (see Rom. 12, 9-12).
Owe no one anything, except to love one another;
for the one who loves another has fulfilled the law.
This Word of Life emphasizes two things.
In the first place, love is presented as a debt,
that is, as something we cannot be indifferent to, something we cannot put off.
It is presented as something pressing on us, spurring us on, leaving us no
peace until it is satisfied.
It’s like saying that mutual love is not an
‘extra’, the result of our largesse, whose strictures we can set aside without
incurring any legal penalty. This Word urges us to put mutual love into
practice on pain of betraying our dignity as Christians called by Jesus to be
instruments of his love in the world.
Secondly, this Word of Life tells us that mutual
love is the moving force, the soul and the goal of all the commandments.
It follows that, if we want do the will of God
well, we cannot rest content with a cold and legalistic observance of God’s
commandments. We must always keep in mind the goal that God sets before us through
the commandments. So, for example, to live well the commandment not to steal,
we cannot limit ourselves to not stealing, but we ought to be seriously
committed to eliminating social injustice. Only like this will we demonstrate
love for our neighbour.
lunedì 14 ottobre 2013
Indonesia: Youth Camp 2013
Da Yogyakarta in Indonesia Joy, Monika, Patrick,
Gustavo, Paul a nome di tutti i Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci scrivono:
“Durante l’ultimo weekend di settembre abbiamo fatto
un campeggio con i giovani a Yogyakarta. Eravamo una quarantina di
persone, di cui 4 di altre chiese e 5 musulmani.
Il motto del weekend era l’arte di amare (amare tutti,
amare per primo, amare come se, amare il nemico, amare con i fatti).
Dopo aver introdotto l’arte d’amare, la sera c’era un
fuoco all’aperto con canti, danze in un clima di tanta gioia.
Il giorno seguente abbiamo meditato un pensiero
spirituale che invita tutti a portare la pace e l’amore a chi ci sta attorno. In
seguito c’era un’attività per portare l’amore concreto alla gente del quartiere
che è piuttosto povero.
Un gruppo dei GMU ha animato giochi per bambini che
non volevano più andare a casa ed alcuni di loro si sono fermati fino alla fine
del campeggio con noi. Altri gruppi sono andati dai contadini che allevano
mucche o pesci per sistemare un può l’ambiente e in una moschea per
pulirla insieme.
Così i giovani si rimboccavano le maniche facendo i
lavori che servivano lì.
E’ stato anche un’occasione per stabilire rapporti con
la gente che abbiamo incontrato ed abbiamo spiegato a loro lo scopo di questo
campeggio: quello di testimoniare che siamo un’unica famiglia pur appartenendo
a vari religioni, tribù ecc... In cambio, la gente che ci accoglieva ci offriva
un tè e qualche spuntino.
Abbiamo concluso con il Time-Out e un momento di
scambio di testomonianze.”
domenica 13 ottobre 2013
PEACE TRAIN
Peace
Train takes a journey towards reunification of Koreas
Rev.
Dr Kim Young Ju (center) giving the benediction at the Peace Candlelight Prayer
Vigil in front of Brandenburg Gate in Berlin, Germany. © Evangelical Lutheran
Church in Bavaria
A
Peace Train has recently started its journey from Berlin, Germany through
Russia and China to northeast Asia and the World Council of Churches (WCC) 10th
assembly in Busan, Republic of Korea.
The
train, which aims to raise awareness about the 60-year division of the Korean
Peninsula, will travel through Moscow, Irkutsk, Beijing, Pyongyang and Seoul,
and will finally arrive in Busan around the beginning of the assembly on 30
October.
The
Peace Train is a project of the National Council of Churches in Korea (NCCK)
and the Korean Host Committee for the WCC assembly.
Some
130 people from around the world are travelling on the Peace Train and include
church and civil society representatives. They will arrive in Busan on 28
October and share their experiences at the WCC assembly. The theme of the
assembly is “God of life, lead us to justice and peace”.
The
train will highlight the importance of achieving peace on the Korean peninsula,
cooperating with the churches of those countries which participated in the division
of the Korean peninsula in 1953.
As
part of this project, a seminar on “Religious Communities for Justice and
Peace” has been organized in Moscow, the second stop of the Peace Train. The
event was held in collaboration with the Russian Orthodox Church on 11 October.
WCC
staff including Dr Guillermo Kerber, the WCC programme executive for Care for
Creation and Climate Justice, and Dr Mathews George Chunakara, director of the
WCC’s Commission of the Churches on International Affairs, addressed the seminar.
Kerber
expressed “heartfelt appreciation” on behalf of the WCC for the efforts of the
NCCK and the Korean Host Committee in coordinating the Peace Train project. He
said, “Being confronted by overwhelming crises, churches and religious
communities must overcome their divisions, speak out and react as an expression
of their commitment to life, peace, justice and love.”
sabato 12 ottobre 2013
Giovani, Medio Oriente e un grido per la pace
‘A shout for peace’ è il titolo dell’iniziativa promossa dai Giovani per
un Mondo Unito di vari Paesi del Medio Oriente in risposta all'appello del Papa
per la pace.
Nasce dai giovani della Giordania l’idea di ‘A Shout for Peace’: una
settimana per la pace, a partire dal 7 settembre e, come conclusione, una
serata alla quale invitare tutti i propri amici. Idea presto condivisa con i
Giovani per un Mondo Unito del Medio Oriente, alcuni dei quali si trovavano
proprio in Giordania per partecipare ad un incontro con la presidente e il
copresidente dei Focolari, Maria Voce e Giancarlo Faletti. Si è deciso così di
fare tutti qualcosa per la pace, nello stesso giorno, ognuno nel proprio Paese;
e poi di ritrovarsi, grazie ad una conferenza telefonica, e pregare insieme per
la PACE.
Ed ecco il panorama di quanto accaduto in contemporanea nei vari Paesi:
Giordania – 35 giovani musulmani e cristiani, danno il
via ad un collegamento telefonico con i giovani di Fortaleza, in Brasile: “Ci
hanno assicurato – spiegano – che pregano per la pace assieme a noi, insieme a
tanti giovani di altri movimenti cattolici”. In linea c’è poi l’Iraq:
“Un’occasione speciale per assicurarci vicendevolmente che siamo sempre uniti e
che lavoriamo per lo stesso scopo”. Poi meditazioni dai rispettivi testi sacri,
Bibbia e Corano, e pensieri spirituali di Chiara Lubich, Igino Giordani, Madre
Teresa ed altri. La serata si conclude con una preghiera per la Siria e per
tutto il Medio Oriente, tramite una conferenza telefonica con il Libano, la
Terra Santa e l’Algeria. “Che momento speciale! La dimostrazione viva che
l’unità cresce, nonostante la guerra nei nostri Paesi”.
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