venerdì 1 novembre 2013

How can I ask for the intercession of the saints?

I have a question a little different from others in this Direct Line section. I’d like to know how to ask the saints a grace for a friend who is fighting against cancer for years now. As a Christian, I know we can ask for it, but I don’t have a precise idea how to go about this. I heard that we can also pray to Blessed Chiara Luce Badano. (B.V.)
Your question expresses something of great value: the profound relationship of affection that links you to a friend who’s suffering and which urges you to ask what you can do for her.
When we love someone, we want the best for that person, and we wish that they can be freed as soon as possible from their burden. Often, however, before a painful situation, like terminal illness, before a suffering and the uncertainty that accompanies it, we feel more than powerless, and the desire to share and support seems the only thing left to us.
Thus, the first grace which I think you have already obtained and which you must continue to nurture is to be able to live together with your friend this painful moment of suspense, helping each other to believe in the love of God who is a father and who surely wants what’s good for your friend.
Since he is a father who wants us to love each other, he will surely be particularly happy about your prayer which expresses trust in his love, and he would be even happier when you ask for it in unity with other friends.

Diario dal Forum UNESCO dei Giovani/1

Dal 29 al 31 ottobre 2013 i Giovani per un Mondo Unito (GMU) stanno partecipando con lo United World Project all’ottava edizione dell’iniziativa dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. Le attese e le speranze per l’inizio del Forum. L’impegno per la fraternità. Dalla sede centrale il racconto di questo primo giorno
Il 29 ottobre – giorno 1. “Oggi ci siamo trovati tutti insieme ed abbiamo fatto quattro ore di lavoro. Abbiamo percorso diversi argomenti riguardanti l’ UNESCO, la ONG New Humanity e su quanto potevamo portare al Forum.
“Abbiamo fatto un giro nella sede centrale dell'UNESCO: rivoluzionato per mettere in piedi l'organizzazione del Forum, invaso da giovani volontari che hanno preparato tutto l’evento.
“Sentiamo che la responsabilità più grande sta nell’iniziare questo sentiero e capire di più come portare il nostro contributo al mondo unito.  L'ONU e l'UNESCO restano organizzazioni animate dai nostri stessi sogni di un mondo unito. E noi non crediamo alla fraternità perché ci piace l'idea, ma la viviamo, la vediamo, per questo ci  crediamo. I frammenti di fraternità e il Genfest ne sono una testimonianza.
“Domani si parte con il Forum. Si discuterà della politica giovanile dell'UNESCO 2015-2021. Ci dedicheremo a lavorare insieme agli altri giovani su uno dei temi: impegno cittadino, dialogo interculturale e innovazione sociale”.

Anne-Cecile dalla Francia, Stella da Hong Kong e Joaquin dall’Argentina

giovedì 31 ottobre 2013

Egypt: Bringing relief to Eritreans, Ethiopians and Sudaneses

The commitment to work for unity, an aspiration written on the human heart, opens new trails and generates relief from pain. This is an experience Youth for a United World (Y4UW) group from Egypt working with refugees from Eritrea, Ethiopia and Sudan.
Hearing of a jail for “special cases,” the Y4UW decided to look further into the situation. At the jail they found men, women and children, mostly Christians from Eritrea.
Their story was one of incredible pain. In an attempt to seek a better place than their own land, they discovered instead that they had fallen into the trap of human organ trafficking and would soon be among the anonymous dead. When they realized this, they fled over the border and took refuge in Egypt. Without documents they were arrested and jailed. This is where the Focolare Youth for a United World met them waiting for a way back to Eritrea.
Abdo who is a firsthand witness, recounts: “With the help of a missionary and the Y4UW, we were able to go into the jail. We were enthusiastic about offering help, but we never imagined the suffering we would touch with our own hands. There was a scarcity of food and hygiene; and medical care was non-existent inside the jail that had once been an army barracks.

mercoledì 30 ottobre 2013

“72 ore con le maniche in su”: 300 giovani volontari “a sorpresa”

A Mestre, la terza edizione della maratona di volontariato curata dai giovani insieme alle realtà istituzionali, associative ed ecclesiali del territorio veneziano
VENEZIA, 30 Ottobre 2013 (Zenit.org) - Prende il via giovedì 31 ottobre la terza edizione dell’iniziativa “Prove di un mondo nuovo - 72h con le maniche in su”: oltre 300 giovani, di età compresa tra i 16 e 30 anni, si incontreranno alle ore 15.00 in piazza Ferretto a Mestre per dare il via ad un autentica maratona di volontariato da svolgersi in realtà “a sorpresa”. Da quel momento partiranno per andare a realizzare, dalle 17.00 del 31 ottobre alle 17.00 del 3 novembre, 44 progetti sparsi in tutta la provincia di Venezia.
Ai giovani partecipanti, infatti, è stato chiesto di diventare per 72 ore, ininterrotte, volontari a tempo pieno senza sapere prima dove presteranno la loro opera, come in una sorta di appuntamento al buio. L’opera di volontariato li potrà così portare a contatto con immigrati, senza fissa dimora, minori in difficoltà, giovani in stato di disagio, tossicodipendenti, disabili, anziani o donne in difficoltà o anche a seguire progetti di riqualificazione ambientale.
Il 31 ottobre, in piazza Ferretto, i partecipanti, divisi in vari gruppi tutti guidati da un referente, riceveranno una busta con la loro destinazione, insieme ai biglietti dei mezzi pubblici necessari a raggiungere la loro sede di missione. Domenica 3 novembre, poi, alle 15.00 si ritroveranno tutti insieme al Palaplip di Mestre per la festa finale che servirà anche e soprattutto a condividere e trasmettere l'esperienza vissuta.
L’iniziativa è svolta in collaborazione con numerose realtà istituzionali (numerosi gli enti locali), associative ed ecclesiali del territorio veneziano ma è curata e realizzata interamente da giovani: sono, infatti, ben 43 i membri del gruppo che ha organizzato la terza edizione di “Prove di un mondo nuovo - 72h con le maniche in su”.

martedì 29 ottobre 2013

CHIARA LUCE: “I HAVE EVERYTHING”

Who is Chiara Luce? Born at Sassello on 29th October 1971, she was a late arrival for her parents who brought her up in the Catholic faith. She was gifted in many ways, attractive and outgoing, with lots of friends who considered her ordinary yet extraordinary. Embracing the spirituality of the Focolare Movement, founded by Chiara Lubich, she discovered God-Love as the ideal of her life. Out of love, she set out to do his will in every moment. She nurtured a friendship with Jesus, seeing him present in every neighbour. She preferred the marginalised and the poor, among whom the children of Africa, where she dreamed of going as a doctor.
When she was 17, she became ill with bone cancer, and entrusted herself to God’s love. She faced her sufferings by repeating, “If you want it Jesus, I want it too.” Those who visited her received serenity, peace and joy. “Chiara Luce”, as Chiara Lubich called her, sent out this message to her peers: “Young people are the future. I can no longer run, but I would like to pass on a lighted torch, like at the Olympics. They have only one life and it is worth spending it well.”
On 7th October 1990 she greeted her mother saying: “Bye! Be happy because I am!”
Her life was a witness of unconditional assent to the love of God, a “yes” that was daily repeated, especially in difficult moments, together with her parents, with Chiara Lubich and with the youth people, with whom she shared the same choice of life. This “yes” has transformed her illness into a bright journey towards the fullness of Life. Her reputation for sanctity has gradually spread.
She was beatified in Rome on 25th September, 2010.

Thousands of young people attended this event.

CHIARA LUCE: UNO SPLENDIDO DISEGNO

Chi è Chiara Luce?
Le sue ultime parole prima di morire, neanche 19enne, sono state: «Mamma sii felice, perché io lo sono. Ciao!». Da bambina è vissuta nel paese di Sassello, in provincia di Savona, città in cui era nata il 29 ottobre 1971. Ha incontrato il movimento dei Focolari a un raduno del 1980, all’età di 9 anni, e ha poi partecipato al «Familyfest» 1981 a Roma. È diventata una «gen 3», terza generazione del Movimento, occupandosi di bambini e anziani. Nel 1981 ha iniziato una corrispondenza con la fondatrice Chiara Lubich: sarà lei a soprannominarla «Chiara Luce».
Ma ecco, nel 1988, il dramma: la giovanissima Chiara ha avvertito forti dolori alla spalla mentre giocava a tennis: erano i primi segnali dell’osteosarcoma – tumore osseo - con metastasi. In altre parole, l’inizio del suo «calvario», fatto di – inutili - interventi alla spina dorsale, chemioterapia, spasmi, paralisi alle gambe, tutto reso ancora più doloroso dato che Chiara ha rifiutato la morfina per non perdere la lucidità.
Non poteva non rimanere lucida, Chiara, perché, nonostante la tremenda malattia, ha voluto continuare a seguire le attività dei Focolarini: ha donato tutti i suoi risparmi a un amico in partenza per una missione nel Benin, e ha incominciato a fare lavoretti artigianali da mettere in vendita per beneficenza. E poi si è sempre informata su tutto, senza mai perdere il suo abituale e coinvolgente sorriso. In poco tempo la sua stanza d’ospedale e la sua cameretta sono diventate via via luoghi di incontro, di apostolato; di speranza; e anche di «conversione»: stando vicini a Chiara, alcuni medici non praticanti si sono riavvicinati a Dio.
Tutto questo e un’immensità di altro bene ancora ha saputo trasmettere e fare Chiara «Luce», seguita e incoraggiata durante tutta la malattia dalla Lubich.  
Nell’agosto del 1990 Chiara Luce ha preparato nei minimi dettagli il suo funerale, considerandolo una sorta di festa di nozze, le sue «nozze con Gesù».
È morta la mattina del 7 ottobre 1990, nella «sua» Sassello, 22 giorni prima del 19esimo compleanno.
Vent’anni dopo, il 25 settembre 2010, sarà proclamata Beata.
Il postulatore monsignor Livio Maritano, Vescovo emerito di Acqui, la descriverà così: «Si sentiva in lei la presenza dello Spirito Santo che la rendeva capace di imprimere nelle persone che l’avvicinavano il suo modo di amare Dio e gli uomini. Ha regalato a tutti noi un’esperienza religiosa molto rara ed eccezionale».
«L’importante», ha detto Chiara «Luce», «è fare la volontà di Dio… è stare al suo gioco… Un altro mondo mi attende… Mi sento avvolta in uno splendido disegno che, a poco a poco, mi si svela… Mi piaceva tanto andare in bicicletta e Dio mi ha tolto le gambe, ma mi ha dato le ali».
Domenico Agasso Jr.
Roma   

lunedì 28 ottobre 2013

Siriamente arriva in Siria!

Ciao a tutti!
Continuano i lavori in corso per costruire un mondo unito a 360 gradi... e continuano i lavori per la Siria, con un importante incontro!
La scorsa settimana abbiamo avuto la possibilità di consegnare, a Roma, il ricavato di “Siriamente”, la serata di Frontignano dedicata alla Siria. Il prezioso bottino raccolto è stato dato direttamente nelle mani di Giovanna, che abita a Damasco ed è attiva nell’aiuto di molte persone bisognose in quelle terre.
È stato un momento speciale! Abbiamo potuto parlare a lungo di cosa sta succedendo in Siria e cosa significa vivere ogni giorno in una situazione di guerra; insieme però abbiamo anche potuto capire cosa possiamo fare noi, dall’Italia, per aiutare con piccoli gesti la popolazione della Siria. È stato davvero un piccolo momento di forte reciprocità, tra la comunità siriana e noi: non abbiamo soltanto dato, facendo avere il cospicuo bottino raccolto per loro, ma anche ricevuto, attraverso i racconti diretti e le parole di ringraziamento. In fondo, trovate il messaggio di ringraziamento che abbiamo ricevuto!

domenica 27 ottobre 2013

San Salvador: “Festival Juvenil Cambia la Historia”

Carissimi tutti siamo alle porte del nostro “Festival Juvenil Cambia la Historia”... 
Ieri sera sono arrivati da Nicaragua, e la festa comincia. Tutti i giovani con l'anima piena d'amore. In qualche ora arriveranno dal Guatemala e Honduras.
E la provvidenza arriva anche con i mezzi di comunicazione. Ieri nella TV il programma ALO ce ha aperto le porte per presentare il progetto, e oggi uno dei giornale più importante del paese ha messo la notizia nella web come nel impresso.
Vi lasciamo l’immagine del giornale e anche il link della notizia nella web
Sentiamo dentro il desiderio rinnovato di lanciarsi verso il mondo per conquistarlo a Dio.
Sappiamo bene che contiamo della vostra unita, e vi assicurammo che viviamo sempre per l’Opera e per il "che tutti siano uno"
Will, Karen e tutti della segretaría
--
Secretaría de Jóvenes por un Mundo Unido El Salvador
Sólo quien tiene grandes ideales hace la historia (Chiara L.)

GEN VERDE E GEN ROSSO A LOPPIANO

Carissimi amici,
abbiamo un invito speciale da farvi:    
Quest’anno i complessi internazionali Gen Rosso e Gen Verde, che qui lavorano e creano per preparare le loro tournée, offrono il loro talento dando vita ad uno spettacolo eccezionale realizzato insieme, i cui utili andranno interamente per lo sviluppo di Loppiano.
Due spettacoli all’Auditorium:  
venerdì 29 novembre alle ore 20.45
sabato 30 novembre alle ore 18.00
Biglietti: 15 euro
Prevendita (dal 20 ottobre): all’Auditorium Loppiano
On-line: vedere indicazioni nel sito www.loppiano.it.
Accoglienza: per chi vien da fuori e vuole pasti e alloggio rivolgersi all’Accoglienza: accoglienza@loppiano.it ;  +39 055 9051102
Vi aspettiamo con gioia!

Accoglienza Loppiano

sabato 26 ottobre 2013

Noi crediamo nell’amore

«Noi crediamo nell’Amore», così può rispondere ogni cristiano a chi gli chiede ragione della sua fede. Questo libro lo dimostra in modo agile e convincente.
Il testo è nato dal dialogo che l’autore ha potuto sperimentare con centinaia di giovani in vari paesi d’Europa ed oltre in occasione di weekend sull’essenziale della fede cristiana.
Ripercorrendo il cammino che ha condotto i primi discepoli di Gesù a riconoscere in lui il Figlio eterno del Padre e ad entrare nella comprensione della Trinità, non elude le molte domande che la fede nell’Amore suscita e vi risponde con una chiarezza, frutto della sua ricca esperienza di vita evangelica.
Un viaggio affascinante in un perfetto equilibrio di mistero e di confidenza. Un viaggio nella vita di Gesù!
L’autore, senza erigersi a maestro ma offrendo competenza ed esperienza, instaura un dialogo con i giovani, cercando di dipanare una questione quale la fede, così decisiva nella vita e per la vita.
Anche se vengono adoperate parole importanti che non fanno parte del linguaggio comune, delle normali conversazioni, né delle comunicazioni veloci a cui si è abituati, si riesce a percepire che si sta parlando di una fede tutta da vivere e di una Verità che ci appartiene, fino a condurre l’interlocutore a porsi delle domande fondamentali che, in ultima analisi, lo portano ad una relazione personale con Gesù.
Pure chi non crede in Gesù o in Dio troverà in questo libro la possibilità di conoscere cosa pensano veramente i cristiani e come danno ragione della loro fede.
Dalla prefazione di Maria Voce:

“Il mio augurio è che le pagine di questo libro diano ai giovani che vi si accosteranno la spinta ad entrare in colloquio con Gesù. Per conoscerlo meglio, quindi per amarlo di più e per lasciarsi liberamente amare da Lui. Un’avventura che auguro a molti”.

venerdì 25 ottobre 2013

Mexico: Blessed Chiara Luce Badano

Chiara Luce: a young girl who achieved holiness at 18 years of age.
We are going to celebrate this feast at Mariapolis El Diamante, near Puebla in Mexico on 27th October.
For more information about this event: https://www.facebook.com/events/168643610008424/?notif_t=plan_user_invited
For more information about Chiara Luce Badano:www.chiaraluce.org

“Disconnettiti, entriamo in relazioni!”

Da Puembo, Ecuador
“Carissimi,
Lo scorso weekend abbiamo avuto la nostra scuola di Giovani per un Mondo Unito (GMU), perciò vogliamo raccontarvi la vita di questi tre giorni e alcuni impressioni di gente che ha participato di questa bella esperienza.
Il titolo era: “Disconnettiti, entriamo in relazioni!” L’obbietivo era creare spazi per il dialogo su diversi temi evidenziando le relazioni interpersonali, lavorando sulle relazioni fra uomo e donna, e la nostra relazione con la tecnologia. Siamo stati 50 giovani da Quito, Guayaquil, Ibarra ed Esmeraldas.
Veramente sentivamo l’amore scambievole in ogni attività che abbiamo fatto, come gli incontri d’unità, la serata di talenti, la dinamica sul perdono e anche nella pulizia della casa.
Con questa bella esperienza, abbiamo sentito una nuova forza, gioia e coraggio per donare l’ideale dovunque. Anche cosi siamo piú desiderosi di fare nuove incontri per tutti questi giovani nuovi che si sono sentiti come a casa.
Vi scriviamo alcune impresioni di questi giovani:
·         Quello che è stato più gratificante era il disconnettarti e condividere con altre persone, ma soprattutto sentire quell´amore vero.” (Kathy, Ibarra)
·         “Era bello condividere con persone nuove, imparando da diverse realtà, conoscendo nuove forme da vivere, pensare ed amare.” (Samay, Cotacachi)

giovedì 24 ottobre 2013

THE GOLDEN RULE

We wish to announce this year’s novelty! We hope it will bring about a new impetus in living for universal fraternity. The Youth for a United World (Y4UW) from the whole planet have initiated a course that is made up of monthly steps. These steps will help us further understand fraternity through a reflection, a concrete action and brief thoughts. We offer you the first step of the series dated October 2013 – THE GOLDEN RULE from Chiara Lubich (Published on: Essential Writings, New City Press New York and London 2007, page 121)
Have you ever experienced a thirst for something infinite? Have you ever felt in your heart a consuming desire to embrace immensity itself?
Or perhaps, deep down, you’ve felt dissatisfied with what you do, with who you are. You’ll be happy to know that there is a formula for achieving the fullness you long for, a way of life that won’t leave you regretting how you spent your day.
One Gospel phrase in particular makes us stop and think. As we grasp something of its meaning, it fills us with joy. It captures everything we should do in life and sums up the laws that God has inscribed in the depths of every human heart.
Listen: “Do to others whatever you would have them do to you. This is the law and the prophets” (Mt 7:12).

mercoledì 23 ottobre 2013

Burundi: “Operazione mattone”

Tantissimi saluti da Bujumbura, Burundi!
Scriviamo per condividere con voi cosa stiamo vivendo per il cantiere di reciprocità: “Sharing with Africa”. Dal 15 al 27 luglio, abbiamo programmato di aiutare due famiglie di Maramvya, un quartiere povero di Bujumbura, a costruire la loro casa.
D’accordo con i responsabili del posto, abbiamo scelto le persone più in necessità, dando preferenza agli anziani o alle vedove, che non riescono a costruire la propria casa. Ci siamo messi al lavoro e dalle foto potete vedere quanto eravamo contenti di poter amare Gesù nelle persone che soffrono. Anche se la pioggia ha rovinato alcuni mattoni, fortunatamente avevamo prodotto più del necessario.
Con noi c’erano anche alcune persone di altri movimenti e questo lavoro insieme ci ha aiutato a stabilire dei bei rapporti. Per alcuni dei giovani che hanno lavorato era la prima volta di fare i mattoni e ne hanno imparato come fare; altri vorrebbero tornarvi e spesso ci chiedono quando sarà la prossima volta.
Per fare questo lavoro, siamo stati aiutati finanziariamente dalla Conferenza Episcopale. Gli adulti del Movimento dei Focolari ci hanno aiutato con il trasporto del materiale perché costava caro, essendo un po’ fuori dalla città. 
I e le GMU del Burundi

Guatemala’s indigenous peoples demand protection of their rights

Pablo Ceto, a human rights activist from Guatemala, at the CCIA office in Geneva.
16 October 2013
Human rights of indigenous peoples in Guatemala are under threat due to large scale extraction of natural resources and on-going encroachment on their lands. Their conflict with the state over these issues is now impacting their security, said Pablo Ceto, an indigenous community leader and a human rights activist from Ixil, Guatemala.
He serves as director of the Fundamaya, an organization working for the rights of indigenous peoples in Guatemala.
Ceto met with staff of the WCC’s Commission of the Churches on International Affairs (CCIA). The CCIA will highlight the issues of people affected by transnational corporations and business enterprises in Guatemala at the Second United Nations Forum on Business and Human Rights to be held in Geneva from 2 to 4 December. At the forum, the CCIA will facilitate participation of human rights activists and indigenous leaders from Guatemala.

martedì 22 ottobre 2013

La Regola d’Oro

Vi annunciamo una novità che speriamo possa portare uno slancio ancora maggiore per vivere la fraternità universale. I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di tutto il pianeta hanno iniziato un percorso a tappe mensili. Si tratta di approfondire un aspetto della fraternità con una riflessione, un’azione concreta e brevi pensieri. Vi offriamo la tappa iniziale: ottobre 2013 - LA REGOLA D’ORO di Chiara Lubich (Pubblicata su: La dottrina spirituale, Roma 2006, p. 187).
 
“Hai mai provato una sete d’infinito?
Hai mai sentito nel tuo cuore il desiderio struggente d’abbracciare l’immenso?
O forse: hai mai avvertito nel tuo intimo l’insoddisfazione per quello che fai, per quello che sei?
Se così è, sarai felice di trovare una formula che ti dia la pienezza che agogni: qualcosa che non lasci rimpianti di giorni che se ne vanno semivuoti...
C’è una parola nel Vangelo che fa pensare e che, compresa appena un po’, fa trasalire di gioia. In essa è condensato quanto dobbiamo fare nella vita. Riassume ogni legge impressa da Dio in fondo al cuore di ogni uomo. Sentila: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge e i profeti” (Mt 7,12).
Tale frase è chiamata “regola d’oro”.

lunedì 21 ottobre 2013

Musical: Cambia la historia

Youth from El Salvador, Guatemala, Honduras and Nicaragua get together on 26th and 27th October to welcome their friends for the musical Cambia la historia, followed by a presentation of Chiara Luce Badano.
The “Youth for a United World – Y4UW” group presents the musical: Cambia la historia. The plot unfolds in a park where three friends get together to talk about their problems and ideas gradually emerge on how to improve some of their situations through a change in attitude.
The “Youth for a United World” is a reality that is made up of young people belonging to different nationalities, cultures and faiths, with a common ideal: universal brotherhood.
Spanish
El grupo “Jóvenes por un Mundo Unido” presenta el musical Cambia la historia. La trama se desarrolla en un parque donde tres amigos se reúnen a platicar de sus problemas y poco a poco surgen ideas para mejorar la situación de alguno de ellos a través de un cambio de actitud. Jóvenes por un Mundo Unido está formado por personas de distintas nacionalidades, culturas y credos, con una filosofía común: la fraternidad universal.

Diario dalla Siria /42

A cura di Maddalena Maltese
Fonte: Città Nuova
I prezzi spropositati dei beni di prima necessità, la costante insicurezza, il bisogno insopprimibile di normalità rendono impossibile immaginare una vita nel Paese dopo quasi tre anni di conflitto
In Siria la vita continua ad essere terribilmente difficile, per tutti, e se ci sono ancora alcune regioni risparmiate dalla violenza, non si sa fino a quando ce la faremo a resistere sia a livello di stress che a livello economico. I prezzi sono alle stelle, la gente nella grande maggioranza pensa solo a garantirsi il cibo perché tutto il resto è diventato superfluo e questo per persone abituate a lavorare è come uno schiaffo, sentono che anche la loro dignità è stata calpestata da questa guerra. In questi ultimi giorni in certe parti della città di Aleppo una bombola di gas ha raggiunto il prezzo esorbitante di 18000 LS, pari a uno stipendio mensile decisamente buono, e la “rabta”, il pacchetto di otto pezzi del buon pane arabo, sfiora ora le 800 lire, quando l’anno scorso lo si trovava a 45.

domenica 20 ottobre 2013

Chiara Lubich – Quale futuro ci aspetta?

Londra, 19 giugno 2004 - Westminster Central Hall: giornata aperta
Chiara: Quale futuro per una società multiculturale, multietnica e multireligiosa?
Quello - ripetiamo - dell'umanità composta in famiglia di fratelli e sorelle che si amano sotto lo sguardo d'un unico Padre; o, per chi non lo conoscesse, in nome di quella voce di verità che parla forte in ogni coscienza umana. Non c'è alternativa se non quella di vedere ripiombare il nostro pianeta in un mare di guai, di paure, di odi, di guerra. Se invece anche oggi vivremo come è stato detto, se ci ameremo, non potremo non suscitare amore attorno a noi e molti, di razze, culture e religioni diverse ci seguiranno. Non sarà lontano allora il giorno in cui l’amore reciproco fiorirà anche tra i popoli.
Utopia? No: è il desiderio più prezioso di Dio, è il testamento di Gesù che diventerà realtà. Se egli, Figlio di Dio, ha chiesto al Padre l'unità di tutti, questa preghiera non potrà non essere esaudita.

CHIARA LUCE DAY AT SASSELLO

Once again this year, around 800 young people have come together to celebrate Chiara Luce Badano’s anniversary at Sassello, North West Italy. These young people make us relive the intense spiritual atmosphere that has characterized those two days.
The weather forecast for the weekend (5th & 6th October) at Sassello had predicted torrential rains. Nevertheless, we were ready to welcome about 450 young people who had already booked for Chiara Luce’s anniversary. Besides, we knew we could count on Someone special.
And that was it! All the young people who alighted from the numerous coaches that invaded Sassello, didn’t need to open their umbrella while visiting the various places that were indicated in the guided tour to know better Chiara Luce’s life.
The first stop was the Holy Trinity parish. Carlo Montaguti, a focolarino doctor present on this special occasion even though on a mission in Ivory Coast. He shared about his relationship with Chiara Luce and the circumstances which led to the miracle she performed and later acknowledged by the Catholic Church.
Carlo’s sharing was preceded by a warm welcome with songs, sung by the some Youth for Unity groups, who also accompanied us throughout the whole programme.
Later on, we shifted to the nearby Immaculate Conception church where we met Tiziana, a schoolmate of Chiara Luce. She read to us a beautiful unpublished letter that Chiara Luce had written to her during a particularly painful of her life.