mercoledì 25 settembre 2013

EoC Summer School 2014: au revoir à Paris!

Scritto da Ana Moreno Marin, Alejandra Vasquez e Elena Ranocchi
Si è conclusa la Summer School di EdC Madrid 2013. La prossima edizione a Parigi, a settembre 2014.
Grazie” e “impegno” sono state le parole più ripetute durante la giornata conclusiva della Summer School di Economia di Comunione, iniziata con la presentazione di alcuni dei business plan elaborati durante le ore di lavoro in gruppo.
Uno di questi gruppi, formato da nove giovani, ha sviluppato l’idea di produrre mobili artigianali. Fino a qui tutto sembra semplice. Ma non è un progetto qualsiasi: c'è qualcosa di più. Mar, da Murcia (Spagna), spiega che così come una persona lavora con le sue mani, entrando in contatto con il materiale, rifinendolo con fatica, costanza e perseveranza per creare un oggetto di valore, così anche un’impresa dell’EdC si costruisce attraverso l'interazione quotidiana delle persone che stabiliscono relazioni basate sulla cultura del dare, massimizzando il bene “comune" e non solo quello “individuale”, dice Alejandra da Quito (Ecuador).
Ogni progetto nasce da uno spirito imprenditoriale e si sviluppa in una lotta continua per mantenerne i valori. “L’EdC nasce da una ispirazione e diventa un vero e proprio stile di vita, dal quale tutti attorno alla azienda traggono profitto: i lavoratori, i fornitori, i clienti..” spiega Sergii, da Kiev (Ucraina). E Chiara, da Rio de Janeiro (Brasile), aggiunge che “una società o un progetto EdC signifca innovazione, evoluzione nelle relazioni aziendali; L'EdC è il futuro, il modo corretto di fare business”.

DISCONNECT & ENJOY

A Day to Disconnect is a worldwide movement, spearheaded by Rabbi Zechariah Wallerstein of Ohr Naava, which took place on October 2, 2011.

On that day thousands of people voluntarily unplugged their gadgets for some time -- an hour, two or even all day. During this time, those who chose to disconnect took pleasure in cherished relationships be it spouses, children, family, self or G-d.

martedì 24 settembre 2013

Le religioni sono ponti e non barriere

Roberto Catalano
fonte: Città Nuova
Il professor Amer Al Hafi è un accademico riconosciuto a livello internazionale. Palestinese, musulmano, insegna religioni comparate ad Amman. «L'Islam e l'Europa devono guarire la memoria e riscoprirsi. Le guerre in nome della fede sono in realtà conflitti meramente politici»
Il professore Amer Al Hafi, giordano, è un accademico conosciuto anche in diversi Paesi europei. Fra l’altro, anni fa, ha avuto anche la possibilità di trascorrere un breve periodo a Roma, dove ha compiuto alcuni studi presso la pontificia università Gregoriana. Oggi, ad Amman, oltre all'attività accademica come professore di religioni comparate, dirige il Comitato di ricerca del Royal institute for interfaith-studies, fondato dal principe Hassan, fratello del defunto re Hussein, molto attivo in ambito interreligioso da vari decenni.
In questi giorni il prof. Al Hafi ha presentato un intervento, molto apprezzato, sul tema del dialogo interreligioso nella prospettiva dell’Islam a circa cinquecento membri del Movimento dei Focolari provenienti da tutte le nazioni del Mediterraneo meridionale, dalla Grecia all’Algeria (eccezion fatta per Libia e Tunisia), oltre che Marocco, Siria, Giordania, Iraq ed Emirati Arabi. Al termine del convegno gli abbiamo rivolto alcune domande.
L’Islam sta attraversando una fase delicata, ma molto importante. Quali sono le caratteristiche di questa fase?
«I musulmani non possono ignorare la situazione in cui vive l’umanità in questo momento. È una situazione politica e culturale di globalizzazione. Ci sono anche modi nuovi di pensare e agire che coinvolgono aspetti sconosciuti o marginali fino a qualche decennio fa: la questione della donna e dei suoi diritti, la libertà religiosa e i diritti umani in senso lato. All’interno dell’Islam dobbiamo capire come armonizzare tutto questo con la nostra fede e la nostra tradizione musulmana.

«Senza dubbio, molti aspetti della nostra fede e tradizione ci collegano alle diverse questioni che sono dibattute oggi nel mondo globalizzato. L’Islam, per esempio, ha avuto un suo modo di rispettare i diritti umani. All’interno di Stati a maggioranza musulmana sono vissuti e vivono ancora cristiani ed ebrei. Tuttavia, dobbiamo anche noi rivedere alcuni atteggiamenti ed espressioni. Per esempio, nel mondo odierno, non è ammissibile definire kafer, infedele, chi non è musulmano. Si tratta di un termine coniato in contesti completamente diversi dal nostro. Come musulmani dobbiamo raggiungere un accordo per garantire agli altri il diritto di essere diversi da noi. Si tratta di un passo coraggioso: sviluppare la nostra terminologia tradizionale in modo da rispettare i diversi popoli e le loro tradizioni e modi di credere».

Dallas: “Andare oltre la nostra cerchia di amici”

A Dallas, noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci troviamo con una certa continuità. Alcuni di noi si coinvolgono in prima persona, si sentono protagonisti e prendiamo su tutta le preparazioni.
Sentiamo che piano piano stiamo crescendo e maturando in vari aspetti. Abbiamo intrapreso le più disparate attivitá di volontariato come visitare una residenza per gli anziani o pulire un negozio che appartiene a Caritas Diocesana.
Due di noi giovani studenti abbiamo partecipato all’Expo (http://www.expo2013.us/) e ci siamo uniti al gruppo dei giovani che venivano da vari parti degli Stati Uniti nelle diverse attività. Sentiamo che quest’esperienza ha segnato una tappa importante della nostra vita e ci ha tanto arricchiti nei rapporti e culturalmente. Per esempio, ci ha aperto degli orizonti sul mondo del lavoro.

Dopo l’Expo percepiamo un impulso nuovo, uno sprint di andare fuori verso altri coetanei che sono “al largo” dalla nostra cerchia.

lunedì 23 settembre 2013

Naga City, Philippines: MARIAN YOUTH CONGRESS

From Frances and Pao, we received this report on the Marian Youth Congress (MYC) held in Naga City, Bicol on 14th September 2013:
“It was like the Genfest.” This is how many of us described the experience we had at the Marian Youth Congress. Since most of us attending this event in Naga City had participated to the Genfest, we all experienced the same feeling as we had in Budapest, that is, the unity and love not just among us but also with all the youth of the Bicol region.
However, presenting our ideal of unity to the youth was not as easy as we thought it would be. From the script up to the presentation itself, we experienced doubts in ourselves. Writing the script for the MYC was a tough job. We don’t know where to start, what to write, how to put ourselves in the shoes of the youth of Naga City, how to connect the ideal to the event, and how to share everything about the ideal in a very limited time. But then we realized, if we will not share what them what we are living, how can we help in building a united world?
At a certain point we entrusted everything to Jesus and we tried to open our hearts to what He would say to the youth. After 8 revisions, we finally came up with the most organized, brief, and clear script. Few hours before our presentation we were still rehearsing, cramming and finalizing our visual presentations.
As we enter the Jesse Robredo Coliseum, we were shocked by the big number of youth present. In front of such a big crowd of 6000 youth, and amidst some technical problems we were a little tense at first, however, we overcame everything by renewing our mutual love. To our great surprise, we started seeing the youth dancing to our songs with us. After the programme, someone approached us asking where he could find these songs. Another commented, ‘Nice message!’
Afterwards, we attended mass at the Cathedral and the Archbishop spoke of the Pope’s message at the
World Youth Day: “Go. Do not be afraid. Serve.” With this, we knew that the 6000 youth and us, the Youth for a United World, aim for one thing; and that is to strengthen the Faith and to carry out concrete actions in loving and serving others.
On the way home, we shared on how we tried to give our life ideal to the youth gathered at the MYC. We never thought of receiving anything in return, however, we experienced something that we will always treasure in our hearts. We all look forward to being invited again on the next Marian Youth Congresses.”

domenica 22 settembre 2013

Un ‘20 settembre’ da un’altra prospettiva

Due giovani brasiliani, uno di una città del Nordest, Fortaleza e uno di una città del sud del Paese, Porto Alegre, si sono impegnati a costruire ponti là dove c’è “discordi, inimicizia e pure discriminiazione tra le regioni”. Ecco quanto scrivano:
“Oggi, come uno vero ‘gaúcho’, mi sono alzato, ho messo la ‘pilcha’, ho preparato un buon ‘chimarrão’ ed ho cominciato a rifletere come posso festeggiare questa data cosi importante per la formazione della cultura dei ‘pampas’ brasiliani! Ma anche con una riflessione di ciò che davvero sento che possiamo festeggiare... I valori, le virtù... Comunque, tante cose positive che segnano il DNA di questo popolo del sud! Però, guardando un po’ su un’altra prospettiva, più attuale, brasiliana, mi rendo conto che si riproducono in Brasile tanti disaccordi, inimicizie e pure discriminazione tra le persone di regione/stati diversi del paese. Parlando con uno amico ‘cearense’ (di un'altra zona) ci siamo chiesti: “Che cosa concreta possiamo fare per promuovere una cultura della fraternità in Brasile?”. Ed ecco che è venuta una ispirazione.
Siamo andati a incontrare una persona molto speciale: Maria Emmaus Voce, presidente del Movimento dei Focolare, per dire che ci impegniamo con questa causa della promozione, anche in Brasile, del vero spirito di un popolo, al quale tutti si riconoscono come costruttori di una stessa realtà.
E lei è andata oltre, pure visionaria, e ci ha detto: “E dopo che vi siete arrivate all’unità (popolo brasiliano), non chiudersi tra di voi, ma uscite fuori per portarla al mondo. Qui sta la ricchezza di una nazione. Non riguarda solo a voi (brasiliani), ma a tutte le nazioni”.

A WALL FOR PEACE

Maria Grazia e Franceso della Commissione dello United World Project,ci scrivono:
“Carissimi tutti,
le notizie che ci giungono dalla Siria catalizzano in questi giorni l’attenzione di tutti, media e cittadini, ma ci inducono anche a ricordare tutti quei conflitti dimenticati, che rientrano così prepotentemente nelle nostre case: Situazioni che “gridano” una richiesta urgente di pace fra gli uomini. 
Per questo motivo sul sito dello United World Project abbiamo lanciato una campagna di appello alla pace attraverso il Wall del sito, uno spazio, un tavolo di dialogo virtuale dove ognuno può esprimere i propri pensieri, ma anche azioni concrete fatte in favore della pace: Tutto quanto verrà raccolto si concretizzerà in  una lettera finale da inviare a vari capi di stato.
L’idea è nata da alcuni Giovani per un Mondo Unito di Rio de Janeiro, ed ha letteralmente scatenato  una vera e propria corsa alla realizzazione di questa proposta.
Vi invitiamo, laddove fosse possibile, a promuovere questa iniziativa di pace,ma anche di fraternità.
Per maggiori informazioni ci potete contattare su
info@unitedworldproject.org o direttamente Mariagrazia mariagrazia02@gmail.com
Grazie

Mariagrazia a Francesco per lo United World Project”

sabato 21 settembre 2013

A WALL FOR PEACE

Maria Grazia and Francesco from the United World Project Commission wrote to us saying:
Dear all,
the news that we keep on receiving through the media and from the citizens about the situation in Syria capture our attention and worry us. Besides, we should also be mindful of all those forgotten conflicts, which we hardly ever hear about and yet they are equally cruel in terms of broken lives, widespread hate and misery that adds upon misery. These are situations that “cry out” an urgent request for peace among men.
For this reason, we have launched “A WALL FOR PEACE”   the United World Project website a campaign in order to appeal for peace. It is a virtual working table for dialogue, where everyone is welcomed to share his or her ideas, beliefs and even practical actions in favour of peace. Our objective is to gather all these initiatives and views into a final letter which will be sent to the Heads of State.
The idea comes from the Youth for a United World (Y4UW) from Rio de Janeiro, and has literally unleashed a real race to the realization of this proposal.
We invite you, wherever possible, to promote this initiative for peace, but also of brotherhood.
For more information please contact us on info@unitedworldproject.org or directly to Mariagrazia mariagrazia02@gmail.com.

Thanks
Mariagrazia to Francesco for the United World Project”

EL PÉNDULO ENTRE LA CONCORDIA Y LA GUERRA

Oscar Arias Sánchez, Ex Presidente de la República de Costa Rica
Amigas y amigos,
Roma la eterna me recibe de nuevo. En sus callecitas y sus plazas, en sus fuentes y sus ruinas, me susurra una vez más las remotas memorias de la Tierra. Aquí reside el testimonio de la humanidad. Aquí se condensa el signo de nuestra especie. Cada generación ha dejado su marca en esta ciudad. Cada era ha cambiado sus rasgos. Aquí zumba la lanza de los soldados imperiales, que hace siglos cruzaron el Tíber para conquistar el orbe. Aquí resuena el discurso del Senado, la traición de Bruto, el verso de Virgilio. Aquí se siente el terror de las invasiones bárbaras, la fe del cristianismo, el resplandor del Renacimiento. Todo lo humano tiene cabida en esta metrópoli, lo más noble y lo más cruel que reside en el corazón del hombre y la mujer.
Lord Byron exclamó que el arco que enfrenta al viajero en Roma no es el de Tito ni el de Trajano, sino el arco del Tiempo. Esa estructura invisible que sostiene nuestro destino y que está compuesta de piedras desiguales, de momentos de altruismo y de mezquindad, de golpes y caricias mezcladas en una narrativa circular.
Por eso vale la pena hablar en Roma de la paz. Porque, como pocas ciudades en el mundo, Roma ha oscilado con el péndulo entre la concordia y la guerra. Aquí el sufrimiento ha agitado sus oscuras banderas. Aquí la calma ha vuelto muchas veces, como un huésped que ignora la duración de su estadía. Por eso he venido a hablar de dos extremos del péndulo de la convivencia humana: la crisis en Siria y la aprobación del Tratado sobre el Comercio de Armas, o ATT, por parte de las Naciones Unidas.

“UNA GIORNATA FORTUNATA”

Dopo l’indimenticabile esperienza al Meeting di Caserta (vedi http://www.cantierelegalita.org/) sulla Legalità, ci è arrivata questa testimonianza dal quotidiano:
“Per una pausa caffè entro con tre amici in un bar. Dopo aver pagato mi accorgo di aver ricevuto un Euro in più di resto.
Lo comunico ad uno di loro che solennemente mi conferma:” Oggi è la tua giornata fortunata!”
Ne sono convinto anch’io anche se probabilmente non pensiamo la stessa cosa.
Torno dalla cassiera e restituisco l’Euro.
Niente di particolare, penso che lo farebbero tanti...
Ma sento qualcosa dentro che mi spinge ad aggiungere tre parole in più, solo per dar merito a Dio,
all’indirizzo della cassiera e della titolare: “Esiste ancora l’onestà”.
E loro di risposta: “Si, ma sono pochi coloro che ancora la praticano!”.  
(Che non abbiano partecipato al Cantiere legalITA’? J)
Appena il tempo di distrarmi un attimo che subito mi porgono davanti... un vassoio pieno di dolci!
.. dai colori così sgargianti eppure così sbiaditi rispetto ai loro sorrisi.  
Quasi incredulo: “Ma è per me?” e la risposta corale: “Sì è’ per lei!”
Torno dai miei amici per raccontare quanto accaduto e offrire i dolci appena ricevuti.
La cosa bella è che uno di loro ha spiegato agli altri il significato di ciò che era veramente successo.
E’ stata veramente “una giornata fortunata” , ma per tutti e non solo per  me, e non solo per i dolci!
E così continua il “Cantiere quotidiano della LegalITA’, delle piccole cose che rendono sperabili e possibili le grandi”...  
Mi piace credere che questo vassoio possa venire direttamente da Dio
e che sia anche per tutti coloro che lo vorrebbero credere, che lo credono, che lo vivono.
Non cambia poi così tanto... solo questione di numero di lettere.
Stefano”
Vedi anche il manifesto finale:

http://www.cantierelegalita.org/legalita2013/ilmanifesto/legalita_manifesto.pdf

venerdì 20 settembre 2013

Nel cantiere di LoppianoLab 2013 l’Italia di domani

Di Redazioneweb
Fonte: Città Nuova
“Custodire l’Italia, generare insieme il futuro”
20-22 settembre 2013 – Loppiano (Incisa Valdarno – FI)
Lavoro, legalità e cultura sono le grandi piste sulle quali la società civile si confronterà alla quarta edizione di LoppianoLab: proposte concrete, iniziative e progetti per il rilancio del Paese in un’ottica mondiale. Intervengono il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il ministro agli Affari regionali Graziano Delrio, il sottosegretario Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta, il magistrato antimafia Giuseppe Gatti, il teologo Piero Coda, l’economista Luigino Bruni e molti altri ospiti.

UNIVERSAL DECLARATION OF HUMAN RIGHTS

Article 1
All human beings are born free and equal in dignity and rights. They are endowed with reason and conscience and should act towards one another in a spirit of brotherhood.
Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

giovedì 19 settembre 2013

L’«altro» non è una minaccia ma ricchezza e dono

La lettera a chi non crede, scritta da Papa Francesco in risposta alle domande di Eugenio Scalfari, ha suscitato moltissime reazioni, per lo più di stupore e apprezzamento. Un aspetto del dialogo, tuttavia, quello che a me pare in assoluto il più intrigante per tutti, non mi sembra sia stato evidenziato dai più. Si tratta del carattere del tutto “post-moderno” di questo intreccio dialogico. Esso è tutt'altro che un ennesimo processo illuministico alla pretesa della fede.
Dio non è stato chiamato a difendersi di fronte agli interrogativi e alle sfide della ragione, com’era nella classica “teodicea” - o giustificazione del divino - di moda dagli albori del Secolo dei Lumi in poi, alla scuola di Leibnitz.
Non si è trattato neanche, da parte di Francesco, della classica difesa apologetica della fede, tradizionalmente impegnata sul triplice fronte della causa di Dio, della rivelazione cristiana e della Chiesa. Le visioni dell’uomo, del divino e dell’altro, entrate in gioco, sono del tutto “post-moderne”, in certo modo “post-illuministe” e “post-apologetiche”, tanto da parte del non credente, quanto da parte del Vescovo di Roma. Vediamo perché.

Tonight: Chinese Mid-Autumn Festival

As Youth for a United World, we wish to learn and appreciate each other’s customs and traditions. Today, we wish to give our special greetings to the great Chinese nation: HAPPY MID-AUTUMN FESTIVAL!
Come  Giovani per un Mondo Unito, vogliamo conoscere ed apprezzare le tradizioni gli uni degli altri. Oggi, vogliamo fare gli auguri al Popolo Cinese che festeggia il FESTIVAL DI MEZZ’AUTUNNO. BUONA FESTA
Dear Friends! Happy Mid-Autumn Festival!
Tonight, we will have the brightest and most fascinating moon of the whole year!
How can we thank God for this enormous gift, among the myriad of incredible beauties that surround us through nature? So let’s admire the Moon tonight!
The tradition in China is for the people to celebrate throughout the night by dancing, singing, playing and eating special dishes. Tomorrow is a public holiday so that everyone can rest.
Buon festival di Mezz’Autunno!
La luna di oggi è la più splendente e affascinante dell’anno!
Come ringraziare Dio a sufficienza per questo dono, insieme alla miriade di meraviglie che la natura ci offre? Ammiriamo la luna stanotte!
In Cina le folle danzano, cantano, giocano, mangiano tutta la notte e domani è festa per poter riposare!
Cari amici ed amiche!

mercoledì 18 settembre 2013

Siriamente – possiamo metterci in gioco?

Cosa ti viene in mente se dico Siria? Un paese in guerra, diviso tra dittatura e ribellione….
Oggi sulla Siria i venti di guerra soffiano più forti che mai, aggravando la situazione resa già difficile dalla guerra civile che sconvolge il paese da ormai due anni; ogni giorno arrivano dal paese notizie che parlano di dolore e violenza, e da un momento all'altro la situazione potrebbe precipitare. Di fronte alla sofferenza, non riusciamo a restare indifferenti.
Possiamo fare a...nche noi qualcosa per la Siria? E possiamo conoscere di più la realtà, splendida e martoriata, di questo paese mediorientale?
Da queste domande, nasce la serata del 28 settembre: una serata di beneficenza, un’occasione di festa in cui raccogliere fondi per la popolazione siriana, conoscere meglio cosa sta succedendo, e intanto stare insieme con grigliate e musica.

La serata prevede una grigliata iniziale, un momento di riflessione e conoscenza dedicato alla Siria, e a seguire... musica! A mezzanotte, la festa si fermerà per il timeout, momento per ricordare chi nel mondo in questo momento soffre a causa delle guerre; lanceremo nel cielo lanterne cinesi, come segno di pace per la Siria e tutti i popoli sconvolti dalla violenza.

---Alcune informazioni pratiche---

Per l'ingresso è chiesto un contributo di 10 €, comprensivi di una quota che verrà destinata a comunità siriane in contatto con il Movimento dei Focolari.
Il menù comprende carne (costina e wurstel), acqua o bibita a scelta, patatine fritte.
Per chi desidera e ha spirito di avventura, c'è la possibilità di pernottare portandosì il sacco a pelo (per chi vuole anche brandina o tenda).
Possiamo fare anche noi qualcosa per la Siria? E possiamo conoscere di più la realtà, splendida e martoriata, di questo paese mediorientale?
Da queste domande, nasce la serata del 28 settembre: una serata di beneficenza, un’occasione di festa in cui raccogliere fondi per la popolazione siriana, conoscere meglio cosa sta succedendo, e intanto stare insieme con grigliate e musica.

Fortitude (beyond the crisis)

Written by Luigino Bruni
If there is a virtue that is especially valuable in times of crisis, then it must be fortitude. It is the capacity to go on with life and persist despite long-lasting hardships. It is a spiritual and moral force that was considered extremely important by past generations, so much so that it was commonly called the cardinal virtue.
Fortitude keeps you from quitting when circumstances align against you. It is this inner strength that compels you to persist in your search for justice in the midst of corruption; it is what drives you to continue to pay taxes when others don’t, to respect others when there is no respect and to remain meek in the midst of violence.
Fortitude keeps us well-tempered even when we are immersed in intemperance, gives us the strength to endure an ill-chosen workplace and keeps us with our family and community when everything tells us to leave, except our soul.
Fortitude is one of the virtues, but it also stands out as the pre-condition for us to be able to live the other virtues through our actions in difficult, long lasting situations. This virtue is servant to the others because it drives us forward even if there is no reciprocity. For this reason, there is a word that implies many of the meanings of strength today: resilience. It also suggests the ability to cling on railings, to not give in and to not slip down the many slippery slopes of our personal and social existence. This is why fortitude, above all, has always been - and is still - the salvation of the poor. It is thanks to this virtue that they can make up for the unjust lack of resources, rights, freedom and respect, and this is how they stay alive.

martedì 17 settembre 2013

Oscar Arias Sánchez ospite della Comunità di Sant’Egidio

L’ex presidente costaricano, Premio Nobel per la Pace, atteso a Roma martedì prossimo
Il premio Nobel per la Pace Oscar Arias Sánchez, ex Presidente della Repubblica di Costa Rica, terrà, martedì 17 settembre, alle 16.30 presso la Sala della Pace della Comunità di Sant’Egidio, una conferenza sul Trattato internazionale sul commercio delle armi adottato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso 2 aprile e già sottoscritto da settanta paesi.
Proprio ieri la Camera dei deputati ha ratificato il Trattato con voto unanime, scrivendo “una delle pagine più belle del parlamento italiano”, come ha commentato l’on. Mario Marazziti, capogruppo di Scelta civica in Commissione Esteri e primo firmatario della proposta di legge di ratifica.
Il Trattato internazionale sul commercio delle armi obbliga i paesi contraenti a imporre regole ai costruttori di materiale bellico, a combattere il mercato illegale e a regolamentare l’esportazione delle armi convenzionali. All’Assemblea generale delle Nazioni unite è stato adottato con 154 voti a favore, tre contrari (Siria, Corea del Nord e Iran) e 23 astenuti fra i quali Russia e Cina. Il giro di affari del commercio legale di armi ammonta a 80 miliardi di dollari l’anno.

Dialogue essential to Christianity

In a letter to a prominent non-believing Italian journalist, Pope Francis called dialogue a “profound and indispensable expression” of the Christian life.
It “seems to me that it is nothing other than positive, not only for us individually but also for the society in which we live, to pause to dialogue on a reality as important as the faith is,” the Pope said in a Sept 11 letter to Eugenio Scalfari, translated by the Catholic news agency Zenit.
Scalfari, the 89-year-old journalist and founder of the Italian newspaper “La Repubblica,” had posed several questions to the Pope in response to his July encyclical “Lumen Fidei.”
The Pope replied that his latest encyclical was intended not only to confirm the faithful but also to advance a “sincere and rigorous dialogue” between Catholics and non-believers. Dialogue is not secondary to the Christian life, he said.
Citing “Lumen Fidei,” he reflected that faith “grows in coexistence that respects the other.” The certainty of faith “makes possible witness and dialogue with everyone.”
Pope Francis said his own faith is born from the “encounter with Jesus” that “has touched my heart and given direction and new meaning to my existence.” This was made possible by “the community of faith in which I have lived,” the Church.
“Believe me, without the Church I would not have been able to encounter Christ, also in the awareness that the immense gift that faith is kept in the fragile earthen vessels of our humanity,” he said.
The Pope examined the “paradox” of Christianity’s present reputation among many non-believers. The faith is expressed through the symbol of light, but has come to be referred to as “the darkness of superstition that is opposed to the light of reason.”
He lamented the “incommunicability” that has existed between the Church and the “modern culture of enlightenment stamp.”

lunedì 16 settembre 2013

La crisi siriana tra Mosca e Washington

Fonte: UNUMMULTIPLEX - a cura di Pasquale Ferrara

La crisi siriana è stata sin dall’inizio un conflitto interno “trans-nazionalizzato”, nel quale i protagonisti non sono solo gli attori “locali”, ma governi, organizzazioni, gruppi collocati ben oltre le frontiere della Siria.  Abbiamo potuto constatare che si tratta anche di una crisi internazionale di primissimo livello, che sembra aver persino riacceso la contrapposizione russo-americana, quasi si fosse tornati al clima della guerra fredda. Sarebbe tuttavia superficiale identificare in Putin il “vincitore” nel duello tra Mosca e Washington. Da una parte, è indubbio che la mossa “diplomatica” di Mosca di fare pressioni su Damasco affinché accettasse di mettere le proprie armi chimiche sotto il controllo internazionale ha spiazzato l’Amministrazione Obama, rendendo politicamente indifendibile la tentazione di una operazione militare “punitiva” contro la Siria di Assad. Dall’altra, Washington può sostenere che Assad è venuto a più miti consigli solo dopo essersi reso conto della “serietà” delle intenzioni americane.  Inoltre, la presunta “vittoria” di Putin non è priva di conseguenze in termini di responsabilità. Non basta, infatti, interdire le iniziative altrui (per quanto improvvide), ma occorre farsi carico realmente delle questioni strategiche mondiali, ad esempio nel caso del programma nucleare iraniano.  Finora la Russia ha svolto, appunto, un ruolo reattivo, specie per quanto riguarda la libertà dei Paesi dell’ex-Unione Sovietica di scegliere in piena autonomia le proprie alleanze e l’orientamento rispetto alle questioni della sicurezza e dell’integrazione nelle istituzioni europee. La credibilità e la coerenza sono valori essenziali nelle relazioni internazionali, e né Mosca né Washington né qualunque altro Paese può immaginare di poterne prescindere. Parliamoci chiaro: Stati Uniti e Russia hanno ancora un ruolo preponderante sulla scena mondiale essenzialmente per ragioni militari. Il mondo tuttavia avrebbe bisogno non di “egemoni” più o meno “benevoli”, ma di istituzioni comuni forti, rispettate sempre da tutti gli Stati, non solo quando ciò risponde ai loro interessi.

Christmas Activity: Support a family

Christmas is a special season for Filipinos, with celebrations lasting for several months. One of the traditions very much looked forward to in the Philippines is the Christmas dinner feast, called the ‘Noche Buena’. Unfortunately, not all families can afford this kind of luxury due to the widespread poverty in the country. 
That is why we, the Youth for a United World of Manila, launched a project to encourage people to make this Christmas season a meaningful moment, by sharing what they have and sponsor a impoverished family’s Noche Buena. By committing to give 500 PHP (~$ 12), one can give a whole family something to look forward to during this season of love and sharing. These Christmas feasts will be distributed to the poorest families living in the communities being supported by the Bukas Palad (Open Hands) social centres (http://www.bukaspalad.org) around the Philippines. Most of them have also been victims of the floods that took place during this year. 
With just 3 weeks into the campaign, we have already gathered more than a hundred pledges from people who will sponsor one or more families. With just an initial target to give for a hundred families confined to just one area in Manila, we have raised our target to 1000 families to cater to wider recipients throughout the country because of the continuous support from people who just wants to help. Pledges have come as far as the United States of America, Germany and Italy.
We still have a long way to go before Christmas, and we are sure we will be able to give more families a Christmas worth remembering. 

domenica 15 settembre 2013

Fortaleza, Brasile: Vita dei Giovani per un Mondo Unito

Um dia dedicado ao diálogo e construção da Unidade. Primeiro com a coligação com a Jordania (JpMU) para dizer que também nós queremos construir a paz, que estamos juntos, não importando a distância entre nós. Depois um jantar com as comunidades Recado, O Caminho e Shalom, para conviver mais e estreitar os laços, através de um conhecimento mútuo, diversão e fraternidade. Não acreditem que um mundo unido não existe. Somos provas viventes que a beleza da diferença é a riqueza mais agradável a Deus e mais rica para humanidade. Todos somos chamados a mudar o mundo.”
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A day dedicated to dialogue and built the Unit. First with the link with Jordan just to say that we also want to build peace, we are together, no matter the distance between us. After a dinner with Catholic communities of Recado, Neocatechumenal Way and Shalom. Just to stay closer in a moment of coexistence through a mutual knowledge, fun and fraternity. It is impossible not to believe that a united world is possible. We are the living proof that the beauty of diversity is the wealth which is most pleasing to God and to Humanity. We are all called to change the World.
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Uno giorno dedicato al dialogo e la costruzione d’unità. Prima con un collegamento con i Giovani per un Mondo Unito della Giordania per assicurare loro che anche noi vogliamo costruire la pace: siamo insieme e non importa la distanza tra noi. Dopo una cena con le comunità di cattolici, del Cammino Neocatecumenale, di Recado e di Shalom, di stare insieme in un momento di convivenza, attraverso una reciproca conoscenza, divertimento e fraternità. Non crede che non ci sia un mondo unito. Siamo la prova viva che la bellezza della differenza è la ricchezza più gradita a Dio e all’umanità. Tutti siamo chiamati a cambiare il mondo.

LoppianoLab 2013 alle porte

Dal 20 al 22 settembre, presso la cittadella internazionale di Loppiano. 
Titolo: “Custodire l’Italia, generare insieme il futuro”. Interventi dei ministri Giovannini e Delrio su economia civile, lavoro, legalità e partecipazione.
Al centro di questa quarta edizione le sfide del lavoro e della legalità affrontate da diversi attori della società civile: giovani, lavoratori, imprenditori e uomini di cultura.
Sarà un “laboratorio di laboratori” l’edizione 2013 di LoppianoLab, manifestazione che da quattro anni ospita e mette in dialogo le diverse anime della società civile italiana, con l’obiettivo di dare ossigeno alla rinascita democratica, economica e culturale del Paese. Non solo crisi dunque, ma anche risorse nascoste e innovazioni silenziose che alimentano la crescita economica e civile.

Doubts about my future marriage

I will be a new college graduate this year, with a boyfriend who has just started work. We are madly in love with each other and we have many things in common. We plan to get married in the future. I have always believed in reserving sexual intimacy for marriage. However, it was not so easy for him to accept this decision. I have some doubts, for example, about not being able to manage the intimacy of married life in a calm and serene manner. (Luisa C.M.)
We are impressed by your commitment to live this moment of your engagement well despite the times we live in. We see that where there is genuine love, one tends to make courageous choices, even if the partner does not fully share those choices.
It may seem a heavy burden, but time will reveal how useful this can be later in married life when, for example one has to abstain from sex to practice natural birth planning, or when one partner is away because of work, has fallen ill, is simply too tired or stressed out.
Do not worry about the future. Stay calm. Get to know one another better now and relish these moments for discovering one another.

sabato 14 settembre 2013

Maria Voce and Giancarlo Faletti received in audience by Pope Francis

On Friday, September 13, 2013, Pope Francis received in private audience, Maria Voce, President of the Focolare Movement. She was accompanied by co-President Giancarlo Faletti.
Pope Francis welcomed, for the first time in his pontificate, Maria Voce, the president of the Focolare Movement, and Giancarlo Falleti, co-president of the Catholic movement founded by Italian Chiara Lubich in 1944.

The Focolare Movement has spread across the world, and has about two million members. Their charism is the promotion of unity amongst all people. They also seek to strengthen ecumenical dialogue, and to help any person who has left but wishes to return to the Catholic faith.

venerdì 13 settembre 2013

Papa Francesco riceve in udienza Maria Voce e Giancarlo Faletti

Nella mattinata di oggi papa Francesco ha ricevuto in udienza privata la presidente dei Focolari, Maria Voce, accompagnata dal copresidente Giancarlo Faletti.
(C) Osservatore Romano – Maria Voce e Giancarlo Faletti in udienza da Papa Francesco
“Un colloquio dai toni familiari - dice Maria Voce a conclusione dell’udienza. “Ci ha rivelato quanto il Papa tenga a un cristianesimo impegnato e di comunione”.
“A papa Francesco sta particolarmente a cuore la vita del Vangelo”, prosegue la presidente dei Focolari. “Ci ha detto di andare avanti con coraggio e con gioia, perché un cristiano senza gioia non ottiene niente. Quindi un cristianesimo impegnato, di comunione e gioioso.”
L’incontro ha permesso di guardare alla presenza e alle iniziative del Movimento dei Focolari nelle diverse aree del mondo, evidenziando l’apporto specifico che emerge nelle diverse latitudini. “Papa Francesco ci ha ringraziati del lavoro che il Movimento fa in tutto il mondo”, continua Maria Voce.
Hanno potuto ripercorrere l’impegno dei Focolari sotto diversi aspetti: dall’azione capillare, materiale e spirituale, in favore delle famiglie e dei giovani in molte località della Siria, alle iniziative culturali promosse in Cina; dal dialogo interreligioso con esponenti buddisti, musulmani ed ebrei al coinvolgimento nel progetto “Amazzonia” lanciato dalla Conferenza episcopale del Brasile per l’evangelizzazione di quell’immensa area; dalle testimonianze di perdono e di riconciliazione in diversi Paesi dell’Africa feriti dalla guerra al rivitalizzarsi di rapporti di fraternità e di reciprocità nei quartieri anonimi di diverse metropoli d’Occidente, all’intraprendere iniziative nella sfera sociale, come l’Economia di Comunione.
(C) – Papa Francesco riceve in udienza Maria Voce

A proposito del viaggio in Giordania, appena concluso, dove si sono recati per incontrare le comunità dei Focolari del Medio Oriente e Nord Africa, Maria Voce ha potuto comunicare al Papa l’esperienza di quei giorni di tensione e incertezza. Anche lì hanno vissuto la giornata di digiuno e di preghiera per la pace il 7 settembre scorso, con le persone del Movimento presenti ad Amman, che appartengono a varie chiese e religioni. “Si sentiva l’apertura grande del Papa a tutta l’umanità e il suo desiderio di abbracciarla con questa preghiera”, continua Maria Voce. “E il Medio Oriente entrava in questo abbraccio”.
“Attraverso quello che ci ha detto – conclude Maria Voce – si avverte quanto il Papa apprezzi l’appartenenza ai movimenti. Parlando dell’una o dell’altra situazione, diceva quanto è importante che ci siano i movimenti a sostenerle. Si sente che il Papa vi riconosce la capacità di rimettere in primo piano la radicalità della vita evangelica”.

EdC Summer School: un inizio al 100%

Si è aperta ieri a Madrid la seconda Summer School dell’Economia di Comunione (EdC): un report della prima giornata dalla voce viva dei partecipanti
Ciao a tutti da Madrid! Siamo i circa 50 partecipanti alla seconda edizione della Summer School EdC; provenienti da 19 nazioni, siamo stati accolti come se fossimo “in famiglia” dalla commissione EdC spagnola.
Questa prima giornata introduttiva ci ha regalato gli strumenti per prepararci ad una settimana che si prospetta intensa. Abbiamo iniziato il programma presentandoci tra studenti, professori, imprenditori e altri presenti. Quindi siamo entrati nel vivo del programma con l’introduzione di Luigino Bruni dal titolo. “Cultura del dare e consumismo”. Luigino ha introdotto l’economia di comunione a livello storico, fino a descriverci le caratteristiche fondamentali della cultura del dare. A seguire la relazione di Maria Salas e Antonio Marquez su “Giustizia relazionale e economia di comunione”.
Maria e Antonio hanno presentato la sfida innovativa di una giustizia come “relazione dinamica”, che scaturisce dal rapporto tra istituzionalità e reciprocità. Luca Crivelli invece ha descritto “L’approccio di EdC alla povertà ed allo sviluppo comparato ad altre forme di imprese sociali.” 3 i diversi tipi di organizzazione a movente ideale (VBOs – Value Based Organization): social enterprise school, social businesses, e social cooperatives. Di ciascuna Luca ha tracciato analogie con i caratteri dell'impresa EdC, evidenziando le sue specificità.

giovedì 12 settembre 2013

DI LUCE IN LUCE

Da vari anni è consuetudine darsi appuntamento a Sassello per festeggiare il compleanno della beata Chiara LuceBadano.
Per qualche giorno, la cittadina che Chiara Luce amava definire ‘la mia piccola Svizzera’, viene gioiosamente ‘stravolta’ dai colori e dal festoso vociare di tante persone, particolarmente ragazzi e giovani, desiderosi di salutarla e avere un incontro personale con la beata.
 Anche quest’anno, la Pastorale Giovalile della Diocesi di Acqui e il Movimento dei Focolari, promuovono una “Festa per Chiara Luce”, che si svolgerà durante il fine settimana del 5 e 6 ottobre.
L’evento, dal titolo “Di Luce in Luce”, avrà tra i protagonisti particolarmente le ragazze e i ragazzi, a cui quest’anno è stata affidata la preparazione del programma della due giorni.
Per tutti l’appuntamento è fissato alle ore 14 del sabato 5 ottobre, davanti alla Chiesa di San Rocco a Sassello. Alle 16 comincerà il programma, cui seguirà l’adorazione eucaristica che preparerà la visita al cimitero per un saluto a Chiara. La giornata si concluderà a Villa Periaschi (Località Maddalena – Sassello) con la cena e una serata di festa.
L’indomani, domenica 6 ottobre, dopo la visita ad alcuni luoghi che hanno segnato la vita di Chiara Luce, ci si troverà in Parrocchia, alla Santissima Trinità, per la celebrazione della Messa domenicale.
Dopo pranzo, alle 14.30 i Ragazzi per l’Unità del Movimento dei Focolari di Brescia presenteranno “Raggi di luce, un musical su Chiara Luce. Quindi, conclusione del programma con la preghiera finale e i saluti.

GEN ROSSO WORKSHOP

Dai Giovani per un Mondo Unito in Sardegna ci arriva questa notizia:
“Ciao a tutti...
Una occasione da non perdere...!!!
Chiunque fosse interessato a partecipare può scrivere all'indirizzo gmu.sardegna@gmail.com!
Vedi: https://www.facebook.com/groups/321117037927642/?fref=ts