Di José Aranas, Redazioneweb
Fonte: New City
Il governo si rimette in moto, gli aiuti internazionali
arrivano numerosi, giungono notizie di semplici, grandi iniziative dei membri
del Movimento dei Focolari. Le parole del vescovo Villegas infondono coraggio
nei sopravvissuti al tifone Haiyan: le Filippine, finalmente, si rialzano in
piedi
«Ogni giorno, nonostante tutte le cattive notizie, c’è una ragione per
riacquistare la speranza». Queste le parole
che ha scritto Greg Suarez, un medico volontario, quando ha pubblicato la foto
dell’arcobaleno. L’ha scattata quando stava salendo in cima a una struttura a
Tacloban, sette giorni dopo che il tifone Haiyan colpisse la città.
È stato un bellissimo segno di speranza per la gente
della città, così stanca delle lente operazioni di soccorso e delle scene di
disperazione nelle strade. Ma c’è anche un’altra ragione per sperare che pian
piano le persone riusciranno a rimettersi in piedi. Lo scorso giovedì i media
internazionali – fra cui la BBC e la CNN – hanno criticato il presidente delle
Filippine Aquino per la disorganizzazione delle operazioni di soccorso. Forse
questo ha fatto ridestare il presidente che si è rimesso in piedi ed è riuscito
a organizzare il suo gabinetto dopo 7 giorni. Continuando a mostrare cosa sta
accadendo a Tacloban e nelle altre aree delle province di Leyte e Samar il
ruolo che i media stanno giocando continua a essere cruciale.


















