venerdì 25 ottobre 2013

“Disconnettiti, entriamo in relazioni!”

Da Puembo, Ecuador
“Carissimi,
Lo scorso weekend abbiamo avuto la nostra scuola di Giovani per un Mondo Unito (GMU), perciò vogliamo raccontarvi la vita di questi tre giorni e alcuni impressioni di gente che ha participato di questa bella esperienza.
Il titolo era: “Disconnettiti, entriamo in relazioni!” L’obbietivo era creare spazi per il dialogo su diversi temi evidenziando le relazioni interpersonali, lavorando sulle relazioni fra uomo e donna, e la nostra relazione con la tecnologia. Siamo stati 50 giovani da Quito, Guayaquil, Ibarra ed Esmeraldas.
Veramente sentivamo l’amore scambievole in ogni attività che abbiamo fatto, come gli incontri d’unità, la serata di talenti, la dinamica sul perdono e anche nella pulizia della casa.
Con questa bella esperienza, abbiamo sentito una nuova forza, gioia e coraggio per donare l’ideale dovunque. Anche cosi siamo piú desiderosi di fare nuove incontri per tutti questi giovani nuovi che si sono sentiti come a casa.
Vi scriviamo alcune impresioni di questi giovani:
·         Quello che è stato più gratificante era il disconnettarti e condividere con altre persone, ma soprattutto sentire quell´amore vero.” (Kathy, Ibarra)
·         “Era bello condividere con persone nuove, imparando da diverse realtà, conoscendo nuove forme da vivere, pensare ed amare.” (Samay, Cotacachi)

giovedì 24 ottobre 2013

THE GOLDEN RULE

We wish to announce this year’s novelty! We hope it will bring about a new impetus in living for universal fraternity. The Youth for a United World (Y4UW) from the whole planet have initiated a course that is made up of monthly steps. These steps will help us further understand fraternity through a reflection, a concrete action and brief thoughts. We offer you the first step of the series dated October 2013 – THE GOLDEN RULE from Chiara Lubich (Published on: Essential Writings, New City Press New York and London 2007, page 121)
Have you ever experienced a thirst for something infinite? Have you ever felt in your heart a consuming desire to embrace immensity itself?
Or perhaps, deep down, you’ve felt dissatisfied with what you do, with who you are. You’ll be happy to know that there is a formula for achieving the fullness you long for, a way of life that won’t leave you regretting how you spent your day.
One Gospel phrase in particular makes us stop and think. As we grasp something of its meaning, it fills us with joy. It captures everything we should do in life and sums up the laws that God has inscribed in the depths of every human heart.
Listen: “Do to others whatever you would have them do to you. This is the law and the prophets” (Mt 7:12).

mercoledì 23 ottobre 2013

Burundi: “Operazione mattone”

Tantissimi saluti da Bujumbura, Burundi!
Scriviamo per condividere con voi cosa stiamo vivendo per il cantiere di reciprocità: “Sharing with Africa”. Dal 15 al 27 luglio, abbiamo programmato di aiutare due famiglie di Maramvya, un quartiere povero di Bujumbura, a costruire la loro casa.
D’accordo con i responsabili del posto, abbiamo scelto le persone più in necessità, dando preferenza agli anziani o alle vedove, che non riescono a costruire la propria casa. Ci siamo messi al lavoro e dalle foto potete vedere quanto eravamo contenti di poter amare Gesù nelle persone che soffrono. Anche se la pioggia ha rovinato alcuni mattoni, fortunatamente avevamo prodotto più del necessario.
Con noi c’erano anche alcune persone di altri movimenti e questo lavoro insieme ci ha aiutato a stabilire dei bei rapporti. Per alcuni dei giovani che hanno lavorato era la prima volta di fare i mattoni e ne hanno imparato come fare; altri vorrebbero tornarvi e spesso ci chiedono quando sarà la prossima volta.
Per fare questo lavoro, siamo stati aiutati finanziariamente dalla Conferenza Episcopale. Gli adulti del Movimento dei Focolari ci hanno aiutato con il trasporto del materiale perché costava caro, essendo un po’ fuori dalla città. 
I e le GMU del Burundi

Guatemala’s indigenous peoples demand protection of their rights

Pablo Ceto, a human rights activist from Guatemala, at the CCIA office in Geneva.
16 October 2013
Human rights of indigenous peoples in Guatemala are under threat due to large scale extraction of natural resources and on-going encroachment on their lands. Their conflict with the state over these issues is now impacting their security, said Pablo Ceto, an indigenous community leader and a human rights activist from Ixil, Guatemala.
He serves as director of the Fundamaya, an organization working for the rights of indigenous peoples in Guatemala.
Ceto met with staff of the WCC’s Commission of the Churches on International Affairs (CCIA). The CCIA will highlight the issues of people affected by transnational corporations and business enterprises in Guatemala at the Second United Nations Forum on Business and Human Rights to be held in Geneva from 2 to 4 December. At the forum, the CCIA will facilitate participation of human rights activists and indigenous leaders from Guatemala.

martedì 22 ottobre 2013

La Regola d’Oro

Vi annunciamo una novità che speriamo possa portare uno slancio ancora maggiore per vivere la fraternità universale. I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di tutto il pianeta hanno iniziato un percorso a tappe mensili. Si tratta di approfondire un aspetto della fraternità con una riflessione, un’azione concreta e brevi pensieri. Vi offriamo la tappa iniziale: ottobre 2013 - LA REGOLA D’ORO di Chiara Lubich (Pubblicata su: La dottrina spirituale, Roma 2006, p. 187).
 
“Hai mai provato una sete d’infinito?
Hai mai sentito nel tuo cuore il desiderio struggente d’abbracciare l’immenso?
O forse: hai mai avvertito nel tuo intimo l’insoddisfazione per quello che fai, per quello che sei?
Se così è, sarai felice di trovare una formula che ti dia la pienezza che agogni: qualcosa che non lasci rimpianti di giorni che se ne vanno semivuoti...
C’è una parola nel Vangelo che fa pensare e che, compresa appena un po’, fa trasalire di gioia. In essa è condensato quanto dobbiamo fare nella vita. Riassume ogni legge impressa da Dio in fondo al cuore di ogni uomo. Sentila: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge e i profeti” (Mt 7,12).
Tale frase è chiamata “regola d’oro”.

lunedì 21 ottobre 2013

Musical: Cambia la historia

Youth from El Salvador, Guatemala, Honduras and Nicaragua get together on 26th and 27th October to welcome their friends for the musical Cambia la historia, followed by a presentation of Chiara Luce Badano.
The “Youth for a United World – Y4UW” group presents the musical: Cambia la historia. The plot unfolds in a park where three friends get together to talk about their problems and ideas gradually emerge on how to improve some of their situations through a change in attitude.
The “Youth for a United World” is a reality that is made up of young people belonging to different nationalities, cultures and faiths, with a common ideal: universal brotherhood.
Spanish
El grupo “Jóvenes por un Mundo Unido” presenta el musical Cambia la historia. La trama se desarrolla en un parque donde tres amigos se reúnen a platicar de sus problemas y poco a poco surgen ideas para mejorar la situación de alguno de ellos a través de un cambio de actitud. Jóvenes por un Mundo Unido está formado por personas de distintas nacionalidades, culturas y credos, con una filosofía común: la fraternidad universal.

Diario dalla Siria /42

A cura di Maddalena Maltese
Fonte: Città Nuova
I prezzi spropositati dei beni di prima necessità, la costante insicurezza, il bisogno insopprimibile di normalità rendono impossibile immaginare una vita nel Paese dopo quasi tre anni di conflitto
In Siria la vita continua ad essere terribilmente difficile, per tutti, e se ci sono ancora alcune regioni risparmiate dalla violenza, non si sa fino a quando ce la faremo a resistere sia a livello di stress che a livello economico. I prezzi sono alle stelle, la gente nella grande maggioranza pensa solo a garantirsi il cibo perché tutto il resto è diventato superfluo e questo per persone abituate a lavorare è come uno schiaffo, sentono che anche la loro dignità è stata calpestata da questa guerra. In questi ultimi giorni in certe parti della città di Aleppo una bombola di gas ha raggiunto il prezzo esorbitante di 18000 LS, pari a uno stipendio mensile decisamente buono, e la “rabta”, il pacchetto di otto pezzi del buon pane arabo, sfiora ora le 800 lire, quando l’anno scorso lo si trovava a 45.

domenica 20 ottobre 2013

Chiara Lubich – Quale futuro ci aspetta?

Londra, 19 giugno 2004 - Westminster Central Hall: giornata aperta
Chiara: Quale futuro per una società multiculturale, multietnica e multireligiosa?
Quello - ripetiamo - dell'umanità composta in famiglia di fratelli e sorelle che si amano sotto lo sguardo d'un unico Padre; o, per chi non lo conoscesse, in nome di quella voce di verità che parla forte in ogni coscienza umana. Non c'è alternativa se non quella di vedere ripiombare il nostro pianeta in un mare di guai, di paure, di odi, di guerra. Se invece anche oggi vivremo come è stato detto, se ci ameremo, non potremo non suscitare amore attorno a noi e molti, di razze, culture e religioni diverse ci seguiranno. Non sarà lontano allora il giorno in cui l’amore reciproco fiorirà anche tra i popoli.
Utopia? No: è il desiderio più prezioso di Dio, è il testamento di Gesù che diventerà realtà. Se egli, Figlio di Dio, ha chiesto al Padre l'unità di tutti, questa preghiera non potrà non essere esaudita.

CHIARA LUCE DAY AT SASSELLO

Once again this year, around 800 young people have come together to celebrate Chiara Luce Badano’s anniversary at Sassello, North West Italy. These young people make us relive the intense spiritual atmosphere that has characterized those two days.
The weather forecast for the weekend (5th & 6th October) at Sassello had predicted torrential rains. Nevertheless, we were ready to welcome about 450 young people who had already booked for Chiara Luce’s anniversary. Besides, we knew we could count on Someone special.
And that was it! All the young people who alighted from the numerous coaches that invaded Sassello, didn’t need to open their umbrella while visiting the various places that were indicated in the guided tour to know better Chiara Luce’s life.
The first stop was the Holy Trinity parish. Carlo Montaguti, a focolarino doctor present on this special occasion even though on a mission in Ivory Coast. He shared about his relationship with Chiara Luce and the circumstances which led to the miracle she performed and later acknowledged by the Catholic Church.
Carlo’s sharing was preceded by a warm welcome with songs, sung by the some Youth for Unity groups, who also accompanied us throughout the whole programme.
Later on, we shifted to the nearby Immaculate Conception church where we met Tiziana, a schoolmate of Chiara Luce. She read to us a beautiful unpublished letter that Chiara Luce had written to her during a particularly painful of her life.

sabato 19 ottobre 2013

Diffondiamo una cultura di pace e d’unità

Con gioia vi trasmettiamo uno stralcio della lettera di Emmaus (Maria Voce – presidente del Movimento dei Focolari) indirizzata ai giovani che si raduneranno per il Festival a Bobo Dioulasso di sabato 19 ottobre:
“Il tema del vostro incontro “La fratellanza universale, un via alla pace e l’unità” è molto bella e attuale. Auguro che durante l’incontro si possa sperimentare tra voi la fraternità grazie al dialogo e l’amore.
Costruire “ponti” tra voi e con tutti. Il futuro è nelle vostre mani, cari giovani! Perciò, diffondete attorno a voi la cultura di pace e  d’unità e così l’amore supera l’odio e le guerre scompaiono.
Oltre la grandissima gioia di ricevere questo augurio di Emmaus, stiamo sperimentando tantissimi doni di vario tipo, che ci fanno vedere quanto Dio vuole questi “ponti” che stiamo cercando di costruire. Per esempio, il grande teatro, che è bello e moderno, l’abbiamo ottenuto gratis. Avremmo anche con noi uno dei cantanti famosi che parteciperà alla giornata è si allogierà da una famiglia amica nostra.
Stiamo invitando attraverso le radio con tre annunci alla settimana. Inoltre, ci sono annunci nelle parrocchie. Vediamo che tutta la comunità sta mobilitando e faranno uno stand con i nostri libri, ci sarano in vendita anche pop corn, torte, ecc...
Anche i GMU della Costa d’Avorio, malgrado la difficoltà economica, cercheranno di essere presente tramite una rappresentanza.

Saluti da tutti noi, Paul e Aurora

venerdì 18 ottobre 2013

Noche Buena 2013

Christmas is a special season for Filipinos. One of the traditions looked forward to very much in the Philippines is the Christmas dinner feast, called ‘Noche Buena’. Unfortunately, not all families can afford this due to the widespread poverty in the country. 
That is why we, the Youth for a United World of the Philippines, launched a project to encourage people to make this Christmas season a meaningful moment, by sharing what they have and sponsor an impoverished family’s Noche Buena. 

By committing to give 500 PHP (10 Euro), one can give a whole family something to look forward to during this season of love and sharing. These Christmas feasts will be distributed to the poorest families living in the communities supported by the Bukas Palad (Open Hands) social centres (http://www.bukaspalad.org/) around the Philippines. Most of them are victims of the typhoon, floods and earthquake that took place during this year.

CHIARA LUCE DAY

Fonte: www.chiaraluce.org
Circa 800 giovani si sono dati appuntamento anche quest'anno a Sassello per far festa a Chiara Luce Badano. Proprio loro - i giovani - ci fanno rivivere l'intenso clima spirituale che ha caretterizzato la due giorni.
Per il weekend del 5-6 ottobre il meteo aveva preannunciato piogge torrenziali su Sassello. Eravamo comunque pronti ad accogliere i circa 450 giovani che si erano prenotati per l’annuale Festa per Chiara Luce, anche perché… sapevamo di poter contare sull’aiuto di Qualcuno.
Ed infatti, quando il sabato pomeriggio i pullman e i gruppi di giovani hanno letteralmente invaso Sassello, non abbiamo avuto bisogno di aprire l’ombrello per raggiungere le diverse tappe del percorso guidato che ci ha condotto a visitare i ‘luoghi’ di Chiara Luce.
Prima tappa, la parrocchia della Santissima Trinità. Carlo Montaguti, focolarino medico in Costa d’Avorio, ci ha raccontato del suo rapporto con Chiara Luce e le circostanze in cui si è verificato il miracolo da lei compiuto, che è stato riconosciuto dalla Chiesa.

Il suo racconto è stato preceduto dal benvenuto e dalle canzoni di alcuni gruppi di gen3 e Ragazzi per l’unità, così come è poi avvenuto nelle tappe successive del percorso.
Poi ci siamo trasferiti nella vicina chiesa dell’Immacolata Concezione, dove Tiziana, una compagna di scuola di Chiara Luce, ci ha fatto dono di una splendida lettera, inedita, che Chiara Luce le aveva scritto in un momento particolarmente doloroso della sua vita.
Un colorato e festoso ‘serpentone’ si è poi snodato lungo la salita che porta alla bellissima chiesa di San Giovanni Battista, da cui abbiamo goduto il panorama della ‘piccola Svizzera’, come Chiara Luce chiamava la sua amata Sassello.
Lì ci attendevano Maria Teresa e Ruggero, i genitori di Chiara Luce, che con infinito amore si sono trattenuti con noi, ed hanno risposto alle nostre numerose domande.
Dopo un momento di adorazione eucaristica, il percorso guidato si è concluso al Cimitero, presso la tomba di Chiara Luce, dove in un cesto era possibile lasciare un proprio messaggio, un pensiero o altro... Lì ognuno ha potuto aprirle il suo cuore.
Le ore sono volate vie, in un clima di gioia, di pace, di grande semplicità che ha avvolto tutti. Proprio come sarebbe piaciuto a Chiara Luce!
Intanto, una piccola “commissione web” ha raccolto alcune impressioni e interviste. Non è sfuggito neanche il Sindaco che ha voluto darci un saluto iniziale.

La serata si è conclusa con un momento di festa alla Maddalena, in un clima da... GMG!

giovedì 17 ottobre 2013

Turning away from the “throw away culture”

Source: (Zenit.org)
On the occasion of World Food Day, Pope Francis sent a message to the United Nations Food and Agriculture Organization (FAO) calling attention to the millions around the world who still suffer from hunger and malnutrition, calling it “one of the most serious challenges for humanity.”
“It is a scandal that there is still hunger and malnutrition in the world,” the Pope’s message stated. “It is not just a question of responding to immediate emergencies, but of addressing together, in all areas, a problem that challenges our personal and social conscience, to achieve a just and lasting solution.”
The Holy Father emphasized that no one should be forced to abandon their home or country due to lack of essential means of sustenance. Globalization, while enabling all to know the needs in the world, has instead allowed a tendency to be indifferent to the needs of others, especially those suffering from hunger and malnutrition.
Hunger and malnutrition can never be considered a normal event to which one must become accustomed, as if it were part of the system,” the Pope wrote. “Something has to change in ourselves, in our mentality, in our societies.

A Cagliari arriva “Slot mob”

Colazione nei bar senza slot machine
Pronti per il MEGA APERITIVO del 19 Ottobre?
TUTTI insieme... animatori, sostenitori, esecutori di un geniale e originale SLOT MOB!
Un’idea... e molto, molto di più... per diro NO ad una nuova forma di povertà e dipendenza del gioco d’azzardo!
Diffondiamo più che possiamo!!
Il 19 ottobre approda in città l’iniziativa italiana contro la dipendenza da gioco d’azzardo
Colazione e aperitivo al bar? Sì, ma a patto che non ci siano slot-machine. L’iniziativa “slot-mob” sta facendo il giro dell’Italia, e approderà a Cagliari il 19 ottobre. Si tratta di un evento-festa con centinaia di persone che decidono di andar a far colazione, a prendere l’aperitivo in un bar, a una condizione: il locale deve aver rinunciato o non avere mai installato slot-machine.

mercoledì 16 ottobre 2013

Festival Jeunes: Fraternità universale, una via verso la pace e l’unità

Da Bobo-Dioulasso, Burkina Faso, i Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci scrivono:
“Ciao a tutti!!!
Con grande gioia vi scriviamo questa lettera per raccontarvi che siamo in piena preparazione del « Festival Jeunes » che si terrà sabato 19 ottobre dalle 16h30 alle 20h45 intorno al tema « La fraternité universelle, un chemin vers la paix et l’unité ».
Questo festival è nato dal desiderio di essere ponte con tutti nel nostro ambiente quotidiano di vita. È dalla Settimana Mondo Unito 2013 che abbiamo incominciato i lavori coinvolgendo nei preparativi giovani di altri movimenti come Sant’Egidio, giovani di altre Chiese e giovani musulmani. Siamo stati anche molto incoraggiati dall’invito di Maria Voce (Emmaus – presidente del Movimento dei Focolari) a seminare al largo, che poi ha conciso con quello del Santo Padre di andare verso le periferie esistenziali.
É previsto che intervengano al Festival Monsignore Paul Ouedraogo arcivescovo di Bobo-Dioulasso, Monsignore Anselme Titiama Sanon Arcivescovo emerito di Bobo-Dioulasso un grande sostenitore della manifestazione (amico del Movimento dei Focolari), l’Iman presidente della comunità musulmana del Burkina sud, Il Pastore Job Dao presidente dell’associazione delle Chiese protestanti, 4 sindaci ed altre autorità adiministrative che hanno promesso di essere presenti.
Lo stesso 19 ottobre al mattino gli adulti del Movimento dei Focolari organizzano una conferenza stampa.
I GMU da Burkina Faso
Africa dell’Ovest”

martedì 15 ottobre 2013

Take the initiative in loving

Owe no one anything, except to love one another; for the one who loves another has fulfilled the law (Rom. 13:8).
Our spiritual lives can take a qualitative leap. All we need do is focus on the core thing required of us: love for one another that fulfils God’s will.
In the preceding verses (Rom. 13:1-7) Paul refers to what we owe the civil authorities (obedience, respect, paying taxes etc.). He stresses that this debt should also be paid in a spirit of love. Of course, such a debt is easily understood, all the more so because if we neglect it, we are penalized by law.
On this basis, Paul goes on to speak of another debt, one that’s a bit more difficult to understand. It is our debt, following the instructions Jesus left us, towards every neighbour. It is mutual love in its various expressions: generosity, thoughtfulness, trust, mutual esteem, sincerity and so on (see Rom. 12, 9-12).
Owe no one anything, except to love one another; for the one who loves another has fulfilled the law.
This Word of Life emphasizes two things.
In the first place, love is presented as a debt, that is, as something we cannot be indifferent to, something we cannot put off. It is presented as something pressing on us, spurring us on, leaving us no peace until it is satisfied.
It’s like saying that mutual love is not an ‘extra’, the result of our largesse, whose strictures we can set aside without incurring any legal penalty. This Word urges us to put mutual love into practice on pain of betraying our dignity as Christians called by Jesus to be instruments of his love in the world.
Secondly, this Word of Life tells us that mutual love is the moving force, the soul and the goal of all the commandments.
It follows that, if we want do the will of God well, we cannot rest content with a cold and legalistic observance of God’s commandments. We must always keep in mind the goal that God sets before us through the commandments. So, for example, to live well the commandment not to steal, we cannot limit ourselves to not stealing, but we ought to be seriously committed to eliminating social injustice. Only like this will we demonstrate love for our neighbour.

lunedì 14 ottobre 2013

Indonesia: Youth Camp 2013

Da Yogyakarta in Indonesia Joy, Monika, Patrick, Gustavo, Paul a nome di tutti i Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci scrivono:
“Durante l’ultimo weekend di settembre abbiamo fatto un campeggio con i giovani a Yogyakarta. Eravamo una quarantina di persone, di cui 4 di altre chiese e 5 musulmani. 
Il motto del weekend era l’arte di amare (amare tutti, amare per primo, amare come se, amare il nemico, amare con i fatti). 
Dopo aver introdotto l’arte d’amare, la sera c’era un fuoco all’aperto con canti, danze in un clima di tanta gioia. 
Il giorno seguente abbiamo meditato un pensiero spirituale che invita tutti a portare la pace e l’amore a chi ci sta attorno. In seguito c’era un’attività per portare l’amore concreto alla gente del quartiere che è piuttosto povero.
Un gruppo dei GMU ha animato giochi per bambini che non volevano più andare a casa ed alcuni di loro si sono fermati fino alla fine del campeggio con noi. Altri gruppi sono andati dai contadini che allevano mucche o pesci per sistemare un può l’ambiente e in una moschea per pulirla insieme.
Così i giovani si rimboccavano le maniche facendo i lavori che servivano lì. 
E’ stato anche un’occasione per stabilire rapporti con la gente che abbiamo incontrato ed abbiamo spiegato a loro lo scopo di questo campeggio: quello di testimoniare che siamo un’unica famiglia pur appartenendo a vari religioni, tribù ecc... In cambio, la gente che ci accoglieva ci offriva un tè e qualche spuntino.

Abbiamo concluso con il Time-Out e un momento di scambio di testomonianze.”

domenica 13 ottobre 2013

PEACE TRAIN

Peace Train takes a journey towards reunification of Koreas
Rev. Dr Kim Young Ju (center) giving the benediction at the Peace Candlelight Prayer Vigil in front of Brandenburg Gate in Berlin, Germany. © Evangelical Lutheran Church in Bavaria 
A Peace Train has recently started its journey from Berlin, Germany through Russia and China to northeast Asia and the World Council of Churches (WCC) 10th assembly in Busan, Republic of Korea.
The train, which aims to raise awareness about the 60-year division of the Korean Peninsula, will travel through Moscow, Irkutsk, Beijing, Pyongyang and Seoul, and will finally arrive in Busan around the beginning of the assembly on 30 October.
The Peace Train is a project of the National Council of Churches in Korea (NCCK) and the Korean Host Committee for the WCC assembly.
Some 130 people from around the world are travelling on the Peace Train and include church and civil society representatives. They will arrive in Busan on 28 October and share their experiences at the WCC assembly. The theme of the assembly is “God of life, lead us to justice and peace”.
The train will highlight the importance of achieving peace on the Korean peninsula, cooperating with the churches of those countries which participated in the division of the Korean peninsula in 1953.
As part of this project, a seminar on “Religious Communities for Justice and Peace” has been organized in Moscow, the second stop of the Peace Train. The event was held in collaboration with the Russian Orthodox Church on 11 October.
WCC staff including Dr Guillermo Kerber, the WCC programme executive for Care for Creation and Climate Justice, and Dr Mathews George Chunakara, director of the WCC’s Commission of the Churches on International Affairs, addressed the seminar.
Kerber expressed “heartfelt appreciation” on behalf of the WCC for the efforts of the NCCK and the Korean Host Committee in coordinating the Peace Train project. He said, “Being confronted by overwhelming crises, churches and religious communities must overcome their divisions, speak out and react as an expression of their commitment to life, peace, justice and love.”

sabato 12 ottobre 2013

Giovani, Medio Oriente e un grido per la pace

A shout for peace’ è il titolo dell’iniziativa promossa dai Giovani per un Mondo Unito di vari Paesi del Medio Oriente in risposta all'appello del Papa per la pace.
Nasce dai giovani della Giordania l’idea di ‘A Shout for Peace’: una settimana per la pace, a partire dal 7 settembre e, come conclusione, una serata alla quale invitare tutti i propri amici. Idea presto condivisa con i Giovani per un Mondo Unito del Medio Oriente, alcuni dei quali si trovavano proprio in Giordania per partecipare ad un incontro con la presidente e il copresidente dei Focolari, Maria Voce e Giancarlo Faletti. Si è deciso così di fare tutti qualcosa per la pace, nello stesso giorno, ognuno nel proprio Paese; e poi di ritrovarsi, grazie ad una conferenza telefonica, e pregare insieme per la PACE.
Ed ecco il panorama di quanto accaduto in contemporanea nei vari Paesi:
Giordania – 35 giovani musulmani e cristiani, danno il via ad un collegamento telefonico con i giovani di Fortaleza, in Brasile: “Ci hanno assicurato – spiegano – che pregano per la pace assieme a noi, insieme a tanti giovani di altri movimenti cattolici”. In linea c’è poi l’Iraq: “Un’occasione speciale per assicurarci vicendevolmente che siamo sempre uniti e che lavoriamo per lo stesso scopo”. Poi meditazioni dai rispettivi testi sacri, Bibbia e Corano, e pensieri spirituali di Chiara Lubich, Igino Giordani, Madre Teresa ed altri. La serata si conclude con una preghiera per la Siria e per tutto il Medio Oriente, tramite una conferenza telefonica con il Libano, la Terra Santa e l’Algeria. “Che momento speciale! La dimostrazione viva che l’unità cresce, nonostante la guerra nei nostri Paesi”.

venerdì 11 ottobre 2013

Disarmo: Italia leader in Europa su nuovo trattato

Di Giampiero Gramaglia
L’Italia è stata leader in Europa, sulla ratifica del trattato sul commercio delle armi illegali. Ma, ora, gli occhi sono puntati al Parlamento europeo, senza il cui voto il deposito delle ratifiche non può avvenire.
Del trattato e delle prospettive di un mercato comune della difesa, preludio ed elemento costituente di una difesa europea, si è parlato nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, in un convegno dal titolo ‘Più regole, meno violenze - Aspetti innovativi del Trattato internazionale sul commercio delle armi’.
Guardano al Vertice europeo di metà dicembre, dedicato alla difesa, e, in particolare, all’attuazione d’un mercato comune in tale ambito, il ministro della Difesa Mario Mauro non nasconde il rischio che l’appuntamento sia un festival del “dire senza fare”, mentre – a fronte di una situazione in cui i 28 dell’Ue spendono per la difesa più di Usa, Russia e Cina - la prospettiva dovrebbe essere quella di una messa in comune delle risorse nella prospettiva di una difesa europea.
Per il ministro, il trattato rappresenta “un passo avanti”: Esso, sottolinea la presidente della Camera Laura Boldrini, “è frutto del lavoro di un’ampia coalizione internazionale, un ampio fronte che deve continuare a battersi perché serve uno sforzo globale, multilaterale e bilaterale per l’entrata in vigore”.
Ad oggi, il trattato, approvato da 154 Paesi, è stato “ratificato da meno di 10 Paesi” e ne servono 50 perché entri in vigore. Si tratta – parole della Boldrini - di “uno strumento potente per ridurre il commercio delle armi illegali perché avere meno armi in circolazione significa avere meno atrocità e meno violenze”.

The Mystery of the Circus Elephant: About Being Nervous and Unsociable

Source: New City Philippines
I find it difficult to be kind to people because I’m nervous around others. Why am I like this? (Kiko Guillermo)
To explain how a person may become nervous and tense, I would like to tell you a story from the circus.
When I was small, I enjoyed going to the circus and in particular I loved watching the elephant in action. While performing before an audience, the elephant seemed so strong, but later and in between performance, the elephant remained chained with one foot to an iron nail buried in the ground.
I knew that an elephant is a strong animal capable of uprooting trees and that it could easily pull out the iron nail from the ground and free itself. But why didn’t it do so and escape? When I was five, I asked my teachers, as well as my father and my uncle, this question. Their common answer was that the elephant had been trained and tamed. Then I asked, if it had been trained, why did they have to chain it? I don’t remember ever receiving an answer that satisfied me and so it remained a mystery.

giovedì 10 ottobre 2013

Catania: Serata di solidarietà per la Siria

Negli ultimi mesi le notizie di tanti tantissimi sbarchi di migranti provenienti dalla Siria e non solo, nelle coste della nostra Sicilia, ci martellavano, ci interrogavano. Cosa fare noi? non volevamo essere spettatori, ma renderci conto che in qualche modo possiamo fare qualcosa, come singoli e come comunità!
E mettendoci tutti in un dialogo costruttivo, giovani, adulti, ragazzi, abbiamo realizzato insieme, come comunità di Catania, una serata di solidarietà per la Siria, “SIRIAmente”, sull’onda di quella già realizzata dai Giovani per un Mondo Unito (GMU) di Milano. Abbiamo proposto alle persone che invitavamo di venire con indumenti per i profughi, con qualcosa di buono da offrire per l’aperitivo multietnico e con la disponibilità a dare un contributo di solidarietà.
E ieri... eravamo in 120 tra adulti giovani e ragazzi!
Era bello vedere le persone accogliersi, stabilire rapporti attorno al buffet, lavorare per suddividere gli indumenti, avvicinarsi allo stand di Città Nuova o al mercatino di lavori artigianali. Tutto molto vivo, partecipato. Abbiamo curato noi giovani e ragazzi un momento centrale di riflessione e proposte. Non potevamo non iniziare con un minuto di silenzio per le vittime di Lampedusa.

Chiara and the Focolare Movement

On 7th December 1943, Chiara Lubich had only the sentiments of a beautiful young woman in love with God to whom she was giving her YES forever. That was all she wanted.
Could she ever have imagined that during the 88 years of her life, millions of people would follow her and address her simply as “Chiara”?
For sure, she didn’t imagine that she and her friends would reach 182 nations and open channels of ecumenical dialogue and that her spiritual family would welcome in the faithful of other religions and people without any formal faith. Quite the contrary: she never thought of starting a Movement.
In 1977, while going over her story, she stated: “The pen doesn’t know what it must write, the brush doesn’t know what it must paint, and the chisel doesn’t know what it must sculpt. When God takes a creature into his hands (…), that person doesn’t know what he or she should do. They’re just an instrument.”
She was a pioneer for her time: in a global society, she proposed themes and openings that pointed the way towards universal brotherhood. She respected life and traced out a way of holiness that can be practiced by anyone.
The Focolare Movement began with Chiara Lubich (Trent 22nd January, 1920 – Rocca di Papa 14th March, 2008).
After a few months, the first group of girls had some 500 people of all ages and walks of life following them sharing the ideal of unity. Soon enough, the Movement spread to various cities in Italy.
The first one was Rome, where Chiara herself moved to in 1948, followed by Florence, Milan, Syracuse…
In 1956 it spread all over Europe, in 1958 to South America and in 1961 North America. In 1963 it was Africa’s turn, in 1966 Asia and in 1967 Australia.
There was no specific plan or blueprint for spreading the Movement but ‘Someone’ led the way. And the same holds true today.
This is the story of a people born through the Gospel, called to fulfil Jesus’ dream: “That all may be one” (Jn. 17, 21).

Milano: Serata Pro Siria

L’evento di sabato sera è nato da un gruppo molto ampio di persone.
Ci siamo radunati il 9 Settembre, con il pensiero e la voglia di organizzare qualcosa per la Siria.
L’obiettivo era quello informativo ma volevamo anche mandare un aiuto concreto a quelle terre.
Volevamo regalare alle persone, che sarebbero venute, un momento di riflessione ma anche di incontro e divertimento, così da intensificare i rapporti tra di noi creando uno slancio alla solidarietà.
Dopo aver deciso tutti insieme, la struttura della giornata e della serata si è messa in moto una macchina, ognuno con quello che poteva e con i tempi possibili da dedicarci.
Nei giorni successivi, alcuni si sono radunati per capire gli argomenti da affrontare nel momento meditativo, chi è andato a fare la spesa, chi ha organizzato l’impianto musica, altri ancora alla scenografia e così via…
Arrivano con le macchine a Frontignano in provincia di Brescia 180 persone!
Il prato della cascina ci ospita tutti, lunghi tavoli imbanditi per mangiare la grigliata. Momento di incontro e divertimento.
Dopo esserci conosciuti abbiamo approfondito l’argomento, attraverso fotografie e testimonianze video con Domenico Quirico che ci da una panoramica molto forte del suo vissuto in Siria.
Si riaccendono le luci e la musica, la serata continua a passo di danza!
Dopo qualche ora sulla base di note siriane lasciamo andare nel cielo delle lanterne segno di preghiera e di memoria per quelle terre.
La serata è servita anche per raccogliere materiale che andrà a Lampedusa per le persone che arrivano ogni giorno sulle nostre spiagge, abbiamo allora chiamato in diretta alcuni giovani che ogni giorno aiutano la situazione siciliana.
Insomma ora mandiamo un bel bottino con destinazione Siria e Sicilia!
Il team!

mercoledì 9 ottobre 2013

Facing up the economic crisis

Source: Zenit.org
In Assisi, Pope Francis answers to a questions on work an mission
Danilo Zampolini (Spoleto-Norcia) and David Girolami (Foligno) asks a question regarding work:
The general economic crisis of these last years has also caused situations of hardship and poverty in Umbria (Italy). The future appears uncertain and menacing. The risk is also to lose hope, together with economic security. How should a young Christian look at the future? What path should we choose to build a society worthy of God and worthy of man?
Luca Nassuato (Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino), Mirko Pierli (Citta di Castello) and Petra Sannipoli (Gubbio)
It’s lovely to be here together with you and to hear your words which encourage us and warm our heart. The Year of Faith, which will end in a few weeks, proposed to all believers again the urgency of the proclamation of the Good News. We also want to take part in this exciting adventure. But how? What can our contribution be? What must we do?
Pope Francis: “Here at Assisi there is no need for words! Francis is here, Clare is here, they speak! Their charism continues to speak to so many young people in the whole world: young men and young women who leave everything to follow Jesus on the way of the Gospel.
So, Gospel. I would like to take up the word “Gospel” to answer the other two questions that you asked me, the second and the fourth. One is about the social commitment, in this period of crisis that menaces hope; and the other is about evangelization, taking Jesus’ proclamation to others. You asked me: what can we do? What can be our contribution?
Here at Assisi, here close to the Porciuncula, I seem to hear Saint Francis’ voice that repeats: “Gospel, Gospel!” He says it also to me, in fact, first to me: Pope Francis, be the servant of the Gospel! If I don’t succeed in being a servant of the Gospel, my life isn’t worth anything!
But the Gospel, dear friends, is not just about religion, it’s about man, the whole man, it’s about the world, society, human civilization. The Gospel is God’s message of salvation for humanity. However, when we say “message of salvation,” it’s not a way of saying things, they are not simple words or empty words of which there are so many today! Humanity is truly in need of being saved! We see it every day when we glance through the newspaper, or listen to the news on television; but we also see it around us, in persons, in situations; and we see it in ourselves! Every one of us is in need of salvation! We can’t do it alone! We are in need of salvation! Salvation from what? From evil, evil operates, it does its work. But evil isn’t invincible and the Christian is not resigned in face of evil. And you, young people, do you want to be resigned in face of evil, of injustices, of difficulties? Do you or don’t you? [The young people answered: No!] Ah, good. This pleases me! Our secret is that God is greater than evil: this is true! God is greater than evil. God is infinite love, limitless mercy. And this Love has defeated evil at the root in the Death and Resurrection of Christ. This is the Gospel, the Good News; God’s love has conquered! Christ died on the cross for our sins and he rose. We can fight against evil and conquer it with Him every day. Do we believe this or not? [Yes! The young people answered]. But this “yes” must be in our lives! If I believe that Jesus has conquered evil and saves me, I must follow Jesus, I must follow Jesus’ way my whole life.

Indonesia: Youth Camp 2013

Da Yogyakarta in Indonesia Joy, Monika, Patrick, Gustavo, Paul a nome di tutti i Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci scrivono:
“Durante l’ultimo weekend di settembre abbiamo fatto un campeggio con i giovani a Yogyakarta. Eravamo una quarantina di persone, di cui 4 di altre chiese e 5 musulmani. 
Il motto del weekend era l’arte di amare (amare tutti, amare per primo, amare come se, amare il nemico, amare con i fatti). 
Dopo aver introdotto l’arte d’amare, la sera c’era un fuoco all’aperto con canti, danze in un clima di tanta gioia. 
Il giorno seguente abbiamo meditato un pensiero spirituale che invita tutti a portare la pace e l’amore a chi ci sta attorno. In seguito c’era un’attività per portare l’amore concreto alla gente del quartiere che è piuttosto povero.
Un gruppo dei GMU ha animato giochi per bambini che non volevano più andare a casa ed alcuni di loro si sono fermati fino alla fine del campeggio con noi. Altri gruppi sono andati dai contadini che allevano mucche o pesci per sistemare un può l’ambiente e in una moschea per pulirla insieme.
Così i giovani si rimboccavano le maniche facendo i lavori che servivano lì. 
E’ stato anche un’occasione per stabilire rapporti con la gente che abbiamo incontrato ed abbiamo spiegato a loro lo scopo di questo campeggio: quello di testimoniare che siamo un’unica famiglia pur appartenendo a vari religioni, tribù ecc... In cambio, la gente che ci accoglieva ci offriva un tè e qualche spuntino.

Abbiamo concluso con il Time-Out e un momento di scambio di testomonianze.
GRAZIE E TANTISSIMI SALUTI DA YOGYAKARTA”