martedì 24 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
Cyprus: Boutique Chiara Luce
GREETINGS
FROM CYPRUS!
We
Y4UW from Cyprus have adhered to the initiative to have a Christmas that is
characterized by mutual welcome and peace. We have organized a rummage sale
called "Boutique Chiara Luce" in order to help the people in need,
offering them clothes at low prices.
MERRY
CHRISTMAS AND HAPPY NEW YEAR TO ALL!!!
Noi GMU di Cipro abbiamo aderito
all'iniziativa di promuovere un Natale di accoglienza e di pace. Abbiamo
organizzato un "Boutique Chiara Luce" per aiutare le persone che
hanno bisogno offrendo delle cose a buon mercato.
BUON
NATALE E BUON ANNO 2014 A TUTTI!!!
domenica 22 dicembre 2013
“An invasion of love in the world”
«Dear
young men and women, participants in the Youth Assembly of Religions for Peace,
I
have been informed that you have come together in Hiroshima from the various
continents of the world to demonstrate and work on behalf of peace. To each and
all my warmest greeting, and best wishes that this assembly be rich in
proposals and concrete fruits.
There
is no need to pause on the importance of what you are doing in these days. The
tragic situation of a world that longs for peace but seems unable to attain it
is before the eyes of all. And so every gesture towards this goal is
meaningful; every effort, every endeavour is a contribution.
But
I would say that you who are religious youth, believers in a faith, have a very
special task and role to play in the vast workshop that is planet earth. Yes,
because you are convinced – no matter what religion you come from – that your
neighbour, every neighbour should be respected and loved. In fact the “Golden
Rule”, as this precept is called, is present in the Sacred Books of all the
great world religions. In practice it says: Do to others as you would have them
do to you; desire for others what you desire for yourself; do not do or desire
for others that which would cause suffering to you. Love for neighbour,
understood in this way, is the most efficacious contribution that the world
awaits in our times; it is the key towards solving every problem, the
fundamental medicine for every evil.
sabato 21 dicembre 2013
REAGIRE ALLA CULTURA DELLO "SCARTO"
Incontro con i bambini disabili e ammalati ospiti dell’Istituto
Serafico
“Cari fratelli e sorelle,
… la società purtroppo è inquinata dalla cultura dello
“scarto”, che è opposta alla cultura dell’accoglienza. E le vittime della
cultura dello scarto sono proprio le persone più deboli, più fragili. In questa
Casa invece vedo in azione la cultura dell’accoglienza. Certo, anche qui non
sarà tutto perfetto, ma si collabora insieme per la vita dignitosa di persone
con gravi difficoltà. Grazie per questo segno di amore che ci offrite: questo è
il segno della vera civiltà, umana e cristiana! Mettere al centro dell’attenzione
sociale e politica le persone più svantaggiate! A volte invece le famiglie si
trovano sole nel farsi carico di loro. Che cosa fare? Da questo luogo in cui si
vede l’amore concreto, dico a tutti: moltiplichiamo le opere della cultura
dell’accoglienza, opere anzitutto animate da un profondo amore cristiano, amore
a Cristo Crocifisso, alla carne di Cristo, opere in cui si uniscano la
professionalità, il lavoro qualificato e giustamente retribuito, con il
volontariato, un tesoro prezioso.
Servire con amore e con tenerezza le persone che hanno
bisogno di tanto aiuto ci fa crescere in umanità, perché esse sono vere risorse
di umanità. San Francesco era un giovane ricco, aveva ideali di gloria, ma
Gesù, nella persona di quel lebbroso, gli ha parlato in silenzio, e lo ha
cambiato, gli ha fatto capire ciò che vale veramente nella vita: non le
ricchezze, la forza delle armi, la gloria terrena, ma l’umiltà, la
misericordia, il perdono (...).”
Stralci di Papa Francesco – Assisi, 4 di Ottobre/2013
FRAMMENTO DI FRATERNITA’
Se ci fossi io al loro posto? – Karachi, Pakistan
Abbiamo fatto alcune visite a un istituto di cura per
malati mentali, abbandonati dalle proprie famiglie, per trascorrere un paio
d’ore con loro. Per alcuni di noi era la prima volta che capitava di trovarsi
faccia a faccia con questa piaga della nostra società. Ci ha aperto gli occhi e
il cuore verso gli altri. Ci veniva spontaneo farci la domanda: e se ci fossi
io qui al loro posto?
venerdì 20 dicembre 2013
Christmas of mutual welcome and peace
Transform each city into a
small Bethlehem, capable of welcoming the lonely ones, the marginalized, the
poor, the homeless: this is an initiative that the Youth for a United World are
carrying out in their own cities.
Christmas in Bethlehem! “It’s a unique
opportunity to crown this year through our meeting with the Holy Land Youth for
a United World”, shared Maria Guaita, Andrew Camilleri and Claudia Barrero,
from the Y4UW international secretariat.
What significance does it have for you to spend Christmas in the Holy
Land? We have welcomed this invitation as a proposal to all
the Youth for a United World spread all over the planet – narrates Maria Guaita
-. The Gospel narrates that Mary and Joseph found no inn to lodge: “the Word
came to his own and his own people did not accept him.” We wish to welcome him
especially in the lonely ones, the marginalized, the poor and the homeless.
Therefore, we commit ourselves to transform each of our cities into a small
Bethlehem that hosts the nativity crib that offers a cradle to baby Jesus.”
How have you organized this activity? “We
propose to all the Youth for a United World a Christmas that is characterized by mutual welcome and peace. On
daily basis, the mass media offer us images of violence and suffering,
exclusion, and we want to respond to this with an even greater love: taking
advantage of this Christmas Season to carry out concrete acts of love in favour
of our brothers and sisters.”
We wish to get as many people as possible involved in
this initiative – concludes Maria – also parishes, institutions, other
associations and movements, according to each one’s creativity and
possibilities – as Chiara Lubich used to say – “nothing is small that is done out
of love”.”
One may post photos or short films of these
initiatives on the “Youth for a United World - Holy Land” Facebook Page: (https://www.facebook.com/Y4UW.HOLYLAND?fref=ts).
“All these fragments of fraternity – adds Claudia -, will
give witness and document an important step in the fulfilment of the “United World Project”, thus paving the
way to universal brotherhood.”
giovedì 19 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
GMU: Natale di Accoglienza e di pace
Fare di ogni città una piccola Betlemme,
capace di accogliere i soli, gli emarginati, i senza tetto: è l’iniziativa dei
Giovani per un mondo Unito per questo Natale, nelle città dove sono presenti GMU.
Natale a
Betlemme:
«Un’occasione unica per coronare l’anno incontrandoci con i Giovani per un
Mondo Unito della Terra Santa, per un Natale di accoglienza e di pace»,
raccontano Maria Guaita, Andrew Camilleri e Claudia Barrero, della segreteria internazionale
dei GMU.
Cosa
significa per voi trascorrere il Natale in Terra Santa? «Abbiamo
colto questo invito come una proposta da estendere a tutti i Giovani per un
Mondo Unito sparsi nel mondo – racconta Maria Guaita –. Il Vangelo ci dice che
Maria e Giuseppe non trovarono posto nell’albergo, che il Verbo venne tra la
sua gente ma i suoi non lo hanno accolto. Vogliamo accoglierlo, specialmente
nei soli, negli emarginati, nei poveri e senza tetto. Perciò vorremmo
impegnarci perché ogni nostra città diventi una piccola Betlemme che ospita il
Presepe, che offre una culla a Gesù».
Come vi
siete organizzati? «Proponiamo a tutti i Giovani per un Mondo Unito un
Natale di accoglienza e di pace – spiega
Andrew –. I media ci propongono ogni giorno immagini di violenza, di sofferenza
e di esclusione. Vogliamo rispondere a tutto ciò, a partire dal periodo
natalizio, con svariate iniziative di amore concreto verso i fratelli».
«Vorremmo coinvolgere più persone possibile –
conclude Maria –, anche parrocchie, istituzioni,
altre associazioni e movimenti, secondo la fantasia e le possibilità di
ciascuno, con la convinzione che – come diceva Chiara Lubich – “niente è piccolo di ciò che è fatto per
amore”».
Foto e brevi riprese delle iniziative, si potranno
trovare sulla pagina Facebook dei GMU della Terra Santa: Youth for a United World - Holy Land
«Saranno frammenti di fraternità – aggiunge Claudia –,
che parlano da sé e documentano una tappa importante nella realizzazione del “United World Project”, nel cammino
verso l’unità del mondo».
International Migrants Day - 18 December
Source:
United Nations Website
On
4 December 2000, the UN General Assembly, taking into account the large and
increasing number of migrants in the world, proclaimed 18 December as
International Migrants Day. On 18 December 1990, the General Assembly had
adopted the International Convention on the Protection of the Rights of All
Migrant Workers and Members of Their Families.
UN
Member States and intergovernmental and non-governmental organizations are
invited to observe International Migrants Day through the dissemination of
information on the human rights and fundamental freedoms of migrants, and
through the sharing of experiences and the design of actions to ensure their
protection.
Sardegna: Marcia per la Pace
Tutti alla XXVII Marcia della Pace, promossa dalla
diocesi di Ales-Terralba, che quest’anno si terrà a Terralba il 21 dicembre
2013 alle ore 15,00.
Il tema è
"Per i giovani costruttori di pace, lavoro e solidarietà". Pian piano
la Marcia della Pace ha visto in questi anni l’adesione sempre più numerosa e
rappresentativa di tutta la Sardegna. La XXVII Marcia sarà a Terralba, paese
colpito dall’alluvione del 18 novembre: è per testimoniare la solidarietà della
Sardegna tutta non solo a Terralba ma dei 60 paesi colpiti dal Ciclone.
martedì 17 dicembre 2013
“Mai avere paura della tenerezza”
Nel giorno del compleanno di Papa Francesco, presentiamo
alcune risposte date a «La Stampa»
Andrea Tornielli (vatican insider)
Il Natale viene spesso presentato come fiaba zuccherosa. Ma Dio nasce in un
mondo dove c’è anche tanta sofferenza e miseria.
«Quello che leggiamo nei Vangeli è un annuncio di gioia. Gli evangelisti
hanno descritto una gioia. Non si fanno considerazioni sul mondo ingiusto, su
come faccia Dio a nascere in un mondo così. Tutto questo è il frutto di una
nostra contemplazione: i poveri, il bambino che deve nascere nella precarietà.
Il Natale non è stata la denuncia dell’ingiustizia sociale, della povertà, ma è
stato un annuncio di gioia. Tutto il resto sono conseguenze che noi traiamo.
Alcune giuste, altre meno giuste, altre ancora ideologizzate. Il Natale è gioia, gioia religiosa, gioia
di Dio, interiore, di luce, di pace. Quando non si ha la capacità o si è in
una situazione umana che non ti permette di comprendere questa gioia, si vive
la festa con l’allegria mondana. Ma fra la gioia profonda e l’allegria mondana
c’è differenza».
In gennaio saranno cinquant’anni dallo storico viaggio di Paolo VI in Terra
Santa. Lei ci andrà?
«Natale sempre ci fa pensare a Betlemme, e Betlemme è in
un punto preciso, nella Terra Santa dove è vissuto Gesù. Nella notte di Natale
penso soprattutto ai cristiani che vivono lì, a quelli che hanno difficoltà, ai
tanti di loro che hanno dovuto lasciare quella terra per vari problemi. Ma
Betlemme continua a essere Betlemme. Dio è venuto in un punto determinato, in
una terra determinata, è apparsa lì la tenerezza di Dio, la grazia di Dio. Non
possiamo pensare al Natale senza pensare alla Terra Santa. Cinquant’anni fa
Paolo VI ha avuto il coraggio di uscire per andare là, e così è cominciata
l'epoca dei viaggi papali. Anch’io desidero andarci, per incontrare il mio
fratello Bartolomeo, patriarca di Costantinopoli, e con lui commemorare questo
cinquantenario rinnovando l’abbraccio tra Papa Montini e Atenagora avvenuto a
Gerusalemme nel 1964. Ci stiamo preparando».
Lisboa: projecto de voluntariado GerAções
Olá,
Somos os Jovens Para o Mundo Unido (JPMU) e este ano,
olhando para a cidade de Lisboa e tendo em vista a promoção da fraternidade,
decidimos lançar-nos num projecto de voluntariado - GerAções - que terá duas
vertentes:
• Projecto crianças
"Periferia de Lisboa. Já imaginaste o que se passa
naqueles bairros de que ninguém fala? Duas irmãs e um irmão missionários
combonianos iniciaram o apoio a algumas crianças (na sua maioria, de famílias
emigrantes) que vivem em Camarate, com o intuito não só de as tirar das ruas,
como de lhes dar uma noção de regras, uma formação moral e um acompanhamento
escolar regular.
Através de alguns contactos apurámos a necessidade de
terem voluntários jovens, como nós, disponíveis para ajudar durante a semana à
tarde (17h-19h). O nosso objectivo seria colmatar estas faltas e, levando um
pouco da nossa alegria e dons específicos, acompanhar estas crianças. "
• Projecto adultos/idosos
Acompanhar de forma contínua ou pontual as pessoas que
estão sozinhas ou vivem em lares. O acompanhamento contínuo é realizado por
meio de visitas aos idosos de 15 em 15 dias por parte das equipas de 2 ou 3
voluntários, onde se pretende: Ouvir os idosos; Realizar actividades lúdicas
(jogos de tabuleiro ou cantar com eles); Atender às necessidades concretas de
cada pessoa ( companhia para a missa, organizar medicamentos, cozinhar,
organizar a casa, realizar pequenos arranjos).lunedì 16 dicembre 2013
La fede
“La fede (fides) in latino vuol dire corda.
In effetti all’inizio la fede è una grande corda che
sostiene, nella scalata della vita, un piccolo bagaglio.
Poi crescendo la corda si assottiglia e il bagaglio
cresce.
Fino a diventare sottilissimo, un filo.
Non perdere la fede significa non tagliare quel filo e non lasciar precipitare nel vuoto il bagaglio della
propria vita”.
domenica 15 dicembre 2013
#FUNDHAIYAN Philippines Fundraiser
On December 4th, #FUNDHAIYAN
Philippines Fundraiser was hosted at the Hard Rock Café with 10 performances
and a silent auction. All proceeds were donated to the Canadian Red Cross to
aid in their disaster relief efforts. This event took place 3 weeks after
Donata Ling, the main event coordinator, saw the disturbing images of the catastrophic
disaster for the first time. Then, she had an idea.
“I
felt helpless because the images were horrific, homes were destroyed and towns
were abandoned. I couldn’t imagine what I would do in their situation,” said
Donata Ling
#FUNDHAIYAN fundraiser was composed of
performances from vastly different artistic genres,
including R&B music, rock,
acoustic, powerful vocal sets, and drama improvisation from
young local talent such as Becky Yonge, Amanda Piron, Glenn Sevillo, Jeremy
Walmsley, Esther Lee, Jazmin Jade Aron, Nehemiah Flow, Ryan Field, Jaffa
Charles, Edmund Arevalo, Martin Kuwawi and Chyrell Samson. The unique mix of
cultures expressed the main theme of the night - we are ONE with the
‘survivors’ not victims of the Super Typhoon. The name #FUNDHAIYAN allowed
anyone to tag their photos and post them on Instagram. In
doing this, Funsnap.me, Australia’s most innovative
photography event service, was able to print these photos from across the
world.
Un caffé per le Filippine
I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di São Paulo stanno offrendo il loro
caffè quotidiano per raccogliere soldi per i sopravvissuti del super tifone che
ha colpito le isole di Leyte, Panay e Samer in Filippine.
The Youth for a United World (Y4UW) of São Paulo are
putting aside the money spent on coffee in order to help the survivors of the
super typhoon that hit the islands of Leyte, Panay and Samer in the Philippines
sabato 14 dicembre 2013
ONE - THE CONCERT - Promo
ONE - THE
CONCERT: Budapest, Hungary 31 August 2012
An
unforgettable evening at Papp Laszlo Sports' Arena in Budapest - a worldwide
concert presented by the Youth for a United World.
21
songs performed by young artists from the five continents.
Una serata indimenticabile allo
Sport Arena Papp Laszlo in Budapest - un concerto mondiale presentato dai
Giovani per un Mondo Unito.
21 canzoni con giovani musicisti
provenienti dai cinque Continenti.
Produzione: Azioni Musicali, Loppiano
http://www.azionimusicali.com/“Fraternità, fondamento e via per la pace”
Alessandro Gisotti
Fonte: Radio Vaticana
Riscoprire la fraternità in famiglia, nell’economia e nel
rapporto tra i popoli
Senza fraternità è impossibile costruire una società
giusta e una pace solida e duratura. E’ quanto sottolinea Papa Francesco nel
suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, pubblicato oggi. Tema
del documento è “Fraternità, fondamento e via per la pace”. Il Papa leva,
anche, un appello vibrante affinché quanti seminano violenza e morte rinuncino
alla via delle armi e una denuncia contro la corruzione e il crimine
organizzato. Alessandro Gisotti:RealAudioMP3
“Rinunciate alla via della armi e andate incontro
all’altro con il dialogo, il perdono e la riconciliazione per ricostruire la
giustizia, la fiducia e la speranza intorno a voi”. E’ il pressante appello
che, nel suo primo Messaggio per la Giornata della pace, il Papa rivolge a
“quanti con le armi seminano violenza e morte”. E aggiunge: “Riscoprite in
colui che oggi considerate solo un nemico da abbattere il vostro fratello e
fermate la mano!”. Dal Pontefice, che auspica dunque una “conversione dei
cuori”, anche un forte appello per il “disarmo da parte di tutti, a cominciare
dal disarmo nucleare e chimico”. Anche perché, rileva con amarezza, “finché ci
sarà una così grande quantità di armamenti in circolazione”, “si potranno
sempre trovare nuovi pretesti per avviare le ostilità”.
venerdì 13 dicembre 2013
New York: "The Reel Deal"
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New York: “The Reel Deal: Your Old Coat for a Free movie & Popcorn”
New York Youth for a united World (Y4UW) (November 8, 2013)
The
Y4UW of New York, in collaboration with the youth of “Muslims Giving Back”, an
organization that reaches out to those in need in the city of New York,
organized a movie night to watch “The Pursuit of Happiness”.
The
admission ticket? A coat to warm a homeless in this big city during the winter.
The high moment of the evening was when one of our Muslim friends told his
experience of being a homeless himself while in school.
It
is wonderful to know that at least some of the most needed in NYC will feel
warmer this winter.
giovedì 12 dicembre 2013
Pro Infirmis «Because who is perfect?»
Since
2nd December 2013, disabled mannequins have elicited astonished
looks from passers-by on Zurich's Bahnhofstrasse. Between the perfect
mannequins, there will be figures with scoliosis or brittle bone disease
modelling the latest fashions. One will have shortened limbs; the other a
malformed spine. The campaign has been devised for the International Day of
Persons with Disabilities by Pro Infirmis, an organisation for the disabled.
Entitled “Because who is perfect? Get closer.”, it is designed to provoke
reflection on the acceptance of people with disabilities. Director Alain
Gsponer has captured the campaign as a short film.
Córdoba, nel cuore della protesta, un segnale di pace
I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di Córdoba (Argentina),
escono nelle strade per aiutare a ristabilire l’ordine e sciogliere la
tensione, dopo i gravi incidenti di ordine sociale iniziati con lo sciopero
della polizia.
Córdoba, una città con 1,2 milioni di abitanti, nel cuore
dell’Argentina. La polizia provinciale protesta chiedendo un aumento di
salario, fino al punto di scioperare, ritirandosi nelle proprie caserme e
lasciando le strade senza vigilanza. Due persone sono morte e oltre mille
locali commerciali, case private e perfino il deposito della Caritas sono stati
presi d’assalto tra il 3 e il 4 dicembre, da parte di gruppi di delinquenti
organizzati. Coprifuoco forzato per gli abitanti, rimasti chiusi nelle proprie
abitazioni, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle università, con i mezzi
pubblici fermi.
Per ristabilire la calma è stata importante l’azione di
mediazione svolta dal Comipaz (comitato interreligioso), attraverso gli
interventi del vescovo ausiliare Pedro Javier Torres, del Rabbino Marcelo
Polakoff e di autorità e rappresentanti di diverse confessioni religiose.
A mezzogiorno del 4 si è arrivati ad un accordo tra le
parti, in seguito al quale la polizia, poco a poco, ha ripreso il controllo
della città.
Appena è stato
reso pubblico questo accordo, ha preso il via l’azione dei Giovani per un mondo
unito, così come ci racconta Ana María Martínez: «Stavamo assistendo con timore
ai saccheggi, chiusi nelle nostre case. Ma non potevamo restare passivi di
fronte a quello che stava succedendo nella nostra Córdoba. Avevamo un grande
desiderio di dimostrare alla società che qualcosa di buono può uscire anche da
tanta rabbia, pazzia e corruzione strutturale».
«Attraverso le reti sociali ci siamo dati appuntamento in
una piazza della città. Alle 16,00 sono arrivati i primi giovani ed in breve
eravamo già in 30. Era presente anche un canale televisivo ed alcuni
giornalisti. Con il passare delle ore, si sono aggiunti altri gruppi di giovani
avvisati con tutti i mezzi possibili. Alla fine eravamo più di 100, più le
numerose persone che hanno preso con noi l’iniziativa di pulire nei propri
palazzi o nelle strade vicine».
mercoledì 11 dicembre 2013
God’s sense of humour
By Cristina
Tortalla
Source: LivingCity
When I started
my first job after college, it was at a Catholic organization, and when I first
arrived there I thought that everyone who worked there would be “nice.” But I
soon realized that even in a religious organization, there are all kinds of
people with all kinds of attitudes. I understood that loving would have to
start from me.
Since the
organization had been going through some restructuring, people were being laid
off and departments re-organized. This caused tension, fear and suspense, and
created strange dynamic even in my own team. It seemed that some colleagues
were trying to make me look bad in front of my supervisors. I stopped looking
forward to going to work. And in order to avoid the gossip and negativity, I
decided to stay out of the way and just focus on doing my job the best I could.
One day when I
went to Mass during my lunch break, I had arrived late. The moment I entered
the church, the priest was reading the Gospel that said: “If you say you love
me but don’t love your brother, you are a liar.”
Going back to
the office, I knew what I had to do. It was so hard to smile at my colleague
and ask how she was — it hurt my pride, but I made it.
Now I try to
keeping going ahead doing this, and every time I fall, that reading comes to
mind and helps me start again. God knows how to talk to us, and he really has a
sense of humor!
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