giovedì 26 dicembre 2013

Volunteering Work in Lisbon

"Hello everyone,
We are the Youth for the World (Y4UW) from Portugal and this year, we are surveying the city of Lisbon with the desire to promote brotherhood. We have embarked on a project consisting of volunteering work among generations. This project is two-fold:
Children’s Project
“Outskirts of Lisbon: can you imagine what goes on in those neighbourhoods of which nobody talks about? Two Comboni Missionaries sisters and a brother have started giving support to some children, who mostly belong to migrant families living in Camarate. The aim of their work is not only to take them off the streets but also to educate them, giving them a sense of rules and moral training, aside from regular school monitoring.
Through some contacts, we have found out that these Missionaries need the help of young volunteers. Since we are available, we have decided give our assistance in the evening (5:00 pm to 7:00 pm). Our aim is to remedy these shortcomings and bring these children some of our joy and specific gifts.”
Adults’-Seniors’ Project
Accompany on regular or irregular basis adults and seniors who live on their own or residing in nursing homes. Those volunteers who wish to pay regular visits to the elderly, carry out this initiative every 15 days and they are split up into 2 or 3-person teams. They volunteering work consists of listening the elderly persons, conduct recreational activities (board games or sing with them); meet the concrete needs of each person (accompany them for Mass, organize medications, cooking, organizing the house, make small arrangements).
For both projects and in accordance with the number of registered volunteers, we will set up fixed teams that will last of a 3-month period.

mercoledì 25 dicembre 2013

The Christmas door

Christmas tree in Jerusalem old city area
I wish that each one of us had four keys.
A key to the door that leads to the back yard: the Lord comes, however, we do not know where and how. He comes to those persons who don’t dare to approach the main door.
A key to the door that leads to the interior: the Lord is more intimate to us than the most profound part of our soul. From there he enters the home of our lives.
A key to the inter-connecting door that has been walled: this walled and plastered door led to our closest neighbours: they are also the ones that are most outsiders, the Lord knocks at our door.
A key to the main door, the portal: on that threshold Jesus, together with Mary and Joseph were turned away.
Let’s not hesitate to let him enter into our lives and into our world in a definite way! Today, are we ready to be his Bethlehem?
Klaus Hemmerle

La porta del Natale

Vorrei che ognuno di noi avesse quattro chiavi.
Una chiave per la porta che dà sul retro: il Signore viene, dove e come non lo sappiamo. Viene in coloro che non ardiscono accostarsi alla grande porta maestra.
Una chiave per la porta che dà verso l'interno: il Signore ci è più intimo del più profondo dell'anima nostra. Da lì egli entra nella casa della nostra vita.
Una chiave per la porta di comunicazione che è stata murata, ricoperta con l'intonaco, quella che dà su ciò che ci sta accanto: in coloro che ci sono più prossimi, che sono anche coloro che più ci sono estranei, il Signore bussa alla nostra porta.
Una chiave per la porta principale, il portale: su quella soglia Gesù, con Maria e Giuseppe furono respinti. Non esitiamo a lasciarlo decisamente entrare nella nostra vita, nel nostro mondo! Sapremo essere, oggi, la sua Betlemme?

Klaus Hemmerle

martedì 24 dicembre 2013

‘Chi non vive per servire, non serve per vivere’

I GMU di Manaus ci mandano gli auguri di BUON NATALE e come regalo la loro gioia scaturita dall'atività fatta coinvolgendo la comunità nel weekend 21/22 dicembre:
“Cari, vogliamo farvi partecipare della felicità che abbiamo sperimentato nel sabato! Siamo andati in 16 nelle vie prossime al mercato del comune, dove c'è tanta povertà ed esclusione, portando dei panini e bevanda, vestiti, panettone, biscotti ed altri regali ni natale a quelli che vivono per quelle strade. Abbiamo trovato persone di tutti i tipi: anziani, donne, ragazzi, ubriachi, drogati. Ed era una gioia immensa andare incontro ad ognuno: dare un ascolto, un abbraccio, toccare mani sporche e screpolate... Tanti erano comossi e ci auguravano tante cose belle. Uno di questi signori, mentre ci ringraziava, ci ha detto qualcosa che ci ha fattto rifletere:
‘Chi non vive per servire, non serve per vivere’.
Abbiamo ricevuto tante lezioni di umiltà e sapienza di questi nostri fratelli.

Alla fine, abbiamo trovato altri due gruppi cattolici portandogli la cena, cosa che ci ha fatto sperimentare tanta gioia e sodisfazione, vedere che ci sono tanti altri che come noi vogliono portare l'amore dove manca. Insieme a loro alcuni di noi che sono infermieri anche hanno fatto delle medicazioni. Solo in questo momento siamo riusciti a fare qualche foto, però nei nostri cuori rimane marcato e ci serve di spinta a non fermarci fino che tutti abbiano degnità e conoscano l'amore.

Vi auguriamo, ed è ormai, un buon natale!”

Feliz Navidad - JEEL / ميلاد مجيد - جيل


lunedì 23 dicembre 2013

Cyprus: Boutique Chiara Luce

GREETINGS FROM CYPRUS!
We Y4UW from Cyprus have adhered to the initiative to have a Christmas that is characterized by mutual welcome and peace. We have organized a rummage sale called "Boutique Chiara Luce" in order to help the people in need, offering them clothes at low prices.
MERRY CHRISTMAS AND HAPPY NEW YEAR TO ALL!!!

Noi GMU di Cipro abbiamo aderito all'iniziativa di promuovere un Natale di accoglienza e di pace. Abbiamo organizzato un "Boutique Chiara Luce" per aiutare le persone che hanno bisogno offrendo delle cose a buon mercato.
BUON NATALE E BUON ANNO 2014 A TUTTI!!!

domenica 22 dicembre 2013

“An invasion of love in the world”

«Dear young men and women, participants in the Youth Assembly of Religions for Peace,
I have been informed that you have come together in Hiroshima from the various continents of the world to demonstrate and work on behalf of peace. To each and all my warmest greeting, and best wishes that this assembly be rich in proposals and concrete fruits.
There is no need to pause on the importance of what you are doing in these days. The tragic situation of a world that longs for peace but seems unable to attain it is before the eyes of all. And so every gesture towards this goal is meaningful; every effort, every endeavour is a contribution.
But I would say that you who are religious youth, believers in a faith, have a very special task and role to play in the vast workshop that is planet earth. Yes, because you are convinced – no matter what religion you come from – that your neighbour, every neighbour should be respected and loved. In fact the “Golden Rule”, as this precept is called, is present in the Sacred Books of all the great world religions. In practice it says: Do to others as you would have them do to you; desire for others what you desire for yourself; do not do or desire for others that which would cause suffering to you. Love for neighbour, understood in this way, is the most efficacious contribution that the world awaits in our times; it is the key towards solving every problem, the fundamental medicine for every evil.

sabato 21 dicembre 2013

REAGIRE ALLA CULTURA DELLO "SCARTO"

Incontro con i bambini disabili e ammalati ospiti dell’Istituto Serafico
“Cari fratelli e sorelle,
… la società purtroppo è inquinata dalla cultura dello “scarto”, che è opposta alla cultura dell’accoglienza. E le vittime della cultura dello scarto sono proprio le persone più deboli, più fragili. In questa Casa invece vedo in azione la cultura dell’accoglienza. Certo, anche qui non sarà tutto perfetto, ma si collabora insieme per la vita dignitosa di persone con gravi difficoltà. Grazie per questo segno di amore che ci offrite: questo è il segno della vera civiltà, umana e cristiana! Mettere al centro dell’attenzione sociale e politica le persone più svantaggiate! A volte invece le famiglie si trovano sole nel farsi carico di loro. Che cosa fare? Da questo luogo in cui si vede l’amore concreto, dico a tutti: moltiplichiamo le opere della cultura dell’accoglienza, opere anzitutto animate da un profondo amore cristiano, amore a Cristo Crocifisso, alla carne di Cristo, opere in cui si uniscano la professionalità, il lavoro qualificato e giustamente retribuito, con il volontariato, un tesoro prezioso.
Servire con amore e con tenerezza le persone che hanno bisogno di tanto aiuto ci fa crescere in umanità, perché esse sono vere risorse di umanità. San Francesco era un giovane ricco, aveva ideali di gloria, ma Gesù, nella persona di quel lebbroso, gli ha parlato in silenzio, e lo ha cambiato, gli ha fatto capire ciò che vale veramente nella vita: non le ricchezze, la forza delle armi, la gloria terrena, ma l’umiltà, la misericordia, il perdono (...).”
Stralci di Papa Francesco – Assisi, 4 di Ottobre/2013
FRAMMENTO DI FRATERNITA’
Se ci fossi io al loro posto? – Karachi, Pakistan

Abbiamo fatto alcune visite a un istituto di cura per malati mentali, abbandonati dalle proprie famiglie, per trascorrere un paio d’ore con loro. Per alcuni di noi era la prima volta che capitava di trovarsi faccia a faccia con questa piaga della nostra società. Ci ha aperto gli occhi e il cuore verso gli altri. Ci veniva spontaneo farci la domanda: e se ci fossi io qui al loro posto?

venerdì 20 dicembre 2013

Christmas of mutual welcome and peace

Transform each city into a small Bethlehem, capable of welcoming the lonely ones, the marginalized, the poor, the homeless: this is an initiative that the Youth for a United World are carrying out in their own cities.
Christmas in Bethlehem! “It’s a unique opportunity to crown this year through our meeting with the Holy Land Youth for a United World”, shared Maria Guaita, Andrew Camilleri and Claudia Barrero, from the Y4UW international secretariat.
What significance does it have for you to spend Christmas in the Holy Land? We have welcomed this invitation as a proposal to all the Youth for a United World spread all over the planet – narrates Maria Guaita -. The Gospel narrates that Mary and Joseph found no inn to lodge: “the Word came to his own and his own people did not accept him.” We wish to welcome him especially in the lonely ones, the marginalized, the poor and the homeless. Therefore, we commit ourselves to transform each of our cities into a small Bethlehem that hosts the nativity crib that offers a cradle to baby Jesus.”
How have you organized this activity? “We propose to all the Youth for a United World a Christmas that is characterized by mutual welcome and peace. On daily basis, the mass media offer us images of violence and suffering, exclusion, and we want to respond to this with an even greater love: taking advantage of this Christmas Season to carry out concrete acts of love in favour of our brothers and sisters.”
We wish to get as many people as possible involved in this initiative – concludes Maria – also parishes, institutions, other associations and movements, according to each one’s creativity and possibilities – as Chiara Lubich used to say – “nothing is small that is done out of love”.”
One may post photos or short films of these initiatives on the “Youth for a United World - Holy Land” Facebook Page: (https://www.facebook.com/Y4UW.HOLYLAND?fref=ts).
“All these fragments of fraternity – adds Claudia -, will give witness and document an important step in the fulfilment of the “United World Project”, thus paving the way to universal brotherhood.”

mercoledì 18 dicembre 2013

GMU: Natale di Accoglienza e di pace

Fare di ogni città una piccola Betlemme, capace di accogliere i soli, gli emarginati, i senza tetto: è l’iniziativa dei Giovani per un mondo Unito per questo Natale, nelle città dove sono presenti GMU.
Natale a Betlemme: «Un’occasione unica per coronare l’anno incontrandoci con i Giovani per un Mondo Unito della Terra Santa, per un Natale di accoglienza e di pace», raccontano Maria Guaita, Andrew Camilleri e Claudia Barrero, della segreteria internazionale dei GMU.
Cosa significa per voi trascorrere il Natale in Terra Santa? «Abbiamo colto questo invito come una proposta da estendere a tutti i Giovani per un Mondo Unito sparsi nel mondo – racconta Maria Guaita –. Il Vangelo ci dice che Maria e Giuseppe non trovarono posto nell’albergo, che il Verbo venne tra la sua gente ma i suoi non lo hanno accolto. Vogliamo accoglierlo, specialmente nei soli, negli emarginati, nei poveri e senza tetto. Perciò vorremmo impegnarci perché ogni nostra città diventi una piccola Betlemme che ospita il Presepe, che offre una culla a Gesù». 
Come vi siete organizzati? «Proponiamo a tutti i Giovani per un Mondo Unito un Natale di accoglienza e di pace spiega Andrew –. I media ci propongono ogni giorno immagini di violenza, di sofferenza e di esclusione. Vogliamo rispondere a tutto ciò, a partire dal periodo natalizio, con svariate iniziative di amore concreto verso i fratelli».   
«Vorremmo coinvolgere più persone possibile – conclude Maria  –, anche parrocchie, istituzioni, altre associazioni e movimenti, secondo la fantasia e le possibilità di ciascuno, con la convinzione che – come diceva Chiara Lubich –  “niente è piccolo di ciò che è fatto per amore”».
Foto e brevi riprese delle iniziative, si potranno trovare sulla pagina Facebook dei GMU della Terra Santa: Youth for a United World - Holy Land
«Saranno frammenti di fraternità – aggiunge Claudia –, che parlano da sé e documentano una tappa importante nella realizzazione del “United World Project”, nel cammino verso l’unità del mondo».

International Migrants Day - 18 December

On 4 December 2000, the UN General Assembly, taking into account the large and increasing number of migrants in the world, proclaimed 18 December as International Migrants Day. On 18 December 1990, the General Assembly had adopted the International Convention on the Protection of the Rights of All Migrant Workers and Members of Their Families.
UN Member States and intergovernmental and non-governmental organizations are invited to observe International Migrants Day through the dissemination of information on the human rights and fundamental freedoms of migrants, and through the sharing of experiences and the design of actions to ensure their protection.

Sardegna: Marcia per la Pace

Tutti alla XXVII Marcia della Pace, promossa dalla diocesi di Ales-Terralba, che quest’anno si terrà a Terralba il 21 dicembre 2013 alle ore 15,00.
 Il tema è "Per i giovani costruttori di pace, lavoro e solidarietà". Pian piano la Marcia della Pace ha visto in questi anni l’adesione sempre più numerosa e rappresentativa di tutta la Sardegna. La XXVII Marcia sarà a Terralba, paese colpito dall’alluvione del 18 novembre: è per testimoniare la solidarietà della Sardegna tutta non solo a Terralba ma dei 60 paesi colpiti dal Ciclone.

martedì 17 dicembre 2013

“Mai avere paura della tenerezza”

Nel giorno del compleanno di Papa Francesco, presentiamo alcune risposte date a «La Stampa»
Andrea Tornielli (vatican insider)
Il Natale viene spesso presentato come fiaba zuccherosa. Ma Dio nasce in un mondo dove c’è anche tanta sofferenza e miseria.
«Quello che leggiamo nei Vangeli è un annuncio di gioia. Gli evangelisti hanno descritto una gioia. Non si fanno considerazioni sul mondo ingiusto, su come faccia Dio a nascere in un mondo così. Tutto questo è il frutto di una nostra contemplazione: i poveri, il bambino che deve nascere nella precarietà. Il Natale non è stata la denuncia dell’ingiustizia sociale, della povertà, ma è stato un annuncio di gioia. Tutto il resto sono conseguenze che noi traiamo. Alcune giuste, altre meno giuste, altre ancora ideologizzate. Il Natale è gioia, gioia religiosa, gioia di Dio, interiore, di luce, di pace. Quando non si ha la capacità o si è in una situazione umana che non ti permette di comprendere questa gioia, si vive la festa con l’allegria mondana. Ma fra la gioia profonda e l’allegria mondana c’è differenza».
In gennaio saranno cinquant’anni dallo storico viaggio di Paolo VI in Terra Santa. Lei ci andrà?
«Natale sempre ci fa pensare a Betlemme, e Betlemme è in un punto preciso, nella Terra Santa dove è vissuto Gesù. Nella notte di Natale penso soprattutto ai cristiani che vivono lì, a quelli che hanno difficoltà, ai tanti di loro che hanno dovuto lasciare quella terra per vari problemi. Ma Betlemme continua a essere Betlemme. Dio è venuto in un punto determinato, in una terra determinata, è apparsa lì la tenerezza di Dio, la grazia di Dio. Non possiamo pensare al Natale senza pensare alla Terra Santa. Cinquant’anni fa Paolo VI ha avuto il coraggio di uscire per andare là, e così è cominciata l'epoca dei viaggi papali. Anch’io desidero andarci, per incontrare il mio fratello Bartolomeo, patriarca di Costantinopoli, e con lui commemorare questo cinquantenario rinnovando l’abbraccio tra Papa Montini e Atenagora avvenuto a Gerusalemme nel 1964. Ci stiamo preparando».

Lisboa: projecto de voluntariado GerAções

Olá,
Somos os Jovens Para o Mundo Unido (JPMU) e este ano, olhando para a cidade de Lisboa e tendo em vista a promoção da fraternidade, decidimos lançar-nos num projecto de voluntariado - GerAções - que terá duas vertentes:
•           Projecto crianças
"Periferia de Lisboa. Já imaginaste o que se passa naqueles bairros de que ninguém fala? Duas irmãs e um irmão missionários combonianos iniciaram o apoio a algumas crianças (na sua maioria, de famílias emigrantes) que vivem em Camarate, com o intuito não só de as tirar das ruas, como de lhes dar uma noção de regras, uma formação moral e um acompanhamento escolar regular.
Através de alguns contactos apurámos a necessidade de terem voluntários jovens, como nós, disponíveis para ajudar durante a semana à tarde (17h-19h). O nosso objectivo seria colmatar estas faltas e, levando um pouco da nossa alegria e dons específicos, acompanhar estas crianças. "
•           Projecto adultos/idosos
Acompanhar de forma contínua ou pontual as pessoas que estão sozinhas ou vivem em lares. O acompanhamento contínuo é realizado por meio de visitas aos idosos de 15 em 15 dias por parte das equipas de 2 ou 3 voluntários, onde se pretende: Ouvir os idosos; Realizar actividades lúdicas (jogos de tabuleiro ou cantar com eles); Atender às necessidades concretas de cada pessoa ( companhia para a missa, organizar medicamentos, cozinhar, organizar a casa, realizar pequenos arranjos).

lunedì 16 dicembre 2013

La fede

“La fede (fides) in latino vuol dire corda.
In effetti all’inizio la fede è una grande corda che sostiene, nella scalata della vita, un piccolo bagaglio.
Poi crescendo la corda si assottiglia e il bagaglio cresce.
Fino a diventare sottilissimo, un filo.
Non perdere la fede significa non tagliare quel filo e non lasciar precipitare nel vuoto il bagaglio della propria vita”.

domenica 15 dicembre 2013

#FUNDHAIYAN Philippines Fundraiser

On December 4th, #FUNDHAIYAN Philippines Fundraiser was hosted at the Hard Rock Café with 10 performances and a silent auction. All proceeds were donated to the Canadian Red Cross to aid in their disaster relief efforts. This event took place 3 weeks after Donata Ling, the main event coordinator, saw the disturbing images of the catastrophic disaster for the first time. Then, she had an idea.
“I felt helpless because the images were horrific, homes were destroyed and towns were abandoned. I couldn’t imagine what I would do in their situation,” said Donata Ling
#FUNDHAIYAN fundraiser was composed of performances from vastly different artistic genres, including R&B music, rock, acoustic, powerful vocal sets, and drama improvisation from young local talent such as Becky Yonge, Amanda Piron, Glenn Sevillo, Jeremy Walmsley, Esther Lee, Jazmin Jade Aron, Nehemiah Flow, Ryan Field, Jaffa Charles, Edmund Arevalo, Martin Kuwawi and Chyrell Samson. The unique mix of cultures expressed the main theme of the night - we are ONE with the ‘survivors’ not victims of the Super Typhoon. The name #FUNDHAIYAN allowed anyone to tag their photos and post them on Instagram. In doing this, Funsnap.me, Australia’s most innovative photography event service, was able to print these photos from across the world.

Un caffé per le Filippine

I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di São Paulo stanno offrendo il loro caffè quotidiano per raccogliere soldi per i sopravvissuti del super tifone che ha colpito le isole di Leyte, Panay e Samer in Filippine.

The Youth for a United World (Y4UW) of São Paulo are putting aside the money spent on coffee in order to help the survivors of the super typhoon that hit the islands of Leyte, Panay and Samer in the Philippines  

sabato 14 dicembre 2013

ONE - THE CONCERT - Promo


ONE - THE CONCERT: Budapest, Hungary 31 August 2012
An unforgettable evening at Papp Laszlo Sports' Arena in Budapest - a worldwide concert presented by the Youth for a United World.
21 songs performed by young artists from the five continents.
Una serata indimenticabile allo Sport Arena Papp Laszlo in Budapest - un concerto mondiale presentato dai Giovani per un Mondo Unito.
21 canzoni con giovani musicisti provenienti dai cinque Continenti.
Produzione: Azioni Musicali, Loppiano
http://www.azionimusicali.com/

“Fraternità, fondamento e via per la pace”

Alessandro Gisotti
Riscoprire la fraternità in famiglia, nell’economia e nel rapporto tra i popoli
Senza fraternità è impossibile costruire una società giusta e una pace solida e duratura. E’ quanto sottolinea Papa Francesco nel suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, pubblicato oggi. Tema del documento è “Fraternità, fondamento e via per la pace”. Il Papa leva, anche, un appello vibrante affinché quanti seminano violenza e morte rinuncino alla via delle armi e una denuncia contro la corruzione e il crimine organizzato. Alessandro Gisotti:RealAudioMP3
“Rinunciate alla via della armi e andate incontro all’altro con il dialogo, il perdono e la riconciliazione per ricostruire la giustizia, la fiducia e la speranza intorno a voi”. E’ il pressante appello che, nel suo primo Messaggio per la Giornata della pace, il Papa rivolge a “quanti con le armi seminano violenza e morte”. E aggiunge: “Riscoprite in colui che oggi considerate solo un nemico da abbattere il vostro fratello e fermate la mano!”. Dal Pontefice, che auspica dunque una “conversione dei cuori”, anche un forte appello per il “disarmo da parte di tutti, a cominciare dal disarmo nucleare e chimico”. Anche perché, rileva con amarezza, “finché ci sarà una così grande quantità di armamenti in circolazione”, “si potranno sempre trovare nuovi pretesti per avviare le ostilità”.

venerdì 13 dicembre 2013

New York: "The Reel Deal"



New York: “The Reel Deal: Your Old Coat for a Free movie & Popcorn”

New York Youth for a united World (Y4UW) (November 8, 2013)

The Y4UW of New York, in collaboration with the youth of “Muslims Giving Back”, an organization that reaches out to those in need in the city of New York, organized a movie night to watch “The Pursuit of Happiness”.

The admission ticket? A coat to warm a homeless in this big city during the winter. The high moment of the evening was when one of our Muslim friends told his experience of being a homeless himself while in school.

It is wonderful to know that at least some of the most needed in NYC will feel warmer this winter.

giovedì 12 dicembre 2013

Pro Infirmis «Because who is perfect?»

Since 2nd December 2013, disabled mannequins have elicited astonished looks from passers-by on Zurich's Bahnhofstrasse. Between the perfect mannequins, there will be figures with scoliosis or brittle bone disease modelling the latest fashions. One will have shortened limbs; the other a malformed spine. The campaign has been devised for the International Day of Persons with Disabilities by Pro Infirmis, an organisation for the disabled. Entitled “Because who is perfect? Get closer.”, it is designed to provoke reflection on the acceptance of people with disabilities. Director Alain Gsponer has captured the campaign as a short film.

Córdoba, nel cuore della protesta, un segnale di pace

I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di Córdoba (Argentina), escono nelle strade per aiutare a ristabilire l’ordine e sciogliere la tensione, dopo i gravi incidenti di ordine sociale iniziati con lo sciopero della polizia.
Córdoba, una città con 1,2 milioni di abitanti, nel cuore dell’Argentina. La polizia provinciale protesta chiedendo un aumento di salario, fino al punto di scioperare, ritirandosi nelle proprie caserme e lasciando le strade senza vigilanza. Due persone sono morte e oltre mille locali commerciali, case private e perfino il deposito della Caritas sono stati presi d’assalto tra il 3 e il 4 dicembre, da parte di gruppi di delinquenti organizzati. Coprifuoco forzato per gli abitanti, rimasti chiusi nelle proprie abitazioni, negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle università, con i mezzi pubblici fermi.
Per ristabilire la calma è stata importante l’azione di mediazione svolta dal Comipaz (comitato interreligioso), attraverso gli interventi del vescovo ausiliare Pedro Javier Torres, del Rabbino Marcelo Polakoff e di autorità e rappresentanti di diverse confessioni religiose.

A mezzogiorno del 4 si è arrivati ad un accordo tra le parti, in seguito al quale la polizia, poco a poco, ha ripreso il controllo della città.
Appena è stato reso pubblico questo accordo, ha preso il via l’azione dei Giovani per un mondo unito, così come ci racconta Ana María Martínez: «Stavamo assistendo con timore ai saccheggi, chiusi nelle nostre case. Ma non potevamo restare passivi di fronte a quello che stava succedendo nella nostra Córdoba. Avevamo un grande desiderio di dimostrare alla società che qualcosa di buono può uscire anche da tanta rabbia, pazzia e corruzione strutturale».
«Attraverso le reti sociali ci siamo dati appuntamento in una piazza della città. Alle 16,00 sono arrivati i primi giovani ed in breve eravamo già in 30. Era presente anche un canale televisivo ed alcuni giornalisti. Con il passare delle ore, si sono aggiunti altri gruppi di giovani avvisati con tutti i mezzi possibili. Alla fine eravamo più di 100, più le numerose persone che hanno preso con noi l’iniziativa di pulire nei propri palazzi o nelle strade vicine».

mercoledì 11 dicembre 2013

God’s sense of humour

By Cristina Tortalla
Source: LivingCity
When I started my first job after college, it was at a Catholic organization, and when I first arrived there I thought that everyone who worked there would be “nice.” But I soon realized that even in a religious organization, there are all kinds of people with all kinds of attitudes. I understood that loving would have to start from me.
Since the organization had been going through some restructuring, people were being laid off and departments re-organized. This caused tension, fear and suspense, and created strange dynamic even in my own team. It seemed that some colleagues were trying to make me look bad in front of my supervisors. I stopped looking forward to going to work. And in order to avoid the gossip and negativity, I decided to stay out of the way and just focus on doing my job the best I could.
One day when I went to Mass during my lunch break, I had arrived late. The moment I entered the church, the priest was reading the Gospel that said: “If you say you love me but don’t love your brother, you are a liar.”
Going back to the office, I knew what I had to do. It was so hard to smile at my colleague and ask how she was — it hurt my pride, but I made it.
Now I try to keeping going ahead doing this, and every time I fall, that reading comes to mind and helps me start again. God knows how to talk to us, and he really has a sense of humor!


martedì 10 dicembre 2013

Buono Dentro Buono Fuori

Buongiorno!
Quest’anno Buono Dentro Buono Fuori Onlus sostiene la Comunità di S. Egidio nella raccolta di regali da donare ai poveri della città durante il consueto pranzo di Natale.
E’ possibile donare maglioni, scarpe e guanti da uomo, set igienici da viaggio oppure zaini; l’importante è che siano nuovi o in ottimo stato.
La consegna può essere fatta in Via degli Olivetani, 3 (MM2 Sant’Ambrogio):
ogni domenica dalle 15 alle 18
ogni martedi, giovedi e venerdi dalla 10 alle 13
il 13, 14, 15 dicembre alle 10 alle 15
il 17 dicembre alle 10 alle 17
Oppure contattando buonodentro.buonofuori@gmail.com per accordarsi sulla consegna.

Spero che anche quest’anno ci aiuterai... basta poco per rendere speciale il Natale di qualcuno

lunedì 9 dicembre 2013

A saint dressed in jeans (Part 1)

Source: LivingCity
Blessed Chiara Luce Badano has an impact on youth all over the world
Three years after Chiara Luce Badano was declared blessed by the Catholic Church, young (and not so young!) people all over the world have taken up her torch. They are spreading her story and following her courageous “yes” to trust in God’s love and his will in their lives.
She was chosen as an intercessor at the World Youth Day in Rio de Janeiro, Brazil, this summer. “A saint dressed in jeans” was the title of a musical at the WYD dedicated to sharing her life with the young people there.
Chiara Luce grew up an only child in Sassello, Italy. At 17, she was diagnosed with osteosarcoma, an aggressive and painful form of bone cancer. Yet she trusted God’s plan, saying “If you want it, Jesus, I want it too.” 
October 29 is her feast day. Here is what some young people from around the world wrote us about her impact on their lives.
Today I get to love
If I could, I would tell every stranger I see about Chiara Luce. The truth is that her life is so beautiful that if more young people knew about her, there would be a revolution.
I’ve always been healthy and strong. I even played basketball in college. When I developed the initial painful symptoms to an illness related to multiple sclerosis, it was the first time in my life that something was stronger than I was.  The tests at the hospital were also very painful, and I was scared because they would have to be repeated.
That’s when I first read Chiara Luce’s story. I found a best friend in her, someone whom pain couldn’t conquer. And I started to invite her into my day. For example, if there was some act of love I didn’t want to do for someone, I would think that Chiara Luce would have done it, and then everything became easier.

domenica 8 dicembre 2013

A rainbow of hope

Dr. Suarez, a volunteer doctor in Tacloban posted on social media: “Every day there is a reason to be hopeful amid the bad news. I felt it and I know we have a lot to be hopeful about.” He posted the photo of a rainbow which he had taken as he climbed up on top of a structure on the morning of November 15, 2013 in Tacloban City, seven days after typhoon Haiyan hit Tacloban. It was a beautiful sign of hope for the Tacloban people who were so weary about the slow relief operations and the common sight of desperation in the city. The whole world seemed to be present in this part of the planet as relief volunteers and aid from the United Nations, from America, Europe, Australia, the Middle East, from other Asian nations, and even from China came pouring in. The Philippine Military and police became very much present in the region to restore order and ensure the speedy distribution of relief goods. The love and support of the international community were just overwhelming. The gospel prophecy “When I am lifted from the earth, I will draw everyone to myself (Jn 12:32),” seemed being fulfilled right here in Tacloban, and in Central Philippines.

Un arcobaleno di speranza su Tacloban

Di José Aranas, Redazioneweb
Fonte: New City 
Il governo si rimette in moto, gli aiuti internazionali arrivano numerosi, giungono notizie di semplici, grandi iniziative dei membri del Movimento dei Focolari. Le parole del vescovo Villegas infondono coraggio nei sopravvissuti al tifone Haiyan: le Filippine, finalmente, si rialzano in piedi
«Ogni giorno, nonostante tutte le cattive notizie, c’è una ragione per riacquistare la speranza». Queste le parole che ha scritto Greg Suarez, un medico volontario, quando ha pubblicato la foto dell’arcobaleno. L’ha scattata quando stava salendo in cima a una struttura a Tacloban, sette giorni dopo che il tifone Haiyan colpisse la città.
È stato un bellissimo segno di speranza per la gente della città, così stanca delle lente operazioni di soccorso e delle scene di disperazione nelle strade. Ma c’è anche un’altra ragione per sperare che pian piano le persone riusciranno a rimettersi in piedi. Lo scorso giovedì i media internazionali – fra cui la BBC e la CNN – hanno criticato il presidente delle Filippine Aquino per la disorganizzazione delle operazioni di soccorso. Forse questo ha fatto ridestare il presidente che si è rimesso in piedi ed è riuscito a organizzare il suo gabinetto dopo 7 giorni. Continuando a mostrare cosa sta accadendo a Tacloban e nelle altre aree delle province di Leyte e Samar il ruolo che i media stanno giocando continua a essere cruciale.

sabato 7 dicembre 2013

Aforisma di sabato 7 dicembre 2013

“L’uomo fatto ad immagine di Dio, che è Amore, trova la propria realizzazione proprio nell’amare, nel dare. Questa esigenza è nel più profondo del suo essere, credente o non credente che egli sia”.

Chiara Lubich

This is the great attraction

We are the “Youth for a United World (Y4UW) Movement” founded by Chiara Lubich in 1985 (born in Trent on 22nd January, 1920 – and died in Rocca di Papa 14th March, 2008). The Y4UW Movement is part of the wide ranging Focolare Movement.

70 years have passed since 7th December 1943, when Chiara Lubich said her “YES” to God and triggered this new reality, at first within the Catholic Church, and later on spread to all humanity.
We cherish our deepest gratitude towards her and we wish to remember her through one of her meditations: “THE ATTRACTION OF MODERN TIMES

This is the great attraction
of modern times;
to penetrate to the highest contemplation
while mingling with everyone,
one person alongside others.

I would say even more:
to lose oneself in the crowd
in order to fill it with the divine,
like a piece of bread
dipped in wine.

venerdì 6 dicembre 2013

Quote for 6th December

“No one is born hating another person because of the colour of his skin, or his background, or his religion. People must learn to hate, and if they can learn to hate, they can be taught to love, for love comes more naturally to the human heart than its opposite.”

- Nelson Mandela

Mandela, la coscienza del futuro

Di Massimo Toschi
Fonte: Città Nuova 
Ha conosciuto la lotta armata e la prigione, ha scelto il perdono, la non violenza, la riconciliazione e la verità chiedendo alla politica di rendere possibile l’impossibile: cambiare la storia culturale di un Paese e diventare un simbolo per il mondo senza usare armi
Ieri sera 5 dicembre è morto Nelson Mandela. Grazie per la sua vita, arrivata alla sua conclusione, sazia di giorni, secondo la parola delle  Scritture. Madiba, come lo chiamavano tutti con grande affetto, è finalmente entrato nella terra del santo riposo ed è entrato con pace e dignità.
Ha vissuto tutta la sua vita al servizio del suo popolo e del suo paese. Ha passato quasi trent’anni nelle prigioni del governo sudafricano che aveva fatto dell’apartheid, il suo programma. Ha conosciuto la lotta armata, ma poi ha capito che altre erano le armi con cui avrebbe vinto la grande battaglia di civiltà del suo popolo: il rifiuto dell’odio, la forza del perdono, la verità delle vittime, la conversione dei carnefici, la riconciliazione come grande sfida per il presente e il futuro del suo Paese.

70° anniversario del Movimento dei Focolari

Il 7 dicembre 1943 Chiara Lubich aveva solo i sentimenti di una bella ragazza innamorata di Dio, cui diceva il suo SI’ per sempre. Ciò le bastava.
Quanto avrebbe visto e vissuto negli 88 anni della sua vita non poteva immaginarlo: che milioni di persone l’avrebbero seguita, chiamandola semplicemente “Chiara”…
Di certo non pensava che con i suoi amici sarebbe arrivata in 182 nazioni, che avrebbe fondato un Movimento, aprendo canali di dialogo ecumenico, con le grandi religioni e con persone di convinzioni non religiose.
Nel 1977 lei stessa affermava: “La penna non sa quello che dovrà scrivere. Il pennello non sa quello che dovrà dipingere. Lo scalpello non sa ciò che dovrà scolpire. Così, quando Dio prende in mano una sua creatura (…) la persona non sa quello che dovrà fare. È uno strumento”.
Ha precorso i tempi, Chiara: nella società mondializzata, ha indicato la via della fraternità universale, ha amato la vita, ha tracciato una via di santità per tutti.
Chiara Lubich (Trento 22/01/1920 – Rocca di Papa 14/03/2008) è all’origine del Movimento dei Focolari.

giovedì 5 dicembre 2013

LET’S PHILIPPINES! - EVENTO DI SOLDIARIETA’

Appuntamento allora per venerdì 13 dicembre! Alle 19.30, presso l’Associazione Arcobaleno - via Corsico 6, Porta Genova M2.
Friday 13th December is the day! 19.30, at Associazione Arcobaleno - via Corsico 6, Porta Genova M2.
Un momento per restare vicini al popolo filippino colpito dal tifone Hayan: l’occasione per conoscere meglio un paese lontano e al tempo stesso vicino, raccogliendo aiuti e facendo incontrare i nostri due paesi.
This is aAn occasion to be close to the Philippine people, affected by Hayan typhoon: the occasion to better know a country far and close at the same time, collecting aid and making our countries meet.
Associazione Arcobaleno and Youth for an United World with the Filipino Community propose together an evening of sharing and solidarity: Filipino dances and music will alternate with the typical national food, while it will be possible to raffle off and give free donations.

Friday 13th December is the day! 19.30, at Associazione Arcobaleno - via Corsico 6, Porta Genova M2.

The entrance fee is 7€ and it is necessary to book before tuesday, 10th December.

For bookings, please contact
Betti: 334 2512230
Carlo: 348 0939270
n occasion to be close to the Filipino people, affected by Hayan typhoon: an opportunity to know better a country that is far and at the same time very close. We will be collecting any help you can give and make our two nations meet.
Associazione Arcobaleno e i Giovani per un Mondo Unito – GMU con la Comunità Filippina propongono insieme una serata di condivisione e solidarietà: danze e musiche filippine si alterneranno alla cucina tipica del paese, mentre sarà possibile partecipare ad una sottoscrizione a premi ed effettuare donazioni libere.
“Associazione Arcobaleno” and the “Youth for a United World – Y4UW” with the Filipino Community propose together an evening of sharing and solidarity: it consists of Filipino dances and music, along with the typical national food. It will also be possible to participate to raffle and give free donations.

mercoledì 4 dicembre 2013

RCA: Conflitti dimenticati

A cura di Redazioneweb
Fonte: Città Nuova 
Una religiosa della zona di Bouca, nel nord est del Paese ci racconta la quotidianità della sua missione che accoglie 369 famiglie sfollate per la guerra civile. Dietro la lotta tra fazioni si celano in realtà, interessi internazionali per fonti energetiche e materie prime
È quasi metà novembre e vi voglio aggiornare sulla nostra situazione. Qui alla missione sono accampate in tende di fortuna fatte con teli di plastica distribuiti dalla Croce Rossa Internazionale 369 famiglie senza casa con un totale di 1610 persone. Ci sono stati momenti in cui eravamo 2750 secondo i dati della Croce Rossa Centrafricana. Dopo un primo approccio alla situazione per conoscere i bisogni, la Croce Rossa ha distribuito fagioli, mais, olio e sale alle famiglie, e ancora coperte, stuoie, pentole, piatti, bicchieri, posate, bidoni, bacinelle a circa 800 famiglie: 400 musulmane e 400 cristiane.

São Paulo, Brasile: Raccolta fondi per le Filippine

#‎umcafepelasfilipinas ‪#‎togiveuptogiveback
I Giovani per un Mondo Unito (GMU) di São Paulo, Brasile sono impegnati per raccogliere fondi per le vittime del supertifone che ha colpito le isole di Leyte, Panay e Samer nelle Filippine.
Come loro, ci sono tanti altri GMU sparsi nel mondo che stanno facendo delle attività per lo stesso fine.

Siamo generosi nel dare del nostro tempo per queste persone che soffrono.