Che tipo di societa` desideri? Che tipo di vita...? Vuoi cambiare la società? Si può...dipende da te
Insieme con noi per la società per portare un po' di armonia, interessamento, amore
Comincia da te, vieni e RI-ACCENDI il CUORE
Ci stiamo preparando a vivere con tutti la SMU e qui nella città di Hong Kong insieme anche ai giovani di Macao stiamo preparando un'attività da fare sulle strade di HK in uno dei quartieri più commerciali e più trafficati della città. Nelle altre parti della zona ci saranno altre attività uno youth camp e un concorso fotografico, ma stiamo chiedendo ai giovani di li se vada bene pubblicarle sul sito visto che si tratta della Cina continentale.....
mercoledì 29 aprile 2015
ONE FOR NEPAL - From Philippines

The Youth for a United World of the Philippines would like to ignite an awareness campaign and fundraising project to help the victims of the Nepal earthquake with the title of ONE FOR NEPAL. Under this project we will ask for donations, as well as organize other ways to raise money such as selling t-shirts and concerts for a cause. We feel that this project can be done in line with the United World Week 2015 of the Y4UW and the Run4Unity.
In India alla ricerca della fraternità
Al via il terzo cantiere internazionale per i Giovani per un mondo unito dei Focolari a Mumbai, in occasione della Settimana mondo unito 2015. Si condivide la sospensione dei giovani nepalesi presenti all'incontro, che hanno visto dalle televisioni il loro Paese distrutto e le famiglie sfollate
"Fabric, Flavour, Festival... discovering fraternity", (Festival di tessuti e di sapori, alla scoperta della fraternità). È questo il titolo scelto, assieme ad una grafica accattivante, per la terza tappa del cantiere internazionale dei giovani dei Focolari inserito nello United World Project. Sede del 2015 è l’India. Sono oltre 120 i giovani presenti e 25 i Paesi rappresentati. Si va dal Giappone all’Italia, dalla Corea alla Colombia, dal Nepal alla Romania: un laboratorio mondiale che, nell’ambito della Settimana Mondo Unito, testimonia quanto le differenze culturali e religiose non siano un ostacolo nel dialogo tra i popoli, ma rappresentino un trampolino di lancio per un mondo più unito e fraterno, come scritto proprio nel titolo.
"Fabric, Flavour, Festival... discovering fraternity", (Festival di tessuti e di sapori, alla scoperta della fraternità). È questo il titolo scelto, assieme ad una grafica accattivante, per la terza tappa del cantiere internazionale dei giovani dei Focolari inserito nello United World Project. Sede del 2015 è l’India. Sono oltre 120 i giovani presenti e 25 i Paesi rappresentati. Si va dal Giappone all’Italia, dalla Corea alla Colombia, dal Nepal alla Romania: un laboratorio mondiale che, nell’ambito della Settimana Mondo Unito, testimonia quanto le differenze culturali e religiose non siano un ostacolo nel dialogo tra i popoli, ma rappresentino un trampolino di lancio per un mondo più unito e fraterno, come scritto proprio nel titolo.
Aggiornamento dalla SMU 2015 in India - 28 aprile
Continuano i nostri aggiornamenti dall’India. Oggi è il giorno del “Flavour”. Si comincia condividendo i piatti della tradizione indiana: e, a partire da questo, si continua condividendo le proprie esperienze, valorizzando le proprie differenze culturali per farle diventare un trampolino personale e accrescere il rapporto e la conoscenza reciproca.
Ormai sembra che ci si conosca da tempo. Eppure, sono trascorse appena 24 ore dal momento in cui i 120 giovani si sono incontrati per la prima volta. La condivisione è intensa. Marilù, ad esempio, ci racconta che, dopo essere nata e cresciuta in Italia, è in India da circa 30 anni. Quando parla della sua esperienza, gli occhi le si illuminano in una maniera particolare. È coinvolgente il suo racconto: ci fa rivivere l’idea, realizzata ormai da qualche anno, di un torneo di basket ispirato ai valori di Sport4Peace (iniziativa nata all’interno di Sport Meet). Una delle regole, ad esempio, è che le squadre siano formate in maniera mista da ragazzi e ragazze. Tutto ciò per far accrescere la consapevolezza e l’importanza del rispetto dell’altro.
Ormai sembra che ci si conosca da tempo. Eppure, sono trascorse appena 24 ore dal momento in cui i 120 giovani si sono incontrati per la prima volta. La condivisione è intensa. Marilù, ad esempio, ci racconta che, dopo essere nata e cresciuta in Italia, è in India da circa 30 anni. Quando parla della sua esperienza, gli occhi le si illuminano in una maniera particolare. È coinvolgente il suo racconto: ci fa rivivere l’idea, realizzata ormai da qualche anno, di un torneo di basket ispirato ai valori di Sport4Peace (iniziativa nata all’interno di Sport Meet). Una delle regole, ad esempio, è che le squadre siano formate in maniera mista da ragazzi e ragazze. Tutto ciò per far accrescere la consapevolezza e l’importanza del rispetto dell’altro.
martedì 28 aprile 2015
Aggiornamento dalla SMU 2015 in India - 26/27 aprile
26 Aprile
E così, ieri sera, abbiamo ufficialmente aperto la nostra SMU '15, in India!
27 Aprile – FABRIC (Key principles of fraternity)
In questa mattina dedicata alla tematica del Fabric (Tessuto), abbiamo cominciato con una preghiera di una giovane dello Shanti Ashram, un movimento di inspirazione gandhiana e impegnato nell'azione sociale.
Emergenza Nepal SMU - Nepal Emergency UWW
Carissimi,
un caloroso saluto dall'India dove è iniziata la Scuola dei GMU provenienti da 15 nazioni e appartenenti a varie religioni, in preparazione alla Settimana Mondo Unito che si aprirà con una manifestazione a cui parteciperanno un migliaio di giovani di Mumbai.
Come tutti abbiamo appreso dai media, il terremoto in Nepal ha provocato innumerevoli vittime e qui alla scuola sono presenti 3 giovani del Nepal.
Vogliamo lanciare subito un'azione di sostegno per le famiglie colpite da questa calamità; la Settimana Mondo Unito può essere un'occasione immediata per esprimere concretamente il nostro sostegno.
Gli aiuti economici posso essere versati sul conto dei Giovani per un Mondo Unito (dati a seguire).
Con tutta la nostra unità per le tantissime attività che si svolgeranno in tutto il mondo, buona Settimana Mondo Unito.
Maria, Marco e tutti
un caloroso saluto dall'India dove è iniziata la Scuola dei GMU provenienti da 15 nazioni e appartenenti a varie religioni, in preparazione alla Settimana Mondo Unito che si aprirà con una manifestazione a cui parteciperanno un migliaio di giovani di Mumbai.
Come tutti abbiamo appreso dai media, il terremoto in Nepal ha provocato innumerevoli vittime e qui alla scuola sono presenti 3 giovani del Nepal.
Vogliamo lanciare subito un'azione di sostegno per le famiglie colpite da questa calamità; la Settimana Mondo Unito può essere un'occasione immediata per esprimere concretamente il nostro sostegno.
Gli aiuti economici posso essere versati sul conto dei Giovani per un Mondo Unito (dati a seguire).
Con tutta la nostra unità per le tantissime attività che si svolgeranno in tutto il mondo, buona Settimana Mondo Unito.
Maria, Marco e tutti
lunedì 27 aprile 2015
Proteggere la terra, nobilitare l'umanità
Città del Vaticano, 28 aprile 2015: dibattito sulle dimensioni morali dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile
La
Consultazione ad Alto Livello è promossa congiuntamente da Religions
for Peace, United Nations Sustainable Development Solutions Network e
Pontificia Accademia delle Scienze. Ha luogo in Vaticano il 28 aprile
2015. Conta sulla partecipazione del Segretario generale delle Nazioni
Unite, Ban Ki-moon, e del Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro
Parolin.
Un centinaio i partecipanti, tra scienziati, accademici, diplomatici e leaders religiosi.
Invitata anche Maria Voce, in qualità di co-presidente di Religions for Peace.
La
giornata di dibattito alla Casina Pio IV – sede della Pontificia
Accademia delle Scienze – avrà per oggetto le dimensioni morali della
tutela dell’ambiente, per la costruzione di consensi sui valori dello
sviluppo sostenibile in coerenza con i valori delle principali
tradizioni religiose. Una particolare attenzione verrà data al legame
tra salvaguardia del pianeta e protezione del povero e dell’emarginato.
Il
dibattito avviene alla vigilia dell’attesa enciclica sull’ambiente, la
cui uscita è prevista per la prossima estate. Un tempismo che riconosce
l’impegno di papa Francesco, sin dall’inizio del suo pontificato, a
tenere vivo il richiamo morale per un ordine economico che salvaguardi
il creato e rispetti la dignità di ogni essere umano.
A conclusione della giornata è prevista una dichiarazione congiunta
Link al programma http://www.casinapioiv.va/content/dam/accademia/booklet/booklet_earth.pdf
sabato 25 aprile 2015
Settimana Mondo Unito & Run4Unity 2015
Costruttori di fraternità
I Giovani per un Mondo Unito e i Ragazzi per l’Unità. Due eventi in contemporanea mondiale
Nell’attuale contesto internazionale di “terza guerra mondiale a pezzi”, l’ideale di un mondo unito sembra lontano. Insieme a tanti altri, anche le diramazioni giovanili dei Focolari sono impegnate a dare il loro contributo per fermare l’onda di violenza in atto, convinti che, per andare alla radice del problema, bisogna creare spazi di fraternità, mettere in pratica condivisione e solidarietà.
Due le iniziative che legheranno giovani e ragazzi nei cinque continenti: Settimana Mondo Unito e Run4Unity, 10 giorni di incontri e relazioni tra persone di diverse etnie, religioni e culture.
Settimana Mondo Unito 2015 “Fabric, Flavour, Festival. Discovering fraternity”
I Giovani per un Mondo Unito, come fanno da 20 anni, metteranno in rete le svariate azioni che realizzano nel proprio Paese, coinvolgendo istituzioni civili e religiose. Il focus è messo sul dialogo a 360°, con cristiani, appartenenti ad altre religioni, persone di convinzioni non religiose. L’evento centrale sarà a Mumbai, India, incentrato sul dialogo interreligioso e la galassia di civiltà e culture dell’Asia, quale dono per un mondo unito. Vi parteciperanno delegazioni di giovani di molti Paesi del continente e di altre nazioni, e tutti porteranno l’impegno che vivono nelle rispettive regioni del mondo. www.uww2015.com
giovedì 23 aprile 2015
Maria Voce all'ONU: Inventare la pace
Fonte: Servizio Informazione Focolari
22 aprile 2015
Inventare la pace
Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU su Tolleranza e Riconciliazione per Sconfiggere la Violenza
È una «situazione di gravissima disgregazione politica, istituzionale, economica, sociale», quella che viviamo oggi nel pianeta, «che richiede risposte altrettanto radicali, capaci di cambiare il paradigma prevalente». Così esordisce Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU, nel secondo giorno di dibattito ad Alto Livello in corso al Palazzo di Vetro di New York su “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”. Un’iniziativa del Presidente Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser.
Nella prima giornata sono stati ascoltati i rappresentanti degli Stati Membri, che hanno sottolineato in vario modo l’enorme risorsa che la dimensione religiosa è per l’umanità. Nel secondo giorno, e dopo l’apertura di Ban Ki-moon, prendono la parola 15 leaders religiosi di diverse tradizioni e aree del mondo. Tra questi Maria Voce.
22 aprile 2015
Inventare la pace
Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU su Tolleranza e Riconciliazione per Sconfiggere la Violenza
È una «situazione di gravissima disgregazione politica, istituzionale, economica, sociale», quella che viviamo oggi nel pianeta, «che richiede risposte altrettanto radicali, capaci di cambiare il paradigma prevalente». Così esordisce Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU, nel secondo giorno di dibattito ad Alto Livello in corso al Palazzo di Vetro di New York su “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”. Un’iniziativa del Presidente Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser.Nella prima giornata sono stati ascoltati i rappresentanti degli Stati Membri, che hanno sottolineato in vario modo l’enorme risorsa che la dimensione religiosa è per l’umanità. Nel secondo giorno, e dopo l’apertura di Ban Ki-moon, prendono la parola 15 leaders religiosi di diverse tradizioni e aree del mondo. Tra questi Maria Voce.
lunedì 20 aprile 2015
ONU: dibattito su tolleranza e riconciliazione. Interviene Maria Voce
Fonte: Servizio Informazione Focolari
l 21 e 22 aprile 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU dibatte questioni legate alla “Promozione
della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche,
accoglienti e contrastando l’estremismo violento”.
Il Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York avviene su iniziativa del Presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser. Partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati. Tra questi la presidente dei Focolari Maria Voce.
Il primo giorno dei lavori prevede interventi e un ampio confronto tra i rappresentanti degli Stati Membri. Il secondo giorno sarà incentrato sulle potenzialità della dimensione religiosa, con i contributi di leaders religiosi sul ruolo di gruppi e comunità nella promozione della tolleranza verso le diversità, nel sostegno della libertà di espressione e dei diritti umani e nel consolidamento di istituzioni e prassi sociali e politiche basate sul pluralismo e sulla cooperazione per il bene comune.
Maria Voce è invitata a intervenire come relatore nella tavola rotonda interattiva del secondo giorno. Sarà accompagnata da Ermanno Perotti, italiano nato a Rieti nel 1990, attualmente impegnato in un master in Development Economics. Maria Voce ha voluto la partecipazione anche di un giovane perché «in linea col lavoro che il Movimento dei Focolari fa in unità tra le diverse generazioni, radicato nel presente e guardando al futuro».
Alla tavola rotonda interattiva intervengono anche come relatori Abdallah bin Bayyah, presidente del Forum for Peace in Muslim Societies, David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi del American Jewish Committee, H. H. Samdech Tep Vong, Great Supreme Patriarch of the Kingdom of Cambodia, Beatriz Schulthess, presidente del Indigenous Peoples Ancestral Spiritual Council, Bhai Sahib Mohinder Singh, presidente del Guru Nank Nishkam Sewak Jatha. La moderazione è affidata alla giornalista della BBC Laura Trevelyan.
L’obiettivo del dibattito in programma è di identificare strategie tese a promuovere società pacifiche e inclusive, come radicale alternativa alle forze che alimentano l’estremismo violento. I risultati del dibattito saranno integrati nei contenuti dell’agenda per lo sviluppo per il dopo 2015 – che gli Stati Membri delle Nazioni Unite e altri attori internazionali dovranno formulare – nella quale i temi della tolleranza e della riconciliazione assumeranno un ruolo cruciale.
21 aprile 2015 - 22 aprile 2015
Al Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati.
Al Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati.
l 21 e 22 aprile 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU dibatte questioni legate alla “Promozione
della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche,
accoglienti e contrastando l’estremismo violento”.Il Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York avviene su iniziativa del Presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser. Partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati. Tra questi la presidente dei Focolari Maria Voce.
Il primo giorno dei lavori prevede interventi e un ampio confronto tra i rappresentanti degli Stati Membri. Il secondo giorno sarà incentrato sulle potenzialità della dimensione religiosa, con i contributi di leaders religiosi sul ruolo di gruppi e comunità nella promozione della tolleranza verso le diversità, nel sostegno della libertà di espressione e dei diritti umani e nel consolidamento di istituzioni e prassi sociali e politiche basate sul pluralismo e sulla cooperazione per il bene comune.
Maria Voce è invitata a intervenire come relatore nella tavola rotonda interattiva del secondo giorno. Sarà accompagnata da Ermanno Perotti, italiano nato a Rieti nel 1990, attualmente impegnato in un master in Development Economics. Maria Voce ha voluto la partecipazione anche di un giovane perché «in linea col lavoro che il Movimento dei Focolari fa in unità tra le diverse generazioni, radicato nel presente e guardando al futuro».
Alla tavola rotonda interattiva intervengono anche come relatori Abdallah bin Bayyah, presidente del Forum for Peace in Muslim Societies, David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi del American Jewish Committee, H. H. Samdech Tep Vong, Great Supreme Patriarch of the Kingdom of Cambodia, Beatriz Schulthess, presidente del Indigenous Peoples Ancestral Spiritual Council, Bhai Sahib Mohinder Singh, presidente del Guru Nank Nishkam Sewak Jatha. La moderazione è affidata alla giornalista della BBC Laura Trevelyan.
L’obiettivo del dibattito in programma è di identificare strategie tese a promuovere società pacifiche e inclusive, come radicale alternativa alle forze che alimentano l’estremismo violento. I risultati del dibattito saranno integrati nei contenuti dell’agenda per lo sviluppo per il dopo 2015 – che gli Stati Membri delle Nazioni Unite e altri attori internazionali dovranno formulare – nella quale i temi della tolleranza e della riconciliazione assumeranno un ruolo cruciale.
domenica 19 aprile 2015
“Outside – Look. Choose. Be” - 1° maggio a Loppiano
“Uscire – Guardarsi attorno. Scegliere. Essere”
Ma uscire da dove?
Perché?
Per andare dove?
Domande impegnative oggi, in un mondo in movimento che sta facendo scelte forti, decisive, verso direzioni che stanno cambiando il destino di milioni di uomini e donne. E i giovani sono in prima linea, basti pensare alle migliaia di ragazzi europei e non, che si stanno arruolando nelle fila di pseudo-eserciti che per la “liberazione” di popoli interi prevedono morte, distruzione, guerra totale…
«E noi Giovani per un Mondo Unito cosa facciamo? – si domandano Aurora e Luca, del Team organizzatore del Meeting – Vogliamo farci questa domanda insieme ai giovani italiani che parteciperanno al 1° maggio. Condivideremo progetti e ne faremo di nuovi per portare il nostro contributo di fraternità in questo tempo.Vogliamo farlo insieme perché una risposta efficace ha bisogno della potenza di un “popolo” che ha a cuore i destini della propria gente e del proprio Paese.
La sfida di Papa Francesco ad uscire, andare verso le periferie del mondo non ci lascia in pace. Outside vuol essere un appello forte, una chiamata a raccolta rivolta a tutti i giovani italiani e non: usciamo dalla nostra “zona di conforto”, puntiamo lo sguardo sui tanti volti e luoghi della sofferenza e del disagio delle nostre società e diamoci da fare. Come? Lo scopriremo il Primo Maggio prossimo e insieme faremo le nostre scelte».
sabato 18 aprile 2015
Come una fenice
Mancava esattamente un mese al mio diciassettesimo compleanno e dal CVC (Catetere Venoso Centrale), vedevo defluire piccole ma infinite gocce di chemio, mentre dalle mie mani osservavo scivolare la mia vita insieme a grandi ciocche dei miei capelli ramati. Non me la sarei mai immaginata così la mia festa di compleanno, rinchiusa tra quattro pareti sterili di una stanza d’ospedale e come ‘’buon giorno’’ un prelievo del sangue.
La Leucemia mieloide acuta, che improvvisamente si era impossessata del perfetto funzionamento del mio sangue, aveva preso con sé, oltre ai miei boccoli, venti chili, le serate con gli amici, la spensieratezza adolescenziale e molto altro. Le avevo concesso di prendersi tutto, tranne l’accessorio più importante: IL SORRISO, che ho indossato tutti i giorni, sia durante i quattro cicli di chemio sia durante il trapianto di midollo osseo. Insieme al sorriso, mi sono armata di forza, di speranza e d’ironia, per cercare di scorgere quel piccolo spiraglio di luce e positività in quel mare immenso di buio e sofferenza. Ho ironizzato sulla mia calvizia chiedendo ‘’scusa’’ alle persone che mi stavano vicino se quel giorno non mi ero pettinata, ringraziavo la chemio per avermi fatto cadere tutti i peli, così evitavo di soffrire per la ceretta e, utilizzavo la piantana, che mi portavo dietro 24 ore su 24 per ricevere i farmaci, come se fosse il mio partner di ballo.
venerdì 17 aprile 2015
A dark moment of abandonment in Kenya and the whole humanity
By James Mwania (youth journalist in Kenya)
On the morning of April 2nd 2015, Kenya and the whole world woke up to a rude shock after armed terrorists attacked Garissa University College located around 360km from Nairobi where they killed and wounded over 100 students. During the day-long ordeal, the terrorists took more than 800 students hostage; thankfully, more than 600 were rescued. The Garissa attack is a continuation of a very spirited effort by our enemies to divide us along religious lines. It was the most lethal terrorist attack on Kenya since the 1998 US Embassy bombing.
Young people who were about to enter into the world and contribute a lot in building a more united world through their service to humanity. Very sad to parents and guardians who had spent to the last of their coin to see their children get education, only to see their dreams cut shot by terrorists. We have come to learn that some of the casualties were already the breadwinners in their families and now it has become difficult for some families because their breadwinners are gone so soon.
giovedì 16 aprile 2015
Approvato lo statuto della città metropolitana di Torino con il principio di fraternità
Lo scorso 25 febbraio, grazie anche al contributo del MPPU, il concetto di fraternità è stato inserito tra i principi fondamentali dello Statuto Cittadino di Asti. Un’iniziativa che è stata particolarmente apprezzata, tanto da spingere anche la Città Metropolitana di Torino a replicarne il contenuto divenendo l’unica Città Metropolitana in Italia ad adottare tale principio tra i propri fondamenti, strada che sarà intrapresa presto anche dal Comune piemontese.
La città metropolitana di Torino ha infatti approvato questo martedì 14 aprile il suo nuovo statuto e all'articolo 1 punto 5 let. q, tra i principi a cui si ispira la città, si legge:
"Assicurare il valore della fraternità quale condizione dell’agire politico, nella condivisa consapevolezza che la diversità è una ricchezza e che ogni persona, incaricata a svolgere ruoli politico-amministrativi nelle istituzioni, è chiamata ad anteporre il bene della comunità agli interessi di parte, sia personali che di gruppo e di partito."
martedì 14 aprile 2015
A Roma il trekking urbano per unire le fedi
Una grande camminata attraverso le strade pigre della città eterna per
favorire il dialogo interreligioso e scoprire alcuni dei luoghi di culto
più belli di Roma, dalla Grande Moschea alla Basilica di San Pietro. È
“Camminando insieme per credere”, il pellegrinaggio urbano organizzato
dalla Federtrek, un ente di promozione sociale nato nel 2010, che
domenica 29 marzo ha dato appuntamento agli appassionati di escursionismo o
ai semplici curiosi.
L’appuntamento era alle 9.30 alla Grande Moschea di Roma, in via della Moschea 85, luogo di partenza di un percorso lungo undici chilometri. Il tour ha toccato la Basilica di San Pietro, Palazzo Giustiniani, dove il 27 dicembre del 1947 fu firmata la Carta Costituzionale, la Sinagoga e il cimitero acattolico della Piramide Cestia, dove riposano donne e uomini di tutti le fedi e ideologie.
“Vorremmo creare, mediante l’uso delle gambe, un ponte di dialogo e di comunicazione interreligiosa e multiculturale – spiegano gli organizzatori – perché camminare è la velocità migliore per comprendere la realtà che ci circonda e imparare a conoscere se stessi e gli altri”.
All’iniziativa, che ha il patrocinio dell’assessorato alla Scuola con delega al dialogo e dell’intergruppo parlamentare sull’immigrazione e la cittadinanza, hanno partecipato anche la comunità ebraica di Roma e la comunità religiosa islamica italiana, rappresentate rispettivamente dal presidente Riccardo Pacifici e dal vicepresidente Yahyia Sergio Yahe Pallavicini.
Fonte: buonenotizie.corriere.it
L’appuntamento era alle 9.30 alla Grande Moschea di Roma, in via della Moschea 85, luogo di partenza di un percorso lungo undici chilometri. Il tour ha toccato la Basilica di San Pietro, Palazzo Giustiniani, dove il 27 dicembre del 1947 fu firmata la Carta Costituzionale, la Sinagoga e il cimitero acattolico della Piramide Cestia, dove riposano donne e uomini di tutti le fedi e ideologie.
“Vorremmo creare, mediante l’uso delle gambe, un ponte di dialogo e di comunicazione interreligiosa e multiculturale – spiegano gli organizzatori – perché camminare è la velocità migliore per comprendere la realtà che ci circonda e imparare a conoscere se stessi e gli altri”.
All’iniziativa, che ha il patrocinio dell’assessorato alla Scuola con delega al dialogo e dell’intergruppo parlamentare sull’immigrazione e la cittadinanza, hanno partecipato anche la comunità ebraica di Roma e la comunità religiosa islamica italiana, rappresentate rispettivamente dal presidente Riccardo Pacifici e dal vicepresidente Yahyia Sergio Yahe Pallavicini.
Fonte: buonenotizie.corriere.it
giovedì 9 aprile 2015
9th UNESCO Youth Forum - Young Global Citizens for a Sustainable Planet
The preparations of the 9th UNESCO Youth Forum, together with you - young women and men across the world - have begun!
Under the general theme “Young Global Citizens for a Sustainable Planet”, the 9th UNESCO Youth Forum, to take place from 26 to 28 October 2015 at UNESCO’s Headquarters in Paris, will look at how youth, engaging as global citizens, can contribute to building a sustainable planet from the global to the local level (see background note enclosed).
Under the general theme “Young Global Citizens for a Sustainable Planet”, the 9th UNESCO Youth Forum, to take place from 26 to 28 October 2015 at UNESCO’s Headquarters in Paris, will look at how youth, engaging as global citizens, can contribute to building a sustainable planet from the global to the local level (see background note enclosed).
The first step of the preparations is the following questionnaire, through which we want to shape the specific thematic agenda of the Forum. The questionnaire is designed to allow you to define the Forum’s sub-themes within UNESCO’s mandate and around two thematic areas:
1. Young global citizens in a post-2015 world;
2. Young global citizens addressing climate change.
To access the Questionnaire, click on this link: https://fr.surveymonkey.com/s/9UYFthemes (in English, French and Spanish). Please do not hesitate to circulate it to other engaged young women and men across the world.
The questionnaire will be available until Monday 13 April 2015, 9 a.m. (CET). It will take you only between 5 and 10 minutes to reply to its 11 short questions.
For any queries, please write to youth@unesco.org, mentioning as Subject: Forum Online Questionnaire.
Thank you in advance,
The UNESCO Youth Programme
1. Young global citizens in a post-2015 world;
2. Young global citizens addressing climate change.
To access the Questionnaire, click on this link: https://fr.surveymonkey.com/s/9UYFthemes (in English, French and Spanish). Please do not hesitate to circulate it to other engaged young women and men across the world.
The questionnaire will be available until Monday 13 April 2015, 9 a.m. (CET). It will take you only between 5 and 10 minutes to reply to its 11 short questions.
For any queries, please write to youth@unesco.org, mentioning as Subject: Forum Online Questionnaire.
Thank you in advance,
The UNESCO Youth Programme
lunedì 6 aprile 2015
PAKISTAN Sindh: torna a scuola il discorso di Jinnah su libertà di religione e uguaglianza dei cittadini
fonte: AsiaNews

Il governo della provincia del Sindh ha deciso di inserire nei programmi scolastici dei licei lo storico primo discorso di Muhammad Ali Jinnah, fondatore del Pakistan. In esso, il leader auspicava che il neo-nato Paese diventasse una democrazia pluralistica, basata sull’uguaglianza dei cittadini e sullo Stato di diritto. La mossa delle autorità del Sindh è stata accolta con favore dall’Awaz-e-Haq Ittihad (Ahi), una coalizione di 12 organizzazioni per i diritti umani.
Con Gandhi e Jawaharlal Nehru, Ali Jinnah è stato uno dei leader del movimento per l’indipendenza dell’India dal Regno Unito. Ottenuta la sovranità nel 1947, ma incapaci di raggiungere una formula di condivisione dei poteri per un Paese unito, il Congress e la Lega musulmana (di cui Jinnah era capo) decidono di creare due nazioni separate: l’Unione indiana (India) a maggioranza indù, e il Pakistan a maggioranza islamica, di cui Jinnah diventerà primo governatore generale.

Il governo della provincia del Sindh ha deciso di inserire nei programmi scolastici dei licei lo storico primo discorso di Muhammad Ali Jinnah, fondatore del Pakistan. In esso, il leader auspicava che il neo-nato Paese diventasse una democrazia pluralistica, basata sull’uguaglianza dei cittadini e sullo Stato di diritto. La mossa delle autorità del Sindh è stata accolta con favore dall’Awaz-e-Haq Ittihad (Ahi), una coalizione di 12 organizzazioni per i diritti umani.
Con Gandhi e Jawaharlal Nehru, Ali Jinnah è stato uno dei leader del movimento per l’indipendenza dell’India dal Regno Unito. Ottenuta la sovranità nel 1947, ma incapaci di raggiungere una formula di condivisione dei poteri per un Paese unito, il Congress e la Lega musulmana (di cui Jinnah era capo) decidono di creare due nazioni separate: l’Unione indiana (India) a maggioranza indù, e il Pakistan a maggioranza islamica, di cui Jinnah diventerà primo governatore generale.
domenica 5 aprile 2015
Buona Pasqua!
"Ecco Pasqua a ricordarci che ogni giornata nostra deve essere come una resurrezione: sempre su, sempre pronti ad amare chiunque incontriamo senza guardare se ci piace o meno. Amare, amare, amare . Non stancarci mai di amare. Non smettere mai la nostra rivoluzione.
Questo ci darà una grande gioia che ci farà gustare la festa di Pasqua perchè è la festa dell'Alleluia.
Come i primi apostoli e cristiani andavano a dire a tutti che Cristo è risorto (e quindi anche noi risorgeremo) così chi ci conosce deve poter dire che noi siamo risorti spiritualmente da una vita senza senso ad una vita piena di luce e di fuoco."
Come i primi apostoli e cristiani andavano a dire a tutti che Cristo è risorto (e quindi anche noi risorgeremo) così chi ci conosce deve poter dire che noi siamo risorti spiritualmente da una vita senza senso ad una vita piena di luce e di fuoco."
(Chiara Lubich, "Anche oggi ho amato")
BUONA PASQUA A TUTTI DAI GMU!!
sabato 4 aprile 2015
United World Project-Video challenge Concorso internazionale
From
the 15th of March, it starts an international contest that will involve
all the people around the world. The contest will end on 10th of May.It is very easy:
1. Make a short video (no more than 60 seconds)
2. Publish it on the official Facebook page of United World Project using the hashtag #unitedworldproject
3. Share it with all your friends and ask them to click "I like" on the video and on the official page of the Project
The video will be focused on the United World Project. Tell us what it is ... how do you explain it to your friends ... tell us a concrete experience ... show us some fragments of fraternity; in short: green light to the imagination!!!
If you can, personalize the video with the logo of the UWP.
Some experts will nominate the winner (considering also the number of "I like")
What can you win? A GoPro camera!
Anyone can participate. Individuals, groups, associations, institutions ... ALL!
If you do not have a Facebook account, send the video to info@unitedworldproject.org
Are you ready? Let's go!!!
Dal 15 marzo è partito un concorso che coinvolgerà tutto il mondo e che si concluderà il 10 maggio.
Cosa fare?
1. Realizza un video della durata massima di 60 secondi
2. Pubblicalo sulla pagina Facebook ufficiale dell’United World Project utilizzando l’hashtag #unitedworldproject
3. Condividilo con tutti i tuoi contatti e invitali a cliccare “mi piace” sul video e sulla pagina ufficiale del Progetto
Il video dovrà essere incentrato sullo United World Project. Raccontaci cosa è… come lo spieghi ai tuoi amici… raccontaci una esperienza concreta… mostraci qualche frammento di fraternità; insomma…. Via libera alla fantasia!!!
Se puoi, personalizza il video con il logo dell’UWP.
Alcuni esperti nomineranno il vincitore tenendo conto anche del numero di «I like».
Cosa si vince? Una videocamera GoPro!
Tutti possono partecipare. Singoli, gruppi, associazioni, istituzioni… TUTTI!
E se non hai un account Facebook, invia il video a info@unitedworldproject.org
Sei pronto? Ti aspettiamo!
venerdì 3 aprile 2015
Lettere dalla Nigeria
fonte: Città Nuova
Dopo aver guidato il Paese dal 1983 al 1985, Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni superando largamente il presidente uscente, Goodluck Jonathan. Come hanno vissuto questi giorni di competizione elettorale ma anche di coprifuoco i nigeriani? Quali difficoltà ci sono state? Una testimonianza da Onitsha, nel sud del Paese
Alla vigilia delle elezioni in Nigeria, i due candidati, Muhammadu Buhari, poi vincitore della competizione elettorale, e Goodluck Jonathan, il presidente uscente, hanno fatto un patto, abbracciandosi, per far sì che le votazioni si svolgessero pacificamente.
Il ragazzo che lavora da noi come portiere è partito per la sua città, nel Nord del Paese. Gli appartenenti alla sua tribù si riconoscono subito, perché hanno due tagli sulla faccia. Questi tagli hanno diverse forme, a secondo dell'appartenenza, e servono a riconoscere soprattutto i bambini, in modo che non possano essere rapiti. Molte persone sono andate via dal luogo in cui vivono per recarsi nelle città di residenza per votare, portandosi cibo e taniche di carburante, perché il giorno del voto è proibito viaggiare. Non si sa mai cosa può succedere, una volta che si conoscono i risultati.
Dopo aver guidato il Paese dal 1983 al 1985, Muhammadu Buhari ha vinto le elezioni superando largamente il presidente uscente, Goodluck Jonathan. Come hanno vissuto questi giorni di competizione elettorale ma anche di coprifuoco i nigeriani? Quali difficoltà ci sono state? Una testimonianza da Onitsha, nel sud del Paese
Alla vigilia delle elezioni in Nigeria, i due candidati, Muhammadu Buhari, poi vincitore della competizione elettorale, e Goodluck Jonathan, il presidente uscente, hanno fatto un patto, abbracciandosi, per far sì che le votazioni si svolgessero pacificamente.
Il ragazzo che lavora da noi come portiere è partito per la sua città, nel Nord del Paese. Gli appartenenti alla sua tribù si riconoscono subito, perché hanno due tagli sulla faccia. Questi tagli hanno diverse forme, a secondo dell'appartenenza, e servono a riconoscere soprattutto i bambini, in modo che non possano essere rapiti. Molte persone sono andate via dal luogo in cui vivono per recarsi nelle città di residenza per votare, portandosi cibo e taniche di carburante, perché il giorno del voto è proibito viaggiare. Non si sa mai cosa può succedere, una volta che si conoscono i risultati.
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