"La scorsa estate, mio papa' insieme al suo gruppo hanno deciso di iniziare ad andare una volta a settimana in un centro di ragazzi con problemi in famiglia. Problemi che pensavo esistessero solo nei film o in posti molto lontani. Mio padre, non sapendo cosa potere inventarsi come attivita, mi chiese di andare con lui a discutere delle idee il primo giorno. sono rimasta sconvolta dale storie che raccontava il responsabile. Mio padre mi chiese di iniziare ad andare con loro. Al inizio ero spaventara di non essere abbastanza forte per loro perche di solito davanti ogni minima brutta notizia mi abbatto. Forse perche veramente, fin quando l'ultima persona al mondo sta male, nessuno di noi può stare bene perché siamo legati in qualche modo. Perche uno prova ad aiutare un amico\a o un fratello o sorella, e un altro essere umano, fatto anch'egli di carne e ossa, non lo fa? Quindi ho deciso di andare e vedere lì. Credo che soprattutto loro hanno aiutato me, nemmeno mi riconoscevo. Anche se non sapevo in che modo potevo essere d'aiuto, abbiamo costruito amicizie e piano piano loro iniziavano a raccontare le loro situazioni.
Ora è passato un anno, e gia ho visto che alcuni sorridono di piu, ci aspettano con entusiasmo, alcuni si interessano di più alla scuola.
Anche solo il fatto che abbiano qualcuno con cui parlare penso sia già d'aiuto per loro.”
Ora è passato un anno, e gia ho visto che alcuni sorridono di piu, ci aspettano con entusiasmo, alcuni si interessano di più alla scuola.
Anche solo il fatto che abbiano qualcuno con cui parlare penso sia già d'aiuto per loro.”















