Lo afferma il nunzio, mons. Giuseppe Lazzarotto, spiegando che la soluzione resta quella dei "due Stati". Stamane violenti scontri sulla Spianata delle Moschee, a Gerusalemme
“L’Accordo con Israele è definito in tutti i suoi aspetti. Ci sono alcuni dettagli tecnici sui quali il Governo israeliano e i suoi dipartimenti interessati devono decidere. Ciò rende più lungo l’iter che, va detto, risente anche dei cambiamenti politici come le elezioni recenti e la formazione del nuovo Governo”. È quanto dichiara al Sir monsignor Giuseppe Lazzarotto, nunzio in Israele e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina.















