mercoledì 23 dicembre 2015

Moschee aperte a Genova

Anche questa domenica le sale di preghiera della città aprono le loro porte a tutti coloro che vorranno visitarle sotto la guida dei membri delle singole comunità. Tra degustazioni di tè e piatti arabi e laboratori per i bambini, crollano i muri dell'indifferenza e del sospetto

Mentre domenica 13 dicembre le cattedrali e i santuari aprivano le porte sante e a Roma musulmani e cristiani partecipavano insieme in piazza San Pietro all’Angelus con papa Francesco, a Genova si aprivano le porte delle moschee. Ha riscosso infatti notevole interesse e curiosità, da parte di molti abitanti, l’iniziativa “Moschee aperte” organizzata dal quotidiano il Secolo XIX in collaborazione con alcune associazioni islamiche. L’intento era quello di promuovere il dialogo e la tolleranza tra le diverse fede.

domenica 20 dicembre 2015

Corea del Sud: famiglia, giovani, solidarietà

Sono i campi in cui i Focolari sono impegnati dal 1967. A conferma della creatività di un popolo operoso, tenace, cultore dell’armonia. Panorama di iniziative degli ultimi mesi.

In questo 2015, in concomitanza col Sinodo sulla famiglia non poteva mancare qualcosa di inedito organizzato dalle famiglie dei Focolari, che in Corea del Sud sono molto attive.

venerdì 18 dicembre 2015

I Giovani per un Mondo Unito della Cina raccontano…

Vorremmo farvi partecipi dei frutti del primo appuntamento dell’iniziativa a favore della pace e della fraternità che stiamo portando avanti in Cina con alcuni Giovani per un Mondo Unito.

Da novembre 2015 ad aprile 2016, il giorno 11 di ogni mese proponiamo a chi vuole, di rinunciare a un pasto, o a una merenda, o a qualcosa di superfluo che si vorrebbe acquistare in quel giorno. Il corrispettivo di questa “rinuncia” viene dato ai poveri e si può inviare tramite un “red pocket” via social network.

mercoledì 16 dicembre 2015

Misericordia: lo sguardo di un non credente

Cosa significa questa parola per chi non ha fede? Empatia, compassione, pietà…

L’indizione di un Giubileo ad essa dedicato ha portato alla ribalta, ben al di là della cinta vaticana, la parola misericordia, che alle orecchie del laico suona sorpassata e densa di significato specificamente religioso.

Il non-credente tende a non accettare a-priori i significati mistici dei quali la parola è solitamente investita, specialmente ora che si innalza a inquietante e mondana centralità, e nella sua mente si alternano i vari sinonimi, o presunti tali, che gli consentirebbero di portarla oltre la frontiera della cristianità: pietà, compassione, empatia, e via dicendo, in un crescendo di confusione che i dizionari on-line non contribuiscono a diradare.

lunedì 14 dicembre 2015

Musulmani e cristiani a Roma. Il realismo della pace

A un mese dagli attentati di Parigi, una risposta di comunione in piazza San Pietro promossa dal Movimento dei Focolari e da alcune comunità islamiche italiane. Papa Francesco: «Andate avanti con coraggio nel percorso di dialogo e di fraternità».

Amore contro chi predica e semina odio, condivisione contro chi spera nelle divisioni, confidenza contro chi vuol far vivere gli altri nella diffidenza e nella paura. Tante comunità cristiane, di tutta Italia e del mondo, focolarine in particolare, sperimentano già da anni un tipo diverso di pace tra le persone nel nome non di un bel concetto, di un'idea di cui dissertare nel chiuso di sale di convegni ma in quello che è diventato pratica quotidiana di tutti i giorni. Catania, Trieste, Roma ma anche Aleppo sono esempi concreti di come le diversità possano e debbano essere una ricchezza per crescere in comunione gli uni con gli altri. Una esperienza che diventa ogni giorno sempre più importante e fondamentale per scongiurare e battere sul tempo chi invece nelle differenze vede un pericolo e che alimenta il fuoco della guerra totale.

domenica 13 dicembre 2015

Keeping hope alive

People in Syria try to go beyond their answerless suffering and find strength in their communities

War for many can seem so distant, in faraway lands, in parts of cities and countryside and deserts that you see on TV. Soon, the hopelessness of it all fills our hearts. And because the burden is too heavy to bear, because we feel too powerless to do something from the other side of the world, we might turn away before it leads to despair.

venerdì 11 dicembre 2015

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Istituita nel 1981, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della diversa abilità, dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventata anche giornata Europea, in accordo con le Nazioni Unite

Secondo quanto riportato dalla “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, il fine da perseguire per una società dovrebbe essere quello di proteggere ed assicurare il godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società.

mercoledì 9 dicembre 2015

Peace through forgiveness

Rachel Muha’s son Brian was brutally murdered, but she refused anger and hatred

When your beloved child is killed by two young people breaking into an off-campus student residence, how do you deal with your feelings of anger and hatred? Would you demand revenge?

Rachel Muha lives in Westerville, a suburb of Columbus, Ohio. She still remembers every thought from that night in 1999. Her younger son, Brian Charles Richard Muha, was born on July 23, 1980. Almost 20 years later, he was a student at Franciscan University in Steubenville.

lunedì 7 dicembre 2015

Genova - Cosa davvero vale: amare, farsi uno

Oggi un gruppetto di noi siamo stati in un centro di accoglienza immigrati qui a Genova, con ragazzi arrivati da poco in Italia e tanto desiderosi di fare e di trascorrere giornate diverse. Abbiamo trovato 50 ragazzi splendidi, pieni di vita e di voglia di stare in compagnia. Abbiamo giocato a pallavolo e poi ballato. Ci siamo divertiti un sacco, ma soprattutto ci siamo riempiti dei loro sorrisi, delle loro storie, dei loro desideri. E come sempre succede, è stato più quello che abbiamo ricevuto rispetto a quello che abbiamo dato! Parlare con loro da Gesù a Gesù ci ha spalancato il cuore e aiutati a rimettere a fuoco cosa davvero vale: amare, farsi uno.

domenica 6 dicembre 2015

In campo insieme per la solidarietà

Duecentodiciassette morti. Tredici per ogni anno negli ultimi sedici. È il bilancio di una guerra che si combatte a Napoli. Ma il numero dei caduti è simile a Roma e Milano. È una battaglia di ogni giorno che inizia con l’inverno. Da una parte c’è il freddo, dall’altra i clochard. Ognuno si arma come può con cartoni, buste e porticati. Il freddo ne porta con sé una sola: la costanza.

Roberto, 43 anni, da dodici in strada, lo conosce bene il suo nemico.

«Lo senti arrivare, in una notte qualsiasi. Ti prende alle ossa e sai che non ti lascerà in pace».

venerdì 4 dicembre 2015

Il senso delle cose per far politica

Le radici laiche del popolarismo. A Genova un testimone credibile, Dino Gallo, come maestro per “osare la speranza” abbracciando la fragilità. A colloquio con Raffaele Caruso dell’associazione Liberi e/o forti che presentano a Roma la rivista Stagioni

Girando l’Italia con Slot Mob si incontrano diversi pezzi di società capaci di organizzarsi per resistere ai vari poteri iniqui come quello del complesso finanziari e politico che sostiene l’azzardo. Non è un caso che a Genova e in Liguria esista una normativa locale che si è rivelata la bestia nera per le aziende che pensavano di vincere facile davanti al Tar contro regolamenti studiati per difendere il bene comune.

mercoledì 2 dicembre 2015

“Pane gratis per tutti”, l’annuncio di un panificio conquista il web

Il titolare del panificio è Luca Moscon, 50enne veronese: il suo messaggio su Facebook ha fatto migliaia di condivisioni in soli tre giorni. "Oggi giorno vedo troppa miseria, tanta gente che mi chiede di fargli credito, soprattutto anziani" dice.

Pane gratis per tutti. O meglio, per chi non “se la passa bene”. È il sunto dell'annuncio postato sulla bacheca di Facebook del Panificio La Spighetta di Verona. Un post che non ha lasciato indifferenti il popolo dei social network (oltre 200mila condivisioni in tre giorni).

domenica 29 novembre 2015

Non si uccide in nome di Dio

A Roma e Milano i musulmani d’Italia scendono in piazza per dire no alla violenza e al terrorismo che ha ben poco a che fare con la fede e con l’Islam. E ammoniscono la politica: «Non si guadagnano voti dal sangue e dal pregiudizio»

Piazza san Babila è il cuore dello shopping milanese. Pacchetti e buste viaggiano nelle mani dei passanti che fanno spola da un negozio all’altro in un tiepido pomeriggio che incoraggia incontri e compere. Sguardi distratti e frettolosi si fermano per qualche momento sul gruppo di sudanesi chinati in preghiera all’angolo dei portici, mentre cartelli con la scritta ”Not in my name” (Non nel mio nome) cominciano a popolare la piazza assieme a striscioni e manifesti dove si legge a più riprese “Il terrorismo non ha religione”, “Keep calm, sono un musulmano e non un terrorista”, “L’Italia sono anch’io”. I musulmani di 90 associazioni del nord Italia si sono dati appuntamento qui, con famiglie, bambini, tantissime donne e ragazze che accompagnano i cartelli alle parole di denuncia di chi vuole associare la loro fede alla violenza.

venerdì 27 novembre 2015

Called to care

Being stewards of the environment is common in many religions. Here are some thoughts from a member of Green Muslims

They say many people have a calling in life. Well, I knew from a very young age that my calling was to protect the ocean.
Growing up near the water, I have to confess, absolutely had a huge influence on my decision to pursue a livelihood where I get to be an ocean steward day in and day out, but there is really more to it than just that. Being near water is where my heart is most calm, where I can really focus my thoughts, dissipate most of my worries, and feel a sense of rejuvenation unlike anywhere else in the world. Soul filling — that’s what it is.

mercoledì 25 novembre 2015

Sarebbe meglio "vivere" lo smarrimento e la crisi

Il politologo italiano Aldo Civico, che insegna negli Stati Uniti, ci invia una riflessione che invita a non cedere alla fuga nelle decisioni immediate e poco utili per la pace e la convivenza civile

Di fronte a tragedie così grandi, la mente (specie la nostra occidentale) cerca di trovare una spiegazione causale che possa identificare una soluzione. Vogliamo un perché chiaro che ci permetta di reagire e di risolvere. Chissà invece che una via alternativa non sia vivere fino in fondo questo senso di smarrimento, accogliere e accettare la crisi.

lunedì 23 novembre 2015

An Alternative View of "The Situation" From Jerusalem

The news from Jerusalem during the last six weeks has been mostly negative. Stabbings and shootings of stabbers, riots and police violently controlling riots have dominated the news.

Is there an alternative view of "The Situation"?

A coalition of Jewish, Christian and interreligious organizations -- including the Sisters of Sion, the Focolare Movement, and my organization, the Interreligious Coordinating Council in Israel (which also serves as the local chapter in Israel for Religions for Peace) , and which is now a department of Rabbis for Human Rights -- believes strongly that there is another reality in Jerusalem, which rarely makes the news. Accordingly, we planned and implemented an inspiring event which we called Jerusalem Expo 2015 which took place with 500 people in attendance, at the Notre Dame Center in the heart of Jerusalem last Thursday night, November 12th (n the beautiful auditorium built for the historic visit of Pope John Paul II in the year 2000).

domenica 22 novembre 2015

Il male che anche noi nutriamo: basta armare la guerra

Le guerre sono sempre state combattute da molti poveri, giovani e innocenti inviati a morire da pochi ricchi, potenti, colpevoli, che non morivano in quelle guerre da loro stessi volute e alimentate dai loro interessi. Questa verità, antica e profonda, oggi è meno evidente ma non meno vera. Siamo realmente dentro una guerra mondiale, diversa dalle guerre del Novecento ma non meno drammatica. Una guerra che non si sa bene quando e dove sia iniziata, quando, dove e come finirà. È una guerra liquida in una società liquida. Sono (quasi) invisibili gli interessi in gioco, non sappiamo bene chi la vuole, chi ci guadagna, chi non vuole che finisca. Questa incapacità di capire, presente in tutte le guerre complesse, è particolarmente forte in questa guerra, che non deve però esimerci dallo sforzo di pensare, e poi combattere soprattutto le tesi false e ideologiche che ci stanno inondando all’indomani della strage di Parigi.

venerdì 20 novembre 2015

Prossimi appuntamenti in Italia per la pace

Ciao! L'attentato di Parigi ci ha dato un motivo in più per amare e vivere l'unità ancora di più con chi ci sta accanto e in modo particolare con i nostri fratelli mussulmani che stanno vivendo un momento difficile! Tanti si sono attivati e impegnati per organizzare eventi nelle varie comunità! GRAZIE per tutto l'amore che state donando. Siamo felicissimi di sapere se ci saranno anche altre iniziative o esperienze personali

APPUNTAMENTI IN ITALIA:
TERAMO: domenica 15 Veglia di preghiera con la diocesi, organizzata dai Gen.
FIGLINE: venerdì 20 Fiaccolata per la pace con la comunità araba e cattolica.
CATANIA: venerdì 20 Momento di preghiera ed incontro, organizzato dall'Arcidiocesi di Catania, Comunità Islamica, comunità di Sant'Egidio.
SANLURI: domenica 29 Open our borders

mercoledì 18 novembre 2015

Il buonismo delle bombe e il coraggio del bene

Se l'Unione europea decidesse per la militarizzazione e la fine dell'accoglienza sarebbe una vittoria dell'Isis, mentre serve che moschee, chiese, sinagoghe e luoghi di pensiero cooperino al bene ed emarginino i violenti. Da atti disumani l'umanità deve uscire rafforzata.

Difficile riordinare i pensieri dopo una giornata come quella di ieri, dopo un attacco che il papa ha definito disumano. Sul web si rincorrono coloro che vedono solo con gli occhiali dell'odio e della vendetta e coloro che cercano di capire. C'è tanta paura.

domenica 15 novembre 2015

Obbligo di vaccinazione per i bambini? Una riflessione

Continua a far discutere la proposta di rendere obbligatorie le vaccinazioni per i bimbi in età scolare e prescolare: un orientamento che sembra opporre il diritto alla libertà di scelta dell’individuo in materia di salute e il vincolo sociale della tutela della salute di tutti. Ma forse la questione va posta diversamente

Il via libera della Conferenza Stato-Regioni alla bozza del nuovo piano vaccinale 2016-2018 del ministero della Salute ha rilanciato il tema di nuove misure cogenti per rendere più stringente l’obbligo di eseguire le vaccinazioni previste per i bambini in età scolare e prescolare.