mercoledì 13 gennaio 2016

A 5 anni, percorre 3 chilometri in bicicletta per salvare il padre. Il gesto eroico di Kevin-Djéné

Ha salvato suo padre, malato di cuore, percorrendo tre chilometri in bicicletta in piena notte sotto la pioggia battente, prima di essere raccolto da un automobilista che ha chiamato i soccorsi. Il protagonista di questa storia è un bambino di cinque anni, Kevin-Djéné, che vive in mayenne, nell'ovest della Francia. "Era in infradito e pigiama, senza neppure una giacca. Era zuppo, tremante. C'era un tempo da cani" ha raccontato all'Afp l'automobilista, Jean-François Pinot, raccontando il suo incontro mercoledì sera su una strada all'uscita del villaggio di saint-pierre-la-cour.

domenica 10 gennaio 2016

Reconnect my scattered family

East and West bridge peacefully as father and daughter finally met for the first time

We often discuss the many challenges families face and how Pope Francis has urged us to “heal wounds.” His words cause me to think deeply about my own experience.

My father was an American soldier stationed in the Philippines at the end of World War II. He was just 22 when he met my mom; she was 20.

He went back to the U.S. afterwards without knowing that I would be born some months later. He wrote to mom, but she did not respond. She did, however, keep a photograph with his address written on the back.

venerdì 8 gennaio 2016

Il dialogo è finito?

Guardando al 2015, da Charlie Hebdo alle stragi del volo russo sul Sinai, di Beirut, di Parigi, di Bomako e di tante, troppe, altre vite bruciate in attacchi e guerre (Siria, Centro Africa, Yemen, Ucraina ecc. ecc.), spesso in nome di un Dio piuttosto fantomatico, verrebbe da dire che il dialogo non è più una possibilità. Eppure, la mia esperienza di quest’anno mi fa dire esattamente il contrario...

Il dialogo è finito? È il titolo di un testo di Brunetto Salvarani uscito nel 2011 per i tipi del Centro Editoriale Dehoniano (EDB). Mi è capitato fra le mani nuovamente, per caso, oggi. Stavo pensando a questo pezzo che mi era stato chiesto: un bilancio sul dialogo nell’anno che si chiude. Ho avuto la tentazione di lasciarmi portare da questo titolo intrigante. Certo! La domanda fa pensare a chi ha creduto alla possibilità del dialogo e, da anni, sta lavorando al suo cammino lento, ma progressivo.

mercoledì 6 gennaio 2016

Choosing compassion

Some thoughts on injecting mercy into our daily lives

Mercy is not a term I hear very often, so when I sat down to write this essay the first images in my mind were of biblical mercy, judicial mercy — the big moments, the ones that define humanity and nations — but those are, in some ways, too large to understand and have very little application in everyday life.

Recently, I heard on the radio a TSA employee confiscated a five-year-old’s Buzz Lightyear toy and threw it in the garbage as the child and his father passed through airport security because the toy was a “gun.” Working with children and growing up in the wake of events like Columbine and 9/11, I’ve watched moments such as that one time and again, when adults enforce rules strictly and without consideration of circumstance.

domenica 3 gennaio 2016

Dino, il dirigente in pensione che sfama i senzatetto di Roma

Quattro giorni a settimana fornisce pasti alle stazioni Tuscolana e Ostiense insieme ai volontari di RomAmor, la onlus che lui stesso, 85enne, ha fondato

Dà da mangiare ai senzatetto di Roma quattro volte a settimana, nelle mense delle stazioni Ostiense e Tuscolana. Dino Impagliazzo, 85 anni, dirigente in pensione, è ormai famoso tra gli homeless della Capitale per la sua opera di carità che porta avanti da anni senza aiuti istituzionali, ma solo grazie al contributo di amici, familiari, conoscenti.

venerdì 1 gennaio 2016

Diritti umani: Le migliori buone notizie del 2015

Comunità risarcite dalle multinazionali, rilascio di prigionieri di coscienza, passi avanti verso l'abolizione della pena di morte: sono queste alcune delle buone notizie del 2015 ottenuto grazie all'impegno di chi sta dalla parte dei diritti umani.

Gennaio, Nigeria - Il 7 gennaio la Shell ha accettato di risarcire la comunità di Bodo, nel delta del fiume Niger, devastata dal 2008 da due fuoriuscite di petrolio. Un'azione legale promossa nel 2011 nel Regno Unito dalla comunità di Bodo ha costretto la compagnia petrolifera a una conciliazione extragiudiziale in base alla quale risarcirà 55 milioni di sterline (circa 70 milioni di euro), di cui 35 ripartiti tra 15.600 persone e 20 destinati alla comunità di Bodo.

mercoledì 30 dicembre 2015

Kenya: musulmani rischiano la vita per i cristiani

Un’amica mi ha mandato il link di un quotidiano italiano con la notizia che in Kenya un gruppo di cristiani è stato salvato da passeggeri musulmani che viaggiavano sulla stesso bus.

Probabilmente l’hanno letta anche altri, ma senza dubbio non ha avuto la rilevanza che meritava. Dopo i fatti di Parigi (Beirut e Bomako) ho ripetuto varie volte quanto si sta vivendo oggi: la strategia della paura che viene abilmente orchestrata e la ripetuta richiesta da parte degli organi di stampa e dei media occidentali per un segno da parte dei musulmani per la condanna dei terroristi, in particolare ISIS. La notizia non ha avuto la rilevanza mediatica che ci si sarebbe attesi. Eppure sono musulmani che hanno rischiato la vita per cristiani.

domenica 27 dicembre 2015

Vinci l’indifferenza e conquista la pace

Il messaggio di papa Francesco per la 49° Giornata mondiale della pace. Il titolo contiene due azioni: vinci l’indifferenza e conquista la pace. La vera sfida è vincere la cultura dell’indifferenza

Quella che papa Francesco ha chiamato Terza guerra mondiale fatta a pezzi, ha il suo fondamento nella cultura dell’indifferenza, nel non riconoscere l’altro nella sua alterità violata e ferita. Al centro della globalizzazione dell’indifferenza sta la globalizzazione della guerra, che sembra sedurre il cuore di molti.

venerdì 25 dicembre 2015

Natale di condivisione

«Auguro a tutti un Natale di condivisione, ricordando le parole di papa Francesco: giustizia, solidarietà e sobrietà.
Giustizia: cioè guardare a chi soffre, a chi manca del necessario, non come una categoria sociale da aiutare, ma come fratelli da amare.
Solidarietà: non aver paura di aprire il cuore, le tasche, i portafogli, per vivere come una sola famiglia.
Sobrietà: non sciupare quello che va messo a disposizione di tutti, a cominciare dalle cose belle del creato.
Lo spero, spero nella grazia del Natale!
È un tempo di misericordia che tutti possono vivere. Dio crede in noi e mette nel cuore di ognuno una scintilla del Suo amore. Allora il Natale può essere bellissimo per tutti: sarà bello se sarà un Natale d’amore».

mercoledì 23 dicembre 2015

Moschee aperte a Genova

Anche questa domenica le sale di preghiera della città aprono le loro porte a tutti coloro che vorranno visitarle sotto la guida dei membri delle singole comunità. Tra degustazioni di tè e piatti arabi e laboratori per i bambini, crollano i muri dell'indifferenza e del sospetto

Mentre domenica 13 dicembre le cattedrali e i santuari aprivano le porte sante e a Roma musulmani e cristiani partecipavano insieme in piazza San Pietro all’Angelus con papa Francesco, a Genova si aprivano le porte delle moschee. Ha riscosso infatti notevole interesse e curiosità, da parte di molti abitanti, l’iniziativa “Moschee aperte” organizzata dal quotidiano il Secolo XIX in collaborazione con alcune associazioni islamiche. L’intento era quello di promuovere il dialogo e la tolleranza tra le diverse fede.

domenica 20 dicembre 2015

Corea del Sud: famiglia, giovani, solidarietà

Sono i campi in cui i Focolari sono impegnati dal 1967. A conferma della creatività di un popolo operoso, tenace, cultore dell’armonia. Panorama di iniziative degli ultimi mesi.

In questo 2015, in concomitanza col Sinodo sulla famiglia non poteva mancare qualcosa di inedito organizzato dalle famiglie dei Focolari, che in Corea del Sud sono molto attive.

venerdì 18 dicembre 2015

I Giovani per un Mondo Unito della Cina raccontano…

Vorremmo farvi partecipi dei frutti del primo appuntamento dell’iniziativa a favore della pace e della fraternità che stiamo portando avanti in Cina con alcuni Giovani per un Mondo Unito.

Da novembre 2015 ad aprile 2016, il giorno 11 di ogni mese proponiamo a chi vuole, di rinunciare a un pasto, o a una merenda, o a qualcosa di superfluo che si vorrebbe acquistare in quel giorno. Il corrispettivo di questa “rinuncia” viene dato ai poveri e si può inviare tramite un “red pocket” via social network.

mercoledì 16 dicembre 2015

Misericordia: lo sguardo di un non credente

Cosa significa questa parola per chi non ha fede? Empatia, compassione, pietà…

L’indizione di un Giubileo ad essa dedicato ha portato alla ribalta, ben al di là della cinta vaticana, la parola misericordia, che alle orecchie del laico suona sorpassata e densa di significato specificamente religioso.

Il non-credente tende a non accettare a-priori i significati mistici dei quali la parola è solitamente investita, specialmente ora che si innalza a inquietante e mondana centralità, e nella sua mente si alternano i vari sinonimi, o presunti tali, che gli consentirebbero di portarla oltre la frontiera della cristianità: pietà, compassione, empatia, e via dicendo, in un crescendo di confusione che i dizionari on-line non contribuiscono a diradare.

lunedì 14 dicembre 2015

Musulmani e cristiani a Roma. Il realismo della pace

A un mese dagli attentati di Parigi, una risposta di comunione in piazza San Pietro promossa dal Movimento dei Focolari e da alcune comunità islamiche italiane. Papa Francesco: «Andate avanti con coraggio nel percorso di dialogo e di fraternità».

Amore contro chi predica e semina odio, condivisione contro chi spera nelle divisioni, confidenza contro chi vuol far vivere gli altri nella diffidenza e nella paura. Tante comunità cristiane, di tutta Italia e del mondo, focolarine in particolare, sperimentano già da anni un tipo diverso di pace tra le persone nel nome non di un bel concetto, di un'idea di cui dissertare nel chiuso di sale di convegni ma in quello che è diventato pratica quotidiana di tutti i giorni. Catania, Trieste, Roma ma anche Aleppo sono esempi concreti di come le diversità possano e debbano essere una ricchezza per crescere in comunione gli uni con gli altri. Una esperienza che diventa ogni giorno sempre più importante e fondamentale per scongiurare e battere sul tempo chi invece nelle differenze vede un pericolo e che alimenta il fuoco della guerra totale.

domenica 13 dicembre 2015

Keeping hope alive

People in Syria try to go beyond their answerless suffering and find strength in their communities

War for many can seem so distant, in faraway lands, in parts of cities and countryside and deserts that you see on TV. Soon, the hopelessness of it all fills our hearts. And because the burden is too heavy to bear, because we feel too powerless to do something from the other side of the world, we might turn away before it leads to despair.

venerdì 11 dicembre 2015

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Istituita nel 1981, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della diversa abilità, dal luglio del 1993, il 3 dicembre è diventata anche giornata Europea, in accordo con le Nazioni Unite

Secondo quanto riportato dalla “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”, il fine da perseguire per una società dovrebbe essere quello di proteggere ed assicurare il godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società.

mercoledì 9 dicembre 2015

Peace through forgiveness

Rachel Muha’s son Brian was brutally murdered, but she refused anger and hatred

When your beloved child is killed by two young people breaking into an off-campus student residence, how do you deal with your feelings of anger and hatred? Would you demand revenge?

Rachel Muha lives in Westerville, a suburb of Columbus, Ohio. She still remembers every thought from that night in 1999. Her younger son, Brian Charles Richard Muha, was born on July 23, 1980. Almost 20 years later, he was a student at Franciscan University in Steubenville.

lunedì 7 dicembre 2015

Genova - Cosa davvero vale: amare, farsi uno

Oggi un gruppetto di noi siamo stati in un centro di accoglienza immigrati qui a Genova, con ragazzi arrivati da poco in Italia e tanto desiderosi di fare e di trascorrere giornate diverse. Abbiamo trovato 50 ragazzi splendidi, pieni di vita e di voglia di stare in compagnia. Abbiamo giocato a pallavolo e poi ballato. Ci siamo divertiti un sacco, ma soprattutto ci siamo riempiti dei loro sorrisi, delle loro storie, dei loro desideri. E come sempre succede, è stato più quello che abbiamo ricevuto rispetto a quello che abbiamo dato! Parlare con loro da Gesù a Gesù ci ha spalancato il cuore e aiutati a rimettere a fuoco cosa davvero vale: amare, farsi uno.

domenica 6 dicembre 2015

In campo insieme per la solidarietà

Duecentodiciassette morti. Tredici per ogni anno negli ultimi sedici. È il bilancio di una guerra che si combatte a Napoli. Ma il numero dei caduti è simile a Roma e Milano. È una battaglia di ogni giorno che inizia con l’inverno. Da una parte c’è il freddo, dall’altra i clochard. Ognuno si arma come può con cartoni, buste e porticati. Il freddo ne porta con sé una sola: la costanza.

Roberto, 43 anni, da dodici in strada, lo conosce bene il suo nemico.

«Lo senti arrivare, in una notte qualsiasi. Ti prende alle ossa e sai che non ti lascerà in pace».

venerdì 4 dicembre 2015

Il senso delle cose per far politica

Le radici laiche del popolarismo. A Genova un testimone credibile, Dino Gallo, come maestro per “osare la speranza” abbracciando la fragilità. A colloquio con Raffaele Caruso dell’associazione Liberi e/o forti che presentano a Roma la rivista Stagioni

Girando l’Italia con Slot Mob si incontrano diversi pezzi di società capaci di organizzarsi per resistere ai vari poteri iniqui come quello del complesso finanziari e politico che sostiene l’azzardo. Non è un caso che a Genova e in Liguria esista una normativa locale che si è rivelata la bestia nera per le aziende che pensavano di vincere facile davanti al Tar contro regolamenti studiati per difendere il bene comune.