domenica 6 marzo 2016

«Quando i numeri diventano facce», i volti di volontari e migranti


ROMA – Le facce di chi arriva e le facce di chi accoglie. Migranti e volontari. Uomini, donne, bambini. Secondo l’ UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel 2015 sono state oltre un milione le persone arrivate in Europa via mare, mentre i morti o i dispersi sono stati 3.771. Numeri dietro ai quali si nascondono delle storie, delle vite. E dei volti. Gli stessi volti di chi accoglie i migranti quando arrivano nel nostro Paese. Perché al momento sono soprattutto i volontari che offrono sostegno ai rifugiati. Per questo Anpas e la rete europea degli operatori umanitari Samaritan International lanciano la campagna «Quando i numeri diventano facce» che ha l’obiettivo di ricordare l’impegno dei volontari Anpas che portano soccorso alle persone che arrivano dal Mediterraneo, o IDC Serbia e ASB Germania accolgono le persone che prendono la rotta balcanica portando assistenza e soccorso.

venerdì 4 marzo 2016

Il «pasto buono» dei City Angels

Dal 1994, un gruppo di volontari, basco blu e casacca rossa, si aggira per Milano per assistere persone senza fissa dimora e in difficoltà. Sono i City Angels, i volontari dell’associazione omonima fondata da Mario Furlan, coach e giornalista, ma soprattutto persona di grande umanità che, con il suo progetto, contribuisce concretamente a migliorare le città.

Di Mario Furlan colpisce subito l’energia positiva. Lo abbiamo conosciuto di persona circa un mese fa, a Roma, dietro le quinte del programma del Tg2 “Tutto il bello che c’è”, uno spazio, nato in collaborazione con il Corriere Sociale, che tratta soltanto buone notizie e iniziative virtuose.

mercoledì 2 marzo 2016

A seed of fraternity from Texas...

I had just dropped my mom off to work before noon and decided to drive around the neighborhood to see the new houses that were being built. Two rounds around the block and fantasizing of moving into one of those mansions later, I snapped myself back into reality. I realized it was time for me to head home and text my mom that I reached home safely, or else she would wonder what took me so long to get home.

On the way out of the neighborhood, heavy traffic tested my patience before I drove straight into the middle of the two way intersection where I would turn onto the next road. That's exactly when another driver drove into the intersection and blocked the path with the end of her car so I would not be able to turn into my lane, and she was blocked from oncoming traffic. There we were at a complete stop in an intersection face to face, with traffic on each side, I had dropped my mom off so many times yet never experienced any trouble like this before. I was not upset at this point until I saw the driver's body language. She was nodding her head as if I had done something terribly wrong, she just kept nodding her head and that made me so angry. Her body language through the window made me respond with "what are you trying to do here lady!?", as if she could hear me. It took all my might for me not to honk at her. She made me so mad with the way she looked at me. All of a sudden the traffic cleared a little and we were able to move past each other from what could have been the most awkward intersection exchange ever.

domenica 28 febbraio 2016

Come valorizzare la diversità

65 giovani con diverse forme di svantaggio (sindrome di down, disabilità fisica e psichica, carichi di famiglia, marginalità, povertà, immigrati), 58 percorsi di orientamento, 17 percorsi di formazione e 47 placement. Questi sono alcuni dei numeri del progetto “Active For Youth” finanziato da Barclays e realizzato da Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.

Il progetto partito a fine 2013 con il fine di favorire, attraverso la realizzazione di percorsi di orientamento e formazione, l’avvicinamento al mondo del lavoro di giovani in condizioni di svantaggio e promuovere in Barclays una cultura che valorizzi la diversità, attraverso la realizzazione di attività di informazione e sensibilizzazione dei dipendenti di Barclays, a marzo 2015 ha portato a percentuali di placement dei beneficiari dell’81%.
La centralità della persona e il dialogo costante con la rete che opera nell’ambito dei servizi sociali e per l’impiego e con il mondo aziendale, sono stati i due elementi peculiari dell’approccio.

venerdì 26 febbraio 2016

Teen invents super smart sleeping bag made for and by the homeless

A teen is helping out the down-and-out in more than one way.

Emily Duffy, a 16-year-old from Limerick, Ireland, has invented a lightweight sleeping bag that improves the quality of life for homeless individuals.

The idea, which Duffy explains in the video, came to her when she was doing a fundraiser for a homeless shelter.
“I wanted to develop a sleeping bag that would solve some of the problems with existing cloth bags,” Duffy told The Irish Times.

mercoledì 24 febbraio 2016

Argentina: vacanze solidali “low cost”

Giovani per un Mondo Unito di varie province dell’Argentina e del Paraguay, si sono trasferiti per più di una settimana a Salta, nel nord dell’Argentina, per una vacanza all’insegna della solidarietà.

El Espinal è un paese in provincia di Salta, al nord dell’Argentina. 35 giovani argentini e paraguaiani, tra i 18 e i 30 anni, si sono dati appuntamento lì, dal 3 all’11 gennaio, per fare insieme delle “vacanze low-cost, ma ad alto livello di unità”, come le hanno voluto chiamare. Hanno aderito, infatti, alla proposta della Pastorale del Turismo – Programma di Sviluppo del Turismo Solidale, portato avanti da quella regione.

domenica 21 febbraio 2016

Malattia: il limite trasformato in ricchezza

La testimonianza di Giulio Ciarrocchi a margine della Giornata mondiale del malato (11 febbraio), da 21 anni alle prese con le gravi conseguenze di un ictus.

«Uscendo da casa il 3 maggio di 21 anni fa per raggiungere la banca dove lavoravo, non pensavo certo che la sera non vi sarei tornato. Un forte mal di testa aveva costretto i miei colleghi a portarmi d’urgenza in ospedale. Avevo 49 anni, una vita professionale ben avviata, una promozione imminente, una bella famiglia con tre figlie dai 18 ai 14 anni. Improvvisamente mi sono ritrovato su una carrozzina che neppure riuscivo a governare perché, oltre all’uso della gamba, avevo perso anche quello del braccio. Ero diventato un nulla: dovevo essere aiutato a mangiare, lavarmi, vestirmi… dipendevo in tutto dagli altri.

venerdì 19 febbraio 2016

Facing the fear of missing out​

Social media helps our awareness of what is going on in the world grow, but sometimes that amount of information can be paralyzing

Fear is not new — it’s part of our human condition and in the right moments helps us avoid dangerous risks. But the things we fear may change depending on where and when we live: be it wild animals and famine to high speeds or flying.

Today’s technology and social media in particular have highlighted another: FOMO, the fear of missing out. Out of all my options, did I choose the best one? Are others having more fun than I am? Do I have weekend plans fun enough to post pictures of on my social media wall? Am I keeping up with news from my hometown and high school or college friends despite living in another city?

mercoledì 17 febbraio 2016

Papa Francesco a Guadalupe: “Chiamati a costruire nuovi santuari"

Ai piedi della Madonna più amata dai messicani e nel cuore della cristianità latinoamericana, Bergoglio ha lanciato un vibrante appello a costruire "nuovi santuari" in famiglia, nella comunità, nella cultura e nella propria vita. Un messaggio storico, in cui il pontefice invita a non lasciarsi vincere da dolore e tristezza

Dopo un percorso intenso per saluti e incontri, Papa Francesco ha concluso la sua giornata di sabato con una grande celebrazione eucaristica nella Basilica di Guadalupe a nord di Città del Messico.

domenica 14 febbraio 2016

Providing much more than food

When a Texan mission’s friars were called away, this couple continued serving the homeless

Working with the homeless in our town of Fort Worth, Texas, has been one of the greatest sources of joy for my husband and me for the last several years. It’s not so much about providing these people with food in a loving environment, but rather addressing the poverty of loneliness, apparent loss of dignity and love. Those most in need of love among the homeless population are often those most difficult to love: the mentally ill, physically ill, addicts, alcoholics, ex-convicts and those unable to perform the basic functions of good hygiene.

venerdì 12 febbraio 2016

Il principio di fraternità esiste?

In occasione del convegno “La cattedra del dialogo”, abbiamo intervistato il prof. Filippo Pizzolato, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso la Bicocca e di Dottrina dello Stato presso l’università cattolica del Sacro Cuore di Milano, su come declinare in politica la dimensione della "cura dell'altro"

“Il principio, etico e giuridico, di fraternità non prevede scarti sociali” è stato il titolo di uno degli incontri ospitati presso la diocesi di Reggio Calabria-Bova del ciclo la “Cattedra del dialogo”. Il coordinatore delle iniziative, prof. Antonino Spadaro, spiega così il senso del “dialogo”: «L’obiettivo, di fronte a integralismi e chiusure di varia natura, è quello di creare un luogo e un’occasione di incontro fra credenti di altre religioni, e credenti e non credenti, nella speranza di realizzare un libero e fecondo confronto culturale».

mercoledì 10 febbraio 2016

“We have to talk” - Diversity at work... and at home

Damiana Paras grew up in the Philippines, a country marked by different influences over the centuries from China, Spain and the U.S., but not really within a diverse society.

However, even if that country doesn’t have a lot of immigrants, she was used to building relationships with people from different cultures: “When I encountered the Focolare, I had the experience of meeting different people from different countries in Europe — and I enjoyed it.” She remembered how the Gospel-based experiences that the Europeans shared were universal, and she felt enriched by their world views and ideas, as they were by hers. Her six children also participated in Focolare youth meetings, and she encouraged them to be open to diversity.

domenica 7 febbraio 2016

Messina, Italia: Sognando un quartiere a misura di «monelli»

Messina, zona sud. Un lembo di terra come tanti ce ne sono nel Meridione italiano. Degrado e abbandono vestono la zona sin dagli anni ’50. Periodo in cui è sorto il quartiere Fondo Fucile, meglio noto da queste parti come il quartiere della “Chiesa che non c’è” perché il terreno su cui doveva essere edificata è occupato dalle baracche. Le prime sono arrivate da Giostra, altro quartiere molto povero, in attesa della costruzione e dell’assegnazione delle case popolari. Ma man a mano che le famiglie entravano nei nuovi alloggi, altre ne arrivavano ad occupare le baracche. Fino ai giorni nostri, in cui la Chiesa ancora non c’è, ma la baraccopoli sì.

venerdì 5 febbraio 2016

Life after Typhoon Melor: Early recovery focuses on shelter repair

It has been three weeks since Typhoon Melor struck Central Philippines and Eastern Visayas, and many communities are starting to rebuild their homes and their lives, especially in those areas that have yet to receive proper support for shelter and livelihood needs. The lack of building supplies and materials are forcing many of them to meet their needs in an inadequate, unsafe and unstable way.

60-year-old Ernesto Ahitan, a resident of Real in the municipality of Monreal, Masbate has almost finished constructing the skeleton of his new two-storey home.

mercoledì 3 febbraio 2016

Giggs, Neville e i senzatetto

Nel gelido inverno di Manchester, continua a fare notizia la decisione di Ryan Giggs e Gary Neville, ex stelle del calcio del Manchester United, di dare ospitalità fin dallo scorso ottobre a una trentina di senzatetto nel loro hotel di lusso in costruzione. 17.530 sono le famiglie senza fissa dimora nei quartieri di Londra

Se le folate artiche che hanno sferzato Europa e Italia qualche settimana fa non hanno risparmiato qualche disagio in genere, in un simile inverno la vita di un senzatetto è certo messa oltremodo a dura prova. In Gran Bretagna, in particolare l’emergenza senzatetto è ai massimi livelli: non è insolito scorgere la notte, anche nei quartieri più ricchi e frequentati da benestanti come Chelsea o Notting Hill, persone munite di sacco a pelo cercare un riparo meno freddo negli androni degli eleganti palazzi, in particolare nella stagione invernale.

domenica 31 gennaio 2016

Tutti a scuola per sconfiggere le guerre

Poco più di un anno fa, il 17 dicembre 2014, all’indomani della strage di 134 studenti nella scuola pubblica di Peshawar, in Pakistan, riflettevo su quegli eventi orribili. Su Facebook mi chiedevo, “che succede se il nuovo campo di battaglia dei conflitti nel mondo diventano le scuole? Che succede se si attacca con la violenza uno dei diritti più basilari?”.

Un anno dopo, mi ronzano in mente quelle stesse domande. Ancora una volta in Pakistan, l’obiettivo è quello di colpire studenti, professori, il sistema università, in poche parole il diritto alla conoscenza e quindi alla possibilità di scegliere il proprio futuro.

venerdì 29 gennaio 2016

62 = 3.600.000.000

Una ricerca pubblicata da Oxfam (una nota Ong) sentenzia una realtà agghiacciante: 62 persone al mondo possiedono quanto la metà della popolazione più povera del pianeta.

A volte le cifre parlano più di ogni lettera o discorso. Che 62 Paperoni del mondo intero (tra cui due italiani, i proprietari di Nutella, Maria Fissolo, e Luxottica, Del Vecchio), possiedano un patrimonio equivalente a quello dei 3 miliardi e 600 milioni di uomini e donne più poveri o meno ricchi al mondo è uno scandalo che non dovrebbe farci dormire sonni tranquilli. 1760 miliardi di dollari.

mercoledì 27 gennaio 2016

Chiara: 12 anni e quella voce soffocata a Pordenone

L’ennesimo caso di bullismo che istiga una ragazzina a tentare il suicidio. Tante, troppe le tragedie nascoste. Che fare? Ascoltare, prevenire fin dalla scuola dell’infanzia cominciando a bandire dal nostro vocabolario quelle parole come competizione e arrivismo che sono veleno puro per la relazione che mette al centro la persona.

Chiara, 12 anni di Pordenone, la ragazzina che ha cercato di uccidersi lanciandosi dal secondo piano della palazzina dove abitava, denunciando di essere vittima di atti di bullismo, è l’ennesima preadolescente che inquieta in modo profondo le nostre coscienze.

domenica 24 gennaio 2016

Il papa alla sinagoga: le parole e i nomi

Cosa è stato detto, e non detto, nella storica visita di Francesco nella visita alla sinagoga di Roma. Il percorso di fraternità come strada per rimuovere ogni fondamentalismo. A cominciare dalla Terra Santa, al dolore delle vittime dei conflitti verso la costruzione della pace

La visita di papa Francesco alla sinagoga è un evento troppo grande per essere abbandonato al correre delle informazioni, in cui l’una mangia l’altra, in una voracità, che distrugge l’attenzione. Importanti parole e nomi sono stati detti, ma altri sono stati ignorati.