venerdì 18 marzo 2016

Costruire la pace, nelle scelte di ogni giorno

Riportiamo il testo dell’appello al Parlamento italiano lanciato il 16 marzo 2016 dai membri delle Scuole di partecipazione del Movimento politico per l’unità, insieme ai Giovani per un mondo unito. Una scelta di pace che esige il rispetto della legge 185/90 sull’invio di armi nei Paesi in guerra, una finanza disarmata, la riconversione delle industrie belliche, l’investimento sul dialogo, l’accoglienza e la cooperazione internazionale

«Mercoledì 16 marzo 2016, nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati, abbiamo promosso un dialogo con alcuni parlamentari su alcuni temi scottanti - il dialogo tra esponenti di religioni diverse, il rispetto delle limitazioni nella vendita delle armi stabilite dalla legge 185 del 1990, la riconversione delle industrie belliche - nell’ottica di un ampio dibattito sulla fraternità universale, intesa come categoria politica.

mercoledì 16 marzo 2016

Colombia: people capable of peace

Cristina Montoya, a researcher in social communications and politics at the Sophia University Institute, offers a retrospective reading of the fruits of Chiara Lubich’s spirituality in the tormented peace process her country, Colombia, is undergoing

«The contrary of peace in Colombia is the armed conflict that has been going on for more than 50 years, the second longest in current history. It is a clash that has taken on multiple dimensions, and is fruit of inequality and political asymmetry, blown up to the extremes due to the establishment of a logic of illicit economies such as narcotraffic. More than 4.5 million people have been evacuated, 220,000 assassinated, and 25,000 officially registered as “desaparecidos.”

martedì 15 marzo 2016

Felicità, Benessere e Bene Comune

In occasione della presentazione a Roma del World Happiness Report 2016, il Cortile dei Gentili organizza il convegno:
Felicità, Benessere e Bene Comune
quali direzioni per una società ricca di senso e capace di creare valore economico sostenibile?

17 marzo 2016 ore 10.00-13.00
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4
00193 Roma

domenica 13 marzo 2016

"Iris Grace", il libro che raccoglie gli straordinari dipinti della bambina di sei anni affetta da autismo

"Il suo dono ci ha dato l'opportunità di mostrare alla gente che c'è sempre una via da percorre, anche quando si è affetti da autismo. La mia speranza è che le persone possano vedere che c'è un futuro ed è luminoso". A parlare è Arabella, la mamma di Iris Grace, una bambina di sei anni affetta da autismo, conosciuta in tutto il mondo per i suoi dipinti.

Era il 2014 quando i suoi lavori divennero famosi, contribuendo a creare una consapevolezza diversa sull'autismo. Che non è fatta di commiserazione, che non guarda chi ne è affetto pensando a una cura, ma percepisce l'altro come essere umano e alle volte, come nel caso di Iris, dotato di capacità straordinarie.

venerdì 11 marzo 2016

Martire dello sfruttamento della Terra

Berta Cáceres assassinata a casa sua da due uomini armati. Leader dei diritti dei popoli protagonista di molte battaglie. Oltre 80 gli ambientalisti assassinati in Honduras.

L'Honduras piange di nuovo, e sono lacrime sempre più dense di rabbia e indignazione.
Oltre 80 sono ormai gli ambientalisti assassinati in Honduras negli ultimi quattro anni – triste record mondiale - nella piú assoluta impunità, e lontanissimi dal mainstream dei mass media internazionali.

Fa eccezione l'omicidio di Berta Cáceres, ambientalista e paladina dei diritti dei popoli nativi dell'Honduras contro lo sfruttamento delle risorse naturali, assassinata nella notte di mercoledì, a casa sua, da due uomini armati. Avrebbe compiuto 43 anni proprio oggi. Lascia quattro figli.

mercoledì 9 marzo 2016

Why You Need to Give Yourself Permission to Be Happy

Over the last week, I felt a weight lifted off my shoulders.
I've been actively searching for wisdom and fulfillment, both external and internal, for a few years now. Ever since my self-proclaimed "quarter-life crisis," I've started a journey of consciously trying to live out my truth and empower others to do the same.

It's taken me a long time to get here, and I certainly still have a long time to go on this journey, but, over the last week or so, I felt this huge barrier break. Now it's not to say I won't have to work each and every day to make sure that pesky little obstacle won't rebuild itself while I'm not looking, but the destruction of it was something so simple and straight forward that I needed to share with all of you.
First, let's backtrack for a second.

martedì 8 marzo 2016

Giovani di Pace nel Mondo



Crediamo chela pace è possibile con semplici atti d'amore, condividendo ciò che siamo e ciò che abbiamo. Giovani di Pace nel Mondo è un luogo comune o piattaforma di incontro in cui giovani da tutto il mondo (età 16-26 anni) si trovano per condividere pensieri ed esperienze di pace  attraverso un collegamento video dal vivo. Questa conferenza Mondiale di Pace sarà svolta in lingua Inglese 4 volte all’anno ed è organizzata e coordinata dal Progetto di educazione alla Pace  Living Peace e Peace Pal International
Il prossimo 30 Aprile per la prima volta 500 giovani del pianeta saranno collegati per un web cast video in direttacon13 giovani panelisti provenienti dai 4 continenti che parleranno dei cinque principi della Dichiarazione di Fuji (www.fujideclaration.org) condividendo le loro riflessioni e il modo in cui loro vivono per la pace  attraverso i vari progetti e i testimoni personali.
Altri 485 giovani ascolteranno vivamente questa carrellata di esperienze e potranno porre delle domande creando un dialogo tra tutti.
Se  vuoi fare parte di questa conferenza registrati subito prenotando il tuo posto nel sito web:


http://worldpeaceyouth.org/

Dobbiamo ricordarci tutti  che i giovani di oggi non sono solo il nostro futuro, ma il nostro presente!

domenica 6 marzo 2016

«Quando i numeri diventano facce», i volti di volontari e migranti


ROMA – Le facce di chi arriva e le facce di chi accoglie. Migranti e volontari. Uomini, donne, bambini. Secondo l’ UNHCR, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nel 2015 sono state oltre un milione le persone arrivate in Europa via mare, mentre i morti o i dispersi sono stati 3.771. Numeri dietro ai quali si nascondono delle storie, delle vite. E dei volti. Gli stessi volti di chi accoglie i migranti quando arrivano nel nostro Paese. Perché al momento sono soprattutto i volontari che offrono sostegno ai rifugiati. Per questo Anpas e la rete europea degli operatori umanitari Samaritan International lanciano la campagna «Quando i numeri diventano facce» che ha l’obiettivo di ricordare l’impegno dei volontari Anpas che portano soccorso alle persone che arrivano dal Mediterraneo, o IDC Serbia e ASB Germania accolgono le persone che prendono la rotta balcanica portando assistenza e soccorso.

venerdì 4 marzo 2016

Il «pasto buono» dei City Angels

Dal 1994, un gruppo di volontari, basco blu e casacca rossa, si aggira per Milano per assistere persone senza fissa dimora e in difficoltà. Sono i City Angels, i volontari dell’associazione omonima fondata da Mario Furlan, coach e giornalista, ma soprattutto persona di grande umanità che, con il suo progetto, contribuisce concretamente a migliorare le città.

Di Mario Furlan colpisce subito l’energia positiva. Lo abbiamo conosciuto di persona circa un mese fa, a Roma, dietro le quinte del programma del Tg2 “Tutto il bello che c’è”, uno spazio, nato in collaborazione con il Corriere Sociale, che tratta soltanto buone notizie e iniziative virtuose.

mercoledì 2 marzo 2016

A seed of fraternity from Texas...

I had just dropped my mom off to work before noon and decided to drive around the neighborhood to see the new houses that were being built. Two rounds around the block and fantasizing of moving into one of those mansions later, I snapped myself back into reality. I realized it was time for me to head home and text my mom that I reached home safely, or else she would wonder what took me so long to get home.

On the way out of the neighborhood, heavy traffic tested my patience before I drove straight into the middle of the two way intersection where I would turn onto the next road. That's exactly when another driver drove into the intersection and blocked the path with the end of her car so I would not be able to turn into my lane, and she was blocked from oncoming traffic. There we were at a complete stop in an intersection face to face, with traffic on each side, I had dropped my mom off so many times yet never experienced any trouble like this before. I was not upset at this point until I saw the driver's body language. She was nodding her head as if I had done something terribly wrong, she just kept nodding her head and that made me so angry. Her body language through the window made me respond with "what are you trying to do here lady!?", as if she could hear me. It took all my might for me not to honk at her. She made me so mad with the way she looked at me. All of a sudden the traffic cleared a little and we were able to move past each other from what could have been the most awkward intersection exchange ever.

domenica 28 febbraio 2016

Come valorizzare la diversità

65 giovani con diverse forme di svantaggio (sindrome di down, disabilità fisica e psichica, carichi di famiglia, marginalità, povertà, immigrati), 58 percorsi di orientamento, 17 percorsi di formazione e 47 placement. Questi sono alcuni dei numeri del progetto “Active For Youth” finanziato da Barclays e realizzato da Fondazione Adecco per le Pari Opportunità.

Il progetto partito a fine 2013 con il fine di favorire, attraverso la realizzazione di percorsi di orientamento e formazione, l’avvicinamento al mondo del lavoro di giovani in condizioni di svantaggio e promuovere in Barclays una cultura che valorizzi la diversità, attraverso la realizzazione di attività di informazione e sensibilizzazione dei dipendenti di Barclays, a marzo 2015 ha portato a percentuali di placement dei beneficiari dell’81%.
La centralità della persona e il dialogo costante con la rete che opera nell’ambito dei servizi sociali e per l’impiego e con il mondo aziendale, sono stati i due elementi peculiari dell’approccio.

venerdì 26 febbraio 2016

Teen invents super smart sleeping bag made for and by the homeless

A teen is helping out the down-and-out in more than one way.

Emily Duffy, a 16-year-old from Limerick, Ireland, has invented a lightweight sleeping bag that improves the quality of life for homeless individuals.

The idea, which Duffy explains in the video, came to her when she was doing a fundraiser for a homeless shelter.
“I wanted to develop a sleeping bag that would solve some of the problems with existing cloth bags,” Duffy told The Irish Times.

mercoledì 24 febbraio 2016

Argentina: vacanze solidali “low cost”

Giovani per un Mondo Unito di varie province dell’Argentina e del Paraguay, si sono trasferiti per più di una settimana a Salta, nel nord dell’Argentina, per una vacanza all’insegna della solidarietà.

El Espinal è un paese in provincia di Salta, al nord dell’Argentina. 35 giovani argentini e paraguaiani, tra i 18 e i 30 anni, si sono dati appuntamento lì, dal 3 all’11 gennaio, per fare insieme delle “vacanze low-cost, ma ad alto livello di unità”, come le hanno voluto chiamare. Hanno aderito, infatti, alla proposta della Pastorale del Turismo – Programma di Sviluppo del Turismo Solidale, portato avanti da quella regione.

domenica 21 febbraio 2016

Malattia: il limite trasformato in ricchezza

La testimonianza di Giulio Ciarrocchi a margine della Giornata mondiale del malato (11 febbraio), da 21 anni alle prese con le gravi conseguenze di un ictus.

«Uscendo da casa il 3 maggio di 21 anni fa per raggiungere la banca dove lavoravo, non pensavo certo che la sera non vi sarei tornato. Un forte mal di testa aveva costretto i miei colleghi a portarmi d’urgenza in ospedale. Avevo 49 anni, una vita professionale ben avviata, una promozione imminente, una bella famiglia con tre figlie dai 18 ai 14 anni. Improvvisamente mi sono ritrovato su una carrozzina che neppure riuscivo a governare perché, oltre all’uso della gamba, avevo perso anche quello del braccio. Ero diventato un nulla: dovevo essere aiutato a mangiare, lavarmi, vestirmi… dipendevo in tutto dagli altri.

venerdì 19 febbraio 2016

Facing the fear of missing out​

Social media helps our awareness of what is going on in the world grow, but sometimes that amount of information can be paralyzing

Fear is not new — it’s part of our human condition and in the right moments helps us avoid dangerous risks. But the things we fear may change depending on where and when we live: be it wild animals and famine to high speeds or flying.

Today’s technology and social media in particular have highlighted another: FOMO, the fear of missing out. Out of all my options, did I choose the best one? Are others having more fun than I am? Do I have weekend plans fun enough to post pictures of on my social media wall? Am I keeping up with news from my hometown and high school or college friends despite living in another city?

mercoledì 17 febbraio 2016

Papa Francesco a Guadalupe: “Chiamati a costruire nuovi santuari"

Ai piedi della Madonna più amata dai messicani e nel cuore della cristianità latinoamericana, Bergoglio ha lanciato un vibrante appello a costruire "nuovi santuari" in famiglia, nella comunità, nella cultura e nella propria vita. Un messaggio storico, in cui il pontefice invita a non lasciarsi vincere da dolore e tristezza

Dopo un percorso intenso per saluti e incontri, Papa Francesco ha concluso la sua giornata di sabato con una grande celebrazione eucaristica nella Basilica di Guadalupe a nord di Città del Messico.

domenica 14 febbraio 2016

Providing much more than food

When a Texan mission’s friars were called away, this couple continued serving the homeless

Working with the homeless in our town of Fort Worth, Texas, has been one of the greatest sources of joy for my husband and me for the last several years. It’s not so much about providing these people with food in a loving environment, but rather addressing the poverty of loneliness, apparent loss of dignity and love. Those most in need of love among the homeless population are often those most difficult to love: the mentally ill, physically ill, addicts, alcoholics, ex-convicts and those unable to perform the basic functions of good hygiene.

venerdì 12 febbraio 2016

Il principio di fraternità esiste?

In occasione del convegno “La cattedra del dialogo”, abbiamo intervistato il prof. Filippo Pizzolato, docente di Istituzioni di diritto pubblico presso la Bicocca e di Dottrina dello Stato presso l’università cattolica del Sacro Cuore di Milano, su come declinare in politica la dimensione della "cura dell'altro"

“Il principio, etico e giuridico, di fraternità non prevede scarti sociali” è stato il titolo di uno degli incontri ospitati presso la diocesi di Reggio Calabria-Bova del ciclo la “Cattedra del dialogo”. Il coordinatore delle iniziative, prof. Antonino Spadaro, spiega così il senso del “dialogo”: «L’obiettivo, di fronte a integralismi e chiusure di varia natura, è quello di creare un luogo e un’occasione di incontro fra credenti di altre religioni, e credenti e non credenti, nella speranza di realizzare un libero e fecondo confronto culturale».

mercoledì 10 febbraio 2016

“We have to talk” - Diversity at work... and at home

Damiana Paras grew up in the Philippines, a country marked by different influences over the centuries from China, Spain and the U.S., but not really within a diverse society.

However, even if that country doesn’t have a lot of immigrants, she was used to building relationships with people from different cultures: “When I encountered the Focolare, I had the experience of meeting different people from different countries in Europe — and I enjoyed it.” She remembered how the Gospel-based experiences that the Europeans shared were universal, and she felt enriched by their world views and ideas, as they were by hers. Her six children also participated in Focolare youth meetings, and she encouraged them to be open to diversity.

domenica 7 febbraio 2016

Messina, Italia: Sognando un quartiere a misura di «monelli»

Messina, zona sud. Un lembo di terra come tanti ce ne sono nel Meridione italiano. Degrado e abbandono vestono la zona sin dagli anni ’50. Periodo in cui è sorto il quartiere Fondo Fucile, meglio noto da queste parti come il quartiere della “Chiesa che non c’è” perché il terreno su cui doveva essere edificata è occupato dalle baracche. Le prime sono arrivate da Giostra, altro quartiere molto povero, in attesa della costruzione e dell’assegnazione delle case popolari. Ma man a mano che le famiglie entravano nei nuovi alloggi, altre ne arrivavano ad occupare le baracche. Fino ai giorni nostri, in cui la Chiesa ancora non c’è, ma la baraccopoli sì.