lunedì 29 agosto 2011

Mi colpivano i canzoni

Mi chiamo Natalia e sono cinese. Nel 2005 sono venuta a Roma a studiare per due mesi con un progetto di scambio della mia università. Un giorno, mentre tornavo a casa, ho incontrato una anziana donna ungherese alla stazione degli autobus, carica di valige, che voleva fare un pellegrinaggio in Vaticano; cosi l’ho aiutata e ho partecipato per la prima volta alla Messa con lei. L’atmosfera in chiesa era molto bella, sacra: quel momento mi è piaciuto tanto, anche se non capivo quasi niente della liturgia. Alla fine quella signora mi ha spiegato molte cose e mi ha raccontato anche alcune esperienze un po' strane per me. Ma era la prima volta che sentivo parlare del cristianesimo.
Tornata nel mio Paese, ho conosciuto un gruppo evangelico e ho cominciato a frequentare degli incontri di lettura della Bibbia: era un modo di avvicinarmi in modo razionale a Dio. Capivo che Dio è onnipotente, è giustizia, è amore infinito. Ma era piuttosto una conoscenza teorica... Mi mancava ancora l'esperienza.
A un certo punto ho conosciuto una ragazza cattolica e siamo diventate molto amiche. Il suo modo di vivere mi piaceva. Un giorno mi ha invitato a partecipare ad una messa con tanti giovani, che mi hanno colpito tanto per la loro vivacità e la loro gioia. Poco dopo, quando cercavo una stanza in affitto, quella mia amica, che abitava in un appartamento con altre ragazze e doveva lasciarlo perchè stava per sposarsi, mi ha offerto di andare al suo posto.
Presto, abitando con quelle ragazze, mi sono accorta che anche loro avevano lo stesso stile di vita della mia amica. Ero molto meravigliata: in casa c'era sempre una grande armonia. Si facevano le pulizie a turno (e mi hanno insegnato come fare tante cose...), si mettevano insieme i soldi per fare la spesa, si cucinava insieme e, anche se lavoravamo in posti diversi, la sera mi aspettavano sempre per cenare. Eravamo come una famiglia. Questo modo di vivere l’amore reciproco mi attirava sempre di più.
Un giorno ho accettato il loro invito e sono andata con loro ad un incontro di giovani. La prima cosa che mi ha colpito sono state le canzoni: la melodia e le parole erano stupende. Ho cominciato a partecipare anche agli altri appuntamenti; ad esempio, il martedì sera c'era la Messa per i giovani. Mi piaceva molto anche quando ci incontravamo per raccontarci le nostre esperienze sul Vangelo.
Piano piano mi hanno raccontato di più della loro vita che era stata trasformata dall'esperienza di Chiara Lubich, un'esperienza che era arrivata anche nel nostro Paese.
Mi sembrava di scoprire un altro mondo. Più conoscevo la spiritualità dell'unità e più volevo andare avanti. Ora, anche l'esperienza della GMG con tutti voi è una tappa importante di questa nuova scelta radicale di Dio che voglio fare.

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