mercoledì 23 luglio 2014

Social Day a Zurigo

Una decina di noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) abbiamo partecipato al Social Day di Zurigo. È una giornata dedicata alle persone bisognose. L’apertura della Settimana Mondo Unito che abbiamo visto in diretta il 1° maggio dalla Mariapoli Piero, Nairobi, ci ha dato il la all’appuntamento, che è cominciato in un clima di entusiasmo internazionale, di profondità e di gioia.
Erano previste cinque postazioni, sparse per la città di Zurigo, dove portare aiuto concreto e visitare le persone bisognose. Nella casa dei profughi, abbiamo giocato all’aperto con i bambini. Nonostante il tempo piovigginoso e freddo i bambini profughi, che non hanno un vero posto per giocare, hanno sentito l’amore fra noi e anche dopo tre ore di gioco non volevano lasciarli andare via.
Qualcuno ha fatto visita a una signora che è tanto sola e le ha dato molta gioia con il suo ascolto. Altri giovani ancora hanno aiutata una famiglia numerosa a fare le pulizie settimanali e hanno giocato con i bambini, dando così un sollievo ai genitori. Alcuni giovani hanno pulito le finestre presso un’altra famiglia. I genitori erano così contenti del lavoro svolto che hanno voluto offrire una cifra per un progetto sociale del Movimento.
La sera, i giovani hanno potuto raccontarsi le varie avventure ed esperienze della giornata cucinando e cenando insieme, condividendo la gioia nel cuore di aver amato e costruito tutti insieme un pezzetto di mondo unito.

La settimana seguente, una giovane ha organizzato un’intervista di 15 minuti con due gen alla radio Fisherman.FM (tenuta da giovani cattolici), in cui si è parlato dell’azione “SocialDay”, della Settimana mondo unito, della vita gen e di Chiara Luce: https://soundcloud.com/tags/social%20day.

lunedì 21 luglio 2014

Doctor with a “heart”

Imelda Palomino, a Focolarina, shares how she builds brotherhood and a sense of family in her profession as a doctor
Imelda comes from a simple family. She is the eldest of six siblings. Originally from Samar, the family transferred to Tacloban where the children went to school. She recalls how her middle class parents were always struggling to make both ends meet, although both of them were working hard. Her father taught them that life is only worth living if spent for helping others.
She fondly remembers, “Ever since I was young our house was always full of people seeking help: food to eat, employment, medicines, and even people asking for advice about their marital problems. My father was generous to a fault. He would buy different kinds of newspapers everyday just to help the newsboys finish their sales. Or he would buy fish from all the vendors who passed by the house even if we still had enough.”
As for her mother, she recalls, “My mother is more sensible and practical. Where my father was idealistic, my mother is realistic, even if she too shared my father’s passion for helping people. Mom was orphaned at a young age so she had to face the hardships of life early. She had a good sense of humour which could help us have a new perspective on a big problem with a good dose of laughter.”

sabato 19 luglio 2014

Bethlehem: A ray of hope – Raggio di speranza

“Hope in spite of Destruction – CWB” and “Associazione Culturale Dance Lab Harmonia” concluded the first Art and Dance summer camp. It was a 15-day camp that took place at the John Paul II foundation Headquarters in Bethlehem. Fifty boys and girls participated and performed in front of their parents. The festival was great!!
Vera Baboun, Mayor of Bethlehem, thanked Fr. Ibrahim Faltas and Antonella lombardo for this wonderful initiative that gave hope and happiness to the children in these difficult days of War. Antonella Lombardo, Director of the Arts and Dance lab in Italy expressed her happiness for the result of this work and she also declared that her team did many performances and camps but this one was very special. She said that despite the war and the big number of problems, Palestinians proved to be free in their will and work.
At the end of the festival that consisted of Jazz, Hip Hop, mid-air dancing, arts activities for the first time in Palestine, Fr. Ibrahim Faltas, CWB president thanked Antonella and her team and CWB team in addition to the children and their parents for this great work and this extraordinary festival. Initially, this festival was intended for the general public however, the participation was restricted to the actors’ parents due to the bad situation in the region. Notwithstanding the killing and destruction, there was happiness and the children’s smiles and laughter were enough to express the success of the event. At the end, Fr. Ibrahim declared that this festival will be repeated on annual basis and next year it will be a one month Summer Camp.

Italian Translation
“La speranza nonostante of Destruction” CWB e “Associazione Culturale Danza Laboratorio Harmonia” Fine del primo Art and Dance campo estivo
CWB ha chiuso le sue prime Arte e Danza campo estivo di 15 giorni che ha avuto luogo in sede della Fondazione Giovanni Paolo II a Betlemme con la partecipazione di 50 ragazzi e ragazze che si sono esebiti davanti ai loro genitori. Il festival era fantastico!

giovedì 17 luglio 2014

Da Latina alla Thailandia, il sogno continua

Continua il ponte di solidarietà tra i bambini di una scuola di Latina e i coetanei “karen” originari del Myanmar, che popolano i campi profughi del nord della Thailandia.
Tutto è partito da una semplice merendina buttata nel cestino e dalla sorpresa dei bambini nel sapere che ci sono persone che non hanno nemmeno da mangiare: “Maestra, cosa sono i bambini poveri?”, domandano. Così nell’ottobre del 2013 gli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria dell’I.C. “G. Giuliano” di Latina riescono a raccogliere un carico da inviare ai loro coetanei di un orfanotrofio di Mae Sot, nel nord della Thailandia. Poi, nell’aprile del 2014, partono altri 30 scatoloni pieni di giocattoli.
I costruttori di questo ponte di solidarietà sono sempre loro: i bambini di Latina e quelli di Mae Sot. Qualcosa li ha ormai legati e ormai non accenna ad allentarsi.
A metà maggio, alla presenza di 250 presenti, tra alunni, la dirigente scolastica, gli insegnanti, i genitori, i nonni e gli amici, viene presentato “Dal sogno al progetto”. Si sogna, infatti, la costruzione di una scuola per i bambini, tra i più poveri del mondo, che si trovano a 10.000 km di distanza. Si organizzano tante iniziative per raccogliere i fondi necessari per iniziare i lavori: una rappresentazione, una lotteria, la vendita di dolci fatti dalle mamme e dalle nonne dei bambini di Latina.
Alcuni negozianti della città, venuti a conoscenza del progetto e sapendo che sono i bambini di Latina a portare avanti l’iniziativa a favore dei loro coetanei meno fortunati, mettono a disposizione quanto riescono: ‘buoni spesa’, una macchina del caffè, pacchetti omaggio per week end al mare, abbonamenti per la stagione teatrale e quant’altro possa essere utilizzato per una lotteria. “È scaturita tanta sensibilità da parte della gente – raccontano –, oltre ogni possibile immaginazione. L’amore e la solidarietà fioriscono in mezzo alla società e dove meno te l’aspetti!”.

martedì 15 luglio 2014

Different strings but one musical score

“I have been engaged to my boyfriend for two years and both of us want to build a solid and lasting relationship. How can we develop mutual esteem and love as our differences begin to emerge, and our flaws or limitations appear before us. I am afraid that our love may weaken, and that our relationship may break up?”
- L.F.
The idea of engagement no longer seemed fashionable, yet recently the beauty and importance of this period, that is, the time to plan for a future with a strong base, is re-emerging.
The attention that Pope Francis gave to this topic, inviting young people from all over the world to celebrate and reflect with him on this theme for Valentine’s Day, made us understand that we must love one another not only with passionate feelings that idealize the partner, but also with an understanding of things, an acceptance of the other person, of his or her past and culture. Engagement and even marriage, in fact, are based on relationships built up together in time. It is an “everyday craft,” as Pope Francis calls it.