sabato 25 aprile 2015

Settimana Mondo Unito & Run4Unity 2015


Costruttori di fraternità
I Giovani per un Mondo Unito e i Ragazzi per l’Unità. Due eventi in contemporanea mondiale

Nell’attuale contesto internazionale di “terza guerra mondiale a pezzi”, l’ideale di un mondo unito sembra lontano. Insieme a tanti altri, anche le diramazioni giovanili dei Focolari sono impegnate a dare il loro contributo per fermare l’onda di violenza in atto, convinti che, per andare alla radice del problema, bisogna creare spazi di fraternità, mettere in pratica condivisione e solidarietà.
Due le iniziative che legheranno giovani e ragazzi nei cinque continenti: Settimana Mondo Unito e Run4Unity, 10 giorni di incontri e relazioni tra persone di diverse etnie, religioni e culture.
 

Settimana Mondo Unito 2015 “Fabric, Flavour, Festival. Discovering fraternity”
I Giovani per un Mondo Unito, come fanno da 20 anni, metteranno in rete le svariate azioni che realizzano nel proprio Paese, coinvolgendo istituzioni civili e religiose. Il focus è messo sul dialogo a 360°, con cristiani, appartenenti ad altre religioni, persone di convinzioni non religiose. L’evento centrale sarà a Mumbai, India, incentrato sul dialogo interreligioso e la galassia di civiltà e culture dell’Asia, quale dono per un mondo unito. Vi parteciperanno delegazioni di giovani di molti Paesi del continente e di altre nazioni, e tutti porteranno l’impegno che vivono nelle rispettive regioni del mondo. www.uww2015.com

giovedì 23 aprile 2015

Maria Voce all'ONU: Inventare la pace

Fonte: Servizio Informazione Focolari
22 aprile 2015
Inventare la pace
Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU su Tolleranza e Riconciliazione per Sconfiggere la Violenza

È una «situazione di gravissima disgregazione politica, istituzionale, economica, sociale», quella che viviamo oggi nel pianeta, «che richiede risposte altrettanto radicali, capaci di cambiare il paradigma prevalente». Così esordisce Maria Voce all’Assemblea Generale dell’ONU, nel secondo giorno di dibattito ad Alto Livello in corso al Palazzo di Vetro di New York su “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”. Un’iniziativa del Presidente Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser.
Nella prima giornata sono stati ascoltati i rappresentanti degli Stati Membri, che hanno sottolineato in vario modo l’enorme risorsa che la dimensione religiosa è per l’umanità. Nel secondo giorno, e dopo l’apertura di Ban Ki-moon, prendono la parola 15 leaders religiosi di diverse tradizioni e aree del mondo. Tra questi Maria Voce.

lunedì 20 aprile 2015

ONU: dibattito su tolleranza e riconciliazione. Interviene Maria Voce

Fonte: Servizio Informazione Focolari
21 aprile 2015 - 22 aprile 2015
Al Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati.
UN-03l 21 e 22 aprile 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU dibatte questioni legate alla “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”.
Il Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York avviene su iniziativa del Presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser. Partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati. Tra questi la presidente dei Focolari Maria Voce.
Il primo giorno dei lavori prevede interventi e un ampio confronto tra i rappresentanti degli Stati Membri. Il secondo giorno sarà incentrato sulle potenzialità della dimensione religiosa, con i contributi di leaders religiosi sul ruolo di gruppi e comunità nella promozione della tolleranza verso le diversità, nel sostegno della libertà di espressione e dei diritti umani e nel consolidamento di istituzioni e prassi sociali e politiche basate sul pluralismo e sulla cooperazione per il bene comune.
Maria Voce è invitata a intervenire come relatore nella tavola rotonda interattiva del secondo giorno. Sarà accompagnata da Ermanno Perotti, italiano nato a Rieti nel 1990, attualmente impegnato in un master in Development Economics. Maria Voce ha voluto la partecipazione anche di un giovane perché «in linea col lavoro che il Movimento dei Focolari fa in unità tra le diverse generazioni, radicato nel presente e guardando al futuro».
Alla tavola rotonda interattiva intervengono anche come relatori Abdallah bin Bayyah, presidente del Forum for Peace in Muslim Societies, David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi del American Jewish Committee, H. H. Samdech Tep Vong, Great Supreme Patriarch of the Kingdom of Cambodia, Beatriz Schulthess, presidente del Indigenous Peoples Ancestral Spiritual Council, Bhai Sahib Mohinder Singh, presidente del Guru Nank Nishkam Sewak Jatha. La moderazione è affidata alla giornalista della BBC Laura Trevelyan.
L’obiettivo del dibattito in programma è di identificare strategie tese a promuovere società pacifiche e inclusive, come radicale alternativa alle forze che alimentano l’estremismo violento. I risultati del dibattito saranno integrati nei contenuti dell’agenda per lo sviluppo per il dopo 2015 – che gli Stati Membri delle Nazioni Unite e altri attori internazionali dovranno formulare – nella quale i temi della tolleranza e della riconciliazione assumeranno un ruolo cruciale.

domenica 19 aprile 2015

“Outside – Look. Choose. Be” - 1° maggio a Loppiano

Outside – Look. Choose. Be
“Uscire – Guardarsi attorno. Scegliere. Essere”

      Ma uscire da dove? 
      Perché?
      Per andare dove?

      Domande impegnative oggi, in un mondo in movimento che sta facendo scelte forti, decisive, verso direzioni che stanno cambiando il destino di milioni di uomini e donne. E i giovani sono in prima linea, basti pensare alle migliaia di ragazzi europei e non, che si stanno arruolando nelle fila di pseudo-eserciti che per la “liberazione” di popoli interi prevedono morte, distruzione, guerra totale…

      «E noi Giovani per un Mondo Unito cosa facciamo? – si domandano Aurora e Luca, del Team organizzatore del Meeting – Vogliamo farci questa domanda insieme ai giovani italiani che parteciperanno al 1° maggio. Condivideremo progetti e ne faremo di nuovi per portare il nostro contributo di fraternità in questo tempo.Vogliamo farlo insieme perché una risposta efficace ha bisogno della potenza di un “popolo” che ha a cuore i destini della propria gente e del proprio Paese.
      La sfida di Papa Francesco ad uscire, andare verso le periferie del mondo non ci lascia in pace. Outside vuol essere un appello forte, una chiamata a raccolta rivolta a tutti i giovani italiani e non: usciamo dalla nostra “zona di conforto”, puntiamo lo sguardo sui tanti volti e luoghi della sofferenza e del disagio delle nostre società e diamoci da fare. Come? Lo scopriremo il Primo Maggio prossimo e insieme faremo le nostre scelte».

sabato 18 aprile 2015

Come una fenice

Mancava esattamente un mese al mio diciassettesimo compleanno e dal CVC (Catetere Venoso Centrale), vedevo defluire piccole ma infinite gocce di chemio, mentre dalle mie mani osservavo scivolare la mia vita insieme a grandi ciocche dei miei capelli ramati. Non me la sarei mai immaginata così la mia festa di compleanno, rinchiusa tra quattro pareti sterili di una stanza d’ospedale e come ‘’buon giorno’’ un prelievo del sangue.

La Leucemia mieloide acuta, che improvvisamente si era impossessata del perfetto funzionamento del mio sangue, aveva preso con sé, oltre ai miei boccoli, venti chili, le serate con gli amici, la spensieratezza adolescenziale e molto altro. Le avevo concesso di prendersi tutto, tranne l’accessorio più importante: IL SORRISO, che ho indossato tutti i giorni, sia durante i quattro cicli di chemio sia durante il trapianto di midollo osseo. Insieme al sorriso, mi sono armata di forza, di speranza e d’ironia, per cercare di scorgere quel piccolo spiraglio di luce e positività in quel mare immenso di buio e sofferenza. Ho ironizzato sulla mia calvizia chiedendo ‘’scusa’’ alle persone che mi stavano vicino se quel giorno non mi ero pettinata, ringraziavo la chemio per avermi fatto cadere tutti i peli, così evitavo di soffrire per la ceretta e, utilizzavo la piantana, che mi portavo dietro 24 ore su 24 per ricevere i farmaci, come se fosse il mio partner di ballo.