venerdì 28 novembre 2014

Argentina: Youth-Fest 2014 “double the madness”

For the first time the annual Youth-Fest which is held at the Citadel Lia in Argentina, had an encore, the show was repeated in front of a thousand people in a city 900 km. away, Mendoza.
Every year in September in the Citadel Lia, in Argentina, the Youth-Fest is held; this time it was entitled: “Let’s live this madness” which was expressed through a show wherein, in the midst of the celebration of Carnival, it showed how many people, by wearing masks, lose their identity, and become part of an unruly and faceless crowd.
The performance showed, through workshops, theatre, experiences, music and choreographies, the importance of the choice of a lifestyle that goes against the current, based on evangelical love.
The day was so beautiful and involving that it impressed and took in the 120 participants from Mendoza, a city at the foot of the Argentinian Andes, who left the Citadel Lia with the desire in their heart to repeat the Youth-Fest in their city.

mercoledì 26 novembre 2014

CURARE IL BAMBINO ATTRAVERSO LA MAMMA

Di Carlo Montaguti
Dagli studi demografici fatti negli ultimi anni in alcuni paesi dell’Africa dell’Ovest e del Sahel, tra cui paesi usciti da poco da conflitti armati, si osserva un livello molto alto di malnutrizione (più di 10% dei bambini sotto i 5 anni).
E’ uno stato endemico critico, secondo gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), poiché lo stato di nutrizionale dei bambini sotto i 5 anni è il riflesso della salute della popolazione. Gli stessi dati statistici mostrano che la malnutrizione è la causa diretta o indiretta del 50% della mortalità dei bambini, di quella fascia d’età.
Il nostro centro nutrizionale è nato nel 1999 per far fronte a questo problema, spesso sottostimato, nella regione di Tonkpi (Man).
Sensibilizzazione, mobilizzazione sociale e formazione
Dall’inizio, la sensibilizzazione sui rischi della malnutrizione acuta, le sue cause e conseguenze, si è imposta come base strategica di azione per coinvolgere le mamme. Abbiamo iniziato una formazione su come identificare e risolvere i problemi della malnutrizione, stimolando la comunità locale ad avere uno sguardo responsabile ed educativo verso i bambini.
Ambito di esecuzione
Il nostro Centro, conosciuto come Centro di Nutrizione Supplementare Focolari (CNS), funziona con un’equipe di 9 persone: alcuni sono professionisti e altre, le “mamme” spesso analfabete, sono state formate sul campo  e contribuiscono, dando il meglio di loro stesse. Ciò che ci spinge a continuare é un forte spirito di fraternità.

lunedì 24 novembre 2014

Mantenete la freschezza del carisma

Fonte: Avvenire
“Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Vi accolgo con piacere in occasione del Congresso che state celebrando con il sostegno del Pontificio Consiglio per i Laici. Ringrazio il Cardinale Ryłko, anche per le sue parole, e Mons. Clemens. Al centro della vostra attenzione in questi giorni ci sono due elementi essenziali della vita cristiana: la conversione e la missione. Essi sono intimamente legati. Infatti, senza un’autentica conversione del cuore e della mente non si annuncia il Vangelo, ma se non ci apriamo alla missione non è possibile la conversione e la fede diventa sterile. I Movimenti e le Nuove Comunità che voi rappresentate sono ormai proiettati alla fase della maturità ecclesiale, che richiede un atteggiamento vigile di conversione permanente, al fine di rendere sempre più viva e feconda la spinta evangelizzatrice. Desidero, pertanto, offrirvi alcuni suggerimenti per il vostro cammino di fede e di vita ecclesiale.

Revolving planets

“Our destiny is like that of the planets: if they revolve, they are; if they do not, they are not. We are, in the sense that the life of God, not our life, lives in us, if we do not stop loving for one moment... Love places us in God and God is love...
But Love, which is God, is light and with the light we see whether our way of approaching and serving our neighbour is according to the heart of God, as our neighbour would wish to be, as our neighbour would dream of it being if beside him or her there was not us, but Jesus.”

(Chiara Lubich's Meditations p. 43)

sabato 22 novembre 2014

Puro dono è la dote della terra

Scritto da Luigino Bruni
Le levatrici d’Egitto/14 - La "legge del mantello del povero" fonda un'altra economia
Logo Levatrici d Egitto“Se un uomo ha contratto un debito e se ha dato per denaro moglie, figli, figlie, o se li ha consegnati in servitù, durante tre anni essi lavoreranno nella casa del loro compratore o di colui che li tiene in servitù; ma nel quarto anno recupereranno la loro libertà” (Codice di Hammurabi).
Per capire e rivivere, qui ed ora, il grande messaggio delle ‘dieci parole’ donate da Elohim-YHWH, ci sarebbe bisogno di una cultura dell’alleanza, di una civiltà delle promesse fedeli, capace di patti, che riconosca il valore del ‘per sempre’. Una grande nota del nostro tempo è invece la trasformazione di tutti i patti in contratti, una nota che risuona sempre più forte fino a coprire tutti gli altri suoni del concerto della vita in comune. Lo vediamo con estrema nitidezza nell’ambito dei rapporti famigliari, ma anche nel mondo del lavoro, dove le relazioni lavorative che nel XX secolo erano state concepite e descritte ricorrendo al registro relazionale del patto, oggi si stanno sempre più appiattendo sul solo contratto.

giovedì 20 novembre 2014

EoC: work as a vocation

A young Italian girl gives up a promising career as an engineer to learn how to put the person with his dignity at the center of everything. An experience shared during LoppianoLab 2014
«Last year I was fortunate to have participated in a workshop of the Economy of Communion in Loppiano. There my eyes were opened: up to that moment I was still in the process of deciding on “what shall I do”, without asking myself “who am I”. I understood that work is a vocation: I had, therefore, to find my vocation, that which would make me happy.
I was concluding my university studies in biomedical engineering. In October, 2013 I graduated from the Polytechnic University of Turin, after presenting my thesis at the Polytechnic University of Lausanne in Switzerland. I spent 5 years at the Polytechnic, lessons 8 hours a day. I would study at night, spending entire days without building any true relationship with my colleagues. In certain famous environments, individualism is very strong, there is the fear of being overtaken and the professors also transmit the “anxiety of being the top”.