martedì 30 giugno 2015

Micheline, Congo: La felicità dell'individuo non consiste nella ricchezza materiale

Oggi, l'Africa in generale e quella sub-sahariana in particolare, sta vivendo momenti difficili della sua storia: guerre, terrorismo, epidemie mortali (Ebola, AIDS, malaria), fame, incremento demografico...

La maggior parte delle vittime di questa catastrofe che sta vivendo l’Africa sono i giovani. Essi vengono reclutati a forza nei gruppi armati, abbandonano le scuole per mancanza di sostegno economico, chi riesce a finire lo studio passa anni e anni senza lavoro.

Tuttavia, i giovani africani non vivono soltanto la sofferenza perché sono anche portatori di speranza nei loro Paesi, lavorando per il cambiamento, lottando per il benessere e la riconciliazione delle loro comunità spesso divise per motivi etnici, religiosi, sociali ed economici. Questi giovani sono attivi nella società civile, nei partiti politici e in varie iniziative per lo sviluppo del loro popolo.

giovedì 25 giugno 2015

A Bruxelles si dibatte su “Vivere insieme e accettare le diversità”

Sono 15 i leaders religiosi, 5 donne e 10 uomini, a rappresentare comunità cristiane, ebree, musulmane, induiste, buddiste e mormoni, di diverse aeree dell’Europa, invitati dalla Commissione europea per un dibattito su idee ed esperienze intorno al tema “Vivere insieme e accettare le diversità”. Per la Chiesa cattolica sono presenti il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente della COMECE e Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari.

Il dibattito è introdotto da Frans Timmermans, primo vice-presidente della Commissione e da Antonio Tajani, vice-presidente del Parlamento europeo incaricato per l’attuazione del dialogo.

martedì 16 giugno 2015

Korea - Y4UW Workshop 2015: Empathy

Warmest greetings from the Youth for a United World in Korea.

During the last weekend of May, one hundred Korean youths gathered together for the annual Youth for United World Korea workshop. This workshop was attended by many who were new to Y4UW and so the weekend was framed to introduce the movement with time spent learning about the ideals of Chiara and her vision of a united world through mutual understanding and love.

The weekend program consisted of icebreakers, a presentation on the works of Y4UW (both in the national and international context) as well as a program with the New Humanity Movement. While the preparation for the programs were not easy, each program played an important role to our theme of Empathy. Be it a time of laughter and festivities, or a time of introspection and meditation, the participants of the workshop showed great desire for understanding and passion through each of the activities. In the end, we were able to discover a new light within ourselves, as well as within each other.

giovedì 11 giugno 2015

La spiaggia solidale che aiuta i profughi

La scuola è finita e la temperatura sale. Insomma, è davvero arrivata l’estate. E la bella stagione – nonostante la crisi economica e sociale sia ormai diventata una condizione permanente – per molti è sinonimo di vacanze. Ma la spensieratezza che accompagna questi momenti non deve trasformarsi in cecità. A Bibione (Venezia), seconda località balneare per numero di presenze, questo lo sanno bene. E così,  accogliendo l’invito di Papa Francesco, hanno pensato bene di coinvolgere i turisti in arrivo (si stimano circa 6 mila presenze) in una raccolta fondi da destinare alle ragazze madri e ai profughi perseguitati da guerre e devastazioni.

Sul litorale veneto non ci saranno solo ombrelloni, lettini e sdraio. Ma anche tanta solidarietà. L’iniziativa, già battezzata “Bibione Charity For Family”, ha come partner la Caritas. E non a caso è stata annunciata per la prima volta al termine del convegno nazionale della Cei. In quell’occasione Giovanni Mazzarotto (presidente del consorzio di promozione turistica Bibione Live) e il vescovo Giuseppe Pellegrini hanno firmato simbolicamente il protocollo d’intesa che ha di fatto sancito l’altruistico ruolo di Bibione: questa è infatti la prima spiaggia a raccogliere fondi per le famiglie cristiane di profughi del Medio Oriente e per le ragazze madri ospiti della casa famiglia “Madre della Vita” di Pordenone.