domenica 19 maggio 2013

Papa Francesco nella veglia di Pentecoste

“Quando la chiesa diventa chiusa, si ammala. Pensate ad una stanza chiusa per un anno, una chiesa chiusa è ammalata, la chiesa deve uscire verso le periferie esistenziali, qualsiasi esse siano. Preferisco mille volte una Chiesa incidentata, piuttosto che chiusa e malata”. “Gesù ci dice andate, predicate, date testimonianza del Vangelo”. Lo ha detto il Papa, nella veglia di Pentecoste dedicata all’incontro con i movimenti, le comunità e le associazioni ecclesiali del mondo. Un evento festoso che ha portato in piazza San Pietro 200mila persone, il numero più alto dall'avvento del nuovo Pontefice. “Quello che è in crisi è l’uomo come immagine di Dio, una crisi profonda. In questo momento di crisi non possiamo preoccuparci solo di noi”, ha aggiunto il Papa, che nel suo disocrso ha risposto direttamente ad alcune domande rivoltegli durante la veglia. «Non dobbiamo diventare cristiani inamidati, ma coraggiosi».
http://www.youtube.com/watch?v=HxxT1mrEsrw

sabato 18 maggio 2013

Narciso e l’accidia

di Luigino Bruni
C’è un vizio che si sta insinuando anche nel nostro tempo di crisi, e che rischia di diventare una vera e propria malattia sociale. È l’accidia, una forma di malattia del carattere, dello spirito e della volontà. Nonostante la sua evidente pervasività, di accidia oggi si parla troppo poco, la si considera una parola arcaica e desueta, e i pochi che ancora ne comprendono il significato fanno fatica a considerarla un vizio. Per quali ragioni, infatti, dovremmo considerare un vizio lo scoraggiamento, la tristezza o la noia?
I fondatori dell’ethos dell’Occidente, dai greci ai filosofi medioevali, pensavano invece concordi che l’accidia fosse un grande vizio, cioè un vizio capitale, perché è all’origine (capostipite) di altre forme derivate di disordini o di malattie del vivere, quali la pigrizia, l’incostanza, l’incuria (che è la prima etimologia dell’accidia), la mancanza di senso della vita, la rassegnazione e le depressioni, a volte anche quelle cliniche. Per capirlo occorre tornare a quelle civiltà, e ricordare che per quell’umanesimo l’accidia minacciava non solo il bene del singolo, ma, come ogni vizio, anche il bene comune e la pubblica felicità, che sono il frutto dell’azione di persone dedite e impegnate.

venerdì 17 maggio 2013

"The human person" according to various African traditions




Source: www.focolare.org
A 10th course on enculturation has taken place at Mariapolis Piero’s Centre for Enculturation in Nairobi, Kenya. The 287 participants included clergy, laity and young people from all the geographic region of the African continent. 
Sub-Saharan Africa united in the thought of its peoples: “A land upon which to build a better future,” affirms Gisele Moulasta from Gabon, “not to stay closed in our own small world, but in order to be more and more open to the entire human family.” A statement charged with meaning, at the conclusion of the course on May 10-13, which gathered people together from several African nations.
This year’s course was also attended by a group of young people of the Focolare Movement from around the world who enthusiastically launched the “Sharing with Africa” Project, which is one of the many projects of United World Project. Simultaneously, United World Week 2013 was being celebrated in Burkina Faso where a project was carried out in a paediatric ward of a hospital. In Nigeria there was a Genfest attended by 1,000 Christian and Muslim youths, and in the Ivory Coast the United World Project was presented to the UNESCO National Commission.

giovedì 16 maggio 2013

LA MARCIA VERSO IL MONDO UNITO


Si moltiplicano in tutto il mondo, ad opera dei Giovani per un Mondo Unito (GMU), tante iniziative personali o di gruppo, nell’ambito del Progetto Mondo Unito (UWP). 
I Giovani per un Mondo Unito (GMU) ci raccontano alcuni dei tanti “frammenti di fraternità” in corso in tante parti del mondo dove loro sono presenti. Eccone alcune
, per cominciare:
Nuova Zelanda.“Ogni mese svolgiamo una diversa attività sociale. Nel nostro paese ci sono molte spiagge belle, accessibili a tutti: famiglie, giovani, corridori e bambini. Anche se la natura è generalmente considerata e rispettata, le spiagge non sono sempre pulite. Abbiamo contattato il comune della città di Wellington che ha accolto la nostra iniziativa fornendoci tutte le attrezzature necessarie per la pulizia. Con un gruppo di giovani per un mondo unito ci siamo incontrati un pomeriggio con i guanti e sacchi della spazzatura. La spiaggia scelta è stata una delle più popolate. Oltre a svolgere un servizio per la città, abbiamo costruito rapporti d’amicizia con tanti giovani coinvolti nell’iniziativa”.
“A Parigi, abbiamo organizzato una serata di solidarietà subito dopo lo Tsunami ed il disastro nucleare di Fukushima dello scorso anno. Nel corso della serata si è presentato il United World Project (UWP) e c’è stato un collegamento via internet con un gruppo di giovani per un mondo unito giapponesi. Essi ci hanno raccontato come hanno vissuto durante il disastro, cercando di aiutare le persone intorno a loro. Abbiamo potuto conoscere di più la comunità del Movimento in Giappone e la loro vita quotidiana.  Alcuni dei nostri amici presenti alla serata hanno scoperto l’importanza della solidarietà e la gioia di essere coinvolti in un progetto di fraternità. Il denaro raccolto è stato inviato in Giappone, per aiutare la comunità locale”.

Croazia, Mariapoli Faro: Il Genfest continua


Atmosfera di gioia che scoppiava in ognuno degli ottanta partecipanti all’incontro dei giovani nella Mariapoli Faro, il fine settimana del 4 e 5 maggio, arrivati da tutte le parti dalla Croazia
Con il titolo “Il Genfest continua” abbiamo cominciato i preparativi e davvero possiamo dire che abbiamo sperimentato la stessa gioia e carica del Genfest. 

Il programma era semplice: attraverso le nostre esperienze di vita abbiamo cercato di rivivere le stesse tappe della costruzione del ponte presentate al Genfest. Poi nei diversi workshop (su Ecomia di Comunione, sui rapporti–comunicazione, sport, arte, teatro, fotografia e musica) abbiamo cercato di creare comunione e approfondire rapporti autentici tra tutti i partecipanti, in modo che tutti sono stati protagonisti. Un dono tutto speciale sono stati gli abitati della Mariapoli.  

Fortissimo, come conclusione, l’aggiornamento di Stanislav, un Giovane per un Mondo Unito di Sarajevo che ha partecipato al viaggio in Terra Santa. Ci ha portato l’onda speciale di fraternità universale vissuta in quei giorni.
Ci siamo lasciati con una grande voglia di continuare a costruire rapporti veri con tutti ed una gratitudine per l'esperienza vissuta insieme!
I GMU dalla Croazia

mercoledì 15 maggio 2013

COSTA D’AVORIO: INCONTRO CON LA COMMISSIONE NAZIONALE DELL’UNESCO


“Qualche giorno fa, abbiamo avuto un appuntamento con il Segretario Generale della commissione nazionale dell’Unesco in Costa d’Avorio, il Prof. Lou Mathieu Bamba. Lui è filosofo, professore all’università di Cocody, la sua specialità anzi è l’etica della filosofia. Eravamo in quattro.
Abbiamo prima presentato il Movimento, il segretario conosceva perché lui è di Man, la regione dove si trova la cittadella del Movimento dei Focolari. Era al corrente che l’ONG del Movimento, “New Humanity”, è riconosciuta dall’Unesco ed anche che Chiara Lubich aveva ricevuto un “prix Unesco”. Dopo la presentazione, uno di noi  ha spiegato chi sono i Giovani per Mondo Unito (GMU), e un’altra ha presentato lo United World Project (UWP).
Prof. Bamba ha spiegato l’obiettivo dell’Unesco e il forte legame con i valori che noi abbiamo, esprimendo chiaramente la loro disposizione a collaborare con noi sia nelle attività che facciamo che nelle attività che loro portano avanti. Perciò, lui ci ha invitato di conoscerci di più per collaborare meglio.
Prof. Bamba ci ha dato tutta la sua disponibilità a riceverci per un’ulteriore presentazione dello UWP. Subito dopo, ha sigillato il suo impegno per il Progetto con la sua firma ed ha invitato i suoi collaboratori a fare altrettanto. Alla conclusione dell’incontro ci ha detto: “come farò a ricordarmi ogni giorno a vivere quell’impegno di fraternità, di pace? Bisogna che voi ci dite come possiamo fare.” Così abbiamo promesso di ritornare per consegnare il dado dell’amore, che in forma di gioco spiega l’arte d’amare.
Ci siamo salutati con una grande gioia nel cuore. Tramite questa visita, non solo abbiamo trovato delle persone con grandi responsabilità nello stato, ma abbiamo trovato anzittutto dei fratelli che anche loro vogliono impegnarsi per la fraternità universale.
I GMU della Costa d’Avorio”

SCATTO PER LA FRATERNITA'


I Giovani per un Mondo Unito dei Castelli Romani promuovono il Concorso fotografico: “Uno scatto per la fraternità”
I Giovani per un Mondo Unito dei Castelli Romani promuovono il Concorso fotografico: “UNO SCATTO PER LA FRATERNITA”, aperto a tutti gli amanti della fotografia, esperti e non!
Partecipare è semplice: basta mandare una fotografia sul tema della fraternità, declinata in tutte le espressioni, entro e non oltre il 24 maggio 2013. Sarà allestita una mostra con tutte le opere selezionate il 1° giugno 2013 a Grottaferrata durante la quale saranno  premiati due vincitori!
Il ricavato sarà devoluto interamente ad “EMERGENZA SIRIA“, un progetto promosso da Azione per un Mondo Unito (AMU).
In allegato, il volantino e il regolamento con tutte le info sulle modalità del concorso:
http://ge.tt/985ACDg/v/0
e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/ScattoPerLaFraternita
Per ogni informazione contattare: scattoperlafraternita@gmail.com

SETTIMANA MONDO UNITO 2013


COMUNICATO STAMPA:
United World Project in atto: oltre 700 frammenti di fraternità rilevate, primi risultati dell’osservatorio permanente.
Numerose sono state le iniziative messe in atto dai giovani in questa sedicesima edizione della Settimana Mondo Unito, per testimoniare l’unità e la pace, costruendo ponti di fraternità a tutti i livelli. “Il mondo unito comincia da me” dice un giovane francese, a sintetizzare l’esperienza di quest’anno, che li ha visti protagonisti in una miriade di azioni concrete a livello locale:
In Nigeria erano 1.000, cristiani e musulmani e di diversi gruppi etnici, che hanno partecipato al primo Genfest nazionale, presenti il governatore dello stato di Anambra e l’Imam della comunità musulmana. Uno dei partecipanti diceva: “Vedendo cristiani e musulmani insieme al Genfest, ho sentito che costruire l’unità non è un sogno ma una realtà”.
A Medan (Indonesia) i giovani hanno deciso di costruire ponti con chi soffre, visitando i malati di AIDS: “Non sapremmo dire chi è stato più contento... noi o loro. Ci hanno ringraziato tantissimo e noi vogliamo impegnarci a ritornare”.
In Burkina Faso, i giovani si sono recati in ospedale portando vestiti e sapone per gli ammalati, tanti di loro molto poveri. Non si sono limitati a consegnare i doni e a salutare i pazienti, ma si sono rimboccati le maniche per pulire reparti e cortile.
I giovani di Igarassu-PE, nel nordeste del Brasile, sono andati a trovare la poverissima comunità di Cuieiras che vive di pesca. Oltre ai giochi per i bambini, hanno dato vita alla “Fiera Mondo Unito”, dove le famiglie potevano scegliere vestiti e alimenti. Scrivono su facebook: “Siamo noi i ponti che possono superare differenze sociali e culturali”.
La Settimana Mondo Unito ha preso il via il 1° maggio da Gerusalemme, con una diretta mondiale che ha collegato i 250 giovani presenti lì, con migliaia di coetanei in tutto il mondo. Collegamenti “two ways" con Loppiano (FI), dove erano in 3.000, Mumbai e Budapest con più di un milione di persone raggiunte sulle reti sociali.
Ovunque si è presentato lo United World Project, articolato progetto mondiale, lanciato coi 12.000 presenti al Genfest di Budapest dello scorso settembre. Attraverso la raccolta firme sul sito www.unitedworldproject.org, migliaia di persone si stanno impegnando a vivere “la Regola d’oro”: “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”. Il Progetto, inoltre, ha messo in moto un osservatorio permanente che ha già raccolto oltre 700 schede di “frammenti di fraternità”, cioè, azioni fraterne quotidiane, occasionali o continuate, portate avanti da singoli o gruppi. Una mappatura della fraternità, principio dimenticato della modernità, ma motore della storia. Tutto questo materiale sarà presentato dapprima alle Commissioni nazionali Unesco di una trentina di Paesi membri e, in seguito, alla dott. Katalina Bogyay, Presidente della Conferenza Generale dell’Unesco a Parigi. Di recente, alcuni giovani sono stati ricevuti alla sede centrale dell’Unesco in Francia, alle Commissioni nazionali in Costa d’Avorio, Ungheria e Uruguay e da altre istituzioni interessate al Progetto, come il Senato Federale in Brasile e una rappresentanza della Commissione Europea e la Segreteria di Stato della Cultura in Portogallo.
Settimana Mondo Unito - Appuntamento annuale dei Giovani per un Mondo Unito dei Focolari che si propone di incidere sull’opinione pubblica, per testimoniare e promuovere l’unità e la pace a ogni livello. Nata nel 1996, è celebrata contemporaneamente in tutto il mondo con una miriade di azioni, coinvolge mass media e istituzioni civili e religiose. Con United World Project si chiederà alle istituzioni che sia riconosciuta di interesse internazionale, ampliandone le attuazioni e gli obiettivi.
Umberta Fabris (+39) 348 8563347  - Benjamim Ferreira (+39) 348 4754063