domenica 27 luglio 2014

PLEASE, DON’T FORGET US!

This is the heart felt appeal that resonates in each one of us. It is cried out to us by the Christians living in the Middle East and urges us not to remain passive in front of such a drama that is being perpetuated before our very eyes.
“Don’t forget us!” How can we ignore this cry! As Christians and as men and women of this planet, we cannot remain passive in front of such situations of conflict that people live in many parts of the world.
For this reason we join Pope Francis’ heartfelt prayer for peace, especially in the land of Jesus. May every endeavour be made in order not to use weapons and to avoid so many innocent deaths.

We want to assure our Christian sisters and brothers, and all other people belonging to different faiths, that we won’t forget them. We take a daily commitment to offer our day to day life and to pray to the Almighty so that violence might stop.  That dialogue between the concerned parties might open up and that we might have the “courage of peace.”

sabato 26 luglio 2014

SIRACUSA SUMMER 2014

COMUNICATO STAMPA:
Progetto «SIRACUSA SUMMER 2014: da qui riparte la fraternità».
Il Progetto è promosso dall’Ufficio del Difensore dei Diritti dei Bambini del Comune di Siracusa ed è realizzato dai “Giovani per un Mondo Unito”, espressione giovanile del Movimento dei Focolari, in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Siracusa, l’Osservatorio Povertà e Risorse della Caritas di Siracusa, l’Associazione Azione per Famiglie Nuove - Sicilia, la Cooperativa “L’Arcolaio”, con il patrocinio gratuito dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche ed Universitarie del Comune di Siracusa e Assessorato Politiche Sociali e della Famiglia.
Il Progetto si configura come un Campus che si svolgerà all’interno del VI Istituto Comprensivo Nino Martoglio (via Caracciolo, Siracusa), dal 26 luglio al 9 agosto 2014, ed è rivolto prioritariamente ai ragazzi (6 - 13 anni) di due quartieri periferici del territorio siracusano, Acradina e Tiche, con particolare riguardo alla zona compresa tra via Italia 103 e viale dei Comuni: quartieri caratterizzati da alta complessità e nodi critici, con la presenza anche di immigrati.
Il Progetto prevede la presenza di 120 giovani animatori (18-30 anni) provenienti da diverse regioni italiane, che si alterneranno in due turni settimanali e che saranno ospitati presso la stessa Scuola. Al mattino (dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì delle due settimane) i giovani cureranno azioni laboratoriali e d’animazione che coinvolgeranno i minori presenti all’interno del quartiere. Le attività laboratoriali saranno effettuate all’interno dello stesso Istituto Martoglio, e saranno incentrate soprattutto su: sport e tornei, ecologia/riciclo, teatro, giornalismo, danza, musica, pittura, tinteggiatura localiNel pomeriggio degli stessi giorni (ed anche nelle giornate di sabato e domenica) i giovani animatori saranno impegnati in momenti di formazione, aperti anche a tutti i giovani della città di Siracusa, che prevedono l’approfondimento di alcune tematiche:
  • Accoglienza e immigrazione: attiviamo la fraternità
  • Le periferie d’Italia: confronto tra le diverse periferie delle proprie città
Il programma prevede la visita, la condivisione della cena e momenti di musica e animazione con i minori non accompagnati presenti nella comunità di prima accoglienza di Priolo e la condivisione e scambio di esperienze con alcune famiglie di Augusta “tutori” dei minori stessi. In particolare la serata del 29 luglio sarà dedicata alla festa per la fine del Ramadan.

venerdì 25 luglio 2014

NON DIMENTICATECI!

È la frase che riecheggia in ognuno di noi, rivoltaci dai cristiani del Medio Oriente e che ci spinge a non restare inermi davanti al dramma che si perpetua davanti agli occhi di tutti.
Non dimenticateci”, non possiamo farlo. Come cristiani e come uomini e donne di questo pianeta, non possiamo restare passivi di fronte alle difficili situazioni di conflitto che si vivono in tanti punti del mondo.
Per questo ci uniamo all’accorata preghiera di Papa Francesco chiedendo la pace, specie nella terra di Gesù. E perché si percorrano tutte le strade possibili che escludano l’uso delle armi e si evitino così tante morti innocenti.

Vogliamo assicurare ai nostri fratelli cristiani, ma anche a quelli di altre fedi, che non li dimentichiamo. Che ci assumiamo l’impegno quotidiano di offrire e di pregare l’Onnipotente perché si fermi la violenza, perché si apra il dialogo tra le parti coinvolte e perché si abbia il “coraggio della pace”.

giovedì 24 luglio 2014

WARAY ngaRUN: a day for unsung heroes


We all know what happened to Tacloban last November. We saw it. We felt sad about it. And many of us acted upon it, but most have stopped after the hype stopped as well. But when I met the Youth for a United World from Tacloban, they inspired me to continue on.
They are from Tacloban City and neighbouring towns. They are students and young professionals. All of them are survivors of the typhoon, and their lives were changed after Haiyan. They lost their houses, swam in high current water to reach safety, walked for miles to reach their loved ones and even looted from stores in order to feed their family and friends. They were victims, but decided to do something about it.
I met them last May when they presented us with a proposal: to conduct a fun run in Tacloban. I was a little hesitant at first, but what got my attention was the name they thought of: WARAY ngaRUN, a play of words in the Waray Language. WARAY ngaRUN derived from a waray phrase “waray ngaran” which means “nameless”, is a solidarity run event. It aims to commemorate the unsung heroes and nameless victims of the typhoon, and at the same time, have awareness that more help is needed in typhoon-struck areas. They also want to tell the world that the young people are not indifferent, but can be active proponents of change. The proceeds of the event is for the START AGAIN PROJECT, which is also a project by the young people to help the areas that was devastated by the typhoon, especially in terms of education.
What touched me most was that these protagonists were victims themselves. They could easily rely on others for assistance, but instead they decided that they, as victims, can do something. They can help their fellowmen. They can be the support that their fellow Taclobanos were looking for. As Edward, one of the young people from Tacloban said, “We organized the run as our ‘thank you’ to everyone who anonymously stood by us when we had no food, clothing and most of life’s conveniences. It was inevitable to reciprocate; deep inside us we wanted to creatively respond and be a ripple of kindness to our fellow survivors.”

mercoledì 23 luglio 2014

Social Day a Zurigo

Una decina di noi Giovani per un Mondo Unito (GMU) abbiamo partecipato al Social Day di Zurigo. È una giornata dedicata alle persone bisognose. L’apertura della Settimana Mondo Unito che abbiamo visto in diretta il 1° maggio dalla Mariapoli Piero, Nairobi, ci ha dato il la all’appuntamento, che è cominciato in un clima di entusiasmo internazionale, di profondità e di gioia.
Erano previste cinque postazioni, sparse per la città di Zurigo, dove portare aiuto concreto e visitare le persone bisognose. Nella casa dei profughi, abbiamo giocato all’aperto con i bambini. Nonostante il tempo piovigginoso e freddo i bambini profughi, che non hanno un vero posto per giocare, hanno sentito l’amore fra noi e anche dopo tre ore di gioco non volevano lasciarli andare via.
Qualcuno ha fatto visita a una signora che è tanto sola e le ha dato molta gioia con il suo ascolto. Altri giovani ancora hanno aiutata una famiglia numerosa a fare le pulizie settimanali e hanno giocato con i bambini, dando così un sollievo ai genitori. Alcuni giovani hanno pulito le finestre presso un’altra famiglia. I genitori erano così contenti del lavoro svolto che hanno voluto offrire una cifra per un progetto sociale del Movimento.
La sera, i giovani hanno potuto raccontarsi le varie avventure ed esperienze della giornata cucinando e cenando insieme, condividendo la gioia nel cuore di aver amato e costruito tutti insieme un pezzetto di mondo unito.

La settimana seguente, una giovane ha organizzato un’intervista di 15 minuti con due gen alla radio Fisherman.FM (tenuta da giovani cattolici), in cui si è parlato dell’azione “SocialDay”, della Settimana mondo unito, della vita gen e di Chiara Luce: https://soundcloud.com/tags/social%20day.