“Rendi visibile il cambiamento”. Il titolo del meeting annuale dei Giovani per un Mondo Unito (GMU) dei Focolari della regione a nord di San Paolo. Non solo uno slogan. Domenica, al Centro Congressi della cittadella dei focolari di Vargem Grande Paulista, i giovani lo hanno mostrato con i fatti e col linguaggio e la creatività loro tipica: canzoni impegnate, coreografie, tante tante testimonianze, in un dialogo vivo tra palco e sala. Sin dalle prime battute si è respirato un clima di festa. Immediato il coinvolgimento dei giovani che affollavano l’auditorium. E’ questo che vogliono: il cambiamento.
E’ possibile. Lo ha dimostrato Fernanda che da anni lavora con i ragazzi di Jardin Margarida, un barrio di periferia. Lo sport può essere il campo di allenamento per crescere. Le regole del gioco, improntate alla fraternità. Si prepara una nuova generazione di politici. Con la scuola Civitas promossa dal Movimento politico per l’unità. Ne parla Pedro. E racconta di una campagna elettorale dove tutto è trasparenza e dialogo aperto con i cittadini. Si può stare nel campo dell’arte e tener fede ai propri valori? Luis Felipe ha rischiato. Un pezzo teatrale importante è da lui modificato per non tradire le sue scelte. Lo sorprende l’entusiasmo del direttore. Anche se soli si può cambiare una scuola fatiscente. Narjara coinvolge compagni e professori.
Protagonisti non sono solo i GMU ma anche i coetanei delle molte opere sociali fiorite dalla spiritualità dei Focolari. E’ così che un giovane padre di famiglia racconta il suo riscatto dal baratro della droga. E’ uno dei molti giovani della Fazenda di Esperanca. A sorpresa sul palco appaiono figuranti da circo. Sono i giovani di P. Renato Chiara che così attirano i ragazzi di strada per offrire loro una casa. L’elenco potrebbe essere ancora lungo….
Dove la forza del cambiamento? Il Vangelo fatto vita, la forza dell’unità. Lo ha rilanciato Chiara Lubich in video. Hanno fatto eco i canti: “E’ una corrente di unità che cambia questa umanità per la presenza di Dio tra noi”. Da lui promessa a chi è unito nel suo nome, nel suo amore. E’ un nuovo segnale di speranza. Segnali imprevedibili erano venuti da San Paolo dove in 100.000 giovani, per primi avevano accolto la croce della GMG. E altre migliaia nelle tappe sinora percorse. E’ una corrente nuova che si respira qui in Brasile dove si prepara sin da ora il grande appuntamento del 2013.
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