sabato 12 novembre 2011

Chi dice che i giovani sono passivi?

In occasione di un incontro dei giovani di Milano è stato invitato Raffaele Cardarelli, esperto nel campo della comunicazione pubblicitaria da più di venti anni attivo in questo campo. Il sucesso di questo incontro sulla visione della donna attraverso i media ha portato un entusiasmo tale tra le giovani presenti che ha portato alla decisone di replicare questo incontro, ma questa volta aperto anche ad altri giovani e agli adulti, cercando di puntare soprattutto agli educatori.
L’appuntamento ha riscosso interesse e ci siamo resi conto di quanto la comunicazione ci tocchi da vicino in ogni  aspetto della nostra vita. Purtroppo non abbiamo gli strumenti adeguati per avere un approccio critico nei confronti del messaggio pubblicitario che riceviamo e che creiamo”.
Da questo pensiero è nata l’idea di un progetto più organizzato e strutturato della durata di un anno. Questo incontro sarà rivolto ai giovani dai 14 ai 30 anni, in modo particolare ai ragazzi delle scuole superiori e dell’Accademia di arti visive di Santa Giulia (partner del progetto). L’obiettivo è di produrre conoscenza e consapevolezza dei linguaggi dei media, fornendo alcune chiavi di lettura, con riferimento a tre questioni sociali di particolare rilevanza nel territorio bresciano: le dipendenze giovanili (alcol e droga); la multiculturalità; il rapporto uomo-donna. Queste tematiche saranno affrontate sia attraverso delle conferenze che con dei lavori di gruppo più ristretti affinché tutti possano esprimersi e contribuire al progetto.
Al termine del percorso i ragazzi realizzeranno tre campagne pubblicitarie sulle tematiche sociali affrontate che saranno presentate alla cittadinanza nell’autunno 2012 e pianificate sui media.
In questo progetto non ci crediamo solo noi giovani, ma ci credono tante altre persone provenienti da realtà diverse, come per esempio il  Sindaco di Brescia che ha patrocinato il progetto e in più occasioni ha espresso parole di apprezzamento.
Il primo incontro del 22 ottobre sono presenti ben 390 ragazzi. Tre ore di approfondimento dei linguaggi pubblicitari e di dialogo che ci hanno stupito anche per l’attenzione e la partecipazione dai parte dei giovani.
Erano presenti alcuni giornalisti  di testate e TV che si sono fermati per buona parte del programma e ci hanno intervistato i giovani per un mondo unito presenti: una buona occasione per dare visibilità a questa iniziativa e lanciare anche attraverso i media il nostro messaggio di fraternità.
I Giovani per un Mondo Unito di Brescia

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