“Siamo a Ratisbona, un'antica città bavarese al confine con la Rep. Ceca e l'Austria.
Terza puntata del progetto "Forti senza Violenza" - Tra il 21 - 24 Novembre il progetto ha unito 250 studenti da due realtà abbastanza diverse tra loro: la cattolica scuola “Bischof Manfred Müller Schule“ e il Centro di Recupero Sociale “Sozialpädagogisches Zentrum St. Leonhard“.
Gli studenti di entrambe le scuole hanno trattato il tema della violenza, cercando di sviluppare la propria autostima e sperimentare l'importanza del coraggio di osare la condivisione, tolleranza, e il profondo rispetto sociale. Parole alte, ma ben messe in pratica anche nelle piccole cose…”.
Per tutta la settimana, si è lavorato nei 14 laboratori: dal catering al workshop della sicurezza e dalla batteria e canto, al teatro e arti figurative. Mettersi in gioco quindi, per “stuzzicare“ i talenti e - perché no? - affrontare un compito enorme: un musical professionale…”. “… Un giornale locale ha scritto: “E’ stata una lezione che certamente va ben oltre ciò che la scuola da sola può insegnare. E' una lezione alla nostra società di come promuovere e sostenere i giovani più deboli con persone che comprendono il cristianesimo nella sua essenza: cioè nella chiamata a vivere con il prossimo ed essere per l'altro.”
“23 novembre - Serata finale con lo “Streetlight“ nella Donau-Arena:
“Wow, che cosa grandiosa hanno messo in piedi in così breve tempo, davvero impressionante!” così scriveva il giornale locale il giorno dopo.
Lo si poteva capire anche della risposta del pubblico di Ratisbona che con 4.000 presenti ha accolto con entusiasmo il frutto del nostro comune lavoro.
Favorevole approccio anche da parte della città nella persona del sindaco Joachim Wolbergs che ha patrocinato il progetto.
Resta gratitudine profonda per quanto “hanno udito le nostre orecchie e hanno visto i nostri occhi”:
“Dove non c'è amore metti amore e troverai l'amore… L'abbiamo sperimentato davvero!”
Un'insegnante: “Quando sono entrata nella classe il primo giorno non ho visto la persona che doveva gestire il laboratorio ma una luce che poco a poco ci ha avvolti tutti.”
Una studentessa: “Quando era giunta la notizia che avremmo dovuto preparare un musical, ho deciso di non partecipare e continuare con le lezioni normali. Già il primo giorno dei Laboratori ho visto però che l’atmosferaera molto bella e si lavorava bene senza stress. Ho deciso di impegnarmi e sono felice di averlo fatto.”
Un giovane: “Ho trovato assolutamente belli i giorni del progetto, perché abbiamo fatto molte cose insieme! Quello che ho trovato molto interessante: che ieri quando siamo entrati nel Donau-Arena tutti ci guardavano con rispetto, perché stavamo per fare un musical. La serata è stata davvero grandiosa, perché la storia di Charles e Jordan è così emozionante.”

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