Bangkok: “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date”
Come la maggioranza della gente, anch’io sono andato di corsa ai grandi magazzini per far provvista di cibo e soprattutto d’acqua. Arrivato alla scala mobile… mi accorgo che tanti escono con grande quantità di bottiglie nei carrelli; comincio a sudare: “Sono in ritardo…non avremo acqua potabile, cosa darò da bere ai miei?”. Appena arrivo dentro, domando alla prima persona che incontro: “Scusi, dov’e’ il reparto dell’acqua?” Mi risponde, col suo carrello pieno di bottiglie: “Inutile che vada, è finita”. Sbianco in viso… lei mi nota e fa: “Non si preoccupi: prenda uno dei miei pacchi: anzi, no, ne prende due che è meglio.” Rimango tramortito: “Colpito e affondato”, mi dico! Ringrazio con un gesto di ‘wai’, come si fa da queste parti. Lei, contenta, va via…
Compro altra merce e telefono a parenti e amici per sentire come stanno con l’alluvione. Dopo un po’ vado ancora al reparto acqua: più vuoto che mai! Arriva una giovane signora, con bambina e nonna e freneticamente mi chiede: “C’è acqua?”. Ed io: “Inutile cercarla, è terminata”. Sbianca in faccia, trema… la bambina mi guarda, la nonna anche: che faccio? “Non si preoccupi: prenda un pacco della mia: anzi prenda anche il secondo”. Rimango di nuovo senz’acqua. Lei sorride che di più non si può, così anche la bimba e la nonna. Io parto sereno: non ho acqua per casa. Ma chi vede in Cielo sa che ne ho bisogno per la mia famiglia. Arrivo a casa: “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date”. Passano poche ore e alla radio annunciano che hanno riparato la falla nel canale dell’acqua potabile e che ci sarà acqua. Qualcuno ha pensato all’acqua per me e per la mia famiglia. La sera racconto e tutti sono felici: “Date e vi sarà dato”. Mi sembra che il Cielo sia pieno di stelle stanotte…
L.B
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