sabato 11 maggio 2013

FRANCIA: SETTIMANA MONDO UNITO 2013


Nel quadro della Settimana Mondo Unito una sessantina di giovani studenti e di giovani professionali si sono riuniti ad Arny, nella cittadella vicino a Parigi, nel week end del 27 e 28 Aprile sul tema: “L’altro e le sue differenze, freno o trampolino di lancio?”
Provenienti da differenti regioni della Francia, cristiani, musulmani o senza convinzioni religiose, hanno condiviso le loro differenze come tante ricchezze sperimentando che ‘vivere insieme, è possibile’!
“Ho trovato dei giovani molto simpatici, tanto aperti, con un buon ambiente anche grazie ai canti” spiega Alexis, chiaramente contento del suo primo incontro col movimento dei Focolari. “Sin dalla prima sera, per montare le tende, c’è stato molto coinvolgimento. Ero un po’ spaventata per questo, perchè non sono tanto compentente per queste cose ma insieme ce l’abbiamo fatta” rimarca Clarisse. “Qui si sono creati dei rapporti molto facilmente, non c’erano barriere” riprende un altro. Si può essere se stessi, certi che l’altro non ci giudica”.

Questo era un incontro di ritrovo con la maggior parte di coloro che hanno partecipato al Genfest a Budapest, nel settembre dell’anno scorso. Tutti hanno rivisto con forte commozione i video e le foto di questo evento internazionale ancora vivo nell’anima e nella vita di ciascuno.
“Rivedere queste immagini è stato come un boomerang di gioia” esulta Anne-Laure. “Mi sono ricordata degli impegni che ho preso nel mio cuore davanti a Dio in quel momento là, nel pieno dell’evento del Genfest”.
Ma i due giorni trascorsi insieme hanno permesso di andare un po’ più in profondità fino ad arrivare a dire che nonostante tutto le differenze sono una ricchezza, la vita quotidiana non è poi così facile. Allora come poter superare le paure e creare delle condizioni per un vero dialogo costruttore di fraternità? Dopo una riflessione in piccoli gruppi, i giovani sono riusciti a fare emergere le 10 buone pratiche risultato delle loro esperienze.
“Il mondo unito comincia da me” enuncia il primo punto: affinchè il mondo cambi, bisogna decidersi e cominciare da se stessi, facendo il primo passo”.
“Delle buone pratiche e non delle teorie”, sottolinea Alexandre, venuto per la prima volta: “Ho visto che voi le avete messe in pratica subito al mio riguardo”.
E’ con un flashmob finale, rappresentante la costruzione di un ponte, che i francesi hanno voluto esprimere il loro impegno. Sono state queste 150 persone – piccole e grandi – presenti sul posto, in questo week end, ad associarsi volontariamente.
Un week end che ha fatto così bene, come ha confidato anche Céline: “Sono arrivata qui senza voglia di niente, perchè la vita quotidiana non è più cosi’ semplice. Ma grazie al vostro buono umore, ho visto che non mi restava che esprimere il mio sorriso”.

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